Autore: Cristiano Comelli

  • Piscina di Cerro Maggiore, la decisione della Corte d’Appello: “Dal 31 maggio dovrà essere restituita al Comune”

    Piscina di Cerro Maggiore, la decisione della Corte d’Appello: “Dal 31 maggio dovrà essere restituita al Comune”

    La vicenda prosegue ormai da tempo. E, adesso, fa segnare un ulteriore capitolo che investe il futuro della gestione della piscina di Cerro Maggiore. La Corte d’Appello di Milano ha disposto nella sua sentenza che la società Nuoto Alto Milanese restituisca al comune l’impianto da venerdì 31 maggio e ciò comporterà probabilmente anche la sua chiusura temporanea. Dalla sentenza a oggi – spiega l’assessore Alessandro Provini – stiamo lavorando e interloquendo con Nam per garantire la continuità di gestione della piscina, il nostro primo pensiero è tutelare gli utenti, ovviamente per quanto di nostra competenza, e salvaguardare un servizio per cui la comunità ha speso risorse pubbliche”. Provini aggiunge che gli uffici si sono già messi in moto per far sì che la continuità stagionale dell’attività dell’impianto natatorio cittadino sia garantita.

    “Nam- aggiunge- deve dare riscontro concreto a noi e agli abbonati circa la data di chiusura dei corsi, se coincidente o meno con la data di riconsegna del bene , ossia venerdì 31 maggio, e anche rispetto alla gestione degli eventuali contratti e abbonamenti in essere , riscontro che speriamo arrivi al più presto, sicuramente ci saranno aggiornamenti a breve”. La vicenda sembra andare quindi nella direzione auspicata dal comune che intendeva interrompere il contratto in essere con la Nuoto Alto Milanese. A inquadrare il problema fu, durante un consiglio comunale, l’assessore Matteo Bocca: “hanno incassato i soldi degli abbonamenti – disse con riferimento al mutuo ottenuto dalla società dal Credito sportivo per l’effettuazione di lavori sulla vasca esterna – ma non hanno pagato i debiti, alla fine il comune si era fatto garante per il prestito e questo ha finito per costargli un milione e 700 mila Euro, noi vogliamo che Nam lasci l’impianto, abbiamo pagato molti soldi per questa situazione che sono dei cittadini cerresi”.

    Cristiano Comelli

  • Canegrate: l’associazione Argento Vivo festeggia un quarto di secolo

    Canegrate: l’associazione Argento Vivo festeggia un quarto di secolo

    Venticinque anni a sostegno delle esigenze della popolazione anziana bisognosa di assistenza e di essere accompagnata nei luoghi di cura e nelle strutture sanitarie. L’associazione Argento Vivo di Canegrate si appresta a festeggiare il quarto di secolo sabato 18 maggio con una Messa che sarà celebrata alle 18 nella chiesa di Sant’Antonio.

    Il sodalizio di via Garibaldi costituisce dal 1999 una stella polare per il popolo dei capelli bianchi che abbia bisogno di assistenza sanitaria o di convivialità. Alla celebrazione della Messa farà seguito la benedizione dei mezzi dell’associazione.

    Cristiano Comelli

  • Arluno, Luigi Alfieri per il centro destra, punta a cambiare rotta diventando Sindaco

    Arluno, Luigi Alfieri per il centro destra, punta a cambiare rotta diventando Sindaco

    Il centrodestra ha scelto lui. Luigi Alfieri sarà il candidato di bandiera con cui Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega cercheranno di andare ad amministrare il comune di Arluno per i prossimi cinque anni. Alfieri sarà a capo di una lista denominata “Arluno domani”.

    Alfieri scopre subito le carte e indica quali siano le priorità a cui mettere mano. “Nel momento in cui abbiamo deciso di costruire il programma – dice – abbiamo identificato tre punti, decoro urbano, vita cittadina e viabilità , intesa come un nuovo piano urbanistico che possa porre rimedio a tutte le problematiche che ci sono state negli ultimi vent’anni, come i parcheggi selvaggi”. Le tematiche sono state scelte, prosegue Alfieri, “per effetto di una serie di interviste fatte ai cittadini e delle risposte che sono pervenute, di cui quelle oggetto dei tre punti sono state le prevalenti”.

    Un programma che, dice Alfieri, si è proposto di nascere dal basso, dall’ascolto dei cittadini: “abbiamo capovolto il discorso – spiega- partendo dai cittadini e dal loro ascolto”. Alfieri scende poi nei dettagli delle tre priorità: “per il decoro urbano – dice- noi abbiamo identificato come primo argomento la riqualificazione delle aree verdi, parco Toti, parco Sant’Apollonia, parco dell’orologio e all’interno di queste aree dovremo andare a identificare nuovi punti di raccolta per ciò che riguarda la raccolta dell’immondizia”. Lotta aperta alle discariche abusive, quindi, oltre alla valorizzazione dell’ambiente. “Vogliamo posizionare nelle singole aree verdi – dice – cestini che prevedano la raccolta differenziata”.

    Un’altra priorità, per Alfieri, è “il miglioramento dell’organizzazione degli eventi, ce ne sono già ma si possono implementare con altre manifestazioni come la festa delle bande o quella della Repubblica che possono essere valorizzate”.

    Altra priorità, la sicurezza: “è un’esigenza primaria per i cittadini arlunesi – spiega – come senso di controllo che i cittadini possano percepire”. Alfieri spinge anche anche per una riorganizzazione degli uffici comunali: “occorre sperimentare la possibilità di lasciare un appuntamento ad accesso libero in cui i cittadini abbiano la possibilità di ottenere dagli uffici comunali l’emissione della carta d’identità elettronica, occorre venire incontro alle esigenze del cittadino che ha bisogno di un determinato servizio”. Sul piano dell’urbanistica, per Alfieri, occorre “procedere a una totale revisione della viabilità attuale, perché Arluno è sviluppata urbanisticamente in modo stretto e lungo, l’unico modo per attraversare il paese è attraversarlo dal centro, l’idea potrebbe essere liberare il centro dal traffico, dall’attraversamento dei bus, rivedendolo affinché il traffico che attraversa il paese sia deviato , liberando appunto il centro in modo da rivalorizzarlo con tutto quanto ne consegue, per esempio riportando il mercato”.

    Cristiano Comelli

  • Orti urbani a San Vittore Olona, via alle candidature

    Orti urbani a San Vittore Olona, via alle candidature

    Pollici verdi sotto il cielo di San Vittore Olona a raccolta. Il comune mette infatti a disposizione alcuni orti urbani. Chi fosse interessato dovrà presentare la sua candidatura entro lunedì 20 maggio.

    La proposta è rivolta ai cittadini residenti sul territorio cittadino che siano titolari di pensione, maggiorenni, segnalati dai servizi sociali per programmi riabilitativi e formativi. Le candidature dovranno essere fatte pervenire all’ufficio protocollo del comune oppure scrivendo a comune.sanvittoreolona@pec.regionelombardia.it.

    Cristiano Comelli

  • Vanzaghello, valutazione fitosanitaria per i tigli di via Roma e un carpino

    Vanzaghello, valutazione fitosanitaria per i tigli di via Roma e un carpino

    Il loro dovere di regalare frescura e decoro ambientale, sinora, lo hanno svolto e bene. Ma anche gli alberi patiscono l’usura del tempo. Il comune di Vanzaghello ha così deciso di sottoporre a valutazione fitosanitaria dei tigli che si trovano su via Roma e un carpino presente al centro socioeducativo “Molecole”.

    Motivo: “sono visibilmente ammalorati” spiega il comune. E, se ammalorati, possono quindi rischiare in prospettiva di diventare più di danno che di utilità. Il comune ha così deciso di farne verificare la situazione di stabilità per capire come gestirli.

    Cristiano Comelli

  • Legnano, l’istituto Barbara Melzi ricorda santa Maddalena di Canossa

    Legnano, l’istituto Barbara Melzi ricorda santa Maddalena di Canossa

    Della sua vita fece un inno all’amore per il prossimo. E lo fece in svariati ambiti, dalla scuola alla catechesi, dalla dedizione agli infermi negli ospedali alla formazione delle insegnanti. Dichiarata santa da San Giovanni Paolo Ii, Maddalena di Canossa, fondatrice dell’ordine delle Suore della carità dette per questo anche Canossiane, nacque 250 anni fa a Verona.

    A Legnano l’istituto Barbara Melzi di corso Sempione, che proprio all’ordine delle Canossiane fa riferimento, ha deciso di ricordare la sua ispiratrice spirituale con la celebrazione di una Santa Messa in programma mercoledì 15 maggio alle 18.30 in piazza San Magno. A presiederla sarà l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. In caso di maltempo la celebrazione avverrà nella parrocchia del Santissimo Redentore.

    Cristiano Comelli

  • Busto Garolfo, elezioni, Marcello Manno: “Ecco perché ho deciso di candidarmi”

    Busto Garolfo, elezioni, Marcello Manno: “Ecco perché ho deciso di candidarmi”

    Per presentare se stesso, la sua decisione di candidarsi a sindaco e la sua lista “Paese libero” ha scelto un modo originale. Marcello Manno, sulla sua pagina social, si è rivolto delle domande e si è poi dato delle risposte per cercare di chiarire le idee agli elettori di Busto Garolfo e indurli a votare per lui alle prossime amministrative. “Non sono un politico – dice dopo avere fatto alcune considerazioni personali sulla sua figura di marito e padre – cerco solo diritti, rispetto e uguaglianze”. Dopo anni di attività sindacale, Manno ha deciso di mettersi in gioco in un’altra veste.

    “Credo di essere il più sincero tra tutti e quattro i candidati – prosegue liberandosi dalla falsa modestia – e non vi illudo, nè deluderò, credo nei valori e nella famiglia, amo quelli che, quando chiudo la porta la sera, rimangono in casa e rispetto quelli che quando esco mi salutano e rispettano”. Dichiara poi che , in caso di vittoria, destinerà parte del suo stipendio da sindaco “alle famiglie con reddito basso”. E questo perché, “credetemi – dice ancora ai cittadini – non mi servono i soldi del comune perché già il mio lavoro mi gratifica e in famiglia lavoriamo tutti”. Manno prosegue come un libro aperto e indica con precisione quali siano i suoi obiettivi: “vorrei un paese senza mafia- dice con espressione un po’ forte- senza spaccio di cocaina, dove le mie nipotine un domani potranno girare senza che io e i genitori moriamo di crepacuore, vorrei che la falda acquifera non si inquinasse e risolvere il problema inondazioni, voglio dare assistenza agli anziani, creare centri ricreativi e instaurare un luogo per oktoberfest vorrei una scuola superiore e il ritorno della socializzazione della gente in piazza”. E conclude: “sono tutte cose realizzabili, non utopie”.

    Cristiano Comelli

  • Nerviano: vasca di laminazione del Bozzente, troppo degrado

    Nerviano: vasca di laminazione del Bozzente, troppo degrado

    Parla di “never ending story” . E chiede che si intervenga prontamente per rimuovere l’attuale situazione di degrado. Il sindaco di Nerviano Daniela Colombo e il collega di giunta, ex sindaco e ora assessore ai lavori pubblici Sergio Parini mettono l’accento sulla situazione critica della vasca di laminazione del Bozzente e lo fanno rivolgendosi a diversi interlocutori, tra cui Province di Varese e Como, Ato Milano e Ato Varese. Lo scorso 30 marzo , su segnalazione del Comando di Polizia Locale, il comune fece presente la necessità di sanare la situazione riguardante il degrado della vasca di laminazione e di provvedere a operazioni di pulizia.

    “Purtroppo – scrive Parini – alla segnalazione non è seguito nell’immediatezza l’atteso sopralluogo da parte degli enti preposti”. Tutto quello che è giunto sulla scrivania del sindaco è una nota di Arpa. “Negli ultimi anni – scrive ancora Parini – la qualità delle acque del Bozzente ha evidenziato singoli episodi di inquinamento acuto, da collegare soprattutto all’insufficiente gestione dei depuratori pubblici e privati, un inquinamento di fondo dovuto anche a scarichi reflui non completamente depurati e l’incapacità del torrente di incorporare i disturbi dovuti alle acque depurate, data l’esigua portata naturalerispetto a quella degli scarichi”. Visto il persistere costante di schiume che documentano a dovere il degrado della zona, e, prosegue Parini, ricordando che l’investimento fatto da Regione Lombardia “prevede la realizzazione di zone umide e darà buoni risultati solo se la qualità dell’acqua andrà progressivamente nella direzione di un “dovuto” miglioramento, ecco quindi la strada aperta per la richiesta conclusiva.

    “Si chiede- si legge nella missiva di Parini – a Regione Lombardia e Contratto di fiume Olona- Bozzente- Lura di farsi carico degli investimenti necessari all’ammodernamento delle infrastrutture del ciclo delle acque , in particolare i depuratori pubblici, per raggiungere quanto prima lo stato della qualità dell’acqua”. Ato di Varese, Como e Milano sono invece invitate a ” realizzare tutte le opere necessarie alla corretta gestione delle acque reflue , in particolare per gli impianti di depurazione e le attività di verifica del buon funzionamento e di manutenzione periodica degli sfioratori di piena”. La richiesta rivolta ai servizi di depurazione è invece di “mantenere in perfetta efficienza gli impianti e comunicare eventuali guasti”, quella ad Arpa Lombardia e Arpa Varese di “intensificare i controlli sugli scarichi”.

    Cristiano Comelli

  • Dairago: mastella per la raccolta dei rifiuti, una scommessa vincente

    Dairago: mastella per la raccolta dei rifiuti, una scommessa vincente

    Benefici economici, vantaggi ambientali. L’introduzione della cosiddetta mastella nella raccolta dei rifiuti, per il comune di Dairago, sembra essersi rivelata una scommessa vinta. Il sindaco Paola Rolfi e la lista Civica Dairago che la sostiene intonano così il gaudemus dopo avere gettato l’occhio sui dati della raccolta del rusco in paese. “Dal 2018 al 2022 – si legge in una nota- grazie alla mastella Dairago ha ridotto la sua quantità di rifiuti indifferenziati di 1078,99 tonnellate con un risparmio di 119.919,24 Euro”.

    “Questo risparmio – continua la nota- prosegue negli anni grazie al consolidamento della riduzione dei rifiuti indifferenziati che ha permesso a Dairago di ottenere ogni anno, a partire dal 2018, il riconoscimento di comune riciclone”. Per rinforzare il concetto, e per aprirsi la strada anche alle buone ricadute ambientali del nuovo sistema di raccolta, Rolfi compara il dato pro capite di raccolta di indifferenziato del suo comune, pari a 53,2 chilogrammi per anni, con quello della Regione che ammonta invece a 123,5. Un risultato di cui Rolfi ha inteso ringraziare i dairaghesi per “avere intrapreso un importante percorso per ridurre i rifiuti differenziati, dimostrando una sensibilità ambientale che ci auguriamo possa maturare anche nelle minoranze”.

    Cristiano Comelli

  • Chiese aperte a Parabiago: preziose testimonianze storiche visitabili da sabato 11 a domenica 19 maggio

    Chiese aperte a Parabiago: preziose testimonianze storiche visitabili da sabato 11 a domenica 19 maggio

    Luoghi di culto, ma anche preziose testimonianze storiche e artistiche di cristianità. Le chiese di Parabiago si offrono in tutto il loro splendore da sabato 11 a domenica 19 maggio. A rendere possibile la loro visita e scoperta è il Decanato Villoresi che ha lanciato l’iniziativa Chiese aperte. Sabato 11, dalle 16 e 18, si potrà compiere una visita guidata della Chiesa di Sant’Ambrogio della Vittoria con una preghiera per i bambini alla Madonna alle 17.

    Sarà così’ possibile compiere un viaggio nella simbologia dei fiori che narrano le virtù mariane. Domenica 12 la bellezza delle chiese parabiaghesi sarà raccontata dalle 16 alle 18 dagli studenti dell’istituto Maggiolini. Sabato 18 , dalle 16 alle 18, si potrà ammirare la mostra fotografica Le Porte di Elvio curata dall’architetto Elvio Almasio. Nella stessa giornata saranno disponibili visite alla chiesa e al monastero. Domenica 19 dalle 16, sotto i riflettori finirà invece la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, posta al centro del paese. Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito https://www.lombardiacristiana.it.

    Cristiano Comelli