Autore: ItalPress

  • Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

    Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

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    ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è giunto, a sorpresa, alla camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano allestita in Senato. Si è soffermato per diversi minuti, seduto sulla sedia a rotelle, davanti al feretro. Il Pontefice ha lasciato la camera ardente, scrivendo una dedica sul libro delle presenze. E’ la prima volta che un Papa varca la soglia del Senato della Repubblica. “Siamo molto contenti per la sua presenza, è un onore averlo avuto qui. E’ stato affettuosissimo nei miei confronti e di tutti”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa.
    -foto xl3-
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  • Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

    Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

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    ROMA (ITALPRESS) – La Camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano è stata aperta in Sala Nassirya al Senato. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno reso omaggio al feretro. A Palazzo Madama sono giunti, fra gli altri, l’ex premier Mario Monti, gli ex presidenti
    della Camera Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’ex premier Mario Draghi, il leader M5s Giuseppe Conte.
    Le esequie di Stato civili si terranno martedì 26 settembre, alle 11:30, nell’Aula della Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e su maxi-schermi appositamente predisposti in Piazza del Parlamento.
    -foto ufficio stampa Quirinale –
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  • Verstappen trionfa a Suzuka, niente podio per le Ferrari

    Verstappen trionfa a Suzuka, niente podio per le Ferrari

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    SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’olandese Max Verstappen ha vinto sul circuito di Suzuka il Gran Premio del Giappone regalando alla Red Bull il sesto titolo costruttori della sua storia. Dietro il campione del mondo, che partiva in pole position, le McLaren del britannico Lando Norris e dell’australiano Oscar Piastri, al suo primo podio in carriera. Quarta la Ferrari del monegasco Charles Leclerc, quinto il britannico Lewis Hamilton (Mercedes), sesta l’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz. Settimo posto per l’altra Mercedes, quella del britannico George Russell. Ottavo lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin), nona e decima piazza per le Alpine dei francesi Pierre Gasly ed Esteban Ocon.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Immobile non basta alla Lazio, pari contro il Monza

    Immobile non basta alla Lazio, pari contro il Monza

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    ROMA (ITALPRESS) – Appuntamento ancora una volta rimandato, per la Lazio, con la prima vittoria casalinga. Continuano a non arrivare, infatti, i 3 punti davanti al proprio pubblico per i biancocelesti, costretti al pari per 1-1 contro il Monza e a subire i fischi del proprio pubblico. La partita è viva fin dalle prime fasi ma esplode al minuto numero 11 quando Zaccagni accelera sulla sinistra ed entra in area, Ciurria lo tampona e Abisso non può fare altro che indicare il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Immobile che, nel giorno delle sue 300 presenze, segna la rete che vale il vantaggio. Il Monza, però, non si disunisce, continua a macinare gioco e rischia di pareggiare prima con Colombo, poi con un colpo di testa di Ciurria. Il pari, meritato, arriva però al minuto 35 con Gagliardini, lesto a ribadire in rete la palla che vale l’1-1 con il quale si va al riposo. La ripresa segue la falsariga del primo tempo: in apertura Zaccagni ci prova a giro, ma la palla è fuori. Risponde Gagliardini poco dopo, destro dal limite con la stessa sorte. L’occasione migliore capita, però, a Immobile con un’azione che ricorda quella contro l’Atletico con l’errore della difesa, la palla intercettata da Cataldi che gira subito sull’attaccante. Il numero 17 stoppa e calcia, strozzando la conclusione e trovando il palo che gli tappa l’urlo in gola. Il Monza insiste, Colpani testa i riflessi di Provedel con l’estremo difensore che risponde presente respingendo di pugno, poi è ancora il portiere a salvare il risultato sul tiro di Kyriakopoulos. I brianzoli troverebbero anche il gol, ma Vignato sul cross è in fuorigioco. Nessuna delle due vuole accontentarsi del pari, ma nel finale i ritmi calano con il match che finisce con un pareggio che serve più al Monza che alla Lazio, ancora a caccia della prima gioia stagionale all’Olimpico.
    – foto LivePhotoSport –
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  • “La prima Vespa non si scorda mai”, in un libro ricordi a due ruote

    “La prima Vespa non si scorda mai”, in un libro ricordi a due ruote

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Esce “La prima Vespa non si scorda mai – Emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti”, un libro di Paola Scarsi realizzato in collaborazione con la Fondazione Piaggio e presentato nell’omonimo Museo durante una serata-evento.
    L’autrice ripropone la formula dell’opera condivisa: nelle 208 pagine di testo ha raccolto decine di storie di vita vissuta con la Vespa, arricchite da centinaia di fotografie, illustrazioni e video, fruibili grazie alla App Vesepia.
    “Un meraviglioso affresco”, ha scritto il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola nella prefazione, “un insieme di pennellate multicolori, un cocktail di emozioni, di ricordi, di sogni e di esperienze di vita. Paola ha incontrato e raccolto le storie di personaggi più disparati: sportivi, uomini di spettacolo, grandi viaggiatori, persone più o meno famose ma tutte accomunate dalla stessa passione, quella per la Vespa. Il risultato del suo lavoro è un meraviglioso affresco, perchè i singoli racconti si intrecciano e si fondono fino a restituirci un’immagine armoniosa della Vespa e a farci comprendere il perchè di un mito che tutto il mondo ci invidia”.
    “L’Autrice ha raccolto e descrive sensazioni, esperienze e sentimenti forti che sono comuni a chi appartiene al mondo Vespa”, gli fa eco Roberto Leardi, Presidente Vespa Club d’Italia.
    Tanti sono i protagonisti al libro: dai grandi viaggiatori come Edi Fanelli le cui Vespa sono esposte al Museo Piaggio a Alessio Boni che ha interpretato Enrico Piaggio nell’omonimo del film per la tv; da Loris Capirossi che ha iniziato la sua vita su due ruote proprio con una Vespa 50 a Luca Capocchiano che da Genova a Genova ha fatto il giro del mondo a 80 all’ora; Ilario Lavarra ha fatto 82.000 chilometri intorno al continente americano e ancora Marzia Patrignani, figlia del mitico Roberto che nel 1964 andò dall’Italia al Giappone in occasione delle Olimpiadi; Fabio Cofferati che ha emulato il viaggio di Patrignani fermandosi a soli 43 chilometri dall’arrivo causa restrizioni da Covid; Sean Hepburn Ferrer, figlio di Audrey Hepburn che – dice – oggi sarebbe stata regina di Instagram, Andrea Delsoldato che da Parma è andato in Bangladesh per conoscere la bambina adottata a distanza; e poi decani del Vespismo come Filippo Di Stefano che guida la Vespa dal 1948 e non ha ancora smesso, Luigi Frisinghelli, Presidente e conservatore del Registro Storico Vespa che ha 86 anni e da più di 70 va in Vespa e il catanese Claudio Musumeci, vincitore di innumerevoli gare e gimcane nato nel 1942 che guida la Vespa da quando ha 16 anni; Ivo Pulcini, il felice possessore della Vespa di “Vacanze Romane” e Simone Sciutteri che con la sua Vespa 50, ha conquistato il Guinness dei Primati; l’artista Marco Lodola che crea le “Vespa che non volano”; il Boss delle Vespe Denys Maiorino e tante persone il cui nome è meno conosciuto ma che hanno fatto imprese ugualmente memorabili: dal primo bacio al viaggio di nozze in Vespa, dal compleanno della Vespa festeggiato a Pontedera a un “viaggetto” a Capo Nord di tre inseparabili amici, da chi ha fatto veri e propri percorsi di crescita personale a chi ha realizzato Musei grandi e piccoli, come Claudio Sarra a Roma, Pietro Mariotti a Trevignano Romano o Giacomo Palla a Città di Castello, da Nina Zilli e la sua lunga spensierata vacanza alla stessa Paola Scarsi che da giovane grafica all’ufficio pubblicità della Piaggio venne premiata per un lavoro particolarmente ben fatto: l’etichetta che avrebbe portato Gilles Villeneuve sulla tuta.
    “Quando ho iniziato il progetto di questo libro – dice Paola Scarsi – ho pensato che avrei sicuramente incontrato tanti appassionati, tanti viaggiatori, tanti estimatori… ma mai avrei pensato di scoprire un mondo parallelo e meraviglioso. Sì, perchè tutti, ma proprio tutti, amano la Vespa. Per me ha sempre avuto un ruolo particolare sin da quando ero molto piccola, perchè i miei genitori avevano fatto il viaggio di nozze in Vespa, partendo da Genova per andare a pescare nelle Valli di Cuneo, e spesso lo ricordavano. Mio padre Sandro faceva il grafico pubblicitario e tra i suoi più grandi successi c’è il famosissimo manifesto pubblicitario degli anni ’60 con l’elefantino sulla Vespa ripreso nella copertina del libro. Infine anche io, negli anni ’80, ho lavorato come grafica all’ufficio Pubblicità e Marketing nella direzione generale della Piaggio & C. a Genova. Da tutti questi fattori è nata l’idea di questo libro”.

    – Nella foto un dettaglio della copertina del libro –

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  • Prima sconfitta per la Juve, il Sassuolo la spunta 4-2

    Prima sconfitta per la Juve, il Sassuolo la spunta 4-2

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    REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Juventus cade in casa del Sassuolo, i neroverdi vincono 4-2 al termine di una partita incredibile. In gol Pinamonti, Berardi, Laurentiè e Chiesa, decisive anche le autoreti di Vina e Gatti. Prima sconfitta per gli uomini di Allegri, impegnati nel turno infrasettimanale contro il Lecce. Gli emiliani, invece, affronteranno l’Inter a San Siro.
    Alessio Dionisi ha schierato sin dal primo minuto un ritrovato Berardi, con Bajrami e Laurentiè a supporto di Pinamonti. Massimiliano Allegri si è invece affidato al 3-5-2 con Chiesa e Vlahovic in attacco e Rabiot in cabina di regia: il francese ha lanciato due segnali nel giro di pochi minuti, prima con un colpo di testa terminato a lato, poi con una conclusione dal limite a fil di palo. La svolta è arrivata al 12′ quando Laurientè, dal vertice sinistro dell’area di rigore, ha fatto partire un tiro secco e improvviso che ha sorpreso Szczesny: intervento goffo da parte del polacco e gara immediatamente in salita per i bianconeri. Il pareggio su autogol di Vina, arrivato per anticipare McKennie su un cross tagliato di Chiesa, è sembrato quasi casuale e non ha di certo spento l’entusiasmo in casa neroverde: al 41′ ci ha pensato Berardi, con una conclusione di prima intenzione su assist di Henrique, a riportare in vantaggio i suoi. La Juventus non è riuscita a ribaltare l’inerzia nemmeno nella ripresa col doppio cambio – Fagioli e Iling-Junior al posto di Miretti e Kostic -, a sfiorare la rete è stato il Sassuolo con Laurentiè: l’esterno francese non è riuscito a sfruttare l’assist chirurgico da parte di uno scatenato Berardi. La scossa è arrivata al 33′ quando Chiesa, imbeccato da Fagioli, ha segnato il gol del pareggio grazie anche alla deviazione di Erlic. Sono bastati quattro giri di lancette al Sassuolo per ritornare però di nuovo avanti, al 37′ Laurientè ha sganciato un tiro dal limite controllato male da Szczesny, sulla respinta Pinamonti è riuscito a superare l’estremo difensore bianconero per la terza volta. Il forcing finale degli ospiti è stato vanificato da un autogol clamoroso di Gatti: su un rinvio dal fondo dello stesso Szczesny (fuori dalla porta) il centrale ha provato un improbabile retropassaggio terminato direttamente in porta.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Migranti, Papa “Servono ingressi legali contro lo sfruttamento, no a propaganda allarmista”

    Migranti, Papa “Servono ingressi legali contro lo sfruttamento, no a propaganda allarmista”

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    MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà nell’accogliere. I migranti vanno accolti, protetti o accompagnati, promossi e integrati. Se non si arriva fino alla fine, il migrante finisce nell’orbita della società. Accolto, accompagnato, promosso e integrato: questo è lo stile. E’ vero che non è facile avere questo stile o integrare persone non attese, però il criterio principale non può essere il mantenimento del proprio benessere, bensì la salvaguardia della dignità umana”. Lo ha detto Papa Francesco, a Marsiglia, nel suo intervento alla sessione conclusiva dei “Rencontres Mediterraneennes”.
    “Coloro che si rifugiano da noi non vanno visti come un peso da portare: se li consideriamo fratelli, ci appariranno soprattutto come doni – ha aggiunto il Pontefice -. Domani si celebrerà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Lasciamoci toccare dalla storia di tanti nostri fratelli e sorelle in difficoltà, che hanno il diritto sia di emigrare sia di non emigrare, e non chiudiamoci nell’indifferenza. La storia ci interpella a un sussulto di coscienza per prevenire il naufragio di civiltà”.
    “Il futuro, infatti, non sarà nella chiusura, che è un ritorno al passato, un’inversione di marcia nel cammino della storia. Contro la terribile piaga dello sfruttamento di esseri umani, la soluzione non è respingere, ma assicurare, secondo le possibilità di ciascuno, un ampio numero di ingressi legali e regolari, sostenibili grazie a un’accoglienza equa da parte del continente europeo, nel contesto di una collaborazione con i Paesi d’origine – ha proseguito il Papa -. Dire “basta”, invece, è chiudere gli occhi; tentare ora di “salvare sè stessi” si tramuterà in tragedia domani, quando le future generazioni ci ringrazieranno se avremo saputo creare le condizioni per un’imprescindibile integrazione, mentre ci incolperanno se avremo favorito soltanto sterili assimilazioni. L’integrazione, anche dei migranti, è faticosa, ma lungimirante: prepara il futuro che, volenti o nolenti, sarà insieme o non sarà; l’assimilazione, che non tiene conto delle differenze e resta rigida nei propri paradigmi, fa invece prevalere l’idea sulla realtà e compromette l’avvenire, aumentando le distanze e provocando la ghettizzazione, che fa divampare ostilità e insofferenze”.
    “Nell’odierno mare dei conflitti, siamo qui per valorizzare il contributo del Mediterraneo, perchè torni a essere laboratorio di pace. Perchè questa è la vocazione, essere luogo dove Paesi e realtà diverse si incontrino sulla base dell’umanità che tutti condividiamo, non delle ideologie che contrappongono – ha sottolineato Papa Francesco -. Sì, il Mediterraneo esprime un pensiero non uniforme e ideologico, ma poliedrico e aderente alla realtà; un pensiero vitale, aperto e conciliante – ha aggiunto il Pontefice -: un pensiero comunitario, questa è la parola. Quanto ne abbiamo bisogno nel frangente attuale, dove nazionalismi antiquati e belligeranti vogliono far tramontare il sogno della comunità delle nazioni! Ma – ricordiamolo – con le armi si fa la guerra, non la pace, e con l’avidità di potere sempre si torna al passato, non si costruisce il futuro”.

    “Il porto di Marsiglia è da secoli una porta spalancata sul mare, sulla Francia e sull’Europa. Da qui molti sono partiti per trovare lavoro e futuro all’estero, e da qui tanti hanno varcato la porta del continente con bagagli carichi di speranza. Marsiglia ha un grande porto ed è una grande porta, che non può essere chiusa. Vari porti mediterranei, invece, si sono chiusi. E due parole sono risuonate, alimentando le paure della gente: “invasione” ed “emergenza” – ha affermato il Pontefice -. E si chiudono i porti. Ma chi rischia la vita in mare non invade, cerca accoglienza, cerca vita”.

    “Quanto all’emergenza, il fenomeno migratorio non è tanto un’urgenza momentanea, sempre buona per far divampare propagande allarmiste, ma un dato di fatto dei nostri tempi, un processo che coinvolge attorno al Mediterraneo tre continenti e che va governato con sapiente lungimiranza – ha aggiunto -: con una responsabilità europea in grado di fronteggiare le obiettive difficoltà. Sto guardando, qui, in questa mappa, i porti privilegiati per i migranti: Cipro, la Grecia, Malta, Italia e Spagna… Sono affacciati sul Mediterraneo e ricevono i migranti”.
    “Il mare nostrum grida giustizia, con le sue sponde che da un lato trasudano opulenza, consumismo e spreco, mentre dall’altro vi sono povertà e precarietà. Anche qui il Mediterraneo rispecchia il mondo, con il Sud che si volge al Nord, con tanti Paesi in via di sviluppo, afflitti da instabilità, regimi, guerre e desertificazione, che guardano a quelli benestanti, in un mondo globalizzato nel quale tutti siamo connessi ma i divari non sono mai stati così profondi – ha detto ancora Papa Francesco -. Eppure, questa situazione non è una novità degli ultimi anni, e non è questo Papa venuto dall’altra parte del mondo il primo ad avvertirla con urgenza e preoccupazione. La Chiesa ne parla con toni accorati da più di cinquant’anni”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Contro il Verona basta Leao, il Milan torna a vincere

    Contro il Verona basta Leao, il Milan torna a vincere

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    MILANO (ITALPRESS) – Basta un gol in avvio di Leao a un Milan molto rimaneggiato per avere la meglio sul Verona per 1-0 al termine di una partita piuttosto povera di emozioni. Il match parte con 25 minuti di ritardo, a causa dei prolungati controlli sulla tenuta del terreno di gioco resi necessari dalla forte pioggia che si è abbattuta sul Meazza. Una sfida iniziata con un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dell’ex bandiera rossonera Giovanni Lodetti, sporcato da cori e fischi provenienti dal settore ospiti poi coperti dagli applausi generali del resto dello stadio e degli uomini in campo. Alla prima occasione utile, i padroni di casa passano subito in vantaggio. Giroud approfitta di un errore in costruzione di Folorunsho per lanciare di prima Leao, il quale si infila tra Magnani e Dawidowicz, si invola verso la porta e batte Montipò con il sinistro. I gialloblù rispondono al 20′, quando Terracciano crossa d’esterno per Folorunsho che di testa si inserisce alla grande ma trova davanti a sè un ottimo intervento in tuffo di Sportiello che salva i suoi. Un brivido dopo il quale la partita si addormenta, con le due squadre che vanno negli spogliatoi sull’1-0. Il ritmo rimane basso anche in avvio di ripresa. La prima vera chance si vede al 27′ ed è per la squadra di Pioli, con Pulisic che aggira Dawidowicz in area e va al tiro con il sinistro, ma Montipò salva in tuffo. I veneti provano a rispondere due minuti più tardi, quando il neo entrato Cabal mette in mezzo dalla sinistra per l’incornata di Folorunsho che finisce però alta sopra la traversa. Pochi istanti dopo, Pioli getta nella mischia il giovane Bartesaghi, non ancora maggiorenne, all’esordio assoluto in serie A. Al 41′ è Jovic a fare da sponda per Musah che si lancia in area di rigore e va alla conclusione con il piatto destro, ma Montipò è attento e sventa il pericolo in tuffo. Il forcing finale della squadra di Baroni non sortisce gli effetti sperati e il punteggio non cambierà più. Grazie a questa vittoria, il Milan sale a quota 12 raggiungendo in vetta l’Inter, con i nerazzurri che devono però ancora disputare la loro partita contro l’Empoli. Il Verona rimane invece in nona posizione con 7 punti all’attivo.
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  • Salvini “Valutare una sanatoria per piccole irregolarità edilizie”

    Salvini “Valutare una sanatoria per piccole irregolarità edilizie”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Gli immobili fantasma devono emergere domani mattina. Anzi, aggiungo, senza ipocrisia: ci sono alcune centinaia di migliaia di piccole irregolarità, di tipo architettonico, urbanistico ed edilizio, che intasano gli uffici tecnici dei Comuni di mezza Italia? Sì, quindi non sarebbe più saggio, per quelle di piccole entità, sanare tutto quanto?”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel suo intervento al convegno del Coordinamento Legali di Confedilizia, a Piacenza.
    “Così lo Stato incassa e i cittadini tornano nella disponibilità piena del proprio bene. Io penso che su questo ragionamento servirebbe andare con coraggio fino in fondo”, sottolinea Salvini.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Martin vince la Sprint Race del Gp India, Bagnaia secondo

    Martin vince la Sprint Race del Gp India, Bagnaia secondo

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    GREATER NOIDA (INDIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la Sprint Race del Gran Premio d’India, sul circuito di Buddh. Il pilota spagnolo ha condotto una gara perfetta, mantenendo la prima posizione per tutta la gara: Martin accorcia così ancora in classifica su Bagnaia, portandosi a -33 punti. Secondo posto proprio per Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), terzo, invece, Marc Marquez con una Honda capace di ritrovare continuità sul circuito indiano. Chiude quarto il sudafricano Brad Binder (Ktm), mentre Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney) è quinto dopo una clamorosa rimonta dal 17esimo posto. Nonostante il contatto alla partenza col compagno Marini, il poleman Bezzecchi ha macinato giri record, superando Quartararo all’ultimo giro. Chiudono nell’ordine, la top ten Quartararo, Miller, Vinales, Raul Fernandez, Di Giannantonio. La Sprint ha subito un ritardo a causa della pioggia che si è abbattuta sul circuito e che ha costretto gli organizzatori a lavorare per asciugare la pista.
    – foto LivePhotoSport –
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