Autore: ItalPress

  • Chiusa prima tappa di SM Expo, Il “Village” di Sicilia Motori si sposta a Palermo

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    CATANIA (ITALPRESS) – Si è chiusa con un positivo bilancio la prima edizione di SM Expo CT ospitata sul piazzale antistante “Le Ciminiere”, da venerdì ad oggi, a Catania. Come facilmente prevedibile, l’attenzione massima del pubblico è stata rivolta alle anteprime nazionali di Fiat, 600e e Topolino, che hanno catalizzato la curiosità anche di giovanissimi “automobilisti”: la minicar elettrica si può guidare dai 14 anni. Non meno intensa l’attività di hostess e venditori sugli stand degli altri brand presenti: Abarth (500e), Alfa Romeo (Tonale), Fiat (600e e Topolino) e Jeep (Avenger e Grand Cherokee) insieme alla concessionaria Nuova Sport Car e Dacia con la Sandero in allestimento Extreme (Autovia Puglisi), mentre Ford ha mostrato con Virauto la Mustang Mach-E e la Puma in allestimento ST-Line. Maserati ha puntato sulla Grecale GT ibrida insieme a Cronos, Nissan – in collaborazione con Comer Sud – la Ariya 100% elettrica. Infine, tra le due ruote, Peugeot Motocycle ha esposto le novità Tweet FL e XP-400. L’ultima mattina è stata caratterizzata dai raduni del club Maseratisti Siciliani che con i loro esemplari, classici e moderni, hanno fatto da cornice alla Grecale in allestimento GT e motorizzazione mild-hybrid. Insieme ai “Maseratisti” sono tornati gli “Alfisti” del Club Catania con ulteriori esemplari rari se non unici in aggiunta a quelli visti nelle prime due giornate. Numerosa è stata anche la rappresentanza del club Abarth Trinacria), apprezzata dagli appassionati la qualificata presenza dei veicoli d’epoca del club CT1.
    “Ringrazio la città di Catania che ci ha accolto a braccia aperte rispondendo al nostro invito cosi come gli espositori che ci hanno dato fiducia – dice Dario Pennica, Direttore della rivista Sicilia Motori organizzatore dell’evento – è stata un’edizione sperimentale che ha dovuto fare i conti anche con il caldo record, ma nonostante questo chiudiamo con soddisfazione. Abbiamo tratto elementi importanti per la prossima edizione per la quale diamo appuntamento all’ultimo week-end di giugno 2024. Torniamo a Palermo, carichi di entusiasmo, e pronti per la seconda tappa di SM Expo”.
    L’ultima sera applaudita esibizione di Gino Astorina e Massimo Spata che ha seguito quella di sabato di Carmelo Caccamo con il suo personaggio della “Signora Santina”. SM Expo sarà di scena a Palermo in viale Regina Elena a Mondello-Valdesi da venerdì 21 a domenica 23 e dai brand presenti a Catania si aggiungerà Koelliker con la Microlino (che sarà possibile provare) e l’altra anteprima nazionale Hyundai Kona. Tutte le informazioni e i modelli di auto e moto esposti sul sito ufficiale dell’esposizione https://www.siciliamotori.it/sm-expo-2023/. Live, foto e interviste sui canali social ufficiali Facebook e Instagram di Sicilia Motori. SM EXPO PA ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo. Media partner sono l’agenzia di stampa Italpress e il quotidiano “Il Giornale di Sicilia” insieme all’emittente televisiva TGS e radiofonica RGS.
    foto ufficio stampa Sicilia Motori
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  • Conte “Governo in forte ritardo sul Pnrr”

    Conte “Governo in forte ritardo sul Pnrr”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Questo governo si trova in forte ritardo. Ha voluto accentrare a Chigi la cabina di regia in corso dell’attuazione, togliendola al MEF. Stiamo rischiando addirittura di perdere questa rata. Adesso viene riformulato per cercare di recuperare il ritardo sin qui accumulato”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, rispondendo a una domanda sul Pnrr a margine del convegno “La rivoluzione ecodigital” nella sala Matteotti di Palazzo Theodoli Bianchelli.
    “Il tutto viene fatto senza una reale trasparenza. Non vengono in Parlamento a dirci come stanno le cose e cosa non sta funzionando – ha aggiunto -. Hanno rifiutato anche il nostro contributo costruttivo. Si stanno assumendo una grande responsabilità. Quel che è certo, è questo governo è assolutamente capace di spendere fondi e risorse per armi e munizioni mentre invece per quella che è la tensione ecologica e digitale che serve e la giustizia ambientale che serve a questo Paese, loro non hanno alcuna disponibilità”, ha concluso.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Dopo l’incendio l’aeroporto di Catania riparte con due voli all’ora

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    CATANIA (ITALPRESS) – Il Terminal C dell’aeroporto di Catania riparte con 2 voli all’ora, che saranno via via incrementati: questo l’esito del vertice sull’operatività dello scalo che si è svolto a Catania tra il Prefetto, l’Enac e la SAC, la società di gestione dell’aeroporto, in merito al rogo avvenuto la notte scorsa.
    La chiusura in via precauzionale di 48 ore era stata disposta subito dopo aver domato l’incendio, per effettuare la bonifica dell’area interessata. L’infrastruttura di volo, infatti, e altre zone dell’aeroporto non sono state coinvolte dal rogo e gli aeromobili presenti sullo scalo già questa mattina sono stati autorizzati a decollare dall’aeroporto per essere impegnati su altri scali.
    La società di gestione, in coordinamento con Enac ed Enav, si è attivata per la riprogrammazione dei voli di questi giorni e ha individuato altri aeroporti per la riprotezione dei passeggeri: Comiso, Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Reggio Calabria. La SAC sta garantendo il trasferimento in pullman dei passeggeri da e per gli aeroporti individuati.
    L’Enac, inoltre, invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto, ma di contattare preventivamente le compagnie aeree di riferimento per verificare l’effettiva operatività del proprio volo e le soluzioni alternative individuate dai vettori.
    E’ stata altresì istituita una Commissione d’inchiesta Enac per far luce sulle cause dell’incendio e per garantire in tempi brevi la ripresa a pieno regime dell’operatività dello scalo.
    “Sac si è attivata per rendere immediatamente operativo il Terminal C, in accordo con Enac, e garantire così alcune partenze, cercando di ridurre i disagi ai nostri utenti. I danni al Terminal A, ripetiamo, sono stati marginali e stiamo tentando di ripristinare tutto il prima possibile. Ringrazio tutti gli enti di Stato e la comunità aeroportuale per lo sforzo e il grande lavoro di stanotte, che ha visto in prima persona anche il sindaco Trantino. Stiamo lavorando per gestire i problemi che, comunque, sono contenuti. Per quanto riguarda i passeggeri, stiamo lavorando con le compagnie aeree e con gli altri scali affinchè si possa garantire la riprotezione sugli altri aeroporti, per i quali stiamo approntando collegamenti con i pullman”, commenta l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi.
    “Il Comune di Catania partecipa alle attività di ripristino del normale funzionamento dell’aerostazione ed è accanto alla società di gestione nel delicato momento. Visti i riflessi sul sistema città, abbiamo il dovere di essere presenti e ho potuto riscontrare la tempestività delle operazioni di stanotte e la risposta all’emergenza per contenere i disagi”, afferma il sindaco di Catania, Enrico Trantino.

    – foto Vigili del Fuoco –

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  • Incendio nell’aeroporto di Catania, lo scalo riparte con due voli all’ora

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    CATANIA (ITALPRESS) – Momenti di paura per un incendio che, nella tarda serata di ieri, si è sviluppato nell’aeroporto di Catania, scatenando il panico tra i passeggeri e i dipendenti a causa della nube di fumo nero che si era diffusa all’interno dell’aerostazione. La prima chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa dei vigili del fuoco intorno alle 23,29 di domenica. Il rogo è stato circoscritto e spento dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute anche dalla Sede Centrale del Comando Provinciale di Catania. La Sac, la Società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania, aveva chiuso lo scalo annunciando che il provvedimento sarebbe durato fino alle 14 di mercoledì 19.

    Poi è stato deciso che il Terminal C riparte con 2 movimenti all’ora, che saranno via via incrementati. Questo l’esito del vertice sull’operatività dello scalo che si è svolto a Catania tra il Prefetto, l’Enac e la SAC, la società di gestione dell’aeroporto. La chiusura in via precauzionale di 48 ore è stata disposta subito dopo aver domato l’incendio, per effettuare la bonifica dell’area interessata. L’infrastruttura di volo, infatti, e altre zone dell’aeroporto non sono state coinvolte dal rogo e gli aeromobili presenti sullo scalo già questa mattina sono stati autorizzati a decollare dall’aeroporto per essere impegnati su altri scali. La società di gestione, in coordinamento con Enac ed Enav, si è attivata per la riprogrammazione dei voli di questi giorni e ha individuato altri aeroporti per la riprotezione dei passeggeri: Comiso, Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Reggio Calabria. La SAC sta garantendo il trasferimento in pullman dei passeggeri da e per gli aeroporti individuati.

    L’Enac, inoltre, invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto, ma di contattare preventivamente le compagnie aeree di riferimento per verificare l’effettiva operatività del proprio volo e le soluzioni alternative individuate dai vettori. È stata altresì istituita una Commissione d’inchiesta Enac per far luce sulle cause dell’incendio e per garantire in tempi brevi la ripresa a pieno regime dell’operatività dello scalo. “Sac si è attivata per rendere immediatamente operativo il Terminal C, in accordo con Enac, e garantire così alcune partenze, cercando di ridurre i disagi ai nostri utenti. I danni al Terminal A, ripetiamo, sono stati marginali e stiamo tentando di ripristinare tutto il prima possibile. Ringrazio tutti gli enti di Stato e la comunità aeroportuale per lo sforzo e il grande lavoro di stanotte, che ha visto in prima persona anche il sindaco Trantino. Stiamo lavorando per gestire i problemi che, comunque, sono contenuti. Per quanto riguarda i passeggeri, stiamo lavorando con le compagnie aeree e con gli altri scali affinché si possa garantire la riprotezione sugli altri aeroporti, per i quali stiamo approntando collegamenti con i pullman”, commenta l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi.

    “Il comune di Catania partecipa alle attività di ripristino del normale funzionamento dell’aerostazione ed è accanto alla società di gestione nel delicato momento. Visti i riflessi sul sistema città, abbiamo il dovere di essere presenti e ho potuto riscontrare la tempestività delle operazioni di stanotte e la risposta all’emergenza per contenere i disagi”, afferma il sindaco di Catania, Enrico Trantino.

    -foto vigili del fuoco-

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  • Acqua, da utilities 10 mld investimenti contro i cambiamenti climatici

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    ROMA (ITALPRESS) – Dalle utilities 10 miliardi per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. E’ quanto i gestori del servizio idrico investiranno nei prossimi anni, oltre il 50%, 5,2 miliardi, già nel triennio 2022-2024. “Stiamo vivendo tutti gli effetti della crisi climatica, sia quelli che si vedono come gli allagamenti sia quelli che non si vedono come la difficoltà di riscaldare i cicli termici che producono energia elettrica perchè si surriscaldano, la difficoltà di gestire le reti perchè ci sono black-out” ha spiegato Luca Dal Fabbro, vicepresidente Utilitalia, intervenendo all’evento “Prospettive gestionali di investimento nel cambiamento climatico” in occasione dell’assemblea generale di Utilitalia. “Questo – aggiunge – esige una nuova politica di investimenti, il paese potrebbe crescere diversi punti di Pil investendo il denaro nel rafforzamento della resilienza del sistema elettrico, termico, idrico”.
    Al centro del dibattito gli impatti del climate change sul rischio di impresa, insieme alle prospettive assicurative e ai finanziamenti per le aziende dei servizi pubblici che, nei prossimi anni, dovranno mettere in campo una considerevole mole di nuovi investimenti per adeguare le infrastrutture a fronte di uno scenario climatico mutato.
    Con riferimento al servizio idrico, 3 dei 10 miliardi verranno investiti al Nord, 4 al Centro e 3 nel Sud e nelle Isole. Tra gli investimenti in programma, finanziati attraverso la tariffa, poco più di 6,5 miliardi di euro sono destinati a interventi nei servizi di adduzione e distribuzione, circa 2,5 miliardi sono ripartiti equamente tra i segmenti di fognatura e depurazione, mentre la quota restante (circa 1 miliardo) è destinata ad interventi negli altri segmenti della filiera tra cui captazione, potabilizzazione e dissalazione.
    “C’è sicuramente tanto da fare ma le utilities sono pronte,
    gli effetti dei cambiamenti climatici – ha detto il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – influiscono in modo diretto sull’operatività delle imprese dei servizi pubblici e sulle prospettive di investimento. Le imprese sono chiamate a mettere in campo azioni di mitigazione e di adattamento che devono procedere di pari passo: affrontare il problema dei cambiamenti climatici, non solo per ridurre le emissioni di gas serra ma anche per contenere i danni conseguenti, è diventata una questione prioritaria al fine di garantire la continuità e la qualità dei servizi pubblici”.
    La realizzazione di tali interventi comporterà una maggiore quantità di acqua disponibile, intesa come acqua recuperata o come acqua supplementare prodotta, stimata in circa 620 milioni di metri cubi. Sono circa mille i progetti che i gestori hanno in cantiere: si tratta di nuovi serbatoi, nuovi approvvigionamenti, riutilizzo delle acque reflue, rifacimenti e manutenzioni delle reti per la riduzione delle dispersioni, interconnessioni tra acquedotti, ampliamento della rete fognaria e ammodernamento degli impianti di depurazione.
    All’evento è intervenuto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Non possiamo rimanere con le mani in mano, dobbiamo agire, abbiamo bisogno di azioni di mitigazione, di decarbonizzazione, e soprattutto di adattamento a quello che è il nuovo quadro.
    Si tratta di azioni che riguardano complessivamente il sistema produttivo agricolo, l’industria, ma anche la vita civile, l’edilizia, le città e come le viviamo. La nostra bussola sono gli accordi di Parigi e la loro effettiva attuazione.
    I nostri obiettivi li abbiamo ben chiari e li porteremo avanti con determinazione”.
    (ITALPRESS).

  • Webuild, intesa con i Carabinieri per formazione su sicurezza e legalità

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    ROMA (ITALPRESS) – Webuild e Arma dei Carabinieri insieme per attività di formazione su temi di security aziendale e per il rafforzamento della cultura della legalità su tutta la filiera del settore delle infrastrutture in aree in contesti sensibili. E’ quanto previsto dal Protocollo d’Intesa siglato oggi a Roma dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi e dall’Amministratore Delegato di Webuild Pietro Salini, per la realizzazione congiunta di una serie di attività di formazione e addestramento che migliorino ulteriormente le conoscenze del personale del Gruppo che opera in aree o contesti sensibili in tema di sicurezza, mettendo d’altra parte al servizio dell’Arma le conoscenze che il Gruppo Webuild ha cumulato sui principali scenari globali e megatrend del settore, operando in oltre 50 Paesi nel mondo.
    “Siamo orgogliosi di lavorare a fianco dell’Arma dei Carabinieri e del mondo delle istituzioni più in generale, perchè legalità e sicurezza sono elementi fondanti delle nostre attività, in Italia e all’estero ed ogni azione volta a rafforzare questa comune cultura deve essere sostenuta”, ha dichiarato Salini.
    “Le grandi imprese nel campo delle infrastrutture, come Webuild, sono chiamate oggi ad interagire con un ecosistema sempre più complesso di aziende, istituzioni e centri di ricerca anche dal punto di vista regolamentare, che rendono necessarie competenze sempre più approfondite. La collaborazione che avviamo oggi con la firma di questo Protocollo d’Intesa acquista particolare rilevanza se pensiamo a come insieme potremo condividere in modo capillare cultura della legalità, competenze e investimenti in formazione anche con tutta la filiera di imprese partner del Gruppo nei progetti in Italia e nel mondo”, ha concluso Salini.
    L’intesa avrà valenza reciproca per Webuild e l’Arma dei Carabinieri, prevedendo formazione in ambito di protezione del patrimonio e di tutela del personale e delle infrastrutture in aree potenzialmente più esposte a situazioni di crisi, attività di studio e ricerca su tematiche di comune interesse, oltre che condivisione di strumenti, attrezzature, tecnologie ed equipaggiamenti finalizzati a tali attività.
    Il Protocollo firmato oggi rientra tra le attività portate avanti da Webuild per favorire e sviluppare al proprio interno una cultura della sicurezza e della legalità sempre più radicata. Tra le iniziative, anche le azioni e i sistemi di gestione implementati per l’esecuzione dei Protocolli di legalità sottoscritti per i principali progetti in corso in Italia, sviluppati in sinergia con le stazioni appaltanti e le Prefetture competenti per il territorio.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • G20, Giorgetti “Approccio prudente per le politiche monetarie”

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    Gandhinagar (INDIA) (ITALPRESS) – “Sulle politiche monetarie riteniamo si debba procedere con un approccio bilanciato e prudente di fronte a una crescita dell’economia globale che registra una tendenza al ribasso, conseguenza del conflitto in Ucraina e degli effetti del persistere dell’inflazione”. A Gandhinagar, in India, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto nel corso della prima sessione dei lavori del G20 dei ministri dell’economia e dei governatori delle banche centrali dedicata alla ‘Global Economy And Global Health’.
    Giorgetti ha sottolineato l’importanza di interventi mirati per
    “proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e promuovere gli investimenti per aumentare il potenziale delle nostre economie contro il rischio di recessione”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • D’Amato aderisce ad Azione, Calenda “Ci saranno altri nuovi arrivi”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’ex assessore alla Sanità della Regione Lazio, candidato per il centrosinistra alla guida della Regione, passa ad Azione. Lo ha presentato alla stampa Carlo Calenda nella sala Nassirya del Senato, accompagnato dal capogruppo di Azione alla Camera Matteo Richetti e la portavoce e vicesegretaria del partito Mariastella Gelmini.
    “Siamo felici di dare il benvenuto in Azione ad Alessio D’Amato – ha detto Calenda – Abbiamo una grandissima stima. E’ l’autore della migliore campagna vaccinale fatta in Italia. Lo abbiamo sostenuto come candidato alla Regione, entrerà in Segretaria nazionale e lavorerà alla riorganizzazione dell’attività di Azione nella Regione Lazio. L’Italia ha perso l’area del socialismo riformista, del liberalismo, del repubblicanesimo e del popolarismo. Oggi è tutto schiacciato in un bipolarismo e così un paese non può essere governato. Abbiamo avuto dal primo giorno l’ambizione di costruire un luogo dove queste culture si potessero ritrovare e trovare soluzioni pragmatiche nel solco di quello che accaduto con il Governo Draghi”. Su nuovi eventuali arrivi Calenda ha chiarito “Sì, questo sarà un processo lungo di arrivi che si è messo in moto. Credo che nei prossimi mesi ce ne saranno altri. Mi è dispiaciuto sentir parlare di campagna acquisti che non abbiamo mai fatto. Per noi la questione è che arrivino persone di qualità. Nella politica manca a livello nazionale è la competenza amministrativa, cioè persone che si sono misurate con la complessità della realtà”.
    “Ho chiesto di aderire per dare il mio contributo a rafforzare il fronte riformista. Avverto l’esigenza di parlare un linguaggio chiaro e di essere concreto” ha detto D’Anato facendo riferimento al “pragmatismo che ho cercato di mostrare durante il contrasto alla pandemia che ha costituito un modello a livello nazionale e non solo. Credo che la politica si debba distinguere per la concretezza delle proposte. E’ grave che dopo la più grande emergenza sanitaria di questo secolo, questo governo non stia investendo 1 euro in più sul Sistema Sanitario Nazionale. E’ grave non aver accettato la proposta di utilizzare i fondi del MES per rinvigorire il nostro Sistema Sanitario”.
    “La mia è una scelta ponderata e dolorosa, fatta dopo un’impegnativa campagna elettorale per le regionali. Non tutte le forze della coalizione hanno dato il medesimo contributo” ha detto D’Amato ringraziando per l’aiuto e la fiducia ricevuta da Azione “Bisogna costruire una proposta alternativa e credibile che parli ai settori produttivi, ai giovani e alle piccole e medie imprese”.

    – foto: xl5/Italpress

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  • Lopez (Purina) “Con amici a 4 zampe al lavoro aumenta la produttività”

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    MILANO (ITALPRESS) – Portare gli amici a quattro zampe sul luogo di lavoro è possibile, anzi spesso migliora anche la produttività. Ne sa qualcosa Purina, azienda leader in Europa nella cura dell’alimentazione dei pet, i cosiddetti animali da compagnia, che da anni permette ai propri dipendenti di ospitare i propri animali al lavoro e che ora si propone di dare una mano alle altre aziende che intendono sperimentare questa possibilità.
    “E’ una pratica che noi abbiamo iniziato da quasi 10 anni – afferma il Regional Director per l’Italia e il Sud Europa di Purina, Rafael Lopez, intervistato da Italpress – Sappiamo che quasi il 40% delle famiglie italiane ha un pet e sappiamo della relazione intima che le persone hanno nei confronti dei loro animali di compagnia. Vogliamo portare questa relazione e questo benessere anche in ufficio, perchè sappiamo che ha un impatto positivo sulla situazione personale e la psicologia del lavoratore, ma anche sulla produttività”.
    “Lo facciamo con un protocollo e un regolamento semplice, che ogni proprietario deve rispettare. Si tratta principalmente di regole comportamentali – aggiunge Lopez -. Il nostro compito è quello di assicurarci che queste regole siano rispettate. Negli ultimi sette anni poi, abbiamo sviluppato la Pets at Work Alliance, per supportare le aziende che hanno interesse a sviluppare questa pratica, proponendo loro il nostro protocollo”. Benessere degli animali, ma anche dei loro proprietari e dell’ambiente, tra gli obiettivi dell’azienda.
    “Purina è un’azienda che, nel corso dei suoi 125 anni di vita, si è presa cura dei pet, sviluppando specifiche progettualità per le persone che li amano e poi, negli ultimi anni, prendendosi cura dell’ambiente integrando con attività legate alla sostenibilità – commenta il numero uno di Purina in Italia -. Da sempre la nostra parola d’ordine è innovazione: siamo stati la prima azienda, nel 1950, a sviluppare quella che oggi chiamiamo ‘crocchettà. Era la prima volta che un’azienda riusciva ad includere in una crocchetta tutti i micronutrienti necessari per la nutrizione di un animale da compagnia. Negli anni 90′ abbiamo capito che ogni proprietario aveva una relazione diversa con il suo animale. E’ per questo che abbiamo sviluppato marchi completamente differenti che andassero incontro alle esigenze specifiche di ogni pet. Infine, abbiamo iniziato a occuparci di sostenibilità, un percorso per noi inevitabile”. A proposito di sostenibilità, l’azienda del gruppo Nestlè ha presentato nel corso del Better With Pets Forum, i suoi nuovi impegni con importanti novità in tema ambientale, in particolar modo con un focus sull’agricoltura rigenerativa. “Si tratta di uno dei nostri impegni – ha spiegato Lopez -. Vogliamo assicurare che i nostri ingredienti in futuro provengano da un’agricoltura rigenerativa. L’obiettivo è quello di lavorare a stretto contatto con gli agricoltori locali per aiutarli ad applicare pratiche rigenerative: risparmiando C02, aumentando la biodiversità e soprattutto assicurando che entro la fine del 2030 almeno il 50% di tutti i cereali e i grani di cui abbiamo bisogno vengano da questa pratica dell’agricoltura rigenerativa”.
    -foto Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Studio Milano-Bicocca, bambini 13 mesi sperimentano l’esclusione sociale

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    MILANO (ITALPRESS) – L’esperienza di essere ignorati in presenza degli altri, nota con il nome di ostracismo, è un fenomeno che si verifica comunemente nell’arco della nostra vita in diversi contesti e a diverse età. Esso influisce negativamente sui bisogni psicologici fondamentali e induce cambiamenti fisiologici e comportamentali negli adulti.
    Un nuovo studio, dal titolo “You can’t play with us: First-person ostracism affects infants’ behavioral reactivity”, condotto presso il Bicocca Child&Baby Lab dell’Università di Milano-Bicocca, e appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Child Development, ha rivelato come anche i bambini di soli 13 mesi siano sensibili all’ostracismo e reagiscano in modo diverso quando vengono inclusi o esclusi in situazioni sociali.
    Nel corso degli ultimi vent’anni, diversi studi si sono occupati di comprendere le dinamiche sottostanti il fenomeno dell’ostracismo. A oggi è noto come, a partire dall’età scolare, l’essere esclusi da situazioni sociali possa influenzare i bisogni psicologici di base come il bisogno di appartenenza e l’autostima, causando cambiamenti fisiologici come l’accelerazione del battito cardiaco. Non solo, l’ostracismo può anche modificare i nostri comportamenti, consentendoci di adottare atteggiamenti prosociali o antisociali a seconda della situazione.
    Ma come e quando emerge questa precoce sensibilità all’esclusione sociale? Per cercare di rispondere a questa domanda, la ricerca, realizzata presso il Bicocca Child&Baby Lab da un gruppo di ricercatori coordinato da Ermanno Quadrelli, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione, all’interno di un finanziamento della Commissione Europea tramite un bando Marie Sklodowska-Curie Innovative Training Network (Progetto MOTION), ha esaminato gli effetti dell’ostracismo sul comportamento di bambini di 13-14 mesi.
    I bambini venivano coinvolti in un gioco con una palla insieme a due sperimentatori. Durante il gioco potevano essere inclusi, ricevendo e passando la palla in modo equo con gli sperimentatori, oppure ostracizzati, venendo ignorati dagli sperimentatori ed esclusi dal gioco dopo i primi due passaggi. Il comportamento dei bambini veniva registrato per consentire di valutare in maniera dettagliata le espressioni facciali, vocali e posturali degli stessi durante le diverse fasi dell’esperimento.
    I risultati ottenuti hanno dimostrato che i bambini ostracizzati mostravano una minor quantità di comportamenti a valenza positiva, quali sorrisi e risate, mostrando invece in misura maggiore espressioni emotive negative, quali pianto ed espressioni di rabbia, rispetto a quelli inclusi. I bambini esclusi, inoltre, si mostravano molto più attenti al gioco, osservando più a lungo la palla e/o i giocatori, e ricercavano l’attenzione degli altri giocatori, verosimilmente in un tentativo di essere re-inclusi nell’interazione sociale.
    Questi risultati rivelano, per la prima volta, come, già a partire dai 13 mesi di età, i bambini siano sensibili all’ostracismo, mostrando una risposta comportamentale in linea con quanto osservato in bambini più grandi e negli adulti. Complessivamente, i dati raccolti forniscono inoltre nuove informazioni sullo sviluppo delle abilità di interazione sociale in prima infanzia ed evidenziano come la sensibilità all’esclusione sociale negli adulti affondi le sue radici nei primi mesi di vita.
    I dati di ricerca ad oggi disponibili indicano come essere persistentemente ignorati dai coetanei a partire dalla scuola materna può comportare reazioni di insoddisfazione in classe fino a compromettere le prestazioni scolastiche.
    “Adottare una prospettiva evolutiva e studiare gli effetti dell’ostracismo fin dalla prima infanzia – sostiene Ermanno Quadrelli – consente non solo di ampliare le conoscenze sullo sviluppo sociale nei primi anni di vita, ma mette anche in evidenza la necessità di intervenire precocemente per contrastare l’ostracismo e promuovere un ambiente inclusivo sin dai primi anni di vita. In questo senso, la creazione di programmi educativi e di intervento mirati a favorire l’integrazione sociale e a sviluppare abilità di adattamento socio-emotivo potrebbe contribuire a mitigare gli effetti negativi dell’ostracismo sui bambini e migliorare le loro prospettive di successo accademico e di benessere sociale”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).