Categoria: Economia

  • Gruppo Cap: oltre 430 milioni di ricavi nel 2022

    Gruppo Cap: oltre 430 milioni di ricavi nel 2022

    La green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano presenta il bilancio 2022. Crescono i ricavi (+13%) e anche gli investimenti (+1,5%). Un risultato che premia la strategia industriale basata su ricerca, innovazione ed economia circolare che ha segnato un triennio da record con 362 milioni di investimenti, 1.159 milioni di ricavi e 51 milioni di utili complessivi

    Oltre 432 milioni di ricavi, e 129 milioni di investimenti destinati allo sviluppo sostenibile del territorio servito. Gruppo CAP, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, presenta il bilancio consolidato 2022 che chiude idealmente il periodo segnato dalle conseguenze della pandemia con risultati da record. Nel triennio 2020-2022 CAP ha raggiunto oltre 1.159 milioni di ricavi totali, 277 milioni di Ebidta, 51 milioni di utili e oltre 361 milioni di investimenti complessivi.

    “Il triennio che ci siamo lasciati alle spalle è stato segnato dalla pandemia, dalla crescita dell’inflazione, dalla crisi energetica e dall’instabilità sui mercati a causa della situazione politica internazionale. La nostra strategia industriale, basata sui principi di Innovazione, Resilienza e Sensibilità espressi nel nostro Piano di Sostenibilità. ci ha permesso di rispondere e spesso anticipare le sfide delle transizioni digitale, energetica ed ecologica che ancora oggi stiamo affrontando, commenta Alessandro Russo, amministratore delegato di Gruppo CAP. Gli investimenti in economia circolare, ricerca e sviluppo, l’innovazione tecnologica e digitale, l’integrazione dei processi di governance industriale con la sostenibilità sono stati gli elementi che ci hanno consentito di sviluppare una crescita costante in termini economici, e allo stesso tempo di tagliare le emissioni climalteranti, contenere i costi per l’energia e addirittura diventando produttori tanto per l’autoconsumo quanto per contribuire alla rete nazionale”.

    Il 2022 conferma il trend di crescita costante iniziato fin dal 2014, frutto di una strategia che già nel 2019, con l’adozione del Piano di Sostenibilità, identificava precisi obiettivi di ampio respiro da perseguire in un orizzonte temporale che guarda al 2033 attraverso una serie di investimenti strategici che hanno fatto di CAP uno dei protagonisti dello sviluppo dell’economia circolare in Italia.

    “Abbiamo trasformato i nostri impianti in vere e proprie piattaforme integrate per la produzione di bioenergia green, e guardiamo al futuro credendo di poter fare sempre meglio, sfruttando le opportunità che le tecnologie offrono nell’ambito delle rinnovabili, in particolare fotovoltaico, agrivoltaico ma anche idrogeno, continua Alessandro Russo. Come ogni altra grande azienda, nel corso dell’anno abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà, a partire dall’inflazione in doppia cifra e soprattutto l’aumento costi delle materie prime, in particolare dell’energia. Il servizio idrico integrato è un settore energivoro, e nel 2022 sul bilancio pesa un aumento di ben 42 milioni di euro di costi per elettricità. Riteniamo essenziale insistere sugli investimenti, che sono cresciuti anche quest’anno, e che dal 2014 hanno superato i 1000 milioni di euro: un vero e proprio green new deal interamente dedicato al territorio, agli stakeholder, ai partner e ai cittadini che serviamo”

    Il bilancio consolidato è stato approvato il 17 maggio dal Consiglio di Amministrazione di CAP Holding S.p.A. insieme alla Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.lgs. 254/2016. In dettaglio, il totale dei ricavi nel 2022 è pari a 432.735.320 euro, per la quasi totalità frutto del servizio idrico, l’EBITDA segna quota 93 milioni di euro, mentre l’utile netto è pari a 5.724.641 euro, l’attivo patrimoniale è pari a 1.316.440.745 euro e il patrimonio netto è di 853.373.897 euro.

    Nel triennio appena concluso Gruppo CAP si è imposto come soggetto capace di affiancare partner industriali e istituzioni nello sviluppo di progetti strategici, a partire da quelli in ambito PNRR. Insieme a Città metropolitana di Milano ha sviluppato un ambizioso progetto quadro, denominato Città metropolitana Spugna, per realizzare 90 progetti di drenaggio urbano sostenibile in 32 Comuni: interventi di riqualificazione per prevenire allagamenti, contrastare l’erosione del suolo e gli effetti del cambiamento climatico su tutto l’hinterland milanese.

    Insieme ad ATO, la green utility pubblica ha ottenuto un finanziamento per lo sviluppo di progetti per migliorare la rete idrica e minimizzare le perdite adottando tecnologie sempre più innovative, potenziando gli strumenti di monitoraggio e sviluppando strumenti di modellizzazione per la manutenzione e la pianificazione predittiva per 133 Comuni. Sarà inoltre possibile sostituire 18 km di rete, che si aggiungono ai 46 pianificati nel periodo 2020-2023, che avranno con un importante ricaduta sull’ambiente in termini di risparmio energetico e di riduzione di CO2 (e quindi di costi per i cittadini). Considerando anche i 2 milioni ottenuti per il piano di teleriscaldamento, nel complesso sono quasi 100 i milioni di euro che CAP potrà gestire grazie ai fondi del PNRR.

    Sempre nell’arco dell’ultimo triennio, Gruppo CAP ha avviato una revisione dei criteri di selezione delle aziende partner nell’ambito dei propri appalti, in primo luogo adottando una serie di misure straordinarie a sostegno delle imprese che si sono trovate prima a fronteggiare gli effetti della pandemia e poi quelli della crisi energetica, e anticipando anche analoghi interventi governativi, e facendo successivamente un ulteriore passo avanti. CAP infatti ha trasformato il proprio sistema per la selezione e l’ingaggio dei possibili fornitori, il Vendor Rating, in uno strumento strategico per coinvolgere le imprese partner nella tutela della risorsa idrica e del territorio, nel contrasto al cambiamento climatico, nella riduzione degli sprechi, facilitando e favorendo l’integrazione nel mondo del lavoro, promuovendo la parità di genere, incentivando politiche di welfare aziendale, e supportando la ricerca e l’innovazione tecnologica, coerentemente con la propria strategia industriale.

    Gruppo CAP
    Gruppo CAP è la realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città metropolitana di Milano secondo il modello in house providing, cioè garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Attraverso un know how ultradecennale e le competenze del proprio personale coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un’organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Per dimensione e patrimonio Gruppo CAP si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale. Nel 2022 si è aggiudicato il premio Top Utility Ten Years come Utility italiana più premiata negli ultimi dieci anni.

  • Il Lago di Garda 90 cm sopra lo zero idrometrico: siccità sempre più lontana

    MILANO Si e’ tenuto ieri il tavolo interregionale di aggiornamento sulla situazione del lago di Garda, coordinato dall’assessore lombardo a enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori.

    Lavori svolti alla presenza degli assessori regionali a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, e all’Agricoltura, Sovranita’ alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. “Grazie alla politica cautelativa stabilita negli scorsi incontri e alle piogge di queste ultime settimane – spiega Massimo Sertori – oggi registriamo un miglioramento dell’altezza del lago che ha raggiunto 90 cm rispetto allo zero idrometrico, una misura pari allo scorso anno nel medesimo periodo”.

    “Il Consorzio del Mincio – continua Sertori – ha rappresentato le ipotesi di erogazione durante il mese di giugno necessarie per il comparto agricolo e con una stima prudenziale degli afflussi. Questo significa perdere circa 15 cm di lago entro fine giugno. Una misura che ci fa stare relativamente tranquilli anche se, come detto, continueremo a tenere monitorata la situazione con l’obiettivo, mai mutato, di conciliare gli interessi plurimi dell’utilizzo dell’acqua che vanno dall’utilizzo per la agricoltura, agli usi domestici, al turismo, che nel lago di Garda rappresenta un fattore importante che miriamo a tutelare”. “Non riscontriamo problemi – conclude Sertori – ne’ per la stagione irrigua ne’ per quella turistica”. “Il cambio delle condizioni meteorologiche delle ultime settimane – ricorda Beduschi – e il grande lavoro svolto dal Consorzio del Mincio sulla gestione dei deflussi hanno permesso di preservare i livelli di riempimento del lago di Garda, la cui situazione e’ fortemente migliorata. Questa gestione oculata, che proseguira’ ancora nelle prossime settimane nell’ottica di tenere alta la guardia in caso di un nuovo periodo siccitoso, ci consente di guardare con ottimismo al prosieguo delle attivita’ per gli agricoltori, pensando a una stagione che grazie a questa attenta programmazione potra’ essere affrontata con maggiore serenita’ rispetto a quella del 2022”. “I laghi lombardi sono piu’ belli che mai – sottolinea l’assessore Mazzali -. Certamente dobbiamo ringraziare la pioggia che ha innalzato nuovamente il livello delle acque, che oggi registrano un aumento di 40 cm rispetto all’ultima volta che il tavolo si e’ riunito, ma anche la gestione della crisi cosi’ come e’ stata condotta dalla Regione.

  • Emergenza Emilia Romagna: anche i Consorzi di bonifica in aiuto

    L’ETVilloresi in aiuto al Consorzio di bonifica della Romagna occidentale

    LOMBARDIA/EMILIA ROMAGNA – I Consorzi di bonifica lombardi, tra cui ETVilloresi, si sono prontamente attivati, con l’invio di mezzi, attrezzature e personale, in supporto dei colleghi emiliano-romagnoli, che stanno contribuendo a mettere in sicurezza i territori colpiti dalla recente alluvione. In stretto coordinamento con il Centro Operativo Regionale di Bologna della Protezione Civile, i primi trasferimenti dalla Lombardia sono iniziati il 21 maggio.
    Domenica mattina è partita da Chignolo Po (PV), con destinazione Alfonsine, nel ravennate, anche una motopompa da 300 l/s di ETVilloresi in dotazione al Basso Pavese. Con l’intervento del personale consortile in soccorso in Emilia, il mezzo è subito entrato in funzione per allontanare l’acqua dal centro abitato e dai campi limitrofi.

    Nei giorni successivi dal Consorzio sono partiti per Alfonsine altri due operai della Zona Villoresi Est per rinforzare la squadra. Ai Consorzi, incessantemente all’opera in loco, stanno arrivando le attestazioni di gratitudine della popolazione locale, provata ma non rassegnata: belli e commoventi i disegni realizzati dai bambini per ringraziare il mondo della bonifica per l’importante opera che sta prestando.

  • Alla Sc Project di Cassinetta la visita del campione Tony Arbolino

    CASSINETTA DI LUGAGNANO Venerdi 26 Maggio il vice Campione del Mondo Moto3 Tony Arbolino in visita presso l’SC-Project di Cassinetta di Lugagnano, suo fornitore tecnico degli impianti di scarico Moto2.

    A darne notizia è lo stesso pilota 23enne di Garbagnate Milanese, tramite un post instagram, per ringraziare l’azienda che fornisce i propri impianti di scarico al Team Marc VDS dove il giovane Campione è attualmente ingaggiato.

    Tony Arbolino è la giovane promessa del motociclismo italiano ed è attualmente in testa al Campionato del Mondo Moto2, e con molta probabilità nel giro di uno o due anni potrebbe approdare in MotoGP.
    Il pilota di Garbagnate Milanese, ma ora residente a Barcellona per potersi allenare tutto l’anno, è stato accompagnato dai tecnici di SC-Project e dai titolari magentini Stefano Lavazza e Marco De Rossi nello stabilimento produttivo dell’azienda per visitare tutto il ciclo produttivo dell’azienda e per toccare con mano i reparti dove vengono creati gli impianti di scarico per il Motomondiale, MotoGP e Moto2 utilizzati dal pilota stesso; Tony è rimasto impressionato dalla dimensione dell’azienda e da quanto sono lunghe e complesse le lavorazioni per arrivare al prodotto finito, e da quante persone ci lavorano.

    Attualmente SC-Project ha raggiunto i 120 dipendenti e si sviluppa su 3 capannoni per un totale di circa 8000 mq coperti suddivisi tra area produttiva, reparto ricerca & sviluppo, sale prova, uffici, magazzino e logistica interna. L’azienda è dal 2009 presente nel Campionato del Mondo MotoGP e ad oggi è fornitore unico di Aprilia Racing in tutte le competizioni, dalla MotoGP con i piloti Aleix Espargarò e Maverick Viñales del Team Aprilia Factory e Miguel Oliveira con Raul Fernandez del Team RNF, fino alle competizioni che Aprilia svolge in tutto il Mondo come il Trofeo RS 660 e il MotoAmerica.
    Il Rapporto con Aprilia Racing si è poi esteso in una stretta collaborazione di fornitura per gli impianti forniti a catalogo da Aprilia (gruppo Piaggio), tutti made in Cassinetta di Lugagnano.
    Oltre ad Aprilia, SC-Project è fornitore anche del catalogo Honda Moto Europa, che per gli impianti di scarico delle moto giapponesi ha scelto l’azienda italiana come fornitore unico dell’aftermarket, dove SC-Project è presente in tutte le concessionarie Europee di Honda.

    L’azienda assume da anni moltissimi giovani del Magentino/Abbiatense per farli diventare esperti tecnici meccanici; nella politica gestionale dei titolari è infatti prioritario assumere persone della nostra stessa zona, cosi da dare un forte contributo sia in ottica di occupazione lavorativa sia di crescita professionale per i giovani dell’Est Ticino, in un ambito professionale altamente tecnico come quello della costruzione di impianti di scarico esportati in tutto il Mondo e presenti nella MotoGP, massima eccellenza del Motociclismo mondiale.

    “È stato un vero piacere avere come nostro ospite il Campione Tony Arbolino con il quale abbiamo un ottimo rapporto di amicizia e stima reciproca; gli abbiamo mostrato come viene studiato, prototipato e realizzato l’impianto di scarico che gli permette prestazioni e velocità nella Moto2, un campionato mondiale molto battagliato, la porta di ingresso in MotoGP! Tra una decina di giorni ci sarà il Gran Premio d’Italia MotoGP al Mugello, siamo pronti ad ottenere ottimi risultati con i nostri piloti sia MotoGP che Moto2 nello spettacolo delle colline toscane del Mugello, dove saremo presenti con i nostri tecnici a supporto dei Team che forniamo”, dichiarano i titolari di Sc Marco De Rossi e Stefano Lavazza.

  • Stamani Attilio Fontana a Malpensa: Terminal 2 riapre domani

    MALPENSA Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipa oggi, martedì 30 maggio, alla cerimonia per la riapertura del Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa. Saranno presenti anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, e il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.

    IL LUNGO STOP Il Terminal 2 a Milano Malpensa aveva chiuso nel 2020 all’avvento della pandemia e all’inizio della stagione estiva assisteremo finalmente alla sua riapertura.

    A causa della diminuzione del traffico dovuta all’emergenza Covid-19, il Terminal dell’aeroporto era stato chiuso e non ha più riaperto fino ad ora.

    Lo rifarà da domani con un nuovo look, grazie ad una riqualificazione iniziata alla fine dell’anno scorso, messa in atto per migliorare l’efficienza energetica del Terminal e l’esperienza dei viaggiatori.

    Parole d’ordine dell’apertura a Milano Malpensa: comfort, sostenibilità ed innovazione (grazie all’inserimento nel Terminal 2 di aeromobili di ultima generazione).

    «Riaprire il Terminal 2, base storica di EasyJet, prima compagnia aerea per voli e passeggeri a Malpensa, è un’ulteriore conferma cha abbiamo recuperato il traffico domestico ed europeo. Stiamo effettuando dei lavori di restyling dopo due anni di chiusura a causa della crisi sanitaria. Abbiamo colto l’occasione per migliorare i servizi rivolti ai nostri passeggeri». Questo afferma Armando Brunini, Ceo di SEA.

    SEA, la società che gestisce i sistemi aeroportuali di Milano Malpensa, e la compagnia aerea easyJet hanno dichiarato che l’apertura del Terminal 2 avverrà domani, 31 maggio 2023. Tra le novità apportate al Terminal, troveremo l’area dei controlli con un layout che faciliterà i passeggeri, diminuendo i tempi di attesa e controllo.

    Tra le altre cose, hanno inserito un self bag drop, con macchinari per l’imbarco automatico e il macchinario EDS-CB, che permetterà di effettuare il controllo tramite un sistema di tecnologia TAC

  • Andrea Mascetti nuovo presidente di Finlombarda: hic manebimus optime

    MILANO L’Assemblea di Finlombarda Spa nella seduta di ieri ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica per il prossimo triennio: Andrea Mascetti (Presidente), Emanuela Saccon, Sara Anita Speranza, Dorino Mario Agliardi, Maurizio Leonardo Lombardi (componenti).

    Nominati anche i componenti del Collegio Sindacale, composto da: Antonio Liberato Tuscano (Presidente del collegio), Luca Belotti (Componente effettivo), Margherita Molinari (Componente effettivo), Donata Colombo (Sindaco supplente), Massimo Giudici (Sindaco supplente). “Ringraziamo il Presidente uscente, Michele Vietti, per aver accompagnato la Società nel percorso di crescita e per il prezioso contributo apportato in questi anni e diamo il benvenuto al nuovo Presidente, Andrea Mascetti, congratulandoci per la sua nomina e augurandogli buon lavoro per le ulteriori sfide che attendono la finanziaria regionale nel prossimo futuro poste dagli obiettivi strategici del Programma regionale di Sviluppo Sostenibile in risposta alle esigenze del territorio”, ha dichiarato il Direttore Generale di Finlombarda, Giovanni Rallo a nome dell’intera società.

    POST SCRIPTUM

    ANDREA MASCETTI, UNA SCELTA ECCELLENTE
    Siamo estremamente soddisfatti, da ideatori di un quotidiano on line orgogliosamente lombardo, della nomina di Andrea Mascetti ai vertici di una società strategica per la prima regione italiana.
    Finlombarda S.p.A. è infatti la società finanziaria di Regione Lombardia e intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia. Il suo compito istituzionale è concorrere all’attuazione dei programmi di sviluppo economico della Lombardia, sin dal 1971. Andrea Mascetti ha sempre unito all’impegno professionale (il suo studio legale nasce nel 2003) quello culturale e identitario. Come recita la sua ‘nota biografica’ è – da sempre- appassionato bibliofilo e animatore di iniziative culturali. E’ stato componente della Commissione Centrale di Beneficenze di Fondazione Cariplo, coordinando la Commissione Arte e Cultura e, dallo scorso anno, fa parte dell’Advisory Board di Valore Italia, Centro Internazionale di Formazione e Ricerca per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.
    Conoscendolo e stimandolo da anni, siamo certi che assolverà al meglio la ‘funzione’ e sarà all’altezza di questo nuovo e prestigioso ‘ufficio’. Sursum corda, Presidente. Hic manbimus optime.

    f.p.

  • Il caro inflazione ‘sgonfia’ il carrello: alimentari meno 4.7%

    MILANO Il caro prezzi taglia del 4,7% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2023, che sono però costretti però a spendere comunque il 7,7% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica.

    È quanto emerge dall’analisi Coldiretti sugli effetti dell’inflazione nel primo trimestre del 2023 sulla base dei dati Istat sul commercio al dettaglio. La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – volano gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +9,1% nel trimestre nelle vendite in valore, il più elevato tra gli scaffali del dettaglio.Proseguono quest’anno quindi le difficoltà che nel corso del 2022 hanno portato gli italiani a tagliare gli acquisti di frutta e verdura che sono crollati del 9% in quantità rispetto all’anno precedente, ai minimi da inizio secolo, secondo l’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy. Gli italiani – sottolinea la Coldiretti – hanno ridotto del 17% le quantità di pere, del 11% le arance e l’uva da tavola, dell’8% le pesche, le nettarine e i kiwi e del 5% le mele mentre tra gli ortaggi crollano del 24% gli acquisti di asparagi e del 20% quelli di radicchio.

    Il risultato è che con 5,5 miliardi di chili nel 2022 il consumo di frutta e verdura degli italiani – precisa la Coldiretti – è risultato di mezzo miliardo di chili inferiore a quello dell’anno precedente con preoccupanti effetti sulla salute dei cittadini.Una situazione che – precisa la Coldiretti – evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Per difendersi dagli aumenti 8 italiani su 10 (81%) hanno preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, secondo l’analisi Coldiretti/Censis che evidenzia come siano cambiati anche i luoghi della spesa con il 72% degli italiani che si reca e fa acquisti nei discount, mentre l’83% punta su prodotti in offerta, in promozione. Le famiglie infatti – sottolinea la Coldiretti – vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti.”Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di “aumentare le risorse destinate all’agroalimentare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sostenendo progetti di filiera per investimenti dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura con più di 50 proposte e migliaia di agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione, università e centri di ricerca coinvolti”.

  • Europa e case green: stasera a Magenta Isabella Tovaglieri e Massimo Garavaglia

    MAGENTA Oggi, lunedì 29 maggio, a Magenta, alle ore 21, nella Sala Consiliare di via Fornaroli 30, si svolgerà un incontro-dibattito, aperto ai cittadini e ai professionisti, per approfondire la nuova direttiva europea sulle Case Green.

    L’iniziativa, promossa dall’eurodeputata lombarda Isabella Tovaglieri (Lega), membro della Commissione Industria ed Energia del Parlamento europeo e relatrice per il gruppo ID della direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, è organizzata in collaborazione con la Lega di Magenta.

    Interverranno, tra gli altri, Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato, e Cristiano Donelli, policy advisor del gruppo ID al Parlamento europeo ed esperto della nuova direttiva.

    «Discuteremo delle principali sfide e criticità poste dal nuovo provvedimento comunitario – annuncia Tovaglieri – e faremo il punto sulle ricadute della direttiva a carico delle imprese e dei cittadini. Chi vorrà partecipare a questo incontro, avrà la possibilità di intervenire nel dibattito e di porre quesiti di proprio interesse agli esperti presenti in sala».

    Per ulteriori informazioni: 371 6422123 o info@isabellatovaglieri.it. Per iscriversi all’evento: https://bit.ly/EventoID_Magenta29maggio​

  • Vola il Gorgonzola: +5.2% di export nel mondo

    MILANO Il Gorgonzola Dop, una delle principali Denominazioni d’origine made in Italy, ha chiuso il 2022 con una crescita sia della produzione (+7,2%) che dell’export (+5,2%) e per il futuro punta sui giovani. È quanto è emerso dall’assemblea del Consorzio del Gorgonzola Dop che ha riunito a Milano i 39 produttori soci del Consorzio in un appuntamento intitolato

    “Generazioni G: Condividere per crescere” e nel corso del quale è stato fatto il punto sull’annata di uno dei formaggi italiani più amati e presente in piatti tradizionali e diffusi come il risotto o la pizza.

    La produzione di Gorgonzola Dop negli ultimi anni ha mostrato una crescita costante che l’ha portata a quota 1.76 milioni di forme ad aprile 2023, con un incremento del +7,26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Anche l’export è partito con segno positivo facendo registrare, a gennaio 2023, un +5,2%.

    “Il 2022 è stato l’anno più difficile dell’ultimo decennio – ha commentato il presidente del Consorzio del Gorgonzola Dop, Alberto Auricchio – con una congiuntura sfavorevole che è pesata su tutti i grandi formaggi. Sono molto orgoglioso, tuttavia, che non abbiamo ceduto sulla qualità, e mai lo faremo. L’andamento positivo di questo inizio d’anno mi fa essere più fiducioso. Certo non si può nascondere il calo di consumi che si sta ripercuotendo anche sul nostro settore. L’estero continua a darci una mano ricercando le eccellenze italiane come il Gorgonzola Dop, ma basti pensare che anche la Germania, tradizionalmente nostro primo importatore, fatica a mantenere i numeri del passato perché lì il calo dei consumi è molto forte soprattutto sul cibo”.

  • Po: finiti 16 mesi di siccità. Per fortuna e in barba ad Ultima Generazione

    MILANO Il mese di maggio interrompe il lungo periodo di siccità meteorologica ed idrologica che ha caratterizzato il distretto del fiume Po negli ultimi 16 mesi.

    Lo afferma in una nota l’Autorità distrettuale del fiume Po, aggiungendo che la dinamicità atmosferica che ha contraddistinto il mese, stando ai modelli previsionali, si protrarrà anche per la prima decade di giugno. E che le precipitazioni cadute fino ad oggi, con il conseguente incremento dei livelli idrometrici di quasi tutti i corsi d’acqua, cambiano in modo significativo lo scenario meteo-idrologico. Le precipitazioni importanti e talvolta eccezionali che, a partire dai primi giorni di maggio, hanno interessato quasi tutto il territorio del distretto del fiume Po, spiega l’Autorità, hanno prodotto l’innalzamento dei livelli idrometrici di quasi tutti i corsi d’acqua con conseguenze devastanti in Romagna. Ad oggi, il mese di maggio è stato caratterizzato da temperature generalmente inferiori ai valori di riferimento con accumuli precipitativi generalmente superiori ai valori tipici del periodo e localmente eccezionali su Romagna e Piemonte occidentale. L’arco alpino è stato interessato da nevicate fino a quote relativamente basse per il periodo, con eventi localmente abbondanti sul settore occidentale. In conseguenza del mutato scenario meteorologico è stata osservata una generale ripresa dei deflussi lungo l’asta principale del fiume Po, con valori massimi (durante il transito della recente piena) prossimi a 3000 m3/s registrati nelle sezioni di Piacenza e Pontelagoscuro (Fe). Le portate attuali medie mensili, invece, nelle stazioni principali di riferimento, si attestano a: Piacenza 753 m3/s; Cremona 852 m3/s; Boretto (RE) 949 m3/s; Borgoforte (Mn) 1074 m3/s.