Autore: ItalPress

  • Calenda “Non vedo possibile un’alleanza con il Pd”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non vedo una possibile alleanza con il Pd perchè non condivido la linea con i Cinque Stelle. Io penso che servano grandi investimenti infrastrutturali, penso che la transizione ecologica sia una cosa molto complessa che non si risolve dicendo che tutto è rinnovabile perchè non funziona, non penso che i problemi del lavoro si risolvano con i sussidi a pioggia”. Lo ha detto il segretario di Azione Carlo Calenda, intervenendo stamattina alla trasmissione Agorà di Raitre. “Considero la politica dei 5 Stelle una politica che è stata molto dannosa per il Paese – ha proseguito Calenda – Poi: se si vuole fare un discorso sulla sanità fatto bene, o sul salario minimo contrattuale – non quello proposto da Cinque Stelle che distruggerebbe la contrattazione nazionale – certo che ne discutiamo. Perchè da quando siamo nati quello che ci interessa è solo cercare di mettere a posto il Paese: del resto non me ne importa niente”.
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  • Intercettazioni, Nordio “Attueremo completamente la Costituzione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi interverremo per attuare completamente l’art. 15 della Costituzione che afferma la libertà e la segretezza delle conversazioni”. Lo ha detto Carlo Nordio, parlamentare di Fratelli d’Italia e Ministro della Giustizia, ad Agorà Rai Tre, condotto da Monica Giandotti, sulle intercettazioni. “In questo momento – aggiunge – siamo intervenuti parzialmente per tutelare il terzo, cioè la persona che viene citata nelle conversazioni di altri. Ma successivamente interverremo anche per tutelare la dignità e la libertà delle persone che parlano e devono parlare fra di loro in riservatezza, perchè la riservatezza è l’altro lato della libertà. Naturalmente senza compromettere le indagini per i grandi crimini della delinquenza organizzata”.
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  • Delmastro “Diremo a Ue che l’abuso d’ufficio all’Italia non serve”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Anm è un interlocutore con cui vogliamo dialogare ma preferiremmo che lo facesse sui testi e non sui pre-testi, altrimenti le critiche diventano pregiudizi”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. “Il tema vero – aggiunge – è che noi stiamo facendo una riforma liberale del diritto penale che non depriva i magistrati di alcun potere d’indagine, ma conferisce diritti in più al cittadino presunto innocente. Siamo disposti a dialogare con tutti, ma siamo orgogliosi della nostra proposta”. Il cittadino “deve godere di maggiori diritti. E abbiamo detto che non avremmo limitato l’uso delle intercettazioni e l’abbiamo fatto. Ma mettiamo uno stop alle paginate con le conversazioni di persone mai indagate, ma che parlavano con gli indagati”.
    Sull’abuso d’ufficio Delmastro afferma: “Interloquiremo con l’Europa e spiegheremo che nella battaglia contro la corruzione l’asticella del nostro codice è una delle più alte, non c’è altro Paese che ce l’abbia alta come la nostra. Ma l’abuso è un reato definito ‘sussidiariò, e io lo contesto proprio per questo, per non parlare del rapporto impietoso tra imputazioni e condanne da cui nasce la paura della firma. Già in tempi normali, ma soprattutto con il Pnrr, l’Italia non se lo può permettere”.
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  • Nasce Team di comunità nel quartiere Flaminio a Roma, “La salute a casa”

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato il nuovo progetto messo a punto dalla ASL Roma 1 insieme al II Municipio “La salute a casa” un network costruito con le associazioni di volontariato e i servizi di zona. Al villaggio Olimpico 20 stand di servizi al cittadino, tra cui gli appuntamenti di screening oncologici e le informazioni antitruffa a cura della Polizia di Stato. Oltre a questo dimostrazioni sportive, fanfara dei Carabinieri e tanta attività di informazione, lo scopo contrastare la solitudine che colpisce tante persone, soprattutto anziane e facilitare l’accesso ai servizi socio sanitari. Il Team di Comunità, presentato ufficialmente, avrà sede nel presidio di via degli Olimpionici 17 e offrirà aiuto e sostegno ai cittadini che abitano nel quartiere Flaminio, garantendo la presa in carico dei pazienti attraverso tutti gli specialisti della ASL insieme all Comunità di Sant’Egidio, alla Caritas e al II Municipio.
    “Dobbiamo creare dei percorsi di cura per tutte le persone fragili – ha sottolineato il Commissario Straordinario della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle – che in maniera continuativa devono avere innanzitutto uno sportello di orientamento quando ne hanno bisogno, e poi deve essere assicurata loro la presa in carico integrata. Gli ultimi studi che abbiamo realizzato hanno fatto emergere che una delle gravi malattie della società contemporanea è la solitudine. E proprio su questo aspetto dobbiamo intervenire con delle figure speciali. Non solo con questa iniziativa ma con sperimentazione più ampia. La ASL Roma 1 è già all’opera per essere soggetto attivo, anche in considerazione dell’importanza strategica dei territori”.
    “Dopo lungo tempo – ha detto la Presidente del Municipio Francesca De Bello – riusciamo finalmente ad aprire questo presidio sanitario, necessario qui all’indomani della chiusura delle strutture ASL al quartiere Flaminio. E’ una iniziativa di grandissima importanza per dotare il territorio di un presidio e far sì che gli operatori possano essere fisicamente vicini ai cittadini, laddove il principio della domiciliarità dei servizi diventa di vitale importanza. Il progetto si conclude formalmente il 31 dicembre, ma lo porteremo avanti calandolo ancora di più sulle esigenze del territorio”.
    Il Questore di Roma Carmine Belfiore ha ribadito il coinvolgimento della Polizia di Stato all’iniziativa “Stiamo facendo una campagna a tappeto anche attraverso studi medici e parrocchie perchè è un messaggio che dobbiamo far arrivare velocemente. Tante persone anziane sono completamente sole e deboli e i criminali che vanno porta a porta a truffarli incidono proprio sul loro essere vulnerabili. Noi ci siamo sempre – ha concluso rivolgendosi ai partner del progetto – voi potete aiutarci ad arrivare a loro”.
    Tra gli interventi anche quello dell’avvocato Laila Perciballi, recentemente nominata Garante dei diritti delle persone anziane di Roma “Occorre l’impegno di tutti per non lasciare sole le persone anziane: creiamo relazioni fra le generazioni, portiamo a casa i nostri nonni e permettiamogli di vivere dove hanno sempre vissuto. Ai tempi della pandemia ho ‘adottatò una mia vicina di casa anziana e sarebbe bello se questo modello si diffondesse ancor di più, per far sentire meno soli gli anziani, non farli cadere nelle truffe e farli sentire parte del nostro tessuto sociale”.
    A chiudere la presentazione monsignor Vincenzo Paglia, impegnato con la Legge delega 33 sulla Riforma dell’assistenza agli anziani. “Lavoro perchè la vecchiaia sia un tempo non di scarto, ma di vita, come tutte le età – ha spiegato -. Ho 78 anni e non ho desiderio di tornare indietro, perchè le età vanno vissute in tutta la loro ricchezza e fragilità. La solitudine è il frutto dell’individualismo che è più terribile del Covid. Gli anziani hanno il diritto di abitare nelle loro case e la società ha il dovere di prendersi cura di loro, di noi. Quando ho presentato il Disegno di legge ho incontrato il ministro Giorgetti e gli ho spiegato che il punto non sono i soldi, ma la visione per cui gli anziani non vengano abbandonati. E poi se si attua l’assistenza domiciliare si risparmiano miliardi. E’ anche per questo che iniziative come ‘La salute a casà sono importantissime”.
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  • La Spagna vince la Nations League, Croazia ko ai rigori

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    ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Spagna vince ai rigori la Nations League. A Rotterdam, dopo lo 0-0 dei 90 minuti regolamentari e dei tempi supplementari, in finale contro la Croazia, la nazionale di de la Fuente sfrutta gli errori dal dischetto di Majer e Petkovic (parati entrambi da Unai Simon) e torna ad alzare un trofeo internazionale a undici anni dall’Europeo vinto all’atto conclusivo contro l’Italia. Alla fine è di Carvajal il penalty decisivo, che fa scattare la festa al De Kuip. Niente da fare per Luka Modric che a 37 anni gioca la sua 66esima partita stagionale tra Real Madrid e nazionale, ma vede svanire dagli undici metri il sogno di alzare un titolo da capitano della Croazia. La partita è spigolosa, frammentata, con poche occasioni nitide. Nei primi 15′ la squadra di Dalic rischia di farsi male da sola due volte. Su un cross dalla sinistra, Livakovic non blocca il pallone e solo il palo lo salva dall’autogol. Poco dopo Gavi scippa palla a Brozovic e calcia dal limite dell’area sfiorando lo stesso legno alla destra del portiere croato.
    Superata la prima mezz’ora, dopo uno spunto a vuoto di Kramaric, la Croazia ci prova con due colpi di testa di Perisic, ma in entrambi i casi Unai Simon blocca agevolmente. L’ex esterno dell’Inter è l’uomo più pericoloso per i croati anche ad inizio ripresa. Al 51′ sfonda sulla sinistra e crossa al centro dove Juranovic ha tutto il tempo per controllare e calciare, ma il tiro è fuori misura. La Spagna risponde cinque minuti dopo. Jordi Alba effettua un traversone in area, Asensio svetta di testa in solitaria senza inquadrare la porta. Allo scoccare dell’ora di gioco Dalic e De La Fuente provano a dare una scossa al match affidandosi ai due cambi dalla panchina che in semifinale sono risultati decisivi: Petkovic per la Croazia e Joselu per la Spagna. L’occasione più grande però ce l’ha un altro neo entrato, Ansu Fati che all’85’ calcia a botta sicura all’ingresso dell’area piccola, ma Perisic è decisivo nel salvataggio sulla linea. Si va quindi ai supplementari e ai rigori. E dagli undici metri la Croazia non conferma la fama di infallibile sfoggiata ai Mondiali sia in Qatar che nel 2018. Sbagliano Majer e Petkovic. Per la Spagna è impreciso solo Laporte. E alla fine è di Carvajal il rigore che vale il trofeo.
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  • Verstappen vince in Canada ed eguaglia Senna, Ferrari 4a e 5a

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    MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha vinto il GP del Canada, disputato sul circuito di Montreal, eguagliando Ayrton Senna con 41 successi. Il campione del mondo con la sua Red Bull ha preceduto Fernando Alonso, che ha difeso con successo il secondo posto dagli assalti della Mercedes di Hamilton, che ha chiuso terzo. Quarto e quinto posto per le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Sesta l’altra Red Bull di Sergio Perez, settimo Alexander Albon, ottavo Ocon, con l’Alpine, nono Lance Stroll (Aston Martin).
    “Sono molto contento, siamo riusciti a far funzionare tutto” il commento a caldo di Verstappen dopo la vittoria. “Oggi speravamo di dare più filo da torcere alla Red Bull, ma abbiamo perso la posizione al via su Lewis e poi da lì è stata una battaglia con la Mercedes” l’analisi di Alonso. “Per me è un onore essere sul podio con altri due campioni del mondo di quel calibro” ha detto Hamilton.
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  • Nations League, l’Italia batte 3-2 l’Olanda e chiude terza

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    ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – Vittoria convincente dell’Italia, che pur soffrendo batte l’Olanda per 3-2 nella finale per il terzo e quarto posto della Nations League. Per gli Azzurri decisive le reti di Dimarco, Frattesi e Chiesa, con l’Olanda che accorcia due volte, prima con Bergwijn e poi con Wijnaldum, senza però arrivare al pareggio.
    Italia che parte benissimo e dopo sei minuti trova il vantaggio, sorprendendo la difesa olandese grazie all’azione manovrata che porta al cross di Frattesi sfruttato bene prima da Raspadori e poi da Dimarco, con l’interista che scarica un esterno sinistro potente alle spalle di Bijlow. La squadra di Mancini difende bene e riparte con altrettanta facilità, come in occasione del gol del 2-0: pallone in profondità per il solito Dimarco, che serve Gnonto al limite dell’area; il rimpallo successivo termina poi tra i piedi di Frattesi che è lucidissimo nel battere a rete per il raddoppio. L’Italia continua a creare occasioni, saltando il pressing degli Orange e trovando svariate soluzioni anche dalla distanza, così come accade al 27′ con il sinistro a giro pericoloso di Dimarco che termina di poco alto sopra la traversa.
    L’Olanda prova a rispondere sfruttando una brutta uscita palla dell’Italia, ma Gakpo da buonissima posizione calcia largo. L’Italia chiude il primo tempo in vantaggio, riuscendo a tenere a bada una Olanda offensivamente sterile ma che nella ripresa cambia schieramento e interpreti d’attacco, riuscendo subito ad impensierire Donnarumma con il lancio lungo di Van Dijk: Gakpo stavolta calcia addosso al portiere del PSG, oggi capitano. Gli innesti giovano al gioco della squadra di Koeman, che mette sotto pressione un’Italia stanca e riesce a trovare il gol che dimezza lo svantaggio: è Gakpo a muoversi sulla trequarti e a giocare il pallone in area trovando Bergwijn, bravo a scartare Dimarco e a battere con il sinistro Donnarumma. L’Olanda accorcia le distanze, ma l’Italia reagisce bene al gol subito e grazie agli ingressi di Zaniolo e Chiesa ritrova la giusta profondità in avanti e anche il gol, proprio con l’esterno della Juventus che salta Van Dijk in doppio passo e col sinistro batte ancora Bijlow per il 3-1 azzurro. Finale di sofferenza per l’Italia e di ultimi assalti per l’Olanda, che prima trova la rete con Weghorst, annullata però per posizione di offside, e poi riesce a siglare il gol del 3-2 grazie all’imbucata del neoentrato Veerman per la girata di Wijnaldum. Pellegrini spreca clamorosamente il poker, ma l’Italia passa comunque a Enschede.
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  • Al Sachsenring volata vincente di Martin davanti a Bagnaia

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    SACHSENRING (GERMANIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto il GP di Germania sul circuito di Sachsenring dopo una lunga volata con Pecco Bagnaia (Ducati). Terzo posto per il francese Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), quarto Marco Bezzecchi e quinto Luca Marini entrambi della Ducati Mooney VR46 Racing Team. In sesta posizione ha chiuso Jack Miller con la sua Ktm, settimo Alex Marquez, sempre su Ducati, ottavo Enea Bastianini (Ducati). Fabio Di Giannantonio e Miguel Oliveira chiudono la top ten. Ha dovuto saltare la gara Marc Marquez. Il campione spagnolo della Repsol Honda, vittima di una caduta – l’ennesima in tre giorni – durante il warm up della mattina, ha riportato una microfrattura a un dito.

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  • Papa Francesco all’Angelus “Grazie per vicinanza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere la mia gratitudine a quanti, nei giorni del mio ricovero al Policlinico Gemelli, mi hanno manifestato affetto, premura e amicizia, e mi hanno assicurato il sostegno della preghiera. Questa vicinanza umana e spirituale è stata per me di grande aiuto e conforto. Grazie a tutti, grazie a voi, grazie di cuore”. Così Papa Francesco, che è tornato a recitare l’Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo il suo ricovero all’ospedale Gemelli. Il pontefice è stato salutato da un lungo applauso.
    “Martedì prossimo, 20 giugno – ricorda -, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite: con grande tristezza e tanto dolore penso alle vittime del gravissimo naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste della Grecia. E sembra che il mare fosse calmo – aggiunge -. Rinnovo la mia preghiera per quanti hanno perso la vita e imploro che sempre si faccia tutto il possibile per prevenire simili tragedie”.
    “E prego anche per i giovani studenti, vittime del brutale attacco avvenuto contro una scuola nell’ovest dell’Uganda. Questa lotta, questa guerra dappertutto… preghiamo per la pace!”, dice il Papa, che poi saluta tutti i presenti, “romani e pellegrini provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi, in particolare i fedeli della Florida e di Monaco di Baviera. Saluto le Scuole ‘San Giovanni Paolo II’ di Opole (Polonia) e ‘San Filippo Nerì di Londra. Saluto inoltre i gruppi di Zogno, Guardiagrele e Poggiomarino, come pure la Scuola ‘Rosario Scardignò di Molfetta. E saluto anche le suore di Maria Bambina che stanno guardando l’Angelus”. “Perseveriamo nella preghiera per la popolazione della martoriata Ucraina – non dimentichiamola! – che soffre tanto”, conclude Papa Francesco, che rivolge poi l’invito a pregare per lui: “Per favore, non dimenticatevi di pregare per me”.
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  • Gli Artiglieri festeggiano 100 anni, gli auguri di Mattarella

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    ROMA (ITALPRESS) – «Nella ricorrenza del centenario della fondazione, rivolgo un caloroso saluto all’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia impegnata nella preziosa opera di rinnovo del legame tra gli artiglieri di ogni età. Questo 31^ raduno nella Città di Torino, culla dell’”Arma dotta”, dove il sodalizio ha preso forma, richiama l’operato di quegli artiglieri che nel 1918, nella Seconda Battaglia del Piave contribuirono a respingere gli attacchi dell’ultima grande offensiva delle armate avversarie, destinata a spegnersi di fronte alla valorosa resistenza dei nostri soldati». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, Generale di Brigata Pierluigi Genta, in occasione del centenario di fondazione dell’Associazione.
    «In occasione della manifestazione – aggiunge il Capo dello Stato -, rivolgo un rispettoso pensiero a tutti gli Artiglieri caduti e al labaro dell’Associazione che ne interpreta il sacrificio. A quanti sono impegnati nell’Associazione e a lei Presidente, giunga il più vivo apprezzamento per la meritoria opera di coesione sociale portata avanti. Ai partecipanti al raduno giunga l’augurio più intenso per il successo dell’iniziativa».
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