Matteo Cerri e’ un investitore londinese co-founder di ITS ITALY. Nata nel 2020 ha facilitato oltre 5 milioni di euro d’investimenti, di cui quasi 2 grazie al crowdfunding su ITS Lending, ha stretto accordi con 62 Comuni in 15 Regioni, avviato progetti in 14 località.
“Crediamo che la riqualificazione urbana dei piccoli borghi non possa passare solo dalla compravendita immobiliare, ma che siano necessarie anche delle iniziative a sostegno delle imprese locali e dei cittadini. Il nostro approccio infatti è a 360°, e parte proprio dai servizi alle persone, dalla promozione del turismo e dall’attenzione alla sostenibilità ambientale”
Categoria: Economia
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TN dal Mondo con Matteo Cerri da Londra con la sua ITS ITALY per il rilancio dei piccoli borghi italiani
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Boom dei prezzi auto, ma perché?
Gli aumenti dei prezzi delle auto, che raggiungono fino al 13% in soli 2 anni, stanno creando difficoltà sul mercato, influenzato dalla crisi di approvvigionamento dei componenti e dall’aumento dei costi dell’energia.
Prezzi delle auto alle stelle: cosa sta succedendo?
Il mercato dell’auto sta vivendo un periodo ricco di difficoltà, innescato 3 anni fa dalla pandemia del Covid-19. Le catene di approvvigionamento dei componenti sono entrate in crisi, causando ritardi nelle fabbriche e nelle consegne. A questo si è aggiunta la guerra in Ucraina e la conseguente aumento del prezzo del gas, che ha portato a un aumento dell’inflazione e delle tariffe dell’energia, con inevitabili ripercussioni sui prezzi delle auto nuove, in costante crescita.Per comprendere meglio la situazione attuale, Assoutenti ha condotto uno studio che mette a confronto i listini praticati dalle case automobilistiche. Nel corso di dieci anni, il prezzo medio per acquistare un’auto nuova in Italia è arrivato a 26.000 euro, con un incremento del 44,4% in 10 anni. A marzo, secondo gli ultimi dati Istat, si è osservato un incremento del +6,1% nei prezzi delle auto nuove rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Anche il mercato dell’usato è stato influenzato da questa situazione complessa. L’allarme per i lunghi tempi di attesa per le auto ordinate è stato lanciato da diversi portatori di interesse in Italia; in alcuni casi, l’attesa ha superato i 12 mesi. Di conseguenza, molte persone si stanno orientando verso il mercato dell’usato per acquistare o sostituire un’auto. A causa di questa crescente domanda, i prezzi delle auto usate hanno subito un’impennata, registrando un aumento medio del 24% nel 2022. Federcarrozzieri (associazioni dei carrozzieri italiani) sostiene che questa tendenza non si sia invertita e nei primi tre mesi del 2023 l’aumento dei prezzi ha sfiorato il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
13% in più in 24 mesi: i prezzi di listino a confronto
Secondo Assoutenti, facendo un confronto tra i prezzi di listino di Aprile 2021 con Aprile 2023, si possono evincere questi incrementi dei prezzi per diverse auto:Auto
Da €
A €
Aumento %
Audi Q8 e-tron Sportback
75.500
82.200
8.90%
Nissan Micra IG-T 92 Acenta
17.415
18.950
8.80%
Renault Clio 100 Gpl
19.050
21.250
11.50%
Seat Arona 1.0 TG1 90 CV (metano)
20.100
22.750
13.20%
Mazda2 1.5 M Hybrid 90 CV
18.300
20.300
10.90%
Dacia Spring Electric
19.900
21.450
7.80%
Audi A6 Avant sport business
59.500
64.670
8.70%
Cupra Formentor 2.0 TDI
33.100
37.700
13.90%
Skoda Octavia Executive
29.900
33.400
11.70%
Da questo breve confronto, si evince come l’incremento dei prezzi delle auto più utilizzate nel panorama europeo, sia aumentato in misura variabile sebbene si tratti sempre di una variazione di migliaia di euro.
Cosa dicono i connsumatori? Il 50% degli italiani sono scoraggiati
L’Osservatorio Auto di Findomestic ha rilevato che nonostante l’aumento dei costi, la maggioranza degli automobilisti italiani (68%) non vuole rinunciare all’auto. Questo è anche dovuto al fatto che l’Italia non risulta avere una rete di trasporti alternativi ben sviluppata in tutte le zone. Infatti, il 45% considera le autovetture indispensabili per gli spostamenti quotidiani, mentre il 40% la utilizza anche per viaggi e tempo libero. Tuttavia, tra i dati più interessanti è stato osservato che metà degli intervistati teme di non potersi permettere un’auto nuova e lamenta costi sempre più elevati. Inoltre, il 55% degli automobilisti italiani reputa i costi di gestione dell’auto elevati, in linea con la media internazionale. La principale causa di preoccupazione sono i costi della benzina, diesel e gpl., ma circa il 70% degli intervistati ha adottato strategie per ridurne l’impatto economico. Per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani, il 45% degli italiani non rinuncia mai all’auto, mentre circa la metà utilizza anche mezzi pubblici o mezzi a due ruote.Tuttavia, l’Italia è uno dei paesi con il minor utilizzo del car sharing a livello mondiale. Per i weekend e le vacanze, il 38% degli italiani usa sempre l’auto, mentre altri paesi come la Francia e la Germania ne fanno un uso più frequente (circa 50% ciascuno). Cina, Messico, Spagna e Turchia hanno invece valori di gran lunga inferiori raggiungendo anche il 18% per la Cina.
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Agricoltura. Stagione irrigua in corso: il confronto con le associazioni di categoria
Mercoledì 21 giugno si è tenuto presso la sede centrale del Consorzio, a Milano, un incontro richiesto da Confagricoltura con il Presidente Alessandro Folli, il Vice Presidente Alessandro Rota, alcuni Consiglieri di ETVilloresi e il Direttore Generale Valeria Chinaglia.
MILANO – I temi trattati hanno riguardato, in particolare, le problematiche legate alle rogge alimentate dal Naviglio Martesana, non comprese nel reticolo di competenza del Consorzio, attraverso le quali avviene il vettoriamento dell’acqua irrigua ai consorziati. Per superare le criticità di queste rogge nel trasporto e nella distribuzione delle acque si è ribadita l’importanza dell’attuazione del regolamento per l’unione alla bocca approvato dal Consorzio e dell’attivazione dell’irrigazione jemale, sia per la ricarica della falda e la rivitalizzazione dei fontanili che per il mantenimento dell’efficienza delle rogge stesse. Si è condivisa inoltre la strategicità del progetto esecutivo di riqualificazione del Canale Villoresi e di quello di bacinizzazione del Naviglio Martesana, quali interventi indispensabili per far fronte alla carenza idrica e ai cambiamenti climatici.
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Bar Vulcano: dove la qualità e i prodotti a KM zero sono di casa
MAGENTA – Nel cuore di Magenta, in piazza Formenti, davanti al Palazzo Comunale, sorge il Bar Vulcano di Cristian Messa. Una sfida imprenditoriale che Cristian porta avanti ormai da otto anni con grande dedizione. Il locale aperto nel 2015, dopo che Cristian, originario di Albairate, aveva già avuto precedenti esperienze, con un suo bar in quel di Santo Stefano Ticino tra il 2007 e il 2014.
Cristian che gestisce il bar paninoteca insieme ad Alessia – anche lei un’esperienza alle spalle con il suo Piccolo Bar sempre a Magenta – e alla compagna Emanuela, con l’altra collaboratrice Angelica, è dal 2000 che è in questo settore. Ha frequentato diversi corsi di formazione tra cui quello di Bartender perché ama stare al passo coi tempi e, soprattutto, ama il suo lavoro.
Sin dall’inizio ha puntato sulla qualità dei prodotti. Sulla loro freschezza e genuinità, facendo in modo che chi sceglie il Bar Vulcano può notare subito la differenza rispetto a chi invece punta più su prodotti standardizzati.
I prodotti a “Marchio Parco del Ticino” sono stati fin dall’inizio un ‘must’, un autentico valore aggiunto per Cristian e il suo staff. Così come l’ampia scelta di piadine e panini preparati per il mezzogiorno o per un sostanzioso aperitivo, dove i taglieri la fanno da padrone. Per Cristian da questo punto di vista il percorso per la ricerca della qualità non si ferma mai. I palati più gourmet possono scegliere anche tra il Salame d’Oca e, più di recente, anche la prelibata Oca Sforzesca di Vigevano nella Lomellina. Autentiche goloserie che possono essere acquistate anche in confezioni regalo molto carine.
Il cotto, così come il crudo e la bresaola non mancano mai. Per questo periodo estivo, inoltre, Cristian ha lanciato il tagliere iberico che sembra incontrare i favori della clientela. Salame e prosciutto, Pata Negra, alici….. Altre stuzzicherie per il nostro palato. A tal proposito, non manca una vasta scelta di calici per innaffiare al meglio questi taglieri. Ma Cristian da buon barman ama dilettarsi anche su questo fronte.
Il Bar Vulcano è in Piazza Formenti a Magenta. Orari: dal Lunedì al Mercoledì dalle 7,00 alle 15,30, nei Giovedì d’Estate dalle 7,00 alle 24,00, il Venerdì e Sabato dalle 7,00 alle 20.30 e la Domenica dalle 8,00 alle 14,00. Numero di telefono: 0236738743.
Nel 2016, in occasione del Giugno Magentino, realizzò il Cocktail della Battaglia, rigorosamente a base di ingredienti franco piemontesi. Una proposta che all’epoca incontrò i favori della clientela e di cui lui va molto orgoglioso.
Infine, per cercare di superare al meglio il difficile periodo del Covid, da buon imprenditore, ha usato un po’ di fantasia. Tant’è che ha attivato accanto al bar, un distributore automatico aperto H24 ,di bibite, snack, brioche e anche prodotti a KM zero del Parco.
“Naturalmente – commenta Cristian – non è stato un periodo facile. Ma ci siamo inventati di tutto per resistere. Adesso il locale è tornato alla normalità e siamo felici, al pari di tanti altri commercianti e colleghi, di poter guardare al futuro con rinnovato ottimismo”. C’è tanto fermento e parecchia voglia di fare: Cristian e la squadra del Bar Vulcano vogliono continuare a viziare al meglio i loro clienti.
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Magenta: Italia Viva con Stefano Viganò pronte all’appuntamento di venerdì sera
Tornare a parlare di politica, di temi e di idee anche nel nostro territorio: è uno degli obiettivi di Italia Viva.
RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – Dopo l’incontro di lunedì 12/6 ad Abbiategrasso sui temi dell’energia, Venerdì 23 giugno alle ore 21.00 nella sala di Casa Giacobbe in via IV Giugno 80, Magenta, Italia Viva Magentino ed Abbiatense, insieme al gruppo locale di Magenta, organizza un’altra iniziativa che prosegue nella stessa direzione, per ragionare insieme sulla transizione ecologica e sull’economia circolare, tra opportunità e criticità, per il mondo del lavoro, dell’impresa e dell’agricoltura.

Lo faremo insieme ad Angelo Colombini, già Segretario Confederale CISL, autore di diversi articoli e testi sullo sviluppo sostenibile, le transizioni e le implicazioni sul mondo del lavoro
concentrando l’attenzione sui lavoratori e sulle lavoratrici e insieme all’On. Maria Chiara Gadda, Deputata del Gruppo Italia Viva – Azione e Vicepresidente della Commissione
Agricoltura della Camera dei Deputati. Maria Chiara Gadda, che è stata la prima firmataria della Legge 66/2016 sullo spreco alimentare, è altresì, impegnata nella promozione di un’economia circolare che consideri sì la sostenibilità ambientale ma anche quella sociale. Consapevoli che non è più il tempo di una politica ideologica, che pianta delle bandierine
identitarie, ma di una politica capace di affrontare i temi, cercando soluzioni valide ed efficaci, Italia Viva, nel prossimo autunno, continuerà con l’organizzazione di altre iniziative
territoriali, sia a livello di Zona Est Ticino, sia nella stessa Città di Magenta con l’obiettivo di informare, ascoltare e confrontarsi con le cittadine e cittadini su temi locali e nazionali. Con vivo piacere, ringraziamo anticipatamente quanti avranno interesse a partecipare all’Evento di cui sopra.Coordinatore Italia Viva Magenta
Stefano Viganò
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Energia solare dallo spazio? Ecco il progetto
Un rivoluzionario progetto dell’istituto Caltech promette di trasportare energia solare dallo spazio alla Terra, aprendo prospettive straordinarie per l’energia rinnovabile. Il prototipo del progetto Space Solar Power (SSPP), chiamato MAPLE, ha dimostrato con successo la trasmissione di energia wireless dallo spazio.
Questo innovativo sistema, basato su trasmettitori a microonde, potrebbe generare un’energia otto volte superiore rispetto ai tradizionali pannelli solari terrestri. L’iniziativa potrebbe democratizzare l’accesso all’energia e portare benefici a regioni remote o colpite da conflitti o disastri.
Caltech rivoluziona l’energia solare con il progetto SSPP
Un team di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) ha sviluppato il rivoluzionario progetto Space Solar Power Project (SSPP) con l’obiettivo di trasportare energia solare dallo spazio alla Terra. Il prototipo del SSPP, chiamato MAPLE (Microwave Array for Power-transfer Low-orbit Experiment), è stato lanciato con successo in orbita dimostrando la trasmissione di energia wireless dallo spazio alla Terra. Il 3 marzo, MAPLE ha dimostrato in modo eclatante la possibilità di sfruttare una fornitura illimitata e costantemente disponibile di energia solare grazie ai trasmettitori di potenza a microonde flessibili e leggeri. L’iniziativa ha raggiunto importanti traguardi attraverso:L’assemblaggio dei pannelli solari
La ricerca di celle solari efficienti
La trasmissione dell’energia solare tramite microonde.
Il lancio di successo del prototipo MAPLE a bordo di un Falcon 9 della SpaceX a gennaio ha segnato un passo significativo nel progetto Caltech Space Solar Power Project (SSPP), aprendo nuove prospettive per l’energia solare spaziale sulla Terra.
Pannelli solari spaziali: energia otto volte superiore grazie al Caltech
Grazie all’innovativa tecnologia sviluppata dal Caltech, i pannelli solari spaziali potrebbero generare un’energia otto volte superiore rispetto a quelli tradizionali sulla Terra. Questo sistema di trasferimento energetico wireless potrebbe anche democratizzare l’accesso all’energia, portando benefici alle regioni remote, colpite da conflitti o disastri.È grazie ad un recente esperimento condotto dal Naval Research Laboratory (NRL) degli Stati Uniti che si è dimostrata la possibilità di trasmettere energia wireless su una distanza di un chilometro, aprendo così nuove prospettive per un futuro alimentato interamente da energie rinnovabili.
Tuttavia, il successo del progetto SSPD dipende dalla realizzazione di impianti di dimensioni considerevoli, in grado di garantire un flusso costante di trasmissione di energia solare. Questa sfida tecnologica e finanziaria richiede:
Costruzione di enormi impianti di ricezione a terra
Cattura delle microonde trasmesse dallo spazio.
Sebbene l’orbita geostazionaria sia considerata la posizione preferita per i pannelli solari in orbita, la sua grande distanza dalla Terra presenta sfide nella trasmissione energetica. Pertanto, sono state prese in considerazione alternative come:
Orbite più basse
Utilizzo di più impianti ridotti per garantire una trasmissione multipla verso la Terra.
MAPLE, parte del progetto Caltech Space Solar Power (SSPP) e uno dei tre esperimenti principali all’interno del prototipo spaziale SSPD-1, dimostra l’impegno e l’importanza del team del Caltech nel promuovere l’energia solare spaziale come una fonte sostenibile ed efficiente per il nostro pianeta. Attraverso le prove condotte, MAPLE ha dimostrato:
Capacità di trasmettere energia wireless nello spazio
Conversione dell’energia in elettricità a corrente continua (CC)
Successo nell’alimentare con successo una coppia di LED, dimostrando la fattibilità della trasmissione di energia wireless nello spazio.
Verso un futuro energetico sostenibile: il potenziale dell’energia solare
L’energia solare rappresenta attualmente meno del 4% della produzione globale di elettricità, nonostante il 13% dell’energia rinnovabile provenga dal sole. C’è quindi un ampio margine di crescita. Le fonti rinnovabili più utilizzate sono:Energia idroelettrica
Energia eolica
Queste fonti costituiscono ancora la maggior parte della produzione energetica sostenibile. Tuttavia, per affrontare la crisi climatica, è essenziale puntare al 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2029, ma attualmente solo il 14% dell’energia mondiale proviene da tali fonti. Perciò, sono necessari sforzi significativi per raggiungere questo ambizioso obiettivo.
La produzione di energia solare sta crescendo rapidamente grazie all’incremento della consapevolezza ambientale e all’azione climatica. Questa forma di energia rinnovabile sfrutta la luce del sole per generare elettricità pulita, ma ci sono ancora sfide da affrontare.
L’esperimento spaziale MAPLE ha dimostrato la sua robustezza nel sopravvivere e operare con successo nello spazio, superando le aspettative. Ha affrontato temperature estreme e l’esposizione alla radiazione solare, dimostrando la sua affidabilità e adattabilità. Il successo di MAPLE nel trasmettere energia verso la Terra apre nuove prospettive per l’energia solare spaziale come possibile fonte energetica per soddisfare le nostre necessità terrestri.
Il progetto Caltech Space Solar Power ha dimostrato con successo la trasmissione di energia solare dallo spazio alla Terra. Questa tecnologia potrebbe rivoluzionare l’energia rinnovabile e democratizzare l’accesso all’energia. Tuttavia, ci sono ancora sfide da affrontare. Quali ostacoli dovranno essere superati per implementare con successo questa tecnologia? Quali potrebbero essere gli impatti sul nostro ambiente e sulla società?
Fonte: Studio ProntoBolletta
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Le scuole di Cuggiono in visita alla diga del Panperduto
CUGGIONO/SOMMA LOMBARDO – Quest’anno la Settimana della Bonifica e della Irrigazione, almeno per il Consorzio, ha esteso eccezionalmente la sua durata oltre il termine ufficiale del 21 maggio in considerazione del maltempo che il mese scorso ha sconvolto l’originaria pianificazione delle iniziative, con l’annullamento di un evento organizzato sul Canale Villoresi nell’Altomilanese. Agli inizi di giugno il Presidente di ETVilloresi Alessandro Folli e il Direttore Generale Valeria Chinaglia hanno così accolto a Panperduto quasi un centinaio di bambini, tutti frequentanti le classi V della scuola primaria di Cuggiono (MI).
I ragazzi, con gli insegnanti e il loro Sindaco Giovanni Cucchetti (nella foto sotto con Folli e Chinaglia), grazie anche al supporto delle bravissime guide di Panperduto, sono stati accompagnati alla scoperta del sito, della sua importanza idraulica ma anche delle sue attrattive turistico-fruitive. Tra queste il Giardino dei Giochi d’acqua, dove i bambini hanno potuto sperimentare divertenti attività tra il ludico e il didattico. La visita ha previsto anche la navigazione all’interno del bacino e lungo un tratto di Ticino a bordo di una imbarcazione elettrica, a seguito della recente riattivazione del servizio, che si sta rivelando molto gradito al pubblico. La storia del Consorzio e la presentazione delle sue attività hanno suscitato grande interesse nei piccoli visitatori, dimostratisi estremamente sensibili anche ai temi della sostenibilità e del rispetto degli equilibri ambientali.




