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  • Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori

    Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori

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    ROMA (ITALPRESS) – Ecomondo 2023 si terrà in Fiera a Rimini dal 7 al 10 novembre prossimi. L’evento è stato stato presentato nella sede di Unioncamere di Piazza Sallustio da Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG, Fabio Fava, presidente del Comitato tecnico scientifico della manifestazione, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. ‘L’Italia – afferma Pichetto Fratin –
    affronta oggi la sfida della decarbonizzazione con una grande consapevolezza e una visione strategica. Il nostro Piano Nazionale Integrato Clima ed Energia – aggiunge Pichetto – è giustamente ambizioso e insieme realistico: ad una crescita esponenziale delle rinnovabili deve corrispondere una transizione che non lasci indietro nessuno e che non imponga sacrifici insostenibili alle persone e ai settori produttivi. Ecomondo, un vero riferimento su tutti i temi ambientali ed energetici – conclude Pichetto – rappresenta quello sguardo sul futuro, sulle tecnologie, sulle migliori pratiche che sono vitali per raggiungere gli obiettivi climatici. Il Ministero, con un suo spazio dedicato e molte iniziative – conclude Pichetto – non mancherà di dare un contributo a questo racconto di un’Italia eccellente e pronta ad affermare la propria leadership’.
    Anche quest’anno Ecomondo sarà aperta dagli Stati Generali della Green Economy, curati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e promossi dal Consiglio nazionale composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE. Attesi oltre 1.500 brand espositori (+10% rispetto al 2022) per la 26^ edizione della manifestazione b2b2g di IEG, per la prima volta a tutto quartiere, dopo lo spin-off di KEY, salone delle fonti di energia rinnovabili avvenuto a marzo di quest’anno. Sono perciò oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. A oggi, più di 300 i buyer confermati, con profili altamente qualificati, che parteciperanno ad incontri d’affari con gli espositori di Ecomondo, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia che collaborano al network di oltre 20 regional advisor di IEG. I buyer provengono da Europa, Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Est Europa, Canada, Stati Uniti e India. A Rimini, inoltre, saranno presenti oltre 30 delegazioni con circa 280 delegati in rappresentanza di associazioni industriali, enti governativi, cluster, camere di commercio, rappresentanti istituzionali provenienti da Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Europa ed Est Europa. Mentre saranno circa 170 gli eventi nelle quattro giornate di manifestazione, 70 dei quali dal taglio scientifico, economico, tecnico e di scenario con la regia del Comitato tecnico scientifico in collaborazione con i principali partner istituzionali e tecnici della manifestazione, assieme al board internazionale che conta esperti di Commissione europea, OCSE, FAO, UfM, EEA, ISWA.
    ‘Questa 26^ edizione di Ecomondo – afferma Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, organizzatore di Ecomondo – sarà la più grande di sempre. Sia per estensione di spazi espositivi, dato che coprirà il nostro quartiere fieristico per intero, sia per ricchezza di nuovi progetti. Ci sono tre ‘ì che caratterizzano la visione di Ecomondo 2023: innovazione, internazionalità e inclusione. Sono tre pillar tematici importanti. Ecomondo diventa ecosistema della transizione ecologica che vive anche in altre regioni d’Italia e del mondo per presidiare nuovi mercati. Uno sviluppo internazionale che poi genera un ritorno importante in termini di visitazione estera sulla stessa manifestazione di Rimini. Lo ha fatto quest’anno a marzo con il Chengdu International Environmental Protection Expo in Cina e con la seconda edizione di Ecomondo Messico in aprile. In Italia abbiamo allargato la nostra community con una partnership più forte con il Green Med Symposium di Napoli. Con il brand Ecomondo portiamo l’innovazione tecnologica made in Italy nel mondo, anche in mercati promettenti per la green economy. La sfida per il futuro parte proprio dall’internazionalità: radicarci in Messico, in Sud America e in Cina. Per poi puntare al mercato nordamericano sulla spinta del piano Ira dell’amministrazione statunitense e, guardare con attenzione all’Africa, che proprio dalla Conferenza ministeriale africana sull’ambiente dello scorso anno ha iniziato a guardare all’economia circolare come a un fattore di sviluppo per il continente. Lo faremo con spirito inclusivo: cogliendone le opportunità, allargandone i risultatì.
    Sei le macroaree tematiche di Ecomondo: Waste as Resource, Sites & Soil Restoration, Circular & Regenerative Bio-economy, Bio-Energy & Agroecology, Water Cycle & Blue Economy, Environmental Monitoring & Control.
    Dalla valorizzazione dei rifiuti in risorse, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari. Dall’energia ottenuta dalle biomasse all’uso dei rifiuti come materie prime seconde. E ancora: l’intero ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquei nella loro funzione essenziale per il sostentamento alimentare e le attività economiche dell’uomo: questa l’articolazione espositiva con cui IEG presenterà al mercato le più innovative tecnologie per la competitività sostenibile. Quattro i nuovi distretti espositivi, dedicati al tessile, alla carta, all’innovazione, con l’area per le start up, lo sportello green jobs & skills, e il grande spazio che sarà dedicato alla blue economy: dai desalinizzatori alle tecnologie per la filiera alimentare, alla gestione delle risorse idriche; dalla captazione alla restituzione e riuso in collaborazione con Utilitalia.
    Ecomondo 2023, inoltre, ospita il salone biennale SAL.VE., in partnership con ANFIA, con i principali marchi costruttori di veicoli per i servizi ecologici di raccolta e smaltimento dei rifiuti e della nettezza urbana, a propulsione elettrica con area per i test drive. Imprese, tecnologie, intelligenze che fanno di Ecomondo l’ecosistema della transizione ecologica.
    Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e ordinario di Biotecnologie industriali ed ambientali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna, sottolinea: ‘Con 80 eventi per oltre 200 ore di contenuti di altissimo livello, Ecomondo fa informazione e formazione per i player nazionali e internazionali dell’economia circolare e rigenerativa. Il calendario di convegni e workshop di Ecomondo ha preso sapientemente forma con il contributo del Comitato scientifico nazionale e internazionale, degli stakeholder, delle associazioni d’impresa e in molti casi delle stesse imprese, delle agenzie di ricerca e dell’università, del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, degli enti locali e, soprattutto con la partecipazione della Commissione europea, presente a Rimini con sette direttorati generali. E poi di OCSE, FAO, UfM, ISWA. Accanto a temi storici per Ecomondo, rifiuti come risorsa, efficientamento delle filiere, ecodesign di prodotti e processi, simbiosi industriale, trasporti sostenibili, energia da biomasse, abbiamo voluto dare molto spazio alla prevenzione dei rischi ambientali e alla rigenerazione degli ecosistemi: suolo e idrosfera e della loro biodiversità. L’idea basilare è che la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente debba essere affiancato da azioni dirette alla preservazione e alla rigenerazione della salute, e dunque della produttività, degli ecosistemi terrestri e acquatici. La bioeconomia sostenibile e rigenerativa corrobora quindi gli effetti dell’economia circolare ed è un pilastro abilitante di una transizione ecologica più radicata e resilientè.
    Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, che organizza gli Stati generali della green economy promossi dal Consiglio nazionale, composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE, afferma: ‘Gli Stati generali della green economy, che si svolgono anche quest’anno a Ecomondo di Rimini, avranno al centro il tema ‘L’economia di domani: una green economy, decarbonizzata, circolare e nature positivè. I vantaggi, anche economici e sociali, sono ben superiori ai costi della transizione ecologica all’economia di domani. Accelerare il cambiamento conviene. Rallentare o fermarsi in questa inevitabile transizione epocale, mentre illude di potere alimentare aspettative destinate ad essere comunque deluse, farebbe perdere occasioni di innovazione, di nuove possibilità di sviluppo di investimenti e di nuova occupazionè.
    Riconfermata e potenziata l’area Start-Up e Scale-Up Innovation nel nuovo ingresso Est. Imprese e investitori avranno una nuova e più ampia piattaforma di dialogo per far crescere la nuova generazione di imprese innovative. Nell’edizione 2023, saranno 20 le start-up selezionate. IEG promuove l’iniziativa con ICE Agenzia e ha come main partner ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio, agenzia regionale dell’Emilia-Romagna) e Confindustria a cui si aggiunge la collaborazione con ANGI per valorizzare le imprese degli startupper. Debuttano quest’anno il premio per le start-up a più alto potenziale innovativo scelte da un giurì scientifico, e il premio per gli innovatori green intitolato alla memoria del presidente di IEG Lorenzo Cagnoni che verrà assegnato al più innovativo tra gli espositori. Infine, i mestieri e le competenze di domani: Ecomondo apre lo spazio ‘E23 Green Jobs & Skills’, punto di incontro tra domanda e offerta, sulla base dell’effettivo fabbisogno delle aziende espositrici che potranno incontrare i candidati e le candidate che saranno individuati all’interno della piattaforma digitale Green Tech Insights di cui fa parte tutta la community di Ecomondo e dei suoi partner.
    ‘Dalla ‘A’ di agricoltura resiliente alla ‘W’ di waste, passando per la ‘B’ di bioeconomia circolare, alla ‘M’ di Maelstrom Project per la salute dei mari, alla ‘T’ di tessile – afferma Alessandra Astolfi, global exhibition director IEG Green Technology Division – Nel calendario di eventi della 26^ edizione di Ecomondo 2023 c’è tutto l’alfabeto della circolarità. Soprattutto c’è la ‘I’ di innovazione. Start up e le aziende più innovative della green economy, cui abbiamo deciso di dedicare due premi a partire da quest’anno. C’è poi un potenziale di innovazione nelle competenze green e nei lavori di domani, che potranno nascere proprio all’interno di Ecomondo, grazie a colloqui di lavoro prenotabili sulla nostra piattaforma digitale per mettere in contatto domanda e offerta. Anche le sei aree tematiche espositive e la parte molto corposa di convegni e seminari economico-scientifici, sono tenute insieme dalla cifra dell’innovazione. Perchè l’offerta scientifica e istituzionale della manifestazione ha, nei suoi primi 25 anni, sempre anticipato i trend tecnologici dell’industria alle policy pubbliche, europee e nazionali. L’edizione 2023 vedrà esporre oltre 1.500 brand, in crescita del 10% rispetto al 2022, su oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. Oltre 300 i buyer confermati, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia. Mentre il calendario di convegni e seminari si articola in otto sezioni speculari a quelle espositive, per un totale di 60 eventi in oltre 200 orè.
    Il tessile è stato identificato come una catena di valore chiave, per la quale l’Unione europea ha previsto azioni per promuoverne la sostenibilità, la circolarità, la tracciabilità e trasparenza. I fattori chiave sono i requisiti di eco-design, di schemi di responsabilità del produttore e di sistemi di etichettatura. A Rimini, verrà dato ampio risalto a tutta la filiera interessata: dalla produzione al post consumo. Obiettivo di tutti gli attori interessati è dare risposte a queste sfide, con il racconto dei progetti in corso e degli obiettivi ultimi, promuovendo nuovi modelli di business; per segnare così lo stato dell’arte sulla gestione dei rifiuti tessili nei comuni italiani. Ci sarà un’area di dibattito ed espositiva con tutti gli stakeholder: produttori del rifiuto, gestori, consorzi e associazioni, istituti di ricerca e sviluppo, impianti di trattamento e valorizzazione dei tessuti, senza dimenticare la rappresentanza del second hand.
    I calendari di Ecomondo e KEY si sono separati, ma la città smart che tradizionalmente è il punto di caduta delle energie rinnovabili si può declinare anche sotto la voce ‘sostenibilità’ e ‘salubrità’. Lo fa il progetto Circular and Healthy Cities: con la rigenerazione della città, il suo rinverdimento e l’efficientamento nella gestione delle sue risorse idriche, del cibo; delle acque reflue e dei rifiuti.
    Dalla pesca e acquacoltura, alla rigenerazione dei porti e delle coste, alle tecnologie di desalinizzazione delle acque marine: l’economia blu includerà tutti i settori economici, tradizionali ed emergenti, legati alla valorizzazione delle risorse marine italiane e del Mediterraneo.
    Per l’edizione 2023, Ecomondo esplora temi di frontiera. Millennials e Generazione Z mostrano una forte sensibilità per la tutela dell’ambiente e la manifestazione di IEG rappresenta una piattaforma di idee per dare forma alla ricerca tecnologica di oggi, creare i lavori di domani. Scambio di conoscenze, accesso ai bandi di ricerca, finanziamenti europei: Ecomondo si rivolge alle nuove generazioni per renderle partecipi della transizione ecologica. Ma c’è anche un nuovo modo di fare impresa, che l’appuntamento riminese ascolta e le cui buone pratiche sono messe a fattor comune, con un’area dedicata alle B-Corp e al loro modello di business rigenerativo e socialmente responsabile. Anche i linguaggi della sostenibilità e responsabilità nella comunicazione d’impresa e nel giornalismo sono prioritari per Ecomondo. Ecomondo 2023 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe.
    -foto ufficio stampa IEG –
    (ITALPRESS).

  • Il tour “Crescibusiness” di Intesa Sanpaolo arriva in Piemonte

    Il tour “Crescibusiness” di Intesa Sanpaolo arriva in Piemonte

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    TORINO (ITALPRESS) – E’ arrivato in Piemonte “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”, il nuovo programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione. Una delegazione della Banca guidata dal Direttore Regionale Stefano Cappellari ha fatto visita alle 9 aziende del Piemonte Nord premiate.
    Si occupano di noleggio auto, gestione alberghiera, occhialeria, abbigliamento, accessori per il campeggio, surfistica, revisione autoveicoli. Un secondo gruppo di aziende del Piemonte Sud, saranno invece raggiunte nelle prossime settimane da una delegazione guidata dal Direttore Regionale Andrea Perusin. A tutte viene consegnata una targa di merito ed offerta l’opportunità di essere affiancate in un percorso di visibilità e sviluppo, che comprende l’offerta di servizi su misura e formazione.
    Le aziende premiate sono AMT (Moncalieri), Cogesa (Torino), Distar (Castelletto Sopra Ticino), Dysway (Novara), Fabbrica Innovazione Italia (Torino), Il Setaccio (Novara), Restworld (Torino), Simatshop (Rivalta) e Wave (Torino).
    Il loro merito è aver saputo dare una svolta digitale al proprio business aprendosi a nuovi mercati e opportunità. Fattori che il tour “Digitalizziamo” intende valorizzare, unendo la chiave di volta della transizione digitale alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori.
    L’iniziativa si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness, lanciato dal Gruppo guidato da Carlo Messina a fine 2022 per sostenere proprio questa tipologia di aziende, tra le più colpite dagli effetti della crisi energetica e dell’impatto inflattivo. Sono stati stanziati 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale, oltre al rimborso delle commissioni sui micropagamenti POS, con ampio anticipo rispetto a tutti gli altri operatori.
    Le aziende piemontesi sono tra le 120 aziende selezionate in tutta Italia sulla base di oltre 2000 candidature. Sono state scelte in virtù di una digitalizzazione dei processi interni, dei canali di vendita, della comunicazione di attività promozionali, delle iniziative di fidelizzazione, per la presenza web e social o per la digitalizzazione dei sistemi di pagamento e dei rapporti bancari.
    Grazie al supporto dei partner del programma Alkemy, Cerved, Deloitte, Nexi e Visa, le aziende selezionate saranno supportate da Intesa Sanpaolo anche nel perseguimento di obiettivi in chiave ESG. La svolta digitale svolge un ruolo importante anche nel ridurre l’impatto ambientale. Il minore utilizzo della carta, i servizi a distanza, i pagamenti digitali sono infatti determinanti nel semplificare e contenere i processi impattanti.
    “Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un segnale di attenzione ad un universo variegato e molto importante per l’economia del territorio, quello delle micro e piccole imprese. Siamo usciti simbolicamente dalla filiale per avvicinarle nella loro quotidianità, ma è solo il primo passo di un rapporto che continuerà nel tempo per costruire assieme un futuro, anche con il supporto del digitale – afferma Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo -. In Piemonte i nostri gestori seguono oltre 73.000 micro e piccole aziende. Le loro storie sono esemplari, per questo abbiamo voluto raccontarne alcune che siano di stimolo per tutti. Il messaggio è che usando bene le grandi potenzialità del digitale si può recuperare competitività, crescere e creare nuova occupazione”.

    – Foto Intesa Sanpaolo –

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  • Meloni “Il Piano Mattei in dirittura d’arrivo”

    Meloni “Il Piano Mattei in dirittura d’arrivo”

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    GRANADA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sul Piano Mattei “siamo in dirittura d’arrivo, anche con una norma relativa alla governance di questo piano che vogliamo confrontare con i Paesi europei nella conferenza Italia-Africa che abbiamo i primi di novembre e che poi presenterò in Parlamento e porterò alle istituzioni europee”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Granada. “L’Italia vuole tentare di essere un pioniere in questa materia dei rapporti diversi dei quali abbiamo bisogno col continente africano, un approccio che non deve essere paternalistico o predatorio, ma deve essere da pari a pari: chiaramente abbiamo bisogno di un’Europa che ci creda nel suo complesso perchè possa essere efficace”, ha aggiunto.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Il Commissario Ue Ferreira in visita ai laboratori di ricerca Ismett

    Il Commissario Ue Ferreira in visita ai laboratori di ricerca Ismett

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    PALERMO (ITALPRESS) – I Laboratori dell’Infrastruttura di Ricerca (IR) di IRCCS ISMETT e Ri.MED al centro della visita del Commissario UE per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira. L’Infrastruttura di Ricerca è stata potenziata grazie ad un investimento cofinanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Attività Produttive, tramite le risorse del PO FESR Sicilia 2014-2020. Il finanziamento ha consentito – attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie e la creazione di nuovi laboratori – di potenziare e consolidare l’Infrastruttura di Ricerca già esistente presso ISMETT-Ri.MED.
    La delegazione dell’UE, guidata dal Commissario Elisa Ferreira, era composta dal vicedirettore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Elena Grech, il Direttore Generale della DG REGIO della CE, Nicola De Michelis.
    Presente anche la delegazione regionale guidata dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Edi Tamajo, fra gli altri partecipanti Carmelo Frittitta, il Dirigente Generale delle Attività Produttive e Vincenzo Falgares, il Dirigente Generale della Programmazione. “La Regione Siciliana – spiega l’assessore Tamajo – cofinanzia uno dei progetti di ricerca tra i più significativi del Sud Italia secondo l’ Agenzia per la Coesione Territoriale, ovvero il potenziamento della struttura di ricerca Good Manufacturing Practice (GMP Facility), Laboratori di Ricerca e Servizi Diagnostici e Terapeutici dell’ISMETT, realizzato in partenariato con la Fondazione Ri.MED”
    Sono 12 i laboratori potenziati all’interno dell’IR tra cui una Cell Factory e una biobanca, in un’area di circa 800 m2, grazie ad un investimento di oltre 16,4 milioni di euro, suddiviso al 50% tra i beneficiari (IRCCS ISMETT e Fondazione Ri.MED) e la Regione Siciliana.
    “Si tratta – sottolinea Angelo Luca, direttore di ISMETT-UPMC – di laboratori all’avanguardia che consentiranno di avviare, attraverso l’utilizzo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, programmi di medicina di precisione. La sfida è, quella di realizzare nuovi approcci clinici personalizzati per gruppi di pazienti selezionati per profili biologici e fenotipi clinici e digitali, e nell’individuare nuove cure, tra cui le terapie cellulari, e metodiche di prevenzione. Questo consentirà di passare da terapie e modelli di prevenzione uguali per tutti a percorsi di cura indicati per gruppi sempre più ristretti di pazienti e quindi sempre più efficaci”.
    I nuovi laboratori consentiranno ai medici e ai ricercatori di ISMETT e Ri.MED di disporre di grandi masse di dati utilizzabili mediante l’immagazzinamento degli stessi in piattaforme in grado di accoglierli e analizzarli mediante algoritmi matematici di intelligenza artificiale. In tale modo, potranno essere svelate informazioni preziose non solo sulle patologie gravi come le neoplasie, ma anche sulla previsione di decorso clinico e di riposta alla terapia. Un progetto nato grazie al supporto di UPMC, il centro medico statunitense, infatti, ha già realizzato una piattaforma di Big Data per la Business Intelligence e la Ricerca presso l’Hillman Cancer Center di Pittsburgh. “L’Infrastruttura di Ricerca di ISMETT e Ri.MED, potenziata grazie al programma operativo FESR SICILIA 2014 /2020, è un esempio di innovazione nella ricerca traslazionale, con effetti importanti per le applicazioni terapeutiche – sottolinea Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED – l’incremento delle apparecchiature tecniche a scopo di ricerca è un risultato assai rilevante per poter sviluppare attività scientifiche che necessitano di strumentazioni all’avanguardia, così come è fondamentale l’integrazione di competenze complementari tra medici e ricercatori. Ciò aumenta le potenzialità di successo dei progetti di ricerca congiunti tra Ri.MED, ISMETT e UPMC, accrescendo al contempo la competitività regionale in termini di know-how e anche la capacità di attrarre investimenti”.

    – foto ufficio stampa Ismett –
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  • Meloni “L’intelligenza artificiale non può essere dominio senza regole”

    Meloni “L’intelligenza artificiale non può essere dominio senza regole”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La trasformazione digitale è tra le sfide più complesse che siamo chiamati ad affrontare. L’internet delle cose, l’intelligenza artificiale, gli algoritmi di autoapprendimento, la realtà immersiva del metaverso stanno trasformando il mondo che ci circonda e il nostro modo di relazionarci. Siamo di fronte ad un vero e proprio tsunami tecnologico, che rimodella continuamente il nostro ambiente vitale e che dobbiamo saper affrontare per non esserne travolti”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio per l’apertura di “ComoLake2023 – Next Generation Innovations”, che si tiene dal 5 al 7 ottobre a Cernobbio.
    “Penso, ad esempio, al divario che l’evoluzione tecnologica ha creato tra le competenze necessarie per affrontare la nuova era digitale e la reperibilità di persone in possesso di tali conoscenze. Per questo il Governo sta portando avanti una strategia digitale in grado di centrare sostanzialmente due obiettivi: un’ampia diffusione delle nuove tecnologie tra i cittadini e nella Pubblica Amministrazione e la tutela degli interessi nazionali, riducendo la dipendenza da Stati terzi”, aggiunge Meloni.
    “Siamo impegnati su diversi fronti: la creazione di un’identità digitale unica, il wallet digitale, il miglioramento del Fascicolo Sanitario Elettronico, il cloud della Pubblica Amministrazione, la digitalizzazione dei servizi pubblici, l’ampliamento all’intero territorio nazionale della connessione a banda larga, che serve a garantire anche nelle zone rurali, collinari e insulari, una rete internet che sia ad alta velocità – sottolinea Meloni -. Però c’è una altra sfida cruciale nella quale l’Italia intende essere protagonista, che è proprio quella legata all’intelligenza artificiale. Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo quello di ottimizzare le capacità umane, che si concentrava sulla sostituzione del lavoro fisico in un mondo nel quale l’uomo rimaneva al centro. Oggi, invece, viviamo una realtà nella quale è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che possono essere imprevedibili”.
    “Conseguenze imprevedibili sul mercato del lavoro, per esempio, portando di fatto a maggiori disuguaglianze e a sempre più inique concentrazioni di potere. Sarebbe per noi un errore imperdonabile considerare l’intelligenza artificiale come una sorta di dominio senza regole che invece dobbiamo immaginare a tutela dell’uomo e dell’umanità. Però è una sfida che le singole Nazioni non possono e non sono in grado di affrontare da sole – dice ancora il premier -. Lo abbiamo ribadito in molte sedi, anche all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ne parleremo ad alto livello nel corso della Presidenza italiana del G7 nel 2024: la comunità internazionale deve lavorare insieme per sviluppare meccanismi di governance globale che siano in grado di garantire che le applicazioni di questa nuova tecnologia siano un’opportunità al servizio dell’uomo. Vogliamo dare applicazione pratica a quel concetto di “algoretica” che è stato coniato per indicare la strada da seguire: dare un’etica agli algoritmi. Per questo mi fa molto piacere che questa sfida epocale, forse la più grande che abbiamo in questo nostro tempo, sia al centro anche della vostra riflessione e dei lavori di questa tre giorni. Il Governo intende raccogliere gli spunti e le proposte che emergeranno, su questo come su tutti gli altri temi che affronterete, e intende farne tesoro. Perchè è dal confronto e dal dibattito delle idee che possono arrivare le soluzioni più efficaci e innovative ai problemi del nostro tempo”, conclude Meloni.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Merchant acquiring, accordo strategico tra Banca del Fucino e Worldline

    Merchant acquiring, accordo strategico tra Banca del Fucino e Worldline

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    ROMA (ITALPRESS) – Worldline e Banca del Fucino hanno sottoscritto una partnership strategica di lungo periodo riguardo all’attività di merchant acquiring di Banca del Fucino.
    Al ramo di merchant acquiring di Banca del Fucino fanno riferimento oltre 3.000 esercenti per un totale di circa 5.500 POS (point of sales) che nel 2022 hanno generato transazioni per un volume di circa 500 milioni di euro.
    L’accordo include il trasferimento alla controllata italiana di Worldline dell’attività di merchant acquiring sul circuito nazionale di Banca del Fucino e una contestuale partnership commerciale di lungo periodo per la distribuzione tramite la rete di Banca del Fucino dei prodotti e servizi di pagamento di Worldline.
    “L’operazione – si legge in una nota – valorizza la presenza territoriale di Banca del Fucino, e garantisce sinergie tecnologiche e commerciali in termini di innovazione ed evoluzione del portafoglio prodotti a beneficio della rete clienti della Banca”.
    Il corrispettivo concordato nell’ambito dell’operazione è pari a 25 milioni di euro con un meccanismo di aggiustamento in funzione dell’andamento di alcuni target.
    Nell’ambito dell’operazione, Banca del Fucino e Worldline sottoscriveranno un accordo commerciale di lungo periodo per la distribuzione dei servizi di acquiring di Worldline agli esercenti attraverso le 36 filiali della rete nazionale di Banca del Fucino.
    “La forte attenzione alle esigenze del territorio e dei nostri clienti privati e business fa evolvere costantemente il nostro modo di fare banca – afferma l’amministratore delegato della Banca del Fucino, Francesco Maiolini (nella foto) -. E’ in quest’ottica che abbiamo siglato questa partnership strategica con un partner come Worldline che ci consente da un lato di valorizzare la qualità del lavoro svolto dalla nostra rete e di liberare importanti nuove risorse finanziarie per la crescita in aree core; dall’altro di arricchire l’offerta di prodotti e servizi di pagamento evoluti posti a disposizione degli esercenti”.
    “Siamo molto soddisfatti di aver concluso questo accordo con un partner come Banca del Fucino che è un istituto storico ma anche molto innovativo e dinamico, sensibile alle opportunità offerte dal digitale”, ha dichiarato Stefano Calderano, amministratore delegato di Worldline Merchant Services Italia. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di portare l’offerta che sviluppiamo a livello internazionale nel nostro Paese e in collaborazione con gli istituti Bancari Partner, che hanno un forte radicamento sul territorio. Forti di questa nostra proposizione, puntiamo ad allargare ulteriormente la nostra presenza sul mercato italiano che ha visto un progressivo rafforzamento, oltre a questa operazione con Banca del Fucino, con l’acquisizione di Axepta BNP Paribas prima e successivamente dell’attività di merchant acquiring di Banco Desio”.
    Il closing è previsto entro i prossimi tre mesi ed è subordinato all’ottenimento delle previste autorizzazioni da parte delle autorità competenti.
    Banca del Fucino si è avvalsa dell’assistenza di Vitale & Co S.p.A. in qualità di advisor finanziario, dello studio legale Carbonetti per gli aspetti legali, di Deloitte per l’elaborazione della “fairness opinion” sul valore e sulle condizioni dell’operazione e di Deloitte e dello Studio Fantozzi per l’analisi delle tematiche fiscali.
    Worldline si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale Cleary Gottlieb Steen & Hamilton per gli aspetti legali.

    – Foto ufficio stampa Banca del Fucino –

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  • Milan pari senza reti in casa del Borussia Dortmund

    Milan pari senza reti in casa del Borussia Dortmund

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    DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Non va oltre lo 0-0 il Milan di Stefano Pioli sul campo del Borussia Dortmund. Dominio del gioco rimasto per larghi tratti in mano a Leao e compagni, intervallato da iniziative quasi mai letali da parte dei padroni di casa. E’ di Pobega il primo lampo rossonero, aperto dal rapido palleggio in mezzo al campo e culminato con l’inserimento del centrocampista ex Torino che viene però chiuso sul più bello da Hummels. Borussia Dortmund che però non si fa attendere e intorno alla mezz’ora va vicino al gol con l’iniziativa di Malen, che si libera nello stretto e calcia con il suo mancino dal limite dell’area milanista, ma il pallone sfila poco lontano dal palo alla sinistra di Maignan. Nel finale di primo tempo è il Milan a tornare pericoloso per ben due occasioni: prima con lo sviluppo da corner che favorisce nei pressi dell’area piccola l’aggancio e il tocco da sotto misura, non preciso e che termina alto, di Giroud; poi con il cambio di passo di Leao, che dall’out di sinistra converge verso la porta di Kobel e crossa il pallone che, rimpallato, viene raccolto e scaricato verso la porta da Theo Hernandez, andando non lontano dalla traversa. Nella ripresa è la formazione di Pioli a riaprire in crescendo i giochi, con la bella azione manovrata che favorisce il suggerimento all’interno dell’area di Leao per Pulisic, con lo statunitense che conclude verso la porta da buona posizione trovando però la risposta sicura di Kobel. E’ il neo entrato Bynoe-Gittens, per il Dortmund, a tentare lo spunto in velocità, superando Florenzi e lasciando partire la conclusione che viene accompagnata fuori con lo sguardo da Maignan. Le sostituzioni danno nuova linfa anche sponda Milan, ma è ancora Leao a creare un’occasione pericolosa per i rossoneri, con il cross dalla destra per il colpo di testa in tuffo di Theo Hernandez che termina però sopra la traversa. Rossoneri che insistono e a poco dalla fine vanno nuovamente vicini al gol: stavolta è Chukwueze a ricevere in posizione favorevole da Leao e a calciare però addosso a Kobel, la cui respinta viene raccolta da Reijnders che conclude fuori per pochi centimetri. E’ di fatto l’ultima opportunità della gara.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Ducati DesertX Rally, per gli amanti dell’aventura

    Ducati DesertX Rally, per gli amanti dell’aventura

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – Ducati ha svelato la nuova DesertX Rally. Sulla base della DesertX, prima moto di Borgo Panigale dotata di cerchio anteriore da 21 pollici e posteriore da 18, nasce il nuovo modello Rally dedicato ai fuoristradisti più sportivi e audaci, a chi ama i rally raid e le competizioni. E’ caratterizzato dalla migliore componentistica di derivazione racing: sulla DesertX Rally sono state adottate soluzioni pregiate, specialistiche ed efficaci nell’off-road e al tempo stesso sofisticate come per tutte le Ducati. Sviluppata e testata anche nei campi di gara, la DesertX Rally è stata protagonista dell’Iron Road Prolog all’Erzbergrodeo 2023 con Antoine Meo (pluri Campione del Mondo Enduro e Campione Europeo Supercross) che l’ha portata sul primo gradino del podio della categoria bicilindriche. Come tutte le Ducati, DesertX Rally ha uno stile unico e distintivo. Grazie alla nuova livrea e a soluzioni tipiche del mondo off-road che ne caratterizzano l’estetica, la DesertX Rally comunica la sua indole fin dal primo sguardo. E’ però grazie alla dotazione tecnica che la Rally diventa una vera e propria moto da fuoristrada. Il parafango anteriore alto garantisce l’utilizzo anche in condizioni del fondo particolarmente difficili, e le sospensioni Kayaba a corsa maggiorata con forcella a cartuccia chiusa e ammortizzatore con pistone maggiorato sono di derivazione motocross e permettono il superamento di ogni ostacolo.
    Le nuove ruote a raggi centrali, con misure e caratteristiche proprie del fuoristrada racing, rendono la Rally una moto inarrestabile su ogni tipo di terreno. Queste soluzioni insieme al paracoppa in carbonio forgiato, leggero e resistente, e ai pedali di cambio e leva freno posteriore ricavati dal pieno, identificano inequivocabilmente la Rally come una moto pensata per le avventure più estreme. Le sospensioni della DesertX Rally sono studiate per affrontare ostacoli molto impegnativi. Sia la forcella che l’ammortizzatore, infatti, sono caratterizzati dalle stesse tecnologie utilizzate sulle moto da cross ed enduro professionale. All’avantreno è dotata di nuove piastre in alluminio ricavate dal pieno rigide e leggere. La forcella è una KYB a cartuccia chiusa, tecnologia utilizzata sulle moto da cross ed enduro da competizione. Questa soluzione prevede la pressurizzazione dell’olio all’interno delle cartucce per evitarne la cavitazione. Questo garantisce un comportamento omogeneo e costante della sospensione anteriore e il sostegno necessario durante gli utilizzi più estremi. Per migliorarne scorrevolezza e resistenza all’usura, inoltre, i foderi sono dotati di Kashima Coating e gli steli con trattamento superficiale DLC. L’escursione ruota aumenta di 20 mm, per un totale di 250 mm.
    Il retrotreno è composto da un forcellone in alluminio variato nel punto di attacco rispetto alla DesertX standard, con un ammortizzatore completamente regolabile a pistone maggiorato per migliorare il comportamento nel fuoristrada impegnativo. La corsa della ruota posteriore aumenta di 20 mm, per un totale di 240 mm. Infine, per migliorare la guidabilità in off-road, la DesertX Rally monta un ammortizzatore di sterzo O’hlins regolabile, fissato direttamente al manubrio con supporti ricavati dal pieno.
    Le nuove sospensioni hanno permesso alla DesertX Rally di aumentare la luce a terra, ora di 280 mm (30 mm in più della standard), per permettergli di oltrepassare anche gli ostacoli delle mulattiere più scoscese. Sempre in ottica di miglioramento delle prestazioni fuoristradistiche la DesertX Rally è equipaggiata con ruote caratterizzate da misure specifiche per l’offroad, più robuste e leggere grazie a mozzi ricavati dal pieno, raggi centrali in acciaio al carbonio e canali per camera d’aria Takasago Excel ad alta resistenza. Infine, a sottolinearne la versatilità è prevista la tripla omologazione per la gommatura con le Pirelli Scorpion Rally STR proposte come primo equipaggiamento. Per valorizzare le doti fuoristradistiche è possibile montare le Scorpion Rally, mentre per chi preferisce guidare la moto prevalentemente su asfalto sono disponibili le Scorpion Trail II.
    Grazie all’impiego di componentistica di alto livello, la DesertX Rally ha un peso a secco di un solo chilogrammo in più rispetto al modello standard nonostante l’incremento della lunghezza e delle dimensioni delle sospensioni. La DesertX Rally è equipaggiata con il bicilindrico Ducati Testastretta 11° da 937 cm³ con distribuzione desmodromica. La potenza massima è di 110 CV a 9.250 giri/minuto e la coppia massima di 92 Nm a 6.500 giri/minuto. Questo motore, caratterizzato da un’erogazione regolare e gestibile per affrontare qualsiasi percorso, è stato ottimizzato per il fuoristrada grazie a una rapportatura dedicata e a strategie e calibrazioni specifiche dei sistemi elettronici.
    I sei Riding Mode della DesertX Rally (Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro, Rally) hanno il Cornering ABS, il Ducati Traction Control (DTC) e il Ducati Wheelie Control (DWC) ricalibrati in funzione della nuova ciclistica e per un utilizzo maggiormente orientato al fuoristrada. La DesertX Rally sarà disponibile nelle concessionarie a gennaio 2024.

    foto: ufficio stampa Ducati

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  • Ue, Meloni “Il vecchio Patto di Stabilità sarebbe un problema per molti”

    Ue, Meloni “Il vecchio Patto di Stabilità sarebbe un problema per molti”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Mes “richiama i parametri del vecchio Patto di Stabilità. Se tornassero per noi e per la stragrande maggioranza dei Paesi sarebbe un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24. “Penso che se non considerassimo nelle regole il valore che hanno gli investimenti che le nazioni fanno sugli obiettivi che l’Ue si è data, sarebbe un atteggiamento miope. Credo che questa sia la grande materia e la trattativa del Patto di Stabilità. Sento convergenza, sicuramente ci sono molte nazioni che si sono assunte la responsabilità di portare avanti queste transizioni e portano avanti questi investimenti e avrebbero un problema”, aggiunge.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Mondiali 2030 in Marocco-Spagna-Portogallo ma 3 gare in Sudamerica

    Mondiali 2030 in Marocco-Spagna-Portogallo ma 3 gare in Sudamerica

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    ZURIGO (SVIZZERA) (ITALPRESS) – I Mondiali di calcio del 2030 si giocheranno in Marocco, Spagna e Portogallo ma tre partite saranno disputate in Sudamerica fra Uruguay, Argentina e Paraguay. E’ la decisione assunta dal Consiglio Fifa in merito a quella che sarà l’edizione del Centenario della Coppa del Mondo.
    All’unanimità e dopo le consultazioni con le varie Confederazioni, il Consiglio della Federazione internazionale ha dunque deciso che l’unica candidatura sarà quella congiunta di Marocco, Spagna e Portogallo, con le tre nazionali qualificate di diritto a patto chiaramente che vengano soddisfatte tutte le condizioni per l’assegnazione del torneo e che ci sia il via libera del Congresso Fifa del 2024. Considerando però il contesto storico della prima Coppa del Mondo, ci sarà una cerimonia inaugurale a Montevideo – sede della prima partita di sempre di un Mondiale nel 1930 – e tre gare del torneo saranno disputate rispettivamente in Uruguay, Argentina e Paraguay. “In un mondo diviso, la Fifa e il calcio uniscono – commenta Gianni Infantino – Il Consiglio Fifa, che rappresenta l’intero mondo del calcio, ha deciso all’unanimità di celebrare nel modo più appropriato il centenario della Coppa del Mondo, la cui prima edizione si è giocata in Uruguay nel 1930. Di conseguenza, si svolgerà una festa in Sudamerica e tre paesi – Uruguay, Argentina e Paraguay – organizzeranno una partita ciascuno della Coppa del Mondo 2030. La prima di queste tre partite si giocherà ovviamente allo stadio dove tutto ha avuto inizio, nel mitico Centenario di Montevideo, proprio per celebrare l’edizione del centenario della Coppa del Mondo”. “Il Consiglio Fifa ha inoltre concordato all’unanimità che l’unica candidatura per ospitare la Coppa del Mondo 2030 sarà quella congiunta di Marocco, Portogallo e Spagna – ha aggiunto -Due Continenti – Africa ed Europa – uniti non solo in una celebrazione del calcio ma anche nel fornire una coesione sociale e culturale unica: un grande messaggio di pace, tolleranza e inclusione. Nel 2030 avremo un impatto globale unico, tre Continenti – Africa, Europa e Sudamerica – e sei Paesi – Argentina, Marocco, Paraguay, Portogallo, Spagna e Uruguay – accoglieranno e uniranno il mondo celebrando insieme il bellissimo gioco del calcio, il Centenario e la Coppa del Mondo”. E in linea col principio di rotazione delle Confederazioni, la Fifa ha invitato i Paesi di Asia e Oceania a candidarsi per organizzare l’edizione successiva dei Mondiali, quella del 2034. Intanto, sulla scia di quanto già deciso dall’Esecutivo Uefa, anche la Fifa ha deciso di autorizzare la partecipazione delle nazionali russe under 17, maschili e femminili, ai Mondiali di categoria in caso di qualificazione. Le rappresentative, però, dovranno giocare con colori neutrali, senza inno nè bandiera e sotto il nome di “Football Union of Russia”.
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