Categoria: Economia

  • Armani, rallenta la macchina del lusso: ricavi e utili in calo per le controllate G.A. Operations e Retai

    Armani, rallenta la macchina del lusso: ricavi e utili in calo per le controllate G.A. Operations e Retai

    Il gruppo Giorgio Armani registra un rallentamento nel 2024, con ricavi e utili in discesa per le sue due controllate chiave: G.A. Operations e Giorgio Armani Retail. A riportarlo è il Corriere della Sera, che ha analizzato i bilanci già depositati in attesa dei risultati consolidati della capogruppo Giorgio Armani Spa.

    La G.A. Operations, considerata la “fabbrica” del gruppo, ha chiuso il 2024 con un calo del 13% nei ricavi, scesi a 765 milioni di euro contro gli 883 dell’anno precedente, e un utile netto in flessione del 42%, pari a 59,7 milioni. Nonostante ciò, la società ha deliberato un dividendo di 85 milioni a favore della capogruppo, attingendo per 26,5 milioni dalla riserva straordinaria.

    Anche Giorgio Armani Retail, che gestisce la rete di negozi in Europa, ha segnato una contrazione: i ricavi sono scesi da 399 a 366 milioni, mentre l’utile netto si è ridotto a 0,7 milioni rispetto ai 3,5 del 2023. Un rallentamento che, secondo gli amministratori, è dovuto a una flessione nelle vendite della collezione Autunno/Inverno 2024 e a ritardi nelle consegne della collezione Primavera/Estate 2025, parzialmente compensati dalle vendite destinate agli outlet.

    Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la G.A. Operations – che realizza le collezioni di abbigliamento, calzature, accessori e intimo per i marchi Giorgio Armani, Emporio Armani, EA7 e A|X – rappresenta il cuore produttivo del gruppo, con dieci siti in Italia e una rete di confezionisti esterni. Il 99% dei prodotti è ceduto direttamente alla capogruppo, che poi ne cura la distribuzione a livello globale.

    Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato a 85 milioni, in calo del 41% rispetto al 2023, anche a causa degli effetti sfavorevoli del cambio euro/dollaro. Tuttavia, come evidenziato nella relazione gestionale, il dato resta superiore a quello del 2022 (77 milioni), nonostante un calo della produzione del 13% su base biennale.

    Il gruppo Armani nel 2023 aveva chiuso con un fatturato di 2,445 miliardi di euro (+4%) e un utile netto di 163 milioni, ma il quadro complessivo mostrava già un rallentamento generalizzato, in particolare nel segmento del lusso accessibile. Il fatturato “indotto”, includendo le vendite dei licenziatari, ammontava a circa 4,5 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente.

    Tra i fattori che hanno inciso maggiormente: la contrazione della domanda in Asia, con un impatto significativo in Cina, e il generale raffreddamento del settore moda-lusso nella seconda metà del 2023.

  • Politiche UE, Confindustria Lombardia incontra gli europarlamentari e Regione Lombardia

    Politiche UE, Confindustria Lombardia incontra gli europarlamentari e Regione Lombardia

    Il Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia ha incontrato a Milano, a porte chiuse, gli europarlamentari lombardi e Regione Lombardia: obiettivo del confronto il rilancio delle politiche europee per l’industria e la competitività del sistema manifatturiero, con particolare attenzione alle esigenze delle principali filiere produttive lombarde.

    L’incontro “Il sistema manifatturiero lombardo tra le sfide politiche della competitività di oggi e domani” è stato introdotto dalla relazione del presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, che ha posto l’accento sul prezzo della deindustrializzazione europea. Sono poi intervenuti il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, e Stefan Pan, Vicepresidente Confindustria per l’Unione Europea e il Rapporto con le Confindustrie europee.

    Giuseppe Pasini ha sottolineato che “l’incontro di oggi è stato fortemente voluto da Confindustria Lombardia per fare squadra come Sistema lombardo in Europa. Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere agli europarlamentari lombardi, ma anche alla giunta regionale, è che la prima regione manifatturiera d’Europa si oppone fermamente al declino industriale innescato da politiche ideologiche, approccio iperburocratico e mancanza di visione e strategia di Bruxelles che, ingessando le imprese, hanno minato la competitività del nostro sistema produttivo a vantaggio di tutti gli altri competitor globali”.

    “Solamente riportando l’industria manifatturiera al centro delle sue politiche – ha aggiunto Pasini –, innovando e proteggendo l’autonomia delle filiere, l’Europa potrà garantire alle imprese un futuro di competitività e ai cittadini benessere e prosperità; e serve intervenire urgentemente su semplificazione e costo dell’energia. In caso contrario il continente europeo sarà condannato a diventare un mercato passivo, irrilevante dal punto di vista geopolitico e dipendente da terzi in tutte le fasi delle supply chain”.

    Il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha focalizzato il suo intervento sull’importanza della gestione regionale della Politica di Coesione UE: “L’esperienza maturata in Lombardia mi fa dire che le Regioni sono il livello più idoneo per integrare coesione, politiche industriali e formazione delle competenze. Lo dimostrano i nostri progetti co-finanziati con fondi europei. Per questo le Regioni devono restare al centro della governance dei fondi di coesione: conoscono il territorio, dialogano con imprese e cittadini, orientano strategicamente gli investimenti. È necessario promuovere, insieme, presso le istituzioni nazionali ed europee una posizione comune sulla futura Politica di Coesione, che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, insieme al mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

    Per il Sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo “l’Unione Europea è chiamata a compiere una scelta strategica: intende ancora sostenere il settore manifatturiero, oppure no? Al momento, su questo tema prevale un clima di forte incertezza. La Lombardia, come gran parte delle regioni, sostiene fortemente la manifattura, ma purtroppo le regioni in Europa hanno ancora una voce troppo debole”.

    Numerosi i dossier europei, le criticità e le proposte delle imprese lombarde oggetto del confronto tra i rappresentanti del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia e gli eurodeputati. Tra cui: inclusione delle mid-cap nel regime UE degli aiuti di Stato; tracciabilità, obblighi due diligence e classificazione Paesi a rischio nel regolamento Ue sulla deforestazione; modello di siderurgia circolare a condizioni eque di concorrenza e con permanenza del rottame metallico nel mercato interno; eliminazione restrizioni generalizzate all’uso dei PFAS; incentivi all formazione e miglioramento delle condizioni di lavoro;

    Hanno partecipato all’incontro, moderato dal Segretario Generale f.f. di Confindustria Lombardia, Alina Candu, e dal Direttore della Delegazione di Confindustria presso l’UE, Matteo Borsani, gli eurodeputati Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Giorgio Gori, Paolo Inselvini, Lara Magoni, Letizia Moratti, Massimiliano Salini, Benedetta Scuderi e Irene Tinagli. Per la giunta regionale era presente anche l’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi. Del Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia hanno partecipato: Alvise Biffi, presidente Assolombarda, Giovanna Ricuperati, presidente Confindustria Bergamo, Paolo Streparava, presidente Confindustria Brescia, Gianluca Brenna, presidente Confindustria Como, Maurizio Ferraroni, presidente Associazione Industriali di Cremona, Marco Campanari, presidente Confindustria Lecco e Sondrio, Maurizio Carminati, presidente Confindustria Alto Milanese, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, Luigi Galdabini, presidente Confindustria Varese, Andrea Pastori, direttore ANCE Lombardia, Jacopo Moschini, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Lombardia e Giorgio Luitprandi, presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia.

  • Lavoro. Poste Italiane cerca consulenti finanziari in provincia di Milano

    Lavoro. Poste Italiane cerca consulenti finanziari in provincia di Milano

    Poste Italiane ricerca in provincia di Milano laureati o laureandi motivati ad intraprendere un percorso di formazione e crescita professionale come consulenti finanziari.

    I consulenti finanziari di Poste Italiane rappresentano una rete di professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze.

    È possibile inviare la propria candidatura entro il 13 luglio accedendo al sito posteitaliane.it, nella sezione “Carriere”, Lavora con Noi, dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per partecipare alla selezione.

    Il candidato ideale, laureato o laureando (sia triennale che magistrale), dovrà dimostrare interesse verso il mondo dei mercati finanziari, assicurativi e degli investimenti. Nel processo di selezione costituiranno requisiti preferenziali il possesso di un titolo di studio in discipline economico – giuridiche e la conoscenza delle normative vigenti in materia di investimenti e/o distribuzione di prodotti assicurativi. I candidati selezionati avranno l’opportunità di essere coinvolti in percorsi di formazione e sviluppo professionale.

    Lavorare nel Gruppo Poste Italiane rappresenta una grande opportunità per un giovane laureato che si appresta ad entrare nel mercato del lavoro avendo l’opportunità di far parte della più grande infrastruttura di servizi in Italia presente su tutto il territorio e centrale nel tessuto socio-economico del Paese.

    Sono oltre 300 i consulenti finanziari già in servizio in provincia di Milano e 885 quelli assunti in Lombardia. Con un’età media di circa 28 anni, rappresentano quanto Poste Italiane investa nel proprio capitale umano e riconosca il valore delle risorse più giovani. Dal 2020 ad oggi, infatti, l’età media in Azienda si è abbassata di ben 4 anni, passando da 51 a 47 anni.

    È possibile inviare la propria candidatura (entro il 13 luglio) tramite la pagina web https://carriere.posteitaliane.it/it/sites/CX_3001/jobs?mode=location

  • Ordinanza anti caldo di Regione Lombardia, stop ai lavori nelle ore pomeridiane

    Ordinanza anti caldo di Regione Lombardia, stop ai lavori nelle ore pomeridiane

    Il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato un’ordinanza urgente finalizzata a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature. L’ordinanza viene trasmessa ai Prefetti, ai sindaci dei Comuni lombardi, alle Ats, Asst, alle Organizzazioni Sindacali, ai rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria, affinché vengano adottate tutte le misure necessarie.

    Il provvedimento, entra in vigore dalle 00.01 di domani, mercoledì, 2 luglio, e fino al 15 settembre 2025, disciplina il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12:30 e le 16:00 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: ‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO” e più specificatamente sul sito https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro.

    Nell’ordinanza si richiama inoltre l’importanza delle ‘Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare’, approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome e che costituiscono una sintesi dei vari documenti emanati dalle Regioni e PPA, tra cui la Lombardia. Sono escluse dall’applicazione del divieto le attività urgenti e di pubblica utilità, purché siano adottate tutte le misure di prevenzione previste: Il divieto non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio, ai loro appaltatori, agli interventi di protezione civile e di salvaguardia della pubblica incolumità.

    Si ricorda che la violazione delle disposizioni comporta sanzioni secondo quanto previsto dall’art. 650 del codice penale, fatta salva l’applicazione di eventuali reati più gravi.

  • Regione Lombardia. Al via il bando “Rafforza e innova”

    Regione Lombardia. Al via il bando “Rafforza e innova”

    Al via oggi, lunedì 30 giugno, il bando ‘Rafforza & Innova’ che permette a PMI e startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un organismo di ricerca servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione e di miglioramento della competitività. Le imprese interessate a partecipare dovranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2026.

    ASSESSORE FERMI: STRUMENTI INNOVATIVI A DISPOSZIONE DELLE IMPRESE – “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le PMI avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

    I PROGETTI AMMISSIBILI – “Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di Proof of Concept (PoC), prototipi o Minimum Viable Product (MVP), con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti, purché collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

    GLI ORGANISMI DI RICERCA COINVOLTI – Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino ad un massimo di tre) sono università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente ad una delle seguenti categorie di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, camere di commercio.

    RICADUTE DIRETTE PER IL TERRITORIO – “Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore Fermi – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

    MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – È possibile presentare domanda di partecipazione dalle ore 15 del 30 giugno 2025 fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi.

    CRITERI DI VALUTAZIONE – Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la PMI sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

  • Turismo, il piccolo borgo dell’Oltrepo rinato grazie a un reality show olandese

    Turismo, il piccolo borgo dell’Oltrepo rinato grazie a un reality show olandese

    In un’Italia in cui tanti borghi combattono con lo spopolamento e il declino economico, Mornico Losana, 700 abitanti nel cuore dell’Oltrepò Pavese, è diventato un esempio virtuoso che sta attirando l’attenzione internazionale.

    Protagonista di questa rinascita è la nuova stagione di “Chateau Meiland”, uno dei reality più seguiti nei Paesi Bassi, che ha scelto proprio Mornico – scartando mete più note come Bellagio o Sanremo – per ambientare l’intero format. La famiglia Meiland, protagonista del programma, ha acquistato e sta ristrutturando una casa storica del Settecento nel centro del borgo. Ma dietro le telecamere si cela una trasformazione molto più profonda.

    “Questa non è solo una produzione televisiva: è il frutto di una strategia ben costruita e lungimirante – commenta Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia –. La sindaca Ilaria Rosati ha dimostrato cosa significa amministrare con visione, stringendo rapporti internazionali, aprendo il borgo al turismo olandese grazie a un glamping innovativo e creando i presupposti per attirare interesse mediatico e investimenti reali. È un caso di studio che dimostra come i piccoli comuni possano diventare motori di cambiamento.”

    Il glamping, nato dall’intuizione di una coppia olandese, è stato il primo tassello. Oggi, anche grazie al reality, a Mornico si registra un vero fenomeno immobiliare: 17 abitazioni acquistate da cittadini stranieri negli ultimi quattro anni, sei delle quali solo tra il 2024 e il 2025. Olandesi, britannici e ora anche scozzesi stanno scegliendo di investire nel borgo, attratti da autenticità, bellezza paesaggistica e qualità della vita.

    “Abbiamo famiglie che si trasferiscono, negozi che riaprono, artigiani coinvolti direttamente nella filiera del cambiamento – spiega la sindaca Ilaria Rosati –. Ma ciò che più conta è che questo è un modello reale, concreto, replicabile: non solo televisione, ma nuove opportunità per una comunità intera.”

    L’interesse mediatico sta aprendo a una nuova narrazione dei borghi italiani, e Mornico Losana oggi si propone come simbolo del potenziale inespresso delle aree rurali, troppo spesso trascurate dalle agende politiche.

    “Tanti parlano di rigenerazione dei territori, ma pochi riescono a concretizzarla – aggiunge Mazzali –. Qui invece è successo davvero. Non con grandi fondi, ma con intelligenza amministrativa, spirito imprenditoriale e l’orgoglio di chi crede nella propria terra. La Lombardia ha tanti luoghi meravigliosi, e l’Oltrepò è tra i più sorprendenti. Questa non è una ‘nuova Toscana’: è molto di più. È un territorio unico, ancora autentico, pronto ad accogliere chi cerca bellezza, sobrietà e qualità della vita vera.”

    “In un’Europa che cerca modelli di resilienza per le sue aree interne, Mornico Losana diventa così molto più che un set televisivo: è una storia di futuro. Di come la buona politica, quella vicina ai cittadini e capace di parlare il linguaggio del mondo, possa invertire rotta. E restituire speranza a un territorio, un’identità e una comunità”, chiude l’Assessore regionale.

  • Fipe: ristorazione prima voce di spesa per turisti, oltre 5 miliardi

    Fipe: ristorazione prima voce di spesa per turisti, oltre 5 miliardi

    Con oltre 5,5 miliardi di euro spesi tramite moneta elettronica, la ristorazione si conferma la prima voce di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, rappresentando più del 26% del totale. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Tourism and incoming watch’di Nexi e ministero del Turismo.

    Se si prende come riferimento la spesa complessiva stimata da Banca d’Italia in 54 miliardi di euro complessivi, il valore attribuibile alla ristorazione supera i 14 miliardi di euro. Questi dati, commenta Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio, ”certificano il ruolo cruciale della ristorazione nella spesa dei turisti internazionali e l’alto grado di digitalizzazione dei pagamenti del comparto, che registra un utilizzo sempre più esteso dei pagamenti elettronici, anche nelle transazioni di piccolo importo”.

    ”La ristorazione è determinante in tutti i mercati strategici per il turismo italiano: in particolare in Europa occidentale, con Germania e Francia in testa, e nel Nord America, dove i viaggiatori statunitensi si confermano i più fidelizzati”, si sottolinea. Proprio da queste aree provengono i cosiddetti food lovers, turisti che destinano alla ristorazione una quota di spesa superiore del 70% rispetto alla media. Dal punto di vista geografico, oltre alle grandi città d’arte (Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli), emergono anche distretti turistici ad alta attrattività per gli stranieri come la Costiera Amalfitana, Pompei, le colline toscane, le Cinque Terre, i laghi di Garda e Como, la Costa Smeralda. A fronte di questa crescita, la Federazione rilancia il tema del costo delle commissioni sui pagamenti elettronici, che ”resta particolarmente gravoso per le piccole transazioni e che, per favorire un’ulteriore diffusione della moneta digitale, dovrebbe essere azzerato”.

  • Mulino Bianco, continunano i festeggiamenti per i 50 anni

    Mulino Bianco, continunano i festeggiamenti per i 50 anni

    Proseguono le celebrazioni per i 50 anni di Mulino Bianco con la campagna “50 anni di ricordi buoni”. Il brand, che dal 1975 ha segnato l’immaginario collettivo, ed oggi porta sulle tavole degli Italiani oltre 140 prodotti da forno, ha organizzato una giornata speciale per tutti i dipendenti, coinvolgendo gli stabilimenti italiani, tra cui il sito produttivo di Castiglione delle Stiviere, in un momento di festa e condivisione.

    Il 26 giugno, per due ore, gli impianti Mulino Bianco del comune mantovano hanno messo in pausa la produzione per permettere ai lavoratori di ritrovarsi, festeggiare e condividere aneddoti, ricordi e testimonianze legati al marchio. Una celebrazione che ha dato voce a chi, ogni giorno, contribuisce con impegno e dedizione alla qualità dei prodotti Mulino Bianco.

    Durante i festeggiamenti, tanti dipendenti hanno raccontato episodi significativi del loro percorso: dai primi anni in stabilimento al cambiamento tecnologico, dai legami umani nati tra le linee di produzione fino a momenti di difficoltà superati insieme. Racconti di passione, orgoglio, crescita personale e attaccamento all’azienda, che hanno restituito l’immagine autentica di un brand e di un’azienda vissuta come una famiglia.

    DENTRO LO STABILIMENTO DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE: STORIE DI PERSONE E PASSIONE

    Quello di Castiglione delle Stiviere è un sito produttivo che racconta la storia dei prodotti Mulino Bianco, a partire dalle sue origini fino ad oggi. Fondato nel 1970 conta 11 linee produttive per 50 ricette originali e si estende su una superficie di 55.800 m2.

    Dal 1970, in questo stabilimento nascono i biscotti Mulino Bianco più golosi per la colazione. È qui che vengono sfornati Galletti, Tarallucci, Macine, ma anche Rigoli, Girotondi, Pannocchie, Campagnole e Batticuori, biscotti che anni danno il buongiorno a moltissimi italiani. Ma anche cracker e gli sfiziosi sostituti del pane, come i classici Michetti.

    Diretto da Giuseppe Puglia, lo stabilimento impiega oltre 340 dipendenti, persone che con ingegno, passione e dedizione, ne hanno fatto la storia.

    “La mia avventura nel mondo Mulino Bianco inizia nel 1999, con avviamento della linea 10 denominata Bakery 2000, come aiuto impastatore, per poi passare al ruolo di impastatore, rotatore, conduzione di impianti di confezionamento. C’è stata anche una fase in cui ho ricoperto il ruolo di fornaio, molto importante per la gestione del prodotto finito – ha dichiarato Gianluca Colajanni, area controllo qualità, prendendo la parola durante i festeggiamenti e raccontando come ha vissuto a pieno il cuore della produzione attraverso vari step. “Nel 2011 mi è stata offerta l’opportunità di una nuova esperienza, vivere lo stabilimento dal punto di vista del controllo del prodotto finito. In questa nuova prospettiva ho potuto sfruttare le competenze e le professionalità maturate nei ruoli precedenti. Lavoro a stretto contatto con ricerca e sviluppo nel lancio di nuovi prodotti o con il marketing nella selezione dei biscotti da inviare per la pubblicità. Tutto questo mi rende orgoglioso di aver fatto parte di progetti in cui l’azienda ha creduto e investito. Ho dei bei ricordi legati a questa “grande famiglia” e, nel corso degli anni, ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno trasmesso passione competenze e senso di appartenenza all’azienda”.

    Sono le loro storie a rappresentare l’anima dello stabilimento. Alla domanda di cosa significhi Mulino Bianco, Concetta Riccio, area confezione, ha parlato del suo ingresso in azienda quando aveva 20 anni, della sua formazione e della partenza della prima linea di cracker, sottolineando che Mulino Bianco ha creduto, formato e riposto fiducia in un gruppo di giovanissimi. E Vanna Vecchi, fornaia, ha ricordato con emozione la prima volta che ha sfornato da sola i biscotti Buongrano, poi selezionati per lo spot tv.

    UN OMAGGIO A CHI HA SCRITTO LA STORIA DEL MARCHIO

    Da chi ha lavorato in azienda fin dalle sue origini, fino alla creatrice delle iconiche “Sorpresine”, Graziella Carbone, o ad alcuni dei volti noti delle campagne pubblicitarie più amate come Orietta Berti, Mulino Bianco ha voluto rendere omaggio alle persone che hanno fatto la storia del marchio attraverso un gesto simbolico, ma sentito. A tutti loro è stato consegnato un Maxi-Pack speciale con una fornitura del frollino Piccolo Mugnaio Bianco (uno dei personaggi più iconici fra quelli che hanno accompagnato la comunicazione del brand e che oggi diventa il testimonial della campagna “50 anni di ricordi buoni” per festeggiare il mezzo secolo del marchio): un omaggio a chi ha lasciato un segno, dietro le quinte o davanti alle telecamere, con passione, impegno e visione.

    “In questi 50 anni Mulino Bianco ha saputo ritagliarsi un posto speciale nella quotidianità degli Italiani e nei loro ricordi, grazie anche a chi, anno dopo anno, con passione, professionalità e dedizione, ha collaborato alla scrittura di ogni pagina di questa bellissima storia – ha commentato Carolina Diterlizzi, Marketing Vice President Mulino Bianco – Mulino Bianco oggi è un brand così amato anche grazie al cuore, alle mani e ai sorrisi di chi ogni giorno ha creduto in un sogno buono. Ed è proprio con queste persone che oggi vogliamo condividere questo traguardo, festeggiando insieme. È anche attraverso il loro supporto che Mulino Bianco sì è evoluto ed è rimasto rilevante nel tempo. Mezzo secolo di storia in cui abbiamo contribuito a costruire un mercato che, anno dopo anno, continuiamo ad innovare con prodotti capaci di rispondere alle esigenze dei nostri consumatori. A tutti coloro che hanno fatto la propria parte per questo successo va il nostro grazie”.

    140 REFERENZE, 6 STABILIMENTI, 50 LINEE PRODUTTIVE E UNA “FAMIGLIA” DI 3.700 PERSONE

    Dall’ottobre 1975 – con il debutto dei primi biscotti (Tarallucci, Molinetti, Pale, Campagnole, Galletti e Macine) – a oggi, Mulino Bianco ha portato sulle tavole degli italiani prodotti diventati parte dell’immaginario collettivo. Campagne memorabili, oggetti iconici come la tazza in coccio, la radio sveglia e le “Sorpresine”, personaggi come il Piccolo Mugnaio Bianco e la gallina Rosita sono tutti elementi distintivi che hanno saputo costruire un legame profondo con generazioni di consumatori.

    Oggi l’offerta Mulino Bianco comprende biscotti, merende, pani, cracker e altre specialità da forno, con oltre 140 referenze (per un totale di180 formati), di cui circa la metà dedicati alla colazione, prodotte nei sei stabilimenti italiani del Gruppo Barilla, che insieme occupano una superficie di oltre 1.180.000 metri quadri e operano con 50 linee produttive, dove lavorano più di 1.892 persone.

  • Ikea arriva a Pavia e inaugura il primo plan and order point della città, all’interno delle gallerie Bennet San Martino

    Ikea arriva a Pavia e inaugura il primo plan and order point della città, all’interno delle gallerie Bennet San Martino

    IKEA Italia debutta a Pavia con un nuovo plan and order point: uno spazio innovativo, dedicato esclusivamente alla progettazione e all’acquisto online di soluzioni d’arredo per tutti gli ambienti, con cui l’azienda punta ad essere sempre più vicina e accessibile, anche a chi abita lontano dai punti vendita tradizionali, offrendo un’esperienza su misura che risponda alle specifiche esigenze di ciascuno.

    All’interno delle Gallerie Bennet San Martino in uno spazio di 165 metri quadri, i clienti potranno usufruire di consulenze personalizzate per pianificare e arredare le diverse aree della casa ma anche uffici, spazi di lavoro e attività commerciali, grazie al servizio IKEA for Business.

    Nel nuovo plan and order point i visitatori potranno lasciarsi ispirare da diverse soluzioni per la cucina e le camere da letto, grazie a un allestimento studiato per rispondere ai bisogni della clientela locale emerse dalle “Home Visit”, che IKEA periodicamente realizza sul territorio per conoscere meglio le abitudini e le necessità delle persone in casa, e offrire soluzioni rispondenti alle loro esigenze più specifiche.

    Con il supporto dei co-worker, sarà, inoltre, possibile acquistare qualsiasi soluzione attingendo dall’intero catalogo online di mobili e accessori IKEA e scegliere la modalità di consegna più comoda per le proprie esigenze: a domicilio, presso il plan and order point con il servizio “Vicino a te”, o in uno dei tanti punti di ritiro presso partner o uffici postali presenti nella regione. Un nuovo modo per rendere i prodotti e i servizi IKEA più accessibili, dando ai clienti la possibilità di trovare le migliori soluzioni per la propria casa, scegliendo il servizio di consegna più comodo.

    “Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella strategia omnicanale di IKEA Italia, che mette al centro la libertà di scelta dei nostri clienti: come, dove e quando interagire con il brand. Grazie a una rete sempre più estesa di touchpoint fisici, integrati con l’e-commerce, rendiamo l’esperienza IKEA ancora più accessibile, oltre che semplice e comoda. Sappiamo quanto i pavesi apprezzino i nostri prodotti, ed è per questo che siamo felici di avvicinarci ancora di più a loro, in un’area per noi di grande valore strategico” dichiara Monica Corsini, area manager IKEA Milano.

    Il nuovo punto vendita, in cui lavoreranno 9 co-worker, andrà ad arricchire l’ecosistema del brand nella regione Lombardia, che raggiunge ogni anno oltre 7 milioni di visitatori, attraverso i tradizionali negozi di Corsico, Carugate, San Giuliano, Brescia e i plan and order point di Milano in via Albricci, CityLife e Merlata Bloom Milano, Como, Curno (Bergamo), Monza e Mantova. Attraverso l’integrazione dei punti vendita fisici con lo sviluppo del digitale, IKEA offre alla propria clientela ancora più libertà nel modo di scoprire, scegliere e vivere l’esperienza IKEA, ovunque si trovino.

    Da sempre l’azienda s’impegna anche ad avere un impatto positivo nelle comunità in cui opera. In occasione della nuova apertura, IKEA Italia ha deciso di supportare la Comunità di Sant’Egidio, una presenza di valore nel tessuto sociale della città di Pavia che gestisce un’estesa rete di servizi di solidarietà a livello locale. IKEA ha donato gli arredi alla “Casa dell’Amicizia”, uno spazio sviluppato su due livelli che comprende una segreteria/portineria, una sala polifunzionale, una zona dedicata al relax e alla consegna aiuti della struttura, una foresteria e una biblioteca per bambini. La struttura supporterà 80 persone con fragilità.

    Un’iniziativa dedicata al territorio che rientra nel più ampio progetto “Un posto da Chiamare Casa”, tramite il quale IKEA Italia, al fianco di istituzioni e associazioni locali, ha già realizzato più di 800 progetti sociali in oltre 10 anni su tutto il territorio nazionale, volti a restituire il senso di casa a chi più ne ha bisogno.

  • Malpensa, nuovo volo diretto per Riad

    Malpensa, nuovo volo diretto per Riad

    È operativo da ieri il volo diretto Flynas che collega Milano Malpensa alla capitale saudita Riyadh.Un segnale strategico che avvicina Italia e Arabia Saudita, offrendo nuove opportunità a turisti e a chi viaggia per affari. Tra le istituzioni presenti anche Enit S.p.A. rappresentata dall’Ad Ivana Jelinic, che ha espresso la propria soddisfazione per questo nuovo servizio: ”Continuiamo a promuovere nuove mete e nuove destinazioni, in tutte le stagioni dell’anno, valorizzando al meglio le potenzialità del nostro Paese.

    Per attrarre turisti e ospitare grandi eventi internazionali, sono strategiche le infrastrutture e fondamentali i trasporti. Per questo motivo considero importante questo nuovo collegamento diretto, che contribuirà alla crescita degli arrivi verso le nostre città. Turisti alto spendenti, infatti, provenienti dall’Arabia Saudita, come ha dimostrato il primo arrivo a Malpensa, che potranno scoprire le bellezze della Lombardia e da qui girare l’Italia, investendo nelle nostre strutture e contribuendo attivamente a generare un indotto positivo per il settore del turismo e non solo ” ha commentato. Servizio strategico anche alla luce degli ultimi dati rilevati da ENIT: nei primi 5 mesi del 2025 gli arrivi aeroportuali dall’Arabia Saudita verso l’Italia sono stati circa 30 mila (soggiorni con almeno una notte), in aumento del +5,8% su gennaio-maggio 2024.

    A conferma della natura prevalentemente turistica di questi spostamenti, circa l’85% dei viaggiatori sauditi arriva in Italia per motivi di vacanza (+3,4%). Da Riyadh partiti circa 11mila passeggeri, registrando un incremento del +5,9%. Numeri che mostrano, dunque, le potenzialità del nuovo collegamento aereo. Per i prossimi sei mesi (giugno-novembre 2025), si prevede un incremento del +7,9% degli arrivi aeroportuali in Italia provenienti dall’Arabia Saudita. Nel 2024, la spesa turistica complessiva dei viaggiatori provenienti dall’Arabia Saudita in Italia ha raggiunto i 517 milioni di euro, registrando un incremento del 13% .