Autore: ItalPress

  • Carburanti, prezzi medi di gasolio e benzina stabili da tre giorni

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    ROMA (ITALPRESS) – I prezzi medi di gasolio e benzina rilevati lungo la rete stradale e autostradale italiana risultano stabili da 3 giorni. Nel dettaglio, il prezzo medio del gasolio self sulla rete stradale ha registrato una riduzione millesimale tra mercoledì 16 e giovedì 17 agosto, passando da 1,843 euro/l a 1,842 euro/l (-1 millesimo di euro), dato replicato poi anche nella giornata odierna; il prezzo medio della benzina self sulla rete stradale italiana risulta invece invariato da mercoledì 16 agosto, stabile sugli 1,944 euro/l. Anche lungo la rete autostradale nessuna variazione da mercoledì 16 agosto, con gasolio self stabile sugli 1,928 euro/l e benzina self sui 2,019 euro/l. Eventuali anomalie riscontrate alla pompa possono essere segnalate dai consumatori attraverso l’apposito strumento “Segnala Prezzi” reperibile sul sito del Mimit. E’ quanto si apprende dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, Sbarra “No ad indicazione diretta di una cifra oraria”

    Salario minimo, Sbarra “No ad indicazione diretta di una cifra oraria”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il confronto avviato tra governo e opposizioni su lavoro povero, precarietà lavorativa e questione salariale potrebbe portare ad una svolta su questioni determinanti, da affrontare senza divisioni strumentali, lontano da demagogie e populismi, con una impostazione ‘bipartisan’ che unisca tutti i partiti su obiettivi comuni e preveda il pieno coinvolgimento delle parti sociali”. E’ quanto ribadisce in un lungo intervento su “La Stampa” il leader Cisl, Luigi Sbarra. “Il confronto avviato tra governo e opposizioni su lavoro povero, precarietà lavorativa e questione salariale è un’occasione da non perdere, un vero banco di prova del livello di responsabilità delle forze politiche del nostro Paese”, sottolinea il segretario generale della Cisl.
    “Ben venga un’istruttoria al Cnel sul tema del salario dignitoso, che porti velocemente a individuare una norma condivisa, capace di estendere e rafforzare la contrattazione, assicurando copertura dei CCNL prevalenti, settore per settore, a tutti i lavoratori che restano privi di un contratto di riferimento o che sono nella la morsa di accordi pirata”, aggiunge il numero uno Cisl.
    “Sì all’inclusione di quasi un milione e mezzo di colf e badanti, che restano fuori dall’attuale proposta dei partiti di minoranza, con nuovi meccanismi di credito fiscale per compensare i costi delle famiglie. No, invece, alla indicazione diretta di una cifra oraria: nelle retribuzioni medie farebbe precipitare verso il basso la dinamica salariale portando all’uscita dalla contrattazione migliaia di aziende; nelle fasce deboli finirebbe per alimentare nero e sommerso”, dice il leader Cisl, aggiungendo che “che va difeso strenuamente il principio democratico che assegna l’autorità salariale alla libera trattativa tra chi rappresenta le imprese e chi i lavoratori: l’autonomo incontro negoziale e contrattuale è l’unico che possa rispondere con dinamismo, flessibilità, adeguatezza, prossimità, alle condizioni mutevoli dei settori e alle esigenze reali dei lavoratori. Slegare il salario orario dalla contrattazione imponendolo per legge smantellerebbe il sistema di relazioni industriali, assegnando la funzione regolatoria ai partiti e alla maggioranza di turno, rendendo difficile il rinnovo dei contratti e ponendo di fatto le rappresentanze sociali in una posizione subalterna alla politica”. Per Sbarra “la vera ragione della povertà retributiva in alcuni contratti è che gli stessi non si rinnovano alla scadenza per la indisponibilità delle aziende. La politica ci può aiutare nel sanzionare controparti che negano il diritto alla contrattazione per milioni di lavoratori? Possiamo tagliarle fuori da sostegni economici, appalti, accreditamenti con il sistema pubblico? Questa è la domanda che poniamo alle forze politiche e all’intero arco parlamentare”.
    foto Agenzia Fotogramma
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  • Salario minimo, Sbarra “No ad indicazione diretta di una cifra oraria”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il confronto avviato tra governo e opposizioni su lavoro povero, precarietà lavorativa e questione salariale potrebbe portare ad una svolta su questioni determinanti, da affrontare senza divisioni strumentali, lontano da demagogie e populismi, con una impostazione ‘bipartisan’ che unisca tutti i partiti su obiettivi comuni e preveda il pieno coinvolgimento delle parti sociali”. E’ quanto ribadisce in un lungo intervento su “La Stampa” il leader Cisl, Luigi Sbarra. “Il confronto avviato tra governo e opposizioni su lavoro povero, precarietà lavorativa e questione salariale è un’occasione da non perdere, un vero banco di prova del livello di responsabilità delle forze politiche del nostro Paese”, sottolinea il segretario generale della Cisl.
    “Ben venga un’istruttoria al Cnel sul tema del salario dignitoso, che porti velocemente a individuare una norma condivisa, capace di estendere e rafforzare la contrattazione, assicurando copertura dei CCNL prevalenti, settore per settore, a tutti i lavoratori che restano privi di un contratto di riferimento o che sono nella la morsa di accordi pirata”, aggiunge il numero uno Cisl.
    “Sì all’inclusione di quasi un milione e mezzo di colf e badanti, che restano fuori dall’attuale proposta dei partiti di minoranza, con nuovi meccanismi di credito fiscale per compensare i costi delle famiglie. No, invece, alla indicazione diretta di una cifra oraria: nelle retribuzioni medie farebbe precipitare verso il basso la dinamica salariale portando all’uscita dalla contrattazione migliaia di aziende; nelle fasce deboli finirebbe per alimentare nero e sommerso”, dice il leader Cisl, aggiungendo che “che va difeso strenuamente il principio democratico che assegna l’autorità salariale alla libera trattativa tra chi rappresenta le imprese e chi i lavoratori: l’autonomo incontro negoziale e contrattuale è l’unico che possa rispondere con dinamismo, flessibilità, adeguatezza, prossimità, alle condizioni mutevoli dei settori e alle esigenze reali dei lavoratori. Slegare il salario orario dalla contrattazione imponendolo per legge smantellerebbe il sistema di relazioni industriali, assegnando la funzione regolatoria ai partiti e alla maggioranza di turno, rendendo difficile il rinnovo dei contratti e ponendo di fatto le rappresentanze sociali in una posizione subalterna alla politica”. Per Sbarra “la vera ragione della povertà retributiva in alcuni contratti è che gli stessi non si rinnovano alla scadenza per la indisponibilità delle aziende. La politica ci può aiutare nel sanzionare controparti che negano il diritto alla contrattazione per milioni di lavoratori? Possiamo tagliarle fuori da sostegni economici, appalti, accreditamenti con il sistema pubblico? Questa è la domanda che poniamo alle forze politiche e all’intero arco parlamentare”.
    foto Agenzia Fotogramma
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  • Stellantis investe in CTR per la produzione di litio a basse emissioni

    Stellantis investe in CTR per la produzione di litio a basse emissioni

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Stellantis e Controlled Thermal Resources Holdings (CTR) annunciano un importante investimento di oltre 100 milioni di dollari da parte di Stellantis per portare avanti lo sviluppo del progetto Hell’s Kitchen di CTR, il più importante al mondo dedicato al litio geotermico, che consentirà di produrre fino a 300.000 tonnellate di carbonato di litio equivalente all’anno. Il litio prodotto a Hell’s Kitchen consentirà ai veicoli BEV di Stellantis di accedere agli incentivi previsti dall’Inflation Reduction Act (IRA) statunitense.
    Le aziende hanno inoltre esteso l’accordo di fornitura iniziale, cosicchè ora CTR si è impegnata a fornire fino a 65.000 tonnellate di idrossido di litio per batterie (LHM) all’anno per i dieci anni di durata del contratto. Il nuovo accordo incorpora il contratto originale, firmato a giugno 2022, che prevedeva la fornitura di fino a 25.000 tonnellate di LHM all’anno.
    Il progetto Hell’s Kitchen di CTR, nella contea di Imperial, California, prevede l’estrazione di litio dalle salamoie geotermiche utilizzando energia da fonti rinnovabili e vapore per ottenere prodotti di litio per batterie realmente “green” in un processo totalmente integrato. Ciò elimina la necessità di bacini di evaporazione delle salamoie, di miniere a cielo aperto e l’utilizzo di combustibili fossili per il trattamento del litio.
    “La nostra spinta alla decarbonizzazione, leader del settore, si fonda su sistemi produttivi a basse emissioni e su una filiera sostenibile per la realizzazione dei nostri veicoli elettrici”, ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis. “Il recente accordo con CTR è un elemento importante del nostro impegno a favore dei clienti e del pianeta nel percorso da noi intrapreso per offrire una mobilità pulita, sicura e accessibile in Nord America”, ha aggiunto.

    – foto ufficio stampa Stellantis –

    (ITALPRESS).

  • Covid, nuovi casi in calo nell’ultima settimana

    Covid, nuovi casi in calo nell’ultima settimana

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – In merito all’andamento della situazione epidemiologica da Covid-19 nella settimana 10-16 agosto 2023 si registrano 5.919 nuovi casi positivi con una variazione di -4,4% rispetto alla settimana precedente (6.190); 56 deceduti con una variazione di -16,4% rispetto alla settimana precedente (67); 91.402 tamponi effettuati con una variazione di -23,4% rispetto alla settimana precedente (119.259); tasso di positività del 6,5% con una variazione di +1,3% rispetto alla settimana precedente (5,2%). Lo rende noto il ministero della Salute.
    “Nel periodo di riferimento e rispetto alla settimana precedente – spiega il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia – il numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 identificati e segnalati in Italia è stabilmente basso e in lieve diminuzione; il numero di decessi con infezione da SARS-CoV-2 identificati e segnalati in Italia è in lieve diminuzione; il numero di tamponi si è ridotto di circa il 20%, ed il tasso di positività pur mostrando un lieve incremento continua a mantenersi basso. Continua il monitoraggio costante dell’andamento epidemiologico da parte delle Regioni. Il Ministero della Salute e gli Enti deputati, pur in una situazione di assoluta tranquillità, mantengono inalterato il sistema di sorveglianza, incluse le varianti. Nessun allarmismo ma anche nessuna sottovalutazione”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Stellantis investe in CTR per la produzione di litio a basse emissioni

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    ROMA (ITALPRESS) – Stellantis e Controlled Thermal Resources Holdings (CTR) annunciano un importante investimento di oltre 100 milioni di dollari da parte di Stellantis per portare avanti lo sviluppo del progetto Hell’s Kitchen di CTR, il più importante al mondo dedicato al litio geotermico, che consentirà di produrre fino a 300.000 tonnellate di carbonato di litio equivalente all’anno. Il litio prodotto a Hell’s Kitchen consentirà ai veicoli BEV di Stellantis di accedere agli incentivi previsti dall’Inflation Reduction Act (IRA) statunitense.
    Le aziende hanno inoltre esteso l’accordo di fornitura iniziale, cosicchè ora CTR si è impegnata a fornire fino a 65.000 tonnellate di idrossido di litio per batterie (LHM) all’anno per i dieci anni di durata del contratto. Il nuovo accordo incorpora il contratto originale, firmato a giugno 2022, che prevedeva la fornitura di fino a 25.000 tonnellate di LHM all’anno.
    Il progetto Hell’s Kitchen di CTR, nella contea di Imperial, California, prevede l’estrazione di litio dalle salamoie geotermiche utilizzando energia da fonti rinnovabili e vapore per ottenere prodotti di litio per batterie realmente “green” in un processo totalmente integrato. Ciò elimina la necessità di bacini di evaporazione delle salamoie, di miniere a cielo aperto e l’utilizzo di combustibili fossili per il trattamento del litio.
    “La nostra spinta alla decarbonizzazione, leader del settore, si fonda su sistemi produttivi a basse emissioni e su una filiera sostenibile per la realizzazione dei nostri veicoli elettrici”, ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis. “Il recente accordo con CTR è un elemento importante del nostro impegno a favore dei clienti e del pianeta nel percorso da noi intrapreso per offrire una mobilità pulita, sicura e accessibile in Nord America”, ha aggiunto.

    – foto ufficio stampa Stellantis –

    (ITALPRESS).

  • Covid, nuovi casi in calo nell’ultima settimana

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    ROMA (ITALPRESS) – In merito all’andamento della situazione epidemiologica da Covid-19 nella settimana 10-16 agosto 2023 si registrano 5.919 nuovi casi positivi con una variazione di -4,4% rispetto alla settimana precedente (6.190); 56 deceduti con una variazione di -16,4% rispetto alla settimana precedente (67); 91.402 tamponi effettuati con una variazione di -23,4% rispetto alla settimana precedente (119.259); tasso di positività del 6,5% con una variazione di +1,3% rispetto alla settimana precedente (5,2%). Lo rende noto il ministero della Salute.
    “Nel periodo di riferimento e rispetto alla settimana precedente – spiega il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia – il numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 identificati e segnalati in Italia è stabilmente basso e in lieve diminuzione; il numero di decessi con infezione da SARS-CoV-2 identificati e segnalati in Italia è in lieve diminuzione; il numero di tamponi si è ridotto di circa il 20%, ed il tasso di positività pur mostrando un lieve incremento continua a mantenersi basso. Continua il monitoraggio costante dell’andamento epidemiologico da parte delle Regioni. Il Ministero della Salute e gli Enti deputati, pur in una situazione di assoluta tranquillità, mantengono inalterato il sistema di sorveglianza, incluse le varianti. Nessun allarmismo ma anche nessuna sottovalutazione”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Morti due finanzieri durante una cordata sulle Alpi Giulie

    Morti due finanzieri durante una cordata sulle Alpi Giulie

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    TARVISIO (ITALPRESS) – Due finanzieri e soccorritori del Soccorso alpino sono morti mentre salivano in cordata una via sul Monte Mangart, sulle Alpi Giulie al confine tra Italia e Slovenia. La notizia è arrivata nel cuore della notte, intorno alle 2:15, con il ritrovamento dei corpi senza vita alla base della parete del Piccolo Mangart di Coritenza, dove da ieri mattina Giulio Alberto Pacchione, 28 anni di Reggio Emilia, e Lorenzo Paroni, 30 anni di Pordenone, entrambi finanzieri a Tarvisio, stavano risalendo la via Piussi, una via di sesto grado che percorre il verticale pilastro Nord. I due erano in attività ufficiale di addestramento come finanzieri ed erano attesi in caserma in serata. Trattasi dunque a tutti gli effetti di incidente in servizio e in quanto tale è al vaglio della Procura di Udine. L’allarme è scattato tardi in quanto era nota la difficoltà della via, che richiede tempo e impegno, ed erano altrettanto note le altissime capacità dei due alpinisti.
    Entrambi facevano parte anche della stazione di Cave del Predil del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Le dinamiche dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, ma secondo una prima valutazione si sarebbe trattato di una tragica fatalità, scatenata da cause oggettive e ambientali, con un probabile crollo o distacco dall’alto che ha trascinato entrambi giù.
    I colleghi in caserma hanno iniziato a preoccuparsi e intorno a mezzanotte si sono portati a Fusine Laghi e poi nei pressi del Rifugio Zacchi, dove era stato parcheggiato il loro mezzo.
    Una volta giunti a piedi alla base della parete c’è stata la triste scoperta. Il recupero dei corpi, ancora legati in cordata, è avvenuto questa mattina intorno alle 8:30, con l’elicottero della Protezione Civile e le salme si trovano all’obitorio di Tarvisio presso il Cimitero Plezzut, dove sono attesi i parenti.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Morti due finanzieri durante una cordata sulle Alpi Giulie

    Morti due finanzieri durante una cordata sulle Alpi Giulie

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    TARVISIO (ITALPRESS) – Due finanzieri e soccorritori del Soccorso alpino sono morti mentre salivano in cordata una via sul Monte Mangart, sulle Alpi Giulie al confine tra Italia e Slovenia. La notizia è arrivata nel cuore della notte, intorno alle 2:15, con il ritrovamento dei corpi senza vita alla base della parete del Piccolo Mangart di Coritenza, dove da ieri mattina Giulio Alberto Pacchione, 28 anni di Reggio Emilia, e Lorenzo Paroni, 30 anni di Pordenone, entrambi finanzieri a Tarvisio, stavano risalendo la via Piussi, una via di sesto grado che percorre il verticale pilastro Nord. I due erano in attività ufficiale di addestramento come finanzieri ed erano attesi in caserma in serata. Trattasi dunque a tutti gli effetti di incidente in servizio e in quanto tale è al vaglio della Procura di Udine. L’allarme è scattato tardi in quanto era nota la difficoltà della via, che richiede tempo e impegno, ed erano altrettanto note le altissime capacità dei due alpinisti.
    Entrambi facevano parte anche della stazione di Cave del Predil del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Le dinamiche dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, ma secondo una prima valutazione si sarebbe trattato di una tragica fatalità, scatenata da cause oggettive e ambientali, con un probabile crollo o distacco dall’alto che ha trascinato entrambi giù.
    I colleghi in caserma hanno iniziato a preoccuparsi e intorno a mezzanotte si sono portati a Fusine Laghi e poi nei pressi del Rifugio Zacchi, dove era stato parcheggiato il loro mezzo.
    Una volta giunti a piedi alla base della parete c’è stata la triste scoperta. Il recupero dei corpi, ancora legati in cordata, è avvenuto questa mattina intorno alle 8:30, con l’elicottero della Protezione Civile e le salme si trovano all’obitorio di Tarvisio presso il Cimitero Plezzut, dove sono attesi i parenti.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • Ucraina, Zelensky “Chi non è in prima linea aiuti a combattere”

    Ucraina, Zelensky “Chi non è in prima linea aiuti a combattere”

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    KIEV (ITALPRESS) – “L’Ucraina è in guerra. E chi non combatte in prima linea deve aiutare chi lo è”. Lo scrive su twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Tutta l’adrenalina, le emozioni e le forze del Paese devono essere concentrate sulla battaglia per l’Ucraina. Questa è la causa primaria. Eventuali altre cause personali verranno dopo, una volta che avremo vinto”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).