Autore: ItalPress

  • Raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto scuola

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato raggiunto all’ARAN l’accordo con le Organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Comparto Istruzione, Università e Ricerca 2019/21. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, esprime piena soddisfazione per la definizione delle trattative che hanno condotto alla sottoscrizione dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale, con la condivisione delle principali parti sindacali rappresentative. “Il nuovo contratto segna un importante passo avanti verso una sempre maggiore valorizzazione di tutto il personale della scuola, sia docenti sia Ata”, ha detto Valditara. “Sono state inoltre recepite a livello contrattuale le funzioni del docente tutor e del docente orientatore e questo consentirà di affermare definitivamente il principio della personalizzazione dell’istruzione, rimarcando la centralità nel sistema della persona dello studente”.
    La definizione del contratto fa seguito al risultato dell’accordo politico sottoscritto tra il ministro e i sindacati lo scorso 22 novembre che, oltre a rendere subito erogabili gli aumenti, ha messo a disposizione della contrattazione collettiva tra ARAN e Organizzazioni sindacali, per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione, risorse finanziarie aggiuntive, stanziate dalla legge di bilancio per l’anno 2022 sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF), pari a 300 milioni di euro. Ciò ha contribuito a determinare un aumento medio per il personale docente pari a 124 euro al mese. Con ulteriori provvedimenti è stata riconosciuta al personale precario docente e Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) una maggiore tutela, consentendo la fruizione di tre giorni remunerati di permesso per motivi personali o familiari.
    Si sono inoltre concretizzati gli impegni dell’accordo politico di novembre, riconoscendo un ulteriore incremento stabile della Retribuzione Professionale Docenti (RPD) che porta a un valore rideterminato complessivo che va da 194,80 euro a 304,30 euro al mese e un ulteriore incremento del Compenso Individuale Accessorio (CIA) che porta a un valore rideterminato complessivo che va da 79,40 euro a 87,50 euro. A ciò si aggiunge anche un incremento del 10% delle retribuzioni delle ore aggiuntive per i docenti finanziato con il FMOF. In merito alle attività, recentemente introdotte, che vedono protagonisti i tutor e gli orientatori, sono state recepite dal contratto che le inquadra come funzioni professionali e le riconduce nella contrattazione dando seguito a un preciso impegno preso in tal senso dal Ministero. Nel contratto è stato dato un importante riconoscimento anche al personale ATA. Infatti, è stato possibile prevedere un riordino delle aree relative al personale ATA delle istituzioni scolastiche, offrendo concrete opportunità di sviluppo professionale a una platea di circa 182.000 dipendenti. Grazie all’input del ministro Valditara si è riusciti a reperire le risorse finanziarie necessarie per un incremento sostanziale delle relative posizioni economiche.
    In questa direzione il contratto prevede di: attivare gli sviluppi professionali verticali dal profilo A al profilo di Operatore, anche per favorire un’attività qualificata di assistenza alle esigenze degli alunni con disabilità.
    L’intervento è stato effettuato utilizzando le risorse finanziarie contrattuali previste (0,55% della massa salariale pari a 36,9 milioni di euro annuali); semplificare le procedure per accedere alle posizioni economiche attraverso un percorso più veloce di formazione e valutazione per l’inserimento in una graduatoria con validità triennale. Al fine di garantire la formazione al personale ATA per l’attribuzione delle posizioni economiche, il Ministero ha inoltre sostenuto un emendamento al DL PA 2 che prevede lo stanziamento di risorse finanziarie aggiuntive; attribuire nuove posizioni economiche orizzontali. Infatti, a fronte di una situazione attuale che vede l’attribuzione di 56.103 posizioni economiche per un valore lordo Stato totale, per 13 mensilità, pari a 66.944.857,50 euro, sono state rese disponibili per la contrattazione risorse aggiuntive per finanziare l’attribuzione di ulteriori posizioni economiche e/o di eventuali rivalutazioni economiche pari a 72.031.852,50 euro lordo Stato; istituire un nuovo ordinamento dei profili professionali che consentirà di valorizzare il personale ATA e le figure apicali dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) attraverso una nuova area di funzionari ai quali sarà possibile attribuire un incarico triennale di “elevata qualificazione professionale” (con un incremento della retribuzione pari a 60 euro mensili), eliminando l’area C (a oggi mai utilizzata) e, in fase transitoria, la possibile stabilizzazione in quest’area, degli attuali assistenti amministrativi facenti funzione che abbiano svolto per almeno tre anni il ruolo di DSGA nelle scuole, mediante procedure selettive riservate. Gli attuali DSGA di ruolo manterranno il diritto ad avere attribuito un incarico di elevata qualificazione sino alla cessazione.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Kwiatkowski vince per distacco al Tour, Vingegaard leader

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    GRAND COLOMBIER (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il polacco Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers) ha vinto per distacco la 13esima tappa del Tour de France numero 110, la Chatillon Sur Chalaronne-Grand Colombier di 138 chilometri con arrivo in salita. Il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) mantiene la maglia gialla di leader della classifica del generale, anche se nel finale subisce l’attacco dello sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates), che ora ha un ritardo dal rivale di soli 9″. Domani la 14esima frazione della Grande Boucle 2023, la Annemasse-Morzine Les Portes du Soleil di 152 chilometri, altra tappa di alta montagna con tre Gpm di prima categoria, uno di terza e il Col de Joux Plane (11,6 Km a 8,5%) di hors categorie da affrontare nel finale.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Da Cdp 1 mld a Intesa Sanpaolo per la crescita di Pmi e Mid-Cap italiane

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    ROMA (ITALPRESS) – Favorire l’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni per aiutarle nella realizzazione dei loro progetti e sostenerne la crescita e la competitività. Sono gli obiettivi del finanziamento da un miliardo di euro che Cassa Depositi e Prestiti ha concesso a Intesa Sanpaolo. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito della più ampia collaborazione fra le due Istituzioni a vantaggio delle aziende italiane.
    Nel dettaglio, le risorse saranno integralmente impiegate da Intesa Sanpaolo per erogare nuovi finanziamenti fino a 25 milioni di euro, di durata fino a 18 anni, a PMI e Mid-Cap italiane. Le risorse saranno dedicate a investimenti da realizzare e/o in corso di realizzazione (facendo leva anche sulle filiere produttive) sul territorio nazionale, a spese per immobilizzazioni materiali e/o immateriali e a esigenze di capitale circolante.
    “L’iniziativa congiunta di Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti risponde alla volontà di sostenere le PMI e Mid-Cap italiane in una fase di mercato in costante evoluzione, consentendo loro di accedere a finanziamenti di lunga durata e a tassi vantaggiosi – si legge in una nota -. Le aziende potranno inoltre beneficiare di ulteriori premialità in caso di investimenti con finalità ESG e, per determinate tipologie di finanziamento, potranno abbinarle anche ad altre agevolazioni accessibili grazie alle garanzie pubbliche”.
    “Questa operazione rappresenta una ulteriore conferma dell’impegno di Cassa Depositi e Prestiti per sostenere il tessuto imprenditoriale del Paese e creare valore sul territorio, in una logica di addizionalità e complementarità rispetto al mercato – afferma Andrea Nuzzi, Responsabile Imprese e Istituzioni Finanziarie di CDP -. La sinergia con Intesa Sanpaolo favorirà infatti l’accesso al credito per le aziende di minori dimensioni che svolgono un ruolo cruciale per l’economia italiana e consentirà loro di cogliere opportunità di crescita”.
    Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Questa ulteriore iniziativa con Cassa Depositi e Prestiti rafforza la lunga collaborazione che da anni ci vede uniti in proposte finanziarie a favore della competitività del nostro sistema produttivo.
    Condividiamo un approccio coordinato di interventi e una volontà di cogliere i bisogni e trovare soluzioni e risorse da mettere a disposizione delle PMI e Mid-Cap italiane. Con CDP intendiamo, in questa particolare occasione, agevolare l’intero sistema economico in una fase in evoluzione che va letta come momento di svolta positiva per molte nostre aziende”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • In arrivo 160 milioni per progetti nei piccoli Comuni

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato illustrato a Roma, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il bando predisposto dal Dipartimento Casa Italia per la presentazione dei progetti di investimento pubblico da inserire nel “Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni”. Il bando, emanato dalla presidenza del Consiglio, scade l’8 agosto e prevede una serie di interventi, tra cui quelli prioritari di riqualificazione del territorio, dal punto di vista ambientale ed edilizio. E la riqualificazione di percorsi viari di particolare valore storico a cui sono assegnati 2 milioni di euro. I beneficiari del bando sono oltre 5.500 comuni al di sotto dei 5 mila abitanti. Le risorse totali ammontano a 162 milioni di euro, di cui 132 milioni già disponibili. La domanda va presentata esclusivamente attraverso procedura telematica elaborata dal Dipartimento Casa Italia. L’importo massimo concesso per progetto è di 700 mila euro.
    “I piccoli Comuni in Italia rappresentano il 70 per cento del totale dei Comuni, e occupano una superficie superiore alla metà di quella nazionale; una realtà di cui non si può non tenere conto soprattutto se si pensa che mentre le zone costiere risultano sempre più abitate, le aree interne sembrano essere condannate allo spopolamento, e perciò dobbiamo incoraggiare queste comunità locali a restare”, ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. “I Comuni – ha proseguito – hanno la possibilità di presentare progetti singolarmente o in unione con altri Comuni. La nostra attenzione ai piccoli Comuni – ha poi aggiunto – è pari a quella che stiamo rivolgendo alle isole minore, dove vivono oltre 200mila italiani. Stiamo adottando un provvedimento finanziato dal ministero dell’Interno proprio per mettere in sicurezza le isole minori tutto l’anno, non soltanto quando arrivano i turisti l’estate ma tutto l’anno”. Infine Musumeci ha aggiunto: “Solleciteremo i gruppi parlamentari per fare in modo che il Piano nazionale a favore dei piccoli Comuni possa essere alimentato di anno in anno di nuove risorse”, ha concluso.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Sorgesana è l’acqua ufficiale della SSC Napoli

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    NAPOLI (ITALPRESS) – SGAM SpA e SSC Napoli SpA, dopo diciotto stagioni di partnership che hanno visto campeggiare sulle maglie del Napoli il marchio Lete in qualità di Main Sponsor del club campione d’Italia, inaugurano una nuova collaborazione con protagonista Acqua Sorgesana, altro brand di casa SGAM.
    Sorgesana sarà “Acqua Ufficiale della SSCN” per le prossime due stagioni ed accompagnerà i campioni d’Italia in ogni momento della loro vita sportiva, dagli allenamenti alle partite e nel loro piano alimentare, oltre a godere di una importante visibilità a bordo campo e in conferenza stampa.
    “Siamo stati i primi in assoluto ad accogliere la sfida della SSCN targata Aurelio De Laurentiis – dichiara Nicola Arnone, Presidente ed Amministratore Delegato di Sgam Spa – quando nel 2005 abbiamo legato il nostro già noto ed affermato marchio Lete ad un club in fase di rinascita, accompagnandolo fino al traguardo della vittoria del terzo scudetto per poi proseguire nel nostro progetto di espansione internazionale percorrendo nuove strade. Il nostro legame con il territorio, Il club azzurro, i tifosi del Napoli e la famiglia de Laurentiis è solidissimo – conclude Nicola Arnone – e per questo motivo abbiamo deciso di proseguire la partnership con SSC Napoli inaugurando con Acqua Sorgesana una nuova era”.
    “Dopo diciotto anni vissuti insieme molto intensamente siamo arrivati a conquistare uno storico scudetto con Lete sul nostro fronte maglia – commenta il Presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis -. Da oggi inizia una nuova era per la nostra partnership e siamo molto contenti di poterla avviare con Acqua Sorgesana. Siamo certi che il nostro percorso comune andrà avanti ancora per molto tempo, raggiungendo traguardi sempre più sfidanti”.
    Acqua Sorgesana è già stata in passato Main Sponsor della SSC Bari per tre stagioni.

    – foto ufficio stampa SGAM –

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  • A maggio il debito pubblico sale a 2.816 miliardi

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    ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso maggio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 4,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.816,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.
    Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,7 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,7 miliardi, a 27,6 miliardi).
    L’aumento del debito è sostanzialmente imputabile alle Amministrazioni centrali (4,6 miliardi).
    La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,7 anni.
    La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta invariata al 25,8 per cento, mentre ad aprile (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 26,6 per cento (dal 26,3 del mese precedente) e quella degli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta sostanzialmente stabile al 10,8 per cento.
    Sempre secondo i dati di Bankitalia, a maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 40,4 miliardi, in aumento del 3,6 per cento rispetto al corrispondente mese del 2022. Nei primi cinque mesi del 2023 le entrate tributarie sono state pari a 193,3 miliardi, in aumento del 6,2 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Nordio “Sulla separazione delle carriere andremo avanti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dopo le polemiche originate dalle mie prime critiche sull’interferenza della magistratura sul ddl prima di averne letto il testo, ho ricevuto i rappresentanti dell’Anm. E’ stato un incontro estremamente cordiale dal punto di vista personale, anche se esistono idee diverse sulle riforme da fare. Ci siamo concentrati più sui temi condivisi, come l’efficienza della giustizia e l’implementazione delle risorse, che su quelli dove la pensiamo diversamente”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
    “Il confronto continuerà. Sono stato magistrato per quarant’anni, e mi sento ancora tale. Ho citato Terenzio: amantium irae amoris integratio est, i dissidi degli amanti sono un’integrazione dell’amore”, prosegue.
    Quanto alla separazione delle carriere, per Nordio “è consustanziale al processo accusatorio voluto da Vassalli, partigiano antifascista pluridecorato, socialista e garantista. Purtroppo, come ho detto, è stato attuato a metà. Essa esiste in tutto il mondo anglosassone, e non mina affatto l’indipendenza della magistratura requirente. Tuttavia richiede una revisione costituzionale, e quindi il cammino è più lungo. Comunque fa parte del programma di governo, e sarà attuata”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Presentato il primo rapporto sul valore dell’associazionismo della salute

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    ROMA (ITALPRESS) – Rendicontare in modo analitico e trasparente il valore economico e sociale generato dalle Associazioni Pazienti in ambito salute e sperimentare una nuova opportunità di collaborazione per evidenziare quanto le Organizzazioni possano essere più efficaci quando costruiscono reti, questi gli obiettivi del primo Rapporto sulla “Valorizzazione della Rete dei Volontari Alleati per la Salute”, presentato oggi a Milano. L’analisi raccoglie i dati di Europa Donna Italia, Movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, AIL Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi, Mielomi, AISC Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, Apmarr Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare in collaborazione con Novartis e grazie al supporto tecnico-metodologico di PwC Italia
    Nel corso del 2021, le cinque associazioni e la loro rete di 19.630 volontari hanno dedicato alle attività di sensibilizzazione, prevenzione, supporto ai pazienti e cura oltre 1 milione di ore del loro tempo, raggiungendo oltre 58 mila persone che sono state assistite in varie modalità tramite servizi erogati sul territorio. Su questa base, è stato possibile stimare il valore economico da loro generato e spesso non percepito, superiore ai 20 milioni di euro1. Grazie al loro lavoro, sono state 70.000 le visite gratuite effettuate da specialisti e 15.000 i colloqui gratuiti realizzati da psicologi.
    Le cinque associazioni hanno raccolto fondi per oltre 56 milioni di euro tramite diversi canali, tra cui donazioni, bandi pubblici e privati, 5X1000 e sponsorizzazioni. Per evidenziare la capacità di rinnovamento del Terzo settore italiano anche nella modalità di analisi del proprio operato e consolidare i valori quali fiducia, professionalità e solidarietàI’, e la loro capacità di produrre risultati concreti, Europa Donna Italia si è fatta promotrice di questa iniziativa che ha raccolto il consenso del network Alleati per la salute.
    “Le associazioni di volontariato legate alla salute hanno un ruolo importante nel nostro Paese, e questo rapporto lo evidenzia con enfasi grazie ai dati presentati oggi.
    L’idea alla base di questo progetto è quella di condividere e mettere a sistema le varie expertise delle singole associazioni per rilevare il reale supporto del volontariato sia verso i pazienti sia verso le Istituzioni e continuare in un’ottica di sempre migliori soluzioni per la salute in Italia”, spiega la Presidente di Europa Donna Italia, Rosanna d’Antona. Sono stati 223 i principali eventi di comunicazione organizzati dalle 5 Associazioni sul territorio nazionale che hanno utilizzato anche i propri canali social – che contano quasi 300 mila followers – per poter veicolare le informazioni, per esempio su campagne e attività di screening, al fine di raggiungere anche il target dei più giovani.
    Il Rapporto è stato predisposto tenendo in considerazione le Linee guida e standard per la redazione del Bilancio Sociale degli Enti del Terzo Settore previsti dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che hanno fornito un quadro metodologico e normativo per definire gli obiettivi, le metriche e i criteri di rendicontazione delle attività svolte dalle Organizzazioni coinvolte. Le cinque associazioni coinvolte nel rapporto fanno parte della rete Alleati per la salute composta da circa 70 associazioni pazienti, un’alleanza strategica che Novartis ha avviato da oltre 15 anni con l’obiettivo di sviluppare insieme soluzioni che abbiano valore e impatto sul miglioramento della vita dei pazienti cronici e sul sistema salute oltre che individuare temi d’interesse trasversali del mondo advocacy.
    “Come Novartis siamo da sempre consapevoli del valore delle associazioni pazienti per il sistema Paese, attori fondamentali che offrono una prospettiva essenziale per i processi decisionali nel campo della salute – afferma Valentino Confalone, Country President e Amministratore delegato di Novartis Italia -. A nostro avviso, esiste in questo contesto un ulteriore spazio di miglioramento attraverso una maggiore inclusione del punto di vista delle associazioni pazienti come componenti formalmente riconosciute. Questo è il motivo che ci ha spinto a supportare questa iniziativa che evidenzia l’essenziale valore economico e sociale dell’associazionismo e del volontariato in ambito salute”. Conclude Valentino Confalone: “Ci auguriamo che questo progetto sia una ulteriore conferma del valore di queste realtà sia dal punto di vista della comprensione dei bisogni dei pazienti che delle risorse che possono essere investite a livello territoriale”.

    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Dieci esemplari limited edition per la Suzuki Hayabusa

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    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki Hayabusa compie 25 anni. Era infatti il 1998 quando la sua prima generazione apparve sul mercato, rivoluzionando per sempre il mondo delle moto sportive.
    Profondamente diversa da qualsiasi altra moto vista prima di allora, Hayabusa creò la categoria delle hypersport e alzò l’asticella delle prestazioni a livelli mai raggiunti in precedenza da una moto di serie. Oggi la terza generazione continua a svettare nel panorama mondiale delle due ruote e celebra l’anniversario della progenitrice con la serie speciale 25th Anniversary. La versione dedicata al 25esimo anniversario sarà venduta in tutto il mondo e si distingue, dall’attuale versione, per la particolare livrea bicolore, che abbina il nero e un arancione in stile racing. Anche i registri tendicatena e le flange dei dischi freno richiamano con la loro finitura le sovrastrutture, enfatizzando la cura maniacale delle finiture, tipica dei prodotti di lusso giapponesi. Questa trova espressione anche nell’aspetto della catena della trasmissione finale e nelle incisioni presenti sul corpo del silenziatore di scarico, nel logo 25th Anniversary e nello stemma tridimensionale Suzuki applicato al serbatoio del carburante. A completare la livrea è la copertura per la sella del passeggero.
    Suzuki Hayabusa 25esimo anniversario si candida a diventare un “pezzo” da collezione non solo per i cultori del modello ma per tutti coloro che desiderano una moto dalle performance impareggiabili, con il meglio della tecnologia e un’immagine esclusiva. In Italia, la versione dedicata al 25esimo anniversario sarà venduta solo online in 10 esemplari e i 10 appassionati che vorranno acquistarla potranno scegliere il loro numero preferito da 1 a 10. La consegna della moto avverrà da ottobre 2023 in base all’ordine di prenotazione insieme ad un certificato prodotto da Suzuki Italia, riportante il telaio della moto e il numero seriale. Suzuki Hayabusa 25esimo anniversario sarà ordinabile online, sul sito dedicato dal 20 luglio 2023 ore 13,00.
    “Hayabusa è la portabandiera per Suzuki e ha diversi estimatori in tutto il mondo. Vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a questo modello, che arriva a celebrare il suo 25° anniversario e che in questi anni è stato tanto amato.
    Ho guidato personalmente il prototipo dell’attuale terza generazione e sono orgoglioso di dire che noi, il team Suzuki, possiamo proporre oggi la migliore moto del momento. Hayabusa continuerà ad evolversi e siamo sicuri che avrà sempre molti fan appassionati” commenta il Presidente, Toshihiro Suzuki.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

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  • Cybersecurity, 14 Pmi venete su 100 hanno subito attacchi hacker

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    MARGHERA (VENEZIA) (ITALPRESS) – L’86% delle Piccole e medie imprese del Veneto adotta strumenti digitali per supportare l’attività aziendale. Il 14% di queste stesse aziende ha subito attacchi da parte di hacker negli ultimi 4 anni.
    Sono dati che fanno pensare, quelli contenuti nel rapporto Cyber Index PMI Veneto realizzato da Generali e Confindustria, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il rapporto è stato presentato all’avvio del roadshow partito proprio dal Veneto per diffondere e promuovere la cultura della gestione dei cyber risk tra le aziende di piccole e medie dimensioni.
    “Come Partner di Vita delle persone in ogni momento rilevante, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza e sensibilizzare circa l’importanza dell’adozione di adeguati sistemi di protezione, oltre a sistemi assicurativi innovativi – spiega Marco Oddone Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia -. Diamo il via al roadshow sul territorio con Confindustria, mettendo a disposizione la nostra esperienza e la consulenza di valore della nostra Rete. Lo facciamo in Veneto, un territorio ad alta densità imprenditoriale e rappresentativo del tessuto industriale italiano di PMI, oltre che luogo per noi molto importante perchè parte integrante della storia di Generali”.
    Per Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente di Confindustria, “nello scenario attuale, che vede le imprese impegnate in una duplice transizione digitale e sostenibile, investire sulla sicurezza informatica è una vera e proprio leva di competitività. Secondo i dati Istat di gennaio 2023, il maggiore ricorso al lavoro da remoto, che nel 2022 ha coinvolto oltre 7 imprese su 10, ha influito sull’aumento della quota di imprese con almeno 10 addetti che dispongono di misure, pratiche o procedure di sicurezza informatica. Parliamo del 48,3% di imprese contro il 34,4% nel 2019. Tuttavia, la forte incidenza di PMI nel tessuto produttivo del Paese comporta un’ampia diffusione di misure di sicurezza meno sofisticate, evidenziando un divario rilevante tra le grandi imprese e le PMI – prosegue -. Basti pensare che solo il 35,3% delle PMI fa una valutazione di rischio informatico, contro il 74,6% delle imprese con almeno 250 dipendenti e che solo il 14,4% delle imprese di minore dimensione ha stipulato un’assicurazione contro gli incidenti informatici rispetto al 45,1% delle imprese più grandi. Le PMI si dimostrano mediamente meno preparate dal punto di vista tecnologico, con meno competenze interne capaci di sopperire a tale mancanza e, a fronte quindi di rischi maggiori, anche meno assicurate. Proprio per questo, per promuovere una digitalizzazione di successo del sistema produttivo italiano è necessario agire lungo due direttrici: sicurezza e autonomia nell’offerta e diffusione di una domanda basata sulla conoscenza anche dei rischi. E la collaborazione che stiamo portando avanti con Generali costituisce uno dei tasselli fondamentali di questa strategia che vede tutti gli attori in campo lavorare insieme per sostenere le imprese in una transizione sicura e sostenibile”.
    “La sicurezza digitale non è più un optional ma un tema fondamentale per assicurare il pieno sviluppo delle nostre Pmi nella transizione digitale e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende, sempre più esposti agli attacchi informatici. La limitata presenza di specialisti del settore Ict resta un punto debole delle nostre Pmi. Per quanto riguarda il Nord Est, la quota di imprese che ha competenze specifiche al suo interno si attesta al 14,8%, leggermente superiore alla media nazionale, contro il 21% della media Ue-27 – sottolinea Gian Nello Piccoli, Presidente Gruppo IT di Confindustria Veneto Est -. Quanto alla decisione di investire in formazione Ict e nell’uso di misure e procedure sulla sicurezza informatica, si riscontrano ancora ritardi. Come Confindustria Veneto Est abbiamo fatto convintamente da apripista a uno strumento come il “Cyber Index”, che consente alle Pmi di acquisire consapevolezza sul loro grado di maturità nel riconoscere e gestire la minaccia cyber. L’obiettivo che ci siamo dati è alzare sempre più il livello di prevenzione e ampliare il numero di imprese che già è maturo nella protezione digitale, supportando le imprese, le filiere e l’intera supply chain soprattutto nella formazione su questi temi”.
    Sono 158 le PMI venete che hanno partecipato alla survey per monitorare lo stato di consapevolezza delle loro organizzazioni aziendali sui rischi cyber, 90 di esse sono piccole imprese mentre 68 sono medie. Di queste, il 66% delle aziende intervistate opera all’estero, il 27% è fornitore di multinazionali o imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 16% ha relazioni con la PA, il 10% opera in Paesi con instabilità geopolitica, il 6% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera e il 4% ha sedi o impianti all’estero. Di queste, ben l’86% ha dichiarato di fare ricorso all’utilizzo di strumenti digitali per supportare la propria attività produttiva e il 14% ha subito violazioni negli ultimi 4 anni.
    Nell’ottica di aumentare la conoscenza su temi di cyber security e di attacchi informatici per le imprese, sono iniziati oggi gli incontri di formazione e workshop su base territoriale, con la collaborazione del partner tecnico Vodafone Business. Gli esperti di Generali e la rete agenziale coinvolgono, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una maggior consapevolezza dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico. Dopo questa prima tappa, il roadshow proseguirà nel corso dell’anno a Torino, Genova, Milano, Perugia e Bologna.
    Nel corso dell’evento è intervenuto Enrico Caruso, Head of Cyber Insurance Underwriting (SME&Retail) di Generali Global Corporate & Commercial. Caruso si è focalizzato sulla necessità di aumentare la consapevolezza della propria esposizione al cyber risk in Italia, sull’uso corretto degli strumenti tecnologici come primo strumento di difesa, e sul ruolo che svolgono gli assicuratori nel proteggere il patrimonio dei propri clienti.

    – foto xa7/Italpress –

    (ITALPRESS).