Autore: ItalPress

  • Tim, Giorgetti “Partecipazione MEF fino a un massimo di 2,2 miliardi”

    Tim, Giorgetti “Partecipazione MEF fino a un massimo di 2,2 miliardi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Speriamo che con questa azione si possa dare un quadro stabile e definitivo a una vicenda che vive una situazione di impasse e che, nei prossimi mesi, potrebbe avere una soluzione definitiva”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante la conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei ministri di oggi, illustrando i decreti approvati su Tim. “Consideriamo la rete di telecomunicazioni, in particolare quella che fa riferimento all’implementazione della fibra, come decisiva per il futuro del Paese”. “Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che sostanzialmente autorizza a partecipare all’operazione di offerta e di acquisto, fino a un massimo del 20%, della Netco di Tim, insieme a KKR ed eventualmente altri soggetti nazionali” ha aggiunto il ministro. “La partecipazione sarà di minoranza per un importo massimo di 2,2 miliardi, ma è finalizzata ad assicurare l’utilizzo dei poteri speciali”. Quindi su un coinvolgimento di Cassa Depositi e prestiti nell’ambito dell’operazione sulla rete di Tim, ha concluso: “E’ possibile, tenendo conto dei vincoli dell’Antitrust”.

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  • Samardzic illude l’Udinese, Dia salva la Salernitana

    Samardzic illude l’Udinese, Dia salva la Salernitana

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    SALERNO (ITALPRESS) – All’Arechi Salernitana e Udinese pareggiano 1-1 nel posticipo della seconda giornata di Serie A: succede tutto nella ripresa con Dia che risponde all’iniziale vantaggio di Samardzic. Partita per lunghi tratti dai ritmi bassi e con poche giocate di qualità: risultato giusto tra due squadre ancora in fase di rodaggio. Sousa conferma quasi in blocco la stessa formazione capace di pareggiare all’Olimpico contro la Roma, mentre Sottil rimpiazza il partente Beto (direzione Everton) col giovane Lucca. Torna titolare Samardzic dopo la turbolenta estate di mercato vissuta sull’asse Udine-Milano. Primo tempo a reti bianche a Salerno con l’Udinese che prova ad aggredire alta la squadra di casa nella sua metà campo; dall’altra parte, i granata mostrano una manovra lenta e macchinosa che non soddisfa affatto Sousa. L’unica chance degna di nota prodotta dai padroni di casa è il tiro a giro di Bohinen al 38′ di poco a lato. L’Udinese si dimostra più reattiva della Salernitana sulle seconde palle e sfiora la rete del vantaggio in due occasioni sul finale di tempo. Prima ci prova di testa Lucca al 45′ impegnando Ochoa; quest’ultimo, poi, nel recupero, vola verso l’incrocio ed evita il goffo autogol di Pirola. Prima frazione poco spettacolare e con occasioni degne di nota soltanto nei minuti finali. Dopo un avvio di secondo tempo blando, l’Udinese con una fiammata improvvisa sblocca il match. Al 57′ i due uomini più attesi della serata, Lucca e Samardzic, costruiscono la rete del 1-0: Kamara dall’esterno crossa per l’ex Ajax, la cui sponda viene raccolta dal serbo che incrocia la conclusione e batte Ochoa. La Salernitana sembra accusare il contraccolpo psicologico per il gol subito, ma, proprio in una delle rare occasioni in cui Dia e Candreva vengono innescati, i granata trovano il pareggio. Al 72′ Candreva imbuca in verticale per il senegalese, bravo a trafiggere Silvestri con un tiro rasoterra. Ottimo l’ingresso per la Salernitana del neoacquisto Martegani, vicino al gol del 2-1 all’80’ con un violento sinistro sul primo palo. Nel finale l’inerzia della partita sembra volgere in favore dei granata, ma l’Udinese resiste.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Meloni “Dobbiamo essere pronti a fare di più e meglio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mi auguro che abbiate trascorso bene le vacanze, e che vi siate riposati abbastanza perchè abbiamo tanto lavoro da fare e un’agenda estremamente impegnativa. Abbiamo appena compiuto dieci mesi di governo, al primo anno mancano solo due mesi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in apertura del primo Consiglio del Ministri dopo la pausa estiva. “Un momento che ci ha consentito di fare un bilancio di questi 10 mesi, singolarmente e come squadra. Da una parte dobbiamo essere soddisfatti, dall’altra dobbiamo essere pronti a fare di più e meglio. Ora abbiamo maggiore esperienza, sul funzionamento, sui rischi. Da tutto si impara, soprattutto dagli errori. Ci aspetta un anno molto impegnativo che culminerà con le elezioni europee e la presidenza italiana del G7. Serve il massimo della compattezza, della determinazione, della concentrazione” ha rimarcato il premier. “Il primo appuntamento che abbiamo davanti è la scrittura della legge di bilancio, la più politica tra le leggi che un governo possa fare. E’ la legge principale sulla quale si basa tutto il resto e sulla base della quale programmare la nostra agenda. L’anno scorso, come sapete, abbiamo vissuto un momento di eccezionalità: il governo si è insediato il 25 ottobre e abbiamo dovuto scrivere la legge di bilancio in pochissimo tempo, e sulla base di emergenze che dovevamo affrontare, prima tra tutte quella energetica, che ha assorbito due terzi della manovra. Una scelta che ha consentito di mettere in sicurezza famiglie e imprese, il nostro tessuto produttivo. Questo non ci ha impedito di lanciare alcuni segnali importanti e di tracciare una direzione: penso al taglio del cuneo fiscale o alle risorse che abbiamo scelto di destinare alla famiglia, a partire dall’aumento dell’assegno unico. Misure che hanno tracciato una direzione. Direzione che ora dobbiamo consolidare e rafforzare” ha aggunto il Premier. “Il Ministro Giorgetti farà il punto e traccerà il quadro complessivo entro il quale ci muoviamo e ci muoveremo. Io intendo limitarmi ad alcune riflessioni e indicazioni. La prossima legge di bilancio dovrà essere, come è stata quella dello scorso anno, seria, per supportare la crescita, aiutare le fasce più deboli, dare slancio a chi produce e mettere soldi in tasca a famiglie e imprese. Finora abbiamo conseguito risultati molto importanti, superiori a quelli della Germania e della Francia, i mercati hanno premiato le nostre scelte, lo spread è basso, i dati sull’occupazione sono ottimi, il Pil nel primo semestre ha sorpreso tutti gli analisti, l’andamento delle entrate fiscali è positivo. Ma dobbiamo tenere i piedi ben piantati a terra. Tutti gli osservatori ci dicono che la congiuntura si sta facendo più difficile, a partire dal rallentamento dell’economia tedesca che si ripercuote in tutta Europa e sul nostro tessuto industriale. Quindi le risorse disponibili devono essere usate con la massima attenzione” ha aggiunto la Meloni. “La prima scadenza che abbiamo davanti è quella del 27 settembre. Entro quella data dovremo presentare alle Camere la Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, il documento di riferimento per lo scenario macroeconomico che ci servirà per indirizzare il nostro lavoro. E’ un documento importante che descriverà in che modo vogliamo orientare la nostra azione” ha affermato Giorgia Meloni. “E’ presto per dire, nel dettaglio, il quadro delle misure della prossima legge di bilancio ma il nostro obiettivo è confermare il taglio del cuneo fiscale, che rappresenta un provvedimento concreto che arriva ogni mese nella busta paga dei lavoratori. I prezzi dell’energia sono notevolmente più bassi rispetto a quelli di un anno fa, possiamo liberare altre risorse finanziarie, dobbiamo incrementare i fondi per le politiche demografiche e la natalità. Il Mef è al lavoro ma decideremo insieme su cosa concentrare gli interventi, con rigore e attenzione all’equilibrio del bilancio dello Stato. Di certo non possiamo permetterci sprechi, stiamo pagando in maniera pesante il disastro del Superbonus 110% e invito il ministro dell’Economia Giorgetti a illustrarci tra poco i numeri di questa tragedia contabile che pesa sulle spalle di tutti gli italiani. Vi anticipo alcuni numeri: nel complesso dei bonus edilizi introdotti dal Governo Conte 2, compreso il bonus facciate, i documenti dell’Agenzia dell’Entrate ci dicono esserci più di 12 miliardi di irregolarità. Alla faccia di chi accusa il centrodestra di essere ‘amicò di evasori e truffatori. Grazie a norme scritte malissimo si è consentita la più grande truffa ai danni dello Stato. Noi dobbiamo occuparci di coloro che, per queste norme, ora rischiano di trovarsi per strada” ha concluso il Presidente del Consiglio.

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  • Meloni “Dobbiamo essere pronti a fare di più e meglio”

    Meloni “Dobbiamo essere pronti a fare di più e meglio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mi auguro che abbiate trascorso bene le vacanze, e che vi siate riposati abbastanza perchè abbiamo tanto lavoro da fare e un’agenda estremamente impegnativa. Abbiamo appena compiuto dieci mesi di governo, al primo anno mancano solo due mesi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in apertura del primo Consiglio del Ministri dopo la pausa estiva. “Un momento che ci ha consentito di fare un bilancio di questi 10 mesi, singolarmente e come squadra. Da una parte dobbiamo essere soddisfatti, dall’altra dobbiamo essere pronti a fare di più e meglio. Ora abbiamo maggiore esperienza, sul funzionamento, sui rischi. Da tutto si impara, soprattutto dagli errori. Ci aspetta un anno molto impegnativo che culminerà con le elezioni europee e la presidenza italiana del G7. Serve il massimo della compattezza, della determinazione, della concentrazione” ha rimarcato il premier. “Il primo appuntamento che abbiamo davanti è la scrittura della legge di bilancio, la più politica tra le leggi che un governo possa fare. E’ la legge principale sulla quale si basa tutto il resto e sulla base della quale programmare la nostra agenda. L’anno scorso, come sapete, abbiamo vissuto un momento di eccezionalità: il governo si è insediato il 25 ottobre e abbiamo dovuto scrivere la legge di bilancio in pochissimo tempo, e sulla base di emergenze che dovevamo affrontare, prima tra tutte quella energetica, che ha assorbito due terzi della manovra. Una scelta che ha consentito di mettere in sicurezza famiglie e imprese, il nostro tessuto produttivo. Questo non ci ha impedito di lanciare alcuni segnali importanti e di tracciare una direzione: penso al taglio del cuneo fiscale o alle risorse che abbiamo scelto di destinare alla famiglia, a partire dall’aumento dell’assegno unico. Misure che hanno tracciato una direzione. Direzione che ora dobbiamo consolidare e rafforzare” ha aggunto il Premier. “Il Ministro Giorgetti farà il punto e traccerà il quadro complessivo entro il quale ci muoviamo e ci muoveremo. Io intendo limitarmi ad alcune riflessioni e indicazioni. La prossima legge di bilancio dovrà essere, come è stata quella dello scorso anno, seria, per supportare la crescita, aiutare le fasce più deboli, dare slancio a chi produce e mettere soldi in tasca a famiglie e imprese. Finora abbiamo conseguito risultati molto importanti, superiori a quelli della Germania e della Francia, i mercati hanno premiato le nostre scelte, lo spread è basso, i dati sull’occupazione sono ottimi, il Pil nel primo semestre ha sorpreso tutti gli analisti, l’andamento delle entrate fiscali è positivo. Ma dobbiamo tenere i piedi ben piantati a terra. Tutti gli osservatori ci dicono che la congiuntura si sta facendo più difficile, a partire dal rallentamento dell’economia tedesca che si ripercuote in tutta Europa e sul nostro tessuto industriale. Quindi le risorse disponibili devono essere usate con la massima attenzione” ha aggiunto la Meloni. “La prima scadenza che abbiamo davanti è quella del 27 settembre. Entro quella data dovremo presentare alle Camere la Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, il documento di riferimento per lo scenario macroeconomico che ci servirà per indirizzare il nostro lavoro. E’ un documento importante che descriverà in che modo vogliamo orientare la nostra azione” ha affermato Giorgia Meloni. “E’ presto per dire, nel dettaglio, il quadro delle misure della prossima legge di bilancio ma il nostro obiettivo è confermare il taglio del cuneo fiscale, che rappresenta un provvedimento concreto che arriva ogni mese nella busta paga dei lavoratori. I prezzi dell’energia sono notevolmente più bassi rispetto a quelli di un anno fa, possiamo liberare altre risorse finanziarie, dobbiamo incrementare i fondi per le politiche demografiche e la natalità. Il Mef è al lavoro ma decideremo insieme su cosa concentrare gli interventi, con rigore e attenzione all’equilibrio del bilancio dello Stato. Di certo non possiamo permetterci sprechi, stiamo pagando in maniera pesante il disastro del Superbonus 110% e invito il ministro dell’Economia Giorgetti a illustrarci tra poco i numeri di questa tragedia contabile che pesa sulle spalle di tutti gli italiani. Vi anticipo alcuni numeri: nel complesso dei bonus edilizi introdotti dal Governo Conte 2, compreso il bonus facciate, i documenti dell’Agenzia dell’Entrate ci dicono esserci più di 12 miliardi di irregolarità. Alla faccia di chi accusa il centrodestra di essere ‘amicò di evasori e truffatori. Grazie a norme scritte malissimo si è consentita la più grande truffa ai danni dello Stato. Noi dobbiamo occuparci di coloro che, per queste norme, ora rischiano di trovarsi per strada” ha concluso il Presidente del Consiglio.

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  • In anteprima mondiale all’IAA Mobility la nuova Opel Experimental

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    TORINO (ITALPRESS) – Opel ha sempre preferito il mese di settembre e i saloni tedeschi per presentare le sue nuove concept car, prototipi che spesso sono stati il punto di partenza per la realizzazione di vetture di grande successo, per mostrare uno sviluppo tecnologico per la mobilità oppure per mostrare lo stile del design del futuro. Non fa eccezione quest’anno lo IAA Mobility, in programma dal 5 al 10 settembre a Monaco di Baviera, dove la Casa automobilistica tedesca, unico marchio del gruppo Stellantis presente alla rassegna, espone, accanto alle versioni elettriche di Opel Corsa e di Opel Astra Sports Tourer, l’attesa concept car Opel Experimental. che fornirà una chiara anticipazione del futuro del brand Opel, dando forma alla sua visione evoluta della filosofia Bold and Pure in termini di design.
    Opel Experimental, dice Florian Huettl, CEO della casa tedesca “offre una prospettiva sui prossimi modelli e tecnologie, sul design futuro, anche su una nuova era e sul futuro del marchio. Questa splendida concept car rappresenta una guida e mette in mostra ancora una volta lo spirito pionieristico di Opel”. Una delle caratteristiche più accattivanti di questa nuova concept car è rappresentata dall’ulteriore sviluppo dell’Opel Compass, elemento guida della filosofia del design Opel. Il nuovo logo Blitz illuminato è posizionato al centro, in una nuova rielaborazione dell’Opel Vizor, la caratteristica fascia anteriore che caratterizza il marchio tedesco, nonchè elemento tecnologico. E’ accompagnato dalla firma luminosa a forma d’ala sull’asse orizzontale, mentre la piega centrale illuminata aggiunge ulteriore drammaticità. Una caratteristica grafica animata da luci di colore rosso sulla superficie della carrozzeria, priva di inutili linee di chiusura, suggerisce la ripetizione della bussola sul posteriore di Opel Experimental.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • Sangiuliano “Svolta per sostenere lavoratori del settore spettacolo”

    Sangiuliano “Svolta per sostenere lavoratori del settore spettacolo”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha approvato, nella riunione di oggi, uno schema di decreto legislativo riguardante il riordino e la revisione degli ammortizzatori e delle indennità nonchè l’introduzione di un’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori dello spettacolo. Il provvedimento è il risultato del lavoro congiunto svolto dal Ministro Sangiuliano e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone. La copertura finanziaria prevista è di 100 milioni di euro per il 2023, 46 milioni per il 2024, 48 milioni per il 2025 e 40 milioni a decorrere dal 2026. Tali cifre saranno incrementate dagli oneri contributivi a carico dei datori di lavoro (pari all’1 per cento dell’imponibile contributivo); dal contributo di solidarietà, a carico dei lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (pari allo 0,50 per cento della retribuzione); dalla revisione e dal riordino degli ammortizzatori sociali e delle indennità.
    Il numero dei beneficiari del provvedimento sarà di circa 21mila lavoratori discontinui dello spettacolo (autonomi, co.co.co. e subordinati a tempo determinato) per attività connessa direttamente con la produzione e la realizzazione di spettacoli o in modo meno diretto rispetto al settore dello spettacolo (maschere teatrali, guardarobieri etc.) individuati con decreto interministeriale (Lavoro – Cultura), nonchè i lavoratori a tempo indeterminato con contratto di lavoro “intermittente”, se non sono titolari di indennità di disponibilità. A questi andranno in media, a decorrere dall’anno 2023, circa 1.500 euro. L’indennità sarà erogata in un’unica soluzione previa domanda presentata dal lavoratore all’INPS ogni anno, con riferimento ai requisiti maturati dal richiedente nell’anno precedente.
    “Lo schema di decreto legislativo varato oggi dal Consiglio dei Ministri ha un’importanza grandissima e rappresenta una norma di giustizia sociale da troppi anni attesa. Siamo riusciti, in tempi rapidissimi, a dare seguito alla nostra promessa di intervenire per tutelare una delle categorie più esposte e che da tempo reclamava un intervento. Abbiamo voluto occuparci delle tante lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che non sono sui palchi, che non hanno visibilità, ma il cui lavoro oscuro è indispensabile e consente a questi momenti di cultura di realizzarsi. Ringrazio il Ministro Calderone, il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, gli esponenti della maggioranza, i Presidenti delle Commissioni Cultura Roberto Marti e Federico Mollicone, ma anche quelli dell’opposizione come l’onorevole Matteo Orfini, che si sono attivamente adoperati per il provvedimento. Con oggi diamo concretezza e protezione a tutti quei lavoratori del mondo dello spettacolo che subiscono più degli altri gli effetti negativi di un settore caratterizzato da alti livelli di frammentarietà e discontinuità”, dichiara il Ministro Sangiuliano.
    “Con questo provvedimento interveniamo su un comparto, come quello dello spettacolo, fortemente penalizzato dalla pandemia. E che in futuro avrà a disposizione un nuovo ammortizzatore in grado di difendere la dignità dei lavoratori in caso di interruzione involontaria dell’attività lavorativa”,
    afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Sangiuliano “Svolta per sostenere lavoratori del settore spettacolo”

    Sangiuliano “Svolta per sostenere lavoratori del settore spettacolo”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha approvato, nella riunione di oggi, uno schema di decreto legislativo riguardante il riordino e la revisione degli ammortizzatori e delle indennità nonchè l’introduzione di un’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori dello spettacolo. Il provvedimento è il risultato del lavoro congiunto svolto dal Ministro Sangiuliano e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone. La copertura finanziaria prevista è di 100 milioni di euro per il 2023, 46 milioni per il 2024, 48 milioni per il 2025 e 40 milioni a decorrere dal 2026. Tali cifre saranno incrementate dagli oneri contributivi a carico dei datori di lavoro (pari all’1 per cento dell’imponibile contributivo); dal contributo di solidarietà, a carico dei lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (pari allo 0,50 per cento della retribuzione); dalla revisione e dal riordino degli ammortizzatori sociali e delle indennità.
    Il numero dei beneficiari del provvedimento sarà di circa 21mila lavoratori discontinui dello spettacolo (autonomi, co.co.co. e subordinati a tempo determinato) per attività connessa direttamente con la produzione e la realizzazione di spettacoli o in modo meno diretto rispetto al settore dello spettacolo (maschere teatrali, guardarobieri etc.) individuati con decreto interministeriale (Lavoro – Cultura), nonchè i lavoratori a tempo indeterminato con contratto di lavoro “intermittente”, se non sono titolari di indennità di disponibilità. A questi andranno in media, a decorrere dall’anno 2023, circa 1.500 euro. L’indennità sarà erogata in un’unica soluzione previa domanda presentata dal lavoratore all’INPS ogni anno, con riferimento ai requisiti maturati dal richiedente nell’anno precedente.
    “Lo schema di decreto legislativo varato oggi dal Consiglio dei Ministri ha un’importanza grandissima e rappresenta una norma di giustizia sociale da troppi anni attesa. Siamo riusciti, in tempi rapidissimi, a dare seguito alla nostra promessa di intervenire per tutelare una delle categorie più esposte e che da tempo reclamava un intervento. Abbiamo voluto occuparci delle tante lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che non sono sui palchi, che non hanno visibilità, ma il cui lavoro oscuro è indispensabile e consente a questi momenti di cultura di realizzarsi. Ringrazio il Ministro Calderone, il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, gli esponenti della maggioranza, i Presidenti delle Commissioni Cultura Roberto Marti e Federico Mollicone, ma anche quelli dell’opposizione come l’onorevole Matteo Orfini, che si sono attivamente adoperati per il provvedimento. Con oggi diamo concretezza e protezione a tutti quei lavoratori del mondo dello spettacolo che subiscono più degli altri gli effetti negativi di un settore caratterizzato da alti livelli di frammentarietà e discontinuità”, dichiara il Ministro Sangiuliano.
    “Con questo provvedimento interveniamo su un comparto, come quello dello spettacolo, fortemente penalizzato dalla pandemia. E che in futuro avrà a disposizione un nuovo ammortizzatore in grado di difendere la dignità dei lavoratori in caso di interruzione involontaria dell’attività lavorativa”,
    afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

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  • Ue, Michel “Dovremo essere pronti all’allargamento entro il 2030”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per essere credibili credo che si debba parlare di tempistiche e compiti a casa. E ho una proposta: mentre prepariamo la prossima agenda strategica dell’Ue dobbiamo prefiggerci un obiettivo chiaro. Credo che dobbiamo essere pronti, da entrambe le parti, ad allargarci entro il 2030”. A dirlo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in Slovenia, al Forum strategico di Bled. “Ciò significa che il prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue dovrà includere i nostri obiettivi comuni – ha proseguito -. Questo è ambizioso, ma necessario. Dimostra che siamo seri. Darà una spinta trasformativa alle riforme e genererà interesse, investimenti e una migliore comprensione, e incoraggerà tutti noi a lavorare insieme. Dobbiamo agire di conseguenza. Ecco perchè i leader dell’UE discuteranno dell’allargamento nelle prossime riunioni del Consiglio europeo. Prenderemo posizione sull’apertura dei negoziati con l’Ucraina e la Moldavia. E mi aspetto anche che la Bosnia-Erzegovina e la Georgia tornino sul tavolo”.
    “Per essere più forte e più sicura, l’Ue deve rafforzare i nostri legami e diventare più potente. Ecco perchè è giunto il momento di affrontare la sfida dell’allargamento – ha ribadito -. Sia per noi nell’UE che per i nostri futuri Stati membri. E’ tempo di affrontare le sfide con chiarezza e onestà. Il percorso verso l’UE per i Balcani occidentali è iniziato più di 20 anni fa. Una regione nel cuore dell’Europa, circondata dall’Ue. Era anche una regione che emergeva dal conflitto dopo la disgregazione della Jugoslavia. Il vertice di Salonicco, nel 2003, ha confermato la prospettiva europea dei Balcani occidentali. Ma la lentezza di questo viaggio verso l’UE ha deluso molti, sia nella regione che nell’UE. Sono d’accordo con il Cancelliere Scholz quando dice che l’Europa deve mantenere le sue promesse”, ha concluso.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Ue, Michel “Dovremo essere pronti all’allargamento entro il 2030”

    Ue, Michel “Dovremo essere pronti all’allargamento entro il 2030”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per essere credibili credo che si debba parlare di tempistiche e compiti a casa. E ho una proposta: mentre prepariamo la prossima agenda strategica dell’Ue dobbiamo prefiggerci un obiettivo chiaro. Credo che dobbiamo essere pronti, da entrambe le parti, ad allargarci entro il 2030”. A dirlo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in Slovenia, al Forum strategico di Bled. “Ciò significa che il prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue dovrà includere i nostri obiettivi comuni – ha proseguito -. Questo è ambizioso, ma necessario. Dimostra che siamo seri. Darà una spinta trasformativa alle riforme e genererà interesse, investimenti e una migliore comprensione, e incoraggerà tutti noi a lavorare insieme. Dobbiamo agire di conseguenza. Ecco perchè i leader dell’UE discuteranno dell’allargamento nelle prossime riunioni del Consiglio europeo. Prenderemo posizione sull’apertura dei negoziati con l’Ucraina e la Moldavia. E mi aspetto anche che la Bosnia-Erzegovina e la Georgia tornino sul tavolo”.
    “Per essere più forte e più sicura, l’Ue deve rafforzare i nostri legami e diventare più potente. Ecco perchè è giunto il momento di affrontare la sfida dell’allargamento – ha ribadito -. Sia per noi nell’UE che per i nostri futuri Stati membri. E’ tempo di affrontare le sfide con chiarezza e onestà. Il percorso verso l’UE per i Balcani occidentali è iniziato più di 20 anni fa. Una regione nel cuore dell’Europa, circondata dall’Ue. Era anche una regione che emergeva dal conflitto dopo la disgregazione della Jugoslavia. Il vertice di Salonicco, nel 2003, ha confermato la prospettiva europea dei Balcani occidentali. Ma la lentezza di questo viaggio verso l’UE ha deluso molti, sia nella regione che nell’UE. Sono d’accordo con il Cancelliere Scholz quando dice che l’Europa deve mantenere le sue promesse”, ha concluso.

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  • Ucraina, Zelensky “Possibile una soluzione politica sulla Crimea”

    Ucraina, Zelensky “Possibile una soluzione politica sulla Crimea”

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ possibile una soluzione politica invece che militare, sulla Crimea. Lo ha chiarito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista televisiva ripresa da diversi media del Paese. “Quando saremo ai confini amministrativi della Crimea, penso sia possibile forzare politicamente la smilitarizzazione della Russia sul territorio della penisola”, ha affermato Zelensky, che esclude l’intenzione di spingersi oltre i confini russi con il conflitto: “Sarebbe un grosso rischio, verremmo senz’altro lasciati soli, e la lotta per riconquistare i nostri territori è stata sostenuta in maniera determinante grazie ai rapporti con gli alleati”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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