Autore: ItalPress

  • Calderone “Affermare la centralità della contrattazione collettiva”

    Calderone “Affermare la centralità della contrattazione collettiva”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ribadisce la centralità della contrattazione collettiva nazionale e la volontà di garantire livelli adeguati di retribuzione. Nel nostro ordinamento la determinazione di una retribuzione adeguata è rimessa non alla legge, ma alla libera negoziazione tra le parti sociali: inoltre, garantire retribuzioni eque significa comprendere le esigenze dei lavoratori anche in base ai territori in cui vivono”. A dirlo è la ministra del Lavoro Elvira Calderone, rispondendo a un’interrogazione nell’Aula di Montecitorio nel corso del question time.
    “Il costo della vita non è uguale in tutta Italia – aggiunge Calderone -. In alcune grandi città il caro affitti ha raggiunto livelli drammatici: in tal senso abbiamo introdotto diverse misure a sostegno di famiglie e lavoratori, ma resta forte la necessità di adeguare le retribuzioni. La contrattazione a livello territoriale può essere uno strumento importante in questa direzione: ai lavoratori dev’essere assegnata la possibilità di esercitare un’influenza su determinate scelte delle imprese”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
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  • Ex Ilva, Governo “Sarà garantita la continuità aziendale”

    Ex Ilva, Governo “Sarà garantita la continuità aziendale”

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    ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Chigi il tavolo di confronto tra il Governo e le confederazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto. Il Governo ha confermato “l’intenzione di continuare a fare la propria parte” e ha assicurato che “sarà garantita la continuità aziendale”, spiega la Presidenza del Consiglio in una nota. Il Governo Ha inoltre convocato le organizzazioni sindacali per un nuovo incontro da tenersi entro la fine dell’anno.
    Alla riunione hanno preso parte i ministri degli Affari Ue e Pnrr, Raffaele Fitto, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento), e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Per le associazioni sindacali hanno partecipato i rappresentanti di Fiom-Cgil, Michele De Palma, Fim-Cisl, Roberto Benaglia, Uilm-Uil, Rocco Palombella, Usb, Sasha Colautti e Ugl metalmeccanici, Giovanni Antonio Spera.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Daniel Harding dirige Beethoven e Brahms per Natale alla Scala

    Daniel Harding dirige Beethoven e Brahms per Natale alla Scala

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    MILANO (ITALPRESS) – Sabato 23 dicembre Daniel Harding torna sul podio per il tradizionale Concerto di Natale del Teatro alla Scala, in programma la Fantasia per pianoforte, soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven con il pianista Kirill Gerstein e la Sinfonia n° 2 di Johannes Brahms. Sono passati dieci anni dall’altro Concerto di Natale diretto da Harding, in programma allora l’Elias di Mendelssohn. Dal suo debutto con Idomeneo di Mozart il 7 dicembre 2005, il Maestro di Oxford è tornato regolarmente alla Scala dirigendo opere (Salome nel 2007, Il prigioniero e Il castello del principe Barbablù nel 2008, i sorprendenti Pagliacci e Cavalleria rusticana con la regia Mario Martone nel 2011, Falstaff con la regia di Robert Carsen nel 2013, Fierrabras nel 2018 e Le nozze di Figaro nel 2021), balletti (Serata Bèjart nel 2010 per il ciclo di balletti diretti da grandi maestri voluto da Stèphane Lissner e Le spectre de la rose insieme alla ripresa di Cavalleria rusticana nel 2014) e decine di concerti con la Filarmonica ma anche con la London Symphony, la Mahler Chamber e l’Orchestra della Radio svedese.
    Daniel Harding tornerà alla Scala dal 25 giugno per Turandot con la regia di Davide Livermore e Anna Netrebko protagonista, mentre dal 29 giugno dirigerà il Requiem di Mozart nella Stagione Sinfonica. Gli altri impegni per i primi mesi del 2024 includono il ritorno sul podio della Staatskapelle Dresden, dei Berliner Philharmoniker, della Philharmonique de Radio France e due importanti tournèe europee con l’Orchestra della Radio Svedese e i Mùnchner Philharmoniker. Il Concerto di Natale conclude un anno importante per il Coro scaligero, impegnato nello scorso autunno in una densa tournèe europea con Riccardo Chailly e nella commovente apertura della Stagione Sinfonica lo scorso 9 novembre con i Quattro pezzi sacri prima del nuovo successo verdiano in Don Carlo. Anche grazie alla nuova camera acustica, gli appuntamenti sinfonici che includono il Coro saranno numerosi, dal già citato Requiem mozartiano con Harding ai ciclopici Gurrelieder ancora con Chailly dal 13 settembre. L’ufficio stampa pubblicherà uno speciale della Rivista del Teatro dedicato al Coro nel prossimo gennaio.

    foto: ufficio stampa La Scala

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  • Made in Italy, dal Senato via libera a ddl. Urso “Provvedimento storico”

    Made in Italy, dal Senato via libera a ddl. Urso “Provvedimento storico”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge per la promozione e la tutela del Made in Italy. Il provvedimento ha ottenuto 88 voti favorevoli, 63 contrari e un astenuto. Era stato già approvato dalla Camera e diventa così legge. “Finalmente – afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – l’Italia ha una legge che tutela e promuove l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Quello votato oggi è un provvedimento storico, che segna una svolta nella politica industriale del Paese, intervenendo a 360 gradi per stimolare e proteggere la crescita delle filiere strategiche nazionali, contrastare la contraffazione e formare nuove competenze in vista delle sfide globali che abbiamo davanti. A tal fine, sin da gennaio prossimo i giovani potranno iscriversi al nuovo liceo del Made in Italy, che partirà con l’anno scolastico 2024/2025, creato per tramandare quelle abilità che danno lustro al nostro marchio nel mondo. Tra le misure fondamentali, anche la creazione del “Fondo Sovrano”, per attrarre investitori dall’estero per la crescita e lo sviluppo delle filiere strategiche italiane”.
    Il disegno di legge Made in Italy, collegato alla legge di bilancio 2022 e approvato in via definitiva dal Senato, interviene su diversi settori produttivi per valorizzare e promuovere le produzioni d’eccellenza, le bellezze storico artistiche e le radici culturali nazionali, quali fattori da preservare e tramandare non solo a fini identitari ma anche per la crescita dell’economia nazionale nell’ambito e in coerenza con le regole del mercato interno; inoltre, mette a sistema e coordina al meglio le azioni di promozione, valorizzazione e sostegno, affinchè possa darsi linfa ad una vera e propria politica industriale del Made in Italy.
    Il 15 aprile di ciascun anno si festeggerà la Giornata nazionale del made in Italy, al fine di celebrare la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni pubbliche, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione, di riconoscerne il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione e del suo patrimonio identitario nonchè di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della promozione e della tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani.
    Viene istituito un Fondo Nazionale del Made in Italy, cosiddetto Fondo sovrano, partecipato dal MEF, aperto alla partecipazione di fondi di investimento e altri soggetti, con la mission di investire nelle filiere dei settori strategici, sin dalla fase dell’approvvigionamento delle materie prime. In altri termini, viene introdotto uno strumento d’azione efficace che sostiene in modo concreto il tessuto produttivo nazionale nei settori di maggiore eccellenza. Stanziamento previsto: 700 milioni per il 2023 e 300 milioni per il 2024.
    E’ stata prevista l’istituzione del liceo del Made in Italy con l’obiettivo di promuovere le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al made in Italy.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Terremoto, scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Reggio Calabria

    Terremoto, scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Reggio Calabria

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    ROMA (ITALPRESS) – Scossa di terremoto di magnitudo 3.6 nel Reggino questa mattina attorno alle 7,49. L’epicentro è stato identificato a Sud di Samo, a 37 km dal capoluogo. Al momento non si registrano danni a cose o persone. Lo comunica Ingv. (ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Credito sportivo, Quintieri “Nel 2024 puntare sulle infrastrutture”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno difficile, in cui l’istituto ha rafforzato l’impegno per lo sport, sostenendo finanziariamente Enti Locali, Federazioni, società sportive e Università”. Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, ripercorre così il 2023 dell’ente che rappresenta. “L’aumento dei tassi d’interesse che già è costoso in generale lo è ancora di più per chi eroga servizi sportivi – spiega in un’intervista all’Italpress -. Si tratta di associazioni con una bassa profittabilità. Il nostro intervento che permette di abbattere i tassi d’interesse credo sia stato fondamentale. Nonostante l’incertezza che regna nel mondo economico e nel mondo dello sport, credo sia stato un anno molto positivo”. Centrale è il tema della riqualificazione delle infrastrutture in Italia che “al di là del numero, sono caratterizzate da un elevato livello di obsolescenza” e che necessitano quindi “di essere riammodernate – aggiunge Quintieri -. C’è un problema grave, emerso con tutta la sua forza, che è quello dell’energia. Sono infrastrutture ad alta intensità di consumo energetico e questo ha avuto un costo di circa 800 milioni di euro per le società sportive. Investire nelle nuove infrastrutture e in quelle esistenti, rendendole più efficienti dal punto di vista economico, è una delle questioni da affrontare nel 2024”. Senza dimenticare l’aspetto sociale della pratica sportiva: “Le infrastrutture spingono più gente a fare sport, ma rappresentano anche centri di socialità, luoghi di aggregazione che tolgono tante persone dalla strada”. Un focus speciale è dedicato al meridione: “Il gap che divide il Sud dal Nord è ancora maggiore nel campo dello sport – spiega Quintieri -. Il Mezzogiorno avrebbe bisogno ancora di più rispetto al resto del Paese di investimenti nelle infrastrutture sportive, visto che c’è un numero di praticanti inferiore a quello del Nord. Da questo punto di vista il Pnrr ha dedicato troppe poche risorse, parliamo di 700 milioni. Noi abbiamo affiancato queste risorse con una linea di credito che permette di incrementare la potenzialità di erogazione”.
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  • Immigrazione e asilo, firmato patto a Bruxelles

    Immigrazione e asilo, firmato patto a Bruxelles

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione Europea ha raggiunto uno storico accordo in materia di asilo e migrazione con l’approvazione di nuove norme e di nuove regole. Concordati cinque distinti regolamenti Ue per condividere la gestione dei flussi di asilo e migrazione tra gli Stati membri e su cosa farese dovesse scoppiare un’improvvisa crisi migratoria. La norma prevede anche come trattare le persone che arrivano alle frontiere esterne dell’Unione Europea, come trattare le richieste di asilo e l’identificazione di quelli che arrivano, migliorando le procedure di identificazione, includendo il riconoscimento facciale e le impronte digitali, anche dei bambini dall’età di sei anni in su. “Accolgo con favore lo storico accordo sul patto sulla migrazione e l’asilo. Congratulazioni al Parlamento europo e al Consiglio per aver approvato questa proposta fondamentale di questo mandato. Ringrazio Marg Schinas e Ylva Johjansson per i loro instancabili sforzi”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
    “Il 20 dicembre 2023 passerà alla storia. Il giorno in cui l’Unione Europea ha raggiunto un accordo storico su una nuova serie di regole per gestire la migrazione e l’asilo. L’Europa ha sfidato ancora una volta le probabilità. Sono molto orgogliosa del fatto che con il patto su migrazione e asilo abbiamo prodotto e fornito soluzioni”. Così il presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, nel suo discorso di commento sul raggiungimento da parte dell’Unione Europea del patto sulla migrazione e l’asilo. “L’Europa ha messo a punto un solido patto su migrazione e asilo. Un quadro legislativo che funzioni, che protegga. Ciò è umano ed equo con coloro che cercano protezione, fermo con coloro che non ne hanno diritto, forte con coloro che sfruttano i più vulnerabili” ha concluso la Metsola.
    “Abbiamo riportato al centro dell’agenda europea il tema migratorio e grazie alla capacità di trovare il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà siamo riusciti a portare avanti e concludere un negoziato che era fermo da anni. L’approvazione del Patto è un grande successo per l’Europa e per l’Italia che ora potrà contare su nuove regole per gestire i flussi migratori e contrastare i trafficanti di esseri umani” ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi dopo l’annuncio che Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sul Patto sui migranti e asilo. “Il Patto è il frutto di lunghe trattative in cui l’Italia ha sempre svolto un ruolo da protagonista per affermare una soluzione di equilibrio che non facesse più sentire soli i Paesi di frontiera dell’UE, particolarmente esposti alla pressione migratoria”, ha proseguito il titolare del Viminale. “Ringrazio i miei colleghi che durante gli incontri formali e informali, da ultimo a Bruxelles lo scorso 4 dicembre, hanno sempre apprezzato la posizione del nostro Paese che ha agito con l’obiettivo di dotare l’Europa di strumenti più efficaci, per superare il regolamento di Dublino e per gestire in una forma veramente solidale la sfida delle migrazioni”.

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  • Conte “Non mi candido alle europee, è una questione morale”

    Conte “Non mi candido alle europee, è una questione morale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Discussione su federatore di sinistra? Mi appassiona molto il lavoro che stiamo facendo per costruire un’alternativa di governo e farci trovare pronti con un progetto credibile per i cittadini, mi interessano più i temi e gli obiettivi per arrivare ad una convergenza seria”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, ospite di Radio24. “La convergenza richiede un dialogo con tutti o poi un impegno per ottenere gli obiettivi” ha aggiunto “non mi candiderò per le europee, potrebbe essere penalizzante, non posso candidarmi e dire agli elettori votatemi che vado all’europarlamento perchè non ci andrò mai, lo facciano gli altri, è una questione morale”.

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  • Tajani “Con premierato ci sarà più stabilità”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che sia una buona riforma, ci si presenta insieme per governare e insieme si cade se non c’è più maggioranza, poi tutto è perfettibile in Parlamento, questo governo è stato votato per fare una proposta di stabilità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista a “Il Corriere della Sera” che poi sulle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa che ha detto che questa riforma riporta i poteri della prima carica dello Stato nel loro alveo naturale, aggiunge: “L’unica cosa che c’è da chiarire è che i poteri del capo dello Stato non sono assolutamente scalfiti, con la riforma resta arbitro e garante della Costituzione e dell’unità nazionale, c’è da aggiungere che una riforma che aumenta la stabilità degli esecutivi non può che far piacere al vertice delle nostre istituzioni”.

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  • Impresa Frosinone: 4-0 al Napoli, è ai quarti di Coppa Italia

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Successo sorprendente per il Frosinone, che batte 4-0 il Napoli e lo elimina dalla Coppa Italia agli ottavi di finale. Dopo un primo tempo di controllo dei partenopei, l’undici di Di Francesco la sblocca grazie a Barrenechea per poi proseguire a valanga con le reti di Caso, Cheddira (su rigore) e Harroui.
    La prima occasione della gara è per il Napoli, al 16′, con lo scambio sulla destra tra Zanoli e Lindstrom che porta il danese alla conclusione sulla quale è reattivo Cerofolini in respinta. Azzurri che continuano il giro palla e vanno ancora vicini al gol, sei minuti più tardi, con Raspadori che si libera sulla sinistra, salta il portiere gialloblù ma da posizione defilata colpisce il palo. Ennesimo brivido per il Frosinone, così come quello che si concretizza al 37′, con il retropassaggio di Okoli intercettato e messo in rete da Simeone che però non vale il vantaggio partenopeo a causa di un tocco di mano di Lindstrom ravvisato dal Var in avvio di azione. Napoli che anche in apertura di ripresa sfiora il vantaggio, con il calcio di punizione dal limite battuto bene da Mario Rui ma che si infrange sul palo alla destra di Cerofolini. Tiene botta lo schieramento di Di Francesco, che sfrutta la prima vera palla buona nel miglior modo possibile al minuto 65, con il corner battuto da Garritano e il colpo di testa col tempo giusto di Barrenechea sul quale non può nulla Gollini. Napoli colpito, psicologicamente così come nel punteggio, che appena cinque minuti più tardi cambierà ancora in favore del Frosinone, con il retropassaggio sbagliato da Di Lorenzo e sfruttato da Caso che davanti a Gollini è freddissimo nel siglare il 2-0. Mazzarri, oltre ai neo entrati Kvaratskhelia e Osimhen, inserisce anche Politano, non trovando però lo sprint che immaginava e lasciando campo ai gialloblù che nel recupero trovano anche il terzo gol: ancora Di Lorenzo protagonista in negativo sponda Napoli per il fallo in area su Soulè che causa il rigore concretizzato poi da Cheddira per il 3-0. Gara di fatto in archivio, ma che si chiude addirittura con il quarto gol targato Frosinone, stavolta con la firma di Harroui pescato in solitaria da Lirola e libero di battere ancora Gollini. Storica qualificazione ai quarti per i ciociari che attendono ora una fra Juventus e Salernitana.
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