Categoria: Economia

  • Bonus bollette prorogato anche in autunno: buona notizia per le famiglie

    Bonus bollette prorogato anche in autunno: buona notizia per le famiglie

    L’annuncio ufficiale del prolungamento per altri tre mesi del bonus bollette illumina un scenario economico nazionale ombreggiato da crescenti tariffe energetiche e da un panorama internazionale teso e incerto. L’iniziativa governativa, proposta con il decreto legge n. 131 del 29 settembre 2023, funge da ammortizzatore temporaneo contro l’ondata di aumenti delle bollette di luce e gas, scongiurando, almeno per il trimestre autunnale, ulteriori tensioni sul bilancio delle famiglie italiane.

    La Misura Prolungata: Contenuti e Beneficiari
    Il sostegno economico, già previsto nei mesi precedenti, vedrà dunque una sua estensione per ottobre, novembre e dicembre, al fine di mitigare il peso delle bollette luce e gas, che hanno registrato rialzi significativi nell’ultimo periodo. Un focus particolare viene posto sulle fasce di popolazione con un indice ISEE non superiore a 15.000 euro, mentre si ampliano i margini per le famiglie numerose, per le quali la soglia ISEE è fissata a 30.000 euro, a condizione che abbiano almeno quattro figli a carico.

    Questa mossa segue la traiettoria delineata da precedenti provvedimenti legislativi, come il decreto legge n. 79/2023, il quale aveva destinato un’ulteriore quota di 110 milioni di euro per il sostegno energetico nel terzo trimestre dell’anno. Pertanto, l’attuale proroga si configura come un prolungamento di quella rete di sicurezza, intesa a proteggere le economie domestiche dalle fluttuazioni delle tariffe del mercato energetico, già aggravate da una previsione di aumento del 18,6% delle tariffe elettriche nel prossimo trimestre.

    Un Autunno Economicamente Impegnativo per le Famiglie Italiane
    Il cambio di stagione porta con sé non solo la mutazione del paesaggio autunnale, ma sancisce anche un periodo economicamente delicato per le famiglie in Italia. L’autunno 2023 segna infatti una fase di significativi rincari che permeano diversi ambiti della vita quotidiana, dando vita a un clima di tensione e incertezza nei bilanci domestici.

    Il fardello economico si estende ben oltre le classiche spese fisse, come mutui e bollette, arrivando a impattare anche la spesa per i beni di prima necessità. Le famiglie italiane, pertanto, si trovano a dover fare i conti con un sensibile aumento delle uscite mensili, che abbracciano diversi settori, tra cui alimentari, assicurazioni e carburanti. Anche la spesa energetica non si sottrae a questa tendenza, registrando anch’essa incrementi che aggravano ulteriormente la situazione.

    Verso una Strategia Energetica a Lungo Termine
    Nonostante l’indiscutibile necessità di tale intervento nel breve termine, emerge parimenti l’impellente richiesta di una visione strategica più ampia e strutturata, capace di indirizzare il Paese verso un percorso di maggiore indipendenza energetica. La proroga del bonus bollette, seppur essenziale nell’immediato, solleva infatti interrogativi circa le future azioni del governo in materia di sostenibilità e autonomia energetica.

    Il contesto richiede, oltre a soluzioni tampone come il bonus, una riflessione e un’azione più radicata, volti alla diversificazione delle fonti energetiche e all’implementazione di politiche che favoriscano l’efficienza e il risparmio energetico. La sfida per l’esecutivo sarà quindi quella di bilanciare le esigenze attuali con una pianificazione che sappia guardare oltre l’emergenza, strutturando un percorso che conduca l’Italia verso un futuro energetico più sostenibile e meno esposto alle variabilità dei mercati internazionali.

    Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/proroga-bonus-bollette-2023/

  • Sta per arrivare la ‘Super intelligenza artificiale’. Sostituirà l’uomo?

    Sta per arrivare la ‘Super intelligenza artificiale’. Sostituirà l’uomo?

    MONDO – Si chiama “Agi”, ossia ‘artificial general intelligence’ ed è il prossimo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ne hanno parlato molti manager ed esperti e, di recente, è tornato sul tema anche Masayoshi Son, l’amministratore delegato di SoftBank.

    La holding finanziaria multinazionale giapponese, tra le diverse attività, si occupa anche dello sviluppo di semiconduttori per l’IA. Intervenendo alla conferenza SoftBank World, Son ha affermato che l’Agi arriverà entro dieci anni e sarà almeno dieci volte più intelligente della somma totale di tutta l’intelligenza umana.
    “È sbagliato affermare che l’intelligenza artificiale non possa essere più intelligente degli esseri umani poiché è creata dagli esseri umani” riporta Reuters. “Al momento impara da sola, si allena sui dati e si corregge, se necessario, proprio come fa l’uomo”.

    Il manager ha introdotto l’idea di una “Super Intelligenza Artificiale” che, secondo il suo parere, potrebbe essere sviluppata in 20 anni e andare oltre quella umana con un fattore superiore di 10.000. Masayoshi Son non è nuovo a previsioni sul futuro della tecnologia. Negli anni ’90 aveva ipotizzato il successo di internet in mobilità, attraverso i telefoni cellulari. In calce alla conferenza SoftBank World, Son ha invitato le aziende giapponesi a “svegliarsi”, sostenendo che il mercato nazionale è rimasto molto indietro sui temi dell’IA, ribadendo la fiducia in colossi come il progettista di semiconduttori Arm, che “può essere il fulcro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale”.

    SoftBank, nell’estate del 2016, aveva acquisito proprio Arm Holdings, gruppo britannico specializzato nella produzione di chip, per un totale di 31 miliardi di dollari.

  • Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    ABBIATEGRASSO La Mostra Concorso Vetrine, amatissima tradizione pluridecennale, è in programma sabato 14 ottobre, in occasione della Fiera Agricola di Abbiategrasso: riflettori accesi sulle attività cittadine a partire dalle ore 20.00, quando verranno svelate le creazioni degli operosi commercianti, che resteranno allestite anche nei giorni successivi. Due le categorie in gara: alimentari e non alimentari. Come sempre una giuria tecnica composta da giornalisti delle testate locali valuterà i lavori, che verranno poi riproposti fotograficamente su vari social e spazi online, a partire da martedì 17 ottobre, consentendo a un più ampio pubblico di esprimere le loro preferenze.

    Il tema suggerito e non obbligatorio, come già si è già avuto modo di esplicitare precedentemente, è la celebrazione di Franco Moschino, stilista di fama mondiale nostro concittadino, di cui ricorre il trentennale della scomparsa nel 2024. Confcommercio Abbiategrasso sta collaborando attivamente con l’associazione culturale Iniziativa Donna che, nel 2024, proporrà un’importante mostra e un ciclo di eventi in diverse location cittadine per onorare questo genio indiscusso della moda. La tematizzazione della kermesse vetrinistica rappresenta una preziosa opportunità per lanciare questo virtuoso percorso che coniuga cultura e commercio e sarà ancora una volta l’occasione per valorizzare la componente che rappresentiamo.

    I negozi interessati sono pregati di comunicare la loro adesione alla mail m.abbiategrasso@unione.milano.it oppure contattando il numero 02-94967383 entro e non oltre mercoledì 11 ottobre.

    FRANCO MOSCHINO
    Franco Moschino nasce nel 1950 nella piccola città di Abbiategrasso, vicino Milano. Fin da piccolo sviluppa un profondo interesse per l’arte e il disegno, tanto da frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Milano nel 1967 iniziando in contemporanea a disegnare bozzetti e illustrazioni per riviste e case di moda. Nel 1971 ha iniziato la sua carriera con Gianni Versace come disegnatore di bozzetti per una campagna pubblicitaria, disegnando anche per Genny (all’epoca sotto la guida di Versace). Nel 1976, Franco Moschino assume anche il primo incarico come stilista presso il brand italiano Cadette prendendo il posto di Walter Albini. Nel 1983, Franco lascia Versace per aprire la sua azienda, la Moonshadow, in Via Ceradini a Milano, per lanciare il suo marchio, eponimo: Moschino.

    Franco Moschino muore a soli 44 anni, nel 1994. La sua ultima sfilata, nell’ottobre 1993, è stata una retrospettiva dei 10 anni di attività del brand, che si è conclusa con un palco pieno di uomini, donne e bambini vestiti di bianco con indosso i nastri rossi dell’AIDS. Prima della sua morte, è stata fondata la “Fondazione Moschino” un’organizzazione no-profit a cui viene devoluta una parte dei proventi di Moschino e che sostiene i pazienti di HIV a livello globale.

  • Via agli sconti sulla spesa. Il Gigante: reazione positiva della clientela

    Via agli sconti sulla spesa. Il Gigante: reazione positiva della clientela

    MILANO “I primissimi riscontri sul gradimento del patto anti-inflazione’ sembrano essere positivi. Ancora difficile, per ora, indicare dati certi ma, nella giornata di domenica e nelle prime ore di oggi, i nostri clienti si sono avvicinati con favore ai prodotti che fanno parte di questa proposta”.

    Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del gruppo della Grande Distribuzione ‘Il Gigante’ (70 realtà tra ipermercati, superstore e supermercati, la maggior parte dei quali in Lombardia), commenta i primi riscontri raccolti nei propri punti vendita sull’iniziativa del Governo di garantire un paniere di prodotti alimentari di base e beni di largo consumo a prezzi bloccati per quello che viene definito ‘trimestre anti-inflazione’. “Sui nostri scaffali – spiega Giorgio Panizza – sono disponibili e ben visibili 1.000 prodotti a marchio ‘Il Gigante’ contraddistinti dall’etichetta che riporta il logo dell’iniziativa del Governo con un prezzo bloccato fino al 31 dicembre. Questi prodotti sono stati selezionati dai nostri buyer presso i migliori fornitori per garantire qualità eccellente e il 90% dell’assortimento ha origine in stabilimenti siti in Italia”. “In questo modo – conclude – cerchiamo di dare un contributo concreto alle esigenze delle famiglie e più in generale dei consumatori”.

  • La gente beve meno birra: consumi in calo nei primi otto mesi dell’anno. (Meno 6,6%)

    La gente beve meno birra: consumi in calo nei primi otto mesi dell’anno. (Meno 6,6%)

    Birra: consumi in calo nel 2023, -6,6% in primi otto mesi

    MILANO – “Con un mercato birrario italiano gia’ in forte contrazione, tornare ad aumentare le tasse sarebbe incoerente e controproducente per tutta la filiera brassicola, a partire dall’agricoltura, passando per produzione, logistica, grande distribuzione e ristorazione, per arrivare infine ai consumatori.

    E’ quindi importante che il Governo prosegua nel cammino intrapreso fermando gli aumenti previsti e proseguendo il percorso di riduzione, limitando cosi’ anche ripercussioni sui costi e prezzi nella filiera che porterebbero ulteriori riduzioni di volumi” afferma Alfredo Pratolongo, Presidente di AssoBirra. “II settore birrario, che ha investito in innovazione oltre 250 milioni negli ultimi quattro anni, sta inoltre perdendo la propria competitivita’ rispetto all’estero, dove diversi Paesi pagano accise anche quattro volte inferiori alle nostre, come nel caso della Germania. Uno stimolo fiscale avrebbe il merito di rendere piu’ competitivi gli operatori italiani sui mercati internazionali, dove la birra si sta affermando come un altro pregiato prodotto del Made in Italy.

    Per garantire competitivita’ e occupazione chiediamo al Governo di utilizzare la leva fiscale inserendo nella prossima Legge di Bilancio un calendario di riduzioni delle accise per il prossimo triennio – finalmente strutturale – per ridare slancio a un comparto fiore all’occhiello dell’economia italiana”, conclude Pratolongo.

    A frenare l’andamento della birra nel nostro Paese e a compromettere cosi’ lo stato di salute di una filiera che occupa oltre 118 mila operatori – afferma una nota di Assobirra – e’ la congiuntura sfavorevole di mercato caratterizzata da un aumento generalizzato dei prezzi che riducono il potere di acquisto e quindi i volumi di vendita, a cui si sommano le difficolta’ dei produttori a causa del consolidamento degli aumenti dei costi di produzione ormai strutturali rispetto al passato. Il vetro, tra le materie prime maggiormente utilizzate e chiave per il settore birrario, ha visto aumentare il costo di approvvigionamento piu’ volte nel 2022 (circa +40%) e nuovamente ad inizio 2023 (circa +20%) a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia e del costo triplicato del rottame di vetro necessario per la produzione delle bottiglie. Rincari anche per il malto d’orzo (+44%), del mais (+39%) e dell’alluminio (+20%). Per AssoBirra si prospetta un 2023 in Italia con il segno negativo. L’Associazione che rappresenta il 92% della birra prodotta e venduta in Italia – chiede al governo una riduzione limitata ma strutturale delle accise che gravano sulla birra, l’unica bevanda da pasto che in Italia ne e’ soggetta. (AGI)Gla (Segue) 021050 OCT 23

  • Coldiretti: raccolta del riso -15%

    Coldiretti: raccolta del riso -15%

    Crolla del 15% la produzione di riso in Italia con la raccolta appena partita spinta da un caldo anomalo di inizio autunno. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in occasione dell’inizio della raccolta del cereale più consumato al mondo con oltre diecimila famiglie, fra dipendenti e imprenditori, impegnate lungo la Penisola in questa filiera produttiva.

    In Italia – spiega Coldiretti – la produzione di riso è concentrata principalmente al Nord con le aree del Pavese (83.000 ettari) e di Vercelli e Novara (100.000 ettari) che insieme rappresentano il 90% della risicoltura nazionale che può contare su un totale di 211mila ettari coltivati, oltre 7500 in meno rispetto al 2022, ai minimi da trenta anni con effetti preoccupanti sull’economia e l’occupazione con l’intero ecosistema basato sulla risicoltura segnato dalla grande siccità. Anche durante il 2023, che si posiziona in Italia al terzo posto tra gli anni più caldi dal 1800, il moltiplicarsi di bombe d’acqua, vento e grandine alternate a sbalzi termici traumatici ha pesato sul raccolto.

    Temperature altissime per lunghi periodi, proprio nel momento della fioritura delle spighe, hanno provocato – spiega Coldiretti – aborti fiorali che stanno purtroppo presentando il conto agli agricoltori, nonostante l’alta qualità delle produzioni italiane.

  • Dal mutuo alla spesa: elenco dei rincari d’autunno

    Dal mutuo alla spesa: elenco dei rincari d’autunno

    Mutui variabili (+44%), Rc auto (+26%), benzina (+21%), prestiti personali (+19%), spesa alimentare (+24%), ortofrutta (+20%), servizi turistici (+9,4%); ecco le voci di spesa familiare cresciute di più nell’ultimo anno e quali quelle che potrebbero aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Le hanno analizzate Facile.it e Consumerismo No profit, prevedendo che “è tempo di bilanci per molte famiglie italiane, già oggi costrette a fare i conti soprattutto in previsione di un autunno che si preannuncia ‘caldo’ dal punto di vista dei prezzi”. Nell’ultimo anno il prezzo delle polizze auto e moto è aumentato; secondo l’analisi di Facile.it, ad agosto 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 591,10 euro, vale a dire il 26% in più rispetto al 2022, quando il premio medio era pari a 469,10 euro. È andata addirittura peggio per chi si sposta sulle due ruote; ad agosto 2023 il prezzo medio quotato online per una polizza moto è arrivato a 502,07 euro, vale a dire 148 euro in più rispetto allo stesso mese del 2022 (+41%). Oltre all’Rc, a pesare sulle tasche di automobilisti e motociclisti c’è il capitolo carburante.

    Se a luglio 2023 gli italiani si sono parzialmente salvati, con prezzi sì in aumento, ma comunque inferiori rispetto allo scorso anno, la vera stangata è arrivata ad agosto e, soprattutto, a settembre. Guardando al prezzo medio rilevato alla pompa nella settimana dal 18 al 24 settembre emerge che per fare il pieno, in media, è costato il 21% in più rispetto all’anno prima per un’auto a benzina, il 10% in più per una a diesel. Lo scorso anno i prezzi di luce e gas hanno raggiunto il picco durante il periodo estivo, pertanto guardando alle tariffe in vigore ad agosto 2023 nel mercato tutelato per una famiglia tipo* il prezzo sembra tutto sommato basso; -43% per l’energia elettrica e -26,8% per il gas. Ma si tratta, come detto, di un’illusione ottica dovuta ai valori straordinari raggiunti dodici mesi fa; purtroppo, le bollette oggi sono ancora salate, decisamente più alte rispetto a quelle che pagavamo prima dello scoppio di pandemia e guerra.

    Ad agosto 2023 una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso per la bolletta elettrica 54 euro, il 18% in più rispetto al 2019, mentre per il gas ha pagato 106 euro, il 27% in più rispetto a ad agosto 2019. I prezzi, peraltro, potrebbero salire ulteriormente nell’ultimo trimestre del 2023, quando aumenteranno i consumi energetici; lo scorso mese la tariffa del gas nel mercato tutelato è cresciuta del 2,3%. Non un buon segnale in vista dei mesi più freddi dell’anno. Le rate dei mutui, come noto, sono una delle voci di spesa cresciute maggiormente nell’ultimo anno; se chi ha già stipulato un finanziamento a tasso fisso prima dell’aumento degli indici può stare tranquillo, lo stesso non si può dire per chi ha un mutuo variabile o chi ha intenzione di acquistare casa nei prossimi mesi. Secondo l’analisi di Facile.it, un finanziamento medio a tasso variabile sottoscritto all’inizio dello scorso anno, ha visto crescere la rata dai 515 euro di settembre 2022 ai 740 euro di settembre 2023, con un aggravio di 225 euro (+44%). La buona notizia è che gli aumenti potrebbero essere vicini alla fine; il picco è previsto entro dicembre, da lì in poi gli indici dovrebbero stabilizzarsi per poi, molto gradualmente, tornare a scendere. Sarà una discesa lenta, ma pur sempre discesa. Anche il mondo del credito al consumo ha risentito dell’aumento generale del costo del denaro, che si è tradotto in un incremento dei tassi di interesse proposti alla clientela. Guardando alle richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it, per un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni, il tasso (Tan) medio è passato da 7,96% di settembre 2022 a 9,51% di settembre 2023, con un aumento del 19%. In termini di rata, si tratta di circa 7 euro in più al mese che, calcolati su tutta la durata del finanziamento, si traducono in un aggravio di circa 420 euro.

  • L’assessore Paolo Franco (Regione Lombardia) in visita alle case Aler di Cesano Boscone

    L’assessore Paolo Franco (Regione Lombardia) in visita alle case Aler di Cesano Boscone

    CESANO BOSCONE Prosegue il tour sui territori dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, che ieri ha fatto tappa presso il quartiere Tessera a Cesano Boscone (a sud ovest di Milano).

    Nelle prossime settimane le impalcature lasceranno lo spazio a facciate rimesse a nuovo e più performanti. Merito di un complesso intervento di riqualificazione, che sta interessando simultaneamente tutti gli stabili. Con un importante investimento, da complessivamente 29 milioni di euro, si sta provvedendo all’efficientamento energetico con la realizzazione del cappotto e la dotazione di impianti fotovoltaici.

    Soddisfatto delle opere l’assessore Franco. “Grazie all’invito ricevuto nelle scorse settimane dall’onorevole Fabio Raimondo ho avuto la possibilità di vedere da vicino – ha detto l’assessore – uno dei cantieri più importanti del territorio milanese per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica. I lavori, che coinvolgono ben 960 unità immobiliari, sono ormai al 70%. Pensiamo quindi possa essere rispettato il cronoprogramma, con fine lavori al 31 dicembre di quest’anno”.

    “Anche questo – ha proseguito Franco – è un intervento che garantirà un risparmio economico per i residenti. La stima è di un taglio alle bollette energetiche, per famiglie che hanno indubbiamente bisogno di un sostegno economico, del 25-30%”.

    “Fiore all’occhiello – ha aggiunto l’assessore – gli impianti fotovoltaici, posati sulle coperture di 9 stabili. Un intervento che garantirà quindi anche la riduzione delle emissioni di CO2, contribuendo alla trasformazione energetica e alla diffusione di energie rinnovabili per la salvaguardia dell’ambiente”.

    “La nostra attenzione – ha concluso Franco – anche nei confronti dei problemi che possono presentarsi fisiologicamente in relazione alla convivenza con un cantiere così complesso, sarà altissima. Vogliamo che tutto sia realizzato a regola d’arte”.

  • Lombardia, cresce il mercato delle auto usate. 2 milioni e mezzo di Euro 4 nella Regione

    Lombardia, cresce il mercato delle auto usate. 2 milioni e mezzo di Euro 4 nella Regione

    Osservatorio di AutoScout24 sul mercato delle auto usate in Lombardia

    Nei primi 8 mesi dell’anno, in Lombardia il mercato delle auto di seconda mano ritorna con il segno positivo (+7%) ma restano le difficoltà dell’elettrico. Cresce l’interesse per il GPL.
    Il mercato digitale dell’usato fondamentale per “svecchiare” il parco circolante nella regione, dove circolano quasi 2,6 mln di vetture Euro 4 o inferiore e ben 490mila Euro 0-1

    • Milano prima provincia per passaggi di proprietà netti, ma la più dinamica è Mantova.
    • Nella regione, tra le auto usate la Golf è il modello più richiesto in assoluto, mentre tra le ibride spicca la Toyota C-HR e tra le elettriche la Tesla Model 3.
    • Previsione acquisti, l’auto ideale usata per gli Italiani: benzina o diesel; budget di €20.600 per le auto termiche ed €23.300 per le ibride ed elettriche; meno di 80mila km percorsi; SUV / Crossover / fuoristrada o berlina; dotata di dispositivi di sicurezza attiva e infotainment.

    Milano, 28 settembre 2023 – Nei primi 8 mesi del 2023, il mercato delle auto usate in Lombardia ritorna con il segno positivo, registrando una crescita del +7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e 291.391 passaggi di proprietà al netto delle minivolture (Fonte ACI). Un settore, quello dell’usato, che si conferma cruciale per “svecchiare” l’attuale parco auto circolante datato nella regione, che nel 2022 vede 2.571.506 vetture in circolazione con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore (41% sul totale), di cui ben 490mila addirittura Euro 0-1 (7,8%). In Italia, chi è alla ricerca di un’auto di seconda mano, infatti, sostituirebbe l’attuale vettura, che ha in media circa 8 anni, con un’auto più giovane. E su questo il mercato digitale può aiutare grazie alla vasta offerta di vetture di nuova generazione: su AutoScout24, ben il 54% delle auto presenti è Euro 6, il 13% ibrido ed elettrico, quasi sei auto su dieci hanno 5 anni o meno e il prezzo medio delle auto usate in vendita nella regione è di €21.896 (+5,6%), con soluzioni per tutti i “portafogli”.

    Sono questi alcuni dati emersi dall’Osservatorio di AutoScout24, il più grande marketplace automotive online europeo, realizzato per Pit Stop – Radio Rai 1 per analizzare l’andamento del mercato delle auto usate da gennaio ad agosto in Lombardia .

    Qual è l’andamento dei passaggi di proprietà a livello territoriale? Nei primi otto mesi del 2023, la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà vede in testa Milano con 81.780 (+3,1% sullo stesso periodo del 2022), seguita da Brescia con 41.830 (+9,5%), Bergamo con 32.970 (+7,8%), Varese con 27.368 (+8,6%), Monza Brianza con 24.217 (+6,7%), Como con 18.640 (+11,5%), Pavia con 17.916 (+8,1%), Mantova con 13.738 (+11,8%, il valore più alto), Cremona con 10.642 (+4,7%), Lecco con 9.524 (+9,6%), Lodi con 6.819 (+7%), Sondrio con 5.948 (+10,3%).

    Cosa hanno cercato i lombardi? Secondo i dati interni di AutoScout24, le auto termiche continuano a essere le preferite. Ben il 48,1% delle richieste totali ricevute dagli utenti della regione nei primi 8 mesi dell’anno riguarda vetture diesel e il 41,3% benzina. Le ibride rappresentano solo il 5,1% e le elettriche, seppur crescano di anno in anno, sono ferme all’1,2%. A frenare l’ascesa dell’elettrico, anche nell’usato gli utenti segnalano principalmente il costo elevato (per il 33% del campione) e la scarsa autonomia delle batterie (24%).
    Per quanto riguarda i modelli più richiesti, nella regione vince in assoluto la Volkswagen Golf, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche troviamo tra le ibride la Toyota C-HR e tra le elettriche la Tesla Model 3.

    Guardando alle intenzioni di acquisto nei prossimi mesi, a livello nazionale gli automobilisti cosa stanno cercando? Per chi ha intenzione di acquistare un’auto usata, i motori termici continuano a essere protagonisti, ma con la benzina (43%) che supera di poco il diesel (38%). L’elettrico non supera il 2% mentre cresce l’interesse per il GPL (12%). Sul fronte delle previsioni di spesa, il budget medio è di €20.600 per le auto termiche ed €23.300 per le ibride ed elettriche. Per oltre sei su dieci l’auto deve avere meno di 80mila km e in merito al segmento non ci sono sorprese, gli utenti sono orientati su SUV / Crossover / fuoristrada (39%) e berline (32%). Inoltre, sul fronte degli accessori gli automobilisti non hanno dubbi e mettono al primo posto i dispositivi di sicurezza attiva (ABS, ESP, ecc.), indicati da ben il 79% del campione, seguiti dal sistema di infotainment (navigatore, sistema audio, ecc.) segnalato dal 46% degli intervistati e il cambio automatico dal 40%.

    “Il mercato dell’usato riesce a rispondere in maniera più precisa alle esigenze degli italiani. Come evidenziato dai nostri recenti studi, l’aumento dei prezzi delle auto nuove rappresenta una sfida economica rilevante per gli automobilisti. Questa situazione, accompagnata da incrementi anche nel mercato dell’usato, ha comunque reso quest’ultimo un’opzione più conveniente e sostenibile. I vantaggi principali delle auto usate includono un costo iniziale inferiore e una minor deprezzamento nel tempo, un’ampia scelta immediatamente disponibile e un facile accesso alle moderne tecnologie.” Dichiara Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24.

    Passaggi di proprietà al netto delle minivolture – Gen.-Ago. ’23 Var. % Passaggi netti Gen.-Ago. 2023 / Gen.-Ago. 2022
    MI (Milano) 81.780 3,1%
    BS (Brescia) 41.830 9,5%
    BG (Bergamo) 32.970 7,8%
    VA (Varese) 27.368 8,6%
    MB (Monza Brianza) 24.217 6,7%
    CO (Como) 18.640 11,5%
    PV (Pavia) 17.916 8,1%
    MN (Mantova) 13.738 11,8%
    CR (Cremona) 10.642 4,7%
    LC (Lecco) 9.524 9,6%
    LO (Lodi) 6.819 7,0%
    SO (Sondrio) 5.948 10,3%
    LOMBARDIA 291.391 7,0%
    Fonte: elaborazione Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI

    Passaggi di proprietà al netto delle minivolture – Gen.-Ago. ’23 Var. % Passaggi netti Gen.-Ago. 2023 / Gen.-Ago. 2022
    LOMBARDIA 291.391 7,0%
    LAZIO 190.852 2,5%
    SICILIA 161.218 0,7%
    CAMPANIA 168.429 5,8%
    VENETO 147.362 10,1%
    PIEMONTE 141.664 7,3%
    PUGLIA 134.608 3,5%
    EMILIA ROMAGNA 142.222 11,7%
    TOSCANA 113.364 8,6%
    CALABRIA 61.111 5,4%
    SARDEGNA 60.065 4,0%
    TRENTINO-ALTO ADIGE 52.661 25,3%
    MARCHE 44.457 9,9%
    LIGURIA 41.971 5,9%
    ABRUZZO 41.851 7,7%
    FRIULI-VENEZIA GIULIA 38.789 6,8%
    UMBRIA 30.408 7,2%
    BASILICATA 17.952 5,7%
    MOLISE 10.627 4,0%
    VALLE D’AOSTA 4.776 10,0%
    TOTALE ITALIA 1.896.550 6,6%
    Fonte: elaborazione Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI

    A proposito di AutoScout24
    AutoScout24 è il più grande marketplace automotive online a livello europeo. Consente alle persone di scegliere l’auto dei propri sogni in modo semplice, efficace e stress-free. AutoScout24 permette a dealer e privati di vendere le proprie auto, nuove e usate, attraverso gli annunci pubblicati sul sito. Inoltre, AutoScout24 offre a concessionari, Case auto e altri attori del settore automotive, prodotti pubblicitari, come display advertising e lead generation.
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  • Bolletta della luce in crescita del 18% nel quartro trimestre

    Bolletta della luce in crescita del 18% nel quartro trimestre

    Bolletta elettrica più cara per il mercato tutelato: nel quarto trimestre, per la famiglia tipo, risalirà del 18,6%. E’ quanto precisa Arera in una nota, che sottolinea anche come sia stato previsto un contributo integrativo straordinario per aumentare i bonus elettricità. “E’ vero che i prezzi dell’energia non mordono con l’aggressività di un anno fa, ma le oscillazioni sono indice di un settore energetico ancora alla ricerca di un suo equilibrio, con inevitabili riflessi nella bolletta anche a causa della stagionalità a cui andiamo incontro. – ha sottolineato il presidente di Arera, Stefano Besseghini – Anche senza lo stimolo dei prezzi alti è importante in questa stagione invernale prestare molta attenzione al contenimento dei consumi e, per quanto possibile, a sviluppare investimenti di efficienza energetica”.

    La spesa per l’energia elettrica per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2023) sarà di circa 889,60 euro, segnando un -32,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Infine Arera comunica che il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela, per i consumi di settembre, verrà pubblicato il prossimo 3 ottobre.

    Per l’ultimo trimestre dell’anno, inoltre, viene introdotta una novità: un contributo straordinario crescente con il numero dei componenti familiari, che arriverà in automatico a chi già riceve il bonus elettrico, cioè le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose), per un valore totale di 300 milioni di euro. Misure che attuano quanto previsto dal Governo nel decreto approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 25 settembre.L’intervento si affianca a quelli relativi al gas, con la conferma anche nel quarto trimestre del 2023 dell’azzeramento degli oneri generali e della riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento.

    L’aumento del prezzo dell’energia elettrica, per chi è ancora in tutela, – precisa Arera – è dovuto all’andamento delle attuali quotazioni all’ingrosso (PUN), previste in aumento per il quarto trimestre 2023 anche a causa del costo del gas naturale che normalmente cresce nelle stagioni più fredde.A livello di scenario, positivo il riempimento degli stoccaggi gas italiani ed europei, che hanno raggiunto già ad agosto oltre il 90% della capacità disponibile, in largo anticipo rispetto alla scadenza del 1° novembre prevista dalle norme europee.