Autore: ItalPress

  • Intesa Sanpaolo, arriva in Umbria”Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”

    Intesa Sanpaolo, arriva in Umbria”Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    PERUGIA (ITALPRESS) – “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour” arriva in Umbria. Il nuovo programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione.
    Una delegazione della Banca guidata dal Direttore Regionale Tito Nocentini ha visitato l’azienda Della Rocca Srl di Trevi (PG), che è stata premiata con una targa di merito, oltre ad essere inserita in un percorso di visibilità e sviluppo che comprende l’offerta di servizi evoluti e formazione.
    L’azienda – che gestisce il portale PapoLab dedicato a settori professionali quali la pasticceria, gelateria, bar locali ristoranti e fast food, ma anche estetica, tatuatori e studi medici – è un esempio concreto sul territorio di un’imprenditoria che ha saputo dare una svolta digitale al proprio business, investendo in una infrastruttura tecnologica e aprendosi a nuovi mercati e nuove opportunità. Il tour “Digitalizziamo” è un viaggio di valorizzazione di queste realtà, che unisce la chiave di volta della transizione digitale alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori.
    Il programma si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness, lanciato dal Gruppo a fine 2022 per sostenere proprio questa tipologia di aziende, tra le più colpite dagli effetti della crisi energetica e dell’impatto inflattivo: messi a disposizione 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale, oltre al rimborso delle commissioni sui micropagamenti POS, con ampio anticipo rispetto a tutti gli altri operatori.
    Della Rocca Srl è una delle 120 aziende selezionate in tutta Italia, tra le oltre 2000 candidate, scelte in virtù di una digitalizzazione dei processi interni o dei canali di vendita, della comunicazione di iniziative promozionali o per processi di fidelizzazione, per la loro presenza web e social fino alla spinta digitale dei sistemi di pagamento e dei rapporti bancari.
    Grazie al supporto di partner di prestigio come Alkemy, Cerved, Deloitte, Nexi e Visa, le aziende selezionate dal programma “Crescibusiness Digitalizziamo” saranno sostenute da Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina, anche in questo processo di perseguimento di obiettivi in chiave ESG. La svolta digitale rappresenta una priorità di sostenibilità per queste aziende, riducendone l’impatto ambientale – come nell’utilizzo della carta – offrendo servizi alla clientela anche a distanza, sfruttando le opportunità dei pagamenti digitali e delle molte leve che possono semplificare processi altamente impattanti.
    “Il supporto e la promozione della transizione digitale del Paese passa anche attraverso la valorizzazione degli esempi virtuosi di aziende che hanno una visione prospettica innovativa del business – commenta Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo.
    Il nostro Gruppo mantiene da sempre un dialogo costante con le realtà imprenditoriali del territorio, per conoscerle e recepirne le esigenze, sostenendo con strumenti finanziari e professionalità dedicate le scelte strategiche finalizzate ad obiettivi digitali e di sostenibilità”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Esposito “L’economia rallenta ma l’Italia regge meglio di altri Paesi”

    Esposito “L’economia rallenta ma l’Italia regge meglio di altri Paesi”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Per l’economia “c’è una fase complessiva di rallentamento mondiale” ma il sentiment delle imprese per il 2024 è ottimista, tanto che “circa un terzo prevede incrementi”. Lo ha detto Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne”, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
    Al momento, “i settori che stanno andando meglio in termini di produzione e di esportazioni sono i settori legati al made in Italy ‘non tradizionalè, per esempio la farmaceutica, il computer e l’elettronica. Sta andando molto bene il settore degli autoveicoli e abbiamo un pò di rallentamento in termini di produzione industriale per il tessile e l’abbigliamento, il settore del legno, la chimica e i prodotti raffinati: nel complesso, veniamo da un mese di agosto in cui l’incremento dell’export sui mercati extraeuropei è stato molto positivo”.
    Per Esposito “c’è sicuramente una fase di rallentamento”, ma “probabilmente a fine anno potremmo chiudere intorno al +1% del Pil: in questa fase anche i decimi di punto sono importanti, tenuto conto che comunque la nostra economia sta reggendo meglio per esempio di quella tedesca e di quella del Regno Unito e anche le stime che abbiamo rispetto alla media europea sono un filino più positive”.
    Qual è il sentiment delle imprese per il 2024? “E’ la prima volta che c’è quasi un 30% di imprese che, a oggi, non riesce bene a decodificare quale sarà l’andamento: c’è una fase di incertezza”, ma nonostante questo “soltanto un 4% delle nostre imprese prevede una fase di riduzione del fatturato e abbiamo circa un terzo delle aziende che prevede incrementi per il 2024 sia di fatturato, sia di esportazione”, spiega Esposito.
    Sull’occupazione, invece, “ci sono tanti segnali contrastanti: gli ultimi dati recenti danno la contrazione del tasso di disoccupazione come non avveniva da tanti anni e anche il tasso di partecipazione (cioè delle persone che partecipano al mercato del lavoro) è in crescita. Siamo comunque al di sotto dei valori medi europei, però se guardiamo l’Italia di qualche anno fa e l’Italia di oggi, il miglioramento c’è. Buona parte di questa crescita è avvenuta nei settori meno strutturati: industria, agricoltura e pubblica amministrazione hanno perso occupazione”, mentre “il settore terziario l’ha assorbita”. Si tratta però di “un settore meno stabile in termini di permanenza delle imprese e probabilmente anche in termini di condizioni contrattuali”.
    Negli ultimi anni, ricorda Esposito, “c’è un problema retributivo: tra il 2007 e il 2022, le retribuzioni hanno perso circa il 34% del potere di acquisto. La leva economica continua ad avere un peso importante”, ma occorre anche “un’attenzione agli aspetti retributivi in senso lato”, come il “welfare aziendale, uno degli aspetti che motivano sempre più i lavoratori, soprattutto quelli più giovani”.
    Secondo Esposito, “non ci può essere impresa senza imprenditori: il capitalismo familiare ha anche dei limiti, ad esempio le imprese familiari investono un pò meno nelle risorse umane rispetto a quelle non familiari. Le imprese familiari ‘giovanilì sono più propense a investire, probabilmente per un modello di formazione degli imprenditori più avanzato: questo è un aspetto sicuramente positivo, ma l’aspetto negativo è che in Italia si sta riducendo la propensione a fare imprenditorialità giovanile”.
    Tra Nord e Sud “il divario esiste, però le imprese del Sud stanno fortemente recuperando”, spiega il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne. “Per quanto riguarda gli investimenti green, nei prossimi tre anni le imprese del Mezzogiorno nel 47% dei casi faranno crescita”: questo dato “rispetto al triennio precedente è 15 punti sopra, quindi c’è un forte recupero, anche per quanto riguarda gli aspetti connessi all’investimento digitale e alle nuove tecnologie: circa il 43% delle imprese del Sud investirà in questo ambito”, sottolinea. Infine, sul Pnrr, “secondo le nostre rilevazioni circa un terzo delle imprese e si è attivato o si attiverà: non è un valore elevatissimo, ma è un valore abbastanza significativo. Chiaramente si stanno attivando in particolar modo sulle linee di attività che prevedono la transizione digitale e quella energetica”. Però “abbiamo circa un quarto delle imprese che non sa neanche di che cosa stiamo parlando, c’è ancora oggi un problema reale di informazione: su questo ci possono essere degli spazi di intervento interessanti, una comunicazione un pò diversa aiuterebbe”, conclude Esposito.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • La Fiorentina rimonta il Ferencvaros, finisce 2-2 al Franchi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina acciuffa nei minuti di recupero un insperato pareggio (2-2) dopo essere stata sotto di due gol e aver subito per quasi un’ora di gioco il Ferencvaros. Sono stati i cambi di Italiano a fare la differenza con Quarta e compagni prima storditi e poi risorti grazie agli innesti a gara in corso. Si mangiano le mani gli uomini di Dejan Stankovic incapaci di gestire un vantaggio che sembrava a un certo punto consistente e con l’inerzia della gara a proprio favore.
    Il match si incanala sui binari favorevoli alla squadra ospite fin dal primo tempo, visto che i gigliati giocano con ritmi compassati e commettendo un alto numero di errori. Il centrocampo viola è quello che soffre più di tutti e non è un caso che al 25′ Varga approfitta di un cross da destra di Ben Rohmane, quest’ultimo capace di farsi beffe di Biraghi. I padroni di casa accusano il colpo, pochissimi sono i palloni che finiscono fra i piedi di Beltran con il solo Bonaventura che prova a dargli assistenza.
    Dopo l’intervallo resta negli spogliatoi Biraghi ed entra Parisi, ma l’inizio ripresa è shock per la Fiorentina: prima un rigore assegnato per fallo di Ranieri su Varga poi revocato per fuorigioco nella fase iniziale dell’azione, quindi il raddoppio del Ferencvaros con un colpo di testa di Cissè su calcio d’angolo di Abu Fani. Sessanta secondi dopo Ben Romdhane centra anche un palo ma forse anche questa azione è viziata da offside. Poco prima dell’ora di gioco Italiano rivoluziona la sua squadra: fuori Mandragora, Maxime Lopez e Sottil e dentro Arthur, Kouame e Barak. Proprio quest’ultimo su calcio di punizione di Parisi al 65′ riporta in partita la Fiorentina: 1-2. Pochi istanti dopo l’ultimo cambio viola i gigliati trovano il 2-2 ma Nico Gonzalez mette dentro da posizione di fuorigioco. A trovare il pareggio finale è un altro subentrato, Ikonè su assist di Gonzalez, con quest’ultimo che al 95′ fallisce anche il clamoroso 3-2. In classifica viola a quota 2 punti, in testa con 4 Ferencvaros e Genk vittorioso per 2-0 sul campo del Cukaricki.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Toyota apre gli ordini del nuovo C-HR

    Toyota apre gli ordini del nuovo C-HR

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo Toyota C-HR è adesso ordinabile presso le concessionarie Toyota del territorio italiano. La nuova generazione di Toyota C-HR porta ad un livello superiore le qualità che ne hanno decretato in prima istanza il successo commerciale: design all’avanguardia, tecnologie avanzate e una gamma di powertrain Hybrid e Plug-in Hybrid capaci di percorrere ancora più distanza in modalità EV a zero emissioni. Il design è fedele alla linea stilistica della concept car “Toyota C-HR Prologue” svelata alla fine del 2022. Il design esterno dona alla vettura l’aspetto di “una concept car stradale”. Sarà disponibile con una gamma di quattro propulsori elettrificati, scelta che sottolinea il percorso multi-tecnologico di Toyota verso la carbon neutrality. La gamma motori comprende versioni Full Hybrid-Electric (HEV) da 1,8 e 2,0 litri e un modello Plug-in Hybrid-Electric (PHEV) da 2,0 litri. La Hybrid 2,0 litri è inoltre disponibile con il sistema di trazione integrale intelligente (AWD-i). Infine, tutti gli allestimenti del Nuovo Toyota C-HR sono equipaggiati con l’ultima versione del pacchetto di funzioni di sicurezza attiva e assistenza alla guida Toyota Safety Sense. Efficacia e funzionalità del sistema sono state migliorate per fornire una protezione ancora maggiore contro un ampio ventaglio di situazioni a rischio incidente e per ridurre lo stress alla guida. Nuovo Toyota C-HR è disponibile in 7 allestimenti: Active, Trend ECO, Trend, Lounge, GR SPORT, Lounge Premiere e GR SPORT Premiere, con questi ultimi due disponibili esclusivamente nei primi mesi di commercializzazione del modello.
    L’allestimento Active, disponibile esclusivamente in abbinamento al propulsore 1,8 HEV, rappresenta la porta di accesso al mondo di Nuovo Toyota C-HR.
    Un allestimento d’ingresso conveniente e già completo di tutti gli equipaggiamenti più importanti, quali: sistema di sicurezza attiva e aiuti alla guida Toyota Safety Sense di ultima generazione aggiornabile OTA, cerchi in lega da 17″, fari LED, Digital Cockpit da 12,3″, sistema multimediale Toyota Smart Connect con schermo da 8″ e smartphone integration wireless, telecamera posteriore, climatizzatore automatico bi-zona e interni in tessuto ecosostenibile. L’allestimento Trend, disponibile su tutte le motorizzazioni, aggiunge cerchi in lega da 18″, sistema multimediale Toyota Smart Connect con schermo da 12,3″ e navigatore integrato, fari Prisma LED, vetri posteriori oscurati, Ambient Light Spot e vernice metallizzata (finitura bi-tone disponibile con sovrapprezzo, ndr). La Lounge, ai vertici della gamma di Toyota C-HR, prevede un equipaggiamento completo, all’interno del quale troviamo diverse novità di prodotto introdotte con il lancio della nuova generazione, tra cui: tetto panoramico shadeless, Ambient Light a 64 colori, cerchi in lega da 19″, interni in suede e tessuto ecosostenibili, portellone posteriore ad azionamento elettrico, vernice metallizata bi-tone.
    L’allestimento GR Sport è disponibile esclusivamente con le motorizzazioni 2,0 HEV AWD-i e 2,0 PHEV. Sviluppato grazie all’esperienza di Toyota Gazoo Racing nel motorsport, esalta le velleità sportive di Nuovo Toyota C-HR grazie a dettagli ed equipaggiamenti dedicati rispetto alla Lounge: cerchi in lega da 19″ black, assetto sportivo, look esterno con dettagli esclusivi GR Sport, interni in suede e pelle sintetica ecosostenibile con loghi GR Sport.
    Merita un capitolo a parte l’allestimento Trend ECO, destinato esclusivamente alla motorizzazione 2,0 PHEV per la quale è stato studiato. Infatti, grazie al suo prezzo di listino e alle bassissime emissioni di CO2 – solo 19g/km nel ciclo combinato WLTP – l’allestimento rientra nella fascia ecobonus dedicata alle vetture Full Electric e può quindi usufruire degli incentivi statali ad essa dedicati. Completano l’offerta le versioni Lounge Premiere e GR SPORT Premiere. Disponibili esclusivamente nel periodo di lancio della vettura e in combinazione alle motorizzazioni 2,0 litri – HEV, HEV AWD-i e PHEV – rappresentano il top di gamma di Nuovo Toyota C-HR, aggiungendo alle rispettive controparti la nuova finitura bi-tone+ della carrozzeria, l’impianto audio premium JBL e l’Head Up Display. La Lounge Premiere si distingue grazie agli interni in pelle con cuciture a contrasto “Sulphur”, mentre la GR SPORT Premiere enfatizza l’animo sportivo di C-HR grazie ai nuovi cerchi in lega da 20″. Il istino di Nuovo Toyota C-HR parte dai 35.700 euro della 1,8 HEV Active per arrivare ai 51.900 euro della 2,0 PHEV GR Sport Premiere. La motorizzazione 2,0 HEV parte da un listino di 41.200 euro con l’allestimento Trend, mentre la trazione integrale intelligente AWD-i prevede un sovrapprezzo di 2.500 euro. Chiude l’offerta delle motorizzazioni la 2,0 PHEV, che in allestimento Trend ECO ha un prezzo di listino pari a 43.700 euro.
    Nel periodo di lancio, su tutta la gamma di Nuovo Toyota C-HR, è previsto uno sconto di 3.750 euro in caso di permuta o rottamazione e finanziamento Toyota Easy Next. Questo porta il prezzo di attacco di Nuovo Toyota C-HR a 31.950 euro relativamente alla versione 1,8 HEV Active. Per quanto riguarda la versione 2,0 PHEV in allestimento Trend ECO lo sconto sale a 6.750 euro grazie agli ecobonus statali in caso di rottamazione, il che fa scendere il listino a 36.950 euro. L’arrivo in concessionaria di Nuovo Toyota C-HR in motorizzazione HEV è previsto per il mese di dicembre, mentre le versioni PHEV arriveranno in concessionaria a marzo.

    foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

    (ITALPRESS).

  • L’Atalanta vince a Lisbona, 2-1 allo Sporting

    L’Atalanta vince a Lisbona, 2-1 allo Sporting

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Una gara dai due volti, ma ciò che conta è il risultato. L’Atalanta strappa una vittoria importante in casa dello Sporting nella seconda giornata del girone D di Europa League. Finisce 2-1 per i nerazzurri il match del Josè Alvalade: decisive le reti di Scalvini e Ruggeri nel primo tempo, inutile il gol dagli undici metri di Gyokeres. Vittoria fondamentale per gli uomini di Gasperini in testa al gruppo a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa dello Sturm Graz che ha vinto 1-0 sul campo del Rakow.
    Gasperini non ha voluto correre rischi nelle scelte iniziali, il tecnico dei nerazzurri si è affidato al solito tridente composto da Lookman e Koopmeiners, con De Ketelaere come riferimento offensivo. Modulo speculare, o quasi, per i padroni di casa, con Gyokeres supportato da Paulinho e Goncalves. Il rammarico per il punto contro la Juventus ha dato una spinta in più ai nerazzurri, padroni del campo per tutto il primo tempo: De Ketelaere e Lookman hanno iniziato a duettare con maggiore costanza sin dai primi minuti, Zappacosta sulla destra ha trovato intere praterie per sgasare.
    L’Atalanta ha giocato sul velluto creando occasioni a ripetizione, la rete che ha sbloccato la partita è arrivata al 33′ quando Scalvini, servito da Zappacosta, è riuscito a deviare il pallone da dentro l’area piccola. Nel giro di dieci minuti è arrivata anche la seconda rete, quella di Ruggeri: l’esterno mancino, dopo un tiro respinto di Adan, ha ribadito in rete a porta praticamente sguarnita.
    L’approccio del secondo tempo da parte degli orobici è stato totalmente differente, il quarto d’ora iniziale ha portato gli uomini di Amorim a spaventare un’Atalanta meno propositiva: il gol su calcio di rigore di Gyokeres al 31′ della ripresa ha dato una spinta ulteriore ai padroni di casa, nel giro di due minuti Musso ha blindato la porta con due ottimi interventi. A nulla è servito il forcing finale da parte dei padroni di casa, i nerazzurri sbancano Lisbona e comandano il girone a punteggio pieno.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Con la campagna Marevivo-BAT ridotto del 59% l’abbandono dei mozziconi

    Con la campagna Marevivo-BAT ridotto del 59% l’abbandono dei mozziconi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TRIESTE (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici, tra cui parchi, giardini, piazze e strade, viene smaltito in modo improprio, abbandonando il mozzicone a terra. In Italia c’è ancora poca consapevolezza del fenomeno del littering di mozziconi e piccoli rifiuti e della necessità di arginarlo, al punto che il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni, che porta gravi conseguenze per l’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento, con ricadute negative non solo dal punto di vista sociale, ma anche dei costi dei servizi di igiene urbana.
    La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, realizzata per il quarto anno consecutivo da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, nasce proprio per contrastare questo fenomeno, che si origina da un gesto – abbandonare un mozzicone o un piccolo rifiuto nell’ambiente – spesso considerato “piccolo” da chi lo compie perchè non ha contezza dei grandi danni che può provocare alla flora e alla fauna terrestre e marina. Dal 2021 la campagna ha consentito di risparmiare al Pianeta un totale di 3.164.676 mozziconi, pari a 1,56 tonnellate. Un numero che potrebbe coprire uno spazio di 326 ettari pari a circa 466 campi da calcio.
    Per la sua 4^ edizione la campagna ha coinvolto Milano, Napoli, Trieste e Firenze, e ha previsto oltre ad attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini anche un monitoraggio di dati satellitari di alcune aree di maggior afflusso di persone delle città coinvolte realizzato da JustOnEarth, start up italiana specializzata in Intelligenza Artificiale, Computer Vision e Remote Sensing Satellitare. L’iniziativa ha consentito non solo di misurare l’efficacia di queste azioni, ma ha permesso anche di fornire alle Amministrazioni locali dati utili per capire e prevenire il fenomeno del littering. A questo si sono aggiunti anche sondaggi qualitativi sulla sensibilità ambientale dei cittadini e sulle principali cause del littering.
    Per informare e sensibilizzare le persone, nelle piazze di Napoli e Firenze è stata realizzata un’installazione di grande impatto: una ‘scena del criminè in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci o altri animali marini è stata posta la riproduzione gigante di un mozzicone e di altri rifiuti come simboliche “armi del delitto”.
    A Milano, invece, è stata presentata, nella cornice della Milano Design Week, “Re-generation”, l’opera di street art anamorfica dall’artista Cosimo Caiffa, in arte “Cheone”, per ispirare il pubblico attraverso l’arte sul tema della sostenibilità ambientale; mentre a Trieste è stata collocata la sagoma di oltre 20 metri di un delfino, il simbolo di Marevivo, al fianco della quale era presente la riproduzione in scala gigante di un mozzicone. L’installazione si è accesa con la proiezione di una “heat map” che evidenziava idealmente le aree colpite dal littering a basso, medio ed alto rischio. I volontari di Marevivo hanno inoltre distribuito oltre 30.000 posacenere tascabili e riutilizzabili in plastica riciclabile nei luoghi più frequentati delle città.
    Anche la SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, associazione di volontariato che si occupa della formazione e dell’impiego operativo dei cani da salvataggio nautico e dei loro conduttori, ha preso parte alla campagna attraverso la presenza in alcune spiagge del territorio nazionale per ampliare le attività di sensibilizzazione a favore della riduzione del littering.
    Infine, i comuni di Procida (NA), La Maddalena (SS), Lucca (LU) e Alatri (FR) hanno scelto di aderire a “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, implementando dei mini-toolkit per sensibilizzare i cittadini nei confronti del littering.
    I risultati finali della campagna sono stati presentati oggi a bordo della Nave Palinuro della Marina Militare alla presenza del Comandante Samuele Mondino, di Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo, Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia, Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth, Maria Cristina Pedicchio, Responsabile di Marevivo Friuli Venezia Giulia e Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste.
    Il monitoraggio, effettuato attraverso l’interpretazione con AI di dati satellitari e altre fonti da parte di JustOnEarth ha consentito di osservare, misurare, raccogliere ed elaborare i dati relativi al fenomeno del littering prima, durante e dopo le attività di informazione e sensibilizzazione realizzate durante la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, suddividendo il territorio urbano di ciascuna delle città in tre fasce di rischio (“alto”, “medio” e “basso”), incrociando i dati sul littering, le caratteristiche urbanistiche e la tipologia di azioni implementate in ciascuna di esse.
    La campagna ha portato a una riduzione media del 59% del littering da mozzicone nell’ambiente e, in particolare, -73% di littering a Milano, -62% a Napoli, -58% a Trieste e -43% a Firenze.
    Per la realizzazione di questa analisi JustOnEarth si è avvalsa di una tecnologia particolarmente avanzata di monitoraggio e intelligenza artificiale che ha permesso di interpretare e trasformare le immagini fornite dai satelliti del progetto “Copernicus” dell’Agenzia Spaziale Europea e da altre fonti, con un livello di precisione del 98,3%.
    I risultati della campagna e le analisi svolte vogliono anche essere elementi preziosi a supporto delle Amministrazioni locali per implementare una serie di accorgimenti nelle loro politiche ambientali: da una più efficiente localizzazione dei cestini sul territorio urbano ad una pianificazione più efficace dei turni dei servizi di pulizia stradale, fino al rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, tenendo in considerazione il grado di rischio delle differenti zone della città.
    I cittadini delle 4 città coinvolte, secondo un sondaggio qualitativo, hanno dimostrato una diffusa sensibilità sulle tematiche ambientali e dal quale si evince che in tutte le città sia stato alto il livello di attesa e soddisfazione verso la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” e si sia registrato un particolare ottimismo sull’utilizzo delle tecnologie nell’approccio a tematiche ambientali.
    Positivo anche il giudizio sull’utilità dei posacenere tascabili: a Napoli il 62,4% degli intervistati lo ritiene uno strumento utile di prevenzione dell’abbandono dei mozziconi, e il 59,1% sarebbe favorevole ad imporre l’obbligo di legge per i fumatori di averlo sempre con sè. Sulla stessa linea anche i dati di Milano, Trieste e Firenze dove rispettivamente il 38,5%, il 45,5% e il 53,8% dei cittadini lo ritiene utile, mentre all’obbligo di legge sono favorevoli sempre il 38,5% dei milanesi, il 43,2% dei triestini, il 49,6% dei fiorentini.
    ‘Dei 6 trilioni di sigarette fumate in tutto il mondo, 4,5 finiscono ogni anno nell’ambiente. Solo in Italia se ne contano 14 miliardi. I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più diffusi sulle spiagge e tra i più presenti nel Mediterraneo, insieme a bottiglie, tappi, lattine e a tanti piccoli oggetti che si sminuzzano e diventano microplastiche, minacciando gravemente il mare e la nostra stessa salute. I risultati incoraggianti della nostra campagna PGGC ci dimostrano, ancora una volta, quanto sia importante investire in attività concrete per promuovere e sensibilizzare – dice Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali Marevivo -. Quest’anno abbiamo distribuito oltre 30.000 portamozziconi, anche in spiaggia, affisso pannelli informativi e provocato cittadini e istituzioni installando nelle città coinvolte la oramai celebre ‘scena del criminè. Proprio qui, grazie all’utilizzo della tecnologia basata sul rilevamento satellitare, si è registrata una diminuzione della dispersione dei mozziconi media di quasi il 50%. I dati emersi ci spronano a proseguire con questo importante lavoro congiunto di ricerca e analisi, necessario anche per rafforzare il dialogo con le Istituzioni. In Italia c’è ancora poca consapevolezza sul problema del littering: il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni e nessuno teme sanzioni amministrativè. ‘E’ importante, quindi – aggiunge – non solo educare al corretto conferimento di questa tipologia di rifiuti ma anche lavorare affinchè le leggi già esistenti siano applicate e fatte rispettare. In questi 4 anni abbiamo fatto tanto, ma non è ancora abbastanza. Noi andremo avanti perchè siamo convinti che solo l’unione di tanti piccoli gesti corretti può portare ad un cambiamento realè.
    “BAT è da sempre impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow, per ridurre l’impatto del proprio business sulla salute, adottando standard ambientali sempre più elevati in tutte le fasi della propria catena del valore e lo fa anche grazie ad iniziative come ‘Piccoli gesti, grandi criminì – sottolinea Fabio de Petris, amministratore delegato di BAT Italia -. Questa campagna ha un ruolo fondamentale nella nostra agenda H-ESG, grazie ad un approccio scientifico basato sui dati, a partnership autorevoli, ad attività e impatti misurabili, in grado di stimolare una sinergia virtuosa tra Istituzioni pubbliche, aziende e cittadini e i risultati che presentiamo oggi ne esprimono il successò.
    ‘Come BAT siamo orgogliosi di aver coinvolto anche quest’anno Trieste, insieme ad altre città italiane, nel progetto ‘Piccoli gesti, grandi criminì, che rappresenta un approccio virtuoso alla sostenibilità sociale e ambientale, grazie alla sua capacità di unire una costante attività di sensibilizzazione al monitoraggio di dati satellitari – spiega Andrea Di Paolo, presidente di BAT Trieste -. I risultati della campagna triestina, che evidenziano una riduzione del 58% del littering, dimostrano come il connubio tra innovazione tecnologica e informazione possa fare da volano a un approccio sostenibile. Campagne come questa hanno la capacità di incidere positivamente sulla realtà territoriale promuovendo una maggiore consapevolezza sull’impatto che può avere un corretto smaltimento di mozziconi e piccoli rifiutì.
    “Per migliorare l’ambiente nel quale viviamo è necessario in primis cambiare l’approccio culturale, e ciò è possibile solo rendendo accessibili, a cittadini e amministrazioni, le corrette informazioni – commenta Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth -. JustOnEarth, avvalendosi di propri sistemi di Intelligenza Artificiale e machine learning, misura ed interpreta quasi in tempo reale e senza alcun limite di tempo e spazio, fenomeni quali l’inquinamento prodotto dal flusso antropico, la quantità di littering, la qualità dell’aria ad esso correlata e molto altro. Interpretando dati provenienti da satelliti ed altre fonti e sviluppando simulazioni predittive, grazie anche alla realizzazione di digital twins delle città prese in esame, è possibile intercettare problemi e dare le giuste informazioni a comunità e a PA, che si dimostrano, anno dopo anno, sempre più proattive e sensibili alle tematiche ambientali, consentendoci di riscontrare risultati sempre più incoraggianti, come quelli oggi presentatì.
    – foto ufficio stampa BAT Italia –
    (ITALPRESS).

  • Duello Mercedes-Ferrari in Qatar, Perez “Imparato da Suzuka”

    Duello Mercedes-Ferrari in Qatar, Perez “Imparato da Suzuka”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – A due settimane dal Gran Premio del Giappone, la Formula Uno torna con il 17esimo appuntamento del Mondiale, in programma sul circuito di Losail, in Qatar. Un felice ritorno, questo, che vedrà infatti nel weekend di Doha un nuovo esordio dopo quello effettivo avvenuto nel 2021. Questo grazie al look totalmente rivisto del paddock, ma anche delle molteplici specifiche di pista, con asfalto e cordoli rimessi completamente a nuovo e, in alcuni casi, modificati per rendere più equilibrato il set up del circuito. Quest’ultimo, tuttavia, ha mantenuto le sue caratteristiche di base, come curve veloci e una pista nel complesso molto rapida, all’apparenza perfetta per le prestazioni mostrate fino a questo momento dalla Red Bull. Proprio nel weekend in cui Max Verstappen potrebbe conquistare il suo terzo titolo iridato – distante aritmeticamente soli tre punti – è stato Sergio Perez a fare il punto in occasione della conferenza stampa alla vigilia del weekend qatariota. Weekend, oltretutto, caratterizzato dal formato sprint, che torna dopo l’ultimo disputato ben cinque gare fa a Spa, in Belgio. “Siamo alla ricerca di un trend simile alla gara fatta in Giappone, visti i tanti tratti ad alta velocità della pista – ha da subito esordito Perez – Tutto il Gran Premio sarà molto interessante considerando la presenza del formato sprint, la sola sessione di prove libere in cui troveremo un tracciato più veloce di almeno due o tre secondi e quella di qualifiche serali in cui le condizioni saranno ancora differenti. Abbiamo imparato da ciò che non è andato bene a Suzuka, principalmente in che direzione muoverci rispetto all’assetto della vettura”. Proprio in Giappone è arrivata la vittoria numero quindici della stagione di Verstappen, seguito in classifica mondiale dallo stesso pilota messicano, il quale resta consapevole che questo possa essere “il risultato migliore che posso ottenere, e perciò ho voglia di esprimermi al mio miglior livello per le restanti sei gare”. Una lotta per il secondo posto che, per quanto concerne invece il campionato costruttori, coinvolgerà Mercedes e Ferrari, contendenti più che credibili per l’obiettivo dichiarato da entrambe da qui a fine stagione. “Il secondo posto nel campionato costruttori resta il nostro obiettivo – ha detto in conferenza George Russell – ed è quello che in quanto Mercedes vogliamo raggiungere alla fine della stagione. Con la Ferrari saremo vicini fino all’ultima gara – ha proseguito il britannico – anche se adesso ci stiamo concentrando anche sulla macchina dell’anno prossimo perchè il secondo posto costruttori è importante ma altrettanto lo sarà come inizieremo il nuovo campionato tra qualche mese. Anche in gara le cose non saranno differenti. La sprint mescolerà le carte, ma certamente saremo in lotta con le Ferrari”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Relife lancia una nuova linea di prodotti antiage

    Relife lancia una nuova linea di prodotti antiage

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Relife Italia ha lanciato, in occasione dell’apertura della 25esima edizione del Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà, contesto in cui i più grandi player del settore della medicina estetica si riuniscono per svelare le novità che caratterizzeranno i prossimi trend del mercato, Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide, trattamento professionale antietà.
    Forte del suo approccio all’avanguardia, che mira a promuovere un nuovo modo di affrontare i trattamenti per la pelle e che considera proprio quest’ultima lo specchio di un benessere olistico completo, Relife – Azienda di medicina estetica del Gruppo Menarini – si pone da sempre l’obiettivo di aiutare le persone a raggiungerlo attraverso soluzioni di alta qualità basate sull’innovazione scientifica.
    Da qui, e dall’esperienza dei ricercatori dell’università di Firenze, nasce Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide, una linea di prodotti (crema ridensificante, siero rigenerante e contorno occhi rivitalizzante) Made in Italy nonchè un trattamento professionale antietà capace di garantire, attraverso la sua speciale formulazione, una pelle dall’aspetto più giovane e luminoso.
    Al cuore, il Kp1 “Key Peptide One” inibitore dell’enzima serina che – oltre a proteggere il collagene dalla degradazione modulandone il suo turnover – grazie alla combinazione con ingredienti specifici (tra cui acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare) previene l’invecchiamento, proteggendo la pelle.
    “Il peptide Kp1, frutto di oltre 10 anni di ricerca presso l’Università di Firenze, è un derivato della Serpina A1, l’inibitore fisiologico della serina proteasi. La nostra ricerca ha dimostrato che il Kp1 aiuta a incrementare i livelli del collagene nella pelle, proteggendolo dalla degradazione”, afferma Paolo Rovero, Professore Ordinario di Chimica Farmaceutica presso la Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze.
    E’ con l’avanzare dell’età, infatti, che la capacità della pelle di reintegrare il collagene in modo naturale arriva a diminuire anno dopo anno dell’1.0% – 1.5%1 generando, di conseguenza, la comparsa di linee sottili e rughe più profonde.
    “Proteggere il proprio collagene è il primo step anti-aging per dare più vita alla propria pelle” afferma Chantal Sciuto, specialista in dermatologia e medicina estetica che continua: “Il corpo inizia il suo naturale processo di invecchiamento a circa 25-30 anni. Momento in cui la sintesi del collagene non solo rallenta, ma crea un disequilibrio della pella che via via diventa sempre più secca, spenta e meno tonica. Le prime linee sottili cominciano a segnare il volto, divenendo con il tempo vere e proprie rughe. Oggi contrastare l’aging cutaneo è una sfida che si aggiorna continuamente con nuove scoperte, alcune delle quali in grado di interagire efficacemente sui processi alla base del crono-invecchiamento”.
    E’ con Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide che Relife concretizza di fatto il suo approccio premium all’innovazione scientifica mettendo al servizio delle persone una linea unica e rivoluzionaria per contrastare i segni del tempo sulla pelle. “E’ una linea skincare innovativa e first-in class che grazie alla presenza del Kp1 agisce con un meccanismo d’azione completamente diverso da quello che caratterizza gli attuali prodotti sul mercato e che rispecchia a pieno i valori di eccellenza, qualità e scientificità della nostra Azienda” conclude Elena Di Foggia, Head of Marketing & Sales Relife.
    Alcuni studi suggeriscono che le serpine, particolare famiglia di proteine di cui Il peptide Kp1 fa parte, possono avere proprietà antiossidanti, aiutando a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e dal foto-invecchiamento. Hanno inoltre mostrato attività anche nella riparazione tessutale, in particolare nella riparazione della cute lesa e sembrerebbero promettenti in associazione a procedure ambulatoriali con laser e/o energy device” – afferma Ilaria Proietti, Specialista in Dermatologia e Medico Estetico, che continua: “KP1 potrebbe svolgere inoltre un ruolo importante nella regolazione dell’infiammazione cutanea, contribuendo a ridurre l’irritazione e le reazioni infiammatorie acute e croniche”.
    Contrastare l’invecchiamento cutaneo, le rughe di espressione e il cedimento tissutale continua ad essere per i pazienti una priorità per il raggiungimento di un benessere olistico completo. Se si considera che – secondo recenti ricerche – oltre l’80% dei “Baby Boomer” cerca soluzioni in grado di migliorare l’aspetto del proprio viso, così come i più giovani che sempre di più si affidano ai consigli del medico estetico per le proprie esigenze – Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide si configura come soluzione ideale e futuristica sul mercato, vicina e fedele ai desideri e alle richieste delle persone in fatto di well-being.
    -foto xh7-
    (ITALPRESS).

  • Approccio umano e Intelligenza Artificiale nel futuro del Retail

    Approccio umano e Intelligenza Artificiale nel futuro del Retail

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il Retail oggi non è più semplicemente un settore, ma una vera e propria practice cross industry complessa e life centered. L’Intelligenza Artificiale, sempre più pervasiva, l’omnicanalità, l’approccio Headless & Composable, la generazione di prodotti ibridi, sono elementi di innovazione fortemente interconnessi e imprescindibili, e stanno cambiando il significato del Retail e il suo futuro.
    La decima edizione di FashionAble World, l’appuntamento annuale di Retex e del suo brand Venistar con focus sul settore Fashion, Luxury & Design, torna ad alimentare il confronto attraverso le testimonianze di alcuni dei protagonisti del cambiamento.
    Obiettivo: indagare le modalità più efficaci per allineare le strategie aziendali ai driver dell’evoluzione in atto nel Retail, ovvero alle trasformazioni tecnologiche, culturali, ambientali e di business che impattano sul modo di creare relazioni significative tra i brand e i propri stakeholder.
    Al centro di FashionAble World 2023 il racconto di un cambio di paradigma sostanziale, il passaggio da aziende marketing oriented ad aziende Retail oriented, guardando alla Human and Artificial Intelligence, all’Omnicanalità, all’Headless & Composable, alle dinamiche di contaminazione tra brand, per finire con l’attenzione e la sensibilità per le tematiche ESG, sempre più imprescindibili per chiunque voglia fare business oggi.
    “Omnicanalità, Headless e approccio Composable sono elementi differenzianti per chiunque voglia fare Retail – dice Roberto Da Re, Industry Lead Fashion & Luxury di Retex e CEO Venistar – Ancora di più nell’ambito Fashion, Luxury & Design, i cui target da intercettare e fidelizzare sono soggetti a innumerevoli influenze esterne e riservano al processo di acquisto un livello di attenzione limitato. Conquistare il cliente non è più sufficiente: attrarlo, raggiungerlo su ogni touchpoint e offrire una esperienza di acquisto immersiva, seamless e il più possibile personalizzata, nel pieno rispetto del set valoriale e aspirazionale di ciascuno, è ciò che determina il successo di un brand”.
    FashionAble World 2023, moderato dalla giornalista RAI Maria Soave, è un’occasione unica per confrontarsi con i protagonisti del mondo Fashion, Luxury & Design ed esplorare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e dei Big Data nel mondo Retail. Il focus è, dunque, sulle innovazioni che stanno contaminando il DNA delle organizzazioni e dell’ecosistema in cui operano, generando un vantaggio competitivo e producendo valore per il cliente finale, in termini di esperienze di shopping personalizzate, senza frizioni e immersive. Uno spaccato unico per approfondire benefici, sfide e prospettive dei nuovi modelli operativi ad alto valore tecnologico, il termometro per valutarne l’impatto sulla produttività e sull’evoluzione del business delle aziende, oltre che sulla qualità della vita dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda.
    La plenaria affronta quattro principali aree tematiche.
    Omnichannel on-time Retail, per comprendere quanto, per cambiare le regole del Retail, sia necessario integrare al meglio canali digitali e fisici in un modello di unified commerce vincente.
    Non solo. La crescente sensibilità dei clienti per le tematiche ambientali non riguarda più solo la fase produttiva, con la ricerca di materiali e design sostenibili, ma anche i relativi processi di consegna, imballaggio e reso. Evidenziando come, con la corretta governance, i brand possano ottenere un impatto significativo sui processi aziendali deputati alla gestione del cliente e sull’ecosistema in cui operano.
    Headless & Composable Commerce, per analizzare insieme come alcune tecnologie, piattaforme e architetture utilizzate nella costruzione di progetti eCommerce siano fondamentali per avvicinarsi ai bisogni più o meno espressi dai diversi target di riferimento.
    Nella industry del Fashion, Luxury & Design, l’approccio Composable è sempre più spesso una chiave di volta indispensabile, oltre che la più sostenibile, per realizzare contenuti esperienziali di valore e creare pagine di prodotto uniche, in grado di catalizzare l’attenzione verso un articolo o la combinazione di articoli che maggiormente incontrano gusti, preferenze e caratteristiche di chi desidera procedere all’acquisto. Grazie all’Intelligenza Artificiale basata sul Knowledge Graph, inoltre, è possibile rendere “searchable” l’intera knowledge base aziendale. Uno scenario inedito, che apre nuove possibilità in ambito eCommerce, supporto clienti e agenti di vendita, consentendo di organizzare e gestire grandi quantità di dati in modo efficace, facilitare la collaborazione tra i diversi dipartimenti aziendali, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e accelerare le scelte di business data- driven.
    Human & Artificial Intelligence, per approfondire il tema del Life Centered Design, un approccio rigenerativo, reattivo e pluri-comprensivo che permette a designer e creativi di progettare uno spazio web in modo olistico, e che contribuisce a creare valore aggiunto per la natura, le comunità e l’economia. Anche in questo caso l’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo fondamentale, trasformando le nostre esperienze digitali, rendendole sempre più personalizzate, veloci e sicure, e influenzando intere filiere con le relative attività, competenze e professioni. L’obiettivo è costruire una strategia in cui l’AI possa concorrere in maniera significativa a rimodellare processi e potenzialità di crescita e sviluppo per i brand, innovando profondamente la user experience durante le fasi di navigazione, scelta e acquisto online attraverso la ricerca visuale, il virtual try-on, la ricerca vocale, le raccomandazioni di prodotto in real-time e i chatbot di assistenza più efficaci.
    Cross Brand & Hybrid Products, per confrontarsi su come l’Intelligenza Artificiale applicata ai marketplace online possa avere un impatto sulla sostenibilità dei brand ed esplorare alcune delle tendenze mainstream riscontrate nelle ricerche degli shoppers rispetto a marchi e prodotti che operano secondo i principi ESG. Massima l’attenzione da parte dei marketplace online nell’attuazione di politiche chiare sulla riduzione degli sprechi legati all’imballaggio e alla gestione dei resi, contribuendo così a creare una catena di approvvigionamento sostenibile. In forza del ruolo sociale sempre più attivo delle aziende, il percorso verso uno sviluppo sostenibile sta interessando in maniera particolare molti brand del Fashion, Luxury & Design, sempre più impegnati a promuovere le buone pratiche ESG nelle loro azioni produttive e nelle relazioni commerciali, e ad adottare politiche sostenibili per rafforzare la resilienza e creare valore.
    Le conclusioni della plenaria sono affidate a Beppe Severgnini, giornalista e scrittore, che offre la propria visione del ruolo giocato, all’interno del cambiamento culturale, dall’Intelligenza Artificiale, e la sua relazione con l’essere umano, profondamente cambiata negli ultimi anni. Un’analisi personale, che affronta il rapporto esperienziale tra marche e persone in un contesto complesso, in cui i consumatori sono sempre più evoluti e sempre meno disposti a scendere a compromessi valoriali.
    Al termine dei lavori si apre l’area immersiva, con una mostra interattiva composta da quattro isole tematiche, specchio dei quattro macro-topic di FashionAble World, per approfondire e sperimentare in prima persona le nuove soluzioni tecnologiche.

    – foto ufficio stampa Connexia –
    (ITALPRESS).

  • Sanità, l’inclusione possibile nella collaborazione azienda-fornitori

    Sanità, l’inclusione possibile nella collaborazione azienda-fornitori

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – I progetti a sostegno dell’inclusione delle persone diversamente abili trovano concretezza al Congresso SIFO 2023, l’annuale appuntamento della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO.
    Grazie a un accordo tra Italsky, società specializzata nell’allestimento di fiere e congressi, e la Cooperativa Vite Vere Down Dadi, organizzazione non profit per il sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, il personale messo a disposizione dalla cooperativa entrerà a far parte dello staff in forze all’evento SIFO 2023. Ad ospitare il personale della cooperativa è lo stand di Pfizer, azienda farmaceutica che ha promosso l’iniziativa “e che da sempre è in prima fila per favorire una cultura di Diversity Equity & Inclusion, anche tra i propri fornitori”, si legge in una nota.
    E’ il progetto Girasole di Pfizer ad essere incentrato sull’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione per tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o cognitive. “Ci impegniamo da tempo a promuovere una società più inclusiva, dove ogni individuo ha l’opportunità di realizzare il proprio potenziale, portando avanti iniziative che da un lato realizzano l’inclusione concretamente e dall’altro possono servire ad esempio per altre organizzazioni.”, afferma Guido Di Donato, Health & Value Director di Pfizer Italia – “In questo caso coinvolgendo anche i nostri fornitori di servizi”.
    La Cooperativa Vite Vere Down Dadi (www.cooperativavitevere.org ) offre servizi, risorse e promuove l’inclusione sociale, educativa e lavorativa delle persone con disabilità, lavorando per migliorare la loro qualità di vita e promuovendo una società più inclusiva.
    “Siamo orgogliosi della partecipazione di persone con disabilità di Vite Vere a questo progetto; per noi la professionalità e il talento non hanno barriere e crediamo che l’inclusione e la valorizzazione delle differenze siano fondamentali per la crescita di qualsiasi squadra di lavoro – afferma la responsabile del progetto di Autonomia di Cooperativa Vite Vere Down Dadi, Jehona Sehu -. Le persone che seguono il percorso di autonomia della nostra cooperativa portano con sè un insieme unico di esperienze e competenze che potranno arricchire la cultura aziendale. Vogliamo ringraziare Pfizer per questa opportunità che sarà sicuramente di ispirazione per altre aziende che vogliano abbracciare l’inclusione”.
    Il Congresso SIFO 2023, che ha come tema “L’evoluzione del Servizio Sanitario tra innovazione e prossimità di cura”, ogni anno vede la partecipazione di migliaia di operatori professionali della salute tra farmacisti, farmacologi, manager del sistema sanitario, aziende farmaceutiche e di medical devices. Sono decine gli incontri dedicati proprio ai temi dell’innovazione e dell’evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale nelle sue declinazioni regionali e locali.
    “L’attenzione al sociale ed alla sfera delle diverse abilità nella logica di una reale inclusione è insita nella stessa vocazione della nostra Società scientifica. Da sempre SIFO si occupa di sostenere la qualità della vita dei pazienti e affianca i loro caregiver in una quotidianità che non è mai semplice, ma che è sempre ricca di speranza e dignità – ha commentato Arturo Cavaliere, Presidente di SIFO -. Allo stesso modo noi aderiamo e sosteniamo quelle iniziative, come questa di Cooperativa Vite Vere Down Dadi, che possono permettere al nostro Congresso di essere aperto ed abbracciare chi costruisce spazi di umanità autentica e priva di discriminazioni”.
    Il progetto Girasole è parte di un impegno più ampio di Pfizer in Italia, che attraverso un team di lavoro chiamato DNA (Diversity is Natural) da diversi anni si occupa di creare un ambiente di lavoro più inclusivo e aperto alla valorizzazione delle diversità, dove ogni individuo può avere l’opportunità di vivere una vita piena e appagante. L’inclusione e le pari opportunità per ogni persona, riassunte nell’obiettivo Parity Opportunity, sono a livello globale la priorità ESG di Pfizer, insieme all’obiettivo ecologico NetZero.

    – Foto ufficio stampa Pfizer –

    (ITALPRESS).