Autore: Adnkronos

  • Festival Franciacorta in Cantina 2023

    Festival Franciacorta in Cantina 2023

    (Adnkronos) – Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta sé stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in cantina con degustazione, le cene di gala, e i pic-nic nelle vigne e le degustazioni verticali di Franciacorta di annata. Le cantine aderenti al Festival Franciacorta in cantina: Abrami Elisabetta – Alberelle di Luca Dabeni Zefferino – Antica Fratta – Barboglio de Gaioncelli – Bariselli Gabriella – Barone Pizzini – Bellavista – Berlucchi Guido – Bersi Serlini – Boccadoro – Bonfadini – Bosio – Ca’ del Bosco – Camilucci – Caruna – Castel Faglia Monogram – Castello Bonomi Tenute in Franciacorta – Castello di Bornato – Castello di Gussago La Santissima – Castelveder – Cavalleri – Clarabella – Colline della stella di Andrea Arici – Contadi Castaldi – Corte Aura – Corte Fusia – Derbusco Cives – Due Gelsi – Ferghettina – Fratelli Berlucchi – I Barisèi – Il Dosso – La Costa di Ome – La Fiòca – La Fiorita – La Manèga – La Montina – La Riccafana di Riccardo Fratus – La Torre – Lantieri de Paratico – Le Cantorìe – Le Marchesine – Majolini – Marchesi Antinori Tenuta Montenisa – Marzaghe – Massussi Luigi – Mirabella – Monte Rossa – Monzio Compagnoni – Mosnel – Muratori – Pietraluce – Plozza Ome – Priore – Quadra – Ricci Curbastro – Romantica Franciacorta – Ronco Calino – San Cristoforo – Santus Franciacorta – Spensierata – Tenuta Ambrosini – Tenuta Martinelli – Tenuta Moraschi – Terre d’Aenòr – Turra – Uberti – Ugo Vezzoli Franciacorta – Vigna Dorata – Villa Franciacorta.  Se invece siete amanti dello sport e delle esperienze adrenaliniche di certo troverete quello che fa per voi: passeggiate a cavallo, tour in bicicletta e cacce al tesoro tra i vigneti sono solo alcune delle proposte tra cui potrete scegliere. E siccome, si sa, l’appetito vien mangiando e la sete vien bevendo, i ristoratori franciacortini saranno pronti a sollevare da ogni fatica i propri ospiti, accompagnandoli per incredibili itinerari gastronomici a base di prodotti tipici della tradizione del territorio accompagnati dai Franciacorta nelle loro diverse tipologie ed espressioni. Nell’anno in cui Brescia e Bergamo sono state onorate del titolo di Capitale italiana della Cultura, la Franciacorta farà conoscere l’immenso patrimonio secolare su cui fonda le proprie basi. I musei del territorio saranno pronti ad accogliere un pubblico nazionale ed internazionale, con il supporto di diverse guide turistiche disponibili ad organizzare tour personalizzati, e i Tour in Bus, che quest’anno torneranno con un format innovativo, proporranno pacchetti composti da visite in cantina e in siti di interesse storico e cultuale con partenze da Rovato, Brescia, Bergamo e Milano sia nella giornata di sabato che nella giornata di domenica. Non resta che navigare nel sito per trovare le esperienze o i pacchetti più adatti. Rispondendo alle semplici domande che appariranno sullo schermo una volta atterrati sul sito si verrà indirizzati su un itinerario adatto alle proprie passioni ed esigenze, oppure si potranno scoprire singolarmente le iniziative più accattivanti. Per maggiori informazioni: info@festivalfranciacorta.wineAdnkronos – Vendemmie
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  • Champagne, importanti risultati ottenuti dal Comité Champagne nella difesa della denominazione

    Champagne, importanti risultati ottenuti dal Comité Champagne nella difesa della denominazione

    (Adnkronos) – Gli uffici delegati alla difesa della denominazione Champagne hanno messo a segno importanti risultati. Si è appreso dal Bureau du Champagne che lo scorso aprile il Comité Champagne e l'Amministrazione generale delle dogane belghe hanno distrutto un carico di 2.352 lattine di birra americana con la scritta “The Champagne of Beers”. In seguito al sequestro da parte della dogana belga, il Comité Champagne ha richiesto la distruzione di questi prodotti illeciti. L’operazione è stata effettuata nel massimo rispetto dell'ambiente, assicurando che l'intero lotto fosse riciclato in modo ecologicamente responsabile.  A maggio il Comité Champagne ha inoltre organizzato la distruzione di 34.968 bottiglie di una bevanda analcolica etichettata come "Couronne Fruit Champagne" e proveniente da Haiti. Adnkronos – Vendemmie
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  • A Capri tra panorami, buon cibo in contesti incantevoli e cantine

    A Capri tra panorami, buon cibo in contesti incantevoli e cantine

    (Adnkronos) – Approdare a Capri mette subito di buon umore, perché quest’isola è di una bellezza fuori dal comune. Non sono certo la famosissima Piazzetta, al di là della sua mondanità estrema e del caos che vi regna nei periodi clou, a entusiasmare, né le sue boutique, per quanto lussuose. Capri è meravigliosa per l’arte che racchiude, tra musei ed edifici storici, per i suoi panorami incredibili e per la possibilità di esplorarla a piedi (meglio se con una buona dose di preparazione atletica). Solo per fare alcuni esempi, tra le tante possibilità, vale la pena, con una breve passeggiata proprio dal centro, raggiungere la Certosa di San Giacomo del 1371 e i Giardini di Augusto con le loro terrazze che danno sui Faraglioni, sulla baia di Marina Piccola e sugli strettissimi tornantini di Via Krupp. È semplice anche arrivare al Belvedere di Tragara e qui i Faraglioni vi sembrerà di toccarli. Notevole, ma più impegnativa, anche la passeggiata del Pizzolungo, che dalla Piazzetta porta al suggestivo Arco Naturale. Con una salita più ripida si può arrivare in cima a Monte Tiberio e raggiungere Villa Jovis, la più grande delle dodici ville romane che lo stesso imperatore fece erigere sull'isola. Non lontano da lì, l’elegantissima villa Lysis in stile liberty con i suoi interni sfarzosi.  Non bisogna inoltre dimenticare che i comuni sono due: Anacapri infatti non è meno affascinante, basta ad esempio salire con la seggiovia fino al Monte Solaro, la cima più alta dell’isola con i suoi 589 metri. Oppure ancora percorrere un sentiero panoramico e poi visitare il Museo di Villa San Michele, magnifica dimora del medico e intellettuale svedese Axel Munthe, con lo stupendo belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. Da qui i più avventurosi potranno scendere lungo l’antica scalinata greco romana che collegava Anacapri e Capri, nota come Scala Fenicia, fino a Marina Grande. Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Elisabetta Abrami: la produttrice che unisce l’Etna e la Franciacorta con “Il vino che viene dalla terra”

    Elisabetta Abrami: la produttrice che unisce l’Etna e la Franciacorta con “Il vino che viene dalla terra”

    (Adnkronos) – Franciacorta ed Etna non sono poi così distanti nella visione accomunante della produttrice Elisabetta Abrami, sessantacinquenne bresciana attiva in campo vitivinicolo da un ventennio. In principio una scia ereditiera di terreni vitati nella culla della spumantistica italiana, poi 10 anni fa la curiosità e la voglia di cimentarsi con la vitalità del vulcano e quella morfologia provante che si imprime nei vini con riconoscibilità e carattere. Un impegno che è diventato presto il consolidamento verso la duplice figura di signora delle colline moreniche di Provaglio d’Iseo e “straniera naturalizzata” del versante Est dell’Etna per Elisabetta Abrami, donna che unisce i due territori tra similitudini e differenze. La sfida vinta in entrambi gli areali è la conduzione in biologico, una scelta che ha lasciato fuori dalla porta della cantina (e dei vigneti) la chimica con tutti i pro e i contro del caso, ponendo necessariamente i presupposti per un – duro – lavoro che va nella direzione dell’interpretazione delle annate e della tipicità dei vitigni. In Franciacorta l’indomabile Pinot Nero e sull’Etna il nobile Nerello Mascalese sono i fieri protagonisti con cui misurarsi giorno dopo giorno, senza mai dare nulla per scontato. La dimensione familiare è un requisito fondamentale per le strutture vitivinicole, tanto al Nord quando al Sud l’esigenza è che tutto rimanga governabile e a portata di mano.  Intanto è in atto anche il passaggio generazionale: ad affiancare Abrami è da poco arrivato il figlio, richiamato da quella vocazione agricola che coinvolge sempre più giovani, Giuseppe Volpato ha concluso gli studi economici e le esperienze all’estero per dedicarsi completamente al vino.Continua a leggere su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vini sotto le stelle d’estate

    Vini sotto le stelle d’estate

    (Adnkronos) – Degustazioni di vino sotto i cieli stellati dell’estate italiana. Arriva la 26esima edizione di Calici di stelle che da venerdì 28 luglio a domenica 20 agosto invita tutti i wine lover ad una fuga dall’afa cittadina per scoprire cantine e vigneti, passeggiando tra i filari al chiaro di luna, avvolti dall'atmosfera incantevole di pittoreschi borghi e vivaci piazze. A trent'anni dalla sua fondazione, il Movimento Turismo del Vino continua a celebrare e diffondere la cultura enologica italiana con un evento che si distingue per la sua atmosfera magica e conviviale. Calici di Stelle è infatti l'occasione perfetta per condividere la passione per il vino in un contesto suggestivo, dove il cielo notturno diventa il complice ideale per degustazioni indimenticabili. "Questo evento rappresenta l'essenza del nostro impegno nel promuovere il vino italiano attraverso un approccio culturale e responsabile – afferma con entusiasmo Nicola D'Auria, Presidente del Movimento Turismo del Vino – Siamo orgogliosi di continuare a festeggiare i trent'anni del nostro Movimento anche con Calici di Stelle 2023, con la rinnovata collaborazione di Città del Vino, con un programma ricco di iniziative culturali, che spaziano dalla musica allo spettacolo, dalle mostre d'arte ai laboratori per i bambini. Inoltre, anche quest'anno avremo l'opportunità di vivere un'esperienza eno-astronomica unica, in perfetta armonia con i movimenti celesti." "Continua la collaborazione tra Città del Vino e Movimento Turismo del Vino – afferma Angelo Radica, Presidente dell'Associazione Nazionale che riunisce circa 480 Comuni – nella consapevolezza di offrire al grande pubblico dei wine lovers un appuntamento che mette al centro qualità del vino e bellezza dei luoghi per un connubio vincente. L'estate non è più pensabile senza Calici di Stelle e noi siamo orgogliosi di aver contribuito, nel corso degli anni, a questo successo." Per maggiori informazioni e per scoprire il programma dettagliato e tutti gli appuntamenti regione per regione visitare il sito.Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy & fils in Oregon

    Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy & fils in Oregon

    (Adnkronos) – Marchesi Frescobaldi, una delle principali aziende vitivinicole italiane ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Domaine Roy & fils. “A questo punto della nostra espansione abbiamo colto l’opportunità di acquisire la stupenda tenuta Domaine Roy & fils nell’Oregon, una delle migliori regioni al mondo per la coltivazione del Pinot nero. Diventare parte di questa comunità è un sogno che diventa realtà” – queste le parole di Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi, che aggiunge – “Vorrei ringraziare a nome della famiglia Frescobaldi Marc-Andre’ Roy per averci offerto questa opportunità in Oregon per fare quello che sappiamo fare meglio, coltivare bellissimi vigneti, produrre vini e offrire ai nostri clienti prodotti iconici”. Domaine Roy & fils è stata fondata nel 2012 da Marc-Andre’ Roy con Jared Etzel, continuando il lavoro dei loro padri che fondarono insieme la cantina Beaux Freres nel 1991. La famiglia Roy è stata accompagnata in questo viaggio da 26 amici del Quebec. Domaine Roy & fils si è immediatamente unita al gruppo di produttori di Pinot Nero e Chardonnay dell’Oregon molto conosciuti nel mondo. Molte annate prodotte a oggi hanno ricevuto uniformemente grandi riconoscimenti e ottimi punteggi.  Con lo sviluppo in piena maturità degli ultimi vigneti impiantati la tenuta si sviluppa su 40 acri in due località e fornisce tutta l’uva necessaria per la produzione di Domaine Roy & fils. I vigneti sono esclusivamente Pinot Noir (35 acri) e Chardonnay (5 acri), sono coltivati al 100% in biologico e non necessitano irrigazione di soccorso.  La cantina Domaine Roy & fils e il vigneto Iron Filbert sono localizzati 45 minuti a sud-ovest di Portland, vicino alla piccola cittadina di Dundee nella denominazione Dundee Hills AVA, che ospita alcune delle cantine più prestigiose della Willamette Valley. L’altra zona vitata si chiama Quartz Acorn è localizzata 25 minuti a est della cantina, nella prestigiosa denominazione Yamhill-Carlton AVA, vicino alla cantina Louis Jadot’s Resonance e alla cantina Gran Moraine della famiglia Jackson. Altre cantine molto conosciute dell’Oregon sono vicine a Domaine Roy & fils come Domaine Serene, Beaux Freres e Domaine Drouhin.  La Tenuta Domaine Roy & fils è una struttura composta di due piani, in cui si trovano al piano superiore l’ospitalità e gli uffici mentre al piano inferiore la cantina di vinificazione e l’affinamento. La costruzione è stata completata nel 2015 e vede la firma di design della Waterleaf Architecture. La cantina utilizza l’effetto di raffreddamento naturale del terreno ed è stata disegnata per una naturale circolazione dell’aria.  Marc-Andre Roy resterà in Domaine Roy & fils come membro del Consiglio di Amministrazione e come azionista di minoranza. “È stato importante continuare il lavoro iniziato da mio padre, fondatore di Beaux-Freres, creando la Domaine Roy & fils nella Willamette Valley in Oregon, che è riconosciuta come una delle aree più prestigiose al mondo nella produzione di Pinot Noir” – Marc-André Roy, co-fondatore e Presidente di Domaine Roy & fils, che continua – “Siamo onorati ed entusiasti di accogliere la famiglia Frescobaldi come nuovi proprietari della Domaine Roy & fils. La loro storia nel mondo del vino e il loro impegno all’eccellenza sono perfettamente allineati alla nostra visione e ai nostri valori. Crediamo che questa partnership manterrà ed eleverà ancora di più il prestigio di Domaine Roy & fils".Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Milano Wine Week: con l’apertura delle candidature per il “Premio Carta Vini Italia” e il “Premio Wine Retail” parte il conto alla rovescia per l’evento piu’ coinvolgente dedicato al vino

    (Adnkronos) – Anche quest’anno la Milano Wine Week tornerà ad animare il capoluogo lombardo, dal 7 al 15 ottobre, con format inediti e attività coinvolgenti per un’esperienza immersiva nel mondo del vino senza eguali, in grado di richiamare curiosi, appassionati, professionisti e key player nazionali e internazionali. 
    Milano Wine Week, il brindisi inaugurale della scorsa edizione

     La marcia di avvicinamento all’evento parte ufficialmente con l’apertura delle iscrizioni per la terza edizione degli MMW Awards, dedicati ai professionisti della ristorazione e del mondo retail che, con passione e professionalità, costruiscono e selezionano carte vini identitarie, ricercate e al passo con i nuovi trend. A valutare le candidature per l’attribuzione dei riconoscimenti sarà una giuria presieduta da Andrea Grignaffini – docente di enogastronomia, critico e gastronomo – e composta dalle figure chiave della critica enogastronomica italiana, tra cui giornalisti, critici enogastronomici, wine expert e wine communicator, sotto il coordinamento di Irene Forni, degustatrice e scrittrice enogastronomica. 
    da sinistra: Francesca Romana Barberini, Andrea Grignaffini, Federico Gordini e Irene Forni

     Un’occasione di incontro e confronto, ma anche di celebrazione, per valorizzare l’importante attività di diffusione della cultura vinicola e di promozione del patrimonio enologico italiano che non riguarda solo le tavole dei ristoranti, ma anche gli scaffali dei punti vendita. Nello specifico, lunedì 9 ottobre, durante la Milano Wine Week, saranno assegnati il “Premio Carta Vini Italia” e il “Premio Wine Retail”, dedicati alle migliori selezioni vinicole rispettivamente del settore della ristorazione – comprese le migliori carte vino italiane all’estero – e dei rivenditori al dettaglio, dalle enoteche alla grande distribuzione. Anche quest’anno sono previsti dei premi speciali istituiti in collaborazione con i partner dell’evento. La domanda di iscrizione è gratuita e deve essere inoltrata entro e non oltre il 3 settembre 2023 compilando gli appositi form online disponibili sul sito della manifestazione. Per maggiori informazioni si può scrivere a info@milanowineweek.it o visitare il sito. 
    Alcuni vincitori dell'edizione 2022 degli MWW Awards

     Inizia quindi il conto alla rovescia per la sesta edizione della Milano Wine Week. Dal 7 al 15 ottobre la città meneghina sarà al centro del più grande evento esperienziale destinato ai professionisti del settore enologico e al pubblico finale. Nove giorni all’insegna di vino, cibo, musica, design e arte grazie a un ricco programma dedicato che permette a operatori e consumatori – e alle aziende coinvolte – di creare la propria esperienza su misura, scegliendo fra centinaia di attività uniche e sorprendenti: dalle masterclass guidate dai più grandi esperti del settore a un incontro attorno al tavolo con i più rinomati produttori, da un concerto a lume di candela degustando vino fino a un tour di Milano, alla scoperta della città, a bordo di un doubledecker-bistrò o sulla Wine Boat lungo i Navigli. E ancora, eventi e degustazioni allestite in palazzi storici e nei locali, menu tematici e molto altro. 
    Il Wine Bus di Destination Gusto

     La Milano Wine Week va in scena nella metropoli più vibrante d’Italia, in un periodo dell’anno fondamentale per il mercato vinicolo, e mira a essere un’occasione di business efficace per gli operatori del settore che, oltre al programma dedicato ai consumer, possono trovare un palinsesto di appuntamenti rivolti esclusivamente a loro. Con 11 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, 5800 ristoranti (di cui 17 stellati), 4800 bar, 2000 hotel e 2 milioni di addetti al settore della ristorazione, Milano si trasformerà ancora una volta in un importante hub per i professionisti del vino, che durante la manifestazione possono trovare nuove opportunità di comunicazione e di business. 
    Wine Boat

     Per entrare nel circuito della Milano Wine Week e proporsi come locale aderente, è possibile farlo compilando il form disponibile sul sito nella sezione “Attiva il tuo locale”, oppure scrivere a: locali@milanowineweek.it. Anche le aziende che non hanno ancora confermato la propria presenza potranno ricevere quotazioni dettagliate scrivendo a: partecipa@milanowineweek.it 
    Wine Street

     Cuore pulsante della Milano Wine Week saranno i due head-quarter, vere e proprie case che accoglieranno gli appuntamenti collettivi più amati e saranno il punto di riferimento per i diversi pubblici coinvolti. In pieno centro, l’Enoteca MWW, dove troveranno spazio banchi d’assaggio e postazioni presidiate dagli stessi produttori, e, grazie all’ausilio delle Wine Emotion – un dispenser per la degustazione di vino al calice – i visitatori avranno la possibilità di degustare e acquistare un’accurata selezione di referenze, in autonomia o seguiti da sommelier specializzati. Con una entrance fee minima tutte le aziende e i produttori vitivinicoli potranno ottenere il loro spazio dedicato all’interno dell’innovativo wine shop e avranno così l’occasione di raccontare i propri prodotti al grande pubblico. 
    L'Enoteca Milano Wine Week

     Quartier generale della manifestazione per il pubblico trade sarà, ancora una volta, Palazzo Bovara, in Corso Venezia 51, che durante la manifestazione si trasformerà in un centro mondiale di promozione vinicola con un ricco palinsesto internazionale capace di mettere in contatto operatori, buyer e giornalisti italiani e i esteri con i key player dei più importanti mercati vinicoli mondiali, al fine di agevolare il contatto e la crescita del settore. 
    Federico Gordini

     Ad aprire le danze, domenica 8 ottobre, a Palazzo Bovara, sarà Wine List, il primo grande tasting della Milano Wine Week, uno degli eventi di punta della manifestazione, pensato per avere un impatto a livello nazionale. “Partiremo da una selezione dei migliori 100 sommelier italiani
    – dichiara Federico Gordini, Presidente di MWW Group, l’organizzazione che realizza la Milano Wine Week e altri format di successo dedicati alla valorizzazione del settore agroalimentare italiano – e a ognuno di loro verrà chiesto di selezionare 10 vini dalle loro carte, scelti in base a delle macro categorie. Questi 1000 vini verranno raccontati all’interno di una raccolta, che non considero come una guida, ma piuttosto come un libro, che avrà l’obiettivo non solo di selezionare le migliori referenze, ma di dare anche un nuovo requisito non più legato ai punteggi, ma alla selezione fatta dai migliori sommelier, a mio avviso un messaggio più forte per il consumatore. Al di là di questo, si tratterà della prima volta in cui, oltre a parlare dei vini, daremo spazio e visibilità ai sommelier con un profilo dedicato. Celebreremo queste figure che spesso vivono all’ombra dello star system, ma che sono altrettanto importanti e rappresentano spesso una chiave di volta per l’esperienza finale nella ristorazione. Questo libro, Limited Edition, sarà un progetto editoriale targato ‘Vendemmie’ – il magazine per appassionati di vino edito da MWW Media, disponibile al sito – ed è pensato per essere un oggetto da collezione che verrà inserito all’interno degli hotel e ristoranti più importanti. In più, ci sarà per tutti la possibilità di sfogliare la guida in formato digitale”.
     
    Wine List 2022
     
    MILANO WINE WEEK
    #MWW2023Adnkronos – Vendemmie
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  • Vendemmia 2023, troppa pioggia o troppo caldo?

    Vendemmia 2023, troppa pioggia o troppo caldo?

    (Adnkronos) –

    Il magazine “The Times” ha dedicato al cambiamento climatico e alle colline del Prosecco un articolo dal titolo allarmistico: “Il cambiamento climatico minaccia di rovinare la produzione di Prosecco”. Ma non solo. Sostiene che le piogge invernali stanno diventando sempre più intense, alternate a periodi sempre più frequenti di siccità. Cosa sta succedendo veramente in Italia e in particolare in Franciacorta?

     Al di là delle notizie sul meteo che in questi giorni sembrano essere l’altra faccia della guerra in Ucraina, in Franciacorta l’andamento della vigna e del meteo rispetto all’anno 2022 è sicuramente positivo. Lo scorso anno abbiamo avuto temperature molto elevate e per periodi lunghi. Quest’anno è tutto diverso. La primavera si è caratterizzata per il numero di precipitazioni che hanno scongiurato il problema dello stress idrico, le piante hanno avuto una buona alimentazione d’acqua. Un altro dato importante arriva dalle riserve invernali – per riserve invernali si intendono le piogge fuori dal ciclo, da ottobre a marzo – che nell’ultimo inverno sono state di più rispetto all’anno precedente. Le colture hanno avuto le risorse idriche necessarie per affrontare queste giornate di forte stress climatico. 

    Una stagione partita meglio

     Sicuramente, anche se un maggio decisamente piovoso con 18, 19 giorni su 31 di precipitazioni ha attenzionato molto l’aspetto della difesa con una forte pressione peronosporica come non si vedeva da tempo.  

    Un quadro non esente da rischi attentamente monitorati dai produttori come quello della peronospora

     Esattamente. Tutta la cura e l’allarme dei viticoltori si è indirizzato al contenimento di questa malattia trofica causata da organismi parassiti, anche se non è possibile definirla una piaga territoriale. Qualche azienda ha avuto più danni, altre sono riuscite a gestire il fungo e ne stanno uscendo molto bene.  

    Una piaga di questo periodo è anche la grandine

     Circa venti giorni fa abbiamo avuto un evento di grandine che per fortuna non ha avuto conseguenze catastrofiche. Per l’entità e il periodo non è stata una grandinata che poteva mettere in pericolo la vendemmia avendo colpito grappoli in chiusura, molto erbacei e duri. C’è stato poi subito molto caldo, i frutti hanno avuto il tempo di asciugarsi completamente e i pochi acini colpiti sono caduti. È chiaro che una grandinata che arriva a invaiatura completa deve essere valutata in un altro modo. 

    Nell’anno più caldo la vite dimostra ancora una volta la sua straordinaria resilienza climatica

     Si, è così. Mancheranno una ventina di giorni all’inizio della vendemmia, dovremmo cominciare intorno all’inizio della seconda decade di agosto, e la vite sta resistendo alle temperature eccezionali di questi giorni. Settimana faremo i primi rilievi pre-vendemmiali per capire come si sta muovendo la vigna, e come sempre nelle ultime tre settimane, dall’invaiatura in poi, la stagione è sul crinale. Il tempo bello e le piogge giuste ci fanno pensare a una vendemmia che potrebbe essere qualitativamente alta. L’uva c’è; è sana, e non sarà una vendemmia precoce. L’esito in qualunque caso dipende dalle piogge. 

    Cosa dicono le previsioni meteo?

     Sono abituato a non tenere troppo in considerazione le previsioni meteo, difficilmente vado oltre a quello che vedo. Posso dire con certezza che non sarà una vendemmia precoce. Per fare il punto della situazione in modo più veritiero, dobbiamo aggiornarci tra una decina di giorni. Adnkronos – Vendemmie
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  • Le etichette più belle per l’estate

    Le etichette più belle per l’estate

    (Adnkronos) – Alzi la mano chi non si è fatto mai condizionare dall'etichetta del vino. Anche il più appassionato sommelier non può dire di rimanere immune alla bellezza. O a qualche etichetta divertente, accattivante, che sollecita l'immaginazione, il riso, l'ironia. E così il vino comunica subito, a colpo d'occhio, anche attraverso la sua veste. Che osserviamo di sfuggita tutta la sera a cena, che ci colpisce sullo scaffale di un'enoteca. Nel vino anche l'estetica gioca un bel ruolo, in considerazione, tra l'altro, che il contenuto, a partire dal colore, all'interno della bottiglia è pressoché sconosciuto fino al momento in cui viene aperta. Ovvero fino al momento in cui, ormai, la abbiamo scelta. Secondo le ultime ricerche Nielsen il 70% dei consumatori davanti a una selezione di vini farà la sua scelta d’acquisto in base al packaging e al design della bottiglia. Questo avviene perché attraverso un’etichetta si possono esprimere sensazioni di sicurezza, autorevolezza, fiducia, ma può servire anche per incuriosire e attrarre un nuovo target di consumatori. I Millennials, ad esempio, sono più attratti da colori sgargianti rispetto alle etichette più tradizionali, perché le ritengono più memorabili. Ecco una selezione delle etichette che ci hanno fatto battere il cuore. Scopri tutta la selezione su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    (Adnkronos) – Il Bureau du Champagne ha rinnovato nel 2023 la collaborazione con Aepi – Associazione Enotecari Professionisti Italiani e ha proposto uno speciale programma di formazione per il concorso “Miglior Enotecario d’Italia”, promosso da Aepi con l’obiettivo di promuovere e valorizzare questa figura professionale. Il progetto è partito a febbraio con due webinar a cui hanno preso parte oltre 50 professionisti. Gli Ambasciatori dello Champagne Bernardo Conticelli e Leonardo Taddei hanno guidato i partecipanti in un mini-corso di approfondimento che partiva dal metodo di elaborazione per arrivare alla gamma dello Champagne e agli abbinamenti. La seconda parte del programma ha coinvolto i sei finalisti della competizione, ospitati per tre giorni in Champagne per un viaggio di studio. Silvia Angelozzi (Enoteca Bellariva, Alba Adriatica), Matteo Bertelà (Metodo Froma, Vigevano), Luca Civerchia (Enoteca Rossointenso, Jesi), Andrea Lauducci (Enoteca Botrytis, Ferrara), Daniele Liurni (Enoteca Krasì, Roma) e Loredana Santagati (Mistercoffee, Misterbianco) hanno preso parte a un percorso che li ha portati alla scoperta di Maison, Vigneron e di tanti luoghi magici della regione. Nella finale di Roma hanno trionfato Silvia Angelozzi nella categoria “enoteche con mescita” e Loredana Santagati nella categoria “bottiglierie”. Matteo Bertelà si è aggiudicato il premio speciale dedicato al “Miglior Enotecario Under 30”. Adnkronos – Vendemmie
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