Autore: ItalPress

  • Urso “Ryanair insofferente alle regole, mercato non è Far west”

    Urso “Ryanair insofferente alle regole, mercato non è Far west”

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    ROMA (ITALPRESS) – La compagnia irlandese “negli anni ha manifestato una certa insofferenza alle regole del mercato. Proprio Ryanair è stata sanzionata 11 volte, negli ultimi anni, da parte dall’autorità per la concorrenza e il mercato. A fronte delle segnalazioni, siamo intervenuti con un decreto che tende a ristabilire le condizioni dei mercato, che tutela i consumatori. Perchè il mercato non è il Far west, non è il luogo dove gli speculatori si approfittano dei consumatori. Il mercato viene regolato dallo Stato, dalle leggi, dalle autorità e dall’Ue”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al Tgcom24. “Noi – prosegue – siamo intervenuti secondo le regole europee in quelle situazioni in cui non vi è un’alternativa di mercato. Perchè nelle isole non vi è una alternativa di mercato adeguata. Lo Stato ha il dovere di intervenire quando il cittadino in qualche misura viene sottoposto a una azione che non risponde alle regole di mercato, ma che anzi è contro queste regole e anche i diritti dei cittadini stessi”, conclude.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Urso “Ryanair insofferente alle regole, mercato non è Far west”

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    ROMA (ITALPRESS) – La compagnia irlandese “negli anni ha manifestato una certa insofferenza alle regole del mercato. Proprio Ryanair è stata sanzionata 11 volte, negli ultimi anni, da parte dall’autorità per la concorrenza e il mercato. A fronte delle segnalazioni, siamo intervenuti con un decreto che tende a ristabilire le condizioni dei mercato, che tutela i consumatori. Perchè il mercato non è il Far west, non è il luogo dove gli speculatori si approfittano dei consumatori. Il mercato viene regolato dallo Stato, dalle leggi, dalle autorità e dall’Ue”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al Tgcom24. “Noi – prosegue – siamo intervenuti secondo le regole europee in quelle situazioni in cui non vi è un’alternativa di mercato. Perchè nelle isole non vi è una alternativa di mercato adeguata. Lo Stato ha il dovere di intervenire quando il cittadino in qualche misura viene sottoposto a una azione che non risponde alle regole di mercato, ma che anzi è contro queste regole e anche i diritti dei cittadini stessi”, conclude.

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    (ITALPRESS).

  • I Nas mettono i sigilli a 20 stabilimenti balneari abusivi

    I Nas mettono i sigilli a 20 stabilimenti balneari abusivi

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    ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno in corso di esecuzione una campagna di controlli presso gli stabilimenti balneari e i villaggi turistici, al fine di verificare il rispetto dei livelli qualitativi e di sicurezza dei servizi offerti agli utenti nel periodo vacanziero. Le attività ispettive, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno finora interessato 838 strutture e relative aree di preparazione e somministrazione degli alimenti, rilevandone 257 irregolari (pari al 31% degli obiettivi ispezionati), contestando 415 sanzioni penali ed amministrative per oltre 290 mila euro. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 11 titolari di attività e sono stati disposti 20 provvedimenti di chiusura nei confronti di aree ricettive e di preparazione dei pasti operanti all’interno dei plessi balneari a causa di gravi criticità strutturali ed igieniche, per un valore economico stimato in oltre 4 milioni di euro. Tra queste, sono 8 le strutture risultate attivate e funzionanti sebbene in assenza di autorizzazione. In particolare, il NAS di Reggio Calabria ha accertato che uno stabilimento balneare era stato adibito abusivamente nelle ore serali a luogo di ritrovo ed intrattenimento, del tipo “discoteca all’aperto”, riscontrando all’interno la presenza di circa 500 avventori, in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza. Tra le violazioni più diffuse, inoltre, sono state riscontrate carenze igieniche degli ambienti, come spogliatoi, servizi igienici e locali di preparazione dei pasti, spesso rimediati in spazi ristretti, privi dei minimi requisiti per garantire condizioni ottimali di funzionamento e di manutenzione. Ulteriori situazioni di inosservanza sono state rilevate sulla normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro e di prevenzione ai rischi di utilizzo delle strutture da parte degli utenti, inclusa la mancanza delle periodiche pulizie, sanificazioni e derattizzazioni. Presso i punti ristoro interni alle strutture, sono state sequestrate oltre 2 tonnellate di alimenti irregolari, destinati alla somministrazione alla clientela, risultati scaduti di validità, privi di tracciabilità e conservati in cattivo stato di conservazione.

    foto: screenshot video Comando Generale dei Carabinieri

    (ITALPRESS).

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    ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno in corso di esecuzione una campagna di controlli presso gli stabilimenti balneari e i villaggi turistici, al fine di verificare il rispetto dei livelli qualitativi e di sicurezza dei servizi offerti agli utenti nel periodo vacanziero. Le attività ispettive, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno finora interessato 838 strutture e relative aree di preparazione e somministrazione degli alimenti, rilevandone 257 irregolari (pari al 31% degli obiettivi ispezionati), contestando 415 sanzioni penali ed amministrative per oltre 290 mila euro. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 11 titolari di attività e sono stati disposti 20 provvedimenti di chiusura nei confronti di aree ricettive e di preparazione dei pasti operanti all’interno dei plessi balneari a causa di gravi criticità strutturali ed igieniche, per un valore economico stimato in oltre 4 milioni di euro. Tra queste, sono 8 le strutture risultate attivate e funzionanti sebbene in assenza di autorizzazione. In particolare, il NAS di Reggio Calabria ha accertato che uno stabilimento balneare era stato adibito abusivamente nelle ore serali a luogo di ritrovo ed intrattenimento, del tipo “discoteca all’aperto”, riscontrando all’interno la presenza di circa 500 avventori, in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza. Tra le violazioni più diffuse, inoltre, sono state riscontrate carenze igieniche degli ambienti, come spogliatoi, servizi igienici e locali di preparazione dei pasti, spesso rimediati in spazi ristretti, privi dei minimi requisiti per garantire condizioni ottimali di funzionamento e di manutenzione. Ulteriori situazioni di inosservanza sono state rilevate sulla normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro e di prevenzione ai rischi di utilizzo delle strutture da parte degli utenti, inclusa la mancanza delle periodiche pulizie, sanificazioni e derattizzazioni. Presso i punti ristoro interni alle strutture, sono state sequestrate oltre 2 tonnellate di alimenti irregolari, destinati alla somministrazione alla clientela, risultati scaduti di validità, privi di tracciabilità e conservati in cattivo stato di conservazione.

    foto: screenshot video Comando Generale dei Carabinieri

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  • Per la Bce prospettive per crescita e inflazione restano incerte

    Per la Bce prospettive per crescita e inflazione restano incerte

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    ROMA (ITALPRESS) – “Le prospettive economiche a breve termine per l’area dell’euro si sono deteriorate, principalmente a causa dell’indebolimento della domanda interna. L’elevata nflazione e le condizioni di finanziamento più restrittive comprimono la spesa”. Lo afferma il Bollettino economico della Bce.
    “Le prospettive per la crescita economica e l’inflazione restano estremamente incerte. Fra i rischi al ribasso per la crescita vi sono la guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e l’incremento delle tensioni geopolitiche su più ampia scala. In aggiunta, l’espansione economica potrebbe risultare più lenta se gli effetti della politica monetaria fossero più forti delle attese o se l’economia mondiale si indebolisse, deprimendo la domanda di esportazioni dell’area dell’euro”, prosegue.
    “L’espansione potrebbe invece rivelarsi maggiore del previsto se, grazie alla vivacità del mercato del lavoro, all’incremento dei redditi reali e alla minore incertezza, cittadini e imprese riacquistassero fiducia e aumentassero i consumi”, osserva la Bce. In questo contesto l’incremento dei tassi deciso il 27 luglio scorso “rispecchia la valutazione, da parte del Consiglio direttivo, delle prospettive dell’inflazione, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità di trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati dell’orientamento restrittivo”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Morta a 92 anni l’attrice Antonella Lualdi

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 92 anni l’attrice Antonella Lualdi. Nata a Beirut il 6 luglio del 1931, dopo una gavetta teatrale durata 5 anni Lualdi, il cui vero nome era Antonietta De Pascale, a 19 anni compare nel film musicale Signorinella del 1949. L’anno successivo è nel cast del film Canzoni per le strade, durante la cui lavorazione conosce l’attore Franco Interlenghi, che sposa nel 1955.
    Negli anni Cinquanta ottiene vari successi come Miracolo a Viggiù (1951) di Luigi Giachino, Ha fatto 13 (1951) di Carlo Manzoni, La cieca di Sorrento (1953) di Giacomo Gentilomo, E’ arrivato l’accordatore (1952) di Duilio Coletti, Il cappotto (1952) di Alberto Lattuada. Con il marito Franco Interlenghi recitano insieme in vari film tra cui Gli innamorati (1955) di Mauro Bolognini e Padri e figli (1957) di Mario Monicelli.
    Molte le pellicole nelle quali l’attrice ottiene successo, tra cui Il disordine (1962) di Franco Brusati, Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola (1964), accanto a Vittorio Gassman, La colonna di Traiano (1969) di Mircea Dragan e Un caso di coscienza (1969) di Giovanni Grimaldi. Il suo successo dagli anni Settanta inizia a scemare. Dal 1992 ha avuto un ritorno di popolarità apparendo nella serie televisiva francese Il commissario Cordier nel ruolo di Lucia Cordier, moglie italiana del protagonista (Pierre Mondy). Nel 2018 pubblica la sua autobiografia, intitolata Io Antonella amata da Franco.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Morta a 92 anni l’attrice Antonella Lualdi

    Morta a 92 anni l’attrice Antonella Lualdi

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 92 anni l’attrice Antonella Lualdi. Nata a Beirut il 6 luglio del 1931, dopo una gavetta teatrale durata 5 anni Lualdi, il cui vero nome era Antonietta De Pascale, a 19 anni compare nel film musicale Signorinella del 1949. L’anno successivo è nel cast del film Canzoni per le strade, durante la cui lavorazione conosce l’attore Franco Interlenghi, che sposa nel 1955.
    Negli anni Cinquanta ottiene vari successi come Miracolo a Viggiù (1951) di Luigi Giachino, Ha fatto 13 (1951) di Carlo Manzoni, La cieca di Sorrento (1953) di Giacomo Gentilomo, E’ arrivato l’accordatore (1952) di Duilio Coletti, Il cappotto (1952) di Alberto Lattuada. Con il marito Franco Interlenghi recitano insieme in vari film tra cui Gli innamorati (1955) di Mauro Bolognini e Padri e figli (1957) di Mario Monicelli.
    Molte le pellicole nelle quali l’attrice ottiene successo, tra cui Il disordine (1962) di Franco Brusati, Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola (1964), accanto a Vittorio Gassman, La colonna di Traiano (1969) di Mircea Dragan e Un caso di coscienza (1969) di Giovanni Grimaldi. Il suo successo dagli anni Settanta inizia a scemare. Dal 1992 ha avuto un ritorno di popolarità apparendo nella serie televisiva francese Il commissario Cordier nel ruolo di Lucia Cordier, moglie italiana del protagonista (Pierre Mondy). Nel 2018 pubblica la sua autobiografia, intitolata Io Antonella amata da Franco.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Scoperto a Catania arsenale con Kalashnikov, pistole, fucili e munizioni

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    CATANIA (ITALPRESS) – Scoperto dalla Polizia a Catania un fornitissimo arsenale a disposizione della criminalità. Il personale del Commissariato Nesima ha rinvenuto al quinto piano di uno stabile in via Capo Passero, ben occultati negli spazi comuni: 6 pistole semiautomatiche di vario calibro tra cui due calibro 7,65 (una con il colpo in canna, ndr), una calibro 9, una calibro 45 e un revolver calibro 38 special. Due mitra Kalashnikov AK47, un fucile, 1.137 munizioni di vario calibro e tipo e un silenziatore. Ritrovato anche un rilevatore di segnale e un disturbatore di segnale, usati verosimilmente per le bonifiche volte ed eludere le attività investigative, e altra attrezzatura elettronica specifica per agevolare l’attività criminale. I poliziotti hanno scoperto anche 202 involucri contenenti crack e cocaina, pronti per la vendita. Sono in corso accertamenti e approfondimenti, anche di natura tecnica, condotti dalla Squadra Mobile per individuare chi avesse la materiale disponibilità delle armi rinvenute e per verificare se, tra di esse, vi siano armi utilizzate, anche di recente, per commettere fatti delittuosi.

    Foto: ufficio stampa Questura di Catania

    (ITALPRESS).

  • Scoperto a Catania arsenale con Kalashnikov, pistole, fucili e munizioni

    Scoperto a Catania arsenale con Kalashnikov, pistole, fucili e munizioni

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    CATANIA (ITALPRESS) – Scoperto dalla Polizia a Catania un fornitissimo arsenale a disposizione della criminalità. Il personale del Commissariato Nesima ha rinvenuto al quinto piano di uno stabile in via Capo Passero, ben occultati negli spazi comuni: 6 pistole semiautomatiche di vario calibro tra cui due calibro 7,65 (una con il colpo in canna, ndr), una calibro 9, una calibro 45 e un revolver calibro 38 special. Due mitra Kalashnikov AK47, un fucile, 1.137 munizioni di vario calibro e tipo e un silenziatore. Ritrovato anche un rilevatore di segnale e un disturbatore di segnale, usati verosimilmente per le bonifiche volte ed eludere le attività investigative, e altra attrezzatura elettronica specifica per agevolare l’attività criminale. I poliziotti hanno scoperto anche 202 involucri contenenti crack e cocaina, pronti per la vendita. Sono in corso accertamenti e approfondimenti, anche di natura tecnica, condotti dalla Squadra Mobile per individuare chi avesse la materiale disponibilità delle armi rinvenute e per verificare se, tra di esse, vi siano armi utilizzate, anche di recente, per commettere fatti delittuosi.

    Foto: ufficio stampa Questura di Catania

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  • Calenda “Azione e Italia Viva partiti separati, basta litigi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non me ne importa niente dove vanno a cena i compagni di Renzi, mi interessa molto se vanno a cena con un ministro a cui abbiamo chiesto le dimissione. Ormai siamo due partiti separati, non ho alcuna voglia di mettermi a discutere e litigare con Italia Viva”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Agorà Estate” su Rai3. “A quando la separazioni dei gruppi in Parlamento? Questo lo devono decidere loro, sono stati eletti con un simbolo che aveva il mio nome, possono andarsere loro quando gli pare”, ha aggiunto.
    “Dall’incontro di domani con la presidente Meloni, mi aspetto che si discuta seriamente del problema che hanno i cittadini che lavorano tanto e non arrivano a fine mese. Chi lavora deve almeno guadagnare 1.200 euro netti al mese, nove euro lordi l’ora e questi nove euro sono solo per i contratti che oggi sono a meno”, ha sottolineato in merito al salario minimo. “La tassa sugli extraprofitti delle banche ottiene l’effetto opposto: mettere una tassa straordinaria sulle banche porta queste a prestare di meno, poi ci sono gli investitori che non si fidano più. E’ stata una mossa tecnicamente sbagliata”, ha concluso Calenda.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –