Autore: ItalPress

  • Aspirante Jihadista fermato a Cesena per terrorismo

    Aspirante Jihadista fermato a Cesena per terrorismo

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    CESENA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bologna ha fermato, a Cesena, un giovane italiano di origine tunisina, di 24 anni, accusato del reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento, che compendia le evidenze indiziarie emergenti dall’attività delle Digos di Bologna e di Forlì/Cesena, è stato emesso dal Procuratore Distrettuale, Giuseppe Amato, e dal pm Antonio Gustapane.
    L’indagine – iniziata lo scorso luglio e originata da acquisizioni informative dell’AISE immediatamente sviluppate dai predetti organi investigativi della Polizia di Stato – ha dimostrato, sottolineano gli inquirenti, “la ferma determinazione dell’uomo a raggiungere i teatri di jihad Siro-Iracheno dopo avere intrapreso un percorso di radicalizzazione che lo ha portato ad una profonda adesione delle ideologie dell’estremismo islamico”.
    Significativo al riguardo quanto emerso dal monitoraggio dell’attività on line dell’indagato, che avrebbe mantenuto “sistematici contatti virtuali con esperti religiosi dell’ISIS che hanno rinforzato la sua determinazione operativa, alimentata anche dall’ossessiva visione di scene di jihad ed ascolto di sermoni e anasheed dedicati al martirio presenti nel web e su piattaforme social (Instagram e Telegram)”.
    E’ stato quindi riscontrato come il giovane avesse preso contatti con un facilitatore che avrebbe agevolato il suo viaggio ed il reclutamento nelle fila del circuito jihadista; a tal fine ha intensificato l’addestramento fisico per raggiungere un livello di preparazione idoneo nonchè ripreso l’attività professionale di elettricista funzionale al reperimento della somma necessaria ad affrontare il viaggio.
    Per quanto riguarda la condotta di “arruolamento passivo”, configurata dall’articolo 270 quater, comma 2, del Cp, gli inquirenti ricordano che la Corte di Cassazione in una sentenza del 2019 chiarisce quanto segue: “… non è necessaria la prova del ‘serio accordò con l’associazione, ma è invece sufficiente la prova della integrale disponibilità del neo-terrorista al compimento di tutte le azioni necessarie al raggiungimento degli scopi eversivi propagandati dall’associazione. Del resto, il segno distintivo della condotta di arruolamento è la sua connotazione ‘individualè, che segna la sua differenziazione netta rispetto alla condotta di partecipazione (articolo 270 bis, comma 2, del Cp), che, invece, presuppone l’innesto del partecipe nella struttura organizzata e, dunque, la prova dell’esistenza di un contatto operativo, anche flessibile, ma concreto tra il singolo e l’organizzazione che, in tal modo, abbia consapevolezza, anche indiretta, dell’adesione da parte del soggetto agente. Detto altrimenti, proprio per evitare di sovrapporre la condotta di arruolamento a quella di partecipazione all’associazione, non è necessario che l’accettazione della richiesta individuale di arruolamento avvenga attraverso la stipula di un ‘serio accordò tra l’arruolato e l’organizzazione, essendo sufficiente la messa a disposizione incondizionata del neo-arruolato alla commissione di atti terroristici (ciò che nella specie la Corte ha ritenuto essere stato adeguatamente motivato in sede di merito, attraverso la valorizzazione di plurimi indizi, quali, tra gli altri, l’effettuazione di un viaggio in Siria, il tenore di alcune conversazioni intercettate in cui l’imputato non negava che un secondo viaggio in Siria fosse funziona/e al congiungimento con le milizie dell’organizzazione terroristica, il rinvenimento di materiale telematico riconducibile alla propaganda jihadista).(Cassazione, Sezione Il penale, sentenza numero 23168, 14 marzo 2019)”.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”

    Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Trentacinque anni fa un vile agguato mafioso strappò Mauro Rostagno all’affetto della figlia, dei familiari, degli amici e di quanti con lui condivisero l’impegno sociale e le battaglie contro l’oppressione criminale. A loro, anzitutto, esprimo i sensi della vicinanza e della solidarietà della Repubblica”. Comicia così il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su Mauro Rostagno.
    “La mafia decise di uccidere Rostagno, giornalista nella provincia di Trapani, per la sua attività di denuncia di reti affaristiche e di trame organizzate dalle cosche. I capi mafiosi avevano adottato una strategia terroristica che colpì barbaramente magistrati, uomini delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, con l’intento di annientare la libertà di cittadini e comunità. La società ha reagito. Le Istituzioni democratiche hanno dimostrato che è possibile combattere e sconfiggere le mafie. I giovani hanno compreso ciò che Rostagno ripeteva: ‘La mafia è la negazione della vità. Ricordare il suo assassinio richiama al dovere di continuare, in ogni ambito della vita sociale, nell’impegno per la libertà dalle mafie e per lo sviluppo civile delle nostre comunità” conclude.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Fini “Falsi i racconti su me e Napolitano per regia complotto”

    Fini “Falsi i racconti su me e Napolitano per regia complotto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un uomo molto rigoroso. Che diventava puntiglioso tutte le volte che si trattava di rispettare o di difendere l’equilibrio tra poteri dello Stato. Vede, Giorgio Napolitano ha avuto un rispetto sacrale della Costituzione. A differenza di alcuni predecessori, che hanno inciso nella dialettica tra partiti e in certi casi l’hanno determinata, come Scalfaro o prima ancora Cossiga, mai, neanche una volta ho sentito fare al presidente Napolitano considerazioni o anche solo accenni al dibattito politico-partitico in corso allora”.
    E’ il ricrdo d Giorgio Napolitano da parte di Gianfranco Fini in una intervista al Corriere della Sera.
    Per cinque dei nove anni di Napolitano al Colle, Fini fu presidente della Camera. “Furono anni turbolenti. E lo furono anche per alcune mie scelte politiche, certo. Ma la teoria secondo cui l’allora capo dello Stato fosse il regista di un complotto per far cadere Berlusconi con la mia complicità non solo è infondata ma anche offensiva. Con falsi racconti degni della spazzatura che continuano a circolare”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Delmastro “Ai corvi del catastrofismo dimostrato che il Paese cresce”

    Delmastro “Ai corvi del catastrofismo dimostrato che il Paese cresce”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A ridosso delle Europee è fatale un pò di competizione interna”. E’ il pensiero di Andrea Delmastro (Fdi), sottosegretario alla Giustizia, in una intervista al Corriere della Sera. “A noi che siamo il partito di maggioranza, va l’onere di vagliare e portare avanti le migliori proposte presentate, nell’interesse degli italiani” continua Delmastro che sul condono eilizio dice: “Non siamo innamorati dei condoni: quando la proposta verrà formalizzata, si potrà verificare. Un conto sono le infrazioni di minore entità, di tipo amministrativo, perchè non c’è volontà di accanimento su questioni marginali. Altra cosa è premiare chi non rispetta le regole. Non fa parte di quello che vogliamo fare”.
    Suglie extraprofitti alle banche: “Ogni provvedimento può essere modificato, ma non stravolto. Una cosa è attuare delle modifiche in modo che le banche possano patrimonializzare i profitti e quindi rendere un servizio più utile ai risparmiatori e agli investitori, altra che approfittino di congiunture straordinarie e di distorsioni del mercato per distribuire dividendi. Questo non potrà accadere più, non accetteremo che nessuno speculi sulla pelle degli italiani. Sono lontani i tempi in cui la sinistra ripagava i debiti del Monte dei Paschi con i soldi dei cittadini”. Delmastro illustra le priorità del Governo: “L’abbattimento della pressione fiscale, la defiscalizzazione della maggiore produttività, perchè non si può punire ma si deve incentivare chi lavora e produce meglio. E le buste paga più alte per i redditi medi e bassi attraverso il taglio del cuneo fiscale, la semplificazione del fisco per le partite Iva con la divisione in tre scaglioni. Questa è la nostra filosofia di fondo”. “Ai corvi del catastrofismo – afferma Delmastro – abbiamo dimostrato che il Paese cresce e gli obiettivi economici sono stati raggiunti”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Stupro Caivano, misure cautelari per 7 minori e 2 maggiorenni

    Stupro Caivano, misure cautelari per 7 minori e 2 maggiorenni

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Nove misure cautelari, per 7 maggiorenni e due minorenni, per lo stupro di gruppo avvenuto a Caivano nei confronti delle due cugine di 10 e 12 anni. La Procura della Repubblica di Napoli Nord e la Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli hanno convocato una conferenza alle ore 11 presso la sede della Procura di Aversa (Caserta) per illustrare le motivazioni che hanno portato alle contestazoni agli indagati.

    – foto: da video Carabinieri Napoli –

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  • Alluvione, entro il 15 novembre attiva la piattaforma per i ristori

    Alluvione, entro il 15 novembre attiva la piattaforma per i ristori

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il commissario straordinario per la ricostruzione nei territori di Emilia Romagna, Toscana e Marche colpiti dall’alluvione, Francesco Paolo Figliuolo.
    Nel corso del colloquio, il commissario Figliuolo ha illustrato gli interventi urgenti per la difesa dei territori alluvionati, che utilizzeranno le deroghe decise dal Governo e condivise dal Parlamento, “al fine di snellire le procedure amministrative e intervenire con la maggior efficacia possibile – spiega Palazzo Chigi in una nota -. E ha illustrato i criteri e le modalità per i ristori delle attività economiche e produttive, comprese le aziende agricole, che hanno subito danni a causa dell’alluvione”.
    A oggi, sono stati resi disponibili per le maggiori urgenze 289 milioni di euro per il 2023, cui si aggiungeranno a breve, non appena sarà pronta la piattaforma regionale e si avvieranno le istruttorie dei Comuni, gli ulteriori interventi urgenti per difesa idraulica, rete viaria, etc., fino al completo utilizzo di tutte le risorse a suo tempo stanziate.
    “I ristori alle famiglie e alle imprese avverranno infatti con l’utilizzo della piattaforma “Sfinge” della Regione Emilia Romagna, già esistente e in corso di aggiornamento tecnico per essere coerente con le procedure da parte della stessa Regione, che dovrà avvenire non oltre il 15 novembre 2023 – spiega ancora Palazzo Chigi -. La Struttura è pronta per l’erogazione dei contributi e sta lavorando alla semplificazione delle procedure. Per venire incontro a famiglie e imprese, verranno emanate ordinanze ad hoc che forniranno indicazioni sulle modalità di inoltro delle domande dei contributi, sulle perizie asseverate e sulle schede tecniche di rilevazione dei danni, in modo da iniziare a procedere con le erogazioni già da fine novembre”. Il presidente Meloni ribadisce come, “con le misure illustrate, il Governo confermi l’impegno continuativo e la massima priorità dati all’uscita dall’emergenza, alla ricostruzione e al ritorno alla normalità nelle zone colpite”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Nissan si prepara per vendite solo elettriche in Europa

    Nissan si prepara per vendite solo elettriche in Europa

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Nissan porta avanti i piani per avere una gamma esclusivamente elettrica in Europa entro il 2030 e a partire da oggi, ogni nuovo modello della Casa giapponese lanciato nel vecchio continente sarà 100% elettrico.
    Nissan in Europa contribuisce all’obiettivo globale della Casa di raggiungere la totale neutralità dal carbonio.
    Per Makoto Uchida, President & CEO Nissan, “il futuro della mobilità è elettrico. I veicoli elettrici alimentati da fonti rinnovabili sono fondamentali per raggiungere la neutralità dal carbonio, al centro della nostra visione aziendale di lungo termine Ambition 2030. In Europa, Nissan passerà alla mobilità completamente elettrica entro il 2030; crediamo sia la scelta giusta per la nostra azienda, per i nostri clienti e per il pianeta”.
    L’annuncio coincide con le celebrazioni di due anniversari Nissan – 20 anni del Nissan Design Europe (NDE); 35 anni del Nissan Technical Centre Europe (NTCE) – e il lancio di importanti novità.
    Per il 20° anniversario di NDE, è stato svelato il nuovo concept elettrico Nissan Concept 20-23, a bordo di una struttura galleggiante sul tratto di Paddington Basin del Grand Union Canal, di fronte alla sede centro di design.
    Presso il Nissan Technical Centre Europe, dove si festeggia il 35° anniversario, si sta svolgendo il nuovo progetto sulla guida autonoma denominato evolvAD e finanziato dal governo britannico.
    Per i due siti Nissan, inoltre, investimenti per oltre 40 milioni di euro a favore di queste attività: NDE – aggiornamento delle strutture, nuovi strumenti e nuove risorse di progettazione, personale aggiuntivo. NTCE – nuove tecnologie e strutture, con oltre 26 milioni di euro investiti solo in progetti di elettrificazione.
    Nell’ambito del piano Ambition 2030, Nissan ha annunciato il lancio a livello globale, entro il 2030, di 27 nuovi modelli elettrificati di cui 19 100% elettrici. Per l’Europa, due modelli elettrici sono stati già confermati. Si tratta di una berlina compatta che prenderà il posto della Micra e di una vettura che sarà realizzata presso lo stabilimento di Sunderland, nell’ambito del progetto da 1 miliardo di sterline EV36Zero.
    Inoltre, la Casa sta sviluppando batterie allo stato solido (ASSB), che costeranno il 65% in meno e avranno tempi di ricarica peri a un terzo rispetto alle batterie attuali.
    Le prime vetture Nissan con tecnologia ASSB arriveranno sul mercato nel 2028, con costo stimato delle batterie pari a 75 dollari per kWh, con l’obiettivo di ridurlo negli anni successivi a 65 dollari per kWh, per raggiungere la parità di costo tra veicoli elettrici e a benzina.
    Le batterie allo stato solido daranno un forte impulso alla diffusione dei veicoli elettrici, che grazie a questa tecnologia saranno più accessibili e di più facile gestione.
    Nissan ha venduto otre un milione di veicoli elettrici nel mondo, di cui circa un terzo in Europa, dove la gamma Nissan è completamente elettrificata dal 2022, con l’arrivo della tecnologia e-POWER (su Qashqai e X-Trail) e dei nuovi Ariya, il crossover 100% elettrico, e e-Townstar, il veicolo commerciale compatto ideale per le attività in città e le consegne dell’ultimo miglio.
    e-POWER è un brevetto Nissan lanciato in Giappone nel 2017 e messo a punto per i clienti europei dal team di ingegneri del Nissan Technical Center Europe. e-POWER, con le ruote mosse dal motore elettrico e l’energia prodotta a bordo da un sofisticato motore a benzina, è la tecnologia di transizione verso la mobilità 100% elettrica.
    Il mercato automobilistico europeo si sta elettrificando a ritmo sostenuto. Nei cinque anni dal 2018 al 2022, il peso dei modelli elettrificati è passato dal 5% al 44%, mentre il peso dei modelli 100% elettrici è passato dall’1% al 12%. Oggi, il peso dei modelli elettrificati venduti da Nissan in Europa è pari al 50% – e dovrebbe arrivare al 98% entro i prossimi tre anni – mentre il peso delle vendite EV è del 16%.
    “Mentre l’Europa accelera verso la mobilità elettrica, Nissan continua a offrire ai suoi clienti crossover dal design inconfondibile e dallo straordinario piacere di guida. Grazie alle batterie allo stato solido, i veicoli elettrici Nissan saranno ancora più accessibili e contribuiranno a realizzare un futuro più pulito”, spiega Guillaume Cartier, Chairperson, Nissan AMIEO (Africa, Middle East, India, Europe and Oceania).
    (ITALPRESS).
    La sostenibilità è al centro della visione a lungo termine di Nissan, Ambition 2030, che contribuisce all’obiettivo del gruppo di essere carbon neutral in tutte le sue operazioni e nel ciclo di vita dei suoi prodotti entro il 2050.

    – Foto ufficio stampa Nissan –

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  • Ucraina, Zuppi “Trovare vie di pace nella giustizia”

    Ucraina, Zuppi “Trovare vie di pace nella giustizia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro mondo ha bisogno di pace e unità. La guerra continua in Ucraina e non ci abituiamo ad essa. Il dolore di questa guerra è stampato su volti precisi: quelli dei morti, soprattutto tra i civili, e dei feriti per i bombardamenti; quello delle persone barbaramente violentate; quello delle popolazioni sfollate e costrette a migrare; quello dei bambini lontani dai propri familiari o dalle proprie case. Si tratta di un dramma alle porte dell’Europa che ci riguarda tutti, come uomini e donne di questo tempo, prima ancora che come cittadini europei”. Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Zuppi, nella sua introduzione al Consiglio Permanente.
    “Capiamo con evidenza come siamo davvero tutti sulla stessa barca e apparteniamo alla stessa famiglia umana. Fratelli tutti. L’azione del Santo Padre per la pace, oltre alle sue parole, ci ricorda che tutti dobbiamo agire e pregare per la pace – ha aggiunto -. Ho personalmente sentito quanto la preghiera per la pace abbia accompagnato anche la mia missione degli ultimi mesi e ne sono intimamente grato ed edificato. Sono certo che è un valore che misteriosamente, ma efficacemente, spingerà la missione nella direzione auspicata. San Giovanni Crisostomo insegna: “Nulla è più potente della preghiera e nulla le è pari”. La solidarietà aiuta la resistenza degli ucraini in una situazione tragica, venendo incontro a molteplici e drammatiche necessità”.
    “Soprattutto – come ho detto recentemente al Sinodo della Chiesa greco-cattolico – ci ricordiamo sempre degli ucraini e continuiamo a sostenerli in Ucraina o in Italia, esuli dalla loro terra. Desidero ringraziare le tante famiglie che hanno dato disponibilità per accogliere i bambini ucraini. Mi auguro che l’anno prossimo questa accoglienza dei minori ucraini possa trovare un ulteriore e sempre più diffuso sviluppo, per garantire ai più piccoli, feriti intimamente dalla guerra, un periodo di protezione e gioia – ha proseguito il cardinale -. Ripetiamo, con il Papa, l’esortazione a trovare vie di pace nella giustizia, perchè siano abbreviate le sofferenze di tanti e salvate tante vite. L’appassionato impegno per l’Ucraina non fa dimenticare altri Paesi che soffrono guerra, tensioni e instabilità. Dovremmo scorrere i nomi dei Paesi in guerra nella preghiera, come i grani del Rosario. Penso al terribile conflitto in Sudan, dove 5 milioni di abitanti su 45 hanno dovuto lasciare le loro case. In questi giorni si è riaccesa una preoccupante violenza nel Nagorno Karabakh per il quale auspichiamo che la vita dei cristiani e la convivenza siano pienamente rispettate. Pensando a questa e a tantissime situazioni di conflitto, sentiamo l’urgenza della pace”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Caro bollette, il Governo vara misure da 1,3 miliardi per le famiglie

    Caro bollette, il Governo vara misure da 1,3 miliardi per le famiglie

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, ha varato un pacchetto di misure da 1,3 miliardi di euro complessivi a sostegno delle famiglie.
    Tra queste la proroga e il rafforzamento delle misure contro il caro bollette e caro energia, il sostegno alle famiglie per i trasporti, con l’estensione della carta “Dedicata a te” per acquistare carburante e rifinanziamento del bonus Tpl.
    Scongiurata la chiusura di oltre 50 mila piccoli esercizi commerciali: chi effettua il ravvedimento operoso e paga le somme dovute sarà esentato dalla sanzione accessoria della sospensione della licenza.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Reti ultraveloci per la sanità digitale, evento al Policlinico di Bari

    Reti ultraveloci per la sanità digitale, evento al Policlinico di Bari

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    BARI (ITALPRESS) – Istituzioni e operatori, insieme, per guardare al futuro della sanità digitale in Italia. Si è tenuto oggi al Policlinico di Bari, la prima struttura sanitaria del Paese collegata in banda ultralarga del PNRR, l’evento “Reti Ultraveloci per abilitare la Sanità Digitale”.
    All’appuntamento hanno partecipato il Direttore Generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore, l’Assessore alla Salute di Regione Puglia Rocco Palese, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione Alessio Butti, il Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato, l’amministratore delegato di Infratel Italia Marco Bellezza e Lorenzo Forina, Chief Commercial Officer di Vodafone Italia.
    L’attivazione delle reti ultraveloci da parte di Vodafone Italia del Policlinico di Bari, che opera nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Bari, è stata parte dei lavori previsti dal Piano Sanità Connessa, uno dei cinque piani operativi dell’Investimento 3 “Reti ultraveloci e 5G” e rientra nei piani di intervento pubblico della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio grazie ai fondi del PNRR finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, attuato da Infratel Italia, e aggiudicato a Vodafone Italia, in sinergia con Regione Puglia e la società in-house regionale InnovaPuglia.
    L’obiettivo del Piano Sanità Connessa è fornire servizi di connettività a banda ultralarga alle strutture del servizio sanitario pubblico sul territorio nazionale. Il Piano è suddiviso in otto Lotti e prevede un investimento complessivo pari a circa 315 milioni di euro. L’accesso a connessioni altamente performanti consentirà alle strutture sanitarie di abilitare una serie di servizi digitali innovativi, sostenendo così la trasformazione dei servizi sanitari a beneficio della società.
    “Grazie ai fondi del Pnrr, abbiamo migliorato la velocità di connessione nella nostra azienda ospedaliera di dieci volte, passando da 1 a 10 Gbit al secondo. Abbiamo a disposizione un’autostrada digitale che ci consente un trasferimento rapido e sicuro di dati e informazioni tra le diverse unità operative del Policlinico, del Giovanni XXIII e del magazzino in zona industrialè, ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore. “Siamo orgogliosi di aver conseguito questo obiettivo per primi in Italia e il nostro impegno continua. Attraverso la telemedicina, i nostri professionisti possono offrire consulenze mediche a distanza. La stiamo sperimentando con successo in nefrologia e ci sono progetti che stanno partendo in medicina interna. La telecardiologia è ormai un riferimento per tutta la Puglia. Per noi questo vuol dire poter soddisfare realmente, attraverso la tecnologia, i bisogni dei pazienti”.
    “La Regione Puglia è stata sin da subito impegnata nel progetto Sanità Connessa, una scelta che per noi è la naturale prosecuzione dell’attenzione da sempre posta ai sistemi informativi in materia sanitaria. Abbiamo realizzato una cartella clinica elettronica regionale e un sistema di RIS PACS regionale, per il Fascicolo sanitario 2.0 già da fine marzo stiamo conferendo i documenti secondo i nuovi standard voluti col progetto del PNRR e stiamo implementando la medicina di precisione”, ha dichiarato Rocco Palese, assessore alla sanità della Regione Puglia. “Ringrazio il sottosegretario Alessio Butti e il sottosegretario Marcello Gemmato per la loro presenza attenzione e per la collaborazione che dimostra come i risultati arrivino quando Governo e Regione collaborano: spero che la collaborazione continui anche su quanto richiesto anche dal ministro Schillaci per l’aumento del fondo sanitario nazionale senza il quale il sistema sanitario è a rischio. I prossimi passi in Puglia del progetto Sanità Connessa prevedono l’attivazione in breve tempo nelle Asl di Foggia e della Bat, negli Irccs Giovanni Paolo II e De Bellis e negli Ospedali Riuniti di Foggia”.
    “Stiamo investendo oltre 314 milioni di euro nel ‘Piano Sanità connessà per digitalizzare l’intero sistema sanitario, rendendo disponibili a tutti cure efficienti e di qualità grazie alle connessioni ultraveloci. Il Sud sta dimostrando un dinamismo notevole e la Puglia procede spedita: al Policlinico di Bari abbiamo già implementato il nostro piano, potenziando la connessione da pochi Mbit/s a 10 Gbit/s, e in altre 77 strutture pugliesi sono in corso lavori. Miriamo a coprire tutte le 511 strutture entro il 2026. Questa collaborazione tra il governo, le amministrazioni territoriali e gli operatori TLC evidenzia come possiamo ottenere risultati eccezionali lavorando insieme. La sinergia è fondamentale e speriamo di vederla replicata in tutte le regioni d’Italia”, dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione Alessio Butti.
    “Il Ministero della Salute e il Governo credono fermamente nella sanità pubblica e nella strada intrapresa verso l’ammodernamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale” – afferma il Sottosegretario alla Salute On. Marcello Gemmato. “La transizione digitale è la chiave per offrire servizi sanitari migliori e di prossimità ai cittadini e superare fragilità territoriali e disparità che ancora oggi permangono, non solo tra il Nord e il Sud Italia, ma anche tra diverse zone all’interno di una stessa regione. Il progetto presentato oggi al Policlinico di Bari esprime al meglio tutte le potenzialità della sanità digitale ed è esempio concreto e promettente di messa a terra del PNRR, nella collaborazione virtuosa fra tutti i soggetti coinvolti”.
    “Il Piano “Sanità Connessa” finanziato dal PNRR vuole abilitare servizi avanzati per le strutture sanitarie pubbliche del Paese. Il Policlinico di Bari è stato il primo plesso ospedaliero connesso ed il segno di come un’efficiente sinergia tra soggetti pubblici – Infratel Italia, il Dipartimento per la trasformazione digitale e la Regione Puglia – e operatori privati, in questo caso Vodafone, contribuisca alla costruzione di una filiera di valore e di modelli virtuosi per il nostro Paese – dichiara l’AD di Infratel Italia, Marco Bellezza – Il Piano “Sanità Connessa” è un progetto sfidante, che Infratel Italia e i vari aggiudicatari dei lotti stanno portando avanti con concretezza e responsabilità. Abbiamo conseguito un primo importante risultato, ma l’obiettivo è collegare le oltre 12.000 strutture previste dal Piano sanità e rendere il nostro Paese e il sistema sanitario competitivo e digitalè.
    “La connettività in banda ultralarga svolge un ruolo cruciale per accompagnare la piena digitalizzazione delle strutture sanitarie e migliorare accessibilità e qualità delle cure mediche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie – ha dichiarato Lorenzo Forina, Chief Commercial Officer di Vodafone Italia -. Nel nostro ruolo di abilitatori di servizi digitali, vogliamo favorire la realizzazione di nuovi modelli in cui le tecnologie possono colmare il divario tra bisogni e risorse, coniugando esigenze di cura con quelle di una maggior efficienza a tutti i livelli. Una collaborazione pubblico-privato che consentirà di accelerare l’adozione di soluzioni digitali in migliaia di altre strutture sul territorio al servizio dell’esperienza e della salute dei pazienti”.
    Nel corso dell’evento al Policlinico di Bari, Vodafone ha realizzato due demo per altrettanti casi d’uso per mostrare come la banda ultralarga possa abilitare tecnologie e piattaforme per favorire e accelerare la digitalizzazione degli ospedali e la diffusione della telemedicina con l’obiettivo di avvicinare sempre più la sanità alle esigenze della popolazione sul territorio.
    In particolare è stato presentato un sistema di remote proctoring, che offre supporto da remoto al medico in sala operatoria, basato su connettività a banda ultralarga e software di realtà aumentata. La soluzione, sviluppato da Artiness con il sostegno di Vodafone Italia, consente di visualizzare in realtà aumentata sia i segnali medicali provenienti dalla sala operatoria sia un modello 3D dell’organo del paziente specifico, rendendo la soluzione utile anche a scopi formativi. Il secondo caso d’uso realizzato insieme a L.I.F.E. consiste in una soluzione basata su una maglietta smart wearable con sensori che rilevano in tempo reale i parametri fisiologici consentendo al medico di monitorare lo stato di salute del paziente in tempo reale durante le sue attività quotidiane.

    – foto ufficio stampa Vodafone (Lorenzo Forina, Chief Commercial Officer di Vodafone Italia, Giovanni Migliore Direttore Generale del Policlinico di Bari, Assessore alla Salute di Regione Puglia Rocco Palese, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato, l’amministratore delegato di Infratel Italia Marco Bellezza) –
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