Categoria: Economia

  • Dote Scuola, 29 milioni di euro per gli studenti lombardi

    Dote Scuola, 29 milioni di euro per gli studenti lombardi

    Fondi per oltre 29 milioni di euro destinati a favorire il diritto allo studio. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro Simona Tironi. Per la ‘Dote Scuola’, Regione Lombardia ha già fissato, con largo anticipo, la programmazione delle risorse per il 2027. La misura è articolata in quattro tipologie di contributi volti a sostenere economicamente il percorso educativo di ragazze e ragazzi residenti nel territorio lombardo e iscritti a corsi ordinari di istruzione o di formazione professionale (IeFP). L’obiettivo è permettere ai giovani di scegliere liberamente gli iter formativi che preferiscono, contribuendo a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico.

    PRESIDENTE FONTANA E ASSESSORE TIRONI: DOTE SCUOLA AIUTO CONCRETO ALLE FAMIGLIE – “La dote Scuola – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Tironi – rappresenta un nostro fiore all’occhiello e un apprezzato aiuto concreto alle famiglie. Anche per il 2027 Regione Lombardia ha messo a disposizione importanti risorse per promuovere il più possibile la libertà di scelta del percorso scolastico e la parità di accesso alle opportunità formative. Crediamo nel futuro dei nostri ragazzi, vogliamo che possano fare scelte in linea con le loro aspirazioni. Il nostro obiettivo è valorizzare i loro talenti e contribuire a creare un capitale umano in grado di inserirsi in modo efficace nel mondo del lavoro e di competere a livello internazionale. Gli investimenti sulla formazione sono centrali per lo sviluppo della nostra Regione”.

    RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DELLA DOTE SCUOLA E DESTINATARI PER I DIVERSI BANDI – Entrando più in dettaglio, il finanziamento destinato al sistema ‘Dote Scuola’ prevede 29.157.000 di euro di risorse regionali alle quali si aggiungeranno la quota parte del Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, stanziato dallo Stato per la Lombardia.
    Dote Scuola si articola in quattro diversi bandi che si rivolgono a differenti tipologie di studenti o di scuole secondo questo schema:

    BUONO SCUOLA 2026-2027
    – componente Buono Scuola: 12.740.000 euro
    DESTINATARI: studenti residenti in Lombardia, iscritti e che frequentano corsi presso le scuole paritarie e statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza.

    DOTE SCUOLA SOSTEGNO DISABILI 2026-2027
    – componente Sostegno Disabili: 8.500.000 euro
    DESTINATARI: studenti disabili, residenti in Lombardia, che frequentano scuole paritarie con sede in Lombardia.

    DOTE SCUOLA MATERIALE DIDATTICO 2027-2028
    – componente Materiale Didattico: 7.007.000 euro per integrazione al reddito delle famiglie di studenti con ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
    DESTINATARI: studenti, residenti in Lombardia, iscritti e che frequentano corsi di istruzione presso scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, o che frequentano percorsi formativi presso le istituzioni formative accreditate alla IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) in Lombardia.

    DOTE MERITO 2025-2026
    – componente Merito: 910.000 euro
    DESTINATARI: studenti, residenti in Lombardia, degli ultimi anni del Sistema di Istruzione e di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che raggiungono risultati di eccellenza.

    SOSTEGNO ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA PARITARIE NON COMUNALI – Oltre ai finanziamenti previsti dalla ‘Dote Scuola’, grande attenzione viene riservata da Regione Lombardia all’assegnazione di specifici contributi, a sostegno delle scuole dell’infanzia paritarie non comunali, senza scopo di lucro. Previsti contributi per il 2025 pari a 12 milioni di euro e, per il 2026, a 10 milioni di euro. Anche in questo caso l’obiettivo è favorire il più possibile la libertà di scelta dei cittadini.

    SCUOLA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE – “Altro tema chiave su cui puntiamo – proseguono Fontana e Tironi – è l’introduzione di strumenti tecnologici all’avanguardia nella didattica. In tema di intelligenza artificiale, abbiamo realizzato, grazie a un team di esperti, una serie di linee guida per favorire un uso etico e consapevole di queste tecnologie nella scuola. Vogliamo infatti sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni più innovative presenti nella nostra società guidando il cambiamento in atto e non subendolo come meri soggetti passivi. Solo nel quadro di una visione che mette l’innovazione a servizio dell’uomo, infatti, la tecnologia può dare i risultati migliori”.

  • In Lombardia aumentano le domande di finanziamento e i mutui (+16%)

    In Lombardia aumentano le domande di finanziamento e i mutui (+16%)

    Gli ultimi anni sono stati delicati per il mercato dei mutui, ma a partire dalla seconda metà del 2024, grazie alla politica monetaria della Bce, i finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione sono tornati a crescere.

    Tanto che in Lombardia, rispetto ai dodici mesi precedenti, sono cresciuti sia l’importo richiesto, arrivato a 145.851 euro (+5%) sia il numero delle domande di finanziamento (+16%). E’ quanto emerge da un report dell’osservatorio congiunto Facile.it e Mutui.it, realizzato su un campione di oltre 178.000 richieste di finanziamento raccolte online in Lombardia da Facile.it e Mutui.it nel 2023 e nel 2024. In Lombardia cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 229.447 (+5%).

    In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari (39 anni e mezzo), dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 25% del 2023 al 34% del 2024, valore spinto in alto dal calo dei tassi applicati ai mutui. Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia nel 2024 emergono delle differenze a livello locale: Milano è la provincia lombarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (165.720 euro), seguita da Como (143.086 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Monza Brianza, con 141.190 euro.

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Lecco (135.956 euro), Brescia (135.505 euro), Varese (131.645 euro), Sondrio (128.643 euro), Bergamo (127.924 euro). Seguono ancora Mantova (119.224 euro), Lodi (118.730 euro) e Cremona (117.128 euro).
    Chiude la classifica regionale la provincia di Pavia, dove la cifra media richiesta lo scorso anno è stata pari a 114.012 euro

  • Prosegue la corsa delle donne manager italiane. Cresciute del 5,1% nell’ultimo anno

    Prosegue la corsa delle donne manager italiane. Cresciute del 5,1% nell’ultimo anno

    Cresce la managerialità italiana nel settore privato +2,6% nel 2023 secondo il report elaborato da Manageritalia sugli ultimi dati ufficiali disponibili dall’INPS. Un aumento dovuta principalmente alla componente femminile con un incremento del 5,1% delle donne e dell’1,9% degli uomini (Tab.1). Si conferma quindi la forte e nota rincorsa verso la parità delle donne dirigenti, cresciute del 101,5% dal 2008 al 2023 (-2,8% gli uomini e + 9,6% il totale dirigenti) e oggi pari al 21,9% del totale (21,4% nel 2022, 20,5% nel 2021 e 19,1% nel 2020).

    “Il costante avanzamento della managerialità in Italia, con un aumento del 5% nel 2023, e in particolare quella femminile, che ha registrato un incremento del 101,5% dal 2008 al 2023, dimostrano chiaramente come la rincorsa sia in atto, ma ci sia ancora tanto da fare per dare le giuste opportunità anche alle donne nel mondo del lavoro e nel management aziendale” cosi Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia che prosegue: “La strada è tracciata: non dobbiamo fermarci né tornare indietro, ma affermare con ancora più impegno e dedizione scelte e azioni che portino a una vera parità di genere. L’inclusione femminile è nell’interesse delle imprese, del mercato e della società in cui viviamo. Un mondo in cui anche le donne sono protagoniste è senza dubbio una realtà migliore”.

    Per Cristina Mezzanotte, coordinatrice area DEI di Manageritalia:” La rincorsa delle donne verso la parità è in corso, ma c’è ancora tanto da fare. Ancor più c’è da fare per arrivare ad un’inclusione vera che valorizzi tutti uomini e donne, giovani e senior, culture ed etnie diverse, nonché ogni diversa abilità. Come dovrebbe ormai essere chiaro a tutti, non si deve farlo per buonismo, piuttosto per equità, ma ancor più perché i dati dimostrano che l’inclusione e la valorizzazione delle diversità portano valore e danno alle aziende più benessere e più risultati in termini di produttività, fatturati e capacità di crescita. In questo i manager, dove ci sono, hanno un ruolo determinante per mettere a terra e in sinergia questi valori e farne un fattore competitivo e vincente. Un modo per convincere tutti della bontà, anche economica, di questo cambio prima di tutto culturale che può trovare nel mondo del lavoro il punto di partenza per ampliarsi a famiglia e società”.

    L’incremento dei manager, e in particolar modo della componente femminile, è visibile in tutti gli ambiti economici italiani (Tab.3). Da notare che le donne sono percentualmente molto più presenti nel terziario (25,8%) rispetto all’industria (16,5%). A crescere di più nell’ultimo anno e in generale nel periodo considerato sono comparti quali Attività professionali (11,2%), Costruzioni (8,3%) e Attività di alloggio e ristorazione (5,3%) e Trasporto e magazzinaggio (4,5%). Il terziario privato è di gran lunga il settore più rosa, basti pensare che nella Sanità e assistenza sociale le donne dirigenti (52,3%) superano i colleghi e sono il 34,4% nell’Istruzione, il 28,4% nelle Altre attività di servizi.

    Analizzando la distribuzione geografica si può notate come nella classifica delle province più rosa (tabella 5), Milano prevale nettamente con 10.987 donne dirigenti, seguita da Roma (5.659) e Torino (1.469). Ai primi dieci posti solo province del nord.

    Nel complesso il report donne di numeri di Manageritalia dimostra chiaramente che, proprio in tempo di crisi, imprenditori e aziende hanno capito che senza managerialità non si cresce e non si compete e non si superano ostacoli e difficoltà. In tutto questo, pare ormai acclarato che la managerialità, anche femminile, è determinante per competere e crescere nei mercati ormai globali.

  • Produzione industriale, Milano +1.5%

    Produzione industriale, Milano +1.5%

    Cresce la produzione industriale a Milano nel quarto trimestre 2024. Secondo le elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi dei dati della congiuntura dell’industria, nell’area metropolitana c’è stato un aumento dell’1,5% della produzione rispetto allo stesso periodo del 2023 e un aumento a valore del 2,5%. Si tratta di dati migliori di quelli regionali dove la crescita è stata rispettivamente dello 02,% e del 1,3%.

    Per quanto riguarda gli ordini esteri la Lombardia, invece, segna un risultato migliore della singola Milano. Nella città metropolitana, c’è stato un aumento di ordini dall’estero del 2,6%, comunque inferiore al 4,1% regionale, e dell’1,6% della domanda interna.

    Il quadro delinea nel quarto trimestre 2024 una tenuta congiunturale rispetto al terzo trimestre 2024 della produzione industriale milanese (+0,1% destagionalizzato). Ma tiene anche il fatturato (+0,2%). Il dato lombardo è in linea col dato milanese per la produzione (+0,0% in regione) e lievemente meglio per l’andamento del fatturato locale (+0,5% per la Lombardia, destagionalizzato). Per gli ordini interni il dato congiunturale è in lieve crescita per l’industria milanese con +0,7%, meglio della manifattura lombarda (+0,4% destagionalizzato). Negli ordini esteri, la performance milanese risulta in lieve calo (-0,3% rispetto al dato lombardo di +1,1% destagionalizzato).

    Per quanto riguarda Monza e Brianza hanno segnato un aumento del 3,1% del fatturato grazie all’aumento del mercato interno (4,7%). Sempre rispetto al quarto trimestre 2023, il portafoglio ordini del manifatturiero brianzolo evidenzia una tenuta reale minore rispetto a quella in Lombardia (rispettivamente +0,1% e +2,2%) e mostra un lieve calo congiunturale: il quarto trimestre 2024 fa registrare rispetto al terzo trimestre 2024 per la produzione industriale -0,4% destagionalizzato mentre migliora il fatturato (+0,5% destagionalizzato). In calo le commesse acquisite dai mercati esteri (-2,6% destagionalizzato) e sono stabili quelle interne con +0,1%.

    Lodi, infine, mostra un aumento della produzione del +1,2% e del fatturato +2%, superiore per intensità al dato regionale (+1,3%). Gli ordini sono in crescita in un anno con +1% rispetto a +2,2% lombardo.

  • Vigevano, Pelletteria: l’eccellenza tecnologica italiana fa il giro del mondo

    Vigevano, Pelletteria: l’eccellenza tecnologica italiana fa il giro del mondo

    Assomac rinnova il proprio impegno nel promuovere la tecnologia italiana per la lavorazione della pelle, calzature e pelletteria sui mercati internazionali attraverso il programma “Assomac Around the World”.

    L’iniziativa, dedicata al rafforzamento del processo di internazionalizzazione delle aziende del settore, si unisce alla strategia promozionale e alle attività realizzate dall’Agenzia ICE, comunicando il valore del comparto italiano nei principali mercati mondiali. Nel primo semestre del 2025, l’associazione confindustriale sarà presente nei più importanti appuntamenti fieristici, offrendo alle imprese associate l’opportunità di presentare le proprie tecnologie e sviluppare nuove collaborazioni.

    Dopo il primo appuntamento alla India International Leather Fair (IILF) di Chennai, svoltosi dal 1 al 3 febbraio, il tour prosegue oggi a Milano, dove fino al 27 febbraio si tiene Lineapelle, evento di riferimento per l’industria globale della pelle e della moda. A marzo sarà poi la volta dell’APLF di Hong Kong (12-14 marzo), seguito dal Mega Leather Show in Pakistan (11-13 aprile).

    India: un mercato strategico in crescita

    La presenza a Chennai ha rappresentato un’importante occasione per le aziende italiane del settore, che hanno potuto presentare le loro soluzioni tecnologiche a un mercato in forte espansione. L’India è oggi uno dei principali attori dell’industria globale della pelle, con un PIL previsto in aumento del 6,5% nel 2025.

    Il settore indiano della pelle e dei prodotti finiti ha raggiunto un valore di 17 miliardi di euro nel 2024, con previsioni di crescita fino a 45 miliardi di euro entro il 2030. Il paese è tra i principali produttori mondiali, con una produzione annua di circa 1 miliardo di metri quadrati di pelle, che rappresenta il 10% della produzione globale. L’India è anche il secondo produttore mondiale di calzature e articoli in pelle, nonché il quinto esportatore di articoli in pelle e il terzo esportatore di articoli di selleria.

    Sul fronte dell’export di macchinari, l’Italia si conferma un partner strategico per l’India. Nei primi dieci mesi del 2024, il nostro paese è stato il secondo fornitore dopo la Cina di tecnologie per la lavorazione della pelle, con un valore di esportazione pari a 14,62 milioni di euro e una quota di mercato del 20,8% (dato 2023). Questo dato segna una crescita significativa del 42,15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo centrale della tecnologia italiana nel processo di modernizzazione dell’industria indiana.

    Hong Kong: un hub commerciale strategico per il settore

    Dopo Lineapelle, il tour proseguirà ad APLF Hong Kong (12-14 marzo), una delle fiere più importanti per il settore della pelle e delle tecnologie per la lavorazione di calzature e pelletteria in Asia. Hong Kong, da sempre crocevia del commercio internazionale, rappresenta una porta d’accesso privilegiata ai mercati asiatici, in particolare per la Cina continentale e il Sud-est asiatico. Come mostrano i dati del 2024, qui l’Italia si conferma leader del comparto, fornendo da sola circa l’80% dei componenti per macchinari (escluse le macchine da cucire) importati per la concia di pelli, cuoio e pelliccia o per la produzione e riparazione di articoli in questi materiali, per un valore totale di 1.828.000 di dollari.

    L’Italia domina anche nel segmento dei macchinari per la preparazione o lavorazione di pelli, cuoio o pelliccia o per la fabbricazione o riparazione di articoli in pelle, con un export che su questo mercato è passato dal 42,19% del 2022 al 77,46% del 2024. Buone le performance anche per le macchine di fabbricazione o riparazione calzature (38,32% di market share), anche se in lieve calo rispetto all’anno precedente. L’Italia resta quindi tra i principali esportatori di macchinari per il comparto, rendendo la partecipazione delle aziende italiane ad APLF Hong Kong un’occasione strategica per consolidare la presenza nel mercato asiatico.

    Pakistan: un potenziale ancora da esplorare

    Ad aprile, Assomac e ICE Agenzia saranno presenti al Mega Leather Show in Pakistan, evento di riferimento per l’industria locale della pelle, che rappresenta il secondo settore di esportazione del Paese dopo il tessile, con un valore annuo di 874 milioni di dollari. Il comparto è suddiviso principalmente in quattro segmenti: abbigliamento in pelle, guanti, calzature e pelletteria, con le esportazioni di guanti in pelle che rappresentano una quota rilevante del totale.

    L’industria della pelle pakistana conta attualmente circa 800 aziende, con 213 concerie registrate presso l’associazione di riferimento del settore. Il comparto contribuisce per circa il 4% al PIL nazionale, ed è considerato un settore chiave per la crescita economica del Paese.

    Nonostante il ruolo consolidato del Pakistan nel mercato globale della pelle, il settore presenta ancora ampi margini di sviluppo, soprattutto in termini di innovazione tecnologica e sostenibilità. Attualmente, la tecnologia conciaria pakistana è considerata tra le più avanzate del Sud-est asiatico, con standard qualitativi secondi solo a quelli italiani. Tuttavia, la necessità di ammodernare gli impianti produttivi e di migliorare l’efficienza dei processi rende il mercato locale particolarmente interessante per le aziende italiane fornitrici di macchinari.

    Uno sguardo al futuro: focus su Africa e grandi eventi internazionali

    Oltre agli appuntamenti fieristici dei primi sei mesi dell’anno, Assomac continua il proprio lavoro a livello istituzionale e internazionale. L’associazione è attivamente coinvolta nel Congresso Internazionale dei Tecnici della Calzatura UITIC, che si terrà a Shanghai dal 31 agosto al 3 settembre, in collaborazione con i colleghi cinesi dell’associazione CLIA. L’evento, dal titolo “Footwear Industry Competitiveness and Sustainability in the Era of Artificial Intelligence”, sarà un’occasione di confronto sulle sfide e opportunità del settore nell’era dell’intelligenza artificiale.

    In parallelo, Assomac ha moltiplicato il proprio impegno verso il mercato africano, un mercato in forte espansione che, se presidiato, diventerà a breve strategico per la crescita delle imprese italiane. L’obiettivo è quello di sviluppare nuove opportunità di business, consolidare la presenza della tecnologia italiana in nord Africa e contribuire allo sviluppo del comparto attraverso progetti e supporto tecnologico in centro e sud del continente.

    “Assomac around the world” non è solo uno strumento per promuovere il Made in Italy delle tecnologie, ma una piattaforma digitale e fieristica per annunciare nei più importanti saloni internazionali “Be Smart! From Skills to Factory”, la nuova edizione del Simac Tanning Tech, dal 23 al 25 settembre a Fiera Milano Rho.

  • Economia. L’industria lombarda nonostante il quadro incerto fa meglio del resto del Paese e dell’Europa

    Economia. L’industria lombarda nonostante il quadro incerto fa meglio del resto del Paese e dell’Europa

    “I dati di Unioncamere Lombardia certificano un 2024 all’insegna dell’incertezza per la nostra industria. Nonostante il -0,8% della produzione, con settori come tessile, siderurgia, mezzi di trasporto e meccanica più penalizzati di altri, e un quarto trimestre sostanzialmente piatto in termini produttivi e di fatturato, l’industria lombarda continua a performare meglio di Italia ed Europa. Caro energia e guerra dei dazi sono le principali minacce alla ripartenza: sull’energia, anche a causa della speculazione le imprese continuano a sostenere costi non competitivi; mentre i dazi Usa, e i controdazi dei partner commerciali, rischiano di compromettere un mercato fondamentale per la Lombardia e di complicare ulteriormente l’approvvigionamento di materie prime.

    Per Confindustria Lombardia è perciò urgente agire subito sul caro energia disaccoppiando l’energia elettrica dal gas e contrastando la speculazione dei fondi. Sui dazi, invece, l’auspicio è che l’Europa eviti l’escalation commerciale e lavori per aprirsi a nuovi mercati riducendo parallelamente l’impatto della concorrenza cinese. Queste turbolenze globali, infine, impongono alle aziende, in tandem con le istituzioni, interventi in materia di internazionalizzazione mirati ad intensificare e diversificare la presenza nei Paesi di maggior interesse, oltre ad un accorciamento ed avvicinamento delle filiere al fine di ridurre l’esposizione a shock esterni”.

  • Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Il Comune di Gaggiano organizza un incontro pubblico dal titolo “Terra e Tecnologia – Il Futuro dell’Agricoltura”, in programma per domenica 2 marzo 2025 alle ore 11:00, presso la Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò.

    L’evento ha l’obiettivo di approfondire il ruolo dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate al settore agricolo, con un focus su sostenibilità, efficienza produttiva e innovazione.

    Ospiti e interventi
    Parteciperanno esperti e rappresentanti istituzionali che forniranno un quadro aggiornato sulle
    opportunità offerte dalle nuove tecnologie in agricoltura:

    On. Isabella Tovaglieri, Europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura, illustrerà le
    politiche europee a supporto dell’innovazione digitale nel settore agricolo.
    Cristiano Bersezio, esperto di Agricoltura 4.0 (Topcon), presenterà le nuove soluzioni tecnologiche
    applicate all’agricoltura e il loro impatto su produttività e sostenibilità.
    Gabriel Gualtieri, Consigliere Comunale di Gaggiano, modererà il dibattito e favorirà il confronto con il pubblico.

    Un appuntamento per agricoltori, professionisti e cittadini
    L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire l’impatto delle nuove tecnologie
    sull’agricoltura e sul tessuto economico locale. Sarà un’occasione di dialogo tra istituzioni, esperti del settore e cittadini interessati alle sfide e alle opportunità dell’innovazione in agricoltura.

    Dettagli dell’evento
    Data: Domenica 2 marzo 2025
    Orario: Ore 11:00
    Luogo: Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò, Gaggiano (MI)
    Ingresso: Libero fino a esaurimento posti
    Conclusione: Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco

  • Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    “Crescono gli acquisti di prodotti biologici nei mercati contadini che si stanno gradatamente affermando come un nuovo canale di vendita, con i prodotti bio oggi presenti in un farmers market su due”. Ad affermarlo è la prima indagine su ‘il biologico e i mercati contadini’ condotta da Ismea assieme a Coldiretti Bio e Campagna Amica “che fotografa un fenomeno nuovo ma dagli enormi margini di crescita, divulgata in occasione del Sana di Bologna, alla presenza della presidente di Coldiretti Bio Maria Letizia Gardoni”.

    “Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore è diventato, infatti, il principale canale di approvvigionamento dei prodotti bio, davanti a supermercati e negozi specializzati. Una tendenza spinta dal fatto che proprio la presenza “fisica” degli agricoltori rappresenta una garanzia di qualità e autenticità di quanto si va a mettere nella borsa della spesa. Non a caso – continua Coldiretti – se si chiede ai consumatori quali siano i principali criteri di scelta del banco del mercato dove acquistare biologico, emerge che il motivo più frequentemente indicato al primo posto è la fiducia riposta nel produttore e nell’azienda agricola in generale”, secondo l’indagine Ismea.

    “Quasi un terzo dei prodotti biologici acquistati è rappresentato da frutta e verdura, che guidano la top five delle specialità più gettonate, davanti a pasta fresca e uova, formaggi, olio e miele. Il valore della spesa in prodotto bio effettuata nei mercati contadini e in quelli rionali ammonta oggi a quasi 150 milioni di euro”, rileva Ismea.

  • ‘Lombardia pronta per intelligenza artificiale’

    ‘Lombardia pronta per intelligenza artificiale’

    “Le possibilità ‘infinite’ che riguardano l’Intelligenza Artificiale su ricerca e diagnostica sono “da non perdere”. E Regione Lombardia è già pronta ad allocare le risorse per investire sul tema, utilizzando fondi europei”.

    Lo sottolinea l’Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, intervenuto alla seconda edizione della Cernobbio School di Motore Sanità, a Villa Erba. “Le possibilità con l’Intelligenza Artificiale sono infinite. Oggi abbiamo scoperto probabilmente solamente la punta dell’iceberg che già stiamo utilizzando ma abbiamo tantissime opportunità che si apriranno. Il vero grande tema, soprattutto in ambito sanitario, è l’utilizzo dei dati anche perché in Italia ne abbiamo una mole incredibile. L’AI è uno strumento che funziona molto bene, che già ha delle applicazioni concrete, che ne avrà sicuramente molto di più in maniera esponenziale da qui al futuro”.

  • Spazio al lavoro: dal 24 febbraio a Corbetta apre l’Afolmet Red Point

    Spazio al lavoro: dal 24 febbraio a Corbetta apre l’Afolmet Red Point

    Un nuovo spazio dedicato alle opportunità di lavoro, orientamento e formazione per cittadini e imprese a Corbetta. Si chiama Afolmet Red Point e aprirà lunedì 24 febbraio in via Verdi 26.

    Commentano l’importante risultato il Sindaco Marco Ballarini e l’Assessore alle Politiche del lavoro e dell’Occupazione Giuliano Gubert:

    “Ringraziamo Afol Metropolitana per la sinergia che ha reso possibile la realizzazione di un nuovo servizio pubblico dedicato a tutta la cittadinanza. L’Amministrazione Comunale continua così a fornire un sempre più capillare e concreto supporto nella ricerca di lavoro ai cittadini che risultano essere inoccupati. L’attivazione di questo Red Point di Afol ci rende orgogliosi e rende merito alla Città per l’importante lavoro di inclusione portato avanti negli ultimi anni. Accogliamo con piacere e fiducia questa grande realtà, consapevoli che il loro prezioso servizio è di straordinaria importanza per contrastare la disoccupazione e l’esclusione sociale, promuovendo la dignità e il diritto al lavoro.

    Crediamo fermamente – concludono il Sindaco e l’Assessore – che Città e Comuni con un tasso di occupazione più alto sono certamente città che crescono con condizioni umane e sociali migliori, ed è imprescindibile sviluppare iniziative per favorire la lotta alla disoccupazione, che rappresenta ancor di più oggi una piaga dilagante nella vita di molti connazionali”.

    “Il nuovo spazio – commenta Tommaso Di Rino, direttore generale di Afol Metropolitana – ha l’obiettivo di diventare un luogo di riferimento per le persone in cerca di occupazione, che hanno bisogno di orientarsi o di aggiornare le proprie competenze per trovare la propria strada professionale in un contesto economico in continua evoluzione. La sua apertura è un’ulteriore tappa di un percorso condiviso con l’Amministrazione Comunale per promuovere le opportunità occupazionali del territorio, sostenere le imprese e la comunità con servizi su misura”.

    All’interno del Red Point di via Verdi le persone possono usufruire di servizi progettati per rispondere alle diverse esigenze del mercato del lavoro, dall’orientamento gratuito al coaching professionale, e partecipare agli incontri di ricerca del lavoro. Per chi desidera intraprendere la libera professione o avviare una propria attività, sono previsti percorsi mirati per dare inizio a un progetto imprenditoriale. Per chi invece necessita di aggiornare le proprie competenze o acquisirne di nuove, può ricevere supporto nell’individuare il corso più adatto tra quelli proposti nell’ambito del programma Gol, garanzia occupabilità lavoratori. Nello spazio, inoltre, è possibile ricevere informazioni sulle offerte di lavoro presenti nella banca dati di Afol Metropolitana e sui diversi recruiting day organizzati sul territorio, in cui è possibile sostenere colloqui di lavoro direttamente con i recruiter aziendali. Per conoscere tutte le opportunità di lavoro, formazione e orientamento di Afol Metropolitana è possibile consultare il sito afolmet.it.

    Afolmet Red Point

    via Verdi 26, Corbetta

    orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 8.30 alle 14.30

    sviluppolavoro-ovest@afolmet.it