Autore: ItalPress

  • Secondo successo di fila per l’Udinese, Pisa piegato 1-0

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    PISA (ITALPRESS) – Secondo successo consecutivo per l’Udinese dopo il colpo del Meazza contro l’Inter. I ragazzi allenati da mister Kosta Runjaic espugnano 1-0 l’Arena Garibaldi di Pisa e si confermano nelle prime posizioni della classifica: decide la rete di Iker Bravo. Dopo appena due minuti Sava compie un clamoroso errore e regala palla a Meister, ma l’attaccante manca il gol a porta sguarnita. All’8′ Davis tenta una giocata fantastica, ma la sua conclusione termina sull’esterno della rete. Al 14′ la squadra bianconera, alla sua prima chance, realizza la rete del vantaggio con Iker Bravo: dopo il tiro di Atta, lo spagnolo si avventa sulla palla vagante e la spedisce in fondo al sacco per lo 0-1. Due minuti più tardi la retroguardia nerazzurra commette una grande ingenuità, ma Davis non ne approfitta. Al 32′, invece, è Solet a peccare di leggerezza concedendo la sfera a Moreo, ma quest’ultimo da buona posizione calcia alle stelle. Errori da una parte e dall’altra, ma il punteggio al termine del primo tempo resta sullo 0-1. Nella ripresa mister Alberto Gilardino prova a scuotere il suo Pisa effettuando una tripla sostituzione: tra gli uomini mandati in campo c’è anche Leris, che si rivela tra i più attivi della compagine nerazzurra. Al 61′ arriva un triplo cambio anche per l’Udinese, con Nicolò Zaniolo che compie il suo esordio con la maglia bianconera. Leris si carica la squadra sulle spalle e al 68′ va alla conclusione, ma trova l’opposizione di Kristensen. I padroni di casa continuano a spingere incessantemente alla ricerca del gol del pareggio, ma non riescono a creare dei reali pericoli nell’area avversaria. I bianconeri si difendono con ordine e piegano 1-0 la formazione di Gilardino, al secondo ko interno di fila, centrando così la loro seconda vittoria consecutiva. Nel prossimo turno i friulani ospiteranno il Milan al Bluenergy Stadium, mentre i toscani saranno impegnati nella trasferta di Napoli contro i campioni d’Italia.
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  • Meloni “Politica missione al servizio di persona, bene comune e pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mai come in quest’epoca è urgente ricordare quanto la politica rappresenti una missione, al servizio della persona, del bene comune e della pace tra i popoli e le Nazioni”.
    E’ un passaggio del messaggio inviato dalla premier Giorgia Meloni, a Papa Leone XIV in occasione del suo settantesimo compleanno. “In questo tempo, si racconta spesso di una gioventù “perduta” e incapace di guardare al futuro con speranza. La canonizzazione di due giovani Santi italiani – Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis – è la smentita concreta di questo luogo comune. Con la loro vita e le loro opere, Frassati e Acutis ci hanno insegnato che la forza della fede esiste anche nella quotidiana e che è una fonte inesauribile di ricchezza, anche e soprattutto per chi sceglie l’impegno politico ed è chiamato a ricoprire incarichi di responsabilità”, conclude.

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  • Salvini “Rivedere le regole Isee, in corso confronto in maggioranza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ne parlavo ieri con il ministro Giorgetti, penso, ed è un tema che abbiamo portato come Lega nel dibattito politico e adesso c’è un confronto in maggioranza, che credo sia giusto rivedere le regole del reddito Isee perchè tutti i bonus vanno troppo spesso sempre agli stessi”. Lo ha detto il leader della Lega, in videocollegamento alla festa dell’Udc. “Non è possibile che possedere una prima casa, comprata dopo anni di sacrifici, ti tolga dalla possibilità di avere un contributo pubblico”, ha aggiunto.

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  • A Milano oltre 40 mila persone per il concerto di Sfera Ebbasta e Shiva

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    MILANO (ITALPRESS) – Oltre 40mila persone hanno assistito al concerto di Sfera Ebbasta e Shiva a Fiera Milano Live, unico appuntamento congiunto, con più di 40 brani tra classici e nuove produzioni.

    Il live ha ripercorso le rispettive carriere per arrivare a Santana Money Gang, il più recente album realizzato insieme nel 2025. A sorpresa, sono saliti sul palco anche Marracash, Tedua, Kid Yugi e Tony Boy.

    Tra i momenti più iconici, i droni che hanno illuminato il cielo di Milano componendo il logo di SMG e la scenografia ispirata alle strade americane con le due Dodge Charger sul palco, comprate da Sfera per lui e il suo socio in occasione dell’uscita dell’album.

    L’evento di Fiera Milano Live è stata l’ennesima conferma dell’ascesa dei due artisti, ormai riconosciuti anche all’estero come esponenti di punta della trap italiana.

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  • Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio in Israele, incontrerà Netanyahu

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Segretario di Stato americano Marco Rubio è atterrato all’aeroporto Ben Gurion per una visita ufficiale. Lo riferiscono i media israeliani. Rubio e la moglie, Jeanette Dousdebes Rubio, sono stati accolti al loro arrivo da una delegazione di funzionari, tra cui l’ambasciatore statunitense Mike Huckabe. Una visita che giunge a meno di una settimana dall’attacco israeliano ai leader di Hamas nella capitale del Qatar, Doha, alleato degli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media israeliani, oggi lui e il premier Benjamin Netanyahu, visiteranno insieme il Muro Occidentale a Gerusalemme. Rubio ha aggiunto che cercherà risposte dai funzionari israeliani su come vedono la strada da seguire a Gaza.

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  • Il Napoli passa al “Franchi”, Fiorentina battuta 3-1

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Il Napoli espugna il Franchi e continua la sua marcia a punteggio pieno dopo i primi tre turni di campionato. Un successo, 3-1 il finale, mai in discussione quello della squadra allenata da Antonio Conte che dopo soli 14 minuti era già avanti di due reti, e che ha trovato un avversario, la Fiorentina, troppo molle e confuso per impensierirlo. Una dimostrazione di forza, concretezza e saggezza calcistica da parte della formazione partenopea che a un certo punto della gara si è quasi gestita in vista del debutto in Champions League contro il Manchester City di giovedì prossimo. Straripanti le prestazioni di De Bruyne e McTominay che hanno dominato fra centrocampo ed attacco trovandosi di fronte contendenti imprecisi e con pochissime idee. Il 4-1-4-1 messo in campo da Conte ha disegnato calcio e dato dimostrazione di una squadra che non solo è piena di qualità ma che sa giocare davvero molto bene.
    Neanche il tempo di capire come siano disposte in campo Fiorentina e Napoli che gli ospiti passano su calcio di rigore realizzato da De Bruyne (6′) e giustamente assegnato da Zufferli per un netto fallo di Comuzzo su Anguissa. Nella stessa azione erano serviti due miracoli di Gosens sulla linea per evitare che i gigliati capitolassero sulle conclusioni prima di Hojlund e poi di McTominay. Il danese, grande novità nell’undici iniziale del Napoli e preferito a Lucca, ci ha messo 14′ per tornare a segnare in serie A su un assist al bacio di Spinazzola. Sull’azione grave l’errore sia di Dodò con palla persa a centrocampo che di Pongracic in marcatura molle sullo stesso Hojlund. Dopo un miracolo di De Gea su De Bruyne, gli azzurri decidono di alzare il piede dall’acceleratore con i viola che si fanno vedere dalle parti di Milinkovic Savic un paio di volte, ma senza mai impensierire il portiere serbo. L’inizio di ripresa è lo stesso film della prima parte di gara col tris firmato da Beukema, che brucia Ranieri su cross di Anguissa. Gli azzurri potrebbero arrotondare il risultato più volte e serve un super De Gea a dire no su McTominay, mentre è il palo esterno a fermare Politano. Nei 25′ finali Pioli prova a dare una scossa con forze fresche dalla panchina con gli ingressi contemporanei di Fazzini e Nicolussi Caviglia, quest’ultimo al debutto in maglia gigliata, ricevendo in cambio quantomeno un finale dignitoso con tanto di gol della bandiera firmato da Luca Ranieri. Nel Napoli invece spazio per Elmas, Neres e Olivera. Nel finale Milinkovic Savic, autore di un grave errore sulla rete viola, prova a riscattarsi con un’ottima uscita su Piccoli. Sono gli ultimi sussulti di una gara che gli ospiti portano a casa con pieno merito.
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  • Adzic beffa l’Inter al 91′, il Derby d’Italia va alla Juve

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    TORINO (ITALPRESS) – La Juve non perde colpi e resta a punteggio pieno dopo un emozionante Derby d’Italia all’Allianz Stadium di Torino. Nella gara del terzo turno di campionato, i bianconeri allenati da Igor Tudor hanno superato 4-3 l’Inter di Cristian Chivu al termine di una sfida ricca di emozioni e suggestioni. Dopo una prima fase di gara in cui era stata l’Inter a mantenere il controllo della partita tenendo la Juventus schiacciata nella propria metà campo, i bianconeri sono riusciti lentamente ad alzare il baricentro e al 14′, sugli sviluppi di un corner, è stato Locatelli a servire con un cross perfetto Bremer che intelligentemente ha messo in pezzo un pallone che Kelly, all’altezza del dischetto del rigore, ha messo con il mancino alla sinistra del portiere Sommer. Alla mezz’ora il pareggio dell’Inter con Calhanoglu: il turco ha raccolto un preciso passaggio di Carlos Augusto e con una rasoiata rasoterra da fuori area ha messo alle spalle di Di Gregorio. Juventus nuovamente in vantaggio otto minuti più tardi ancora con un fendente dalla lunga distanza. Stavolta a colpire è stato Yildiz che, ancora una volta servito da Bremer, ha infilato il pallone nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore nerazzurro. Avvio di ripresa un pò soporifero con l’Inter nuovamente in controllo del gioco alla ricerca del pareggio, ma senza mai impensierire Di Gregorio, e Juventus piuttosto impacciata nel costruire una trama di gioco e nell’uscire dalla propria metà campo. Ci è però voluta al 20′ una prodezza individuale ancora di Calhanoglu per permette agli ospiti di rimettere in equilibrio il derby d’Italia. Il numero venti nerazzurro ha addomesticato il pallone con un controllo di ginocchio e con un destro al volo a incrociare ha trafitto per la seconda volta il portiere bianconero. Ad accendere ulteriormente la sfida nel finale il batti e ribatti tra i fratelli Thuram nel giro di pochi minuti: prima è stato Marcus al 31′, servito da Dimarco, a portare in vantaggio l’Inter con un colpo di testa imitato sei minuti più tardi dal fratello Khephren, che ha insaccato su assist dalla destra di Yildiz. Nuovo controsorpasso in pieno recupero, al 46′, quando una fantastica rete di Adzic dalla grande distanza ha piegato le mani di Sommer regalato alla Juventus i tre punti.
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  • Iniziata la missione Sentinella dell’Est della Nato. In Romania drone viola spazio aereo, Zelensky “Evidente espansione della guerra”

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    ROMA (ITALPRESS) – È iniziata l’operazione Sentinella dell’Est della NATO, che difenderà – insieme ai nostri alleati – la sicurezza dell’Europa. Le loro azioni nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2025 sono state impressionanti: compatibilità, operabilità e una perfetta combinazione di capacità”. Lo afferma il vicepremier e ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, come riporta su X il sito del ministero.

    “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato: la Reale Aeronautica Militare Olandese, i nostri alleati di Italia e Repubblica Federale di Germania e tutti coloro che hanno promesso il loro sostegno, guidati dagli Stati Uniti, dai Paesi nordici e baltici, da tutta l’Europa occidentale, dalla Francia e dal Regno Unito. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questa causa comune”, prosegue Kosiniak-Kamysz.

    Sempre su X, il Comando operativo delle forze armate polacche spiega che “a causa della minaccia di attacchi da parte di velivoli senza pilota nelle regioni dell’Ucraina al confine con la Repubblica di Polonia, l’aviazione militare ha iniziato a operare nel nostro spazio aereo. Per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo, il Comandante Operativo delle Forze Armate Polacche ha attivato tutte le procedure necessarie. Aerei polacchi e alleati operano nel nostro spazio aereo e i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar basati a terra hanno raggiunto il massimo livello di allerta”.

    “Queste azioni sono di natura preventiva e mirano a proteggere lo spazio aereo e i cittadini, soprattutto nelle aree adiacenti alla zona minacciata – si legge ancora su X -. Il Comando Operativo delle Forze Armate Polacche sta monitorando la situazione attuale e le sue forze e risorse subordinate rimangono pienamente pronte a rispondere immediatamente”.

    TUSK “REVOCATO LO STATO D’EMERGENZA”

    “A causa della minaccia rappresentata dai droni russi che operano sopra l’Ucraina, vicino al confine polacco, le forze aeree polacche e alleate hanno avviato operazioni preventive nel nostro spazio aereo. I sistemi di difesa aerea a terra hanno raggiunto il massimo livello di allerta”. Lo scrive su X il primo ministro polacco Donald Tusk. “Lo stato di emergenza è revocato. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’operazione, in aria e a terra. Restiamo vigili”. Così – circa un’ora dopo – annuncia la revoca dello stato di emergenza.

    CHIUSO E POI RIAPERTO AEROPORTO DI LUBLINO

    “Lo spazio aereo su alcune zone delle regioni di Podkarpacie e Lublino è chiuso. Inoltre, l’aeroporto di Lublino è stato chiuso fino alle 18 a causa di attività militari non pianificate. Stiamo continuando a monitorare la situazione”. Lo riporta su X l’account del Polish Military Radar. Lublino è una città dell’est della Polonia, a circa 100 chilometri dal confine con l’Ucraina. Lo stesso account ha poi dato notizia della riapertura del traffico aereo, segnalando che nello scalo è da poco atterrato un Boeing della compagnia Atlas Air, che effettua un volo cargo per conto del Comando dei trasporti delle Forze Armate statunitensi.

    ROMANIA, MIN. DIFESA “DRONE HA VIOLATO SPAZIO AEREO, NESSUN PERICOLO”

    Un F16 in volo ha rilevato un drone nello spazio aereo della Romania, che ha seguito fino a circa 20 km a sud-ovest di Chilia Veche, per poi scomparire dai radar. Lo fa sapere il Ministero della Difesa della Romania, dopo che due F16 si sono alzati in volo a causa di un allerta per la caduta di oggetti dal cielo. Il drone “non ha sorvolato aree abitate e non ha rappresentato un pericolo imminente per la sicurezza della popolazione”. Al momento, riporta l’emittente Antena 3 Cnn, la situazione è monitorata dai sistemi radar del MApN e dagli aerei in volo.

    ZELENSKY “DRONI SU ROMANIA E POLONIA EVIDENTE ESPANSIONE DELLA GUERRA”

    “Oggi la Romania ha fatto decollare aerei da combattimento a causa di un drone russo nel suo spazio aereo. Secondo le informazioni attuali, il drone è penetrato per circa 10 chilometri nel territorio rumeno e ha operato nello spazio aereo NATO per circa 50 minuti. Sempre oggi, la Polonia ha risposto militarmente alla minaccia dei droni d’attacco russi. L’esercito russo sa esattamente dove sono diretti i suoi droni e per quanto tempo possono operare in volo. Le loro rotte sono sempre calcolate. Questa non può essere una coincidenza, un errore o l’iniziativa di qualche comandante. Si tratta di un’evidente espansione della guerra da parte della Russia”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.

    “Ecco perché l’azione deve sempre essere preventiva, basata sul principio che non ci sono minacce militari minori da parte di coloro che sono abituati a distruggere l’indipendenza e la vita degli altri. La Russia è abituata a questo e deve subirne le conseguenze. Sono necessarie sanzioni contro la Russia. Sono necessari dazi sul commercio russo. È necessaria una difesa collettiva, e l’Ucraina ha proposto ai suoi partner la creazione di un sistema di protezione di questo tipo. Non aspettate decine di ‘shahed’ e missili balistici prima di prendere decisioni definitive”, ha ribadito.

    RUBIO “INCURSIONE DRONI RUSSI IN POLONIA EPISODIO INACCETTABILE”

    L’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco è “inaccettabile”. Così il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ai giornalisti prima di partire per un viaggio in Israele e Gran Bretagna. “Riteniamo che si tratti di uno sviluppo inaccettabile, sfortunato e pericoloso”. Per Rubio non ci sono dubbi: i droni sono stati lanciati intenzionalmente. La domanda è se i droni fossero specificamente destinati a colpire la Polonia” ma, se così fosse, “ovviamente si tratterebbe di una mossa altamente provocatoria”, ha sottolineato. “Ci sono diverse possibilità, ma credo che dovremmo conoscere tutti i fatti e consultarci con i nostri alleati prima di prendere decisioni”, ha aggiunto.

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  • Tornano “Le Iene” su Italia 1 con Veronica Gentili e Max Angioni

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    ROMA (ITALPRESS) – Da domani in prima serata su Italia 1, al via la nuova stagione de “Le Iene”, condotto da Veronica Gentili con Max Angioni. Tornano i reportage, le inchieste e le interviste, che caratterizzano da sempre la trasmissione e che sono affidati agli inviati del programma.

    Anche quest’anno, si legge in una nota, “lo show ospita in studio delle guest star: grandi protagonisti del panorama sportivo, musicale, artistico e cinematografico che porteranno in scena monologhi su temi di attualità, capaci di offrire spunti di riflessione o di discussione”.

    Tra gli ospiti in studio nel primo appuntamento: il cantante Alfa, la campionessa mondiale di volley femminile 2025 Sarah Fahr e il super modello della maison di Giorgio Armani Fabio Mancini. Tra i servizi in onda: Filippo Roma fa luce su un club esclusivo, la ‘Scommessa Collettiva’, creato dal giornalista e politico Mario Adinolfi, che avrebbe promesso rendimenti fino al 40% annuo e capitale garantito. Nel servizio, la testimonianza di alcune persone che raccontano di avergli consegnato i propri risparmi, convinte dai guadagni garantiti, ma che non avrebbero mai ricevuto interamente le somme promesse.

    Nicolò De Devitiis ha raggiunto Achille Polonara, uno dei più importanti e longevi giocatori di basket italiani, a Valencia dove ha trascorso gli ultimi mesi per fare una terapia sperimentale dopo che gli è stata diagnosticata una leucemia mieloide.

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  • “Calenda offende Sicilia”, Schifani abbandona festa Giovani Forza Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha abbandonato la convention “Azzurra Libertà”, la tre giorni dei Giovani di Forza Italia in corso a San Benedetto del Tronto, dopo un diverbio con il leader di Azione Carlo Calenda.
    Secondo quanto si apprende, tutto è accaduto fuori dal tendone, poco prima dell’intervento di Calenda sul palco.
    Vedendo arrivare Calenda, il governatore siciliano si è fermato a salutarlo. “Tu sai cosa penso della Sicilia, è da cancellare, da cancellare”, la risposta del segretario di Azione. Schifani ha quindi ribattuto che la Sicilia è la Regione che è crescita di più in Italia in termini di Pil, ma Calenda ha poi criticato chi non vuole abolire il voto segreto: “Devono andarsene al confino”.
    Mentre il leader di Azione entrava nella sala per fare il suo intervento, Schifani ha deciso quindi di abbandonare la kermesse, rinunciando al suo intervento previsto proprio dopo quello di Calenda, e di rientrare a Palermo.
    Raggiunto telefonicamente dall’Italpress, Schifani si dice “colpito e amareggiato. E’ la prima volta in vita mia che mi succede un episodio del genere, spero sia il primo e l’ultimo, per i siciliani soprattutto”.
    “Come siciliano e come presidente della Regione Siciliana non posso tollerare le gravi parole pronunciate da Carlo Calenda a San Benedetto del Tronto, quando ha detto che la Sicilia «dovrebbe affondare» e che le Regioni andrebbero cancellate. Parole pronunciate per di più da un leader politico e rappresentante delle istituzioni – sottolinea poi Schifani in un post su Facebook -. Ho provato a ribattere con i fatti e con i risultati ottenuti ma di fronte a un cieco pregiudizio ho rinunciato a discutere. La Regione Siciliana merita rispetto, come le sue Istituzioni, e continuerò a difenderla in ogni sede e da chiunque, con serietà e dignità istituzionale”.
    “Mi spiace che Schifani si sia offeso. Semplicemente gli ho detto ciò che penso. I siciliani sono vittime di una sistema clientelare, costoso e inefficiente. Un sistema che non è nato ieri ma che ha accompagnato la storia della Regione dallo statuto speciale”, afferma Carlo Calenda.
    Per Marcello Caruso, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, “Carlo Calenda ha superato ogni limite con un comportamento inqualificabile sotto ogni profilo, sia politico che della semplice buona educazione. Calenda deve pubbliche scuse non solo al Presidente Schifani, ma anche a tutti i siciliani per aver messo in discussione il lavoro di una Regione i cui risultati sono evidenti e riconosciuti da tutti – prosegue -. Una Regione che non si presenta più a Roma col cappello in mano ma i cui risultati economici e occupazionali stanno dando un grande contributo al rilancio del Paese. Una condotta così superficiale e aggressiva come quella tenuta oggi da Calenda, di cui nessuno ricorda interventi a favore della Sicilia, non può passare sotto silenzio”.
    “Il Movimento Giovanile di Forza Italia della Sicilia esprime la più piena solidarietà al Presidente della Regione, Renato Schifani, oggetto di un gravissimo attacco verbale da parte del senatore Carlo Calenda nel corso della Festa Nazionale dei Giovani di Forza Italia”, dichiara il segretario regionale di Forza Italia Giovani Fabrizio Tantillo.
    “Quanto accaduto rappresenta un’aggressione inaccettabile sia nei contenuti – in palese contrasto con i risultati eccellenti del governo regionale, certificati a livello nazionale e internazionale da tutti i dati sull’andamento economico, occupazionale e imprenditoriale – sia nel momento e nel luogo in cui è avvenuta – prosegue -. L’episodio denota una grave carenza di sensibilità istituzionale e politica da parte di Calenda, che ha scelto di offendere non solo il Presidente Schifani ma l’intera comunità siciliana in un contesto dedicato ai giovani e al loro futuro. Un gesto indecoroso che Forza Italia Giovani Sicilia condanna con la massima fermezza”.
    Il presidente del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS Stefano Pellegrino, interviene a nome di tutti i deputati regionali del partito per esprimere “piena solidarietà al Presidente della Regione Renato Schifani”.
    “Esprimiamo la nostra più ferma solidarietà al Presidente Schifani per gli inaccettabili attacchi verbali ricevuti dal senatore Calenda nel corso di una manifestazione pubblica del nostro partito. Appare quantomai singolare – e profondamente incoerente – che tali affermazioni provengano da un rappresentante eletto in Sicilia, quando negli ultimi tre anni non risulta chiara quale azione concreta abbia mai intrapreso in sede parlamentare per rappresentare e tutelare gli interessi della nostra Regione. L’aggressione risulta tanto più grave considerando i risultati tangibili ottenuti dal Governo Schifani, riconosciuti da tutti gl indicatori economici e occupazionali che collocano la Sicilia in una posizione di crescita senza precedenti – prosegue -. Appare ancor più deplorevole la scelta del luogo e del contesto in cui è avvenuto l’episodio, che dimostra una preoccupante mancanza di rispetto non solo verso le istituzioni regionali ma verso l’intera comunità siciliana. Il Gruppo Parlamentare di Forza Italia esprime la propria totale vicinanza al Presidente Schifani e ribadisce il proprio impegno a sostegno della sua azione di governo per il bene della Sicilia e dei siciliani”.

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