Categoria: Economia

  • Chiara Ferragni sale al 99% del suo brand

    Chiara Ferragni sale al 99% del suo brand

    “Oggi voglio raccontarvi una cosa: sono per la prima volta diventata azionista di maggioranza di Chiara Ferragni brand”. Lo scrive, sul proprio account Instagram, l’influencer, che e’ salita al 99% del suo brand.

    “Non e’ solo una questione di quote di percentuali: e’ un inizio questa decisione, e’ un passo concreto. E’ la scelta di rimettere le mani sulla mia storia, senza delegare, senza piu’ far finta che tutto vada bene quando non va. E’ assumersi il peso e la bellezza di guidare, decidere, cambiare. E’ essere libera per la prima volta nel portare avanti il mio brand e il mio nome”, scrive ancora Chiara Ferragni. “Non voglio raccontare una favola, le favole non esistono. Ma so che sto provando a costruire qualcosa di nuovo. Con fatica, lucidita’ e responsabilita’. Non vi raccontero’ una rinascita perfetta, quella non sto riuscendo a viverla nemmeno io. Vi raccontero’ la realta’: fatta di alti e bassi, imperfetta, mia. E questo e’ l’unico punto da cui ripartire”, aggiunge l’influencer.

  • Lago di Como, 4.3 milioni di turisti nel 2024

    Lago di Como, 4.3 milioni di turisti nel 2024

    Il Lago di Como è tra le mete più apprezzate dai turisti extraeuropei, con il mondo arabo in testa per volume di transazioni legate allo shopping tourism. Solo nel 2024, le province di Como e Lecco hanno registrato oltre 4,3 milioni di presenze turistiche, con Lecco in crescita del 6,22% e un aumento della spesa turistica del +17%. “Questi numeri confermano che la bellezza da sola non basta: serve una proposta integrata che unisca ospitalità, esperienze tailor-made, alta qualità dei servizi e un ecosistema che funziona. Ed è proprio questa la forza della Lombardia”, afferma l’assessore al Turismo della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha presentato il Lago di Como all’Arabian Travel Market (ATM) di Dubai.

    “Il Lago di Como non è solo una destinazione turistica: è un concentrato di cultura, bellezza e lifestyle che il mondo ci invidia – spiega Mazzali, ambasciatrice del Lago per la CCIAA Como-Lecco -. Non parliamo di un turismo qualunque, ma di un’esperienza che parla al cuore e all’intelletto di chi viaggia alla ricerca di autenticità, raffinatezza e qualità della vita”.

    L’evento è stato anche occasione per presentare il sistema turistico lombardo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. “La Lombardia è uno scrigno di tesori da scoprire: dalle montagne della Valtellina alle città d’arte come Milano, Bergamo e Mantova; dalla Franciacorta al Lago di Garda, fino ai borghi storici e all’artigianato di eccellenza. Milano-Cortina 2026 sarà una vetrina mondiale, e noi ci arriviamo preparati, con una visione chiara e un’identità forte”. (

  • Milano, contiuano a salire i prezzi immobiliari

    Milano, contiuano a salire i prezzi immobiliari

    Le zone del centro registrano prezzi in crescita del 4,7%. Il segmento del lusso resta sempre dinamico e in alcuni casi, immobili che presentano caratteristiche uniche o difficili da trovare per posizionamento e comfort forniti, portano spesso a una valutazione “ad hoc”. Spesso su questo segmento si indirizzano acquirenti che arrivano da altre nazioni europee, anche dall’Europa dell’Est.

    Questo comporta anche scelte immobiliari diverse: gli europei si focalizzano maggiormente sull’aspetto storico e architettonico dell’immobile e, per questo motivo, si indirizzano nelle zone del centro. Prediligono ampie metrature interne a partire dalla living room e dalla stanza padronale generosa. Gli acquirenti provenienti da altre nazioni prediligono contesti più moderni con spazi condominiali esterni, come palestra, piscina e spazi verdi, e control room che garantiscono maggiore sicurezza alle proprietà. Gli immobili presenti in questi contesti offrono ampi terrazzi e spazi interni ben suddivisi e dotati di arredamenti moderni e di facile utilizzo, grazie anche all’ impiego della domotica che ne facilita la gestione anche a distanza.

    Non da meno la presenza di ampi box, spesso doppi, con spazi di manovra che agevolino il parcheggio di auto di grandi dimensioni. Gli acquirenti italiani, pur privilegiando i contesti storici, negli ultimi anni, grazie anche alle nuove aree sorte a Milano, si interessano sempre più a contesti moderni, in seguito a una maggiore attenzione alle caratteristiche elevate di risparmio energetico presenti in queste abitazioni. La casa di prestigio si cerca come abitazione principale, come punto d’appoggio, come investimento oppure da destinare ai figli che studiano o iniziano a lavorare a Milano. I prezzi, in aumento, oscillano intorno a 20 mila € al mq.

  • Tensione ai centri logistica Esselunga, oggi incontro in Prefettura

    Tensione ai centri logistica Esselunga, oggi incontro in Prefettura

    Oggi, 23 aprile alle ore 15.30, si terrà in Prefettura a Milano (Largo 11 Settembre) un incontro istituzionale sulla vertenza in corso che riguarda le lavoratrici e i lavoratori della logistica in appalto per Esselunga, richiesto dalla Filt Cgil.

    Fin dal primo giorno di mobilitazione, la Filt Cgil ha chiesto con forza l’apertura di un tavolo di confronto con le aziende appaltatrici e con il committente Esselunga, avanzando proposte concrete per affrontare le condizioni di lavoro denunciate da chi ogni giorno effettua le consegne. “Ad oggi, le uniche risposte da parte di Esselunga sono arrivate attraverso dichiarazioni stampa, volte più a delegittimare la protesta e a diffamare la Filt Cgil – con accuse false – che a ricercare soluzioni condivise. È inaccettabile che, invece di assumersi la responsabilità del proprio ruolo di committente, Esselunga provi a scaricare le conseguenze della mobilitazione su lavoratrici, lavoratori e clienti, arrivando perfino a minacciare il ricorso alla cassa integrazione per oltre 700 dipendenti dei centri coinvolti.

    Lo sciopero prosegue a oltranza e non si è mai interrotto: le lavoratrici e i lavoratori coinvolti continueranno a lottare fino a quando non otterranno risposte concrete”. Fa sapere la Filt Cgil in una nota. In occasione dell’incontro, domani saranno presenti in presidio davanti alla Prefettura anche driver in sciopero, che resteranno in attesa dell’esito del tavolo per ribadire la forza e la determinazione di questa mobilitazione collettiva

  • SEO, rivoluzione AI: Paolo Luino lancia l’allarme la sfida non è più farsi trovare, ma diventare la fonte

    SEO, rivoluzione AI: Paolo Luino lancia l’allarme la sfida non è più farsi trovare, ma diventare la fonte

    La SEO non è morta, ma non sarà più quella di prima. A dirlo non è un provocatore, ma uno dei massimi esperti di posizionamento e visibilità online a livello internazionale: Paolo M. Luino, 63 anni, torinese, general manager EMEA di Kitsune.pro e Kitsune.ae, agenzie attive in Usa, Europa ed Emirati Arabi, specializzate in digital marketing per i settori health, legal e industry.

    La rivoluzione, ormai in corso, ha un nome preciso: AI Overviews.

    Lanciato in test da Google negli Stati Uniti, ora arrivato anche in Europa, questo nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale generativa fornisce risposte dirette alle query degli utenti, senza più passare dai classici dieci risultati della SERP. Meno click, meno traffico ai siti, meno visibilità per chi continua a ragionare con le vecchie logiche SEO.

    «E questo perché la classica sequenza query > risultati > click sta lasciando il posto a un’interazione diretta tra utente e intelligenza artificiale, che fornisce risposte senza bisogno di accedere ai siti web -spiega Luino-. Un cambio di paradigma che rischia di mettere in crisi interi settori. Intendiamoci: non è la fine della SEO, ma una rivoluzione del suo perimetro: non si ottimizza più solo per i motori di ricerca, ma per un intero ecosistema che include AI, video, social, piattaforme di nicchia e contenuti esclusivi».

    «Finora la SEO era Search Engine Optimization. Oggi dobbiamo parlare di Search Ecosystem Optimization. Perché le informazioni non si cercano più solo su Google, ma ovunque: dentro un video, su un post LinkedIn, nei suggerimenti di un chatbot AI. E i contenuti devono parlare a tutti questi canali, in modo coerente, profondo, intelligente», spiega Luino.

    Luino, tra i primi ad aver intuito l’impatto della trasformazione digitale sull’ecosistema della ricerca online, individua tre leve chiave per affrontare il nuovo scenario:

    Possedere uno storico dei termini di ricerca: Google renderà sempre meno accessibili i dati, e chi oggi conserva query e insight sarà domani in grado di anticipare i comportamenti degli utenti.

    Produrre contenuti lunghi, strutturati e di qualità: gli LLM, come ChatGPT e Gemini, citano fonti informative solide. Solo chi pubblica contenuti completi e aggiornati potrà sperare di essere selezionato.

    Investire nel video (sia breve che lungo): Google lo ha inserito tra i filtri principali della barra di ricerca. I contenuti multimediali sono parte integrante dell’ecosistema della visibilità.

    «Il problema è che molte aziende non se ne stanno accorgendo. Continuano a puntare tutto su keyword e campagne, trascurando l’identità, la reputazione, la protezione del brand dalla disinformazione. Ed è proprio qui che entra in gioco la nostra esperienza -conclude Luino, che da anni affianca clienti internazionali anche nella comunicazione di crisi e nella gestione della reputazione digitale-. Con le AI che iniziano a “rispondere al posto tuo”, diventare una voce autorevole è l’unica strategia a lungo termine. La sfida non è più farsi trovare, ma diventare la fonte».

  • Pasqua, che stangata!

    Pasqua, che stangata!

    Prezzi decisamente in rialzo per questa Pasqua. Imputati i generi alimentari e non solo. Ci sono rincari anche a 2 cifre. Ad affermarlo è Assoutenti che ha fatto un’ analisi dell’inflazione sui dati pubblicati dall’Istat. “Nell’ultimo mese i listini di alcuni beni alimentari hanno registrato una vera e propria impennata – spiega il presidente Gabriele Melluso – E’ il caso del burro e del caffè, che su base annua rincarano entrambi del +19,5%, mentre il cioccolato sale del +9,6% e il cacao del +14,1%. Tensioni anche sul fronte delle uova di gallina, tra i prodotti più consumati a Pasqua, i cui prezzi aumentano del +4,6% su anno, ma la lista dei rincari è lunga: agrumi +7,2%, insalata +5,4%, pomodori +6,1%, bevande analcoliche +7,8%, carne bovina +4,4%, formaggi e latticini +4,1%”.

    Inoltre, l’invito è quello di evitare gli sprechi alimentari. Si tratta ,spiega Melluso ,del 10% degli acquisti, una percentuale importante. Secondo quanto spiega il Codacons con l’accelerata dell’inflazione (+1,9% nell’ultimo mese) la famiglia “tipo”avrà aumenti annui pari a 624 euro, +851euro per una famiglia con 2 figli. Insomma, una “stangata di Pasqua, afferma il Codacons. L’andamento dei listini al dettaglio di prodotti alimentari e bevande analcoliche risulta in forte crescita, con un aumento medio del +2,5% su base annua, con punte del +3,3% per i beni non lavorati – spiega il Codacons – Rincari che stanno proseguendo nelle ultime settimane, e che incideranno sulle spese di Pasqua degli italiani. Tra i prodotti più colpiti dagli aumenti dei prezzi vi sono proprio uova di cioccolato e colombe – immancabili sulle tavole delle famiglie – che risentono della crisi delle materie prime, con le quotazioni del cacao e del burro salite alle stelle.

    Per le uova di Pasqua, in particolare, il Codacons ha registrato nei negozi rincari fino al +30% rispetto allo scorso anno per alcune note marche industriali, con i prezzi che nei supermercati hanno raggiunto gli 80 euro al kg, mentre la colomba classica aumenta del +9% sul 2024.

    “Il rialzo dell’inflazione peserà inevitabilmente sulla Pasqua degli italiani, con le famiglie che dovranno spendere di più per portare cibi e bevande in tavola, e soprattutto per acquistare i dolci simbolo della festività come uova di cioccolato e colombe, i cui listini risentono della grave crisi globale delle materie prime” – conclude il presidente Carlo Rienzi.

    Manuelita Lupo

  • Terre rare, bando da 10 milioni in Regione Lombardia

    Terre rare, bando da 10 milioni in Regione Lombardia

    Regione Lombardia comunica che il 17 giugno aprirà il bando da 10 milioni di euro dedicato a startup e imprese lombarde impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il recupero delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie e pannelli fotovoltaici a fine vita.

    “Vogliamo ridurre – ha sottolineato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – la dipendenza sulle materie prime dai Paesi extra UE: in questo contesto geopolitico internazionale promuoviamo la ricerca e lo sviluppo di soluzioni circolari per il recupero di questi elementi”.

    Terre rare, litio, cobalto e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e digitale sono oggi concentrati in poche aree del mondo e questo bando favorirà progetti volti a garantire maggiore autonomia strategica della Lombardia, come previsto anche dagli obiettivi europei.

    “Siamo la prima Regione italiana per raccolta e riciclo dei Raee – ha aggiunto Maione – e intendiamo garantire maggiore sostenibilità ambientale attraverso la valorizzazione del rifiuto”.

    Il bando prevede contributi a fondo perduto per progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale, che potranno includere attività di sviluppo di impianti pilo

  • Ponte pasquale, turismo: in Lombardia oltre 80% strutture occupate

    Ponte pasquale, turismo: in Lombardia oltre 80% strutture occupate

    “A Pasqua, la Lombardia ha confermato ancora una volta di essere una destinazione capace di attrarre, sorprendere e raccontarsi”. Così l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali commenta i dati elaborati dall”Osservatorio Regionale sul Turismo’.

    L’OSSERVATORIO – Istituito nel 2023, per volontà dell’assessore Mazzali, l’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività studia l’andamento e l’evoluzione della domanda e dell’offerta nell’ambito dei mercati turistici, analizza i dati e le informazioni disponibili, elabora scenari e tendenze e supporta le scelte strategiche di Regione Lombardia per il sostegno della filiera e per le attività di promozione, informazione ed accoglienza turistica.

    Inoltre, accoglie e mette a disposizione dei soggetti pubblici e privati le informazioni ed i dati aggiornati sull’andamento dell’ecosistema turistico regionale.

    LA LOMBARDIA, SEMPRE UNA SCELTA VINCENTE – “I dati che arrivano in questi giorni – prosegue Mazzali – ci parlano di una regione che non è solo bella da visitare, ma anche forte da scegliere. Non parliamo solo di numeri in crescita – e lo sono – ma della qualità di una proposta turistica che si fa sempre più ricercata e riconoscibile, anche a livello internazionale”.

    LAGHI, MONTAGNE E COLLINE – “Le previsioni per il ponte pasquale sono più che incoraggianti – rileva l’assessore -: l’occupazione media stimata è superiore all’80% e le destinazioni più amate dai turisti sono i nostri laghi, la montagna, le colline del vino e – seppure con numeri leggermente inferiori – le città d’arte. Il Lago di Como – aggiunge – viaggia verso un tasso di occupazione tra l’85% e il 90%, con un terzo delle strutture già sold out da giorni. Lago di Garda e Franciacorta si attestano tra l’80% e l’85%, mentre la Valtellina – regina delle Alpi lombarde – si ferma tra il 75% e l’80%.

    FUORI DALLE ROTTE ORDINARIE – “È interessante notare che, accanto alle località più note – fa notare Mazzali – stanno emergendo con forza anche territori meno centrali ma ricchissimi di fascino. È il segno di una domanda turistica che non si accontenta più di vedere, ma vuole vivere e scoprire. Una domanda che cerca autenticità, paesaggi, identità. E la Lombardia oggi sa rispondere a questa richiesta”.

    IL FATTORE METEO – “Le condizioni meteo, non particolarmente favorevoli nei giorni precedenti -ammette l’assessore regionale – hanno rallentato alcune prenotazioni, ma allo stesso tempo stanno lasciando spazio a un fenomeno sempre più evidente: il last minute di qualità. Tanti turisti stanno aspettando l’ultimo momento per prenotare, con la speranza di un miglioramento del tempo. Questo apre margini interessanti per chi è pronto ad accogliere anche sotto data”.

    LE TARIFFE – “Le tariffe ci raccontano una regione accessibile ma di valore – spiega Mazzali -. Le strutture alberghiere, in media, propongono camere doppie intorno ai 230 euro a notte, ma oltre il 60% delle offerte rimane sotto i 200 euro. Più alte, come previsto, le tariffe nel comparto extra-alberghiero: una media di 300 euro al giorno per sistemazioni da due persone. Le punte più alte si registrano sul Lago di Como e a Milano, ma anche a Brescia, Sondrio e Lecco, segno di un dinamismo diffuso sul territorio”.

    Il termometro dell’ospitalità lombarda è chiarissimo anche nei tassi di occupazione. «

    “A livello regionale – chiosa Mazzali – le prenotazioni raggiungono un ‘Sold Out Rate medio’ tra il 75 e l’80%, con un 19,9% di strutture non più prenotabili su Booking.com”.

    LE PROVINCE – “A livello provinciale, la fotografia è altrettanto interessante: Como e Lecco raggiungono picchi di occupazione fino al 90% – puntualizza l’assessore -ma anche Brescia, Varese, Lodi e Sondrio registrano percentuali altissime e numerose strutture già al completo. Anche Milano si mantiene solida, con un’occupazione tra il 73% e il 78%. È una Lombardia che funziona tutta, da nord a sud, dai grandi centri urbani ai borghi di provincia”.

    IL TRAINO DEI SOCIAL – “Un altro segnale incoraggiante – commenta Mazzali – arriva dal web: le destinazioni lombarde – Livigno, il Garda, il Lago di Como, le città d’arte – sono tra le più cercate su Google nell’ultima settimana da utenti di ogni parte del mondo. E questo dato ci dice qualcosa di importante: la Lombardia non è solo apprezzata da chi la conosce già, ma inizia a entrare nei radar di chi sta pianificando il prossimo viaggio”.

    I FLUSSI – “Quanto al profilo dei turisti in arrivo – prosegue l’assessore – stimiamo che il 70% sia composto da famiglie e coppie. Sono viaggiatori che cercano bellezza, ma anche benessere, natura, cultura, buona cucina. E che, sempre di più, trovano in Lombardia una sintesi perfetta di queste esperienze. I flussi arrivano soprattutto da Germania, Austria e Svizzera – mercati da sempre affezionati – ma anche da Francia, Regno Unito e Polonia. Un po’ di incertezza rimane sul fronte americano, a causa di recenti tensioni internazionali, ma la Lombardia continua a essere percepita come una destinazione sicura, affidabile e autentica”.

    RISULTATI FRUTTO DI LAVORO QUOTIDIANO – “A guardare questi dati non si può che essere soddisfatti – dichiara Mazzali -. Perché dietro ogni prenotazione, ogni ricerca su Google, ogni albergo pieno, c’è una scelta consapevole. C’è qualcuno che ha deciso di trascorrere un tempo prezioso nella nostra terra. E questo è il risultato di un lavoro quotidiano, costruito con operatori, amministrazioni locali, territori. Una strategia -conclude – che punta su qualità, sostenibilità, internazionalizzazione. E che ha una visione chiara: fare della Lombardia non solo una regione da visitare, ma da vivere. Sempre”. (

  • Vino italiano sotto attacco, la campagna di Oscarwine e Centinaio

    Vino italiano sotto attacco, la campagna di Oscarwine e Centinaio

    (Adnkronos) – Oscarwine, uno dei portali sul vino più letti, torna con i suoi eventi sul vino. Ad annunciarlo Livio Buffo, Ceo dell’agenzia di comunicazione Cenacoli e Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato della Repubblica. “Come anticipato a Vinitaly – ha commentato Livio Buffo – Con il senatore Centinaio abbiamo intenzione di lanciare una vera e propria campagna di sensibilizzazione su alcuni problemi che affliggono il nostro settore vitivinicolo e creare un sano dibattito che svegli le coscienze. Siamo un’eccellenza internazionale del vino ma continuiamo a subire passivamente il fuoco amico dell’Europa e, adesso, a subire i pericolosi cambi di umore degli statunitensi sui dazi: in questa situazione rischiano non solo le cantine ma anche tutte le aziende e le professionalità che fanno parte della filiera. Continuo a reputare che la miglior difesa sia l’attacco e, a brevissimo, presenteremo con il vicepresidente del Senato un progetto per provare a cambiare davvero le cose.” “Da anni – ha sottolineato il presidente Centinaio – sto portando avanti una battaglia contro una serie di vergognosi attacchi al nostro agroalimentare, dal nutriscore ai dazi americani, passando per gli avvisi sanitari irlandesi. Ci sono, tuttavia, altre situazioni sconosciute ai più – alcune potenzialmente pericolose, altre già dannose – che meritano la luce dei riflettori, che devono essere comunicate alla nostra filiera produttiva, combattute e fermate. Stiamo organizzando un incontro con Cenacoli e oscarwine per presentare questa iniziativa che vedrà coinvolta attivamente anche la nostra comunità italiana all’estero. Il patrimonio agroalimentare italiano è indissolubilmente legato al suo territorio e non delocalizzabile, non possiamo produrre l’olio d’oliva, il parmigiano, i nostri vini altrove come vorrebbe qualcuno. Urge diplomazia e una soluzione politica che non danneggi le nostre aziende: ieri il presidente Meloni ha fatto un importante passo in questo senso.” “Tanto per dare un dato a chi ci confronta sempre con i francesi – conclude Buffo – l’Italia è il primo Paese al mondo per export di formaggi oltreoceano e, negli ultimi anni, sono cresciuti anche i numeri del vino. Ho sentito dire da qualche italiano trapiantato negli Usa che, in caso di aumento dei prezzi delle nostre bottiglie, andrà sui vini della Napa Valley. Questo atteggiamento è grave. La nostra comunità –che ripeterò fino alla noia ha fortemente contribuito al ritorno del presidente Trump e che quindi ha un peso elettorale negli Usa – deve far sentire la sua voce e protestare; così come tengono la bandiera italiana in bella vista sui balconi o fuori dai negozi, devono manifestare la loro italianità anche in termini di sostegno “politico” al nostro agroalimentare. I nostri prodotti tipici sono unici, un’espressione del territorio, una materia prima unica al mondo, un saper fare che non si può delocalizzare o trasferire oltreoceano. Adesso attendiamo di vedere a cosa porterà l’incontro di ieri fra la premier Meloni e il presidente Trump.” —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Portofino Comune più ricco d’Italia, Basiglio al terzo posto

    Portofino Comune più ricco d’Italia, Basiglio al terzo posto

    I tre comuni più ricchi d’Italia sono Portofino (Ge), Lajatico (Pi) e Basiglio (Mi). Questi i risultati che emergono dai nuovi dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2024 (relative all’anno d’imposta 2023) e rielaborati da Excellera Intelligence, società di data intelligence.

    Nel 2023 il reddito imponibile pro capite in Italia è stato di 22.743 euro, con un incremento del 4,6% rispetto ai 21.752 euro del 2022 (+991 euro): tale performance, secondo Excellera, è stata però di fatto ‘bruciata’ dall’inflazione, che nello stesso periodo si è attestata al 5,7%. Scendendo nel dettaglio dello studio su scala comunale, le prime posizioni rimangono immutate: anche nel 2023, così come nel 2022, il reddito pro capite più alto è quello di Portofino, con 88.141 euro (-2,7% rispetto al 2022); seguono poi Lajatico con 58.359 euro (+10,2% rispetto al 2022) e Basiglio con 46.799 euro (-5,5% rispetto al 2022). La new entry della top-ten è Solonghello, in provincia di Alessandria (46.583 euro, +47%), mentre Milano con 36.408 euro (+3,2%) si mantiene al decimo posto.

    Milano è anche il capoluogo di provincia col reddito medio più alto: alle sue spalle si trovano Monza (32.363 euro) e Bergamo (31.228 euro), mentre Roma (28.204 euro) è dodicesima. I dati permettono inoltre di individuare i quartieri più ‘ricchi’, con un podio interamente occupato da Milano: nel Cap 20145 (al cui interno sorge CityLife) il reddito medio è 83.316 euro, chi vive nel Cap 20121 (zona del centro tra Duomo e Brera) dichiara 77.264 euro e nel Cap 20123 (Missori, Sant’Ambrogio, Colonne di San Lorenzo) si osserva un reddito di 73.871 euro. Il Paese mantiene dunque una profonda spaccatura territoriale: la Lombardia è sempre la regione col reddito medio più alto (26.734 euro) e precede Trentino-Alto Adige (25.146 euro) ed Emilia-Romagna (24.741 euro, +4,3%), mentre in fondo alla graduatoria si collocano Calabria (17.064 euro), Puglia (18.091 euro) e Molise (18.121 euro).