Categoria: Economia

  • Stagione irrigua in corso: Regione Lombardia chiede la collaborazione degli idroelettrici

    Si è riunita lunedì 10 luglio la Giunta tecnica del Consorzio dell’Adda, che ha confermato la riduzione al 70% delle portate di competenza derivate dal fiume Adda da tutti i Consorzi irrigui. Questo è avvenuto dopo un mese di rilasci dal lago per favorire il completamento del primo ciclo di colture e consentire la semina dei secondi raccolti grazie alle piogge che si sono registrate nelle province di Como e Lecco ma anche in Valtellina.

    Per non svuotare completamento il bacino lariano, sostenendo il mantenimento del livello idrometrico a salvaguardia dell’uso primario irriguo ma con attenzione rivolta a tutte le attività che utilizzano l’acqua, Regione Lombardia si è rivolta ai gestori idroelettrici, chiedendo un loro contributo. Dall’Assessorato regionale agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche ed Utilizzo della risorsa idrica fanno sapere che nei prossimi quindici giorni gli operatori idroelettrici, che gestiscono le dighe in Valtellina, turbineranno complessivamente circa 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno. Conseguentemente alle precipitazioni verificatesi negli ultimi giorni, il Consorzio dell’Adda ha convenuto di aumentare all’80% delle portate di competenza derivate dall’Adda da tutti gli utenti irrigui. La portata del Naviglio Martesana è pertanto passata il 13 luglio a 29 mc/s.
    Per quanto riguarda il Lago Maggiore, il Consorzio del Ticino ha imposto da venerdì 14 luglio una diminuzione delle portate derivate dagli utenti irrigui lombardi e piemontesi, dopo la riduzione di 30 mc/s richiesta agli idroelettrici nelle scorse settimane. Sono state effettuate pertanto manovre di riduzione delle portate nel Canale Villoresi, che è passato da 52.5 mc/s a 46.5 mc/s, e di quelle del Naviglio Grande da 64 mc/s a 58 mc/s.

    ETVilloresi, alle prese con le regolazioni stagionali, sta pianificando intanto le manutenzioni autunnali in modo da ridurre i periodi di asciutta. Settimana prossima verranno deliberate le modifiche al calendario delle asciutte 2023 e formalizzate le date di quello relativo alla primavera 2024.

  • Unica e impareggiabile Campania

    Unica e impareggiabile Campania

    (Adnkronos) – Il film “La grande bellezza” del regista campano Paolo Sorrentino si apre con una citazione di Louis-Ferdinand Céline: “Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione…”. Partiamo quindi per questa terra di grande bellezza che profuma di mare e di limoni, solare, vivace e originale come i suoi abitanti (e chi si scorda Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi?), dall’energia tellurica dei vulcani quiescenti come il Vesuvio-Monte Somma, i Campi Flegrei (“La contrada dell’universo dove i vulcani, la storia e la poesia hanno lasciato più tracce” scriveva Madame de Staël), Ischia-Monte Epomeo e altri spenti come Roccamonfina e Procida-Vivara. Una regione con panorami e racconti variegati: dalla divina costiera, alle isole, all’Appennino; dall’archeologia alla millenaria storia; dalla natura alla cultura. Un territorio che dal nord, Roccamonfina, al sud, al confine con la Basilicata, si estende per trecento chilometri. Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Il ruolo del Commercialista nella valorizzazione del territorio nelle operazioni straordinarie: un convegno per approfondire aspetti fiscali, finanziari e societari

    Organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza ha fatto emergere un concetto che non ha confini territoriali: il made in Italy è il primo fattore di ricchezza per rinforzare i posti di lavoro, l’economia locale e l’opera dei professionisti.

    MAGENTA / MONZA – Mainini & Associati ha partecipato ad un convegno sulla valorizzazione del territorio nelle operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni), organizzato lunedì 10 luglio dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza. L’evento, moderato dall’avvocato Andrea Filippo Mainini, ha visto la partecipazione del Sindaco di Monza, dei rappresentanti dei commercialisti e di un panel di relatori di primo piano con professori universitari e operatori del settore. Un evento valido anche per la formazione professionale e durante il quale è stata sottolineata la necessità, per le imprese, di sostenere la crescita interna anche con operazioni di aggregazione. Ciò anche grazie all’aiuto di competenze specifiche del territorio, tra cui i commercialisti, professionisti fondamentali perché possono orientare i clienti verso la direzione più opportuna.
    “In un territorio ricco come la Lombardia la salvaguardia delle aziende passa attraverso un’altra forma di ricchezza che è quella delle competenze delle consulenze”, ha affermato Andrea Filippo Mainini.

    Quando le aziende chiedono aiuto?
    Il convegno è stato organizzato in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio, il cui direttore e coordinatore dell’area succursale di Monza Enea Rovaris ha precisato che “le aziende chiedono soprattutto aiuto per nuove sfide. Per vocazione siamo una banca vicina al territorio, che è un territorio stimolante e ricco di aziende per le quali vitale è la qualità del prodotto, la vitalità del mercato, potenziarsi dal punto di vista patrimoniale. Come una nave in mezzo al mare, se le murate sono costruite bene e hanno avuto una buona manutenzione, si affrontano anche le onde più grosse”.
    Vincenzo De Sensi, professore di Diritto commerciale presso l’Università Luiss di Roma, ha focalizzato invece l’attenzione su come la necessità di aggregazione industriale possa nascere dai primi segnali di allerta: “possono essere di carattere patrimoniale, economico o finanziario. Il problema non è l’indice di crisi in sé ma il fatto che l’imprenditore possa percepirlo rapidamente per adottare interventi tempestivi”.
    Operazioni straordinarie che, in realtà, partono dalla quotidianità della vita societaria. Il punto sulle opportunità di crescita con le acquisizioni è stato fatto da Mennato Fusco, di Mainini & Associati, che ha spiegato come l’M&A possa rappresentare un volano per la crescita. Ancora, il professor Angelo Riccio, associato di Diritto privato presso l’Università di Bologna, ha parlato dell’importanza della rete: “Le competenze interdisciplinari, ovvero la rete tra professionisti, è importantissima sia nel settore delle acquisizioni sia nei modelli e negli asssetti organizzativi e gestionali che devono essere presi in considerazione dalle aziende per essere competitive sul mercato. Le aziende che stanno soffrendo di più sono quelle che non si sono organizzate adeguatamente, che non hanno diversificato il rischio anche su diversi territori.” “Ecco”, aggiunge Mainini, “il plus del commercialista o dell’avvocato che vive il territorio e le sue dinamiche”.
    A completare il panel dei relatori, infine, l’imprenditore, già Top Executive Manager di banca, Carlo Vivaldi, che ha esposto la sua Case history soffermandosi sul valore della leva finanziaria e di come sia necessario fare un’attenta analisi sulle forme di indebitamento delle proprie società che, a giudizio degli esperti, devono essere eterogenee e complementari tra loro. Finanza tradizionale ma anche finanza alternativa e, perché no, equity di terzi.
    In conclusione, il Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza, Serena Sommariva, ha ricordato i riflessi lavoristici ed occupazionali e l’importanza delle due diligence con particolare riferimento ai contratti aziendali ed ai lavoratori.

  • Un museo per il Ruchè a Castagnole Monferrato

    Un museo per il Ruchè a Castagnole Monferrato

    (Adnkronos) – Aprirà al pubblico il prossimo 2 settembre 2023 il nuovo Museo del Ruchè a Castagnole Monferrato. Dopo 6 mesi di restauro, Luca Ferraris – promotore e finanziatore dell’iniziativa con il contributo di Regione Piemonte – presenta il nuovo Museo del Ruchè con 3 sale e l’Infernot. La nuova struttura propone un percorso multimediale e esperienziale, di approfondimento, che ripercorre la storia e la conoscenza di un vitigno, il Ruchè di Castagnole Monferrato, tra i più interessanti autoctoni piemontesi. Il Museo è costituito da una prima sala in cui la narrazione comincia dalla ricerca dell’oro in California – dove il bisnonno di Luca Ferraris trovò fortuna – prosegue con i documenti, gli strumenti di lavoro contadino, le macchine agricole recuperati dalla famiglia e si conclude con la figura di Don Giacomo Cauda, il papà del Ruchè. Negli anni ‘60 il parroco di Castagnole Monferrato fu, infatti, il primo a recuperare alcune vigne abbandonate, credere nelle potenzialità dell’uva che questi filari fruttano per produrre un vino varietale, secco, in purezza, che vinifica e comincia a vendere in bottiglia, dando inizio così all’affermazione del Ruchè in Piemonte. La seconda sala è un omaggio al Monferrato, patrimonio Unesco di indubbia bellezza e alle caratteristiche che lo rendono terroir vocato alla produzione di grandi vini come la stratificazione geologica millenaria dei terreni. Foto e video abbracciano completamente il visitatore che compie l’esperienza di immersione nel territorio anche attraverso le postazioni olfattive dove si esplorano i profumi profondi del Ruchè. In questa sala il protagonista è Randall Grahm, enologo americano, pioniere dell’introduzione di alcune varietà di vite francesi in California, amico di lunga data di Luca Ferraris e antesignano sostenitore del Ruchè negli Stati Uniti già nel 2003. La terza è la Sala Cinema: un docu-film che accompagna il visitatore nella storia moderna di Ferraris e del Ruchè, sempre più apprezzato dai consumatori internazionali chiudendo così il racconto vincente di un piccolo grande autoctono che ha conquistato il mondo. Ultima tappa della visita al Museo, l’Infernot la cui pietra, bianca arenaria qui nominata anche “da Cantoni”, permette la conservazione negli anni delle bottiglie grazie all’umidità e alla temperatura che mantiene costante. “Il Museo del Ruchè nasce nella casa dove è iniziata la storia imprenditoriale della mia famiglia – commenta Luca Ferraris -: è un luogo della memoria, una cantina storica, che abbiamo voluto eleggere a spazio di valorizzazione di un intero territorio che intorno al Ruchè ha costruito la sua fortuna”. Perché un Museo del Ruchè? Spiega Luca Ferraris: “Il nostro vino “raccontato” attraverso un Museo è cultura locale e contribuisce alla costruzione di un nuovo prodotto turistico, che si integra con altri percorsi enogastronomici e costruisce l’identità del Monferrato. L’enoturismo per Ferraris Agricola si è dimostrato sempre un’importante voce economica e in questo settore stiamo investendo importanti risorse private. Nel 2022, le visite e degustazioni in cantina, l’Agricirinquito, lo stesso Museo – che ancora non era restaurato – hanno fatto segnare un + 40% di presenze, quasi 12.600 persone solo nella nostra azienda – rispetto al 2021. Creando proposte strutturate siamo riusciti ad attirare nuovi turisti e il nostro obiettivo rimane quello di alimentare questo circuito virtuoso a servizio del territorio”. E conclude: “E’ per questo che il Museo, seppur già pronto, sarà aperto a settembre: in questi mesi estivi attiveremo tutte le collaborazioni con enti, uffici turistici, agenzie del territorio locali e non, per inserire il Museo tra le destinazioni di interesse del Monferrato”. Museo del Ruchè, Via Al Castello, 14, 14030 Castagnole Monferrato AT  Per info www.museodelruche.it
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  • Abbiatense, due nuove Attività Storiche: Tentori Frutta-Verdura e Osteria Magenes

    ABBIATEGRASSO Altri riconoscimenti per le eccellenze dell’Abbiatense: Tentori – Frutta e Verdura dal 1951 di Abbiategrasso e Antica Osteria Magenes di Barate di Gaggiano, grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, hanno ottenuto rispettivamente i titoli di Negozio e Locale di Storica Attività, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno da Regione Lombardia.

    Complimenti a loro che perseguono la qualità, con passione e dedizione, mantenendo sempre un forte legame con il territorio in cui operano.

    Per informazioni e presentazioni delle candidature, avendo raggiunto i 40 anni di operato, potete scrivere alla Segreteria di Confcommercio Associazione Territoriale di Abbiategrasso alla mail m.abbiategrasso@unione.milano.it o chiamare il numero 0294967383.

    L’Elenco regionale delle attività storiche e di tradizione si è arricchito di 454 nuovi riconoscimenti che portano a 3302 il numero di insegne con più di quarant’anni di storia alle spalle, riconosciute dal 2004. Tra i nuovi inserimenti, figurano in particolare, 254 negozi storici, 97 locali storici e 103 botteghe artigiane storiche.

    L’elenco ufficiale racchiude un’ampia varietà di piccole e grandi imprese che raccontano l’operosità, la capacità di rinnovarsi, l’impegno costante ed il coraggio di tanti imprenditori nell’affrontare le sfide dei tempi che cambiano, nelle più disparate realtà della nostra regione. Testimonia, inoltre, la ferma volontà di trasmettere i valori della tradizione e la memoria delle esperienze del passato, in imprese orgogliosamente tramandate di generazione in generazione.

  • Tovaglieri (Lega): BCE e utopia Green europea danneggiano la classe media

    BRUXELLES “Con una sola entrata in famiglia, i nostri genitori riuscivano a comprare la prima casa, a volte anche la casa di villeggiatura, e arrivare a fine mese.

    Oggi una famiglia con due stipendi fatica a sostenere le rate di un solo mutuo, in 4 casi su 10 non riesce a pagare le bollette o lo fa a singhiozzo. La scelta della Bce di alzare i tassi di interesse per combattere un’inflazione generata non dall’aumento della domanda, ma dall’aumento dei prezzi causato da guerra e crisi energetica, è una strategia miope che peserà ulteriormente sul ceto medio e porterà l’Europa alla recessione. Ma il colpo di grazia alla classe media arriverà dalle imposizioni ambientaliste di Bruxelles, come l’obbligo di ristrutturare la casa di proprietà o di acquistare auto più green. Se scomparirà il ceto medio, che paga l’80% delle tasse, sostiene la previdenza e alimenta i consumi, l’economia europea e il tessuto sociale rischiano di implodere. È questo quello che vuole la maggioranza ambientalista di questo parlamento? Lo si dica chiaramente, altrimenti sarebbe doveroso un passo indietro”.

    Così Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.

  • 50 Top Pizza, ecco la classifica: i Masanielli di Caserta al primo posto

    I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e 10 Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, ex aequo come Migliori Pizzerie in Italia per il 2023. Questo il risultato secondo la guida 50 Top Pizza, annunciato ieri al Teatro Argentina di Roma, durante una cerimonia trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Federico Quaranta.

    Al secondo posto I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio; chiude il podio Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu, a Roma. Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, ha salutato gli ospiti provenienti da tutta Italia, per la prima volta riuniti nella Capitale per una premiazione di 50 Top Pizza, e ha consegnato il premio Città di Roma a Gabriele Bonci. Al quarto posto 50 Kalò, a Napoli, di Ciro Salvo; quinta posizione per 180g Pizzeria Romana di Jacopo Mercuro, a Roma, che si aggiudica anche il premio speciale Pizza dell’Anno 2023 – Latteria Sorrentina Award con La Parmigiana Viaggiatrice; sesta posizione per I Masanielli – Sasà Martucci, a Caserta, che si aggiudica anche l’ambito premio Pizzaiolo dell’Anno 2023 – Ferrarelle Award; settima posizione per Francesco & Salvatore Salvo, a Napoli, a cui va anche il premio speciale Miglior Servizio della Birra 2023 – Birrificio Fratelli Perrella Award; ottavo posto per Dry Milano, a Milano, con alla guida Lorenzo Sirabella; nona posizione per Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, a Caserta; al decimo posto La Notizia 94, a Napoli, di Enzo Coccia. Tra gli altri premi speciali: a 10 Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, va il premio per il Miglior Servizio di Sala 2023 – Goeldlin Award; a Confine, a Milano, va il premio come Novità dell’Anno 2023 – Solania Award; a La Cascina dei Sapori, a Rezzato (BS), va il premio Frittatina di Pasta dell’Anno 2023 – Pastificio Di Martino Award; a Bob Alchimia a Spicchi a Montepaone Lido (CZ), va il premio Performance dell’Anno 2023 – Robo Award; ad Allegrìo, a Roma, va il One to Watch 2023 – Fedegroup Award; a Sbanco, a Roma, va il premio Migliore Proposta dei Fritti – Il Fritturista 2023 – Oleificio Zucchi Award; infine, a Meunier Champagne & Pizza a Corciano (PG), va il premio per la Migliore Carta dei Vini 2023 – Asti Docg Award.

    Otto i Forni Verdi, ossia i riconoscimenti conferiti alle pizzerie ad alta sostenibilità ambientale, assegnati a: I Masanielli di Sasà Martucci, a Caserta; Le Grotticelle, a Caggiano; Pupillo Pura Pizza, a Frosinone; Denis, a Milano; Pizzeria Le Parùle, a Ercolano; Pizzeria Gigi Pipa, a Este; Pizzarium, a Roma, e Grotto Pizzeria Castello, a Caggiano. Tre i Benemerito della Pizza nel 2023: Alfonso Pecoraro Scanio, Davide Civitiello e Giancarlo Casa. La Campania è la regione più rappresentata con 28 pizzerie, seguita dal Lazio con 13 e dalla Toscana con 11. La guida Italia 2023 è composta da oltre 500 pizzerie, le prime 100 in classifica e le altre classificate come Pizzerie Eccellenti. Le prime 40 posizioni entrano di diritto nella classifica delle 100 Migliori Pizzerie del Mondo, che si ritroveranno il 13 settembre a Palazzo Reale di Napoli. ”È stato un anno esaltante – dichiarano i curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – e molto intenso per noi, prima Barcellona e la guida Europa, poi Tokyo e la guida Asia Pacifico, New York con la guida Usa: un percorso pieno di emozioni per la grande comunità del mondo della pizza. Siamo arrivati a Roma, per la prima volta per la finale Italia, grazie alla volontà di Roma Capitale e di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha creduto prima di tutto nello slancio turistico che la pizza e il mondo dell’enogastronomia in generale può dare alla Capitale. Un anno senza sosta, perché adesso ci aspetta la grande finale a Palazzo Reale a Napoli del 13 settembre, per scoprire le 100 migliori pizzerie al mondo.” Grazie ad un accordo tra 50 Top Pizza e Quandoo – la piattaforma di prenotazione per ristoranti – dalle prossime settimane sarà possibile riservare un tavolo nelle pizzerie affiliate direttamente dal sito di 50 Top Pizza; inoltre tutte le pizzerie presenti in guida potranno beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose per aderire.

  • World’s Best Vineyards 2023: Ceretto nella Top50 e Antinori nella Hall of Fame

    World’s Best Vineyards 2023: Ceretto nella Top50 e Antinori nella Hall of Fame

    (Adnkronos) – Il concorso mondiale per l’enoturismo, WBV – World’s Best Vineyards, lanciato a Londra dalla William Reed nel 2019 si è confermato, alla V edizione, un riferimento atteso per questo segmento in forte espansione. Dopo il successo tutto italiano della precedente edizione (con Antinori nel Chianti Classico al primo posto al mondo), quest’anno l’Italia conquista sette posizioni con 7 cantine italiane nella Top100: Ferrari Trento, Castello Banfi, Tenuta Cavalier Pepe, Donnafugata, Tenuta San Leonardo, Villa Sandi e Ceretto. Antinori entra nella Hall of Fame. L’azienda vincitrice di quest’anno è Catena Zapata (Argentina). I parametri sono tanti e non rigidamente limitati, è piuttosto l’esperienza complessiva degli esperti che definisce il valore dell’accoglienza in cantina. Oltre 22 regioni in tutto il mondo, cioè Paesi produttivi (Italia, Australia, Argentina e così via); ciascuno con un panel di circa 36 professionisti tra sommelier, giornalisti ed esperti nel settore enoturistico ed enogastronomico guidati da un capo-panel che in Italia è Chiara Giorleo, critica enogastronomica e formatrice freelance. Sette preferenze a testa da assegnare tra cantine del proprio Paese di origine ed estero da indicare liberamente (non c’è un elenco predefinito) con tanto di motivazioni per arrivare al calcolo finale cui concorrono i voti di tutti i panel che definirà le migliori 100 cantine al mondo in termini di ospitalità. La Top 50 è stata svelata con una splendida cerimonia in Rioja presso Bodegas Beronia. “È un’attesa ricca di tensione quella che precede la rivelazione dei 100 nomi e spesso una sorpresa scoprire le destinazioni enoturistiche preferite dai colleghi internazionali: alla definizione della classifica contribuiscono i voti di tutti i panel, non solo quello del proprio paese. Questo senza tralasciare il valore del tour nel paese ospitante la premiazione – come questo in Rioja – con l’augurio che un giorno si possa portare l’appuntamento in Italia” dichiara la referente Italia del concorso, Chiara Giorleo (Italy Academy Chair). Alla prossima edizione. 1 Catena Zapata – Argentina2 Bodegas de los Herederos del Marqués de Riscal – Spain3 VIK – Chile4 Creation – South Africa5 Château Smith Haut Lafitte – France6 Bodega Garzón – Uruguay7 Montes – Chile8 Domäne Schloss Johannisberg – Germany9 Bodegas Salentein – Argentina10 El Enemigo Wines – Argentina 29 Ceretto – Italy53 Villa Sandi59 Tenuta San Leonardo62 Donnafugata – Marsala65 Tenuta Cavalier Pepe87 Castello Banfi99 Ferrari TrentoAdnkronos – Vendemmie
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  • Maltempo: Coldiretti, in Lombardia 27 nubifragi in un giorno, danni alle colture

    Nella sola Lombardia si sono abbattuti in un giorno ben 27 tempeste di vento, grandine e pioggia su un totale di 38 che hanno colpito le citta’ e le campagne delle regioni del Nord Italia.

    LOMBARDIA – E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Lombardia su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento agli eventi estremi che hanno segnato il settentrione mentre nel resto d’Italia e’ allerta per le ondate di calore. Nubifragi, chicchi di ghiaccio e raffiche di vento che si sono abbattuti in diverse zone della Lombardia nelle scorse 24 ore hanno provocato danni all’agricoltura allettando campi di grano pronto per la raccolta e di mais in piena crescita, oltre che problemi ad ortaggi e ad alcune strutture. Lo precisa la Coldiretti regionale nel sottolineare che sul territorio i tecnici sono al lavoro per monitorare e raccogliere le segnalazioni di ulteriori criticita’ legate ai fenomeni di maltempo che si sono verificati durante la nottata. La grandine – sottolinea la Coldiretti – e’ la piu’ dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Si tratta di un evento climatico avverso sempre piu’ frequente – precisa la Coldiretti – ma a cambiare e’ anche la dimensione dei chicchi che e’ aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche piu’ grandi di una palla da tennis.

    Gli eventi estremi sono alimentati dall’energia termica che si accumula in atmosfera in un 2023 che – spiega Coldiretti – si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni piu’ caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,43 gradi la media storica, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nel primo semestre del 2023. E per il nord Italia, dove si concentrano gli eventi estremi dell’ultima settimana, si e’ trattato – continua Coldiretti – del terzo anno piu’ caldo, con l’anomalia del periodo che e’ stata di ben +0,80 gradi superiore la media. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici e’ ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno.

  • Un libro e un calice di Prosecco DOC

    Un libro e un calice di Prosecco DOC

    (Adnkronos) – Vino e libri, un connubio perfetto, che trova nuova vita nella nuova sinergia tra il festival letterario Pordenonelegge e il Consorzio Prosecco DOC con una serie di appuntamenti letterari ed enologici direttamente in cantina, curati e condotti dallo scrittore Alberto Garlini. “Pordenone legge in cantina” animerà dal 17 al 28 luglio 2023 tre serate con altrettanti protagonisti: tre grandi cantine da scoprire insieme per unire allo stimolo del dialogo la magia della degustazione di un vino di grande qualità.  Appuntamento quindi nelle cantine Cabert di Bertiolo, lunedì 17 luglio, alle 20.30, con la scrittrice Catena Fiorello, per sfogliare insieme il suo “Ciatuzzu”, mercoledì 19 luglio, alle 20.30, presso l’azienda San Simone di Porcia con il giornalista Antonio Caprarica, per scrutare nel futuro di “Carlo III. Il destino della corona” e venerdì 28 luglio, sempre alle 20.30, negli spazi di Pitars di San Martino al Tagliamento con l’editorialista Beppe Severgnini, e la presentazione di “Neoitaliani”. Tre eccellenze della produzione vitivinicola che si apriranno per raccontare la storia della loro azienda, schiudendo così l’incontro a tre straordinari interpreti della cultura e della narrativa al grande pubblico. Al termine di ogni appuntamento, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco DOC: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. Gli incontri sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito. Info: Tel. 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it.Adnkronos – Vendemmie
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