Autore: ItalPress

  • La Juve torna a vincere, primo ko per il Lecce

    La Juve torna a vincere, primo ko per il Lecce

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    TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si è imposta per 1-0 nell’anticipo della sesta giornata di Serie A giocato stasera all’Allianz Stadium di Torino contro il Lecce. Per i salentini prima battuta d’arresto della stagione dopo cinque risultati utili consecutivi. Per i bianconeri, invece, tre punti d’oro per la corsa alla zona Champions ma ancora troppe carenze nel gioco che a tratti hanno spazientito il pubblico di casa. Primo tempo quasi esclusivamente di marca juventina seppur a un andamento molto lento che ha permesso al Lecce di riorganizzarsi e andare a chiudere gli spazi. Fin dalle prime battute di gioco, gli uomini di Allegri hanno cercato di stringere il Lecce in una morsa nella sua metà campo senza però trovare la via della porta e per vedere in azione il portiere Falcone sono dovuti passare oltre venti minuti. Tra il 26′ e il 27′ le due azioni più pericolose di un primo tempo che non ha comunque riservato grosse emozioni ai circa 38mila presenti: da un traversone laterale di McKennie è stato il portiere a non trattenere deviando su Pograncic che ha toccato male in direzione della sua porta ma che è stato bravo ad allontanare, mentre sugli sviluppi della successiva azione Danilo è avanzato fino alla trequarti servendo un filtrante per Chiesa che con il mancino ha sfiorato il palo alla sinistra di Falcone. Nella ripresa, un Lecce meno attendista ha avanzato il proprio baricentro cominciando a presentarsi dalla parti di Szczesny con maggior frequenza ma al 12′ è stato punito dal 46esimo gol in Serie A di Milik: una rete arrivata al termine di un’azione concitata con McKennie che ha alzato un pallone in mezzo per la sponda di testa di Rabiot e il tocco del polacco a pochi passi dalla linea di porta. Finale di gara senza particolari sussulti ma con un altro pregevole affondo di Chiesa bravo, al 29′, a mettere in mezzo un pallone sul quale Dorgu è stato lesto ad anticipare McKennie a Falcone battuto. Lecce in dieci nel recupero per l’espulsione di Kaba per doppia ammonizione.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Nissan svela il nuovo concept elettrico

    Nissan svela il nuovo concept elettrico

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Per celebrare il 20° anniversario del Nissan Design Europe (NDE) di Londra, Makoto Uchida, president e Ceo Nissan, ha svelato il nuovo concept elettrico Nissan Concept 20-23, a bordo di una struttura galleggiante sul tratto di Paddington Basin del Grand Union Canal, di fronte alla sede di NDE. Il nuovo concept è stato progettato dai più giovani designer dello studio londinese.
    La vettura ha un nome evocativo – Concept 20-23 – dove “20” sta per i 20 anni di NDE, mentre “23” ha un doppio significato: l’anno in corso (2023) e Nissan, dato che nella lingua giapponese 2 si pronuncia “ni” e 3 si pronuncia “san”.
    Riprende la tradizione Nissan nelle vetture compatte e la proietta nel futuro, con uno stile moderno che richiama il mondo delle corse online e della Formula E. Le linee esterne sono filanti e aerodinamiche, con minigonne profonde e prese d’aria per raffreddare i freni. Il frontale piatto, che si inclina fino a incontrare il cofano, ospita i fari Led anteriori costituiti da due sottili semicerchi, uno superiore e uno inferiore, che comprendono anche gli indicatori di direzione. Lateralmente, le linee si fanno più possenti, con ampi passaruota dotati di prese d’aria per favorire i flussi aerodinamici intorno alle grandi ruote con pneumatici ribassati. Portiere, passaruota, minigonne e prese d’aria danno vita un gioco di linee che conferiscono alla vettura un aspetto dinamico e moderno, completato da un grande spoiler monopezzo, che emerge dalla barra del tetto e si innesta vicino ai montanti C con elementi verticali. Lo spoiler è pensato per generare la necessaria deportanza senza compromettere la visibilità per il guidatore. Anche le luci posteriori sono Led, a forma di semicerchio in contrasto con le forme squadrate della parte inferiore della vettura, progettata per ottimizzare il flusso d’aria sotto la vettura e creare deportanza. La ventilazione nell’abitacolo è garantita da una sottile presa d’aria che corre orizzontale lungo tutta la linea che separa il parabrezza dal tetto. La vernice grigia per gli esterni ha una finitura tale che la vettura sembra essere stata ricavata da un unico pezzo di metallo, con il 23 che campeggia nella parte posteriore. Gli interni, che riflettono il carattere sportivo e moderno della vettura, sono accessibili tramite portiere che si aprono a forbice verso l’alto, con cerniere alla base del montante A. Una barra di rinforzo, rivestita di schiuma per proteggere i gomiti, attraversa le aperture delle porte. Guidatore e passeggero la devono scavalcare per prendere posto sui rispettivi sedili che sono profondi e avvolgenti come quelli di una vettura da corsa, ma molto più comodi. Il volante sportivo, caratterizzato da un lungo piantone con supporto in fibra di carbonio, ha forma rettangolare e comprende comandi e pulsanti, oltre ai paddle per regolare le prestazioni del propulsore elettrico. La console centrale è montata su due travi metalliche verticali che si innestano sulla “spina dorsale” dell’auto che corre lungo il pianale della vettura. L’abitacolo è una visione futuristica di un’auto da corsa, con le informazioni essenziali visualizzate solo su un paio di schermi per ridurre al minimo le distrazioni, un esempio di come le vetture reali si ispirano ai simulatori di gara online.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Nissan –

  • Meloni-Macron, faccia a faccia su migranti e priorità economiche Ue

    Meloni-Macron, faccia a faccia su migranti e priorità economiche Ue

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto a Palazzo Chigi un “lungo e cordiale incontro” con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Lo rende noto Palazzo Chigi, spiegando che i due leader hanno discusso “delle principali tematiche internazionali, con particolare attenzione alla gestione del fenomeno migratorio e alle priorità economiche europee in vista del Vertice “Med 9″ di venerdì a Malta e del Consiglio Europeo informale della settimana prossima a Granada”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Covisian, l’intelligenza artificiale rafforza l’assistenza clienti

    Covisian, l’intelligenza artificiale rafforza l’assistenza clienti

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    TORINO (ITALPRESS) – Integrare l’intelligenza artificiale al lavoro umano per offrire una migliore esperienza nell’assistenza ai clienti delle aziende. E’ questo l’obiettivo di Smile CX, la nuova piattaforma che Covisian ha presentato al pubblico a Torino. “Con questa nostra piattaforma – ha detto il presidente del gruppo, Gabriele Moretti – offriamo soluzioni di customer experience rivoluzionarie. Siamo in grado di integrare la generative AI con il lavoro dei nostri dipendenti, creando valore economico e qualità della vita per i nostri clienti e per tutti i loro utenti che noi serviamo al ritmo di oltre un milione di interazioni al giorno”.
    Con l’intelligenza artificiale e la tecnologia della realtà virtuale e aumentata, gli operatori dell’assistenza clienti si trasformano in avatar che interagiscono con l’utente che avrà così a disposizione un ventaglio di opzioni aggiuntive per risolvere i problemi. Non più semplici bot, quindi, ma interazione umana affiancata e potenziata dalla tecnologia. “Oltre all’operatore che viene ricreato come ologramma o avatar con i relativi movimenti e finanche espressioni facciali – commenta Gianluca Ferrante, Global Head of Innovation & Business Development di Covisian – si possono anche mostrare gli oggetti in 3d invece che solo in 2d come avviene nelle videochiamate”.
    La multinazionale dei servizi tecnologici, fondata ormai 25 anni fa proprio nel capoluogo piemontese da Gabriele Moretti, ha aperto la sua terza sede in via Avogadro, dove lavoreranno circa 70 operatori, confermando così una crescita che vede l’azienda impiegare quasi 2000 persone a Torino e 23 mila in tutto il mondo.
    “Il nostro obiettivo – ha spiegato Andrea Fileccia, Chief Innovation Officier di Covisian – non è quello di sostituire le persone con le macchine, ma di fondere le attività classiche con le potenzialità della IA. E’ come l’introduzione del vapore nella rivoluzione industriale e quindi la nostra sfida è che la forza lavoro umana venga utilizzata meglio, per questo noi abbiamo prospettive di crescita occupazionale e non il contrario”.
    La nuova sede torinese, chiamata Customer Experience Innovation Lab, concentrerà tutte le attività tech del gruppo, dallo sviluppo ai test, grazie anche alla control room che permetterà di coordinare il lavoro di 38 uffici situati in 6 diverse nazioni. Qui, inoltre, è stato esposto in anteprima il manoscritto originale di “Snow Crash”, libro di Neal Stephenson del 1992, che Covisian si è recentemente aggiudicato all’asta che Sotheby’s ha organizzato per il trentennale dell’opera. Il visionario romanzo fantascientifico ha coniato il termine “metaverso” e ne ha anticipato scenari e applicazioni: “E’ un grande orgoglio per noi. Si tratta di un’opera simbolica a livello mondiale per chiunque si occupi di tecnologia digitale” – ha concluso Moretti.

    – Foto ufficio stampa Covisian –

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  • Torna #IoLaButtoLì, campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti

    Torna #IoLaButtoLì, campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti

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    ROMA (ITALPRESS) – Torna più in grande l’appuntamento di Save the Planet e JTI Italia con la sostenibilità: è partita proprio in questi giorni la quarta edizione di #IoLaButtoLì, la campagna antilittering pensata per sensibilizzare le persone al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti in modo divertente e scanzonato, attraverso video e contenuti social. Una campagna che ha saputo rinnovarsi nel corso del tempo, partendo dalla lotta al littering per poi adottare un approccio totale al tema della sostenibilità ambientale, e che quest’anno avrà per protagonisti, accanto ai volti storici del collettivo Casa Surace, le star del web Frank Gramuglia, Mandrake, Gabriele Vagnato e Casa Abis.
    Scopo dell’iniziativa, che ha ottenuto anche per il 2023 il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, trasmettere il messaggio che tutti, nel proprio piccolo, possono dare un contributo per il bene all’ambiente, promuovendo comportamenti virtuosi da mettere in pratica nella vita quotidiana.
    “Siamo davvero orgogliosi di questa nuova conferma della campagna #IoLaButtoLì – ha infatti commentato Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet -. Essere arrivati al quarto anno di fila con la nostra iniziativa vuol dire aver portato avanti un progetto di assoluto valore, corroborato dal sostegno di importanti realtà che apprezzano il lavoro che la nostra associazione sta portando avanti. Avere il patrocinio del Ministero ci ripaga di tutti gli sforzi ed è motivo di enorme soddisfazione”.
    La campagna, realizzata in collaborazione con l’agenzia cooperativa Pensieri & Colori e curata dal partner tecnico Lombardini22, affronterà la tematica del littering attraverso cinque storie diverse, toccando all’interno di esse anche il problema del cambiamento climatico.
    I protagonisti si caleranno nella vita di persone comuni – bagnini, impiegati, camerieri – alle prese con personaggi maleducati e poco attenti all’ambiente: il loro compito sarà quello di farli riflettere e diventare più sostenibili, tra gag divertenti e situazioni improbabili.
    “Siamo davvero orgogliosi di lanciare la quarta edizione di #IoLaButtoLì, una campagna che ha come punto di forza la capacità di sensibilizzare il pubblico a un tema complesso in modo leggero e divertente – ha commentato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia -. Da sempre, siamo convinti che un approccio prescrittivo non sia la strada giusta da percorrere per generare un cambiamento positivo nelle abitudini delle persone, e che sia preferibile lavorare sulla loro consapevolezza. La grande scommessa di #IoLaButtoLì è proprio questa: sensibilizzare i cittadini alle buone abitudini della sostenibilità, con un metodo innovativo e diverso da quello convenzionale. Un approccio che si è dimostrato vincente e che ci ha spinti non soltanto a rinnovare questa campagna anno dopo anno, ma anche ad andare più in profondità, partendo dalla lotta al littering per arrivare a trattare il tema della sostenibilità ambientale in maniera integrale, a 360 gradi”.

    – foto ufficio stampa Spencer and Lewis –
    (ITALPRESS).

  • Il “Roller Day” è un successo, coinvolte 132 piazze d’Italia

    Il “Roller Day” è un successo, coinvolte 132 piazze d’Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Una grandiosa festa tricolore che si è tenuta contemporaneamente in 132 tra le più belle piazze italiane, da piazza Duomo a Milano a piazza Franco Battiato a Catania, passando per Savona, Ferrara, Pescara e Reggio Calabria. Non poteva riuscire meglio la seconda edizione del “Roller Day”, la giornata dedicata alla promozione delle discipline a rotelle, organizzata annualmente dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici: superato anche lo straordinario numero delle 117 città raggiunte lo scorso anno, in occasione della ricorrenza del Centenario. “Il Roller Day – ha commentato con soddisfazione il presidente Fisr, Sabatino Aracu – è stata una splendida occasione per comunicare e diffondere a migliaia di persone le nostre magnifiche discipline, creando relazioni con le comunità territoriali coinvolte, in spazi aperti, all’interno del cuore pulsante delle città: il modo migliore per far conoscere e promuovere la Fisr, le rotelle, la sua immagine urban e young e la possibilità di muoversi in maniera sostenibile”. Il format di questo appuntamento fisso del calendario federale è simile in ogni città e ha coinvolto attivamente tutto il mondo federale, dai Comitati Regionali e Provinciali Fisr alle tantissime società del territorio che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa, arricchita anche dalla presenza di numerosi testimonial, atleti che tengono alto il nome dell’Italia rotellistica nel mondo.
    Svolto in collaborazione con Decathlon, il Roller Day ha avuto il sostegno di prestigiose partnership con i principali soggetti istituzionali e sportivi. Oltre a Coni e Sport e Salute SpA, hanno aderito al progetto la Fondazione Sport City, che opera nel promuovere la “sportivizzazione” delle città attraverso un utilizzo di spazi urbani per la pratica sportiva, l’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani con oltre 7000 amministrazioni affiliate, ed il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento era inserito all’interno della Settimana Europea dello Sport #beactive (23-30 settembre) promossa dall’Unione Europea ed organizzata dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Sport e Salute con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e l’attività fisica in tutta Europa a livello nazionale, regionale e locale.
    – foto ufficio stampa Fisr –
    (ITALPRESS).

  • L’addio a Napolitano, il figlio Giulio “Per lui politica era cosa seria”

    L’addio a Napolitano, il figlio Giulio “Per lui politica era cosa seria”

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    ROMA (ITALPRESS) – Lunghi applausi hanno salutato il presidente emerito Giorgio Napolitano, scomparso il 22 settembre a 98 anni: il feretro, avvolto dal tricolore e scortato dai corazzieri del Quirinale, ha lasciato il Senato – dove nei giorni scorsi era stata allestita la camera ardente – pochi minuti dopo le 11, per raggiungere la Camera dei deputati dove era in programma la cerimonia funebre laica. Ad attenderlo a Montecitorio le più alte cariche dello Stato – dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, dai presidenti delle Camere Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa alla presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra -, i ministri, ma anche capi di Stato stranieri, come il francese Emmanuel Macron e il tedesco Frank Walter Steinmeier. In piazza e lungo il percorso del corteo funebre, tantissimi cittadini che hanno prima osservato in silenzio il passaggio del feretro, per poi tributare diversi applausi al presidente emerito, prima e dopo l’inno di Mameli che è risuonato in piazza Montecitorio.
    Ad aprire la cerimonia l’intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha ricordato che “con Giorgio Napolitano scompare una delle figure più rilevanti della storia politica e istituzionale”, il cui “profondo senso delle istituzioni e il rigore morale costituiscono un esempio straordinario di impegno al servizio della Repubblica”.
    Per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, “il suo garbato e ironico modo di fare e il suo spirito continueranno a vivere nel ricordo degli italiani”.
    Tenero il ricordo della nipote Sofia, che ne parla come di “un nonno formidabile, premuroso e pieno di attenzioni” che “ci ha insegnato quanto sia importante amare quello che si fa e combattere per i propri ideali, senza curarsi degli ostacoli o delle complicazioni da superare”. Il figlio Giulio – che ha ringraziato Papa Francesco “per le parole e gesti che ci hanno emozionati” riferendosi alla storica visita del pontefice alla camera ardente in Senato – ha sottolineato che per Napolitano la politica “era una cosa seria: non sopportava la demagogia, lo spirito di fazione, la riduzione del confronto politico a urlo e invettiva”. Nel corso della sua vita “ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate e cercato via via di correggere errori, di esplorare strade nuove tra questi nuovi percorsi”, ma “ha sempre sperato e agito per il rinnovamento della politica e delle istituzioni”.
    Il commissario europeo Paolo Gentiloni ne parla come di “un grande presidente, un simbolo della credibilità e della forza delle istituzioni della Repubblica” e “un grande riformista europeo”. Per Napolitano “la scelta europea è stata una scelta di campo, una scelta di vita e una scelta di libertà” ed “è stata sempre la via maestra. Caro Presidente, caro Giorgio, questa via era la tua via: cercheremo di seguirla sempre”, ha detto concludendo il suo intervento.
    Visibilmente commossa al termine del suo discorso anche Anna Finocchiaro, presidente della Fondazione Italiadecide, che con lui ha “lavorato a lungo, anche con tempestosi scambi di opinioni”, ricorda. “Il presidente Napolitano ha speso la sua vita per l’Italia e ad essa appartiene la sua memoria”.
    Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e presidente di Civita, ricorda il rapporto tra Napolitano e Silvio Berlusconi, scomparso tre mesi fa. Due figure “così diverse, chiamate a lavorare insieme e a condividere le massime responsabilità dello Stato, nel rispetto della volontà popolare. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione, anche forti”, ma nel confronto “non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale. Mi piace immaginare che, incontrandosi lassù, possano dirsi quello che forse non si dissero quaggiù e, placata ogni polemica, possano anche chiarirsi e ritrovarsi nella luce”. Il cardinale Gianfranco Ravasi sceglie invece dei versi del profeta Daniele per ricordare il presidente emerito: “I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento. Coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre”, cita nel corso della sua orazione funebre.
    A chiudere la cerimonia laica l’intervento presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, secondo cui “Giorgio Napolitano ha esercitato tanti ruoli e sempre colpiva la sua grande e non eludibile autorevolezza, figlia della sua cultura che traspariva dai suoi argomenti. Davvero tarderà molto a nascere, se nasce, un italiano con le sue qualità messe al servizio di una politica vissuta come il luogo fondamentale in cui interagire con gli altri”, spiega, ricordando “una delle citazioni più belle che compaiono nei suoi discorsi di un giovane condannato a morte della Resistenza, che scrive alla madre ‘Ci hanno fatto credere che la politica è sporcizia o è lavoro da specialisti, e invece la politica, la cosa pubblica siamo noi stessì. Giorgio Napolitano lo ha insegnato a tutti noi”.
    Al lungo applauso dell’Aula di Montecitorio al termine della cerimonia si è poi aggiunto quello della folla, all’uscita del feretro del presidente emerito, sempre avvolto nel tricolore. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero acattolico per la tumulazione.

    – Foto xl3/Italpress –

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  • Fibra ottica, il Veneto accelera con gli investimenti

    Fibra ottica, il Veneto accelera con gli investimenti

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    RONCADE (TREVISO) (ITALPRESS) – Il polo di innovazione H-FARM di Roncade, in provincia di Treviso, ha ospitato gli Stati generali della fibra ottica. Un incontro tra istituzioni, aziende e associazioni per fare il punto sullo stato dell’arte della connettività in Veneto e sulle possibilità di sviluppo che un’infrastruttura all’avanguardia offre a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. I servizi digitali più recenti e quelli ancora in fase di test, per essere fruiti in maniera ottimale, hanno infatti bisogno di un’infrastruttura di rete all’avanguardia, come la fibra ottica fino a casa (FTTH una rete interamente in fibra fino all’interno degli edifici), l’unica ad ora in grado di raggiungere la velocità di connessione di 1 Gigabit al secondo. Non a caso, abilitare connettività Gigabit in tutto il territorio è l’obiettivo del governo italiano con il piano “Italia 1 Giga” al 2026 e dell’UE con il piano “Digital Compass” al 2030.
    I lavori, aperti dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, hanno visto l’alternarsi di tre panel e una tavola rotonda, in cui sono stati illustrati l’avanzamento dei lavori dei piani di infrastrutturazione digitale in Veneto, in Italia e in Europa e si è discusso delle possibilità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie.
    “Come Veneto ci candidiamo a diventare la prima Regione in Italia dove spegnere la rete in rame e utilizzare solo quella in fibra ottica; un appuntamento che vogliamo si realizzi entro il 2030 – ha detto il Presidente Zaia -. Non sarà una cosa immediata, ritengo sia arrivato il momento di accelerare e favorire questo passaggio. La disponibilità di una connettività veloce e affidabile è diventata imprescindibile per il nostro sviluppo sociale ed economico. Le nostre competenze industriali, agricole, turistiche, culturali, per rimanere competitive nel mondo moderno, devono abbracciare la trasformazione digitale”.
    “L’impegno che la Regione ha messo nel corso di questi anni – ha confermato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione con delega all’Agenda Digitale della Regione del Veneto Francesco Calzavara – è rivolto a sviluppare servizi digitali ai cittadini ed imprese che utilizzino questa importante infrastruttura. Quel che oggi ci interessa di più è che tutti i veneti abbiano gli strumenti per poi utilizzare questa infrastruttura, tanto che abbiamo investito 10 milioni di euro per aprire punti di facilitazione digitale in oltre 200 comuni del veneto per velocizzare l’alfabetizzazione digitale”.
    Non ha dubbi Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione del Veneto, sull’importanza di azioni rapide e concrete: “Dobbiamo fare in fretta e fare bene. E’ stata una giornata davvero molto interessante perchè quel che emerge dagli Stati generali della fibra è la grande qualità del nostro tessuto produttivo ed economico. Abbiamo una grande spinta imprenditoriale, anche se i numeri ci ricordano che il 97% delle nostre aziende ha meno di 9 dipendenti. Queste imprese hanno bisogno di avere infrastrutture digitali all’altezza delle loro esigenze. Per crescere ed essere competitive abbiamo bisogno di reti più capillari, più sostenibili, più sicure e più intelligenti”.
    Open Fiber, al fianco della Regione del Veneto in questi Stati Generali della Fibra Ottica con Andrea Falessi, Direttore delle Relazioni Esterne, ha sottolineato come “la copertura in fibra ottica del Veneto e dell’Italia non è un soltanto un progetto di innovazione, ma una necessità storica. Per digitalizzare i processi c’è bisogno di connettività ultraveloce e stabile, che solo la fibra può offrire. Open Fiber punta a diventare il sistema nervoso del Paese: una piattaforma neutrale che abilita i servizi di oggi e rende possibile sviluppare i servizi di domani. Non solo, Open Fiber si pone come partner strategico del Veneto e dei veneti per fare di questa Regione, che ci sta particolarmente a cuore, un modello di eccellenza in Italia e un volano di sviluppo”.
    “Open Fiber ha nei piani di investimento circa 1,7 milioni di unità immobiliari da collegare, per circa 24 mila chilometri di fibra e di infrastrutture da realizzare, con un investimento di circa 1 miliardo. Ad oggi abbiamo già investito 550 milioni. Oggi la grande sfida è utilizzare la grande infrastruttura che abbiamo già realizzato”, spiega Roberto Tognaccini, responsabile area Nord Est di Open Fiber.

    – Foto ufficio stampa Open Fiber –

    (ITALPRESS).

  • CMC, per i dipendenti programma partecipazione a successo finanziario

    CMC, per i dipendenti programma partecipazione a successo finanziario

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    CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA) (ITALPRESS) – CMC Packaging Automation (CMC), azienda leader nel settore del packaging on-demand, annuncia l’introduzione dello Shared Success Program (SSP), un innovativo programma di partecipazione al successo finanziario dell’azienda che riconosce l’impatto positivo che i dipendenti hanno sull’azienda e sulle comunità locali. Il programma SSP, che permetterà a CMC di premiare l’impegno e il contributo dei dipendenti alla creazione di valore per l’azienda, è destinato a diventare un aspetto importante nella strategia generale di investimento nel personale. “La nostra è un’azienda incentrata sulle persone, e l’annuncio di oggi rappresenta il coronamento del nostro impegno costante e della nostra dedizione verso i dipendenti”, sottolinea Francesco Ponti, Ceo di CMC. “Il programma SSP si basa su un concetto molto semplice: se le persone hanno successo, anche l’azienda ha successo. Prevediamo che questo programma determinerà un’ulteriore accelerazione dell’espansione aziendale, permettendoci al tempo stesso di condividere il valore economico generato dal nostro impegno collettivo. Desidero ringraziare KKR per aver creduto in CMC e per averci guidati in questo percorso. Noi intendiamo continuare a investire nell’innovazione, nella ricerca e nelle tecnologie, sia per mantenere la nostra posizione di leadership, sia per offrire soluzioni sempre più avanzate e sostenibili. Giorni come questo testimoniano la nostra continua ricerca dell’eccellenza e ci offrono l’occasione di sottolineare gli obiettivi raggiunti da CMC con il contributo di tutti i suoi dipendenti”, conclude Ponti. Da quando KKR ha investito in CMC, nel 2020, l’azienda ha più che raddoppiato i suoi utili, così come è quasi raddoppiato il suo personale. In questo periodo, CMC ha anche consolidato la sua presenza sulla scena internazionale, espandendosi in Germania, Francia e nel Regno Unito, oltre che ampliando le sue strutture nel Nord America con un nuovo centro di vendita, assistenza e formazione. Pedro Godinho Ramos, direttore del Global Impact di KKR, sottolinea come “siamo orgogliosi di come i dipendenti di CMC continuino a contribuire in tanti modi diversi alle straordinarie performance di questa azienda. Quando investi nelle persone, i risultati positivi sono assicurati. Siamo veramente onorati di supportare CMC nel lancio di un programma che aiuterà l’azienda a garantire performance costanti, attraverso l’incentivazione e il coinvolgimento della forza lavoro”.
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    – Foto: ufficio stampa CMC –

  • Maxi truffa all’Ue per “pascoli fantasma”, arresti e sequestri

    Maxi truffa all’Ue per “pascoli fantasma”, arresti e sequestri

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    PESCARA (ITALPRESS) – Truffe all’Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Maxi-operazione “Transumanza”, condotta da nord a sud, dalla Guardia di Finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura di L’Aquila.
    Sono 75 le persone e gli enti coinvolti, con 25 misure cautelari personali, 16 perquisizioni e sequestri preventivi in
    esecuzione, anche grazie ai mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in tutta Italia, tra Abruzzo,
    Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania, per un giro di affari illecito su cui si sospetta anche la mano della “mafia foggiana”, visto il coinvolgimento di affiliati alle organizzazioni criminali del Gargano.
    I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali, intercettazioni di oltre 100mila conversazioni, 8.000 interrogazioni alle banche dati ed accertamenti bancari su più di 270 conti correnti.
    Il pool investigativo ha così tratteggiato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione, con l’aggravante mafiosa, di frodi a danno del bilancio nazionale e comunitario, che sarebbe stata attuata mediante indebite richieste di contributi per il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA) nel settore della Politica Agricola Comune (PAC).
    Per truffare Bruxelles, l’associazione per delinquere, operativa dal 2014, di cui farebbero parte 13 persone, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, rilasciati gratuitamente dalla Riserva Nazionale dei Titoli ai nuovi giovani imprenditori agricoli. Secondo gli investigatori, le nuove imprese agricole fittizie sarebbero state in combutta con altrettante società
    cooperative agricole o associazioni temporanee di imprese, costituite per fare incetta di migliaia di ettari di
    terreni la cui concessione ad uso civico veniva messa a bando dai Comuni. Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circa 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 imprese
    agricole e 38 persone, accusate, a vario titolo, di autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, truffa ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

    – foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
    (ITALPRESS).