Autore: Giuseppe Leoni

  • Visita al museo di Legnano dove ‘riposa’ la spada di Turbigo

    Ormai è entrata nella storia dell’archeologia dell’Altomilanese con l’etichetta di ‘Spada di Turbigo’ in quanto è tradizione che il reperto archeologico prenda il nome del territorio comunale in cui è stato rinvenuto.
    Sabato scorso (8 luglio 2023) un gruppo minuto di turbighesi, in prevalenza signore che seguono da vicino le iniziative della Biblioteca, ha partecipato alla visita guidata dall’archeologa Volontè (la seconda da destra nella foto) al museo archeologico Guido Sutermeister di Legnano dov’è esposta la spada celtica risalente all’età del Bronzo (fine XIV secolo a.C.). rinvenuta nel maggio del 2017 da Antonio Rialti lungo la sponda sinistra del fiume Ticino (località Tre Salti).
    Nel museo la ‘nostra’ spada è posta accanto all’ascia del Bronzo Finale rinvenuta anch’essa nel greto del fiume Ticino a Turbigo (1989), nella stessa zona dove è stata rinvenuta la spada e documentata sul notiziario della Soprintendenza.

  • Ci ha lasciati il dottor Valeriano Mozzon, già capo centrale Enel, Consigliere Comunale e Cavaliere dell‘Ordine al Merito della Repubblica Italiana

    Ad esequie avvenute a Cattolica la Famiglia ha annunciato il decesso del dottor VALERIANO MOZZON. Aveva abitato a Turbigo (via don Bossi) fino a una decina di anni fa (2013) quando decise di avvicinarsi all’abitazione della figlia in Romagna.
    Era nato a Chiari (BS) il 29 novembre 1927. Laureato in Economia e Commercio, prima di entrare in Consiglio Comunale come capogruppo della Lega Nord (elezioni del 21 novembre 1993) era stato prima vice capo centrale e poi Capo centrale, dal 1° marzo 1990 alla fine del 1992 quando, come dirigente dell’ENEL (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica) andò in pensione. Presidente dell’Unione Sportiva Turbighese occupò tale carica per anni, promuovendo la pratica sportiva nei giovani con la fondazione della ‘Scuola di Calcio’. Al tempo incaricò chi sta scrivendo di stendere la prima storia dell’Unione Sportiva Turbighese, recentemente ristampata in una veste aggiornata.
    DIDA Una foto storica di alcuni presidenti dell’UST. IL dottor Valeriano Mozzon è il primo a destra

  • Dalla scrittura alla pittura: dalla ‘Franca’ dei ‘Quaderni’ ai dipinti del ‘Covid’

    TURBIGO – Con Franca Garavaglia avevamo collaborato alla pubblicazione dei ‘Quaderni’, il secondo dei quali era dedicato ai “Turbighesi nella vita e nelle tradizioni del XX secolo”, dove, nel primo capitolo, compariva la memoria di alcune famiglie, tra cui i Rama.
    E’ successo che, quest’anno, alcuni giorni di vacanza li abbiamo passati con Gio’, la quale sul lettino inondato dal sole si è messa a parlare casualmente della ’Marilli’, figlia di ‘Angela la Svizzera’ (vedova con 7 figli, 6 maschi e una femmina: appunto, la Marilli), che era arrivata a Turbigo nel 1938 e si era data da fare per farli crescere fino ad andare a vendere le fette di anguria al ponte Ticino durante l’estate (non c’era ancora il reddito di cittadinanza!). Successe che l’Angela, massacrata dal gran lavoro, lasciò presto questo mondo e la figlia Marilli fu costretta a fare la mamma ai fratelli. Al sabato sera gli preparava i vestiti della festa e il cambio: su ogni sedia posava la camicia bianca, la maglia, le calze perfettamente pulite e, sotto la sedia, le scarpe.
    Gio’ conosceva bene la Marilli (classe 1931), ma non sapeva che avevamo pubblicato, in un numero di ‘Contrade Nostre’, la sua storia. Abbiamo pensato di donarglielo – per i meriti acquisiti durante la vacanza – per cui oggi, 4 luglio 2023, siamo andati a trovare la Franca per chiederle una copia da omaggiare a Gio’. Abbiamo incontrato la 85enne in splendida forma (foto), la quale ha colto l’occasione per mostrarci le sue opere pittoriche che hanno allietato la sua vita durante il periodo del Covid. Bellissime!

  • Porte aperte alla ‘Selvaggia’ di Carlo Bonomi: 1° luglio 2023 a Turbigo


    TURBIGO. Un bel regalo al paese la visita guidata, a cura dell’arch. Laura Mira Bonomi, della dimora ‘La Selvaggia’, costruita a immagine e somiglianza dal ‘Maestro’ di Turbigo negli anni Venti del Novecento e conservata magnificamente dal figlio adottivo, l’architetto-archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi.
    Tra i tanti appuntamenti previsti dal MA-GA di Gallarate, all’interno della seconda edizione di ‘Archivifuturi’ (festival degli archivi del Contemporaneo) è andata in onda la visita alla ‘Selvaggia’, dove hanno vissuto – con le loro famiglie – due personaggi illustri del nostro territorio (Carlo Bonomi e Angelo Vittorio Mira Bonomi) e attualmente è vissuta dalla figlia del secondo, l’architetto Laura Mira Bonomi, che ha preso in mano il testimone del padre nella gestione di quella che è una residenza storica del paese.
    Con in mano il primo libro sulla figura e l’opera di Carlo Bonomi (dal quale ha tratto alcuni passi per tratteggiare la figura dell’artista), opera prima pubblicata dalla ‘Società Storica Turbighese’ in occasione del centenario della nascita (1981), la quale raccoglie interventi di diversi autori tra cui Mario de Micheli.
    I tanti visitatori (una settantina, anche molti turbighesi) hanno potuto visitare, tra l’altro, la Gipsoteca dell’artista, ma anche lo Studio di Architettura del figlio Angelo Vittorio Mira Bonomi, ove sono conservati gli archivi, le opere scultoree e alcune mastodontiche opere pittoriche di Carlo Bonomi e del figlio stesso. La visita si è conclusa alla monumentale sepoltura ‘Mira Bonomi’, sovrastata da una magnifica statua, presso il cimitero di Turbigo che conserva le spoglie mortali del celebre artista turbighese, amico di Carrà e di tutto il mondo artistico milanese del ‘Novecento’ animato dalla figura di Margherita Sarfatti.

  • Le fabbriche ‘fantasma’ del Novecento sono in vendita


    TURBIGO – Continua la pubblicazione dei fabbricati costruiti negli anni Trenta del Novecento, un periodo di particolare espansione per Turbigo, evidenziato dalle costruzioni dei ‘saloni industriali’ che oggi chiameremmo ‘capannoni’. Documentano il periodo d’oro turbighese dovuto al proliferare di concerie, ma non solo. Oggi i grandi stabilimenti dove lavoravano centinaia di operai come la Rossari&Varzi, ma anche la conceria Cedrati(foto in evidenza), oltre alle Case-operaie dell’Enel, sono in vendita.
    Oramai sono ‘fantasmi inerti’ che hanno fatto la storia del Novecento e devono lasciare il passo ad altre realtà. Un po’ come succede per la vita degli uomini e delle donne che finisce inesorabilmente per far posto agli altri. In questo scenario, elementi di continuità sono la stazione ferroviaria delle Nord (1941), che ha subito recentemente un restyling e l’ex Cotonificio Valle Ticino, oggi Dogana.
    Le imprese edili che costruivano al tempo erano poche: si chiamavano Azzimonti e Gianella, mentre nelle centrali operava solo l’impresa Magistretti che avrebbe costruito tutti i successivi stadi tecnologici (1963-2000) in cui si è sviluppata la produzione dell’energia nella grande centrale termoelettrica dell’Enel (oggi Iren).
    Gli elenchi delle costruzioni sono conservati nell’Archivio Storico Civico cartella 24, cat. X, cl. 10.
    1937
    Cotonificio Valle Ticino S.A., – Mazzoni & C., Via 11 febbraio 1929, salone industriale;
    2 – Cotonificio Valle Ticino S.A., a ponente del vecchio stabilimento, magazzino-deposito industriale (impresa Ravetta&Fagnani-Milano);
    3 – Cotonificio Valle Ticino S.A., Via C.V.T., villetta di 4 locali nel sottosuolo e n. 6 al pianterreno rialzato per uso abitazione del direttore (progettista: Leonida Almagione);
    4 – Cavaiani Cesare fu Antonio, Via M. Santo, abitazione con tre locali;
    5 – Colombo Romeo fu Eugenio, Via Vittorio Emanuele, magazzino industriale;
    6 – Bazzi Luigi fu Raffaele, p.za S. Francesco, sistemazione facciata;
    7 – Colombo Angelo fu Carlo, Via Col di Lana, abitazione (2 loc. con cantina);
    8 – Dondi Pietro fu Carlo, stalla e prolungamento portico cascina S. Vincenzo;
    9 – Cagelli Felice fu Ernesto, Via 28 ottobre, 11, modifica rustici per abitazione;
    10 – Romorini Mario fu Pietro, Via dei Frati, porticato industriale;
    11- Cotonificio Valle Ticino S.A., Via C.V.T., locali ricevimento merci e caldaie;
    12 – Rossi Luciano di Eusebio, Via M. Bianchi, abitazione;
    1938
    1 – Cotonificio Valle Ticino S.A., Via Adua angolo Via C.V.T., modificazione ex cabina elettrica in due appartamenti;
    2 – Langé Pietro fu Battista, Via Sabotino, 3, costruzione portico e cascina;
    3 – Zanzottera Giovanni, Via Roma, 2, trasformazione portico in due locali;
    4 – Cotonificio Valle Ticino S.A., Via C.V.T., costruzione sala e nuovi uffici;
    5 – Griffanti Carlo fu Giuseppe, Via M. Buonarroti, costruzione cinta abitazione;
    6 – Pironi Luigi fu Giuseppe Via Volta, 4, rifacimento tetto;
    7 – F.lli Caccia, Via Vittorio Emanuele, costruzione cinta;
    8 – Sangalli Santo fu Giuseppe, Via Vittorio Emanuele, 14, sistemazione cascina;
    9 – Noè Ettore fu Ernesto, Via F. Corridoni, rifacimento pavimento;
    10 – Griffanti Carlo fu Giuseppe, Via Oberdan, costruzione casa;
    11 – Azzimonti Giuseppina fu Abramo, Via Mario Brumana, costruzione cinta;
    12 – Bossi Enrico fu Giacinto, Via 28 ottobre, costruzione salone e portico;
    13 – Bonza Carlo fu Giovanni, Via Podgora, 2 locali;
    14 – Bazzi Luigi, p.za S. Francesco, salone interno;
    15 – Mazzoni & C., Via 11 Febbraio, salone industriale;
    16 – Garavaglia F.lli, Via Cotonificio, 4, salone;
    17 – Brusatori Enrico, Via Regina Elena, porticato industriale;
    18 – Barozza & Bonza, Via S. Uberto, salone e terrazza;
    19 – Colombo Augusto, Via 28 ottobre, salone magazzino e garage;
    20 – Bisoni Luigi, Via Podgora, locale abotazione;
    21 – Speroni Francesco di fedinando, Via Regina Elena, interno cortile cascina;
    22 – Cerutti F.lli, Via dei Frati, rimessa con soprastante locale;
    1939
    1 – Guido avv. Gray, Via Roma, 13, riparaz. e ingrand. 6 finestre;
    2 – Garavaglia Luigi di Giuseppe; Via Roma, 21, industriale, trasformazione portico;
    3 – Rovera Giuseppe, Via Brumana, 4, trasformazione cascina;
    4 – Mazzoni & C., Via dei Frati, industriale, cinta allineata alla strada;
    5 – Garavaglia F.lli di Giovanni, ‘Prati Casinazza’, casa colonica con portici;
    6 – Mazzoni Angelo, Via M. Buonarroti, garage e balconata;
    7 – Canna Pietro, Via A. Volta, garage 7×7 con sopra locali;
    8 – Cotonificio Valle Ticino, Via C.V.T., costruzione autorimessa;
    9 – Pastori Francesco, Via 28 ottobre, due locali;
    10 – Zanzottera Giovanni, Vicolo Sport, 8, due locali e terrazza;
    11 – Sainaghi F.lli., Via Pasubio, portico deposito legnami;
    12 – Cavaiani Enrico di Carlo, Via Roma, costruzione locale;
    13 – Cedrati Carlo fu Carlo, Via Roma, 14, costruzione porticato di 40 metri;
    14 – Tapella Renato di Battista, Via Allea Comunale, una stanza sopra l’entrata;
    15 – Baga Luigi fu Giuseppe, Vicolo Podgora, 2, costruzione portico annesso all’officina;
    16 – Bonali Enrico, Via Monte Grappa, 7, costruzione stanzoni.
    1940
    1 – Caccia Cleto fu Ezechiele, Via M. Buonarroti, ampliamento salone:
    2 – Zanzottera Giovanni fu Giuseppe, Vicolo Sport, scala;
    3 – Officina meccanica Langé-Monti-Torno, Via M. Buonarroti, capannone 12×7;
    4 – Baga & C., Via 28 ottobre, gabinetti e portico;
    5 – Scursoni Armando fu Francesco, Via Fredda, modifiche locali;
    6 – Cormanni Carlo fu Antonio, Via Alzaia, portico 5×12;
    7 – Poretti Ernesto fu Giuseppe, Via Corte Nobile, cinta;
    8 – Cotonificio Valle Ticino, muratura semiperimetrale, gabinetti, reparto incassatura filati;
    9 – Rivolta F.lli, Via M. Bianchi, porticato annesso alla conceria;
    10 – Mazzoni Angelo, Via Oberdan, cinta;
    11 – Società Lombarda per la distribuzione dell’energia elettrica, presso la centrale termica, fabbricato ad uso abitazione operai: 3 piani, n. 36 stanze più 12 bagni e gabinetti;
    12 – Colombo Alessandro fu Giovanni, Cascina Gatta, due locali;
    13 – Bosetti Vincenzo fu Angelo, Via V. Emanuele, portico ad uso magazzeno;
    14 – Cormanni Giuseppe fu Carlo, Via Fredda, costruzione stalla e fienile;
    15 – Badini&Pastori, Via M. Bianchi, costruzione tettoia mq. 55.
    1941
    1 – Colzani Carlo di Giuseppe, Via M. Bianchi, 21, due locali;
    2 – Cormani Carlo fu Antonio, Via Naviglio, costruzione portico;
    3 – Chiara Caterina fu Giacomo, Vicolo Sport, abitazione con tre locali;
    4 – Bonomi Giacomo fu Biagio, Via Volta, nuova cinta;
    5 – Bossetti Vincenzo fu Angelo, Via Grappa, porticato industriale;
    6 – Zanzottera Giovanni fu Giuseppe, Vicolo Sport, cinta;
    7 – Noè Gregorio, Via 28 ottobre, rialzamento tetto cm 70;
    8 – Colombo Augusto, Via Corte Nobile, 24, mod. stalla e abitazione;
    9 – Manifattura Rossari&Varzi, sistemazione coperture;
    10 – Berra Carlo, Via Vittorio Emanuele, copertura terrazza;
    11 – Ramponi Angelo fu Ernesto, Vicolo Podgora, rialzamento tetto cascina;
    12 – Ramponi Pietro fu Giuseppe, Via S. Uberto, portico;
    13 – Marcoli Luigi fu Angelo, Via Pasubio,1, portico;
    14 – Ferrovie Nord Milano, Via Stazione, costruzione nuova stazione 82 piani, 9 vani);
    15 – Gualdoni Luigi S.A., cava, costruzione cava a due piani.
    1942
    1- Garavaglia Francesco fu Giuseppe (castello), rifacimento coperture;
    2 – Colombo Romeo fu Eugenio, Via Roma, albergo, lavori di sistemazione;
    3 – Bonza Ernesto fu Giovanni, Via Vittorio Emanuele, 2 locali;
    4 – Seratoni F.lli, Via Brumana, sistemazione stalal;
    5 – Colombo Mario, Via Roma, 10, costruzione rimessa e ribalta;
    6 – Garavaglia Luigi fu Giuseppe, Via Roma, 21, sistemazione tetto;
    7 – Bonza Felice, 28 ottobre, prolungamento portico;
    8 – Bossetti Vincenzo, Via Vittorio Emanuele, sistemaz. Cinta;
    9 – Sainaghi Filippo, Via Paolo tatti, realizzazione cantina;
    10 – Langé Pietro, Via Monte Nero, trasformazione portico in tre locali;
    11 – Bonali Enrico, Via Montegrappa, costruzione deue locali;
    12 – Cagelli Franco, Via Villoresi, 1, costruzione due locali;
    13 – De Marchi Luigi, Via Vittorio Emanuele, costruzione locale.

  • IL PONTE IN PIETRA SUL NAVIGLIO GRANDE (1606)

    Originariamente il ponte in pietra sul Naviglio Grande non era così. Quando, all’inizio del Seicento (1606), fu sostituito il vecchio ponte in legno con un altro in pietra le arcate erano solamente due, come quello della Padregnana. L’alzaia del Naviglio Grande era in sponda destra, tant’è che il ponte ferroviario (1887) ha una luce (apertura) sul pilone ovest, proprio per permettere il transito della strada che costeggiava il Naviglio e proseguiva sempre in sponda destra com’è attualmente dopo il ponte della Padregnana.
    Fu l’ingegner Paolo Tatti (sindaco di Turbigo dal 1864 al 1913) a modificare la struttura, come risulta da un documento del Corpo Reale del Genio Civile di Milano che nel marzo 1889 esprimeva un parere favorevole al progetto elaborato dallo stesso Tatti che prevedeva l’aggiunta di una arcata proprio con lo scopo di spostare l’alzaia in sponda sinistra, liberando così la sponda destra dove insisteva la sua proprietà (ai nostri tempi era quella della conceria Piave e, in parte, è ancora dei figli di Garavaglia Giuseppe). L’Ufficio dopo aver detto “ di non aver trovato necessaria alcuna osservazione” aggiunge che l’approvazione definitiva sarà data dal Ministero dei Lavori Pubblici a cui il progetto – firmato dall’ingegner Paolo Tatti – sarebbe stato inviato.
    IN TEMPI RECENTI…Nel 1987, durante i lavori di ampliamento della fognatura, oltre ad affiorare la rizzada sottostante al preesistente manto di copertura della strada, ne è comparsa un’altra a più di un metro di profondità dell’attuale livello, la quale – con linea discendente – si raccordava alle sponde del Naviglio Grande. Era la strada medievale che conduceva al porto di Turbigo sul Ticino, in quanto, fino al 1606 il ponte in pietra sul Naviglio non esisteva. Fino al quel tempo, i viandanti che volevano andare in Piemonte attraversavano il Naviglio a valle di qualche metro dall’attuale ponte, in corrispondenza del cancello ancora oggi esistente, Con l’edificazione del ponte in pietra nel 1606 venne ristretta la via 3 giugno e con un terrapieno fu alzata la strada per raccordare le pile ed arrivare alla situazione attuale.
    Nel 1889, l’allora Sindaco del paese – come abbiamo detto – predispose un progetto di allargamento del ponte a seguito dell’aumentato numero di carrettieri, ma fu realizzata solamente una maggiore campata dell’arcata lato paese.
    Nel marzo 2009, mentre stavamo fotografando il ponte in pietra si avvicinò un turbighese (Ardizio) che si raccontò che suo nonno Crippa di Nosate (classe 1862) aveva lavorato alla modifica del ponte di fine Ottocento, il quale veniva pagato direttamente l’ingegner Paolo Tatti. Quindi non solo l’ingegner Tatti progettò le modifiche al ponte, ma ne pagò anche il costo, ma aveva la sua convenienza, come abbiamo detto, nel senso che eliminava la penetrazione longitudinale nella sua proprietà della vecchia alzaia in sponda destra
    Una nuova fase riguardante il ponte sul Naviglio si aprì con la richiesta da parte dell’ENEL del potenziamento della centrale termoelettrica. L’Amministrazione Paratico chiese in cambio della licenza edilizia la risoluzione del problema della strozzatura realizzata dal ponte secentesco in pietra. La prima proposta dell’ENEL, della fine del 1967, fu quella dell’abbattimento e della costruzione di un altro ponte in cemento armato. Proposta che venne sostenuta anche nei mesi successivi fino a convincere l’Amministrazione. L’interessamento di alcuni turbighesi, tra cui l’architetto Angelo Vittorio Mira Bonomi, allora ispettore onorario alle Antichità nella provincia di Milano e di Varese, ma anche di Giuseppe Garavaglia (proprietario della Conceria Piave) che il 15 gennaio 1968 presentò una petizione popolare in Comune, fecero si che il Soprintendente Gisberto Martelli vincolò il ponte con la seguente motivazione evitando lo scempio in atto: “Si comunica che il Ponte antico sul Naviglio Grande, di proprietà comunale, riveste l’interesse di cui all’art. 1 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, perché vide l’ingresso, in Lombardia, delle truppe di Napoleone III il 2 giugno 1859, alla vigilia della Battaglia di Magenta”.
    Il ponte in cemento armato sarebbe stato costruito, a totale carico dell’Enel, affiancato a quello già esistente in pietra. Avrebbe avuto un andamento inclinato, quasi tangente agli archi esistenti in modo da non impattare con l’antica presenza. Il Consiglio Comunale del 20 febbraio 1968 approvò il progetto di massima del nuovo ponte in cemento precompresso, nominando l’architetto Angelo Vittorio Mira Bonomi “assistente-controllo lavori” in rappresentanza della Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia.

  • In morte di Silvio Berlusconi: la stima del partigiano ‘Massiccio’

    “Il sistema ha fatto di tutto per sputtanarlo, per attribuirgli reati che non aveva commesso. Ma gli italiani sanno discernere e gli hanno voluto ugualmente bene a Berlusconi: in primis perché ha creato lavoro, in secundis ha sempre pagato i suoi dipendenti e non ha mai licenziato nessuno. Sono queste le cose che contano nella vita degli italiani. Non per niente gli è stata attribuita la riconoscenza civica di ‘Cavaliere del Lavoro’, mentre io come partigiano sono un ‘Cavaliere della Repubblica’, perché dopo l’8 settembre – insieme a tanti altri – ci siamo ribellati. Anche il padre di Silvio era un antifascista. Fu costretto a rifugiarsi in Svizzera sistemando la sua famiglia da parenti a Oltrona S. Mamette, in provincia di Como (a due passi dal confine con la Svizzera) dove il cognome Berlusconi è ancora oggi molto diffuso. Silvio fu un vero socialista (“L’Italia è il paese che amo..!”), un italiano a cui va tutta la nostra stima!”
    Cavalier Alessandro Maiocchi (partigiano ‘Massiccio’), Borgomanero

    DIDA FOTO Berlusconi in visita a Oltrona di S. Mamette in occasione dei suoi 80 anni

  • Ci ha lasciati il dottor Rodolfo de Benedictis, turbighese doc: un uomo buono…

    TURBIGO – Lo conoscevo bene, in quanto siamo stati insieme nella Giunta Comunale negli anni Ottanta Aveva frequentato le classi elementari in paese sotto la guida del maestro Francesco Carbone che lo ha ricordato nella ‘sua’ storia con le seguenti parole lette in occasione del suo matrimonio (1964):
    “All’uscita dalla chiesa, a Tronzano Vercellese, mi attende una graditissima sorpresa: la classe I° A della Scuola Elementare di Turbigo venuta, insieme a tanti genitori, a portarci il loro messaggio di Augurio che Rodolfo De Benedictis recita a nome di tutti suoi compagni: “Maestro caro, in questo giorno tanto lieto, abbiamo pensato di farle una gradita sorpresa partecipando con la nostra presenza alla sua immensa gioia”. Una nuance rara, molto bella, che il Maestro non aveva dimenticato tanto da annotarla nella sua storia (che ha lasciato a chi scrive).
    Poi, gli anni dell’amministrazione comunale (1985-87), molto tormentati. Uno dei problemi più grossi che riguardavano il suo assessorato all’Ecologia era quello dell’atrazina nei pozzi. Nell’assemblea pubblica del 23 gennaio 1987 cercò di sdrammatizzare la situazione informando della trivellazione di un nuovo pozzo alla profondità di 200 metri.
    In quel periodo (domenica 29 giugno 1986) ci fu l’ingresso ufficiale nella comunità turbighese di don Giampiero Baldi. La cerimonia celebrativa fu organizzata dal Comitato Cittadino a cui partecipò, tra gli altri, come ‘padrino d’onore’.
    Suo padre, Ezio, vicesindaco nelle Amministrazioni Paratico e Giudice Conciliatore, aveva svolto le sue funzioni con grande equilibrio e correttezza per cui venne insignito del prestigioso titolo onorifico di ‘Cavaliere della Repubblica Italiana’. Fu il secondo ‘Turbighese d’Oro’ (1982). Aveva sposato Maria Barozza nel 1953 ed aveva avuto due figli: Daniela si laureò in ingegneria e il nostro Rodolfo medico-chirurgo che ci ha lasciato prematuramente all’età di 66 anni.
    I funerali si terranno martedì 13 giugno, alle ore 15, presso la chiesa parrocchiale.
    Sentite condoglianze alla famiglia.

    Nella foto, a destra, il dottor Rodolfo De Benedictis insieme al sindaco Vezzani

  • La seconda edizione di ARCHIVIFUTURI, festival degli archivi del Contemporaneo

    Con la seconda edizione di ARCHIVIFUTURI. Festival degli Archivi del Contemporaneo si rinnova l’occasione unica per scoprire il patrimonio culturale del XX e XXI secolo in un territorio compreso tra l’alto milanese e la provincia di Varese, fino ai laghi e il confine svizzero: un’ampia area geografica eletta da importanti artisti contemporanei quale luogo privilegiato per la ricerca, la produzione artistica e caratterizzato dalla presenza di musei, fondazioni, case museo e archivi a loro dedicati.
    Con l’obiettivo strategico di consolidare e proiettare nel futuro la rete territoriale ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO, questa edizione del Festival ha esteso la partecipazione a nuovi partner e ha introdotto spettacoli dal vivo nelle principali sedi della rete. Il ricco programma prevede inoltre inaugurazioni di mostre, attività formative e performative, aperture eccezionali degli archivi, con visite guidate curate dai responsabili, laboratori e attività per i ragazzi e per le famiglie che visiteranno i luoghi del Festival.
    Il Festival ARCHIVIFUTURI è stato inaugurato nel 2022 come una delle azioni del progetto ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO. LOMBARDIA TERRA D’ARTISTI, il cui studio di fattibilità era stato sostenuto nel 2018 da Fondazione Cariplo ed è stato premiato e finanziato tra i vincitori del bando di Regione Lombardia PIC – Piani Integrati della Cultura. Con la creazione del network ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO. LOMBARDIA TERRE D’ARTISTI (2021-2022), sono state poste le basi di una collaborazione sinergica tra enti volta a collegare le istituzioni museali e culturali già attive sul territorio dell’alto milanese e della provincia di Varese con gli Archivi d’artista, le case museo, gli studi ancora visitabili, svolgendo un’azione strategica di promozione mediante un’attività di valorizzazione a beneficio del territorio dal punto di vista sociale, ambientale, turistico e anche economico.
    La seconda edizione del Festival, organizzata dalla rete ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO, è sostenuta da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Emblematici Provinciali” di Fondazione Comunitaria del Varesotto per il progetto SWITCH ON. LIVE ARTS AND COMMUNITY FESTIVAL. VALORIZZAZIONE INTEGRATA DEL TERRITORIO E CONSOLIDAMENTO DELLA RETE ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO (2022-2024).

    PROGRAMMA

    16/06 – ore 20.30 / concerto
    INAUGURAZIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DI ARCHIVIFUTURI
    FESTIVAL DEGLI ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO
    con il concerto
    AND COLOR BECAME SOUND. Lorenzo Bovitutti and Friends
    a cura del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate
    Un quartetto e sei compositori traducono per la prima volta in suono l’opera dell’artista Luigi Sandroni.
    Un concerto-dialogo con i quattro musicisti sul palco. Sei opere inedite di altrettanti compositori che verranno coinvolti con piccoli dialoghi tematici.

    Museo MA*GA – Sala Arazzi Ottavio Missoni
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: premiogallarate@gmail.com
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: Eventbrite.it
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-and-color-became-sound-lorenzo-bovitutti-and-friends-641319813827

    – ore 20.30 / apertura mostra (inaugurazione dalle 17.00)
    INTRECCI #2. MA*GA E MISSONI PER L’ARTE E L’EDUCAZIONE
    a cura del Museo MA*GA e dell’Archivio Missoni
    Sono esposti i telai con i tessuti realizzati durante un intero anno di attività educativa, sul tema del colore e della geometria. Saranno visibili 16 tessuti più significativi realizzati dagli oltre 400 studenti che hanno aderito al progetto.

    Museo MA*GA – Sala Conferenze
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: didattica@museomaga.it
    Ingresso libero

    17/06 – ore 11.00 e 15.00 / aperture straordinarie e viste guidate
    ENZO PAGANI: ARTISTA, MERCANTE, COLLEZIONISTA E MECENATE
    a cura del Museo Pagani
    Tour guidato nel parco di sculture realizzato da Enzo Pagani e visita dell’archivio storico.

    Museo Pagani
    Via Gerenzano, 70 – Castellanza (Va)
    Info: museopagani.com
    Ingresso a pagamento
    € 10,00 Adulti – € 7,00 Over 75 e persone con disabilità – € 5,00 Under 16 – gratuito fino a 8 anni.
    Prenotazione obbligatoria: museopagani.com/eventi (max 40 pp. a visita)

    – ore 17.00 / attività straordinaria e visita guidata
    ARCHIVIO (DAL) VIVO
    Un dj set sonoro di voci
    a cura dell’Associazione Giovanni Testori
    In occasione della mostra Fotoromanzo Testori. Immagini di una vita, l’Associazione Giovanni Testori invita a un pomeriggio speciale con Valerio Millefoglie, scrittore, giornalista e direttore di ARCHIVIO magazine, Davide Dall’Ombra, direttore di Casa Testori e Alice Boltri, responsabile dell’Archivio Testori. Tra documenti e voci a futura memoria: un set di voci e un dialogo in diretta sul senso di rendere vive le carte d’archivio anche grazie allo strumento dei Podcast. Segue la visita guidata alla mostra allestita sino al 15 luglio nelle stanze della dimora di uno dei più importanti protagonisti della vita culturale del secondo ’900, di cui nel 2023 si celebra il Centenario della nascita. Una mostra frutto dell’esplorazione d’archivio che ha fatto emergere uno straordinario patrimonio di fotografie capace di documentare la vita di Testori pubblica e privata, nelle sue diverse vesti di scrittore, drammaturgo, critico d’arte e pittore.

    Casa Testori
    Largo Angelo Testori, 13 – Novate Milanese (Mi)
    Info: casatestori.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: eventi@casatestori.it
    Negli altri giorni l’ingresso alla mostra è a pagamento: € 5,00 intero / € 3,00 ridotto

    18/06 – ore 11.00 e 15.00 / aperture straordinarie e viste guidate
    ENZO PAGANI: ARTISTA, MERCANTE, COLLEZIONISTA E MECENATE
    a cura del Museo Pagani
    Tour guidato nel parco di scultura realizzato da Enzo Pagani e visita dell’archivio storico.

    Museo Pagani
    Via Gerenzano, 70 – Castellanza (Va)
    Info: museopagani.com
    Ingresso a pagamento
    € 10,00 Adulti – € 7,00 Over 75 e persone con disabilità – € 5,00 Under 16 – gratuito fino a 8 anni.
    Prenotazione obbligatoria: museopagani.com/eventi (max 40 pp. a visita)

    – ore 17.00 / attività straordinaria
    leggerMente. INSUBRIA TERRA DI LIBRI
    a cura della Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Nell’ambito del progetto leggerMente. INSUBRIA TERRA DI LIBRI, promosso da terra insubre e sostenuto da Fondazione Cariplo, Alessandra Redaelli propone al pubblico la lettura di “Le vite dei poeti”, tratto dalla raccolta di racconti di Margaret Atwood “Fantasie di stupro”, edito da Racconti, Roma. L’iniziativa si inserisce in un progetto culturale volto a diffondere la pratica della lettura. A ciascun partecipante verrà regalata una copia del libro e gli stessi partecipanti saranno poi invitati a trovare una postazione negli spazi esterni della Fondazione Sangregorio per immergersi nella lettura.

    Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Via Cocquo, 19 – Sesto Calende (Va)
    Info: fondazionesangregorio.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: info@fondazionesangregorio.it
    – ore 18.00 / inaugurazione mostra
    TRA PENNA E MATERIA
    Tre scultori e un pittore: Floriano Bodini, Nino Cassani, Ernesto Ornati, Pietro Diana in dialogo
    a cura del Museo Floriano Bodini con Emma Maria Morosi
    La mostra resterà aperta dal 18 giugno al 30 luglio 2023
    Prima di intraprendere strade diverse Floriano Bodini, Nino Cassani, Pietro Diana e Ernesto Ornati, si trovano riuniti intorno alla grande istituzione dell’Accademia di Brera di Milano, da dove muovono i primi passi nella loro produzione artistica. La mostra ha lo scopo di offrire, con una selezione di opere, una panoramica tra la fine degli anni ’50 e la fine dei ’60, dell’esordio della loro arte, evidenziandone suggestioni, tecniche e tematiche comuni. L’analisi della corrispondenza conservata presso l’Archivio Floriano Bodini di Milano pone l’artista stesso come trait d’union nel dialogo con gli altri.

    Museo Civico Floriano Bodini
    Via Marsala, 11 – Gemonio (Va)
    Info: museobodini.it
    Ingresso libero
    La mostra avrà i seguenti orari: sabato e domenica 10.30-12.30/15.00-18.00
    da lunedì a venerdì su appuntamento 3397596939 – info@museobodini.it

    21/06 – ore 10.30 e ore 14.30 / laboratori
    COLORGRAFIA – TRA COLORE E STAMPA D’ARTE
    a cura del Museo Floriano Bodini
    Laboratorio per bambini 5-7 anni dalle 10,30 alle 12,30
    Laboratorio per bambini 8-12 anni dalle 14,30 alle 16,30

    Museo Civico Floriano Bodini
    Via Marsala, 11 – Gemonio (Va)
    Info: museobodini.it
    Ingresso libero
    Prenotazione obbligatoria: didattica.museobodini@gmail.com – 3397596939

    22/06 – ore 10.30 e ore 15.30 / aperture straordinarie e visite guidate
    APERTURA STRAORDINARIA DELL’ARCHIVIO E VISITA ALLA OPERE IN VARESE
    a cura dell’Archivio Vittorio Tavernari
    Apertura straordinaria dell’Archivio Vittorio Tavernari, con successiva visita guidata alle opere in Varese accompagnati dalla figlia dell’artista.

    Archivio Vittorio Tavernari
    Via Dandolo 17, Varese
    Info: vittoriotavernari.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: biglietteria@museomaga.it

    23/06 – ore 18.00 / apertura straordinaria e visita guidata
    L’ARCHIVIO MISSONI NELLA REALTÀ AUMENTATA
    a cura dell’Archivio Missoni
    Apertura straordinaria della nuova sede dell’Archivio Missoni: visita guidata a cura del Direttore Artistico Luca Missoni e della Responsabile Nicoletta Bettolini. Si potrà inoltre interagire con i capi Missoni dai pattern più iconici attraverso un’esperienza immersiva di realtà aumentata.

    Archivio Missoni
    Via Campagna, 2 Albusciago di Sumirago (Va)
    Info: archivio.missoni@missoni.com – 0331 1730378
    Ingresso libero (max 25 persone)
    Prenotazione consigliata: Eventbrite.it
    https://www.eventbrite.com/e/biglietti-apertura-straordinaria-archivio-missoni-642010620047

    24/06 – ore 10.30 / inaugurazione mostra
    INSPIRÉE PAR UNE DÉESSE
    a cura del Museo Volandia
    La mostra resterà aperta dal 24 giugno al 30 luglio 2023
    Arslan è sempre stato innamorato della magnifica Déesse de la route, che Bertoni definiva una scultura, un’opera d’arte con “quella cosa orribile che è il motore”. Colpito dalle parole di Bertoni il designer ha ideato una maniglia, spogliando la Dea di tutto, tranne il vestito, e lasciando alle sue forme perfette la ruota anteriore, tramutandola in asse di rotazione. La maniglia verrà sapientemente realizzata da Mandelli 1953 in fusione e tornitura. Oltre alla maniglia saranno esposti vari disegni, studi e progetti di Dodo Arslan ispirati al genio di Flaminio Bertoni.

    Museo Volandia – Padiglione Collezione Flaminio Bertoni
    Via per Tornavento, 15 Somma lombardo (Va)
    Info: volandia.it
    Ingresso libero entro le ore 11.00
    Prenotazione consigliata: delia.durione@volandia.it

    – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 / apertura straordinaria e visita guidata
    APERTURA STRAORDINARIA DELL’ARCHIVIO E VISITA ALLA BIBLIOTECA CIVICA
    a cura dell’Archivio Franco Fossa
    Apertura straordinaria dell’Archivio Franco Fossa, con visita guidata alle opere collocate nelle sale di Villa Burba, attuale sede della Biblioteca Civica di Rho.

    Archivio Franco Fossa
    Via Cicerone, 8 – Rho (Mi)
    Ritrovo davanti alla Biblioteca. Villa Burba, corso Europa 291, Rho (Mi)
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: biglietteria@museomaga.it

    – ore 16.00 / inaugurazione mostra
    ENRICO BAJ: Ubu e altre storie.
    Storie di Ubu, maschere e grafiche
    a cura dell’Associazione Il Borgo di Lucio Fontana con Roberta Cerini Baj e Massimo Cassani
    La mostra resterà aperta dal 24 giugno al 23 luglio 2023
    Ubu, uno dei soggetti privilegiati di Enrico Baj, il leggendario personaggio creato da Alfred Jarry (1873-1907) messo in scena per la prima volta nel 1896 a Parigi è il protagonista dell’importante mostra ospitata da Sara Fontana a Comabbio. Totem, maschere e grafiche e dieci grande teli racconteranno la storia di Ubu e altre storie.

    Sala Fontana
    Via Giuseppe Garibaldi, 560 – Comabbio (Va)
    Sabato e domenica 10-12.30 / 16-18.30
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: comunicazione47@tiscali.it

    – ore 18.00 / inaugurazione mostra
    TRECCIA
    a cura del Museo MA*GA
    Progetto educativo di CFP Gallarate sezione orafi per la produzione di piccoli ciondoli in argento, in ricordo di Luciana. Le realizzazioni progettate dagli studenti rimarranno esposte al Museo MA*GA e verranno donate a fronte di un contributo che sosterrà l’attività didattica del MA*GA Teatro e arte: progetto artistico e teatrale dedicato agli adolescenti.

    Museo MA*GA
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso libero

    – ore 21.00 / spettacolo dal vivo
    DUE RACCONTI. DI ANDREA VITALI. TEATRO, CANZONE, LETTERATURA
    a cura dell’Associazione Il Borgo di Lucio Fontana con l’Associazione culturale Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino
    L’Associazione culturale Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino propone uno spettacolo di teatro, canzone, letteratura altamente poetico, riflessivo e coinvolgente, scandito dalle voci narranti dello stesso Andrea Vitali e dell’attore Francesco Pellicini.
    Con i narratori il cantautore chitarrista Max Peroni e il fisarmonicista Fazio Armellini, fondamentali interpreti musicali di un teatro canzone letteratura avvincente, il cui ritmo della parola narrata si fonde piacevolmente alla musicalità delle emozioni suonate e cantate.

    Casa Lucio Fontana
    Via Lucio Fontana, 450 – Comabbio (Va)
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: comunicazione47@tiscali.it
    In caso di pioggia l’evento verrà rinviato in data da definire

    25/06 – ore 18.00 / attività straordinaria
    MICRoRGANISMI MARINI. FORME E COLORI PER LA RIELABORAZIONE DEL GIOIELLO CONTEMPORANEO. CREAZIONI DI MARIAGIOVANNA MICALI
    a cura della Fondazione Sangregorio Giancarlo
    A partire dalle illustrazioni del biologo e naturalista Ernst Haeckel che ha mostrato i microorganismi prima della fotografia, evidenziando come la natura sia l’artista supremo, Mariagiovanna Micali ispirata dalla simmetria di questi elementi naturali, ha dato vita a creazioni polimateriche che esplorano il sottile confine tra arte design e natura. Alcuni di questi pezzi unici saranno poi indossati da alcune modelle che sfileranno negli spazi della Fondazione Sangregorio.

    Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Via Cocquo, 19 – Sesto Calende (Va)
    Info: fondazionesangregorio.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: info@fondazionesangregorio.it

    29/06 – dalle ore 16.00 alle ore 18.00 / apertura straordinaria e visita guidata
    Geometrie • Design • Ambienti – M. Morandini, A. G. Fronzoni, G. Colombo
    a cura della Fondazione Marcello Morandini
    Visita guidata della collezione permanente e della nuova mostra temporanea Geometrie • Design • Ambienti – M. Morandini, A. G. Fronzoni, G. Colombo, in corso alla Fondazione Marcello Morandini sino al 22 ottobre 2023. Marcello Morandini, il padrone di casa, e due grandi personalità a lui legate: A.G. Fronzoni, grafico, designer, architetto ed educatore al quale la Fondazione rende omaggio a 100 anni dalla nascita, con una mostra a cura di Lars Müller, e Gianni Colombo (Milano, 1937-1993), considerato uno dei maggiori esponenti
    dell’arte cinetica internazionale, ma anche un anticipatore di tendenze attuali dell’arte, celebrato con uno spazio espositivo a cura dell’archivio Gianni Colombo di Milano.

    Fondazione Marcello Morandini
    via Francesco del Cairo, 41 – Varese
    Info: fondazionemarcellomorandini.com
    Ingresso a prezzo ridotto € 15,00
    Prenotazione obbligatoria (per min. 10 max 25 partecipanti): info@fondazionemarcellomorandini.com

    1/07 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 / apertura straordinaria e visita guidata
    APERURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA AGLI ARCHIVI BONOMI
    a cura dell’Archivio Carlo Bonomi e dell’Archivio Angelo Vittorio Mira Bonomi
    Visita guidata a cura dell’Arch. Laura Mira Bonomi della dimora “La Selvaggia”, borgo costruito negli anni ’20 dall’artista, Maestro del ‘900 italiano, alla Gipsoteca e allo Studio di architettura del figlio Angelo Vittorio Mira Bonomi, ove sono conservati gli archivi, le opere scultoree e alcune importanti opere pittoriche del Maestro e del figlio stesso. Visita alla monumentale sepoltura “Mira Bonomi” presso il Cimitero di Turbigo.

    Monumento dei Caduti di Turbigo
    via del Torrione, Turbigo (Mi)
    Ingresso libero
    Info: biglietteria@museomaga.it

    – ore 18.00 / apertura straordinaria e visita guidata
    VISITA DEDICATA ALLA MOSTRA “I WOULD PREFER NOT TO”
    COLLETTIVO DAMP
    a cura di Riss(e)
    Visita guidata alla mostra I would prefer not to concepita dal Collettivo Damp per lo spazio di Riss(e) di Varese.
    La mostra ricalca il lavoro di Robert Irwin realizzato per Villa Panza nel 1970, per rovesciarne il senso, ruotando attorno all’attesa di ciò che non si manifesterà mai nonostante sia predisposta in modo tale da suggerire che, in realtà, qualcosa debba accadere.

    Dove:
    Riss(e)
    viale San Pedrino, 4 – Varese
    Info: risseart.jimdo.com
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: cristini.reset@libero.it

    – dalle ore 19.30 alle ore 00.30 /spettacolo dal vivo
    RESONANCE EXPERIENCE
    organizzato dall’Associazione Culturale LE OFFICINE, dal Museo MA*GA e dal Comune di Gallarate
    Nell’estate della città di Gallarate arriva RESONANCE EXPERIENCE l’evento che intreccia musica e arti visive.
    Dal tardo pomeriggio fino al calare della notte artisti live e dj set si alterneranno per regalare un’esperienza unica e immersiva nella cornice del Museo MAGA, a due passi dal centro di Gallarate.
    La musica sarà solo una parte di questo ambizioso evento: allo scorrere di ogni ora, infatti, l’intera location si trasformerà grazie a una innovativa performance di proiezioni, giochi di luce ed effetti visivi che doneranno vita alla facciata del Museo.

    Dove:
    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso a pagamento
    Prevendita biglietti: dice.fm
    In caso di pioggia l’evento verrà rimandato a nuova data

    2/07 – ore 17.45 /spettacolo dal vivo
    MELTING POINT – MICHELE FAZIO WORLD TRIO
    a cura della Museo Civico Floriano Bodini e dell’Associazione Promozione Sociale Area 101
    Michele Fazio, Pianoforte – Aska Kaneko Maret, Violino e voce – Carlos “el tero” Buschini, Basso
    Una domenica suggestiva con visita guidata al Museo, concerto a cura dell’Associazione Promozione Sociale Area 101 e aperitivo finale.
    Il concerto sarà di grandissima suggestione e di rara bellezza; la formazione, composta da tre artisti internazionali, presenta il recente disco Infinity, dove confluiscono lirismo e melodia mediterranei, ritmo e passione tipicamente argentina, eleganza, raffinatezza e misticismo del “sol levante”.

    Museo Civico Floriano Bodini
    Via Marsala, 11 – Gemonio (Va)
    Info: info@museobodini.it – jazzaltro.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata, posti a sedere limitati: management@abeatrecords.com – T 347 8906468

    – ore 18.00 / attività straordinaria
    leggerMente. INSUBRIA TERRA DI LIBRI
    a cura della Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Nell’ambito del progetto leggerMente. INSUBRIA TERRA DI LIBRI, promosso da terra insubre e sostenuto da Fondazione Cariplo, Davide Brullo propone al pubblico la lettura di “Ottanta poetesse per Cristina Campo” a cura di Davide Brullo e Giorgio Anelli, Magog edizioni, 2023. L’iniziativa si inserisce in un progetto culturale volto a diffondere la pratica della lettura. A ciascun partecipante verrà regalata una copia del libro e gli stessi partecipanti saranno poi invitati a trovare una postazione negli spazi esterni della Fondazione Sangregorio per immergersi nella lettura.

    Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Via Cocquo, 19 – Sesto Calende (Va)
    Info: fondazionesangregorio.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: info@fondazionesangregorio.it

    7/07 – ore 19.00 / spettacolo dal vivo
    ANTON DRESSLER, clarinetto & live electronics
    Livemovement
    a cura della Fondazione Sangregorio Giancarlo con l’Associazione Musicale G. Rossini ETS della Città di Busto Arsizio
    Il clarinetto e il live electronics di Anton Dressler accompagneranno il tramonto nello spettacolare giardino vista lago della Fondazione Sangregorio.
    Un concerto dalle sonorità uniche per un ascolto emozionante e suggestivo in una cornice di rara bellezza a cura dell’Associazione Musicale G. Rossini ETS della Città di Busto Arsizio.
    Il pubblico sarà accolto a partire dalle ore 18.00 con un cocktail di benvenuto allestito da Homelette Catering.

    Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Via Cocquo, 19 – Sesto Calende (Va)
    Info: fondazionesangregorio.it
    Ingresso libero
    Prenotazione obbligatoria: https://oooh.events/evento/livemovement-anton-dressle-biglietti/
    In caso di pioggia il concerto sarà rinviato al 16 settembre 2023 alla stessa ora.
    Per tutta la durata dell’evento è disponibile un bus navetta gratuito dal parcheggio del Centro Sportivo

    8/07 – ore 21.00 / inaugurazione mostra
    SULLE OPERE DI MARIO DA CORGENO. Mostra fotografica di Mario Baratelli
    a cura dell’Associazione Il Borgo di Lucio Fontana
    La mostra resterà aperta dal 24 giugno al 23 luglio 2023
    Circa 30 scatti di Mario Baratelli che ritraggono Mario da Corgeno al lavoro e tra le sue opere. Gli scatti sono stati realizzato negli ultimi anni e verranno esposti nelle sale di Casa Fontana che ospiteranno per l’occasione anche gessi e bronzi del maestro.

    Casa Lucio Fontana
    Via Lucio Fontana, 450 – Comabbio (Va)
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: comunicazione47@tiscali.it

    9/07 – ore 10.30 e ore 16.00
    NELLA CASA DELLO SCULTORE. VISITE GUIDATA
    a cura della Fondazione Sangregorio Giancarlo
    La Fondazione Sangregorio, in collaborazione con l’Associazione Culturale Sinopia APS, organizza due visite guidate degli spazi con brevi letture di alcune riflessioni dello scultore Sangregorio sulle opere presenti. Si prosegue con la visita alla mostra Le loro teste sono verdi e le loro mani sono blu. Pietro Geranzani in dialogo con Giancarlo Sangregorio, a cura di Angelo Crespi, in corso nel suggestivo Atelier Hartman, sino al 30 luglio.
    Conclude il percorso una breve Art Experience che darà a ciascuno la possibilità di realizzare e portare via con sé una piccola stampa d’arte.

    Fondazione Sangregorio Giancarlo
    Via Cocquo, 19 – Sesto Calende (Va)
    Info: fondazionesangregorio.it
    Ingresso a pagamento € 25,00
    Prenotazione obbligatoria: info@associazionesinopia.it

    13/07 – ore 21.00 / spettacolo dal vivo
    ENRICO BERTOLINO
    INSTANT THEATRE. ESTATE MI BENE
    a cura del Museo MA*GA con l’Associazione culturale Festival del Teatro e della Comicità Città di Luino
    Non un monologo tradizionale, ma un confronto diretto dell’attore col pubblico, un dialogo costantemente aggiornato sui temi di più scottante attualità. Il palco diventa così luogo di informazione satirica e lo spettacolo un “tutorial” a 360 gradi col sorriso sulle labbra.

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso a pagamento: € 15,00
    Vendita biglietti: Ticketone.it – biglietteria del MA*GA
    In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà in Sala Arazzi Ottavio Missoni

    15/07 – ore 11.30 / inaugurazione mostra
    100% – Un centenario e cento pezzi: Richard Ginori e Gio Ponti. 1923-2023
    in una collezione lavenese
    a cura del MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico con Anty Pansera e Giacinta Cavagna Di Gualdana
    La mostra resterà aperta dal 15 luglio al 30 settembre 2023
    Più di cento pezzi di Gio Ponti realizzati per Richard Ginori dal 1923, cento anni fa, quando inizia la sua art direction alla manifattura. Questo ricco ed articolato corpus di manufatti, proveniente da una collezione lavenese, si apre con tre pezzi esposti alla Prima Mostra biennale delle arti decorative internazionali di Monza del 1923, occasione che accende le luci sul “giovane” architetto milanese.
    Allestimento a cura di Ivo Tomasi.

    Museo MIDEC
    Lungolago Perabò, 5 – Carro di Laveno Mombello (Va)
    Info: segreteria@midec.org – 0332.625 551
    Ingresso a pagamento
    € 6,00 intero – € 3,00 per over 65, studenti fino a 24 anni e comitive di almeno 25 persone – gratuito under 12 anni e diversamente abili

    – ore 18.00 / inaugurazione mostra
    IL PROFILO DELL’IMMAGINE
    Arte e fotografia in Italia
    a cura del Museo MA*GA con Alessandro Castiglioni e Emma Zanella
    La mostra resterà aperta dal 16 luglio al 31 ottobre 2023
    Il MA*GA, per la prima volta, dedicherà l’allestimento della propria collezione ai linguaggi fotografici esponendo insieme ai capolavori storici le nuove acquisizioni, tra cui le opere di Armin Linke Bruno di Bello e Paola di Bello.

    Museo MA*GA
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso libero
    Dal 16 l’ingresso alla mostra sarà a pagamento € 7,00 intero / € 5,00 ridotto

    – ore 18.00 / inaugurazione mostra
    STAZIONE CELESTE
    a cura del Museo MA*GA con Francesca Chiara
    La mostra resterà aperta dal 16 luglio al 31 ottobre 2023
    Project room dedicata all’ultima ricerca di GianMarco Porru realizzato attraverso un workshop performativo realizzato durante la primavera al Musei MA*GA.

    Museo MA*GA
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso libero
    Dal 16 l’ingresso sarà compreso nel biglietto della mostra Il Profilo dell’Immagine

    – ore 18.00 / inaugurazione mostra
    FASHION REPORT: da ALFA a MISSONI
    a cura del Museo MA*GA e dell’Archivio Missoni
    dal 16 luglio al 29 ottobre 2023
    Considerato tra i padri della fotografia di moda italiana, Alfa Castaldi fa parte di quel gruppo di creativi che hanno documentato la trasformazione della vita culturale italiana negli anni Sessanta e l’affermarsi della moda italiana nel mondo. Insieme alla giornalista e redattrice di moda Anna Piaggi, sua compagna di vita, Alfa conosce Ottavio e Rosita Missoni, anch’essi tra i pionieri del pret-à-porter italiano, e inizia a fotografare le loro collezioni. Le sue opere eleganti e spontanee allo stesso tempo entreranno a far parte degli annali della fotografia italiana e internazionale.

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Ingresso libero
    Dal 16 l’ingresso sarà compreso nel biglietto della mostra Il Profilo dell’Immagine

    – ore 21.00 /spettacolo dal vivo
    GIOVANNI FALZONE MOSCHE ELETTRICHE. MUSICA NEGLI OCCHI
    Giovanni Falzone rilegge Ennio Morricone
    a cura del Premio Nazionale Arti Visive Città Di Gallarate con l’Associazione Promozione Sociale Area 101
    con Valerio Scrignoli, chitarra elettrica – William Nicastro basso elettrico – Riccardo Tosi, batteria
    In collaborazione con l’Associazione Promozione Sociale Area 101, il Premio Gallarate propone al Museo MA*GA il concerto di Giovanni Falzone, considerato tra i più grandi esponenti della tromba contemporanea e il suo progetto MOSCHE ELETTRICHE, uno dei più visionari dell’attuale scena contemporanea.
    Jazz elettrico, ritmi incalzanti, suoni frenetici, invenzioni armoniche e rock psichedelico nella reinvenzione delle migliori colonne sonore di Ennio Morricone. Dagli Spaghetti western di Sergio Leone a Dario Argento, da Il Clan dei Siciliani a Un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it – Jazzaltro.it
    Ingresso libero
    Prenotazione consigliata: Eventbrite.it
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-giovanni-falzone-mosche-elettriche-musica-negli-occhi-645970072877
    In caso di pioggia il concerto si sposterà in Sala Arazzi Ottavio Missoni

    16/07 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 / laboratori
    LABORATORIO DI CIANOTIPIA – attività per famiglie
    a cura del Museo MA*GA
    Laboratorio, dai 6 ai 99 anni, per sperimentare un processo di stampa fotografica a un solo colore che sfrutta la luce del sole per creare immagini sorprendenti. Prendendo spunto dalla mostra Strategia Fotografia e dalle opere di artisti storici come Eadweard Muybridge, Marcel Duchamp, Giacomo Balla, lavoriamo sulla relazione tra corpo e immagine, tra movimento e fotografia.
    Dopo la fase di preparazione della carta, creiamo la nostra composizione che verrà esposta ai raggi solari e poi fissata mediante un processo di lavaggio in acqua e asciugatura, ed ecco apparire il la nostra cianotipia!
    Al termine del laboratorio ciascuno porterà a casa il proprio cianotipo e avrà la possibilità di partecipare alla realizzazione di una stampa collettiva che verrà esposta in Museo.
    È richiesta la crema solare!

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: didattica@museomaga.it
    Ingresso libero
    Prenotazione obbligatoria (max 30 pp): didattica@museomaga.it

    – ore 17.30 / visita guidata
    VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA IL PROFILO DELL’IMMAGINE
    a cura del Museo MA*GA
    Visita guidata gratuita con i curatori della mostra. Un’occasione unica per dialogare attorno alle questioni più attuali relative al rapporto tra immagine fotografica, società e produzione artistica.

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: biglietteria@museomaga.it
    Visita guidata gratuita con ingresso mostre a pagamento € 7,00 intero / € 5,00 ridotto
    Prenotazione obbligatoria: museomaga.it

    – dalle ore 18.30 / spettacolo dal vivo
    GOLDEN HOUR
    DJ SET CON FRANCESCO QUARNA
    a cura del Museo MA*GA
    Viaggio musicale all’ora dell’aperitivo attraverso i brani che hanno fatto la storia della cultura pop. Una selezione eclettica a cura del dj-vignaiolo Francesco Quarna, direttamente da Radio DEEJAY.

    Museo MA*GA – Arena esterna
    Via E. De Magri, 1 – Gallarate (Va)
    Info: museomaga.it
    Ingresso libero
    In caso di pioggia l’evento si sposterà all’interno del MA*GA

  • I fabbricati turbighesi costruiti cento anni fa

    TURBIGO – E’ storicamente accertato che il passaggio ‘contadino-operaio’ dei turbighesi è iniziato nei primi anni del Novecento, grazie soprattutto a due presenze importanti: il Cotonificio Valle Ticino e la Rossari&Varzi. Poi ci fu l’industrializzazione e arrivarono le concerie, le officine, le maglierie…tant’è che il paese fu etichettato come ‘la valle dei milioni’. Oggi non è più così.
    Pubblichiamo, qui sotto, l’elenco dei fabbricati ‘nuovi’, costruiti nel periodo 1929-1932, dati provenienti dall’Archivio Storico Civico, che riportano anche i cognomi delle famiglie del tempo intestatarie delle nuove abitazioni.
    1929
    1 – Branca Giuseppe di Giovanni (6 locali, d’ora in poi loc.) Via Parco Rimembranze;
    2 – Cagelli Giuseppe di Vincenzo (2 loc.) in Via per Castano;
    3 – Canna Pietro di Guglielmo (6 loc.) in Via Impianto (probabilmente l’idroelettrico n.d.r.);
    4 – Colombo Antonio fu Eugenio, un salone in Via Lonate;
    5 – Colombo Ernesto fu Giovanni (4 loc.) in Via Cotonificio;
    6 – Cormanni Carlo fu Antonio (2 loc.) in Via Impianto;
    7 – Dovana Giuseppe fu Giovanni (8 loc.) in Via Leonardo da Vinci;
    8 – Gualdoni Giovanni fu Gaetano (2 loc.) in Via Impianto;
    9 – Romorini Mario fu Pietro (6 loc. e laboratorio) in Via Frati;
    10 -Tomboni Ambrogio di Giuseppe (2 loc.) in Via Novara;
    11 – Garavaglia Luigi fu Francesco (4 loc.) in Via Bagotta.
    1930
    1- Raimondi Oreste fu Severo (8 loc.) in Via Robecchetto;
    2 – Langé Pietro (5 loc.) in Via Privata, 8;
    3 – Scavizzi Giuseppe fu Carlo (4 loc.) in Via Novara-Allea;
    4 – Caccia Cleto fu Ezechiele, salone officina, in Via Nosate;
    5 – Tomboni Ercole (2 loc.) in Via Cuggiono;
    6 – Brusatori Giovanni (4 loc.) in Via Impianto;
    7 – Gallea Angelo, salone tessitura e abitazione, Via Nosate;
    8 – Colombo Romeo fu Eugenio, ampliamento conceria in Via Nosate;
    9 – Bonza Adele, portico in Via Gallarate;
    10 – Soldavini Alessandro (4 loc.) in Via per Robecchetto;
    11 – Garegnani Cesare (4 loc.) in Via Corte Nobile;
    12 – Noè Gregorio (4 loc.) in Via Gallarate;
    13 – Bolognesi Nicola & Bonali (6 loc.) in Via Lonate (cascina Trieste);
    14 – Bolognesi Enrico (6 loc.) in Via Diaz;
    15 – Cedrati Giovanni fu Abramo (8 loc.) in Via Novara;
    16 – Bonza sorelle fu Giuseppe (4 loc.) in Via al Palazzo;
    17 – Barozza Rodolfo di Pietro (6 loc.) in Via Allea Comunale.
    1931
    1 – Carimati Giovanni fu Edoardo (2 loc.) Via Regina Elena;
    2 – Garavaglia Luigi fu Giuseppe (6 loc.) Via Allea Comunale;
    3 – De Micheli Francesco (4 loc.) in Via del Grano;
    4 – Braga Angelo-Cavaiani Giovannina (4 loc.) Via S. Uberto;
    5 – Cormanni Romeo fu Antonio (8 loc.) Via Novara;
    6 – Pironi Giuseppe fu Domenico (2 loc.), adattamento Via Impianto;
    7 – Monticelli Celestino (4 loc.) in Via Castano Primo;
    8 – Brusa Battista fu Ercole (4 loc.) Via per Cuggiono;
    9 – Mazzoni Angelo di Giuseppe (4 loc.) in Via S. Uberto;
    10 – Pastori Antonio di Giovanni (4 loc.) in Via Fredda;
    11 – Garavaglia Giuseppe (2 loc.) in Via Novara;
    12 – Bonza Carlo di Giovanni (4 loc.) in Via Podgora.
    1932
    1 – Cotonificio Valle Ticino, muretto cinta, nella via omonima;
    2 – Picco Ernesto fu Giuseppe (4 loc.) in Via Nosate;
    3 – Torno Domenico (4 loc.) in Via S. Uberto;
    4 – Cassé Pietro di Giuseppe (4 loc.) in Via Nosate;
    5 – Zanoni Enrico, sistemazione portici, in Via dei Frati;
    6 – Bazzi Luigi fu Raffaello (4 loc.) in Via Fredda;
    7 – Croci & Magni (4 loc.) in Via Lonate;
    8 – Cavaiani Antonio fu Ferdinando (6 loc.) in Via Novara;
    9 – Montani & Garavaglia (4 loc.) in Via S. Uberto;
    10 – Fascio di Turbigo, salone uso circolo, Via Gallarate;
    11 – Bianchini Giuseppe (4 loc.) in Via Cuggiono;
    12 – Picco Ernesto, stalla-cascina, Via Nosate;
    13 – Conceria Barozza, prolungamento conceria, Via S. Uberto;
    14 – Fratelli Cedrati, adattamento cascina omonima;
    15 – Cerutti Antonio, salone laboratorio, Via dei Frati;
    16 – Bianchini Antonio fu Carlo, salone laboratorio, Via Cuggiono;
    17 – Cagelli Ernesto di Enrico (4 loc.) in Via Gallarate;
    18 – Colombo Romeo fu Eugenio, cinta e terrazza, Via Nosate;
    19 – Montani Enrico (2 loc.) in Via Garibaldi;
    20 – Bianchini Enrico (4 loc.) in Via S. Uberto.

    DIDA La casa costruita da Mario Romorini fu Pietro nel 1929, progettata da Carlo Bonomi, in Via dei Frati