Autore: ItalPress

  • Superbike, Bautista vince gara 1 a Imola

    Superbike, Bautista vince gara 1 a Imola

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    IMOLA (ITALPRESS) – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) ha vinto al termine di un’incredibile gara 1 nel Gp d’Italia del Mondiale Superbike. All’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, il campione del mondo in carica ha conquistato la vittoria numero 17 della stagione 2023, precedendo Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) che ha conquistato, così, il suo 100° podio. Il pilota turco, che partiva in Superpole, ha preceduto sul podio Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK). I primi giri hanno infiammato i tifosi italiani, grazie al duello tra Andrea Locatelli (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) e Axel Bassani (Motocorsa Racing). Poi Razgatlioglu e Bautista si sono presi la scena, assieme a Rea, staccandosi dal resto del gruppo. Vittoria e giro veloce (1’47.065) per Bautista, ora a quota 17 successi stagionali come Doug Polen nel 1991 e Jonathan Rea nel 2018 e nel 2019. Un’altra vittoria e lo spagnolo entrerà nella storia con il record 18 vittorie in una sola stagione. Rea ha collezionato il suo 252° podio in carriera, 75 volte condiviso con Razgatlioglu. Ai piedi del podio Locatelli che ha preceduto Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati), Danilo Petrucci (Barni Spark Racing Team) e Bassani. A chiudere la top ten Loris Baz (Bonovo Action), Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) e Scott Redding (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team). In classifica Bautista allunga a 382 punti davanti a Razgatlioglu (284). Domani alle 11.00 è in programma la Superpole Race, alle 14.00 invece scatterà Gara 2.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Autonomia, Schlein “Progetto che scavalca il Parlamento”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ un progetto che vuole dividere ulteriormente il Paese aumentandone le diseguaglianze. Noi non lo possiamo accettare, perchè crediamo che non ci sia riscatto per l’Italia senza il riscatto del Sud. E’ un progetto che ha voluto scavalcare il Parlamento, scavalcare i territori e che gioca con i diritti fondamentali delle persone, quelli dell’accesso a una sanità di qualità per tutti, una sanità pubblica che noi vogliamo difendere”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine dell’iniziativa nazionale del partito a Napoli, sull’autonomia differenziata. “Naturalmente – ha aggiunto – è anche un rischio per la scuola, per l’accesso all’istruzione che è determinante del nostro futuro, del diritto al futuro delle nuove generazioni, la prima grande leva di emancipazione sociale. Così come è una minaccia all’accesso ai servizi fondamentali come il trasporto pubblico locale. Per tutti questi motivi noi diciamo no a questa autonomia differenziata, siamo qui per dirlo con tutto il Pd con una voce sola da Nord a Sud il nostro partito si batterà per fermare l’autonomia differenziata di questo governo”.
    -foto xh6 Italpress –
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  • Fi, Tajani eletto segretario nazionale all’unanimità

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    ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani è stato eletto all’unanimità segretario nazionale di Forza Italia dal Consiglio nazionale del partito a Roma. “Raccolgo un’eredità che è quasi impossibile da raccogliere – afferma – Mi considero in primo luogo un militante di Forza Italia”, ha sottolineato. “C’è tanta gente – afferma -che non è andata a votare, sono cittadini che aspettano risposte dalla politica e noi abbiamo il dovere di darle”. Tajani sottolinea che “siamo al governo lealmente senza alcuno spirito di compiacenza nei confronti di altri ma con lealtà, serietà e responsabilità al servizio del governo, dell’Italia e dei cittadini”.
    – foto xi2 Italpress –
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  • Scioperi, Salvini “Appoggio i lavoratori ma sono pronto a intervenire”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno mette in dubbio il diritto allo sciopero, appoggio le giuste richieste dei lavoratori inascoltate da anni, lavoro perchè le trattative continuino: ma non accetto che alcuni sindacati blocchino l’Italia causando disagi e danni a milioni di lavoratori italiani e turisti stranieri. Se non prevarrà il buonsenso, sono pronto a intervenire come ho già fatto per evitare il blocco totale dei treni”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Mafia, Delmastro “Nessuno strumento di contrasto sarà indebolito”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno strumento della lotta alla mafia sarà indebolito da questo governo”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, in un’intervista al Corriere della Sera. “La linea del governo è chiara”, il concorso esterno in associazione mafiosa “non si tocca”. “Diciamo che si è scatenata una tempesta perfetta sul “Nordio-pensiero” – aggiunge -. Un cortocircuito logico. Perchè il ministro ha detto che non esiste”. “Non c’è nessuna volontà di abbassare l’asticella nella lotta alla mafia. E non potrebbe essere che così – prosegue il sottosegretario -, perchè la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tratto fonte di ispirazione politica da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come ha sempre detto”.
    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Sanità, in Senato un progetto sull’equità di genere nelle professioni

    Sanità, in Senato un progetto sull’equità di genere nelle professioni

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    ROMA (ITALPRESS) – Affrontare il tema dell’equità di genere all’interno delle professioni sanitarie. E’ l’obiettivo del progetto SeGeA, presentato in Senato, nella Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani. L’iniziativa è stata promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP. L’evento, che ha visto la partecipazione di esperti, professionisti del settore e rappresentanti istituzionali, ha avuto l’obiettivo di illustrare e diffondere l’applicazione della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, come stabilito dall’articolo 3 della legge 3 del 2018. La legge, promossa e firmata dal già Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha sancito l’importanza di considerare le differenze di genere nella pratica medica e di promuovere l’uguaglianza di accesso alle cure.
    ‘Il progetto SeGeA ha messo in luce diversi ambiti di disparità di sesso e genere, su cui è fondamentale intervenire, in modo strutturato e non rimandando alla sensibilità di ognuno – è quanto ha sottolineato in apertura dei lavori Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP, che ha aggiunto che tutto quel che oggi sappiamo o che sapremo studiando questi fenomeni non può solo servire a capirli meglio, ma deve necessariamente essere utilizzato per prevenirli, usando questo sapere per progettare e realizzare interventi che ne prevengano o controllino le causè.
    Beatrice Lorenzin in apertura del convegno ha ribadito: ‘Siamo ancora molto indietro e la ricerca testimonia quello che noi già sappiamo: ci sono ancora degli scogli culturali molto grandi, c’è la consapevolezza, la percezione delle discriminazioni che le donne, che sono la maggioranza con circa l’80% del mondo sanitario, subiscono, sia in termini di carriera sia in termini di qualità professionale. I numeri ci dicono anche come questa percezione viene tradotta dal decisore politico, pensiamo alle commissioni, ai comitati, ai luoghi del potere del sistema sanitario ancora, purtroppo, prettamente maschilì.
    Anche il Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha fatto pervenire il proprio saluto all’evento: ‘Promuovere tra le professioniste e i professionisti della sanità un approccio attento e sensibile all’impatto delle differenze di genere sullo stato di salute e di malattia di ogni persona è un obiettivo sempre più impellente. Per centrarlo servono competenze e formazione specifiche che il vostro progetto intende favorirè.
    Ha fatto pervenire i saluti anche Mariella Mainolfi, Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN del Ministero della salute che ha voluto testimoniare la sua vicinanza e il suo sostegno all’iniziativa per l’importanza e la sensibilità della tematica trattata, ribadendo che la Direzione generale delle professioni sanitarie che presiede sta lavorando sulla tematica della medicina di genere, oggetto dell’evento. ‘Non possiamo permetterci di rinunciare al prezioso insieme di idee, pensieri e contributi intellettuale delle donne, soprattutto quando rappresentano il 68% dei nostri professionisti. Questo evento rappresenta un’importante occasione per ribadire l’importanza di aver investito in questo progetto e per sottolineare il nostro impegno costante verso la promozione dell’uguaglianza di generè è il commento di Giovanni De Biasi, membro del Comitato centrale della FNO TSRM e PSTRP con delega all’equità tra i generi che, insieme a Fulvia Signani, Presidente di Engendering Health (EngHea), ha presentato il progetto SeGeA. Il progetto SeGeA, realizzato dalla FNO TSRM e PSTRP, in collaborazione con EngHea, si propone di promuovere un approccio di sesso e genere nelle professioni sanitarie attraverso l’implementazione di strategie basate su un solido razionale e un’articolata metodologia.
    L’iniziativa ha previsto due momenti. ‘Una prima fase di indagine sui professionisti sanitari per comprendere quanto essi ritenessero importante conoscere i risvolti concettuali e pratici del tema, anche se gli stessi professionisti non erano ancora completamente alfabetizzati sulla questione. I risultati hanno consentito di porre le basi della seconda fase: un percorso formativo mirato a garantire la condivisione di un comune corpus teorico/pratico utile all’avvio della costruzione di una ‘comunità competentè sull’approcciò è il commento della Presidente Signani. Di fatto sono state messe a disposizione degli iscritti agli Ordini TSRM e PSTRP due eventi formativi con temi che informano delle differenze di sesso e genere sia nelle caratteristiche anatomo-patologiche che nella relazione con la persona assistita. I risultati ottenuti e le attività di formazione sono stati presentati da Chiara Annovazzi, Assegnista di Ricerca presso l’Università della Valle D’Aosta, e da Amelia Ceci, Referente della medicina di genere presso l’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, nonchè membro del Consiglio direttivo di EngHea.
    Il questionario, composto appositamente assemblando scale validate e ricavate da letteratura nazionale e internazionale, ha visto l’accesso di più di 11.000 professionisti sanitari. Di questi, 6430 contributi sono stati completati e ritenuti statisticamente validi per le successive analisi. L’1% dei rispondenti ha preferito non dichiarare il genere, mentre, dei restanti, il 77% si è riconosciuto sotto la definizione ‘donnà, con proporzioni numeriche che rispecchiano il rapporto maschi/femmine degli iscritti alla Federazione nazionale. Dall’incrocio di risposte diverse emerge l’elemento significativo che le donne/professioniste risultano ancora molto condizionate dal ruolo tradizionale di persona dedita alla ‘cura domesticà. Nel quasi 80% dei casi le donne/professioniste, oltre al lavoro, si prendono cura di qualche famigliare, tanto da riportare un alto livello di ‘conflitto multi-ruolò, la situazione cioè di coloro che devono conciliare, non senza difficoltà, la vita privata e quella professionale. Dato che si manifesta concretamente anche nel fatto che il 23% delle donne, rispetto al 7% degli uomini, decide di svolgere la propria professione part-time, con le evidenti ed ovvie penalizzazioni di carriera.
    Una tavola rotonda con la partecipazione di esperti e rappresentanti di diverse Istituzioni ha chiuso l’evento, tra i partecipanti del dibattito finale Luca Busani, rappresentante del Centro di riferimento di medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità (ISS), Flavia Franconi, Coordinatrice del laboratorio di medicina e farmacologia di genere del Consorzio interuniversitario INBB, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’università e ricerca, Silvia Maffei, Medico ginecologa presso il CNR-Regione Toscana ‘G. Monasteriò di Pisa e membro del Consiglio direttivo di EngHea, Annamaria Moretti, Presidente nazionale del Gruppo italiano salute e genere (GISeG), Fulvia Signani, Presidente di EngHea e Teresa Calandra e Giovanni De Biasi, entrambi rappresentanti della FNO TSRM e PSTRP. Luca Busani, rappresentante del Centro di riferimento di medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità (ISS): ‘Il nostro Centro è interessato a raccogliere esperienze di questo tipo, che indaghino gli aspetti di sesso e genere, al fine di promuovere buone pratiche e una formazione specifica, colmando le lacune conoscitive e migliorando le competenze professionali a favore della salute della personà.
    I libri di medicina riflettono i giovani uomini caucasici di 70 kg di peso. Curiosamente la stessa dose di farmaco è somministrata alle donne che pesano 10 kg di meno. Tutto ciò ha portato a diagnosi tardive nell’infarto del miocardio e in alcuni tumori (polmone) e a una minore appropriatezza terapeutica nell’infarto cardiaco, insufficienza renale nelle donne rispetto agli uomini. Come risolvere queste criticità? Flavia Franconi, Coordinatrice del laboratorio di medicina e farmacologia di genere del Consorzio inter-universitario INBB sostiene che la soluzione è la formazione: ‘Solo la conoscenza fa superare tutto ciò. Gli operatori sanitari devono essere consapevoli delle differenze anche per evitare rischi personali. La formazione deve essere presente in tutte le discipline dei corsi di laurea sanitarie, ma deve estendersi anche a professionisti non sanitari che disegnano e progettano i dispositivi medici (es. Fisici e Ingegneri), agli informatici che raccolgono ed analizzano i big-data perchè se non utilizzano un approccio di sesso-genere anche l’intelligenza artificiale perpetuerà il gender gap. Per non dimenticare le professionalità amministrative. Accanto alla formazione pre-laurea è necessario provvedere a quella continua adottando in ambedue casi a metodologie multidisciplinari e intersettorialì.
    Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’università e ricerca, partecipando all’evento odierno ha ribadito che per migliorare il nostro sistema di cure occorre ‘personalizzare le terapiè rispettando le differenze di sesso e genere e ciò è possibile solo con la formazione. ‘L’Italia è stata il primo Paese in Europa a formalizzare l’inserimento del concetto di ‘generè in medicina, indispensabile a garantire ad ogni persona la cura migliore, rispettando le differenze e arrivando a una effettiva ‘personalizzazione delle terapiè. Per formare i professionisti della salute di domani è necessario offrirgli i migliori strumenti tecnologi, ampliare le loro possibilità di usare la robotica ma dobbiamo anche riportare al centro quella cura che non è un elenco di sintomi e terapie, ma la somma di osservazioni, di contatti e di dialogò.
    La promozione di un approccio attento alle differenze di sesso/genere beneficerà non solo agli assistiti, ma anche ai professionisti sanitari stessi. Un’attenzione mirata alla specificità di genere consentirà di migliorare la qualità delle cure, aumentare l’efficacia dei trattamenti e prevenire potenziali danni legati a disuguaglianze di genere nel campo della salute, è la tesi sostenuta da Silvia Maffei, Medico ginecologa presso il CNR-Regione Toscana ‘G. Monasteriò di Pisa e membro del Consiglio direttivo di EngHea che dichiara: ‘E’ cruciale proporre l’approccio attento alle differenze sesso/genere a tutte le professioni sanitarie, con un coinvolgimento trasversale, includendo tutti i comparti organizzativi e clinici e mirando all’ottimizzazione delle performance cliniche e di ricercà.
    La valutazione delle differenze di sesso e genere costituisce oggi un elemento fondamentale per lo sviluppo di una ‘medicina equa, appropriata ed inclusivà e l’utilizzo di indicatori specifici deve costituire parte integrante anche dei programmi di ricerca, formazione, comunicazione.
    Secondo Annamaria Moretti, Presidente nazionale del GISeG, è necessario impostare politiche orientate a aumentare strategie efficaci per affrontare le disuguaglianze di genere nei servizi sanitari e garantire alle persone la cura migliore: ‘La possibilità che i Governi possano continuare a erogare percorsi di cura caratterizzati da elevata qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro caratteristiche biologiche, sociali e culturali, è non solo improbabile, ma anche strettamente correlata alla sostenibilità dei sistemi sanitari. E’ necessario quindi sollecitare le Istituzioni a sviluppare programmi per la conoscenza, la formazione e la promozione della salute e prevenzione delle malattie, investire nei sistemi di prevenzione ed assistenza primaria, trasferire l’assistenza sanitaria su territorio potenziando le cure ambulatoriali e domiciliari più accessibili e meno costose, con una particolare attenzione al rapporto tra indicatori di genere e sostenibilità sociale. La dimensione di genere nella salute è pertanto una necessità di metodo e analisi che diventerà presto, speriamo, strumento di governo e di programmazione sanitarià.
    -foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –
    (ITALPRESS).

  • Tajani “Con il centrodestra riacquistato credibilità internazionale”

    Tajani “Con il centrodestra riacquistato credibilità internazionale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In politica estera siamo riusciti con la nascita del governo di centrodestra, ad acquistare una credibilità che era stata smarrita. Era dall’epoca dei governi Berlusconi che non c’era un’Italia protagonista nello scenario internazionale. Siamo ritornati protagonisti nei Balcani, nella Nato, nell’Ue. Siamo diventati interlocutori di tanti paesi del Mediterraneo e africani e lo facciamo sempre con uno spirito di grande coesione, lavorando uno accanto all’altro”. Lo ha detto il ministro degli Estero e vicepremier, Antonio Tajani, all’evento Piazza Italia, organizzato dal coordinamento romano di Fratelli d’Italia a piazza Vittorio. “In Europa abbiamo assunto una grande credibilità, non perchè abbiamo detto sempre sì, ma perchè abbiamo portato proposte e contributi – ha aggiunto – Stiamo facendo battaglie importanti. Anche a livello europeo dovremmo portare quel bipolarismo che siamo riusciti a portare in Italia”.(ITALPRESS).

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  • Al via “SM Expo CT” alle “Ciminiere” di Catania

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    CATANIA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Catania Enzo Trantino e l’Assessore allo Sport Sergio Parisi, insieme a Dario Pennica, Direttore della rivista Sicilia Motori organizzatore della manifestazione, hanno inaugurato questa mattina la prima edizione di SM EXPO CT, la mostra di auto e moto in corso di svolgimento nello spiazzo antistante “Le Ciminiere” (Piazzale Rocco Chinnici /Viale Africa) e che proseguirà sino a domenica notte. “Manifestazioni come queste – ha detto il Sindaco di Catania – fanno bene alla città e stimolano l’interesse verso un settore vitale dell’economia. La mobilità è un aspetto importante del nostro quotidiano e poter vedere da vicino le ultime proposte del mercato è un’opportunità in più. Ringrazio gli organizzatori per avere scelto la nostra città e mi auguro che questa sia la prima edizione, il numero zero, per un percorso lungo e fortunato. Ci fa molto piacere inoltre che costruttori importanti come Fiat abbiano scelto proprio Catania come città di lancio di due novità così attese”.
    “Ringrazio la città di Catania, intesa anche come amministrazione e operatori, oltre che i catanesi per la splendida accoglienza” – ha sottolineato il Direttore di Sicilia Motori, Dario Pennica – “ci era stato chiesto lo scorso anno da alcuni operatori di portare qui un format che aveva funzionato molto bene a Palermo – dove torneremo nel prossimo week end – e abbiamo accettato di buon grado l’invito e la sfida. Che stiamo affrontando grazie alla fiducia dei dealer e delle Case che hanno creduto nel progetto. La formula dell’esposizioni open air ad ingresso libero è quella giusta e l’area delle Ciminiere si presta molto bene. Sono certo che inizia oggi un percorso che potrà portarci a grandi risultati. E’ interessante quest’asse Catania-Palermo. Il “derby” lo giocheremo con il numero di visitatori ma vincerà comunque l’iniziativa”.
    Fra le vetture esposte le inedite “Topolino” e “600e” di Fiat alle quali il Sindaco ha tolto i veli e sono state svelate per la prima prima volta, in anteprima nazionale, al pubblico catanese. Insieme a questi due nuovi modelli il gruppo Stellantis (con il suo concessionario Nuova Sport Car) è presente con la prima Abarth 100% elettrica, la 500e, il Suv compatto Tonale di Alfa Romeo e due modelli della gamma Jeep: la piccola Avenger e la grande Grand Cherokee 4Xe. Oltre al suv Grecale mild hybrid in allestimento Trofeo di Maserati con la concessionaria Cronos. Fra le “straniere” vi sono la Dacia Sandero, campione di vendite nel nostro Paese (secondo modello più acquistato nel primo semestre ed al top nello scorso mese di giugno, peraltro con numeri doppi proprio in Sicilia rispetto all’intero mercato nazionale) esposta dalla Concessionaria Autovia Puglisi, e la Ford che con Virauto espone la prima elettrica dell’Ovale Blu – la Mustang Mach-e – e l’eclettica Puma in allestimento ST-Line e nella motorizzazione benzina-mild hybrid. Punta sull’avveniristica Ariya, suv coupè 100 elettrico, Nissan-Comer Sud. Infine Peugeot Motocycle espone la rinnovata gamma degli scooter a ruote alte Tweet FL e XP-400. A far da degna cornice le Ferrari da competizione del “Club Italia”, presieduto da Vincenzo Gibiino, e una selezione di vetture dell’Alfa Romeo Club Catania presieduto da Orazio Pennisi.
    L’ingresso all’Expo di Sicilia Motori è libero (non necessità di biglietti e/o inviti) e proseguirà ininterrottamente da questo pomeriggio a domenica notte. Ogni sera per i visitatori djset con musica lounge dalle 19 e disco dalle 22, intervallati dall’allegria che porteranno gli artisti Carmelo Caccamo con il suo personaggio della “Signora Santina” (sabato 15) e Massimo Spata (domenica 16). Stasera, invece, dalle 21 aprirà Gino Astorina che intratterrà il pubblico con le sue gags.
    Oltre all’esposizione ed agli spettacoli in programma anche sfilate di Club di Marca e veicoli d’epoca. Oggi saranno di scena i soci del Club Alfa Romeo Catania (dalle 15 alle 19.00 ) che torneranno anche anche domani e domenica mattina dalle 9.00 alle 12.30. Domani sarà la volta del club “Abarth Trinacria” e delle auto d’epoca del “CT1”: le prime sfileranno a partire dalle 15.30 circa, mentre le seconde animeranno il pubblico presente a “Le Ciminiere” dalle 18.00.
    Domenica infine, oltre alle Alfa Romeo, sarà possibile ammirare le Maserati moderne del club ufficiale “Maseratisti Siciliani” (ore 10.30 circa). Tutte le informazioni e i modelli di auto e moto esposti sul sito ufficiale dell’esposizione https://www.siciliamotori.it/sm-expo-2023/. Live, foto e interviste sui canali social ufficiali Facebook e Instagram di Sicilia Motori. SM EXPO CT ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Catania. Media partner sono l’agenzia di stampa Italpress ed il quotidiano La Sicilia.

    foto: ufficio stampa Sicilia Motori

    (ITALPRESS).

  • Raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto scuola

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato raggiunto all’ARAN l’accordo con le Organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Comparto Istruzione, Università e Ricerca 2019/21. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, esprime piena soddisfazione per la definizione delle trattative che hanno condotto alla sottoscrizione dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale, con la condivisione delle principali parti sindacali rappresentative. “Il nuovo contratto segna un importante passo avanti verso una sempre maggiore valorizzazione di tutto il personale della scuola, sia docenti sia Ata”, ha detto Valditara. “Sono state inoltre recepite a livello contrattuale le funzioni del docente tutor e del docente orientatore e questo consentirà di affermare definitivamente il principio della personalizzazione dell’istruzione, rimarcando la centralità nel sistema della persona dello studente”.
    La definizione del contratto fa seguito al risultato dell’accordo politico sottoscritto tra il ministro e i sindacati lo scorso 22 novembre che, oltre a rendere subito erogabili gli aumenti, ha messo a disposizione della contrattazione collettiva tra ARAN e Organizzazioni sindacali, per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione, risorse finanziarie aggiuntive, stanziate dalla legge di bilancio per l’anno 2022 sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF), pari a 300 milioni di euro. Ciò ha contribuito a determinare un aumento medio per il personale docente pari a 124 euro al mese. Con ulteriori provvedimenti è stata riconosciuta al personale precario docente e Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) una maggiore tutela, consentendo la fruizione di tre giorni remunerati di permesso per motivi personali o familiari.
    Si sono inoltre concretizzati gli impegni dell’accordo politico di novembre, riconoscendo un ulteriore incremento stabile della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) che porta a un valore rideterminato complessivo che va da 194,80 euro a 304,30 euro al mese e un ulteriore incremento del Compenso Individuale Accessorio (CIA) che porta a un valore rideterminato complessivo che va da 79,40 euro a 87,50 euro. A ciò si aggiunge anche un incremento del 10% delle retribuzioni delle ore aggiuntive per i docenti finanziato con il FMOF. In merito alle attività, recentemente introdotte, che vedono protagonisti i tutor e gli orientatori, sono state recepite dal contratto che le inquadra come funzioni professionali e le riconduce nella contrattazione dando seguito a un preciso impegno preso in tal senso dal Ministero. Nel contratto è stato dato un importante riconoscimento anche al personale ATA. Infatti, è stato possibile prevedere un riordino delle aree relative al personale ATA delle istituzioni scolastiche, offrendo concrete opportunità di sviluppo professionale a una platea di circa 182.000 dipendenti. Grazie all’input del ministro Valditara si è riusciti a reperire le risorse finanziarie necessarie per un incremento sostanziale delle relative posizioni economiche.
    In questa direzione il contratto prevede di: attivare gli sviluppi professionali verticali dal profilo A al profilo di Operatore, anche per favorire un’attività qualificata di assistenza alle esigenze degli alunni con disabilità.
    L’intervento è stato effettuato utilizzando le risorse finanziarie contrattuali previste (0,55% della massa salariale pari a 36,9 milioni di euro annuali); semplificare le procedure per accedere alle posizioni economiche attraverso un percorso più veloce di formazione e valutazione per l’inserimento in una graduatoria con validità triennale. Al fine di garantire la formazione al personale ATA per l’attribuzione delle posizioni economiche, il Ministero ha inoltre sostenuto un emendamento al DL PA 2 che prevede lo stanziamento di risorse finanziarie aggiuntive; attribuire nuove posizioni economiche orizzontali. Infatti, a fronte di una situazione attuale che vede l’attribuzione di 56.103 posizioni economiche per un valore lordo Stato totale, per 13 mensilità, pari a 66.944.857,50 euro, sono state rese disponibili per la contrattazione risorse aggiuntive per finanziare l’attribuzione di ulteriori posizioni economiche e/o di eventuali rivalutazioni economiche pari a 72.031.852,50 euro lordo Stato; istituire un nuovo ordinamento dei profili professionali che consentirà di valorizzare il personale ATA e le figure apicali dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) attraverso una nuova area di funzionari ai quali sarà possibile attribuire un incarico triennale di “elevata qualificazione professionale” (con un incremento della retribuzione pari a 60 euro mensili), eliminando l’area C (a oggi mai utilizzata) e, in fase transitoria, la possibile stabilizzazione in quest’area, degli attuali assistenti amministrativi facenti funzione che abbiano svolto per almeno tre anni il ruolo di DSGA nelle scuole, mediante procedure selettive riservate. Gli attuali DSGA di ruolo manterranno il diritto ad avere attribuito un incarico di elevata qualificazione sino alla cessazione.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Kwiatkowski vince per distacco al Tour, Vingegaard leader

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    GRAND COLOMBIER (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il polacco Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers) ha vinto per distacco la 13esima tappa del Tour de France numero 110, la Chatillon Sur Chalaronne-Grand Colombier di 138 chilometri con arrivo in salita. Il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) mantiene la maglia gialla di leader della classifica del generale, anche se nel finale subisce l’attacco dello sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates), che ora ha un ritardo dal rivale di soli 9″. Domani la 14esima frazione della Grande Boucle 2023, la Annemasse-Morzine Les Portes du Soleil di 152 chilometri, altra tappa di alta montagna con tre Gpm di prima categoria, uno di terza e il Col de Joux Plane (11,6 Km a 8,5%) di hors categorie da affrontare nel finale.
    – foto LivePhotoSport –
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