Categoria: Economia

  • Attività storiche, la soddisfazione di Garavaglia (Fdi) e  Scurati (Lega): premiati ad Abbiategrasso, Magenta, Corbetta e Turbigo

    Attività storiche, la soddisfazione di Garavaglia (Fdi) e Scurati (Lega): premiati ad Abbiategrasso, Magenta, Corbetta e Turbigo

    Le attività storiche della Lombardia, vere e proprie custodi di tradizione e cultura, sono al centro dell’attenzione della Regione che, anche quest’anno, ha premiato i negozi, le botteghe e i locali con oltre 40 anni di attività.

    A margine dell’evento, organizzato dall’assessorato alle Attività produttive, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Christian Garavaglia ha sottolineato l’importanza di queste realtà per il tessuto economico e sociale lombardo.

    “Queste botteghe non sono semplici attività commerciali”, ha detto, “sono il simbolo di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e, soprattutto, l’emblema di una straordinaria forza d’animo, che le ha rese capaci di superare le difficoltà e adattarsi ai cambiamenti, mantenendo viva la propria identità”.

    Sono 76 le nuove imprese storiche riconosciute in questa edizione, che portano il totale delle attività premiate a 4.477 in tutta la Lombardia. Tra queste la Piloni Mobili di Turbigo, la sua città di cui il consigliere è stato sindaco: “Questa eccellenza del nostro territorio, come tutte le altre attività storiche, merita il nostro pieno supporto”, ha dichiarato. “Regione Lombardia ha dimostrato, anche con il recente stanziamento di 10,8 milioni di euro per il 2025, di essere concretamente al fianco di queste attività, per sostenerle nel ricambio generazionale, nell’innovazione e nella riqualificazione dei loro locali. In un momento di crisi, la Regione c’è, a sostegno di chi, con il proprio lavoro e la propria passione, contribuisce a scrivere la storia della nostra comunità”.


    “Con la cerimonia di giovedì Regione Lombardia ha riconosciuto 76 nuove attività storiche a Milano e provincia, portando a 831 il totale delle realtà premiate nella Città Metropolitana e a 4.477 quelle complessive in Lombardia.
    Un patrimonio di negozi, botteghe e locali che da oltre quarant’anni rappresentano un presidio sociale ed economico insostituibile nei nostri quartieri e nei nostri paesi”.


    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’,
    che giovedì mattina ha partecipato insieme all’assessore Guido Guidesi alla cerimonia di premiazione svoltasi a Palazzo Lombardia.

    “Il sistema delle attività storiche – prosegue Scurati – rappresenta la continuità della nostra tradizione, la capacità di innovarsi senza perdere identità e l’attaccamento al territorio. Grazie al lavoro dell’assessore Guidesi, Regione Lombardia rifinanzia ogni anno un bando dedicato al ricambio generazionale, alla riqualificazione e all’innovazione, sostenendo così la vitalità delle comunità locali”.

    “Queste attività – conclude Scurati – non sono solo negozi o locali, ma veri punti di riferimento che danno identità, valore e futuro ai nostri territori. Regione Lombardia continuerà a sostenerle, perché rappresentano la forza della nostra comunità e la vitalità della Lombardia”.

    Elenco delle attività premiate nei Comuni dell’area metropolitana ed Est Ticino:

    Abbiategrasso
    BAR TRATTORIA MARTA, 1974, locale storico, ristorazione.

    Arluno
    BAR CEFRA, 1976, locale storico, bar e tabaccheria.

    Corbetta
    LA NUVOLETTA DA ANTONIO PIZZERIA, 1974, locale storico, ristorazione.

    Magenta: Cine Foto Video Cattaneo Luigi (1981), Officina Fratelli Cavalazzi (1953).
    Arluno: Bar Cefra (1976).

    Canegrate: Marilyn’s Bar (1985).

    Legnano: Enoteca Longo (1983).

    Cassano d’Adda: Frulleria Café (1984), Hotel Ristorante Julia Villa Maggi Ponti (1974).

    Cinisello Balsamo: Corti Ottica Boutique (1983).

    Morimondo
    BAR TRATTORIA DELL’ABBAZIA, 1981, locale storico, ristorazione.

    Motta Visconti
    ANTICA TRATTORIA DELL’ISOLA, 1880, locale storico, ristorazione

    Robecchetto con Induno
    BAR EMMA, 1983, locale storico, bar e tabaccheria.

    Turbigo
    PILONI MOBILI, 1964, negozio storico, casa e arredamento.

  • Le prime diplomate per il corso Asa a Busto Garolfo hanno già quasi tutte trovato lavoro

    Le prime diplomate per il corso Asa a Busto Garolfo hanno già quasi tutte trovato lavoro

    Il primo corso Asa di Busto Garolfo non solo ha formato nuove figure professionali richieste dal territorio, quasi tutte le partecipanti hanno già trovato lavoro, ma ha anche rappresentato un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni, fondazioni, parrocchia e Caritas, amministrazione comunale e una banca possa generare opportunità di lavoro, inclusione e crescita sociale.

    Il progetto, infatti, è stato realizzato con il contributo di pubblico e privato: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, assieme al Comune e al Fondo Diamo lavoro della Caritas Ambrosiana, la parrocchia di Busto Garolfo e Olcella con la Caritas, hanno finanziato il corso, la Fondazione S. Carlo, si è occupata della selezione e di seguire i partecipanti durante l’anno di formazione. La fondazione Clerici ha tenuto la docenza, mentre la Casa di Cura San Remigio, ha messo a disposizione gli spazi per la scuola e alcuni infermieri come insegnanti, oltre ad ospitare la parte dei tirocini che riguardano le Rsa.

    Il percorso ha visto tutte le partecipanti superare l’esame finale, con un risultato che è andato oltre tutte le aspettative. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate anche per sostenere economicamente le partecipanti aveva dato la possibilità di aderire al microcredito per pagare la tassa di iscrizione, opzione scelta da quasi tutte le partecipanti. A fine corso poi ha offerto loro la possibilità di aprire un conto corrente gratuito grazie all’iniziativa “Una donna, un lavoro, un conto”, lanciato dal Corriere della Sera e a cui ha aderito Federcasse per rafforzare l’indipendenza lavorativa e finanziaria delle donne, iDEE Associazione delle Donne del Credito Cooperativo. Il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Solbiati, alla consegna dei diplomi, a cui erano presenti le istituzioni cittadine e rappresentati di tutti gli enti che hanno collaborato alla buona riuscita del progetto, ha voluto lasciare un messaggio legato al futuro: “Il lavoro dà dignità e il denaro, se gestito con consapevolezza, rappresenta libertà. È con questo spirito che, insieme al diploma, offriamo anche la possibilità di aprire un conto agevolato presso la nostra banca. Le Bcc sono differenti, e il sostegno a iniziative come questa ne è la dimostrazione concreta. Vogliamo costruire rapporti basati sulla relazione e sulla fiducia reciproca, perché crediamo che il valore di una comunità si fondi sul legame tra le persone. Le donne, in particolare, sono portatrici di valori straordinari: la loro forza, la loro visione e la loro capacità di cura rappresentano un patrimonio che intendiamo valorizzare e sostenere”.

    L’ex parroco di Busto Garolfo, Don Ambrogio Colombo, presente alla consegna dei diplomi, come uno degli ideatori del corso Asa, ha ricordato come “ha visto nascere nella comunità molti progetti intelligenti negli anni” e ricordando le parole del cardinal Martini ha detto: “La carità deve essere intelligente. Un conto è dare un pesce a un pescatore, un conto è insegnare a pescare”, così che le persone abbiano gli strumenti per camminare da sole nella vita.

    Il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi, ha voluto sottolineare la forza della collaborazione dietro a queto progetto: “Tante persone hanno voluto mettersi in gioco per essere utili alla società, così questo progetto ha preso vita. Collaborare per crescere: è questo il concetto che si può applicare a questa esperienza che abbiamo già vinto e che abbiamo vissuto tutti insieme. Come Banca di Credito Cooperativo appoggiamo in tutti i sensi questi tipi di attività perché crediamo fortemente nello sviluppo dei nostri territori e nel benessere delle comunità che li abitano. Dalle piccole cose nascono le grandi cose: questo è il senso più autentico del nostro impegno. Un gesto, una scelta, un’iniziativa condivisa possono diventare semi che germogliano in opportunità concrete per tutti. Questo è un primo passo che abbiamo voluto assieme correre in essere, un segnale che ci dice che la strada intrapresa è quella giusta e che insieme possiamo costruire molto di più. Per me è un onore poter essere parte di questo percorso, vedere la partecipazione viva e la passione delle persone che non si sono tirate indietro, ma hanno scelto di esserci. Vi ringrazio con tutto il mio cuore, perché senza la vostra energia, senza la vostra fiducia e senza la vostra voglia di contribuire, nulla di questo sarebbe stato possibile.”

    Un messaggio di incoraggiamento è arrivato da Don Giovanni, il parroco di Busto Garolfo: “Complimenti a tutte. La mia presenza qui oggi è gratitudine incredibile per quello che avete fatto e per cosa assieme siamo riusciti a realizzare, sono sicuro che la collaborazione nata in questa occasione possa dare i suoi frutti anche in futuro”, ha concluso.

  • Le PMI protagoniste della trasformazione. Innovazione e visione al centro dell’A.P.I. Hour

    Le PMI protagoniste della trasformazione. Innovazione e visione al centro dell’A.P.I. Hour

    Grande successo per “Nell’era dell’IA, vince chi sa essere più umano”, l’evento, organizzato da A.P.I. Distretto Sud Ovest Milano, che ieri sera ha unito tradizione e futuro all’interno della storica azienda associata E. Rancati Srl a Cornaredo. Elementi chiave: partecipazione attiva, dialogo costruttivo su un tema strategico e autentico spirito associativo.

    La serata è iniziata con la visita guidata all’impresa, attiva dal 1864, celebre per la produzione di attrezzeria scenica per cinema, teatro, televisione, intrattenimento e utilizzata in capolavori del passato come “Ben Hur”, “Cleopatra”, fino ai più recenti “Pirati dei caraibi”, “Il Gladiatore” e tanti altri. Un viaggio irripetibile, tra laboratori artigianali e magazzini, per immergersi nel cuore della scenografia accompagnati dagli imprenditori, Romolo e Cristina Sormani, che la guidano con passione guardando al domani.

    I lavori dell’evento, patrocinato dal Comune di Cornaredo, sono stati aperti dalla Presidente di A.P.I., Luciana Ciceri e dal Sindaco di Cornaredo, Corrado D’Urbano che ha portato i saluti istituzionali; mentre, Mario Scotti, Componente della giunta di presidenza e Delegato al Distretto Sud Ovest Milano ha introdotto l’intervento di Simone Dall’Angelo, coordinatore dell’Area Innovazione di A.P.I., esperto di AI, Executive Advisor in Twig, Adjunct Professor presso il Master in Digital Strategy and Processes for Innovation e il Master in Brand Communication del Politecnico di Milano e Guest Lecturer presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

    Dopo le domande degli imprenditori e imprenditrici presenti, il confronto è stato chiuso da Stefano Valvason, Direttore Generale di A.P.I.

    «L’intelligenza artificiale – ha evidenziato la Presidente Luciana Ciceri – sembra destinata a trasformare ogni aspetto del lavoro e della società ed è fondamentale fermarsi a riflettere su ciò che ci rende insostituibilmente umani e su come ripensare le nostre imprese.

    Ma come fare? Dobbiamo pensare questo strumento come un acceleratore, un supporto, ma non come un sostituto. Può potenziare e facilitare, ma non può prendere decisioni strategiche o importanti. Siamo partiti da questa consapevolezza per organizzare l’evento di oggi ed esplorare come le PMI possono affrontare le sfide del mercato globale e come guidare il cambiamento valorizzando le persone».

    Mario Scotti, Componente della giunta di presidenza e delegato al Distretto Sud Ovest Milano ha introdotto il tema evidenziando che «in un mondo in rapida trasformazione, dove l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo di lavorare, produrre e pensare, le PMI hanno bisogno di momenti di riflessione, confronto e ispirazione. Un recente sondaggio condotto da A.P.I. sulle imprese associate, ha rivelato che le priorità sono, in particolare, tre: adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato (28%), bilanciare innovazione e stabilità (25%) e investire sulle competenze delle persone (19%).

    Si tratta di elementi che delineano un approccio dinamico, in cui la capacità di evolversi senza perdere solidità e competitività è fondamentale».

    Nel suo intervento Simone Dall’Angelo, Coordinatore dell’Area Innovazione di A.P.I., ha offerto una fotografia del domani e delle azioni da fare oggi. «In un mercato sempre più automatizzato – ha spiegato – la vera sfida non è implementare l’AI, ma capire perché farlo: la tecnologia è potente nel “cosa” e nel “come”, ma il “senso” del fare resta umano, soprattutto quando parliamo di PMI. Infatti, grazie alla loro agilità, flessibilità e conoscenza del contesto, possono trasformare la loro dimensione in un vantaggio competitivo. Come? Nell’era dell’AI, vince chi sa essere più umano, valorizzando creatività, empatia e pensiero critico. Serve partire dai problemi reali, non dalla tecnologia, e costruire una sinergia intelligente tra persone e strumenti».

    In chiusura, Stefano Valvason, Direttore Generale di A.P.I., ha ribadito che «la grande partecipazione ci conferma che l’A.P.I. Hour è un appuntamento prezioso per le imprese: uno spazio di confronto, ispirazione e connessione. A.P.I. sostiene il fare impresa delle PMI manifatturiere, che rivestono un ruolo centrale nel tessuto economico e sociale e sentono la necessità di essere accompagnate con strumenti concreti nel costruire la loro visione strategica e nella gestione delle persone con percorsi personalizzati, formazione continua e supporto multidisciplinare. Le Aree Sostenibilità e Innovazione lavorano in sinergia proprio con questo obiettivo: attraverso i check up fotografiamo l’azienda e diamo la possibilità di comprendere dove investire e con quali tempistiche, proponendo strumenti e agevolazioni per facilitare la trasformazione digitale che, come diciamo da tempo, non è procrastinabile. Pena l’uscita dal mercato».

    Dopo gli interventi, le imprenditrici e gli imprenditori si sono trovati, per un aperitivo di networking; un altro aspetto fondamentale della vita associativa è, infatti, stimolare lo scambio di esperienze, la sinergia tra imprese e lo spirito associativo.

  • Parco Agricolo Sud Milano, Andrea Checchi nuovo presidente

    Parco Agricolo Sud Milano, Andrea Checchi nuovo presidente

    Ieri, presso la Sala Solesin di Regione Lombardia, la Comunità del Parco Agricolo Sud Milano ha eletto Andrea Checchi come nuovo presidente. Geologo di formazione, già sindaco di San Donato Milanese, Checchi porta con sé una lunga esperienza amministrativa e competenze tecniche maturate nel settore edilizio.

    Come annunciato da Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, il Parco potrà contare su circa 300 metri quadri di uffici nella sede di Palazzo Lombardia, presso piazza Città di Lombardia 1, a Milano: al momento dell’insediamento nei nuovi spazi saranno subito operativi nove dipendenti più il presidente, a conferma della volontà di Regione di rafforzare la collaborazione istituzionale.

    Il PASM entrerà inoltre a far parte della rete dei parchi regionali lombardi, favorendo sinergie e scambio di buone pratiche con le altre realtà.

    “Con l’elezione di Andrea Checchi alla presidenza del Parco Agricolo Sud Milano si apre una fase nuova e importante – ha dichiarato l’assessore Comazzi –. Checchi è una persona che conosce bene il territorio e le sue dinamiche: la sua guida sarà preziosa per rendere il Parco non solo un presidio di tutela ambientale ma anche un modello di sviluppo sostenibile, che unisce esigenze agricole, ambientali e comunitarie.

    Il nostro obiettivo – ha proseguito – è dare risposte rapide e concrete ai sindaci del Parco e agli agricoltori, componente fondamentale della sua comunità. Regione Lombardia sarà al fianco del Parco con risorse, supporto tecnico e strumenti normativi per valorizzare le aree rurali, contrastare il consumo di suolo e promuovere biodiversità e paesaggio, anche in ottica di sviluppo turistico.

    Con il contributo di tutti gli attori coinvolti potremo rafforzare il Parco Agricolo Sud Milano come bene comune, patrimonio dei milanesi e di tutti i lombardi”.

    SCURATI

    “Con l’elezione del nuovo presidente Andrea Checchi, a cui auguro buon lavoro, si apre una fase nuova e importante per il Parco Agricolo Sud Milano. Una realtà strategica per l’agricoltura lombarda che, grazie al cambio di governance, potrà contare su maggiori risorse e una gestione più efficace al fianco di chi lavora la terra”.


    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e firmataria della proposta di legge sulla disciplina del Parco Agricolo Sud Milano, iniziativa approvata nel 2022 in Consiglio regionale della Lombardia.

    “Con i suoi 47mila ettari, 61 Comuni e 900 aziende agricole – prosegue Scurati – il Parco è un patrimonio unico che meritava di essere valorizzato e sostenuto come gli altri parchi regionali. Regione Lombardia ha dimostrato di voler investire davvero sul mondo agricolo, garantendo più equilibrio, più attenzione al settore primario e più sviluppo sostenibile. Ora il prossimo passaggio sarà anche l’elezione fondamentale dei due rappresentanti del mondo agricolo, che porteranno direttamente la voce delle imprese all’interno della governance”.

    “Il coinvolgimento dei Comuni, delle rappresentanze agricole e della stessa Regione Lombardia – conclude Scurati – sarà decisivo per rendere il Parco un modello virtuoso, capace di coniugare tutela ambientale, attività produttiva e valorizzazione del territorio”.

  • Amazon: oltre 20mila pmi italiane vendono online, export supera 1,2mld

    Amazon: oltre 20mila pmi italiane vendono online, export supera 1,2mld

    Amazon ha annunciato gli ultimi dati del Report sull’Impatto delle oltre 20mila pmi italiane che vendono sul suo negozio online. Di queste, oltre il 65% ha venduto anche al di fuori dei confini nazionali, registrando più di 1.2 miliardi di euro di vendite all’estero. Sul totale delle pmi presenti su Amazon, sono oltre 9mila (più del 45%) quelle che provengono da aree rurali o a bassa densità di popolazione.

    Nel solo 2024, 6mila di queste hanno registrato 500 milioni di euro di vendite all’estero. Lombardia, Campania, Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna sono le prime cinque regioni più virtuose per valore di vendite all’estero e con il più alto numero di pmi locali presenti sul negozio online; Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna sono i Paesi in cui le pmi italiane hanno venduto con maggiore successo. Questi i risultati presentati in occasione dell’evento ‘Il giro del mondo in 10 anni di vetrina Made in Italy di Amazon’ tenutosi a Milano, presso la sede dell’azienda. Tra gli ospiti presenti, rappresentanti istituzionali e 10 PMI partner di vendita di Amazon provenienti da 10 differenti regioni italiane, tra le prime ad aver creduto e aderito al progetto, integrando la vetrina Made in Italy tra i propri canali di vendita. “Il valore del Made in Italy e dell’imprenditoria italiana è riconosciuto in tutto il mondo e gli strumenti che il digitale offre alle aziende del nostro Paese sono una leva concreta di sviluppo del business al di fuori dei confini nazionali – ha dichiarato Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE -. Oggi la vetrina Made in Italy di Amazon festeggia i primi 10 anni dal suo lancio e, come Agenzia ICE, plaudiamo al lavoro svolto insieme sin dall’inizio della nostra collaborazione, avviata nel 2019, che ha portato benefici concreti alle oltre 2.800 aziende coinvolte’.

    ‘Uno strumento accessibile e concreto. Per questo stiamo mettendo le basi, nell’ipotesi in fase di valutazione, di proseguire e rafforzare la nostra sinergia. Certi che sia un canale efficace per la promozione all’estero delle nostre eccellenze. In linea con l’impostazione della diplomazia della crescita”, aggiunge.

  • Milano Fashion Week, indotto da 239 milioni

    Milano Fashion Week, indotto da 239 milioni

    E’ di circa 239 milioni di euro (238,9) la previsione dell’indotto turistico della Milano Fashion Week in programma nel capoluogo lombardo dal 23 al 29 settembre: con un incremento del 12,3% sul 2024.

    Il 46 % (quasi 110 milioni di euro) è destinato allo shopping; il 39% (più di 93 milioni) per ristorazione e alloggio; il 15% (35,8 milioni di euro) per i trasporti. Lo stima il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. In aumento, + 15% sullo scorso anno, gli arrivi di visitatori: oltre 149mila e 300, il 46% dall’estero, il 54% dal resto d’Italia. Con la Milano Fashion Week di febbraio, l’indotto sarà di 423,6 milioni di euro con un incremento del 7,1% in confronto al precedente anno, dovuto al maggior numero complessivo di visitatori: quasi 262 mila (+6,9% sul 2024). La Milano Fashion Week dal 23 al 29 settembre ha un peso maggiore sull’indotto generato – il 56,4% – rispetto a quella di febbraio.

    La spesa pro capite media stimata per questa Milano Fashion Week di settembre è di 1.600 euro, in leggero calo, – 2,3%, rispetto al 2024. Più alta la spesa turistica pro capite dei visitatori esteri, 1.664 euro; minore la spesa turistica pro capite degli italiani: 1.535 euro. Mentre la previsione complessiva degli arrivi a Milano in questo mese di settembre è di oltre 793mila e 500, in crescita dello 0,09% sul settembre 2024 (dati defini

  • Peste suina, stop alle misure restrittive dell’UE per Lombardia e Piemonte

    Peste suina, stop alle misure restrittive dell’UE per Lombardia e Piemonte

    La Commissione europea ha approvato all’unanimità la richiesta dell’Italia di revocare le restrizioni di tipo 3 nei territori di Lodi, Pavia e Novara, dopo l’eradicazione dei focolai di Peste suina africana (Psa) riscontrati lo scorso anno.

    “E’ un ulteriore passo avanti verso l’eradicazione della Psa nel nostro Paese – dichiara il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato – che restituisce prospettive e serenità agli operatori del settore e conferma l’efficacia delle misure di sorveglianza e biosicurezza messe in campo contro una malattia infettiva dalle ricadute economiche sulla filiera e impatti sulla salute animale”. Nelle scorse settimane il ministero della Salute aveva presentato formale istanza alla Dg Sante della Commissione Ue per la rimozione delle limitazioni, in considerazione della positiva chiusura dei focolai registrati nel 2024.

    Oggi, durante la riunione del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (Paff), i Paesi membri hanno espresso voto favorevole unanime. “Questo risultato – conclude Gemmato – è il frutto di un lavoro sinergico tra ministero della Salute, Masaf, Regioni, allevatori, autorità di controllo e struttura commissariale per la Psa. A tutti rivolgo un sincero ringraziamento per l’impegno costante e condiviso, che ha consentito di raggiungere un nuovo traguardo nel contrasto alla malattia. La strada è quella giusta e i fatti lo dimostrano”.


    “Un’ottima notizia quella arrivata oggi della decisone della Commissione europea di allentare in modo sostanziale le restrizioni agli allevamenti suinicoli lombardi delle province di Pavia e di Lodi e anche a quelli piemontesi di Novara”. È il commento dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, sullo stop alle limitazioni alle zone con focolai o casi di PSA (Peste Suina Africana).

    “Avevamo subito agito, in sinergia con il Ministero dell’Agricoltura e quello della Salute e il Commissario di Governo per la PSA, Giovanni Filippini – ricorda l’assessore – con misure volte a contenere la diffusione del virus, con recinzioni, strutture di biosicurezza, anche con il sostegno del mondo venatorio e, va sottolineato, con la grande disponibilità al sacrificio degli allevatori di suini e dell’intera filiera della suinicoltura”.

    Nel dettaglio, la zona ‘3’, quella con restrizioni totali, viene completamente rimossa. 109 Comuni vengono classificati in zona ‘2’, 57 in zona ‘1’, mentre 72 Comuni precedentemente inclusi nelle zone di restrizione passano a territorio libero.

    “Dopo questa notizia – prosegue l’assessore Beduschi – possiamo dire che i lavoratori del settore, e l’intera filiera tutta, possono tornare, e dico finalmente, a guardare ai mesi futuri con rinnovato ottimismo lasciandosi alle spalle mesi di duri sacrifici legati alle restrizioni. Siamo arrivati al traguardo di un allentamento alle restrizioni con un lavoro sinergico, di squadra, conosci che contenere e sconfiggere la PSA non è affatto semplice o facile, come dimostrano casi di Paesi vicini a noi”.

    “Questo non significa – conclude – che la battaglia sia finita. È però un grandissimo segnale che in molte zone colpite gli allevatori possano tornare a riaccasare i suini e quindi a tornare lentamente alla normalità. È una grande vittoria di un sistema che ha funzionato nonostante momenti di grandissima difficoltà”.

  • Minori in comunità: da Regione Lombardia fondi a Buscate, Bernate, Robecchetto, Cassinetta, Mesero e Boffalora

    Minori in comunità: da Regione Lombardia fondi a Buscate, Bernate, Robecchetto, Cassinetta, Mesero e Boffalora

    Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai piccoli Comuni con popolazione sino a 5 mila abitanti per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

    Le risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682,94 euro.

    UN CONTRIBUTO ATTESO DAL TERRITORIO – “La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – considera strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali, pertanto ho voluto garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

    INTERVENTO RESO POSSIBILE GRAZIE ALLA LOMBARDIA – Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

    I COMUNI BENEFICIARI DELLA CITTA’ METROPOLITANA – 35 Comuni: Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica
    Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

  • Poste Italiane assume lavoratori di categoria protetta in provincia di Milano

    Poste Italiane assume lavoratori di categoria protetta in provincia di Milano

    Poste Italiane ricerca in provincia di Milano operatori di sportello appartenenti alle categorie di cui all’art. 1 della L.68/99 da inserire presso gli uffici postali del territorio.

    Le risorse individuate si occuperanno di attività di promozione e vendita di prodotti e servizi con iniziale contratto a tempo determinato e possibilità di conversione a tempo indeterminato.

    È possibile inviare la propria candidatura online entro il 21 settembre dal sito poste.it, alla voce “posizioni aperte” della pagina web: https://carriere.posteitaliane.it/it/sites/CX_3001/jobs?mode=location

    Il candidato ideale è in possesso di diploma di scuola superiore quinquennale, è iscritto al collocamento mirato con appartenenza alle categorie di cui all’art. 1 della Legge 68/99 e grado di invalidità superiore al 45% (33% in caso di invalidità accertata dall’INAIL).

    Verranno inoltre valorizzati ulteriori elementi quali il possesso della laure

  • Pressione fiscale nei capoluoghi lombardi: Sondrio, Milano e Brescia i più virtuosi, male Mantova, Pavia e Cremona

    Pressione fiscale nei capoluoghi lombardi: Sondrio, Milano e Brescia i più virtuosi, male Mantova, Pavia e Cremona

    Nel 2024 la pressione fiscale sulle imprese individuali registra un lieve calo, passando dal 52,8% al 52,3%, pur continuando a evidenziare ampi squilibri tra i diversi territori.

    In particolare, in Lombardia, i capoluoghi più virtuosi sono Sondrio, Milano e Brescia, mentre fanalini di coda sono Mantova, Pavia e Cremona. È quanto emerge dalla settima edizione dell’Osservatorio fiscale della CNA Nazionale denominato “Comune che vai fisco che trovi”, che ha analizzato 114 comuni italiani.

    Secondo l’analisi, mediamente le imprese italiane nel 2024 hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Dalla fotografia nazionale scattata dall’Osservatorio, Bolzano si conferma il territorio più favorevole con un livello di tassazione pari al 46,3%, mentre Agrigento chiude la classifica dei 114 capoluoghi con una pressione complessiva che raggiunge il 57,4%.

    In Lombardia, invece, il capoluogo con il minor livello di tassazione è Sondrio, che si assesta all’8° posto della classifica nazionale con un Total Tax Rate pari al 49,8%. Sul podio lombardo salgono Milano, 16° e con un Total Tax Rate pari al 50,5%, e Brescia 25° e con un Total Tax Rate pari a 50,9%.

    Seguono nella graduatoria regionale Bergamo 37° con un livello di tassazione pari a 51,3%, Lodi 38° con una Total Tax Rate di 51,3%, Monza 55° con un livello di tassazione pari a 52%, Como 61° con un Total Tax rate di 52,1%, Lecco 70° con un livello di tassazione al 52,5% e Varese 71° con un Total Tax Rate di 52,5.

    Chiudono la classifica lombarda i capoluoghi di Mantova 78° con livello di tassazione pari a 52,8%, Pavia 82° con un Total Tax rate di 53% e Cremona fanalino di coda al 105° con un livello di tassazione di 55,7%.

    Solo 10 comuni italiani dei 114 analizzati dall’Osservatorio presentano un Total Tax Rate inferiore al 50%, tra questi è presente solo un comune lombardo ovvero Sondrio. Per quanto concerne il Tax Free Day, Sondrio può festeggiare il 30 giugno, Milano il 3 luglio, Brescia il 4 luglio, Bergamo e Lodi il 6 luglio, Monza l’8 luglio, Como il 9 luglio, Lecco e Varese il 10 luglio, Mantova l’11 luglio, Pavia il 12 luglio e Cremona il 22 luglio.

    “L’Osservatorio sul fisco di Cna Nazionale è uno strumento decisivo per monitorare l’andamento del Total Taxi Rate città per città, territorio per territorio – spiega Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Per noi piccolissimi, piccoli e medi imprenditori è discriminante lavorare fino a giugno, luglio o agosto per un socio chiamato Stato. Più questo socio è virtuoso, efficiente, prudente, capace, più noi possiamo contare su un carico fiscale sostenibile e fare al meglio il nostro lavoro. Cogliamo un leggero miglioramento, ma molta strada è ancora da fare. Ciò che emerge è che più la Pubblica Amministrazione funziona, meno forte è il carico fiscale per i contribuenti. E non è casuale”.

    Il rapporto prende come riferimento un’impresa tipo: una ditta individuale che dispone di un laboratorio artigiano di 350 mq e di un negozio di proprietà di 175 mq destinato alla vendita, entrambi con valori immobiliari pari a 500mila euro in ciascun comune. I ricavi considerati ammontano a 431mila euro, con un reddito d’impresa di 50mila.

    Le differenze tra i vari territori sono riconducibili soprattutto alle addizionali comunali e regionali sul reddito, all’Imu e ai tributi legati alla raccolta e gestione dei rifiuti. L’Osservatorio evidenzia inoltre che i livelli di imposizione risultano più alti nelle province dove l’efficienza amministrativa e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese sono generalmente inferiori. In linea generale, il carico fiscale risulta meno gravoso al Nord rispetto al Mezzogiorno.

    (nella foto la Piazza di Sondrio, il capoluogo di provincia più virtuoso, con una minor pressione fiscale)