Categoria: Economia

  • Casa: i giovani si indebitano per doppio del tempo generazioni precedenti

    Casa: i giovani si indebitano per doppio del tempo generazioni precedenti

    I giovani sempre più distanti dalla possibilità di acquistare un appartamento e quando ci riescono sono costretti ad indebitarsi per un’intera vita, il doppio del tempo che impiegavano le generazioni precedenti.

    E’ quanto emerge dall’analisi di Ener2Crowd, la piattaforma ed app in Italia per gli investimenti Esg, che ha condotto un nuovo studio su «I giovani e la casa» finalizzato a stabilire i tempi medi necessari per l’acquisto di un immobile, calcolando questa volta sia l’acquisto diretto che l’acquisto attraverso un prestito ipotecario. In particolare, A Roma ci vogliono oltre 100 anni a Milano quasi 150, come spiega Niccolò Sovico, Ceo e co-fondatore di Ener2Crowd: “I dati evidenziano una situazione peggiore del previsto: un giovane a Milano per acquistare casa impiegherebbe 147,5 anni senza mutuo e 141,3 anni con il mutuo, a Roma rispettivamente 101,2 e 87,6 anni, a Firenze 95,7 e 79,2”. “In molti casi ci vuole oltre il triplo del tempo che impiegavano le generazioni precedenti, considerando che fino agli Anni Settanta del secolo scorso, anche un operaio, con il suo stipendio medio di 50 mila lire al mese, poteva permettersi in circa 20 anni di acquistare un appartamento in una zona centrale” sottolinea Paolo Baldinelli, Executive Chairman e co-fondatore di Ener2Crowd.

    Tempi lunghissimi a causa dell’attuale mercato del lavoro, in dettaglio secondo l’analisi di Ener2Crowd, ed alle basse ed incostanti retribuzioni, anche a Bolzano (89,9 anni senza mutuo), Bologna (85,5 anni), Monza e Brianza (83,3 anni), a Venezia (82,4 anni), a Lucca (82 anni), Siena (82 anni), Pisa (82 anni), Torino (81,7 anni), Savona (80,9 anni), La Spezia (80,9 anni), Trento (80,2 anni), Brescia (78,7 anni), Bergamo (78,7 anni), Rimini (77,6 anni), Genova (76,9 anni) e Trieste (75,6 anni).

    Il tempo medio (anticipo adeguato + mutuo) a livello nazionale è pari a 57,4 anni, ma i tempi sono molto lunghi anche nelle città dove i prezzi degli immobili sono molto più accessibili, ad esempio, a Crotone (37,3 anni senza mutuo) oppure ad Agrigento, Enna o Caltanissetta dove il tempo necessario è pari a 38,1 anni. In queste città, essendo gli stipendi molto più bassi, la sostenibilità della rata del mutuo si raggiungerebbe in tempi anch’essi lunghissimi: ci vorrebbero 25,6 anni per averne i requisiti. In media nazionale, senza mutuo servono quasi 60 anni per un immobile. Nel Mezzogiorno i redditi bassi fanno schizzare i tempi oltre la vita lavorativa.

    Con mutuo trentennale e anticipo adeguato, i tempi si riducono. Tuttavia in alcune province del Sud e delle Isole il problema resta: stipendi troppo bassi per sostenere le rate, serve accumulare più anticipo e i tempi totali restano elevati. “La situazione è complessa .si legge – anche per chi di capitali ne ha, ma guarda al mattone come forma di investimento: rendimento basso, costi di manutenzione, insolvenze, tassazione e una possibile correzione dei prezzi in questo particolare momento storico rendono l’investimento immobiliare sempre più incerto”

  • Il prestito con quinto pensione: come funziona e quando può risultare utile in vista di una spesa

    Il prestito con quinto pensione: come funziona e quando può risultare utile in vista di una spesa

    Quando si va in pensione, il tempo ritrovato e la stabilità economica possono offrire nuove prospettive per realizzare progetti rimandati o per far fronte a esigenze che richiedono una certa disponibilità finanziaria. In questo contesto, una delle soluzioni di finanziamento più apprezzate dai pensionati è il cosiddetto prestito con quinto della pensione. Si tratta di una forma di credito che unisce semplicità nella gestione, rate fisse e modalità di rimborso automatica.

    In questo articolo vedremo come funziona il prestito con quinto pensione, quali sono i suoi vantaggi principali, a chi è rivolto e in quali situazioni può rivelarsi una scelta utile e sostenibile.

    Cos’è il prestito con quinto della pensione

    Il prestito con cessione del quinto della pensione è una forma di finanziamento dedicata a chi percepisce una pensione INPS o ex INPDAP (oggi gestite entrambe dall’INPS), che prevede il rimborso della rata direttamente tramite trattenuta sul cedolino pensionistico. Come suggerisce il nome, l’importo massimo della rata non può superare un quinto, cioè il 20%, dell’importo netto mensile della pensione.

    A differenza dei prestiti personali tradizionali, dove è il cliente a pagare mensilmente la rata, qui è direttamente l’ente previdenziale a versare alla banca o alla finanziaria l’importo dovuto ogni mese. Questo sistema offre maggiore sicurezza sia per il beneficiario che per l’istituto di credito, motivo per cui il prestito con quinto è accessibile anche a pensionati che potrebbero avere una storia creditizia non perfettamente lineare.

    Chi può richiederlo e quali sono i requisiti

    Il prestito con quinto della pensione può essere richiesto dalla maggior parte dei pensionati, ma ci sono alcuni requisiti fondamentali:

    Tipo di pensione: sono escluse dal beneficio le pensioni sociali, gli assegni di invalidità civile e quelle prestazioni che non costituiscono reddito imponibile.

    Età del richiedente: in genere, il limite massimo di età alla fine del piano di ammortamento varia tra gli 85 e i 90 anni, a seconda della banca o della finanziaria.

    Importo minimo residuo: dopo la trattenuta della rata mensile, il pensionato deve comunque percepire un importo minimo stabilito dalla legge, per garantire la sussistenza.

    La richiesta del prestito deve essere accompagnata da un documento che certifica la quota cedibile, rilasciato dall’INPS. Questo documento attesta l’importo massimo della rata sostenibile e autorizzata per la trattenuta mensile.

    I vantaggi del prestito con quinto pensione

    Questa tipologia di finanziamento è particolarmente apprezzata per la sua trasparenza e prevedibilità. I principali vantaggi sono:

    Rata fissa e costante per tutta la durata del prestito:
    questo permette una gestione molto chiara del budget mensile.

    Durata flessibile: la durata del prestito può variare da 24 a 120 mesi (2–10 anni), in funzione dell’importo richiesto e della capacità di rimborso.

    Un ulteriore vantaggio è che questo prestito viene spesso concesso anche in presenza di precedenti disguidi creditizi, proprio perché la modalità di rimborso automatica riduce il rischio per l’ente finanziatore. Inoltre, è obbligatoria la sottoscrizione di una polizza assicurativa a tutela del debito residuo in caso di decesso del pensionato prima del termine, proteggendo così gli eredi da ogni obbligo.

    Quando può risultare utile

    Il prestito con quinto pensione si rivela utile in diverse circostanze. È spesso scelto per far fronte a:

    Spese sanitarie importanti, come interventi chirurgici o cure odontoiatriche;

    Ristrutturazioni domestiche, soprattutto quando si vuole migliorare l’abitabilità o l’efficienza energetica della propria abitazione.

    Ma è anche uno strumento scelto per sostenere eventi familiari, come contribuire alle spese universitarie dei nipoti, finanziare un matrimonio o aiutare un figlio nell’acquisto della prima casa.

    Questa forma di prestito consente quindi una pianificazione finanziaria sostenibile, garantendo serenità al pensionato che può affrontare la spesa senza intaccare in modo significativo il proprio tenore di vita.

    Come si richiede

    La richiesta può essere fatta direttamente presso banche, società finanziarie o istituti convenzionati con l’INPS. È possibile effettuare anche una simulazione del prestito online, per conoscere in anticipo l’importo massimo ottenibile, la rata mensile e la durata più adatta.

    L’iter è semplice:

    Si richiede il certificato di quota cedibile all’INPS (spesso è la stessa finanziaria a occuparsene);

    Si presenta la domanda di prestito con i documenti richiesti (documento d’identità, codice fiscale, cedolino della pensione);

    Una volta ottenuta l’approvazione, il prestito viene erogato in un’unica soluzione, mentre la trattenuta comincia dal mese successivo.

    Aspetti da considerare prima della sottoscrizione

    Prima di firmare un contratto di prestito con quinto della pensione, è importante leggere attentamente tutte le clausole contrattuali, informarsi sul TAN (Tasso Annuo Nominale) e sul TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), e verificare l’importo delle spese accessorie, come i costi di istruttoria e la polizza assicurativa.

    È utile anche confrontare diverse offerte, perché le condizioni possono variare sensibilmente da un ente all’altro. Il consiglio è affidarsi solo a operatori autorizzati e trasparenti, preferibilmente iscritti agli elenchi della Banca d’Italia.

    Il prestito con quinto della pensione rappresenta una forma di finanziamento solida, regolamentata e particolarmente adatta a chi desidera affrontare spese importanti con la tranquillità di una rata fissa e prelevata direttamente dalla pensione. È una soluzione che può risultare vantaggiosa, a patto che venga utilizzata con consapevolezza e che il pensionato valuti attentamente le condizioni contrattuali prima della sottoscrizione.

    Grazie alla sua struttura chiara e alla sicurezza offerta dalla trattenuta diretta sul cedolino, questo strumento risponde in modo efficace alle esigenze di tanti pensionati italiani che vogliono investire sul proprio benessere o dare supporto ai propri cari, senza compromettere l’equilibrio economico personale.

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  • Mutui: in Lombardia la richiesta media è di 149 mila euro

    Mutui: in Lombardia la richiesta media è di 149 mila euro

    Aumenta, in Lombardia, l’importo medio richiesto per un mutuo: nei primi sei mesi dell’anno, chi ha presentato domanda di finanziamento nella regione ha puntato ad ottenere, in media, 148.637 euro, valore in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Diminuisce, invece, l’età media di chi ha presentato domanda di finanziamento: pur essendo ancora lontani dai valori rilevati nel 2022, si segna un primo leggero calo, segnale che sta crescendo la quota di giovani che si presentano in banca.

    Questo il quadro emerso da un’analisi congiunta di Facile.it e Mutui.it.

    “Le buone condizioni offerte dalle banche, l’alleggerimento del costo del denaro e un aumento generale della fiducia dei consumatori -spiegano gli esperti di Facile.it- hanno avuto un impatto positivo sul mercato dei mutui, che archivia un primo semestre con i principali indicatori in crescita, segno che gli italiani sono tornati a chiedere finanziamenti per coronare il sogno di comprare casa”.

    Altro dato da evidenziare, il peso percentuale delle surroghe, che nei primi sei mesi del 2025 hanno rappresentato quasi un terzo delle richieste totali presentate in Lombardia (31%).

  • Mutui: Facile.it, richiesta media cresce del 3,1%, 137mila euro importo

    Mutui: Facile.it, richiesta media cresce del 3,1%, 137mila euro importo

    Aumenta l’importo medio richiesto per un mutuo in Italia; secondo l’analisi congiunta di Facile.it e Mutui.it, nel corso dei primi sei mesi dell’anno chi ha presentato domanda di finanziamento ha puntato ad ottenere, in media, 137.315 euro, valore in aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    L’importo richiesto non è l’unico parametro ad aumentare; crescono anche il valore medio degli immobili oggetto di mutuo, arrivato a 208.405 euro (+1%), la durata del piano di ammortamento, passato da 24 a 25 anni e l’LTV medio, vale a dire il rapporto tra valore del mutuo e dell’immobile, che ha raggiunto il 72%. “Le buone condizioni offerte dalle banche, l’alleggerimento del costo del denaro e un aumento generale della fiducia dei consumatori hanno avuto un impatto positivo sul mercato dei mutui, che archivia un primo semestre con i principali indicatori in crescita, segno che gli italiani sono tornati a chiedere finanziamenti per coronare il sogno di comprare casa”, spiegano gli esperti di Facile.it.

    Altro dato positivo è quello legato all’età media di chi ha presentato domanda di finanziamento, passata da 41 anni del primo semestre 2024 ai 40 di quest’anno; siamo ancora lontani dai valori rilevati nel 2022, prima dell’aumento dei tassi variabili, quando si chiedeva un mutuo, in media, prima dei quaranta anni, ma comunque il calo è un segnale che sta crescendo la quota di giovani che si presentano in banca. A conferma, se si guarda alle fasce anagrafiche dei richiedenti, emerge che la percentuale di richiedenti under 36 è passata, in 12 mesi, dal 36% al 38% del totale richieste

  • Turismo, boom della Lombardia a Ferragosto: i dati

    Turismo, boom della Lombardia a Ferragosto: i dati

    Un Ferragosto da quasi tutto esaurito in Lombardia.Lo certificano le elaborazioni dell’Osservatorio regionale del Turismo e Attrattività, che per il periodo 14-17 agosto, registra un tasso medio di occupazione alberghiera dell’85%, con punte per il giorno di Ferragosto che arrivano a superare il 95% in alcune delle principali destinazioni turistiche.

    LOMBARDIA PREFERITA PER VARIETÀ OFFERTA TURISTICA – “Questi numeri– sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali– confermano la forza della Lombardia come destinazione, capace di competere con i grandi poli turistici italiani grazie alla varietà della sua offerta: laghi, montagne, città d’arte e persino Milano, che anche a metà agosto continua a richiamare visitatori da tutto il mondo”.

    LE LOCALITÀ ‘REGINE’ A FERRAGOSTO – A trainare il Ferragosto 2025 sono l’alto Lago di Como, Lecco, e la Valtellina, con Bormio, Livigno e Aprica tra le mete più richieste.Ottimi i risultati anche per il basso e centro Lago di Como, che raggiunge una media dell’87%, e per l’area bresciana dei laghi, con tassi tra l’85% e il 90%. Milano sorprende ancora: supera l’85% di occupazione e segna i maggiori rincari medi dei prezzi del weekend, a testimonianza di una domanda vivace e di un’offerta sempre più orientata alla qualità. “Abbiamo visto una flessione a fine luglio – sottolinea l’assessore – dovuta a cancellazioni da parte di turisti americani e asiatici, ma poi abbiamo recuperato in pieno grazie a nuove prenotazioni provenienti soprattutto dal Nord Europa, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia e paesi scandinavi”.

    Il risultato? “Tariffe cresciute tra il 10% e il 20% rispetto a un mese fa – fa presente Mazzali e un quadro che conferma la solidità del mercato lombardo anche di fronte a oscillazioni globali”. CHI SCEGLIE LA LOMBARDIA – “Il profilo del turista lombardo a Ferragosto – spiega – è stato chiaro: le coppie rappresentano il 45% dei visitatori, seguite dalle famiglie (30%), mentre gruppi organizzati e viaggiatori singoli si attestano intorno al 12% ciascuno.Una distribuzione che evidenzia la capacità del nostro territorio di proporre esperienze su misura, dal soggiorno romantico al viaggio con bambini, fino a chi sceglie l’avventura in solitaria”.

    CRESCE LA REPUTAZIONE TURISTICA – A supportare questi dati c’è anche un incremento dell’Indice di ‘Reputazione turistica’: nei primi cinque mesi del 2025 la Lombardia è salita da 83,7 a 85,3 su 100, con un miglioramento percepito della qualità dell’hospitality.In cima alle valutazioni ci sono gli americani (87,2/100), seguiti da turisti polacchi, britannici, spagnoli e italiani, senza dimenticare l’area francofona, la regione GAS (Germania, Austria, Svizzera) e i Paesi Bassi. “Particolarmente significativo – aggiunge l’assessore Mazzali – è il ritorno dei visitatori cinesi, soprattutto nelle destinazioni più esclusive”.

    DESTAGIONALIZZARE È FATTORE DI COMPETITIVITÀ – Oltre ai numeri positivi di Ferragosto, c’è un dato che racconta meglio di ogni altro la forza della Lombardia: la nostra regione è oggi campione di destagionalizzazione.Mentre l’Italia presenta ancora un indice di stagionalità pari a 0,56, la Lombardia si ferma a 0,29. “Un valore che – chiarisce l’assessore – significa una cosa molto chiara: da noi l’arrivo dei turisti non dipende dal bel tempo o dalle festività, ma si distribuisce lungo tutto l’anno, con benefici concreti per comunità, operatori e territori”. UNA VISIONE STRATEGICA – “Questo risultato– prosegue – non è casuale, ma è il frutto di una visione iniziata due anni fa, quando abbiamo scelto di raccontare la Lombardia non solo attraverso le sue icone più famose, ma attraverso ogni angolo, ogni borgo, ogni storia autentica.Una Lombardia a 360 gradi, senza confini, che invita a scoprire esperienze nuove e vere, lontane dalle mete scontate.È questo racconto corale, costruito nel tempo, ad averci resi più competitivi e ad aver consolidato l’immagine di una regione capace di accogliere e sorprendere in ogni stagione dell’anno”.

    PUNTARE SULLA QUALITÀ – “Per noi i dati non sono una semplice fotografia – conclude – ma strumenti strategici per guidare le scelte.Il nostro obiettivo è normalizzare i flussi, mantenere alta la competitività internazionale della Lombardia e puntare sempre più sulla qualità: dall’accoglienza alla promozione mirata dei mercati.Vogliamo che ogni turista, indipendentemente dalla sua provenienza o motivazione di viaggio, trovi in Lombardia un’esperienza unica e memorabile.I numeri di quest’anno ci dicono che siamo sulla strada giusta”.

  • Evolution Travel, come l’AI sta rivoluzionando il settore dei viaggi

    Evolution Travel, come l’AI sta rivoluzionando il settore dei viaggi

    Nel settore del turismo, dove la competizione è sempre più agguerrita e la personalizzazione del servizio diventa un fattore distintivo cruciale, Evolution Travel, agenzia di viaggi e tour operator con consulenti di viaggio online che organizzano vacanze su misura nelle più belle destinazioni del mondo, si posiziona all’avanguardia nell’adozione dell’intelligenza artificiale, implementando soluzioni innovative che stanno trasformando radicalmente i processi aziendali. Una delle applicazioni più visibili dell’AI in Evolution Travel riguarda la creazione di contenuti per i social media. L’azienda ha sviluppato un sistema di video personalizzati con avatar del personale che parlano in più lingue, permettendo di raggiungere efficacemente i mercati internazionali, in particolare quelli di lingua spagnola e inglese. Questa soluzione non solo riduce i costi di produzione video tradizionali, ma garantisce anche una coerenza del messaggio aziendale su scala globale, mantenendo un tocco personale attraverso l’utilizzo di avatar del proprio staff.

    Uno dei punti di forza dell’implementazione AI di Evolution Travel è rappresentato dal chatbot integrato nella intranet aziendale, dedicato ai consulenti di viaggio. Con circa 80 conversazioni giornaliere, questo strumento ha dimostrato di essere molto apprezzato dagli utenti ed estremamente efficace nel velocizzare le risposte alle domande frequenti, migliorare l’efficienza operativa dei consulenti di viaggio online, ridurre significativamente il carico di email ripetitive verso gli uffici di back office e gestire conversazioni complesse su tematiche che spaziano dal marketing all’amministrazione, dalle prenotazioni alla formazione. Evolution Travel, inoltre, sta attualmente testando una modalità innovativa per il processo di selezione per chi desidera diventare consulente di viaggi online, attraverso un chatbot dedicato. La particolarità di questo strumento risiede nel suo approccio proattivo, che non si limita a rispondere passivamente alle domande, ma guida attivamente la conversazione ponendo quesiti mirati per inquadrare meglio il profilo dell’interessato. Un modo per migliorare il percorso di recruitment, rendendo la selezione più efficiente e permettendo una vantaggiosa profilazione dei candidati fin dalle prime fasi del processo.

    L’implementazione dell’AI nel reparto finance di Evolution Travel rappresenta forse l’esempio più sofisticato di come l’intelligenza artificiale possa trasformare processi tradizionalmente manuali e time-consuming. Il principale “collo di bottiglia” nel settore contabile è rappresentato dalle continue riconciliazioni tra dati contabili e documentazione esterna (estratti conto bancari, documenti fornitori), processi che richiedono estesi interventi manuali a causa della molteplicità di formati documentali e del volume delle informazioni. Evolution Travel, grazie anche all’impegno di Matteo Gabriele Pasotto, Chief Financial Officer, ha sviluppato modelli semi-automatici basati su AI in grado di: “leggere” dati da input standardizzati con minimi interventi manuali, estrarre automaticamente i dati rilevanti, eseguire comparazioni e riconciliazioni in modo automatico, lasciando al controllo dell’operatore solo i casi più complessi.

    Un aspetto particolarmente interessante è la capacità dell’AI di permettere lo sviluppo di applicazioni “tecniche” senza ricorrere a sviluppatori esterni. Attraverso l’intelligenza artificiale, l’azienda ha potuto creare codici in Visual Basic per Excel o Java per Google Sheets che funzionano come vere e proprie applicazioni per lo svolgimento delle attività operative. Questa versatilità consente di creare prodotti “su misura” basati su esigenze specifiche, rendendo il processo più lineare ed efficiente e superando le barriere di comunicazione tra esperti contabili e sviluppatori IT.

    Evolution Travel sta attualmente sviluppando anche un modello finanziario di forecast basato su AI che rappresenterà un game-changer strategico per l’azienda. Questo sistema sarà in grado di: analizzare dati storici con la possibilità di inserire correttivi per situazioni particolari, valutare l’impatto di fattori esterni come dazi o limitazioni agli ingressi, interpolare diversi input per prevedere l’andamento del business, ottimizzare i tempi di investimento per massimizzare i ritorni e migliorare la personalizzazione dei servizi basandosi sull’analisi della domanda specifica.

    L’esperienza di Evolution Travel rappresenta un caso studio significativo per tutto il settore turistico, dimostrando come un’adozione strategica e graduale dell’AI possa generare vantaggi competitivi sostanziali, dalla comunicazione internazionale alla gestione finanziaria, passando per l’ottimizzazione dei processi operativi quotidiani. Con i progetti in fase di sviluppo, in particolare il modello predittivo finanziario, Evolution Travel si posiziona per essere tra i leader del settore nell’utilizzo strategico dell’intelligenza artificiale, aprendo la strada a nuove opportunità di crescita e innovazione nel mercato del turismo.

  • Diritto al lavoro: fondamento per la dignità della persona

    Diritto al lavoro: fondamento per la dignità della persona

    Il diritto al lavoro rappresenta uno dei cardini fondamentali per la dignità della persona e la coesione sociale, sancito dall’articolo 1 della Costituzione italiana. Tuttavia, nonostante la normativa vigente e le politiche pubbliche mirate, il mercato del lavoro italiano evidenzia ancora significative criticità nell’inclusione dei lavoratori più fragili, quali persone con disabilità, giovani in cerca di prima occupazione, donne in condizioni di svantaggio e soggetti appartenenti a contesti sociali marginalizzati.

    Dal punto di vista normativo, l’Italia ha fatto passi importanti con la Legge 68/1999 sul collocamento mirato delle persone con disabilità e con programmi di sostegno all’occupazione giovanile, come Garanzia Giovani. Tuttavia, permangono ostacoli strutturali legati a una scarsa flessibilità del mercato del lavoro, fenomeni di discriminazione e la persistenza di forme di lavoro precario che aggravano la vulnerabilità di queste categorie. Nonostante gli oltre 24,3 milioni di occupati, il tasso di disoccupazione giovanile resta tra i più alti in Europa, mentre la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è ancora limitata rispetto agli standard europei. Inoltre, la carenza di un adeguato sistema di formazione professionale e di politiche attive efficaci riduce le opportunità di reinserimento per chi è in condizioni di fragilità.

    In questo quadro, la Dottrina Sociale della Chiesa offre un contributo rilevante, sottolineando l’importanza di una visione umanistica del lavoro, che va oltre alla semplice dimensione economica. Tra le molte esperienze presenti nel nostro paese, quella dei ragazzi dell’Associazione Onlus PizzAut che hanno imparato a preparare la pizza e a fare i camerieri è un progetto unico nel suo genere che permette al gruppo di giovani con autismo di lavorare nel mondo della ristorazione. Sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con questo tipo di disabilità intellettiva richiama l’attenzione sul valore intrinseco della persona e sulla necessità di garantire a tutti, in particolare ai più vulnerabili, la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale e lavorativa. La dignità del lavoro è infatti strettamente connessa al concetto di giustizia sociale, secondo cui ogni persona ha il diritto a condizioni di lavoro giuste, alla tutela della salute e alla sicurezza, e ad un trattamento equo che valorizzi le differenze.

    Per migliorare l’inclusione lavorativa dei soggetti fragili, è dunque necessario un approccio integrato che metta insieme interventi normativi più efficaci, una maggiore sensibilizzazione sociale contro ogni forma di discriminazione, politiche attive di formazione e accompagnamento al lavoro. Le imprese devono essere incentivate non solo economicamente, ma anche attraverso una cultura aziendale orientata all’inclusione, alla valorizzazione delle diversità e al reinserimento delle persone che hanno subito un accadimento infortunistico. Quindi, il diritto al lavoro come strumento di inclusione sociale necessita di un impegno condiviso tra istituzioni, sindacati, imprese e società civile, nel rispetto dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa, affinché nessuno venga lasciato indietro e si possa costruire una comunità più equa e solidale.


    Angelo Colombini

  • Regione Lombardia, 15 milioni per le strutture ricettive

    Regione Lombardia, 15 milioni per le strutture ricettive

    Promuovere gli investimenti delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta per lo sviluppo competitivo e per la progettazione di offerte innovative anche in ottica di sostenibilità. Lo prevede il bando da 15 milioni di euro di Regione Lombardia che rimarrà aperto fino alle ore 12 del 9 ottobre 2025. La misura consente la riqualificazione e realizzazione di strutture ricettive moderne, sostenibili e di qualità, offrendo un concreto supporto alle Pmi del settore turistico per incrementarne la competitività.

    Due le tipologie di intervento: riqualificazione di strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta già attive alla data di presentazione della domanda, gestite come imprese, e creazione di nuove strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta, anch’esse gestite in forma d’impresa.

    STRUTTURE PIÙ MODERNE, SOSTENIBILI E ACCESSIBILI – “Con questo bando ha dichiarato l’assessore Barbara Mazzali – diamo un segnale concreto alle imprese turistiche lombarde, supportandole nel migliorare la qualità dell’accoglienza e nell’adeguarsi alle nuove esigenze dei viaggiatori. Puntiamo – ha aggiunto – su interventi strutturali che rendano le strutture più moderne, sostenibili e accessibili, incentivando anche la nascita di nuove realtà, in particolare nei contesti all’aria aperta, come campeggi e glamping. È così – ha concluso Mazzali – che rafforziamo la competitività del nostro sistema turistico, valorizzando anche i territori meno noti ma ricchi di fascino, tradizioni e potenzialità”.

    BENEFICIARI – Potranno accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, attive sul territorio regionale, in possesso dei requisiti alla data di presentazione della domanda.

    TIPOLOGIE DEL CONTRIBUTO – L’agevolazione regionale viene concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto, con agevolazioni al 50% delle spese ammissibili, comunque, nel limite massimo di euro 300.000 a fronte di spese ammissibili pari ad almeno euro 80.000.

    MODALITÀ E TEMPISTICHE – Le domande possono essere presentate esclusivamente in forma telematica accedendo alla piattaforma Bandi e Servizi raggiungibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

  • Ferragosto 2025, le 50 destinazioni Top per Holidu

    Ferragosto 2025, le 50 destinazioni Top per Holidu

    Quante volte in questo periodo dell’anno ci sentiamo rivolgere la fatidica domanda: “Che fai a Ferragosto?”. Che si tratti di una settimana intera o soltanto di un paio di giorni, di un viaggio in solitaria o di gruppo, le giornate di metà agosto rappresentano ogni anno l’occasione, per moltissimi italiani, di staccare dalla routine. Holidu, portale di prenotazione di case vacanze tra i più noti d’Europa, ha realizzato la classifica delle top 50 destinazioni degli italiani per Ferragosto 2025, verificando inoltre i prezzi medi per ciascuna destinazione analizzata.

    Posizione Città Regione Prezzo medio
    1 San Vito Lo Capo Sicilia 208 €
    2 San Teodoro Sardegna 275 €
    3 Marina di Ragusa Sicilia 138 €
    4 Marina di Camerota Campania 199 €
    5 Porto Cesareo Puglia 195 €
    6-49 …
    50 Trapani Sicilia 165 €

    Fonte e classifica completa di posizioni e dati comprensivi di medi e numero medio di persone per ogni destinazione disponibile alla pagina: https://www.holidu.it/casa-vacanze/europa#ferragosto

    San Vito Lo Capo è la regina dell’estate 2025

    Al primo posto si piazza San Vito Lo Capo, in Sicilia, con un prezzo medio di 208 euro a notte. Segue San Teodoro, in Sardegna, che con 275 euro si conferma tra le mete preferite dagli italiani. Sul terzo gradino del podio troviamo Marina di Ragusa, ancora una volta in Sicilia, con un prezzo medio di 138 euro.
    Marina di Camerota, in Campania, conquista il quarto posto (199 euro), mentre Porto Cesareo, in Puglia, chiude la top 5 con 195 euro a notte.

    Sicilia al vertice, seguita da Puglia, Campania e Lazio
    La Sicilia è la grande protagonista del 2025, con 16 destinazioni tra le più cercate, tra cui San Vito Lo Capo (1° posto), Marina di Ragusa (3°), Castellammare del Golfo (7°), Palermo (8°), Capo d’Orlando al 15mo posto e altre.
    Segue la Puglia, con 12 località in classifica: oltre al quinto posto di Porto Cesareo, anche Gallipoli (6°), Vieste (11°), Torre Lapillo (18°), San Pietro in Bevagna al 20mo posto e altre.

    La Campania vanta 6 destinazioni, tra cui Marina di Camerota al quarto posto e unica in top 10, Agropoli (13°), Paestum (19°) e altre.

    Il Lazio è rappresentato da 5 località: Sperlonga (10°), Gaeta (14°), Terracina (25°), Roma (36°) e Ponza (42°).

    La Sardegna mantiene una forte presenza con 3 mete: San Teodoro (2°), Olbia (9°) e Alghero (23°).

    Le regioni con una sola destinazione in classifica

    Alcune regioni italiane sono rappresentate da una sola meta nella Top 50, ma riescono comunque a guadagnarsi l’attenzione dei viaggiatori. È il caso del Friuli-Venezia Giulia, con Lignano Sabbiadoro (22° posto), dell’Emilia-Romagna con Rimini (24°), del Molise con Termoli (37°), della Toscana con Follonica (44°), del Veneto con Caorle (47°) e della Basilicata con Maratea (38°).

    Ferragosto tutto italiano: spariscono le mete estere

    Un dato che salta all’occhio nell’edizione 2025 della classifica Holidu è che tutte le 50 destinazioni più cercate sono italiane, a differenza dello scorso anno, quando figuravano almeno sei località estere, tra cui mete spagnole molto amate come Palma di Maiorca, Barcellona, Valencia, Benidorm e Lloret de Mar, oltre alla francese Nizza. Questo segnale conferma una forte preferenza per il turismo nazionale, probabilmente legata al desiderio di riscoprire il territorio, ma anche alla qualità e alla varietà delle offerte vacanziere presenti in Italia.

    Le destinazioni più costose e più economiche del 2025

    Il Ferragosto 2025 evidenzia un’ampia varietà di prezzi tra le destinazioni più cercate. La località più cara risulta essere Palinuro, in Campania, con un costo medio di 339 euro a notte, seguita da Sperlonga nel Lazio (308 euro), San Teodoro in Sardegna (275 euro), Caorle in Veneto (238 euro) e Olbia, ancora in Sardegna, con 236 euro a notte.
    All’estremo opposto, tra le destinazioni più economiche spicca Catania, in Sicilia, con 113 euro a notte, seguita da Palermo (133 euro), Marsala (137 euro), Napoli (140 euro) e Sciacca, sempre in Sicilia, con 141 euro.
    Questi dati mettono in evidenza un trend interessante: molte delle mete con il prezzo medio più basso si trovano in Sicilia, confermandola non solo come una delle regioni più amate, ma anche tra le più convenienti in termini di rapporto qualità-prezzo.

    La classifica completa delle località più ricercate, il numero medio di persone e i prezzi medi degli alloggi per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/casa-vacanze/europa#ferragosto

    Metodologia:
    Holidu ha analizzato le ricerche effettuate dai viaggiatori italiani sul sito holidu.it per soggiorni aventi data di check-in compresa tra il 13 e il 15 agosto 2025 e data di check-out compresa tra il 17 e il 18 agosto 2025 e ha quindi stilato la classifica delle destinazioni di viaggio più ricercate. Per ciascuna località sono stati poi indicati il numero medio di persone per cui è stato ricercato l’alloggio nonché il prezzo medio di soggiorno a notte.

    A proposito di Holidu
    La missione di Holidu è rendere l’ospitalità e la prenotazione di case vacanze senza pensieri e piena unicamente della gioia che ogni viaggio sa regalare. Attraverso il portale di prenotazione, gli ospiti possono prenotare la loro sistemazione per le vacanze con totale tranquillità e in completa sicurezza. Inoltre, con la sua piattaforma di software e servizi, Holidu consente agli host di attirare più prenotazioni riducendo al minimo lo sforzo necessario. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La società, in rapida crescita, impiega oltre 600 professionisti e ha sede a Monaco di Baviera. Può inoltre contare su uffici locali nelle destinazioni turistiche più gettonate d’Europa. Per ulteriori informazioni visita il sito www.holidu.it.

  • Vacanze di lusso, prezzi da capogiro: fino a 297 mila euro per una settimana in Italia

    Vacanze di lusso, prezzi da capogiro: fino a 297 mila euro per una settimana in Italia

    Mentre molte famiglie rinunciano al mare a causa dei rincari di ombrelloni e servizi, c’è chi è disposto a spendere cifre astronomiche per soggiorni esclusivi in ville, hotel e chalet di lusso. È il quadro che emerge dall’ultima indagine del Codacons, che ha analizzato le strutture ricettive più costose d’Italia in vista della fine di agosto.

    Se per molti italiani i 50 euro al giorno per un ombrellone sono diventati un lusso, dall’altro lato della scala sociale c’è chi arriva a sborsare fino a 120 mila euro a settimana per una villa o suite esclusiva. In certi casi, i prezzi superano anche questa soglia. «Non esiste villa che possa valere queste cifre: dietro a certi consumi c’è più una voglia di affermazione sociale che un reale valore» spiega Guido Bernardi, consulente da oltre quarant’anni per il settore alberghiero di lusso.

    L’indagine del Codacons mette in evidenza come, nelle date dal 23 al 30 agosto, le tariffe possano raggiungere livelli impressionanti. Il primato spetta a Verona, dove un appartamento “rooftop” in zona piazza delle Erbe tocca quota 297.573 euro per sette notti. Seguono Baja Sardinia con una villa con piscina a 125.870 euro e Positano, dove per una settimana in villa vista mare si arriva a 123.099 euro.

    Non mancano altre località dai prezzi stellari:

    Firenze – appartamento: 84.117 euro

    Vieste – intera casa: 71.435 euro

    Taormina – suite in hotel: 64.726 euro

    Sanremo – appartamento: 63.196 euro

    Sorrento – villa: 56.932 euro

    Cortina d’Ampezzo – appartamento: 52.375 euro

    Venezia – suite in hotel: 49.424 euro

    Porto Cervo – suite in hotel: 43.575 euro

    Arzachena – villa: 39.342 euro

    Selva di Val Gardena – chalet: 38.520 euro

    Ortisei – chalet: 35.725 euro

    La lista dimostra che il fenomeno non riguarda solo le mete balneari più rinomate, ma anche città d’arte e località montane. In molte di queste destinazioni, la clientela arriva soprattutto da Stati Uniti e Gran Bretagna, prenotando spesso per più famiglie e cercando ambienti esclusivi, comfort e privacy.

    «Si tratta di casi limite – precisa il Codacons – che non rappresentano i prezzi medi, ma danno un’idea di quanto il mercato turistico italiano abbia visto lievitare le tariffe negli ultimi anni».