Autore: ItalPress

  • Sanità, delegazione greca a Palermo per studiare il modello Ismett

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    PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Onassis Hospital dalla Grecia a Palermo per studiare il modello ISMETT, il centro trapianti nato da una partnership fra Regione Siciliana e UPMC.
    La visita nasce per iniziativa della Fondazione che collabora con il Governo ellenico con l’obiettivo di realizzare un centro trapianti multiorgano in Grecia.
    “Prima dell’avvio di ISMETT, i pazienti siciliani erano costretti ad affrontare i cosiddetti ‘viaggi della speranzà verso altri Paesi, soprattutto Belgio, Francia e altre strutture del Nord Europa, per poter essere trapiantati”, ricorda Angelo Luca, direttore dell’IRCCS ISMETT.
    ISMETT è il centro trapianti multiorgano nato dalla partnership tra la Regione Siciliana e il centro medico dell’Università di Pittsburgh (UPMC). “Oggi la nostra struttura non solo è in grado di curare i pazienti siciliani che ne hanno bisogno, ma offre l’opzione terapeutica del trapianto anche a pazienti provenienti da altri Paesi”, aggiunge.
    “Grazie all’accordo siglato fra il Governo Italiano e quello greco sono molti i pazienti della Grecia trapiantati presso la struttura palermitana – continua Luca -. Per questo pensiamo che il nostro centro, grazie all’esperienza maturata in questi 25 anni e alla partnership che ci lega ad UPMC, possa diventare un esempio da replicare in altri Paesi del Mediterraneo”.
    Durante la loro visita, i membri della Fondazione hanno visitato la struttura, incontrato i direttori medici di ISMETT ed assistito alla presentazione dei sistemi tecnologici dell’Istituto, che – secondo la classifica annuale di CHIME “Digital Health Most Wired” – è uno dei due centri europei tecnologicamente più avanzati nella categoria “Acute” insieme al Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust.
    La Fondazione, nata per volontà di Aristotele Onassis, opera principalmente nei settori della cultura, istruzione e salute con l’obiettivo di promuovere attività legate alla Grecia. Per sostenere i settori della solidarietà sociale e della salute, la fondazione ha finanziato un Centro di cardiochirurgia Onassis (OCSC) in Grecia nel 1992.
    “Vorremmo congratularci con le persone che hanno sviluppato questo ospedale unico nel suo genere e con la comunità locale per averlo ospitato – sottolinea Ioannis N. Boleti del Centro Cardiochirurgico Onassis -. Esprimiamo la nostra gratitudine ai colleghi dell’ospedale ISMETT per la loro ospitalità e per l’opportunità di scambiare idee sulla donazione di organi solidi, sui trapianti e sulle operazioni ospedaliere in generale. Esploreremo potenziali modi per una futura cooperazione nei campi dei trapianti, dell’istruzione e della ricerca”.

    – foto ufficio stampa ISMETT –

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  • Riforme, Casellati “Tempi maturi per una nuova forma di governo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Da 40 anni, sia da destra sia da sinistra, da parte di tutti i partiti, si è tentato sempre di cambiare la forma di governo e poi per vari motivi non si è riusciti, non si sono messi d’accordo”. Lo ha detto il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati, ad Agorà su Raitre.
    “La necessità di una riforma c’è da 40 anni, poi quando uno si avvicina per mettere mano a una nuova forma di governo sembra sempre che siamo davanti a una missione impossibile. Io non credo che sia così, il tempo a me appare maturo e noi stiamo cercando di cambiare questa seconda parte della Costituzione). Non abbiamo dato una ricetta predefinita, abbiamo solo definito un un perimetro, da un lato l’elezione diretta, dall’altro la stabilità”, ha aggiunto.
    “Ci siamo presentati senza una formula precostituita e senza un testo predefinito proprio per cercare il dialogo e l’ascolto con le opposizioni, sindacati e associazioni di categoria, proprio perchè ci sia un ascolto a tutto campo. Dopodichè si tirerà una linea per vedere se c’è una volontà di dialogo che da parte nostra abbiamo dimostrato – ha sottolineato il ministro -. Un punto lo abbiamo raggiunto: tutti hanno detto che una riforma è necessaria proprio perchè in 75 anni di storia repubblicana ci sono stati 68 governi con una durata media di 14 mesi. Questo significa che non c’è una possibilità di programmare alcunchè. Quando mi sento dire che le priorità sono altre, quasi dicendo che parlare di riforme costituzionali sia un modo astratto di affrontare i problemi delle persone penso che non sia vero. Anche a noi stanno a cuore il lavoro, il fisco, la scuola, l’università, la famiglia ma tutti questi aspetti non si possono realizzare se non in un quadro normativo stabile”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Papa Francesco, la prima notte dopo l’intervento “trascorsa bene”

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    ROMA (ITALPRESS) – La prima notte di Papa Francesco al Policlinico Gemelli “è trascorsa bene”, a seguito dell’operazione di Laparotomia e plastica della parete addominale con protesi nel pomeriggio del 7 giugno. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Alopecia, in Italia colpisce 4 uomini su 10. Il trapianto una soluzione

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    MILANO (ITALPRESS) – La maggior parte degli adulti perde in media dai 75 ai 100 capelli al giorno: si tratta di un processo naturale per il quale alcuni capelli cadono mentre altri crescono. Finchè questo turnover rimane bilanciato, il numero di capelli sul cuoio capelluto rimane costante, il discorso cambia quando si notano assottigliamenti e diradamenti. La grande maggioranza dei casi di perdita dei capelli è determinata da alopecia androgenetica o calvizia di tipo maschile e la propensione alla perdita di capelli è ereditaria e inizia a manifestarsi nei maschi dopo la pubertà. Pertanto, se i capelli sono geneticamente predisposti a cadere, cadranno. Al termine del completo sviluppo sessuale, nella parte superiore del capo inizia a manifestarsi una riduzione del diametro e del ciclo vitale dei capelli. Al contrario, i capelli sulle regioni posteriore e laterali sono geneticamente permanenti e destinati a rimanere stabili per tutta la vita. La perdita capelli, inoltre, non è solo un problema al maschile: negli ultimi anni un numero crescente di donne presenta capelli più sottili e radi, soprattutto per via dell’assunzione di farmaci, a causa di disturbi tiroidei, della mancanza di ferro o dello stress. Sono questi alcuni dei temi trattati dal professor Piero Rosati, professore a contratto di chirurgia plastica presso l’Università degli Studi di Ferrara, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
    “In Italia le persone affette da alopecia androgenetica sono circa il 39% degli uomini e il 13% delle donne, non sono pochi ma ci sono paesi in cui ce ne sono di più, mentre quelli che perdono meno capelli sono i cinesi, con una percentuale che si attesta a circa al 20% – ha esordito – Questo è determinato dalla storia genetica di quel popolo, da un diverso grado di metabolizzazione e di testosterone. Per i cinesi è una malattia quasi rara, per noi quasi normale. Una buona igiene del cuoio capelluto è sicuramente importante – ha aggiunto il professore, soffermandosi poi sugli errori più comuni nella cura dei capelli – L’iter del paziente che si avvicina al prodotto per capelli è tortuoso, si parte dal barbiere che dà una lozione, il paziente vede che non funziona e quindi va dal farmacista, che gliene dà un’altra anche quella non funzionante. La prima cosa da fare è invece andare dal dermatologo”.
    Rispetto a quella tradizionale, l’alopecia areata è una patologia decisamente più seria e invalidante: “E’ una malattia autoimmune e colpisce in egual misura uomini e donne, può colpire anche i bambini e spesso è correlata allo stress importante – ha spiegato Rosati – Compare all’improvviso, per un motivo traumatico: si cominciano a manifestare chiazze rotonde, i capelli vengono via a ciuffi, il paziente si allarma e corre dal dermatologo. Fatta la diagnosi, il problema è la terapia: non ce ne sono molte. L’unica terapia esistente è di immunosoppressione con cortisone, ma non la condivido”.
    La soluzione, a questo punto, è spesso quella del trapianto, di cui il professor Rosati è tra i massimi esperti in Italia: “Noi non facciamo miracoli con la chirurgia, tendiamo a migliorare, tutto in funzione dell’aspettativa del paziente e della situazione anatomica – ha aggiunto – L’autotrapianto di capelli è cosa giusta, ma se fatta al momento opportuno, con la tecnica corretta e da un chirurgo esperto, che sappia prevedere cosa potrebbe accadere in futuro”.
    “La tecnica Fut è il gold standard, è la tecnica che io attuo regolarmente e che ritengo essere la migliore – ha raccontato – Questa tecnica ci permette di avere il massimo del numero di capelli e il massimo della percentuale di sopravvivenza capelli, fino al 97%. Inoltre, non ci costringe ad avere terapie post intervento di tipo farmacologico, perchè questi capelli rimangono a vita. Io e i colleghi operiamo i figli dei padri operati 35 anni fa, è una chirurgia conservativa che consente di far rimanere a vita il follicolo”.
    Scetticismo, invece, per i servizi offerti da altri paesi, come per esempio la Turchia, spesso a prezzi allettanti: “Ritengo che di chirurghi bravi possano essercene anche in altre parti del mondo – ha precisato Rosati – In Turchia c’è sì una commercializzazione dei trapianti, ma parliamo di tecniche non al gold standard e che non vengono adoperate sempre da un medico, ma da ragazzine non specializzate che strappano e mettono capelli”.
    La chiosa è sui consigli per scongiurare o rimandare la caduta dei capelli: “E’ importante evitare di stressarsi, più ci si stressa e più cadono i capelli, più cadono i capelli e più ci si stressa. Bisogna stare attenti al dottor Google, dà spesso informazioni menzognere e illusorie – ha concluso – E consiglio di sentire chi c’è già passato, per poi rivolgersi a un medico o al dermatologo di fiducia”.

    – foto Italpress –
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  • Fiorentina battuta 2-1, la Conference League va al West Ham

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    PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Beffa atroce per la Fiorentina, che perde 2-1 con il West Ham e dice addio ai sogni di gloria. E’ Bowen negli istanti finali del match a regalare la Conference League ai londinesi, passati in vantaggio con Benrahma su rigore e poi raggiunti dal momentaneo pari di Bonaventura.
    La prima chance è per gli Hammers e arriva al 12′. Rice riceve palla al limite dell’area dopo un rimpallo e va al tiro, con la sfera che esce non di molto alla destra di Terracciano. I tifosi britannici, intanto, si rendono protagonisti di un lancio continuo di oggetti in campo. A farne le spese è Biraghi, che viene colpito in testa al 33′ prima di calciare un corner. Il capitano viola, sanguinante al capo, è quindi costretto a farsi curare dallo staff medico che gli avvolge la testa con un “turbante”. All’ultimo istante del recupero, gli uomini di Italiano sfiorano il vantaggio. Nico Gonzalez crossa dalla destra e pesca Kouamè che centra il palo di testa, con Jovic che ribatte in rete ma appena oltre la linea del fuorigioco. L’arbitro annulla e manda le due squadre negli spogliatoi con il punteggio in parità. In avvio di ripresa entra Cabral al posto di Jovic, infortunatosi proprio in occasione del gol poi tolto. I viola giocano meglio, ma al 13′ arriva la svolta in favore degli Hammers. Bowen stoppa la palla di petto in area, trovando la mano di Biraghi. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il tiro dal dischetto. Dagli 11 metri si presenta Benrahma che spiazza Terracciano e firma l’1-0. La Fiorentina non demorde e dopo cinque minuti trova l’immediato pareggio. Nico Gonzalez salta più in alto di tutti e dalla destra serve di testa Bonaventura, il quale stoppa di petto e incrocia con il destro infilando Areola nell’angolino lontano. Al 25′, Mandragora sfiora il 2-1 con un mancino ravvicinato dopo un preciso appoggio all’indietro di Cabral. Gli Hammers si rivedono al 36′ quando Soucek colpisce di testa dopo un lancio lungo, con Terracciano che non rischia e devia in angolo. Quando la partita sembra indirizzata verso i supplementari, arriva la doccia fredda. Paquetà imbuca centralmente, Bowen si infila tra i centrali troppo larghi partendo sul filo del fuorigioco e supera Terracciano con il sinistro. E’ il 2-1 che annichilisce le speranze della Fiorentina, il cui assalto finale non porterà a nulla. A festeggiare è il West Ham, che alza la coppa e si qualifica alla prossima Europa League.
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  • Violenza sulle donne, Piantedosi “Con le nuove misure cambio di passo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alle nuove misure introdotte dal disegno di legge per il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica, magistratura e Forze dell’ordine potranno disporre di strumenti ancora più incisivi ed efficaci.
    Un fenomeno odioso, che scuote le nostre coscienze, e che, voglio ricordare, sta facendo registrare dati sempre più preoccupanti: nei soli primi 5 mesi dell’anno in corso su 129 omicidi volontari, 45 vittime sono donne” Lo ha dichiarato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi. “Questo provvedimento rappresenta un deciso cambio di passo in quella che considero una battaglia di civiltà, che coinvolge tutte le Istituzioni e i sistemi educativi” ha sottolineato Piantedosi. Il titolare del Viminale ha evidenziato, tra l’altro, “l’importanza del rafforzamento della misura dell’ammonimento del Questore. Grazie alle nuove disposizioni sarà possibile intercettare con tempestività le situazioni di violenza, intervenendo sugli autori anche al fine di prevenire possibili recidive”.
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  • Presentato rapporto su donne, lavoro e sport in Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Sono 20 milioni gli italiani che fanno sport, ma solo il 43,3% di questi sono donne. A sottolinearlo è il rapporto Censis dal titolo “Donne, lavoro e sport in Italia. Per la crescita dei territori e del Paese”, presentato al salone d’onore del Coni in occasione della presentazione del progetto di sostenibilità sociale realizzato da Fondazione Lottomatica e Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Una condizione, quella delle donne dello sport, che vede il genere femminile ancora indietro rispetto a quello maschile, come sottolineato da Silvia Salis, vice presidente vicario del Coni; una condizione che può essere cambiata attraverso il mondo dello sport, considerato “l’unico vero ascensore sociale di questo Paese perchè si basa sul merito. Se io non avessi avuto lo sport non sarei riuscita a realizzare i sogni che avevo; lo sport può essere un motore che permette alle donne di cambiare la condizione della propria vita. Associare l’indipendenza femminile alla pratica sportiva è un percorso virtuoso. Lo sport deve diventare un diritto che fa guadagnare questo Paese non solo in termini di sviluppo ma anche sociali”. Dallo studio emerge come la donna che fa sport non stia solo meglio nel fisico e nella mente, ma sia anche meglio inserita nella società: lavora, studia, guadagna più di chi non fa esercizio fisico, ed è più moderna, in quanto aderisce a stili di vita e modelli di comportamento più evoluti e sostenibili. Le sportive possiedono titoli di studio più elevati di chi fa una vita sedentaria: il 26,9% è laureata e il 36,5% è diplomata, contro, rispettivamente, il 9,7% di laureate e il 27,3% di diplomate che non praticano sport. La donna che fa attività motoria non solo studia di più, ma lavora anche di più. Tra le over quindicenni che fanno sport, il 49,8% è occupata, il 17,6% è una studentessa e il 13,4% è casalinga. Tra chi non fa sport prevalgono le casalinghe, che sono il 34,3% del totale, seguite da pensionate (24,2%) e occupate (24,2% del totale), mentre le studentesse sono solo il 4,6%. La quota delle praticanti è pari al 36,3% del totale delle donne con più di tre anni nel Nord-Est, al 34% nel Nord-Ovest, al 31,9% al Centro e precipita al 19,7% nel Sud e nelle Isole. Il progetto “Fight like a girl” firmato dalla Fondazione Lottomatica e Fijlkam, mira a favorire la diffusione della pratica sportiva al femminile in alcune delle aree più svantaggiate del Paese, in particolar modo del Sud Italia. “Siamo davvero felici di questo accordo tra Fondazione Lottomatica e Fijlkam: l’impegno per lo sport e per l’uguaglianza di genere caratterizza tutte le attività e l’identità di Lottomatica, del cui impegno sociale la nostra Fondazione è espressione sociale. In questo senso, il Rapporto Censis offre le informazioni e le analisi di contesto utili per capire a che punto siamo e che cosa fare per abbattere ogni forma di barriera. Dobbiamo garantire massima uguaglianza anche nello sport che rappresenta uno strumento prezioso di empowerment e di emancipazione” ha dichiarato Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato Lottomatica.
    Domenico Falcone, Presidente Fijlkam ha sottolineato che: “In Italia il 75% di chi pratica sport da combattimento è di sesso maschile, ma questo non ha impedito al restante 25% di farsi strada a suon di successi. Nell’ultima edizione dei Giochi Olimpici, a Tokyo, 3 delle 5 medaglie conquistate dagli atleti Fijlkam sono arrivate da donne. Non esistono sport maschili o femminili. Esiste lo sport e chiunque può praticarlo”.
    Riccardo Capecchi, Presidente Fondazione Lottomatica, ha spiegato: “Con questo progetto Fondazione Lottomatica mira a dare un contributo concreto alla diffusione dello sport al femminile in alcuni dei territori italiani a minore integrazione sociale. Occorre combattere gli stereotipi di genere e i pregiudizi che sono ancora radicati nella nostra società: le donne possono eccellere in qualsiasi campo, anche negli sport tradizionalmente maschili. Questo le renderà più consapevoli del proprio corpo e delle proprie capacità, favorendone anche l’indipendenza”.
    Anna Italia, Responsabile di ricerca Censis, ha dichiarato che “Lo sport è veicolo di benessere, inclusione e modernità. I dati dimostrano che le sportive lavorano di più e meglio di chi non fa sport, stanno meglio con sè stesse e con gli altri e adottano stili di vita più moderni e sostenibili. E nei territori dove sono di più le donne che fanno sport, c’è anche più lavoro e maggiore sviluppo”.
    – foto Italcommunications –
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  • Italia-Libia, incontro Meloni-Dabaiba “Stabilizzazione prioritaria”

    Italia-Libia, incontro Meloni-Dabaiba “Stabilizzazione prioritaria”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro del Governo di Unità Nazionale libico, Abdulhameed Mohamed Dabaiba e la sua delegazione di ministri. All’incontro hanno partecipato i vice presidenti del Consiglio dei ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e il ministro per il Made in Italy, Adolfo Russo. Nel corso dell’incontro, il presidente Meloni ha sottolineato “come la stabilizzazione della Libia e del suo quadro politico sia una priorità per l’Italia, per la sicurezza nazionale e per la diversificazione energetica”, spiega Palazzo Chigi in una nota. Tra i temi al centro del confronto, l’economia, l’energia, le infrastrutture e i settori principali della cooperazione tra l’Italia e la Libia che rimane un partner economico strategico per l’Italia. I due leader hanno discusso anche dell’importanza di indire le elezioni libiche presidenziali e parlamentari il prima possibile, anche con la mediazione delle Nazioni Unite e del Rappresentante Onu Bathily.
    L’Italia, in tal senso, continuerà a lavorare per assicurare una maggiore unità di intenti della Comunità internazionale per garantire il successo della mediazione delle Nazioni Unite. Il presidente Meloni ha espresso apprezzamento al Primo ministro Debeba anche per gli sforzi posti in essere dalle autorità libiche nelle operazioni di salvataggio in mare e nel contenimento delle partenze irregolari. Tuttavia, il presidente del Consiglio ha condiviso con il premier libico le sue preoccupazioni in vista della stagione estiva. In questa prospettiva, per Meloni è fondamentale intensificare gli sforzi in materia di contrasto al traffico di esseri umani. L’Italia rimane determinata a confermare il suo costante impegno a supporto delle autorità libiche, nella gestione dei flussi migratori e nell’assistenza alle comunità locali attraverso i progetti del Fondo Migrazioni. Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la lunga e solida cooperazione tra le due Nazioni nel settore energetico, sia del petrolio che del gas, che rappresenta parimenti un importante contributo per la stabilizzazione e la crescita della Libia.
    Grazie al gasdotto Green Stream, infatti, Italia e Libia condividono uno strumento fondamentale per favorire il processo di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Alla luce di queste prospettive, è stato firmato un accordo tra l’Ad di Eni, Claudio De Scalzi e la NOC (National Oil Corporation) su iniziative congiunte di riduzione delle emissioni. Nel corso dell’incontro sono stati firmati anche una dichiarazione d’intenti in materia di rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza da parte del ministro Piantedosi e il suo omologo libico ed è stato anche firmato un memorandum d’intesa tra Telecom Sparkle e l’Ente per le poste e telecomunicazioni libiche in vista della costruzione di un cavo dati sottomarino e infine un accordo sulla costruzione di impianti per il trattamento acque reflue urbane in Libia da parte della società Termomeccanica di La Spezia.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Volvo EX30, piccolo ma con un grande potenziale

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    ROMA (ITALPRESS) – La Volvo EX30, ordinabile da subito in alcuni mercati selezionati, costituisce una pietra miliare del processo di trasformazione strategica che il marchio svedese sta portando avanti come gruppo. Già entro la metà di questo decennio, Volvo punta a far sì che la metà dei propri volumi di vendita globali sia costituita da auto completamente elettriche e a raggiungere un margine operativo dell’8-10%. Entro il 2030, prevede di vendere solo modelli a trazione completamente elettrica. E che l’EX30 diventi uno dei modelli più venduti nei prossimi anni, contribuendo in modo significativo al conseguimento dei traguardi di crescita. Volvo, con la EX30 entra in un segmento nuovo per il Marchio e che è in rapida espansione. La domanda dei consumatori di SUV di fascia alta, compatti e completamente elettrici è in aumento ovunque nel mondo. Ad esempio, molti abitanti dei centri urbani sono alla ricerca di un’auto che garantisca praticità e permetta loro di recarsi al lavoro e di spostarsi, ma che al contempo rispecchi la loro identità.
    L’EX30 è stata inoltre progettata per essere sicura come ci si aspetterebbe da una Volvo e si propone di tutelare voi e gli altri nei complessi contesti urbani. Ad esempio, è dotata di una speciale funzione di sicurezza per le biciclette che aiuta a prevenire i cosiddetti incidenti di “dooring”, segnalandovi la presenza di ciclisti, motorini o runner mentre vi accingete ad aprire la portiera. La tecnologia di sicurezza preventiva di ultima generazione testimonia ulteriormente in che modo abbiamo applicato i nostri elevati standard di sicurezza all’EX30.
    Mette a disposizione degli automobilisti un SUV autentico e versatile, nato in versione elettrica al 100% e dotato di tutta la tecnologia intelligente di cui hanno bisogno. Se a ciò si aggiunge l’interessante prezzo di partenza di circa 36.000 euro, si ottiene un SUV completamente elettrico di fascia premium a un prezzo analogo a quello di modelli equivalenti con motore termico.
    “Sappiamo che il prezzo e il costo di possesso rimangono fra i principali ostacoli da superare quando si pensa di passare a un’auto elettrica”, ha dichiarato il Ceo di Volvo, Jim Rowan. “Con la Volvo EX30, puntiamo a estendere la mobilità premium e completamente elettrica a un pubblico molto più ampio, contribuendo a far avanzare e ad accelerare la transizione verso la completa elettrificazione di cui necessitano il nostro settore e la nostra società”. Con le sue dimensioni compatte per la massima praticità, la sua tecnologia intelligente e le diverse configurazioni disponibili, la EX30 è stata pensata per conquistare un’ampia gamma di clienti, ognuno con le proprie preferenze, esigenze e stili di vita. La stessa flessibilità si ritrova nel modo in cui è stata strutturata l’offerta commerciale, all’insegna della semplicità e della libertà di scelta. E’ il cliente, infatti, a decidere come entrare in possesso della Volvo EX30: ad esempio, acquistandola, attraverso un contratto di leasing o in abbonamento.
    L’offerta di abbonamento Care by Volvo ha riscosso un grande successo negli ultimi anni, anche perchè offre ai clienti flessibilità e prevedibilità delle spese. Lo stesso livello di trasparenza sarà offerto anche per la EX30: potrete visualizzare il vostro costo mensile a colpo d’occhio, senza spese o oneri nascosti, consentendovi di godervi ancora di più la vostra EX30.
    “Con canoni di abbonamento per la EX30 a partire da 599 euro al mese, siamo fermamente convinti che questo modello costituirà un’opzione interessante per molti clienti, non solo per quelli già acquisiti, ma anche per coloro che si accostano per la prima volta al marchio Volvo”, ha dichiarato Bjòrn Annwall, Chief Commercial Officer e Deputy Ceo. “Questo ci permetterà di stringere nuovi rapporti con i clienti e di aumentarne la fidelizzazione nel tempo”.

    foto: ufficio stampa Volvo Car Italia

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  • Riforme, Casellati “Premierato e autonomia non sono in contrasto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Le due proposte di riforma sulla rivisitazione della forma di governo e l’attuazione del regionalismo differenziato non solo non sono in contrasto l’una con l’altra, ma costituiscono nel loro insieme un progetto riformatore organico e armonico”. Lo afferma la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati, nel corso del Question Time in Aula alla Camera.
    “Il disegno di legge di attuazione del regionalismo differenziato mira a garantire la necessaria coesione tra le regioni, individuando le misure organizzative e finanziarie indispensabili ad assicurare uguale fruizione dei diritti civili e sociali”, ricorda.
    “In parallelo, il governo si è impegnato a presentare alle Camere un progetto di revisione della forma di governo che attribuisca gli elettori la scelta diretta del vertice dell’esecutivo, garantendone la stabilità. Proprio la stabilità è lo strumento decisivo per preservare l’unità dell’indirizzo politico in contesti istituzionali ampiamente decentrati”, sottolinea. “La proposta del governo, che confido potrà essere presto definita, sarà sottoposta al parlamento per le sue valutazioni e non si tradurrà in una in una nuova Costituzione, bensì in un intervento puntuale di revisione che riguarderà la modifica di pochissime norme”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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