Autore: ItalPress

  • Medio Oriente, Tajani “Europa sia protagonista di mediazione”

    Medio Oriente, Tajani “Europa sia protagonista di mediazione”

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    BRUXELLES (ITALPRESS) – “Continueremo a lavorare per la stabilità del Medio Oriente, perchè l’Europa possa essere protagonista della politica internazionale e non sia sempre l’America a dover intervenire ma ci sia una forza della nostra Unione che possa svolgere un ruolo politico”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del summit del Ppe a Bruxelles. “Bisogna andare avanti su una politica estera che ancora non è così forte” e “su una politica della difesa che deve essere costruita: è stato fatto qualche passo in avanti, ma bisogna continuare”, ha spiegato. “L’Europa può svolgere un ruolo di portatrice di pace e può essere protagonista di una mediazione per arrivare alla soluzione ‘due popoli, due Statì”.

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  • Turismo, Santanchè “No a numero chiuso, lavorare su alternative offerta”

    Turismo, Santanchè “No a numero chiuso, lavorare su alternative offerta”

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    genovaROMA (ITALPRESS) – “Non sono d’accordo sul numero chiuso, poi se il sindaco Brugnaro vuole fare un test ne capirà lui le valutazioni”. Lo ha ribadito la ministra del Turismo Daniela Santanchè, a margine dell’assemblea nazionale di Anci a Genova. Ieri il sindaco di Venezia aveva spiegato la sperimentazione pronta a partire nella sua città dal 2024, una ticket d’ingresso da 5 euro a testa per le visite in giornata nei periodi di maggiore affluenza. “C’è un tema a monte: fino ad oggi il turismo lo abbiamo subito, oggi il turismo va organizzato. Dobbiamo avere anche alternative sulle offerte turistiche, non solo le città d’arte ma scoprire l’Italia più nascosta, ad esempio i 5.600 borghi. Il numero chiuso onestamente credo sia forse la soluzione più semplice, ma non credo sia la migliore”, ha aggiunto Santanchè.

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  • Banca del Fucino, cresce l’attenzione per la finanza agevolata

    Banca del Fucino, cresce l’attenzione per la finanza agevolata

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    ROMA (ITALPRESS) – “La finanza agevolata è un’area a cui guardiamo con grande interesse, principalmente perchè è un’opportunità alla quale le imprese devono prestare la massima attenzione, considerate le condizioni particolarmente favorevoli dal punto di vista economico, in un sistema in cui il costo dell’indebitamento è sempre più alto ed esistono forme di difficoltà di accesso al credito. Il Pnrr è un elemento che ha spostato l’attenzione sulla finanza agevolata”. Lo ha detto Andrea Miccio, direttore della Direzione Finanza d’impresa di Banca del Fucino, in un’intervista all’Italpress.
    “La finanza agevolata – ha continuato – negli ultimi anni si è spostata dalle imprese deboli a quelle economicamente e finanziariamente sane. C’è stata anche una crescita di questo settore dal punto di vista dei soggetti destinatari degli interventi”, ha aggiunto Miccio, spiegando che Banca del Fucino vuole “informare e orientare le imprese”. “Noi – ha spiegato – monitoriamo attentamente i bandi e gli avvisi che periodicamente gli enti nazionali e regionali pubblicano. Per effetto di questo lavoro siamo in grado di identificare bandi e avvisi che possono essere di particolare interesse per le aziende nostre clienti, alle quali sottoponiamo l’opportunità di fare un veloce pre-screening tra il loro progetto e la forma di intervento fino ad accompagnarle all’ottenimento di queste forme di agevolazione”.
    Banca del Fucino ha raggiunto il traguardo dei cento anni e ha istituito da poco la nuova unità di business della Finanza d’impresa. “Negli ultimi anni – ha spiegato Miccio – si è completato il processo di integrazione di Banca del Fucino nel Gruppo bancario Igea Banca, un processo importante che oggi vede Banca del Fucino capogruppo con un azionariato ampio e al proprio interno importanti istituzioni e imprenditori. In questi tre anni – ha proseguito – la banca è cresciuta molto e ora siamo in un periodo nuovo con la necessità di confermare importanti risultati ma anche qualificare ulteriormente l’azione commerciale. Dunque c’è bisogno di un’azione commerciale sempre più innovativa. La Direzione Finanza d’impresa – ha evidenziato – si inserisce all’interno di questo solco: deve operare per qualificare la nostra offerta rivolta al mondo delle imprese con prodotti e servizi che possano essere specialistici e innovativi e che possano affiancarsi a quelli tradizionali. Immaginando il finanziamento dei programmi di investimento delle imprese, della clientela business, dobbiamo introdurre prodotti, come minibond, e pensare a forme di finanziamento attraverso enti, quale può essere Cassa depositi e prestiti, e a servizi nel mondo della finanza agevolata”.
    Si parla spesso anche di finanza alternativa. “E’ l’insieme di interventi – ha spiegato – che sono alternativi o complementari al credito bancario tradizionale. E’ un insieme di strumenti destinati al finanziamento di programmi, in particolare di Pmi. Sono interventi che, per il nostro paese, è fondamentale che possano crescere e svilupparsi. Non credo – ha aggiunto – che possano essere considerati come una minaccia per le banche. E’ opportuno che si sviluppino perchè, essendo forme alternative al credito bancario, sono anche in grado di realizzare una diversificazione del rischio. Secondo me – ha concluso – possono e devono convivere ed è positivo che possano svilupparsi sempre di più”.

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  • Medio Oriente, Zuppi “Hamas peggiore nemico dei palestinesi”

    Medio Oriente, Zuppi “Hamas peggiore nemico dei palestinesi”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Lo sforzo è trovare la soluzione che garantisca i diritti delle due parti. C’è tanto bisogno di una leadership palestinese, che sia autorevole e in grado di difendere il loro popolo. Hamas è il peggiore nemico del popolo palestinese, non c’è niente da fare”. Lo ha detto Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, parlando del conflitto in Medio Oriente a margine dell’assemblea nazionale di Anci.

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  • Tentato omicidio nel Milanese, arrestato noto rapper

    Tentato omicidio nel Milanese, arrestato noto rapper

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    MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura di Milano – VII Dipartimento, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un noto rapper milanese di 24 anni, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose.
    L’attività investigativa è nata in seguito alla sparatoria avvenuta in via Cusago, a Settimo Milanese, la sera dell’11 luglio scorso, nel corso della quale due giovani milanesi vennero entrambi raggiunti da colpi d’arma da fuoco alle gambe.
    Quella sera gli i poliziotti intervenuti sul posto avevano riscontrato la presenza di uno solo dei feriti che aveva rifiutato il ricovero in ospedale perchè aveva riportato una leggera abrasione alla gamba e aveva manifestato la volontà di non raccontare nulla in merito all’accaduto. Poco dopo la sparatoria un altro giovane si era presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vimercate con una ferita d’arma da fuoco ad una gamba, fornendo una fumosa e mendace spiegazione di quanto accadutogli, riconducendo il ferimento all’azione da parte di cinque ignoti aggressori.
    La successiva ricostruzione del grave fatto delittuoso è stata il frutto di un’intensa e complessa attività d’indagine condotta dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile milanese attraverso attività tecniche, analisi di numerosi filmati e acquisizione di dichiarazioni di persone informate sui fatti. L’attività investigativa, attualmente nella fase delle indagini preliminari, ha consentito agli investigatori di ricondurre l’episodio verosimilmente a pregressi contrasti tra soggetti gravitanti nel mondo rap/trap milanese.
    Il tentato omicidio sarebbe avvenuto a culmine del tentativo di aggressione che i due giovani, poi feriti alle gambe, avrebbero messo in atto nei confronti del noto rapper e dei suoi amici.
    Oltre all’esecuzione della misura cautelare, sono state eseguite, con l’ausilio delle Squadre Mobili di Brescia e Monza Brianza, numerose perquisizioni delegate nei confronti dei soggetti coinvolti nell’episodio, alcuni di quali indagati, e presso la casa discografica del noto rapper.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Raid mirati di terra israeliani su Gaza

    Raid mirati di terra israeliani su Gaza

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Nella notte l’esercito israeliano ha compiuto una serie di raid di terra mirati nel nord della Striscia di Gaza. Secondo quanto spiegano le forze di sicurezza israeliane, si tratta di azioni di terra mirate a colpire le infrastrutture di Hamas volte a preparare il terreno per l’operazione di terra vera e propria che è sempre più vicina. L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che le forze di terra hanno effettuato un’operazione nel nord della Striscia di Gaza e hanno attaccato diversi obiettivi appartenenti al movimento Hamas e poi si sono ritirate, in quella che la Radio dell’Esercito ha descritto come la più grande incursione durante la guerra in corso su Gaza. Un video diffuso dall’esercito mostra l’operazione effettuata durante la notte con veicoli blindati che attraversavano una zona sabbiosa di confine. E’ stato visto un bulldozer demolire parte di un’alta collina e i carri armati sparavano proiettili ed esplosioni accanto o tra una fila di edifici demoliti. Il comunicato dell’esercito israeliano afferma che l’incursione è avvenuta “in preparazione alle prossime fasi dei combattimenti”, in un possibile riferimento all’invasione su larga scala che i leader israeliani minacciano di effettuare come parte della guerra volta a distruggere Hamas.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • A Foggia operazione interforze “Alto Impatto”

    A Foggia operazione interforze “Alto Impatto”

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    FOGGIA (ITALPRESS) – In linea con la recente direttiva del Ministro dell’Interno, questa mattina a Foggia presso il cosiddetto “Quartiere Ferrovia”, è in corso un’operazione interforze ad “Alto Impatto”, con l’impiego di un cospicuo numero di personale appartenente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale, a cui si aggiunge il personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Asl Spesal, e che si replicheranno con modalità analoghe nelle prossime settimane anche in altre aree del capoluogo dauno.
    Le linee operative delle attività di controllo, si legge in una nota, sono state definite in specifici Tavoli Tecnici svolti in Questura tenendo conto delle aree di maggior degrado, con riferimento alle condizioni di disagio abitativo, scolastico e occupazionale, unite a fenomeni di marginalità, che contribuiscono a favorire le consumazioni di reati e al proliferare di fenomeni di particolare allarme sociale, quali l’abuso di sostanze stupefacenti, di alcool, la vandalizzazione e l’occupazione di edifici e spazi pubblici, ed è stata prevista accanto ad una meticolosa e capillare azione di controllo del territorio anche una mirata e puntuale azione di verifica delle attività commerciali del comprensorio.
    Nella città di Foggia, sottolinea la nota, è stata sviluppata una ampia strategia per il superamento delle condizioni di degrado sociale ed urbanistico, nell’ambito di una serie di tavoli tenuti in Prefettura con le Forze di Polizia, la gestione commissariale del Comune di Foggia e le associazioni di categoria e cittadine, volta ad individuare ed intervenire nelle aree e quartieri risultati fortemente degradati e compromessi, tra i quali in particolare il cosiddetto “Quartiere Ferrovia” sul quale sono stati promossi significativi interventi e progettualità impattanti, confluite nel Patto della sicurezza urbana di Foggia sottoscritto alla presenza del Ministro del’Interno. Sono state infatti numerosissime ed importanti le operazioni interforze ad “Alto Impatto” svolte in alcuni luoghi particolarmente esposti a fenomeni di degrado, conclude la nota.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Crollo del Milan in Francia, il Psg vince 3-0

    Crollo del Milan in Francia, il Psg vince 3-0

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sconfitta amara per il Milan di Stefano Pioli, che cade per 3-0 in casa del PSG e complica sensibilmente la pratica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Tutto quasi troppo facile per i francesi, che con le reti di Mbappè, Kolo Muani e Lee concretizzano una superiorità tecnica apparsa evidente per larghi tratti del match. Avvio di partita tendenzialmente bloccato, con molti errori tecnici ma poco spazio concesso dai due reparti arretrati. Al 22′ il primo tentativo, timido, di Kylian Mbappè, che dal limite dell’area calcia trovando la presa sicura di Maignan. Prova a rispondere il Milan poco più tardi, con il fraseggio che favorisce Leao e la sua conclusione a giro che termina non lontano dal palo di Donnarumma. E’ però il PSG a sbloccare il parziale, con un’azione trasformata in oro dalla percussione di Zaire-Emery, che si libera di Rejnders e serve Mbappè, bruciante nel dribbling con cui salta secco Tomori e freddissimo a spiazzare Maignan. I parigini chiudono in vantaggio il primo tempo e nella ripresa provano subito a mettere in discesa il match: prima con la rete siglata in ripartenza da Dembelè ma annullata per un precedente fallo di Ugarte; poi con Kolo Muani, letale nel raccogliere e depositare in rete da sotto misura la respinta corta di Maignan sulla conclusione scagliata ancora da Dembelè sugli sviluppi di corner. 2-0 per il PSG e moto d’orgoglio che non giunge da parte dei rossoneri, con la formazione di Luis Enrique che arriva anche vicina al 3-0, grazie alla ripartenza che trova libero in area Mbappè al quale è solo il miracolo di Maignan a negare la doppietta. Gol che però i padroni di casa troveranno all’89’, al termine di una bella azione manovrata alimentata dal solito Zaire-Emery e chiusa, dopo un bel velo di Goncalo Ramos, dal neo entrato Lee, rimasto tutto solo al centro dell’area e indisturbato nel realizzare la conclusione che batte ancora Maignan. Archiviato, dunque, in favore del PSG il risultato del ‘Parco dei Principì, con la squadra di Luis Enrique che si porta in vetta alla classifica del girone F con sei punti all’attivo, lasciandosi dietro Borussia Dortmund e Newcastle (1-0 per i tedeschi in Inghilterra nell’altro match del girone con rete decisiva di Nmecha al 45’) a quota quattro e proprio il Milan ultimo a due lunghezze.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Johnson nuovo speaker, un colpo trumpista fa tremare la democrazia Usa

    Johnson nuovo speaker, un colpo trumpista fa tremare la democrazia Usa

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    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Solo cinque giorni fa, avevamo scritto che “la democrazia indispensabile batte un colpo”. Oggi, con l’elezione a speaker del Congresso degli USA di Mike Johnson, ecco arrivare un colpo trumpista. Lo sconosciuto deputato repubblicano della Louisiana che è stato eletto alla carica più importante degli Usa dopo quella del presidente (in certi aspetti ha anche più peso) grazie allo stato di un partito ormai ben oltre l’orlo della crisi di nervi, è un terremoto politico: perché Johnson è stato e rimane tra i principali negazionisti dell’avvenuta regolare elezione del Presidente Biden. Inoltre, oltre che trumpista e contrario agli aiuti all’Ucraina, Johnson è anche un massimalista del movimento anti abortista americano, con posizioni oltranziste anche per la negazione di ogni diritto di riconoscimento ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.
    Johnson, classe 1972, avvocato in Louisiana, lo stesso stato del collega Mike Scalise silurato dai trumpisti una settimana fa, ha quindi svolto un ruolo attivo e persistente nei tentativi del Congresso, a cavallo tra il 2020-21, per cercare una formula per ribaltare le elezioni del novembre 2020. Ruolo mai rinnegato.
    Come è potuto accadere che lo stesso partito che aveva ripudiato cinque giorni fa il trumpista Jim Jordan perché troppo estremista, ora si affidi ad un suo “allievo” per certi versi più filo Trump del congressman dell’Ohio?
    L’ascesa di Johnson tra i repubblicani arriva dopo tre settimane in cui i suoi colleghi non sono stati in grado di eleggere uno speaker per le forti divisioni tra l’ala estrema – ormai maggioranza – dei fedeli a Trump e l’ala “tradizionale” del partito – rimasti in pochi ma finora “resistenti” – che si era rifiutata di consegnare il partito fondato da Lincoln ai seguaci dell’ex presidente ora ricandidato alla Casa Bianca. Con l’avvenuta elezione di Johnson – per “sfinimento” hanno già scritto alcuni commentatori nei giornali americani – si completa la trasformazione del G.O.P. in un partito di estrema destra.
    Johnson, che non ha nessuna esperienza nella leadership di alcun apparato di livello, è riuscito ad emergere solo dopo che tre candidati scelti precedentemente dai deputati repubblicani del G.O.P., non sono riusciti a raccogliere i voti necessari per diventare Speaker.
    Ultra-cristiano evangelico, Johnson ha votato per una proposta di legge che introducesse il divieto nazionale all’aborto. Quando la Corte Suprema degli Stati Uniti votò per ribaltare la causa Roe v. Wade, Johnson disse che si trattava di “un giorno straordinario nella storia americana, al quale ci è voluto quasi mezzo secolo per arrivarci”. Altre posizioni recenti, quando ha presentato nel 2022 un disegno di legge che vietava l’uso dei fondi federali per fornire nelle scuole americane l’educazione sessuale ai bambini sotto i 10 anni (soprattuto se includesse qualsiasi riferimento alla popolazione LGBTQ).
    Ma come ha fatto Johnson al Congresso a ricevere i voti che erano stati negati al suo “mentor” Jordan, pur avendo le stesse idee con qualcuna ancora più conservatrice? Secondo i resoconti dei giornalisti congressionisti dei maggiori quotidiani USA, Johnson è un “lupo ma con i modi da agnello”. Cioè sa portare avanti posizioni intransigenti ma intrattenendo buoni rapporti con i suoi colleghi, di entrambi i partiti; cioè con modi garbati di uomo del Sud sarebbe riuscito a non diventare “caratterialmente insopportabile” come invece avvenne per Jordan.
    Quindi, secondo questa interpretazione, rilanciata dalla corrispondente del New York Times Annie Karni, i suoi colleghi “lo vedono come qualcuno sufficientemente conservatore e che personalmente non disprezzano”.
    Alla fine il risultato non cambia: Trump ha vinto e quello che rimaneva del Gop moderato ha perso. Kevin McCarthy, il deputato repubblicano della California speaker della Camera silurato dai trumpisti due settimane fa, verrà amaramente rimpianto dai democratici? Secondo una tesi che si va espandendo in questi giorni, l’ascesa di un trumpista al Congresso era ciò che i democratici, sotto sotto, auspicavano. Secondo questi calcoli, l’estremismo del GOP al Congresso guidato ora dai trumpisti, dovrebbe portare più voti nelle liste democratiche alle elezioni di novembre 2024, non solo per la rielezione del Presidente Joe Biden, ma anche per far riguadagnare la maggioranza del Congresso ai democratici. Una scommessa sul “tanto peggio, tanto meglio”? Se alla fine questi calcoli risultassero sbagliati, l’ascesa trumpista al Congresso potrebbe risultare fatale non solo per il Partito democratico, ma anche per la democrazia degli Stati Uniti.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Renault annuncia otto nuovi veicoli

    Renault annuncia otto nuovi veicoli

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Renault è la Marca di auto francesi più venduta al mondo, con il 43% delle vendite sui mercati internazionali, ossia 634.124 unità nel 2022. Sempre nello stesso anno, la metà della Top 10 dei mercati più importanti di Renault era extraeuropeo: Brasile (2°), Turchia (4°), India (5°), Corea del Sud (8°) e Colombia (9°). A livello di produzione, Renault è da tempo presente in varie regioni del mondo, con un alto livello di integrazione locale. Fin dagli anni 1950, Renault ha capito quanto fosse importante produrre localmente, vicino ai propri clienti. Ad esempio, dal 1955, lo stabilimento Santa Isabel, situato a Còrdoba in Argentina, produce veicoli destinati soprattutto al mercato sudamericano. Renault vanta rapporti storici e fedeli con una rete di oltre 4.000 concessionari extraeuropei. La Marca ha rafforzato la sua presenza sui mercati internazionali con tre centri di ingegneria e quattro centri design, di cui uno in Brasile. Oggi sono 35.000 i dipendenti di talento che lavorano per la Marca Renault al di fuori dell’Europa.
    Renault non si limita ad aprire un nuovo capitolo a livello internazionale. C’è un vento nuovo che soffia, generato dalla Renaulution, grazie al lancio di otto nuovi prodotti entro il 2027. Quest’offensiva, in cui Renault ha investito 3 miliardi di euro, consentirà alla Marca di migliorare la performance in queste regioni storiche di fondamentale importanza. Renault punta a raddoppiare, nel 2027, il fatturato unitario per veicolo venduto al di fuori dell’Europa rispetto al 2019. Come ha fatto in Europa, la Marca bilancerà il mix dei segmenti anche a livello internazionale, grazie all’offensiva basata su cinque nuovi prodotti dei segmenti C e D. Nel frattempo, consoliderà anche le sue posizioni sul segmento B, con la commercializzazione di Kardian prevista per l’anno prossimo in America Latina e Marocco. Un altro punto chiave del piano, noto come International Game Plan 2027 della Marca Renault, è la riduzione delle emissioni di CO2 dei futuri veicoli, che avverrà innanzitutto grazie all’ibridazione della futura gamma di prodotti, ma anche al lancio commerciale dei modelli E-Tech Electric in vari Paesi extraeuropei, proprio come è accaduto per Mègane E-Tech Electric già lanciata in Brasile e Turchia. Renault intende, infatti, vendere un veicolo su tre in versione ibrida o elettrica al di fuori dell’Europa entro il 2027.
    ‘Mentre il rinnovamento dei nostri prodotti porta i suoi frutti in Europa, ci accingiamo a rendere la Marca più mondiale e redditizia. Renault passa quindi all’offensiva sui mercati internazionali con il lancio di otto nuovi veicoli entro il 2027, basati su un numero ridotto di piattaforme, condivise tra le varie regioni, in modo da consolidare le nostre sinergiè ha dichiarato Fabrice Cambolive, CEO della Marca Renault. Per essere ancora più competitiva e rafforzare al massimo le sinergie a livello internazionale, Renault adatterà il suo catalogo avvalendosi della nuova piattaforma modulare a vocazione mondiale del Gruppo Renault. Questa piattaforma, che sarà assemblata in quattro regioni industriali (America Latina, Turchia, Marocco e India) e che dispone di un’architettura regolabile e flessibile, consente di variare diversi parametri: Lunghezza dei veicoli, tra i 4 e i 5 metri. Passo, con 4 possibili misure da 2,60 a 3 metri; 3 unità posteriori, con 3 lunghezze diverse. Energia e nuovi gruppi motopropulsori, per una maggiore efficienza nei consumi e nelle emissioni di CO2: termici, flex fuel (E85), GPL, mild hybrid advanced 48v, full hybrid, il tutto con trazione anteriore o integrale.
    Questa piattaforma super-flessibile permetterà di offrire ai clienti carrozzerie e silhouette molto diverse. Per apprezzare tutto lo spettro dei veicoli basati sulla nuova piattaforma del Gruppo Renault, basta dare un’occhiata a Kardian, il SUV compatto del segmento B, e a Niagara Concept, il pick-up dotato di nuova tecnologia di motorizzazione E-Tech hybrid 4×4. La nuova piattaforma potrà contare anche su un’architettura elettrica ed elettronica di ultima generazione, compatibile con tutte le normative attuali e del prossimo futuro. ‘L’architettura stessa della nuova piattaforma modulare del Gruppo Renault è estremamente flessibile e competitiva. Ci consentirà di offrire ai nostri clienti, in tutto il mondo, modelli che vantano grande valore, efficienza e tecnologie pertinenti. E’ una risorsa che ci consente di distinguerci e passare all’offensiva mondiale, grazie ad una gamma di veicoli diversificati. Questi prodotti proporranno un design fedele alla nuova identità della Marca Renault, tecnologie di motorizzazione adatte alle esigenze individuali e a basso consumo di carburante e prestazioni che promuovono il piacere di guida, il comfort e una vita a bordo di alto livello, tutti elementi che fanno parte integrante del DNA della nostra Marcà dice Bruno Vanel, VP Renault Brand, Product Performance
    La piattaforma CMA – Compact Modular Architecture – nasce dalla partnership siglata tra il Gruppo Renault e Geely Holding Group nel 2022. Fungerà da base per i veicoli alto di gamma destinati ai segmenti D ed E, nelle versioni a trazione anteriore ed integrale, dotati in particolare di motorizzazioni ibride. Questi veicoli saranno progettati dal centro di ingegneria di Seul e prodotti presso lo stabilimento di Busan. Il primo veicolo di Renault Korea Motors sviluppato su questa piattaforma sarà presentato alla fine del primo semestre 2024.
    Con Niagara Concept, Renault apre un nuovo capitolo della sua storia sui mercati internazionali, portando una ventata di aria fresca e modernità. Dotata di fortissima personalità, linee esuberanti e decisamente moderne, questa concept-car preannuncia lo stile della futura gamma di veicoli Renault basata sulla nuova piattaforma modulare del Gruppo Renault. Niagara Concept è, al tempo stesso, robusta e potente, sofisticata e ricca di tecnologie. Invita al viaggio senza limiti.
    Con le sue curve generose e i dettagli cesellati, incarna i valori di Renault e riflette il suo nuovo linguaggio stilistico, al contempo emozionale e tecnologico. La calandra è tanto robusta quanto contemporanea, scolpita come una forma minerale con un esclusivo effetto 3D. Riporta la scritta Renault per esteso con una finitura di tipo ‘pixel art’, che trae fortemente ispirazione dalla cultura pop. La firma luminosa, a forma di sopracciglia, è vivace, espressiva e decisamente tecnologica. Con il frontale dotato di prominenti ski di protezione, l’altezza libera dal suolo accentuata, le sospensioni a corsa lunga e ampi angoli di dosso all’anteriore e al posteriore, Niagara Concept mostra subito tutto il suo potenziale per affrontare le condizioni stradali più estreme. Racchiude anche i codici più eloquenti del mondo dei pick-up. Il frontale è verticale e imponente, con un carattere possente. Le spalle larghe accompagnano i contorni della parte superiore della scocca, evidenziando la robustezza del veicolo. Nella parte posteriore, il tetto spiovente seguito dall’inclinazione pronunciata del montante del finestrino conferiscono dinamicità e sportività.
    Niagara Concept è ricoperta con un camouflage che si ispira alle linee e ai motivi del logo della Marca. La veste grafica sottolinea la versatilità del veicolo: il verde rimanda all’avventura, il giallo alla sportività, il grigio chiaro alla tecnicità, il tutto su uno sfondo nero che evoca potenza. ‘Incarna lo stile della futura gamma internazionale di Renault. Robusta e potente, con linee marcate ed esuberanti, questa concept-car sperimentale è anche sofisticata e ricca di tecnologie. Per viaggi senza limitì dice Gilles Vidal, VP Renault Design. Basata sulla nuova piattaforma super-flessibile del Gruppo Renault, Niagara Concept offre un ottimo comfort di guida. Ha una motorizzazione efficiente, grazie alla tecnologia E-Tech Hybrid 4×4 e ad un duplice adattamento tecnico: da una parte, il passaggio alla motorizzazione mild hybrid advanced (48 v) nella parte anteriore e, dall’altro, un motore elettrico supplementare a livello di retrotreno. Niagara Concept è quindi un modello a trazione integrale, ottimizzato per le prestazioni da fuoristrada. Questa motorizzazione permette di compiere la metà dei percorsi quotidiani in modalità 100% elettrica, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2. Renault Niagara Concept preannuncia i futuri modelli di serie internazionali che saranno lanciati entro il 2027.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).