Autore: ItalPress

  • Under 21, Nicolato “Svolto buon lavoro, felice per Gnonto”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “La prima fase del lavoro svolto con la squadra mi ha convinto molto. Abbiamo dovuto fare delle scelte dolorose, perchè purtroppo il numero chiuso di convocabili non ci consente di portare tutti quelli che meriterebbero un posto, però mi ha convinto l’atteggiamento dei ragazzi, la volontà di esserci, di fare un buon lavoro, nonostante si sia a fine stagione e tutti abbiano avuto un’annata pesante”. Lo ha detto il ct azzurro dell’Under 21, Paolo Nicolato, nel corso di una conferenza stampa a Tirrenia, sede del ritiro dove la Nazionale giovanile italiana sta preparando il prossimo Europeo di categoria. “Le incognite che ho sono quelle che avrebbe qualsiasi allenatore che si trova a gestire un gruppo che si mette insieme adesso. Quello che stiamo facendo è di concentrarci molto su noi stessi pensando poco agli altri, e pensando di riuscire a fare una squadra molto rapidamente. Non una cosa semplice ma fattibile e l’atteggiamento dei ragazzi ci fa ben sperare”, ha aggiunto Nicolato.
    A ruota i capitoli Kean e Gnonto. “Io credo che in questo momento sia giusto parlare di chi è qua, quello che dovevo dire a Moise gliel’ho detto con grande serenità, lui mi ha risposto con altrettanta serenità: ognuno è libero di fare le proprie scelte, per me la cosa è chiusa. Lui sa come lavoro, sa come la penso, in questo momento sono importanti i 23 che sono qui”, ha precisato il ct dell’Under 21. “Tutti sanno la stima che abbiamo di Gnonto – ha spiegato poi Nicolato parlando invece dell’ultimo convocato -. Il fatto di averlo qui è importante, lui si aggregherà negli ultimi giorni, però ne conosciamo il valore sia tecnico che umano, perchè ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili. Abbiamo fatto questa scelta di portarlo nonostante fosse impegnato con la Nations League: grazie alla sua società di appartenenza che non ci ha creato problematiche di alcun tipo. E’ entusiasta di venire e noi siamo contenti di averlo qui”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Innovazione, nasce un progetto a sostegno del settore culturale lombardo

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    MILANO (ITALPRESS) – Da una nuova collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia – con il supporto di Cariplo Factory e la collaborazione di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore – nasce InnovaCultura, percorso che ha l’obiettivo di sostenere istituti e luoghi della cultura per favorire nuove competenze e un ripensamento delle proprie attività, da sviluppare in chiave innovativa grazie all’avvio di partenariati con imprese attive nel settore culturale e creativo.
    Frutto di un accordo tra le parti, reso possibile dalle comuni intenzioni programmatiche di supporto alle istituzioni culturali locali e alle imprese culturali e creative (ICC) attive sul territorio lombardo, InnovaCultura estende la positiva esperienza di InnovaMusei ad una più ampia platea di soggetti e operatori culturali: biblioteche, sistemi bibliotecari e archivi, siti UNESCO, aree e parchi archeologici e complessi monumentali non statali, oltre che ecomusei, musei, raccolte e sistemi museali riconosciuti.
    Il processo di “ritorno alla normalità” e superamento dell’emergenza sanitaria porta con sè anche la consapevolezza che oggi più che mai è necessario riprogettare il futuro della cultura in Italia. Gli addetti ai lavori si trovano ad operare secondo modalità inedite rispetto al passato e sanno che i cambiamenti importanti che hanno avuto luogo nelle attività culturali – e soprattutto nei gusti e nelle percezioni da parte del pubblico – saranno difficilmente reversibili. Basti pensare che nel biennio 2020-2021 il 93% delle istituzioni culturali si è appoggiato a soluzioni digitali per mantenere vivo il rapporto con il pubblico durante i giorni di chiusura forzata, e che il 70% dei luoghi di cultura ha puntato sull’innovazione tecnologica e sulla produzione digitale per intensificare i consumi del pubblico, consolidando il presente e avvicinandone di nuovi.
    Affinchè questo processo di trasformazione possa essere agevolato, risulta di fondamentale importanza incentivare e facilitare le collaborazioni tra istituti e luoghi di cultura e le ICC portatrici di innovazione. InnovaCultura ha quindi l’obiettivo di rinnovare il modo di fare e di vivere la cultura, mettendo a disposizione del comparto culturale le competenze delle PMI culturali e creative più promettenti, le quali saranno chiamate a sviluppare progetti pilota dal forte carattere innovativo in partenariato con uno o più soggetti.
    In questa edizione, Regione Lombardia metterà a disposizione 6.000.000 di euro a valere sul PR FESR 2021-2027 per finanziare le imprese culturali e creative che svilupperanno progetti culturali innovativi, in partenariato con istituti e luoghi della
    cultura lombardi. Il bando, predisposto e approvato da Regione Lombardia, sarà gestito da Unioncamere Lombardia in qualità di Organismo intermedio.
    Fondazione Cariplo impegnerà invece 800.000 euro, dei quali 500.000 per l’attivazione di un percorso di rafforzamento delle migliori ICC del territorio lombardo – realizzato con il supporto di Cariplo Factory – e 300.000 per investimenti “impact” – realizzati con il coinvolgimento della Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore – a beneficio delle ICC che parteciperanno al percorso e che saranno ritenute più inclini a generare impatto sociale e culturale. Il percorso progettuale è articolato e si sostanzia attraverso fasi successive, ciascuna coordinata in via prevalente da uno o più partner di progetto.
    Una prima fase del progetto ha visto il coinvolgimento degli Istituti e dei luoghi della cultura lombardi tramite una manifestazione di interesse promossa da Regione Lombardia per identificare e raccogliere le necessità di soggetti intenzionati ad innovare la propria offerta culturale, in modo da favorire possibili collaborazioni con imprese culturali e creative (ICC).
    Delle 94 candidature pervenute in risposta alla manifestazione di interesse oltre il 50% sono state presentate da musei, raccolte museali e biblioteche. I Luoghi della Cultura partecipanti sono localizzati principalmente nelle province di Milano (30%), Brescia e Bergamo (insieme raggiungono un totale del 32%, di cui 15% BG, 17% BS). Dai dati forniti emergono alcuni fabbisogni d’innovazione comuni a più istituzioni, utili a orientare le fasi successive del progetto. Tra questi, il principale è risultato lo sviluppo di nuove soluzioni per rinnovare le modalità di fruizione dei beni culturali in chiave interattiva, esperienziale e multisensoriale.
    Fase 2, dal 15 giugno al 4 settembre 2023 sarà pubblicata da Cariplo Factory una Call volta a selezionare le ICC di dimensioni micro-piccole e medie, attive da almeno un anno sul territorio lombardo, specializzate nello sviluppo di prodotti e servizi a carattere innovativo in grado di fornire a Istituti e luoghi della cultura soluzioni nuove per arricchire la propria offerta e per migliorare e diversificare l’esperienza dei pubblici.
    La Fase 3 prevede un percorso con gli esperti di settore provenienti da Cariplo Factory e dai partner dedicato alle migliori realtà, finalizzato a consolidarne l’idea progettuale e a supportare lo sviluppo dei prodotti e servizi proposti;
    Fase 4, le ICC che avranno concluso il programma potranno presentare, durante l’evento Match-making Day, l’offerta di servizio/prodotto di fronte a una platea di potenziali partner rappresentata dai luoghi della cultura lombardi aderenti, con lo scopo di generare reciproche opportunità di sviluppo che si potranno concretizzare con la realizzazione di progetti pilota.
    Fase 5, entro fine anno sarà pubblicato un bando finanziato con contributi a valere sul PR FESR 2021-2027, approvato da Regione Lombardia e gestito da Unioncamere Lombardia, che sosterrà i progetti più meritevoli – per soluzione innovativa sviluppata – presentati dai partenariati costituiti da ICC e Istituti e luoghi della cultura lombardi.
    Fase 6, favorendo la creazione di partenariati si intende stimolare la realizzazione di iniziative pilota che possano diventare prassi virtuose dal carattere fortemente innovativo, replicabili in contesti diversi, al fine di generare un impatto significativo su tutto il comparto culturale, con ricadute positive a beneficio della comunità locale.

    – foto f02/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Intesa Sanpaolo lancia Isybank, la nuova banca digitale

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    MILANO (ITALPRESS) – Prosegue lo sviluppo della strategia digitale prevista dal Piano di Impresa 2022-2025 di Intesa Sanpaolo. A Milano, è stata presentata Isybank, la nuova banca digitale del Gruppo, progetto qualificante del Piano di Impresa, centrale nel modello di servizio alla clientela e nella strategia di sviluppo digitale.
    Il lancio della nuova realtà è avvenuto in Gioia 22 – la Scheggia di vetro – il grattacielo situato a Porta Nuova, quartiere dell’innovazione milanese emergente, che ospita la sede operativa di Isybank e altre Divisioni del Gruppo Intesa Sanpaolo. Progettato dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects (PCPA), l’edificio – 26 piani, circa 26.400 mq – coniuga design e approccio green. E’ il primo grattacielo a Milano NZEB – Nearly Zero Energy Building, con certificazione Leed Platinum, il livello massimo per il rispetto dei parametri ambientali. Il 65% del fabbisogno energetico dell’immobile è prodotto da fonti rinnovabili consentendo di risparmiare circa 3.000 tonnellate di CO2 ogni anno. Ha inoltre ottenuto la Certificazione Well Gold per una progettazione attenta al benessere delle persone che ci lavorano con il design di ambienti accoglienti, anche con l’utilizzo di verde per favorire l’incontro e l’inclusione sul luogo di lavoro, secondo i principi del Next Way of Working della Banca, il programma orientato alla motivazione, al benessere e allo sviluppo delle persone del Gruppo.
    All’incontro sono intervenuti per Intesa Sanpaolo Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori, e Paola Papanicolaou, responsabile Area Coordinamento Transformation, in un panel sullo sviluppo digitale di Intesa Sanpaolo che ha previsto la testimonianza di Tara Brady, Presidente di Google Cloud per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. A seguire si sono confrontati Virginia Borla, responsabile Business Governance Divisione Banca dei Territori e Massimo Proverbio, Chief Data, AI, Innovation and Technology Officer, in un panel focalizzato sul modello di servizio di Intesa Sanpaolo, il valore delle persone e della tecnologia, cui ha contribuito anche Paul Taylor, Founder & CEO Thought Machine, società fintech di primaria importanza, già partner di Isybank.
    Antonio Valitutti, amministratore delegato Isybank, ha illustrato le modalità innovative della nuova banca digitale attraverso la dimostrazione delle funzionalità dell’app al centro del nuovo ecosistema digitale.
    La presentazione si è conclusa con l’intervento di Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo.
    ‘Con il lancio di Isybank prosegue la trasformazione digitale di Intesa Sanpaolo che vede in questo progetto uno dei pilastri del Piano di Impresa 2022-2025. Si tratta di un ulteriore passo per rendere il nostro Gruppo una best practice anche in ambito tecnologico e rappresenta un elemento di discontinuità per il futuro della banca, che le consentirà di essere leader nel panorama europeo per efficienza operativa e innovazione a servizio della clientela – ha detto Messina -. Nel contempo, prosegue con decisione il rafforzamento delle competenze digitali dell’attività core della banca, che punta sulle leve della crescita attraverso importanti investimenti nel capitale umano e nello sviluppo di un business model che si è rivelato vincente grazie alla sua diversificazione e resilienzà.
    Intesa Sanpaolo ha iniziato da diversi anni a investire strategicamente nella tecnologia, intraprendendo un percorso di profonda trasformazione digitale fortemente orientato alla cura della relazione con il cliente.
    Nel 2014 sono stati ridisegnati il sito web di Gruppo e le app di mobile banking, con la volontà di creare un’esperienza digitale innovativa e di eccellenza. Oggi i clienti multicanale del Gruppo sono 12,3 milioni di cui 8,3 milioni utilizzano l’app Intesa Sanpaolo Mobile riconosciuta da Forrester Research come la migliore app di banking al mondo per funzionalità ed experience. Alcune cifre confermano queste caratteristiche: un miliardo e mezzo di login mediamente ogni anno, 186 milioni di operazioni transazionali e vendite digitali pari a quasi il 40% delle vendite totali della Divisione Banca dei Territori.
    Anche la pandemia ha accelerato le nuove abitudini dei clienti e reso più sofisticate le loro esigenze, delineando nuove sfide e obiettivi, tra cui mantenere lo human touch nell’approccio digitale e sviluppare strumenti di cybersecurity sempre più mirati a presidiare i rischi emergenti. Oggi, i clienti di Intesa Sanpaolo possono contare su una piattaforma digitale innovativa, inclusiva e affiancata a una importante rete fisica. Il modello di relazione omnicanale può contare su soluzioni tecnologiche avanzate, percorsi interamente digitali in grado di offrire un’esperienza semplice, intuitiva e distintiva, anche negli investimenti, strategie di vendita sviluppate tramite l’AI Sales, progetto per il quale EFMA, ora QORUS, aveva premiato Intesa Sanpaolo già nel 2021 come Banca più innovativa nelle vendite digitali in un panel di 70 competitor europei.
    Il lancio della nuova banca digitale rappresenta uno dei pilastri del Piano di Impresa 2022- 2025, con il quale Intesa Sanpaolo ha annunciato di voler costruire “la banca dei prossimi dieci anni”: l’ambizione del Gruppo è essere leader in Europa nel wealth management, nella protezione e nella consulenza finanziaria, una realtà solida per un mondo sostenibile e inclusivo, eccellente in ambito ESG, capace di creare valore, con “zero-NPL”, forte spinta verso il digitale e focus sulle commissioni.
    Isybank ha la solidità e l’offerta commerciale di una banca, coniugate a servizi semplici e veloci tipici di una fintech. E’ totalmente digitale, ma valorizza lo human touch, in quanto l’approccio di Intesa Sanpaolo è di preservare il valore delle persone nell’interazione con il cliente.
    Nell’ambito della realizzazione del Piano, pertanto, Isybank si rivolge ai 4 milioni di clienti Intesa Sanpaolo che già non usano le filiali in quanto fruitori prevalentemente digitali dei servizi bancari e orientati al mobile banking.
    Coerentemente con le esigenze di questa fascia di clienti sempre più numerosa e in crescita, Isybank è stata concepita secondo criteri di semplicità, accessibilità e inclusività pur mantenendo la possibilità di una relazione diretta con gli operatori della filiale digitale, che risponde ai clienti dal lunedì al giovedì dalle 7:00 alle 24:00, il venerdì dalle 7:00 alle 22:00 e nel weekend e festivi dalle 9:00 alle 19:00.
    Con Isybank, Intesa Sanpaolo entra nel mondo fintech, segnando il passaggio della Banca da incumbent a challenger, migliorando ulteriormente il servizio ai clienti e al contempo creando opportunità di lavoro innovativo e agile per le persone della Banca.
    Al vertice della nuova banca digitale l’amministratore delegato Antonio Valitutti e il presidente Mario Boselli. Nel board anche Virginia Borla, Giampio Bracchi, Donatella Busso, Renato Cerioli, Andrea Chioatto, Achille Galdini, Paola Papanicolaou.
    Nell’arco del Piano di Impresa, per lo sviluppo e la crescita di Isybank sono previsti investimenti per 650 milioni di euro: 128 milioni di euro sono stati investiti nel 2022, altri 152 milioni sono stimati nel 2023, con un forte impatto sull’infrastruttura tecnologica dell’intero Gruppo, e lancio operativo nel 2024 su un livello di clienti elevato. Ad oggi sono già 400 gli specialisti dedicati alla nuova banca digitale.
    Il Gruppo ha delineato un programma di investimenti pari a 5 miliardi di euro per tecnologia e crescita e impiegherà 4.000 persone di Intesa Sanpaolo tra riconversioni professionali e assunzioni di profili specifici, di cui circa 2.000 professionisti in ambito IT, a cui in qualità di primo datore di lavoro privato in Italia e uno dei ‘best employer’, secondo Linkedin e la classifica Top Employers, offre sviluppo e crescita professionale.
    La creazione di Isybank consente una riduzione del cost-to-serve al Gruppo, funzionale all’obiettivo di rafforzare ulteriormente il vantaggio competitivo nella gestione dei costi e conseguire la leadership nel panorama europeo per efficienza operativa e innovazione a servizio della clientela.
    La trasformazione digitale raggiunta con l’operatività di Isybank sarà estesa a tutte le aree del Gruppo Intesa Sanpaolo, attraverso nuovi investimenti nella piena digitalizzazione della customer experience a ogni livello, un ulteriore rafforzamento dei sistemi di controllo interno nell’ambito dell’evoluzione digitale dei processi, nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nelle attività di compliance.
    Isybank si fonda su una tecnologia nativa in cloud, adattabile a un contesto multi-valuta e a clienti multinazionali.
    Intesa Sanpaolo ha individuato in Thought Machine, società tecnologica di core banking con sede nel Regno Unito e uffici regionali a New York, Singapore e Sydney, il partner ideale per dar vita alla nuova piattaforma di digital banking. Ad attribuire maggior significato alla partnership è l’investimento di 40 milioni di sterline con cui Intesa Sanpaolo ha deciso di entrare nel capitale, partecipando così al percorso di crescita della società.
    La nuova piattaforma potrà pertanto avvalersi di Vault, il motore core banking di Thought Machine, scelto per la sua flessibilità nel servire clienti operativi in diverse valute e diversi Paesi. La Banca ha annunciato l’intenzione di estendere il ruolo di Thought Machine ad altri segmenti di clientela, oltre il mass-market retail banking, sia in Italia che all’estero, e alla più ampia infrastruttura del Gruppo, grazie alla sostituzione della tecnologia core basata su mainframe con il passaggio all’infrastruttura cloud – realizzata in Italia a Torino e Milano grazie all’accordo SkyRocket siglato da Intesa Sanpaolo con TIM e Google – rispondente ai più alti standard di affidabilità, sicurezza e protezione dei dati. L’obiettivo è aumentare l’efficienza operativa, in una logica di piena integrazione tra la componente umana e quella digitale del servizio.
    La nuova app Isybank, semplice e intuitiva, sarà disponibile da oggi in versione sia iOS sia Android.
    La registrazione avviene in pochi minuti e con un numero minimo di passaggi il conto è attivo in tempo reale, scegliendo il piano più adatto tra i tre disponibili: isyLight, isySmart e isyPrime.
    Dall’app, il cliente gestisce il conto e le carte, e per ogni necessità ha a disposizione l’opzione “Parla con noi” che gli consente di entrare in comunicazione diretta con un gestore della filiale digitale del Gruppo. Questo è un elemento distintivo, che garantisce al cliente affidabilità e qualità del servizio con un linguaggio semplice e trasparente.
    In pochi tap è possibile fare tutti i principali pagamenti, dalle ricariche, ai bonifici, al bollo auto, ai più comuni pagamenti fiscali (es. F24). Sempre dall’app, è possibile richiedere e ricevere istantaneamente un anticipo dello stipendio o della pensione, fino a 15 giorni prima della data di accredito. Inoltre, cliccando un solo pulsante è possibile trasferire conto e utenze su Isybank da altra banca.
    Con la carta digitale, da subito disponibile in app, si può pagare online e in negozio direttamente dallo smartphone. E’ disponibile anche una carta fisica in materiale riciclato, personalizzabile secondo il proprio stile. Dall’app è possibile configurare i limiti delle proprie carte di pagamento e impostare il Geocontrol, e in caso di emergenza bloccarle o sospenderle facilmente.
    Con BANCOMAT Pay il cliente può scambiare denaro con i contatti della propria rubrica in tempo reale e pagare nei negozi convenzionati, mentre con Prelievo Cardless è possibile prelevare in tutti gli ATM abilitati delle Banche italiane del Gruppo Intesa Sanpaolo, direttamente dall’app senza usare la carta.
    In linea con l’attenzione che il Gruppo Intesa Sanpaolo pone alle persone, i canali di Isybank sono pienamente accessibili, nell’ottica della massima inclusione.

    – foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
    (ITALPRESS).

  • Carceri, Mattarella “Garantire la tutela dei diritti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La sapiente attività sviluppata dal Garante, il cui impegno è stato connotato da una visione puntuale dei vari aspetti che caratterizzano le diverse forme di privazione della libertà, è testimoniata dall’ampia e approfondita relazione che viene oggi divulgata. Numerosi spunti di riflessione, di analisi e di proposta sono offerti, nella prospettiva di rendere rispettosa della dignità della persona la restrizione, anche temporanea della libertà derivante dall’applicazione di norme di legge poste a protezione del consorzio civile”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, in occasione della presentazione della Relazione al Parlamento.
    “Il Garante ha profuso il suo impegno in tutte le aree di interesse per assicurare valore al tempo della detenzione, per favorire il reinserimento sociale e il recupero della soggettività dei reclusi”, prosegue Mattarella.
    “Un’attività meritoria, svolta contemperando la funzione di prevenzione con quella propositiva, attraverso un monitoraggio costante delle varie realtà, al fine di garantire la piena applicazione dei principi costituzionali a tutela dei diritti individuali – conclude il capo dello Stato -. La dimensione propositiva ha caratterizzato l’agire dell’Autorità Garante, ottenendo un vasto riconoscimento anche a livello internazionale per il prezioso contributo fornito. Un patrimonio di credibilità destinato a consolidarsi nella perseverante attenzione al delicato tema della condizione detentiva. Con questo auspicio formulo sentiti auguri di buon lavoro”.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Indiscutibile l’autonomia dei giudici, ma serve sobrietà”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’articolo 104 della Costituzione riconosce all’ordine giudiziario l’autonomia e l’indipendenza da ogni altro potere. Sono presidi indiscutibili attraverso i quali la giurisdizione può assicurare, senza condizionamenti, l’imparziale applicazione della legge”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio. “L’evoluzione della società determina la nascita di sempre nuove domande di giustizia. Ad esse la Magistratura deve poter fornire una risposta, attraverso la sapiente attività di applicazione della legge, che va condotta lungo il binario dei principi e dei valori costituzionali. Per questo – spiega – è necessario aver presente – come di recente ribadito dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione – che interpretare le norme vuol dire riconoscerne l’esistenza e l’effettiva portata, con esclusione di qualunque funzione direttamente creativa. Nel quadro degli equilibri costituzionali, improntati alla divisione dei poteri, infatti, i giudici sono soggetti soltanto alla legge, nel senso che la legge ne rappresenta il fondamento e al contempo il limite. E’ un compito altissimo quello che tra qualche mese sarete chiamati a svolgere, nelle sedi che avete appena scelto. Da giudici o da pubblici ministeri dovrete prendere decisioni che incidono sulla vita delle persone, talvolta anche in maniera drammatica. Occorre che tale consapevolezza, accompagnata da un alto senso di responsabilità, vi guidi sempre nell’attività decisionale”.
    “Le vostre determinazioni devono essere governate dalla saggezza del diritto. Nessun timore di possibili reazioni di pubblica opinione o di interessi coinvolti ma attenta considerazione delle questioni, rifuggendo da ricostruzioni normative arbitrarie, dettate da impropri desideri di originalità o, peggio, di individualismo giudiziario. Il ruolo del magistrato si svolge nell’ambito di un sistema ordinamentale e si giova di continue occasioni di confronto dialettico all’interno delle articolazioni degli uffici giudiziari”, sottolinea il capo dello Stato.
    “A tal fine va sempre tenuto presente che la decisione rilevante è quella che l’autorità giudiziaria nel suo complesso sarà in grado di fornire, non solo quella del suo singolo attore. Questo – aggiunge Mattarella – deve aiutare da un lato a non personalizzare la decisione – mai accanimento per sostenere tesi precostituite – e deve indurre, dall’altro, a una approfondita valutazione del caso concreto per fornire alla decisione una elevata forza di resistenza nei vari gradi del giudizio: così trova espressione l’unicità dell’ordine giudiziario nel suo complesso. In questo senso, la visione prospettica delle proprie iniziative è stata recentemente tradotta in un preciso obbligo giuridico per la Magistratura. Penso alle significative valutazioni prognostiche che devono guidare il pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale e il giudice nella successiva determinazione sull’eventuale rinvio a giudizio”.
    “E’ appena il caso di rammentare che la responsabilità sociale che caratterizza la funzione giudiziaria impone anche il serio rispetto della deontologia professionale e la sobrietà delle condotte individuali – ha evidenziato Mattarella -. L’imparzialità della decisione va, infatti, tutelata anche attraverso l’irreprensibilità e la riservatezza dei comportamenti individuali, così da evitare il rischio di apparire condizionabili o di parte. E’ un aspetto particolarmente importante per ogni istituzione della Repubblica in questa stagione nella quale la preziosa moltiplicazione dei canali informativi presenta anche il rischio di trasmettere l’apparenza di realtà virtuali”.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Danone consegue la Certificazione della parità di genere

    Danone consegue la Certificazione della parità di genere

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    MILANO (ITALPRESS) – Danone Italia ha conseguito e ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI PDR 125/22) con l’ente certificatore Rina e insieme a Winning Women Institute, Società Benefit ideatrice del primo modello italiano quali/quantitativo di misurazione della parità di genere nelle aziende, e Prolink, grazie alla sua area specialistica di consulenza giuslavoristica affidata allo Studio Platti, al fine di creare un sistema di gestione che potesse valorizzare le misurazioni e le metriche richieste dalla normativa, attraverso l’implementazione del sistema di gestione richiesto dalla prassi UNI PdR:125.
    “Siamo orgogliosi di aver lavorato insieme a Danone per supportarli nel processo di certificazione – afferma Paola Corna Pellegrini, Presidente di Winning Women Institute -. E’ stato uno scambio fruttuoso per entrambe. Confrontarsi con un’azienda all’avanguardia come Danone ci ha dato anche l’opportunità di riflettere e andare ulteriormente in profondità rispetto alle esigenze che le persone e le donne sentono e vivono quotidianamente per cercare di attuare una parità di genere che sia una concreta risposta alle problematiche. Purtroppo, oggi, le isole felici sono ancora poche, infatti, nonostante a livello sociale e nelle aziende ci sia una maggiore sensibilità sul tema delle pari opportunità, sono ancora molte le realtà nelle quali stenta a realizzarsi. Ad oggi la UNI/PdR 125:2022 è in Europa la prassi più avanzata in materia di parità di genere ed è proprio partendo dalla nostra esperienza e grazie alle nostre competenze, unite a quelle del mondo associativo, che sono state definite le linee guida del sistema di gestione per la parità di genere con gli specifici KPIs da adottare”.
    “La Certificazione per la Parità di Genere è il riconoscimento del nostro percorso – dichiara Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Danone Italia e Grecia -. In ogni settore e ad ogni livello dell’organizzazione, non solo nel modo di produrre e commercializzare i nostri alimenti pensati per il benessere delle persone, ma anche nel modo in cui ci prendiamo cura delle persone e dell’ambiente circostante. Abbiamo tutti bisogno delle competenze e delle energie messe in campo dalle donne, in ogni settore. Questa certificazione segna una pietra miliare nel nostro percorso italiano. E’ un ulteriore punto di partenza per migliorarci sempre e stimolare il mercato a fare altrettanto alzando sempre più l’asticella dell’eccellenza, soprattutto nel campo della parità di genere”.
    “Il percorso, nato nel 2011, è partito dal desiderio di rompere l’annoso e comune tabù della maternità sui luoghi di lavoro – spiega Danone in una nota – supportando così da un lato il contributo professionale delle donne sul posto di lavoro e dall’altro dando vita a un decalogo semplice di impegni a sostegno della genitorialità. L’attenzione di Danone si è rivolta infatti ad entrambi i genitori a partire dalla consapevolezza che la cura sia un’attività non solo nobile a livello sociale e umano, ma anche di grande valore economico se pensiamo al fatto che tutte le attività di cura restituiscono alle imprese professionisti migliori in termini di competenze e conoscenze.
    Nasce così nel 2017 sul modello italiano la cosiddetta “Danone Global Parental Policy”, ovvero una Politica di sostegno concreto alla genitorialità adottata da tutti i Paesi in cui Danone opera a livello mondiale. Si fonda su 4 pilastri essenziali: sosteniamo infatti la cura da un punto di vista psico-affettivo, culturale, organizzativo ed economico, ovvero in modo olistico e a partire da azioni semplici come l’ascolto di ogni mamma e ogni papà che rientra al lavoro dopo il congedo al fine di comprenderne le reali necessità e supportarli in modo autentico”.
    Il viaggio intrapreso nel 2011 si è rafforzato di anno in anno “dando il via ad un modello virtuoso che ha consentito a Danone Italia di raggiungere risultati di carattere economico e sociale: il 100% delle mamme torna al lavoro dopo il congedo di maternità e il 100% dei papà usufruisce dei 20 giorni di congedo retribuito (10 in più rispetto all’attuale normativa italiana) – prosegue Danone -; il tasso di natalità interno è positivo e nel 2022 si è attestato al +8%, risultato di gran lunga superiore rispetto al dato nazionale, e le promozioni del 2022 amministrate nei confronti delle donne, anche rientrate dal congedo di maternità, sono pari al 14%”.

    – foto ufficio stampa Danone –

    (ITALPRESS).

  • Sanofi diventa azienda certificata per l’uguaglianza di genere

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    ROMA (ITALPRESS) – Sanofi ha ottenuto la Certificazione Nazionale sulla Parità di Genere. “Un riconoscimento fortemente voluto dall’azienda che – spiega una nota di Sanofi – conferma l’impegno costante nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle pari opportunità”.
    Rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo la norma UNI-PDR 125:2022, attesta che Sanofi ha adottato politiche e pratiche aziendali che garantiscono la parità di trattamento e di opportunità tra uomini e donne in tutti gli aspetti fondamentali: dall’occupazione alla selezione del personale, dalla formazione alla crescita professionale fino alla retribuzione e alle possibilità di carriera.
    La Certificazione – rilasciata dall’ente certificatore Rina SpA – è un altro passo che Sanofi ha scelto di fare con concretezza e determinazione per il raggiungimento della parità e, sancisce un ulteriore traguardo nella realizzazione di una cultura aziendale attenta alle diversità. Questo in sinergia con la politica globale dell’azienda che implementa nuove misure per promuovere un cambiamento sempre più significativo come il progetto che garantirà l’equilibrio di genere tra donne e uomini per i senior leader entro il 2025, il sostegno all’emancipazione economica femminile anche fuori dal luogo di lavoro o il congedo parentale neutro al genere.
    In Sanofi pari opportunità e inclusione sono quindi una realtà concreta. Tra le prime aziende ad essere certificata in Italia già nel 2019 con il “Bollino Rosa” dal Winning Women Institute per le sue politiche di genere, l’azienda continua oggi con progetti di sensibilizzazione e coinvolgimento dei dipendenti concreti e mirati al superamento di ogni stereotipo. Al centro la formazione con sessioni di leadership per più di 500 donne e programmi di mentoring per le più giovani.
    Dei suoi 1870 dipendenti il 45% è donna, una percentuale che sfiora il 60% nelle funzioni di supporto e nei neo-assunti sotto i 35 anni. I ruoli manageriali sono per il 50% “al femminile”; oltre la metà delle assunzioni dell’ultimo anno (57%) è rappresentato da donne, così come il 50% delle promozioni.
    Sanofi è inoltre tra le prime aziende ad aver esteso a 14 le settimane di congedo parentale retribuito per nascita o adozione, ad aver concesso permessi integrativi a supporto della genitorialità e dell’assistenza a familiari non autosufficienti. Ulteriori attivazioni che rispecchiano l’impegno dell’azienda non solo verso il gender balance, ma anche verso il tema più esteso della sostenibilità sociale.
    “Sanofi sostiene da sempre il valore di un ambiente di lavoro pienamente inclusivo dove poter esprimere al meglio il proprio valore – afferma Laura Bruno, Italy & Malta People & Culture Director -. La determinazione di Sanofi in tutti i Paesi in cui opera oggi è fare dell’uguaglianza di genere una requisito imprescindibile per l’azienda, e l’Italia non è da meno. Riconoscere l’unicità del singolo individuo, accettare, rispettare e valorizzare le differenze, è per noi una leva strategica fondamentale nei confronti delle nostre persone e della comunità in cui operiamo”. “Questo – aggiunge – significa impegnarsi concretamente nella promozione di una cultura aziendale capace di superare ogni stereotipo legato a età, genere identità o espressione e investire nella crescita di ognuno. Sono convinta che questo tipo di certificazioni, unite ad esempi virtuosi di realtà come la nostra, siano in grado di incentivare una società più inclusiva e giusta”.
    Una certificazione strategica quella ottenuta dall’azienda in Italia, che va anche in direzione del PNRR, il quale definisce la parità di genere come una delle priorità principali in tema di inclusione sociale. Per Sanofi, conclude la nota, “non un punto di arrivo ma il volano per generare sempre più valore dalle diversità all’interno dell’ambiente di lavoro”.

    – foto ufficio stampa Sanofi –
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  • Croazia in finale di Nations League, Olanda battuta 4-2

    Croazia in finale di Nations League, Olanda battuta 4-2

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    ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Croazia è la prima finalista di Nations League. La nazionale di Dalic batte 4-2 l’Olanda padrona di casa ai supplementari e si qualifica per la finalissima di domenica a Rotterdam, dove sfiderà la vincente dell’altra semifinale tra Spagna e Italia. Agli Oranje non bastano le reti di Malen e Lang, che al 96′ aveva portato all’extra time. Decisivi i gol di Kramaric, Pasalic, Petkovic e Modric. Alla fine tutta la scena è del fuoriclasse del Real Madrid che in attesa di definire il futuro, con l’offerta dall’Arabia Saudita sullo sfondo, continua ad essere protagonista in Nazionale a 37 anni. E’ lui infatti a conquistare il rigore che dà il via alla rimonta e a realizzare il penalty del definitivo 4-2. Eppure, la serata sembrava essersi aperta nel modo giusto per l’Olanda, in gol al 34′. L’imbucata di prima di Akè permette a Wieffer di aprire per Malen che ha tutto il tempo per controllare e incrociare a rete col destro. Il vantaggio olandese è meritato, ma ad inizio ripresa il copione è radicalmente diverso. E al 54′ è un’ingenuità di Gakpo a regalare il pareggio agli ospiti: Modric ruba palla all’attaccante del Liverpool che trattiene il croato quel che basta per spingere l’arbitro Kovacs a fischiare il penalty. Dagli undici metri Kramaric non sbaglia e spiazza Bijlow. Al 73′ c’è il sorpasso. Ivanusec trova lo spazio in area per crossare, Pasalic sbuca tra Akè e Van Dijk e batte a rete per il 2-1. Nel recupero però l’Olanda riesce a trovare il gol che vale i supplementari. Nel traffico in area, al 96′, è il neo entrato Lang a depositare in rete con un bel piattone destro. Ad inizio dell’extra time è sempre la panchina ad essere decisiva. Al 99′ Petkovic (in campo al posto di Sutalo) punta l’area e lascia partire il tiro vincente che sorprende Bijlow. La Croazia nel finale sbaglia il primo colpo del ko con la traversa di Pasalic, ma poco dopo Petkovic conquista il rigore su fallo di Malacia. Sul dischetto Modric firma il poker. La Croazia si giocherà un trofeo, l’Olanda dovrà accontentarsi della finale per il terzo posto di Enschede.
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    (ITALPRESS).

  • Mancini “Con Spagna sempre dura”, Bonucci “Possiamo vincere”

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    ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – “Con la Spagna si tratta sempre di gare difficili, è una squadra piena di grandi giocatori di qualità, ne hanno tanti, cambiano mantenendo sempre lo stesso sistema e la stessa qualità di gioco”. Così il ct azzurro Roberto Mancini presenta la sfida in programma domani a Enschede contro l’Olanda che vale come semifinale della Nations League. “La Spagna ha dominato per tanti anni e quest’anno ha palesato un
    pò di difficoltà, ma la qualità e la mole di giocatori – che noi
    non abbiamo – è alto, è sempre difficile affrontarli” ha detto
    Mancini in conferenza stampa. Le “furie rosse” hanno parto una nuova era, con l’addio di Luis Enrique dopo il Mondiale e l’arrivo di De La Fuente. “Luis Enrique è un grandissimo
    allenatore, ha fatto un grandissimo lavoro con la nazionale ma anche De La Fuente farà la stessa cosa, ha tanti giocatori e tecnici che se anche cambia qualcosa ogni tanto non succede nulla”. Questa competizione serve all’Italia anche per proseguire in un percorso di crescita e di ricambio. “Noi stiamo già rinnovando, abbiamo disputato le qualificazioni alla Nations League con tanti nuovi giocatori, giovani e con altri che sono qui, stiamo cambiando e dovremo arrivare agli Europei cambiando ancora un pò di cose”.
    “E’ la seconda volta che arriviamo alla fase finale di Nations League, non è così semplice. E’ un’ottima cosa esserci arrivati con una squadra giovane e superando un gruppo difficile che aveva dentro Germania, Inghilterra e Ungheria” ha detto il ct azzurro. Sarà la prima competizione che assegna un trofeo senza Gianluca Vialli, scomparso il 6 gennaio scorso, ma non manca certamente il pensiero all’ex compagno da parte del ct. “Ci penso sempre a Gianluca. E’ come se fosse sempre qui con noi” dice Mancini, che manda una “carezza” alle squadre italiane sconfitte nelle finali europee. “Siamo stati sfortunati con tutte e tre le squadre, credo che nessuna meritasse di perdere, il calcio a volte è crudele. Immobile? Lui come Chiesa quest’anno ha avuto tantissimi problemi fisici, adesso sta bene fisicamente, è qui e siamo felici che ci sia, per noi è importante come calciatore e come uomo. Ci sono due gare, ci sarà spazio per lui e per Retegui”.
    In difesa ci sarà Leonardo Bonucci, senatore e capitano di un gruppo che ha voglia di tornare a vincere. “Le partite contro la Spagna fanno parte della nostra storia, noi metteremo in campo le cose che abbiamo provato in questio giorni per giocarci la finale. E’ una Coppa e alzarla e portarla a casa è sempre un piacere”.
    Grandi stimoli anche per cancellare ferite che restano. “Dopo la mancata qualificazione al Mondiale c’è voglia di rimettere quei mattoncini che ci portarono a vincere gli Europei”, spiega Bonucci che continua a recitare un ruolo importante nell’Italia di Mancini. “In azzurro ho sempre dato tutto me stesso e continuerò a farlo finchè il ct lo riterrà opportuno. C’è un allenatore che decide se mettermi in campo, io sono a disposizione del ct. Quest’anno purtroppo ho avuto infortuni anche condizionati da fattori esterni che non mi hanno aiutato, ma sto meglio. Ho ancora un anno di contratto, intanto godiamoci queste due partite, poi deciderà il mister se farmi giocare o meno”. Bonucci è concentrato sulla semifinale, ci sarà tempo per pensare all’eventuale finale di domenica: “La cosa più importante adesso è battere domani la Spagna, non pensiamo a come finirà Croazia-Olanda”. Tornando alla sua Italia Bonucci vede una squadra “che ha voglia di dimostrare di poter portare a casa un trofeo. Vincere non fa mai male, il nostro obiettivo è giocarci la finale, incontriamo una grande Nazionale che ha un nuovo ct, ma da parte nostra c’è la consapevolezza che mettendo in campo le doti che abbiamo visto agli Europei possiamo portare a casa un trofeo nuovo ma comunque importante. Questo è un grandissimo gruppo che ha voglia di tornare a far divertire e a dare entusiasmo agli italiani”.
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  • Ford Performance si prepara alla Dakar con Ranger Raptor T1+

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    ROMA (ITALPRESS) – Ford ha annunciato la partecipazione alla prossima edizione del Rally Dakar. Le versioni da corsa Ranger e Ranger Raptor consentiranno a Ford Performance di espandersi nel panorama mondiale delle gare off-road con il debutto nel famoso e durissimo rally. Il primo passo dell’impegno pluriennale per il Rally Dakar sarà l’approccio “finish and learn”, cioè acquisire esperienza dal portare a termine una gara fino in fondo imparandone i segreti, in collaborazione con i partner di lunga data M-Sport e Neil Woolridge Motorsport (NWM) per lo sviluppo dei veicoli, l’assistenza e la gestione degli eventi.
    “Essere leader in uno degli eventi off-road più importanti al mondo, il Rally Dakar, è stato sempre un nostro obiettivo”, ha dichiarato Mark Rushbrook, global director, Ford Performance Motorsports. “Non possiamo sottovalutare la straordinarietà della sfida che ci attende. Con il Ranger T1+ e con partner del calibro di M-Sport e NWM, che mettono a disposizione tutta la loro esperienza, possiamo fare cose incredibili tra le dune di sabbia della Penisola Arabica”, ha aggiunto. A guidare la carica al Rally Dakar 2024, che si svolgerà dal 5 al 19 gennaio in Arabia Saudita, sarà un Ford Ranger ad alte prestazioni, appositamente realizzato per questa competizione, che gareggerà nella categoria Rally Raid T1+. Il team congiunto Ford Performance, M-Sport e NWM ha già portato a termine diverse fasi di sviluppo e sta attualmente proseguendo nei test con il Ranger T1+, equipaggiata con motore EcoBoost da 3,5 litri. Le gare di prova prevedono la Baja España Aragòn in Spagna e il Rally du Maroc in Marocco, rispettivamente a luglio e ottobre, prima del debutto al Rally Dakar 2024. Ford Performance e M-Sport stanno sviluppando un nuovissimo Ranger Raptor appositamente realizzato per il Rally Dakar 2025: si tratta della versione più performante del pickup più venduto in Europa – progettato e costruito secondo le regole della categoria T1+ della Dakar. Il team che si occupa dello sviluppo e dell’attività della Ford Puma HybridRally1 nel FIA World Rally Championship, M-Sport, figura anche come costruttore di motori nel programma Mustang GT3.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Ford-