Autore: ItalPress

  • Ferragosto di lavoro per Sangiuliano con i vertici del Ministero

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nel giorno di Ferragosto, ha riunito al Ministero i Direttori generali per fare il punto della situazione sulle attività in atto. Nel corso dell’incontro, lungo e articolato, durato oltre due ore, hanno preso la parola tutti i presenti che hanno illustrato singolarmente, ciascuno per il proprio settore di competenza, anche il lavoro da svolgere nei prossimi mesi e proposte nel merito. Alla riunione, sono intervenuti i sottosegretari Gianmarco Mazzi e Vittorio Sgarbi, il segretario generale Mario Turetta, il direttore generale Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr Angelantonio Orlando, il direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Luigi La Rocca, il Direttore Generale Biblioteche e Diritto D’autore Paola Passarelli, il Direttore generale Bilancio Paolo D’Angeli, il Direttore generale Cinema e Audiovisivo Nicola Borrelli, il Direttore generale Musei Massimo Osanna, il Direttore generale Organizzazione Marina Giuseppone, il Direttore generale Spettacolo Antonio Parente, il Direttore generale Educazione e Ricerca Andrea De Pasquale, il Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro, il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, il Direttore del Museo Nazionale Romano Stèphane Verger, il Direttore del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli, il Direttore della Galleria Borghese Francesca Cappelletti, il Direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne.(ITALPRESS).

    Foto: ufficio stampa Ministero della Cultura

  • Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

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    MILANO (ITALPRESS) E’ morto all’età di 93 anni Francesco Alberoni. Il sociologo, giornalista e scrittore era ricoverato al Policlinico. Nato a Borgonovo Val Tidone il 31 dicembre 1929, sopo aver studiato al liceo scientifico Respighi di Piacenza si trasferì a Pavia, dove fu allievo del Collegio Cairoli e si laureò in medicina nel 1953. Sempre a Pavia studiò psichiatria, con Carlo Berlucchi ed Ermenegildo Gastaldi, e statistica stocastica con Giulio Maccacaro, divenendo allievo di sir Ronald Fisher. Studiò a Milano psicoanalisi con Franco Fornari, matematica e teoria dell’informazione con Guido Bortone, studiando inoltre con padre Agostino Gemelli. In campo sociologico si occupò in modo sistematico delle discontinuità sociali e del processo per cui l’ordine sorge dal caos, e da qui nacque l’idea guida per la comprensione dei movimenti collettivi.
    E’ stato membro del Cda e consigliere anziano facente veci di presidente della Rai nel 2005. E’ stato rettore dell’Università di Trento dal 1968 al 1970 e della Iulm dal 1997 al 2001. Dal 2002 al 2012 ha ricoperto la carica di presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2019 si è candidato alle elezioni europee nelle liste di Fratelli d’Italia non risultando eletto. Alberoni ha condotto studi nel campo della sociologia delle passioni individuali e collettive e, in particolare, dei movimenti collettivi e dell’innamoramento. Il testo univocamente identificato come pietra angolare della costruzione del pensiero sociologico di Alberoni è il libro Movimento e istituzione (1977). Nel 1979 Alberoni pubblica Innamoramento e amore, in cui argomenta come l’innamoramento sia lo stato nascente di un movimento collettivo composto esclusivamente da due persone. Nel 1991 esce Gli invidiosi, seguito da Il volo nuziale (1992), dove vengono esaminate le cotte pre-adolescenziali e adolescenziali per le star del cinema, e quindi la generale tendenza femminile a ricercare oggetti d’amore superiori. L’ultima opera sui movimenti collettivi, che rappresenta il coronamento e l’esposizione generale della teoria di tali movimenti, è Genesi (1989). Nel 2002 pubblica La speranza, definendo questa virtù “la più importante per la vita”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

    Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

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    MILANO (ITALPRESS) E’ morto all’età di 93 anni Francesco Alberoni. Il sociologo, giornalista e scrittore era ricoverato al Policlinico. Nato a Borgonovo Val Tidone il 31 dicembre 1929, sopo aver studiato al liceo scientifico Respighi di Piacenza si trasferì a Pavia, dove fu allievo del Collegio Cairoli e si laureò in medicina nel 1953. Sempre a Pavia studiò psichiatria, con Carlo Berlucchi ed Ermenegildo Gastaldi, e statistica stocastica con Giulio Maccacaro, divenendo allievo di sir Ronald Fisher. Studiò a Milano psicoanalisi con Franco Fornari, matematica e teoria dell’informazione con Guido Bortone, studiando inoltre con padre Agostino Gemelli. In campo sociologico si occupò in modo sistematico delle discontinuità sociali e del processo per cui l’ordine sorge dal caos, e da qui nacque l’idea guida per la comprensione dei movimenti collettivi.
    E’ stato membro del Cda e consigliere anziano facente veci di presidente della Rai nel 2005. E’ stato rettore dell’Università di Trento dal 1968 al 1970 e della Iulm dal 1997 al 2001. Dal 2002 al 2012 ha ricoperto la carica di presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2019 si è candidato alle elezioni europee nelle liste di Fratelli d’Italia non risultando eletto. Alberoni ha condotto studi nel campo della sociologia delle passioni individuali e collettive e, in particolare, dei movimenti collettivi e dell’innamoramento. Il testo univocamente identificato come pietra angolare della costruzione del pensiero sociologico di Alberoni è il libro Movimento e istituzione (1977). Nel 1979 Alberoni pubblica Innamoramento e amore, in cui argomenta come l’innamoramento sia lo stato nascente di un movimento collettivo composto esclusivamente da due persone. Nel 1991 esce Gli invidiosi, seguito da Il volo nuziale (1992), dove vengono esaminate le cotte pre-adolescenziali e adolescenziali per le star del cinema, e quindi la generale tendenza femminile a ricercare oggetti d’amore superiori. L’ultima opera sui movimenti collettivi, che rappresenta il coronamento e l’esposizione generale della teoria di tali movimenti, è Genesi (1989). Nel 2002 pubblica La speranza, definendo questa virtù “la più importante per la vita”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

    Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Imboccando la strada della decarbonizzazione nel rispetto dell’ambiente e della leggerezza, Alpine fa rotta sul lino per essere sempre più innovativo. L’Alpine A110 E-ternitè, prototipo 100% elettrico, ne è la perfetta dimostrazione. Questo prototipo funge da laboratorio mobile per testare le innovazioni che proiettano Alpine verso il “Dream garage”. Un modello che mantiene la leggendaria agilità di Alpine con un’incomparabile leggerezza per un’auto elettrica di questo segmento. Il peso di 1.378 kg comprende 392 kg di batterie. Nel complesso, il modello elettrico pesa 258 kg in più rispetto all’A110 termica. L’A110 E-ternitè vanta un rivestimento di lino su cofano, tetto, lunotto posteriore, scocca dei sedili e futura minigonna posteriore. Dietro a questi componenti decarbonizzati della carrozzeria, si celano due appassionati ricercatori: Florent e David. Hanno messo a punto tutti questi componenti per preparare il futuro con l’adozione di nuove tecnologie. Per loro, la scelta del lino è stata ovvia. Si tratta di un materiale naturale e la sua produzione è meno energivora delle fibre di carbonio, in genere utilizzate per alleggerire le auto sportive.
    La bassa densità e quindi la leggerezza, la resistenza e le proprietà acustiche conferiscono ulteriori vantaggi a questo materiale di origine biologica. Ma come si passa dalla trama di lino al rivestimento del cofano, alla scocca del sedile o al tetto? Il laboratorio Alpine di Les Ulis, situato nella regione parigina, riceve il tessuto secco dal fornitore. La scelta della trama effettuata con l’ufficio design di Alpine è ricaduta sul bi-biais, ossia una trama intessuta a 45° con filo di cotone. Il tessuto è composto per il 95% da lino e per il 5% da cotone. Mediante un processo di infusione, è impregnato di resina epossidica per ottenere una composizione finale con l’80% di lino e il 20% di resina. La trama è poi disposta in uno stampo, facendo attenzione a verificare il suo orientamento e il numero di pieghe necessarie. La superficie esterna del componente, ossia quella che risulterà visibile, è posizionata a contatto con lo stampo. Il tutto è ricoperto da un telo e messo sottovuoto. Una volta estratto dallo stampo, il componente del prototipo è rifinito manualmente e assemblato nell’Alp’Innov Center.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Alpine-

  • Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

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    ROMA (ITALPRESS) – Imboccando la strada della decarbonizzazione nel rispetto dell’ambiente e della leggerezza, Alpine fa rotta sul lino per essere sempre più innovativo. L’Alpine A110 E-ternitè, prototipo 100% elettrico, ne è la perfetta dimostrazione. Questo prototipo funge da laboratorio mobile per testare le innovazioni che proiettano Alpine verso il “Dream garage”. Un modello che mantiene la leggendaria agilità di Alpine con un’incomparabile leggerezza per un’auto elettrica di questo segmento. Il peso di 1.378 kg comprende 392 kg di batterie. Nel complesso, il modello elettrico pesa 258 kg in più rispetto all’A110 termica. L’A110 E-ternitè vanta un rivestimento di lino su cofano, tetto, lunotto posteriore, scocca dei sedili e futura minigonna posteriore. Dietro a questi componenti decarbonizzati della carrozzeria, si celano due appassionati ricercatori: Florent e David. Hanno messo a punto tutti questi componenti per preparare il futuro con l’adozione di nuove tecnologie. Per loro, la scelta del lino è stata ovvia. Si tratta di un materiale naturale e la sua produzione è meno energivora delle fibre di carbonio, in genere utilizzate per alleggerire le auto sportive.
    La bassa densità e quindi la leggerezza, la resistenza e le proprietà acustiche conferiscono ulteriori vantaggi a questo materiale di origine biologica. Ma come si passa dalla trama di lino al rivestimento del cofano, alla scocca del sedile o al tetto? Il laboratorio Alpine di Les Ulis, situato nella regione parigina, riceve il tessuto secco dal fornitore. La scelta della trama effettuata con l’ufficio design di Alpine è ricaduta sul bi-biais, ossia una trama intessuta a 45° con filo di cotone. Il tessuto è composto per il 95% da lino e per il 5% da cotone. Mediante un processo di infusione, è impregnato di resina epossidica per ottenere una composizione finale con l’80% di lino e il 20% di resina. La trama è poi disposta in uno stampo, facendo attenzione a verificare il suo orientamento e il numero di pieghe necessarie. La superficie esterna del componente, ossia quella che risulterà visibile, è posizionata a contatto con lo stampo. Il tutto è ricoperto da un telo e messo sottovuoto. Una volta estratto dallo stampo, il componente del prototipo è rifinito manualmente e assemblato nell’Alp’Innov Center.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Alpine-

  • Salario minimo, Renzi “Andrebbe chiuso il Cnel e riaperto il Parlamento”

    Salario minimo, Renzi “Andrebbe chiuso il Cnel e riaperto il Parlamento”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Andrebbe chiuso il Cnel e riaperto il Parlamento per discutere di una proposta organica sul lavoro. Confermo il mio giudizio: la proposta a prima firma Giuseppe Conte sostenuta dal campo largo e dalla Cgil non mi convince per tante ragioni, a cominciare dal fatto che prevede uno stanziamento in legge di bilancio. Che è come dire: per fare il salario minimo, alzo le tasse”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua Enews. “La soluzione è abbassare le tasse alle imprese, per dare più soldi ai lavoratori – sottolinea -. Lo abbiamo fatto con il JobsAct, con la decontribuzione, con l’abbattimento dell’Irap costo del lavoro. Va fatto a maggior ragione adesso. E vanno garantiti stipendi più alti al ceto medio con soluzioni innovative come quelle della partecipazione degli utili. Mi fa ridere che tutti parlino di aumentare i salari e contestino disinteresse a chi come noi li ha aumentati davvero: ricordate gli 80 euro? Il punto è che aumentare i salari è possibile solo se si riducono le tasse. Altrimenti se per alzare i salari a qualcuno, aumenti le tasse agli altri non si va da nessuna parte. Facile, no?”, conclude.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, Renzi “Andrebbe chiuso il Cnel e riaperto il Parlamento”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Andrebbe chiuso il Cnel e riaperto il Parlamento per discutere di una proposta organica sul lavoro. Confermo il mio giudizio: la proposta a prima firma Giuseppe Conte sostenuta dal campo largo e dalla Cgil non mi convince per tante ragioni, a cominciare dal fatto che prevede uno stanziamento in legge di bilancio. Che è come dire: per fare il salario minimo, alzo le tasse”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua Enews. “La soluzione è abbassare le tasse alle imprese, per dare più soldi ai lavoratori – sottolinea -. Lo abbiamo fatto con il JobsAct, con la decontribuzione, con l’abbattimento dell’Irap costo del lavoro. Va fatto a maggior ragione adesso. E vanno garantiti stipendi più alti al ceto medio con soluzioni innovative come quelle della partecipazione degli utili. Mi fa ridere che tutti parlino di aumentare i salari e contestino disinteresse a chi come noi li ha aumentati davvero: ricordate gli 80 euro? Il punto è che aumentare i salari è possibile solo se si riducono le tasse. Altrimenti se per alzare i salari a qualcuno, aumenti le tasse agli altri non si va da nessuna parte. Facile, no?”, conclude.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Primo allenamento per il Palermo nel nuovo centro sportivo di Torretta

    Primo allenamento per il Palermo nel nuovo centro sportivo di Torretta

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    PALERMO (ITALPRESS) – Giornata storica in casa Palermo. I giocatori e lo staff del club siciliano sono entrati oggi per la prima volta al Palermo F.C. City Football Academy (CFA), il nuovo centro sportivo rosanero a Torretta. La squadra ha sostenuto il primo allenamento nella nuova struttura, che è ancora in una fase provvisoria, dotata di due campi in erba, la club house per i pasti con la nuova cucina e una struttura temporanea completamente attrezzata con palestra e spogliatoi.
    Dopo la colazione in club house, giocatori e staff hanno proseguito con una breve visita degli spazi a disposizione e si sono riuniti in campo per un saluto speciale del presidente Dario Mirri e di mister Eugenio Corini. “Questo momento è già storia – ha sottolineato Mirri – C’è un prima di oggi e un dopo oggi, che è il nostro presente e futuro. Un sogno che diventa realtà e cambia per sempre il percorso del Palermo. Da questo momento abbiamo le condizioni migliori possibili per lavorare al meglio e realizzare i nostri obiettivi. Questa è la nostra casa”.
    Nel frattempo, sotto la direzione degli architetti Chiara Mazzarella e Bruna Petracca, continuano speditamente i lavori per il main building che sarà pronto entro la fine del 2023 con nuovi spogliatoi, palestra, magazzini, sale mediche per trattamenti e fisioterapia e una sala conferenze, secondo il progetto della dirigenza rosanero e del City Football Group.
    – foto ufficio stampa Palermo FC –
    (ITALPRESS).

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    Primo allenamento per il Palermo nel nuovo centro sportivo di Torretta

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    PALERMO (ITALPRESS) – Giornata storica in casa Palermo. I giocatori e lo staff del club siciliano sono entrati oggi per la prima volta al Palermo F.C. City Football Academy (CFA), il nuovo centro sportivo rosanero a Torretta. La squadra ha sostenuto il primo allenamento nella nuova struttura, che è ancora in una fase provvisoria, dotata di due campi in erba, la club house per i pasti con la nuova cucina e una struttura temporanea completamente attrezzata con palestra e spogliatoi.
    Dopo la colazione in club house, giocatori e staff hanno proseguito con una breve visita degli spazi a disposizione e si sono riuniti in campo per un saluto speciale del presidente Dario Mirri e di mister Eugenio Corini. “Questo momento è già storia – ha sottolineato Mirri – C’è un prima di oggi e un dopo oggi, che è il nostro presente e futuro. Un sogno che diventa realtà e cambia per sempre il percorso del Palermo. Da questo momento abbiamo le condizioni migliori possibili per lavorare al meglio e realizzare i nostri obiettivi. Questa è la nostra casa”.
    Nel frattempo, sotto la direzione degli architetti Chiara Mazzarella e Bruna Petracca, continuano speditamente i lavori per il main building che sarà pronto entro la fine del 2023 con nuovi spogliatoi, palestra, magazzini, sale mediche per trattamenti e fisioterapia e una sala conferenze, secondo il progetto della dirigenza rosanero e del City Football Group.
    – foto ufficio stampa Palermo FC –
    (ITALPRESS).

  • Ponte Morandi, Mattarella “Il Tempo non attenua peso responsabilità”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Il crollo del Ponte Morandi a Genova ha rappresentato un drammatico appello alle responsabilità di quanti sono incaricati di attendere ad un pubblico servizio, sia di coloro che provvedono, sul terreno, alla erogazione agli utenti, sia di chi deve provvedere alla verifica delle indispensabili condizioni di sicurezza”.
    Lo scrive nel suo messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Nel quinto anniversario del crollo, con il suo tragico bilancio di vite umane annientate, con la profonda ferita inferta alla Città di Genova e alle coscienze di tutti gli italiani, la Repubblica rinnova e rafforza i sentimenti di vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime e a quanti hanno visto sconvolgere la propria esistenza da una catastrofe tanto grave quanto inaccettabile. Una vicenda che interpella la coscienza di tutto il Paese, nel rapporto con l’imponente patrimonio di infrastrutture realizzato nel dopoguerra e che ha accompagnato la modernizzazione dell’Italia. Un patrimonio la cui manutenzione e miglioramento sono responsabilità indeclinabili. La garanzia di mobilità in sicurezza è un ineludibile diritto dei cittadini”.
    “Il trascorrere del tempo non attenua il peso delle responsabilità per quanto accaduto. Ed è responsabilità fare giustizia, completando l’iter processuale, con l’accertamento definitivo delle circostanze, delle colpe, delle disfunzioni, delle omissioni. Con il sostegno del Paese intero, Genova ha saputo mettere in campo una grande reazione civile, che è divenuta forza ricostruttiva. Il nuovo Ponte San Giorgio ha saputo essere un simbolo di ripartenza e di efficace collaborazione tra istituzioni ed espressioni della società.
    Un risultato importante che dimostra ancora una volta come l’Italia sappia affrontare le sfide più difficili dando il meglio di sè nell’unità” conclude Mattarella.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).