Categoria: Associazioni

  • 8 giugno, note e parole sotto le stelle con la Pro Loco di San Giorgio su Legnano

    SAN GIORGIO SU LEGNANO Un nuovo evento targato ProLoco San Giorgio su Legnano APS in programma per giovedì 8 giugno, alle ore 21.15 presso Villa Parravicini a San Giorgio su Legnano, Via Gerli, 15.

    Il tradizionale appuntamento con la musica rinnova anche quest’anno la collaborazione con Scuole di Musica Paganini, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale ed il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Prima di raccontarvi l’evento del 2023 ci teniamo a ringraziare i proprietari della Villa Parravicini per questa collaborazione che sta perseguendo negli anni, per la loro disponibilità e gentilezza nell’aprirci le porte della bellissima location Sangiorgese. La grande novità dell’edizione 2023 dell’evento “Note e parole sotto le stelle in Villa Parravicini” riguarda il genere proposto: durante la serata verrà infatti presentato un programma di musica pop italiana attraverso un’originale formazione composta da chitarra, voce e due voci recitanti. Un delicato concerto a luci soffuse si mescola magicamente ad una poetica ed emozionante riflessione su alcuni testi di famose canzoni italiane, in un’armoniosa alternanza tra parole e musica. Il duo Encanto composto da Maria Cristina Riva e Federico Riva è in grado di conquistare il pubblico per la spiccata raffinatezza e intensità nell’esecuzione di un vasto repertorio di musica italiana. Con grande sintonia alcune delle canzoni proposte nel concerto vengono delicatamente introdotte da aneddoti sull’origine della canzone, sul significato del testo, sul contesto socio- culturale e storico in cui è nata, racconti che si intrecciano con riflessioni filosofiche più ampie e si snodano come poesie, interpretati dagli attori di Scuola Teatro Junior, Jacopo Pari e Santa Barilari (autori della parte recitata). Note e Parole sotto le stelle in Villa Parravicini è una perfetta simbiosi tra musica, poesia, filosofia e storia, abilmente creata dagli artisti, che regala al pubblico un bellissimo viaggio nelle emozioni e nei sogni. Uno spettacolo di Note e Parole, in grado di far vibrare le corde del cuore. L’ingresso al concerto avviene solo previa prenotazione obbligatoria.

    È possibile prenotare il proprio posto al link qui di seguito riportato: https://bit.ly/ 3q7Fd3h; Qualora si riscontrassero problemi è possibile inviare una whatsapp a Valentina al 333-4631781. VI ASPETTIAMO!

  • Nuovo bando, 510mila euro da Fondazione Ticino Olona

    LEGNANO E’ scaduto il tempo per la presentazione dei progetti sui quattro bandi che avevamo pubblicato nel mese di marzo scorso. Il riepilogo nella tabella seguente:

    Bando Num. Progetti Richiesta complessiva Budget disponibile
    2023/1 Oratori e C.E. 27 225.402,78 80.000,00
    2023/2 Sociale 33 415.622,09 170.000,00
    2023/3 Cultura 31 276.691,62 200.000,00
    2023/4 Ambiente 8 72.620,00 60.000,00
    Totali 99 990.336,49 510.000,00

    Avevamo ipotizzato (e lo speravamo anche) che questo sarebbe stato davvero l’anno della cosiddetta ripartenza. C’erano le premesse: il covid 19 messo da parte (qualche coda non sembra preoccupare più nessuno) e superato anche lo shock iniziale della guerra in Ucraina contavamo nella volontà e nella necessità degli Enti e delle Associazioni di ricominciare con rinnovato e slancio perché tutte le tematiche a noi care in qualche modo erano state alquanto penalizzate da questi anni orribili e incerti.

    I risultati sono stati di gran lunga superiori alle aspettative: se a noi arrivano richieste di poco meno di un milione di euro vuol dire che i 99 progetti si aggirano su un costo complessivo di 1.700.000 euro.

    Espressa tutta la nostra soddisfazione per questi dati non possiamo non esprimere la preoccupazione per avere un budget disponibile in grado di coprire solo la metà delle richieste: ciò nell’ipotesi (molto probabile) che tutti i progetti rispondano ai requisiti fissati dai bandi. Ma per la Commissione Tecnica, che analizza per prima i progetti, e per il CdA, che dovrà dire la parola definitiva sui progetti stessi cui dare il contributo e su quelli che, con dispiacere, non potranno godere neanche di un contributo parziale, non sarà certo un lavoro semplice.

    Cercheremo di utilizzare la “diligenza del buon padre di famiglia” e utilizzeremo i criteri di selezione previsti dai nostri regolamenti ma sappiamo che questo non accontenterà gli esclusi: ci dispiace e speriamo che comunque riescano a portare avanti i loro progetti o accantonarli e provare con i nuovi bandi del prossimo anno.

    Non è certo la prima volta che ci troviamo con richieste esuberanti rispetto al budget e su questo tema abbiamo più volte cercato di coinvolgere la Comunità e i nostri referenti pubblici e privati e certo torneremo sul tema.

    Il CdA comincerà a valutare i progetti degli oratori e dei centri estivi che saranno approvati nella seduta del 9 giugno p.v. in considerazione del fatto che, con l’imminente chiusura delle scuole, le attività partiranno molto probabilmente già con il 12 giugno.
    Prevediamo poi di chiudere con gli altri 3 bandi entro la fine di giugno.
    Grazie per la grande partecipazione, in bocca al lupo per i progetti e pazienza per gli inevitabili non contributi.

    Ci è sembrato necessario anticipare queste informazioni che, di solito, davamo in contemporanea con la scelta dei progetti affinché le attese e le aspettative degli enti e delle associazioni tengano conto dello stato delle cose.

    Legnano, Salvatore Forte- Presidente FCYO

  • Abbiategrasso: lunedì 5 alle 18 Iniziativa Donna in piazza per ricordare Giulia

    CI TROVIAMO LUNEDI’ 5 GIUGNO ALLE ORE 18:00

    PRESSO LA PANCHINA ROSSA DI PIAZZA GARIBALDI (lato Castello Visconteo) AD ABBIATEGRASSO.

    SIATECI CON UN FIORE

    Fino all’ultimo abbiamo sperato che Giulia Tramontano sarebbe tornata a casa, anche se c’erano le premesse che non sarebbe andata così. Alla fine la terribile notizia. Ancora una donna è stata uccisa. Portava con sé una creatura che per legge non è bambino/a fino alla sua nascita: una creatura con tutto il diritto di vivere, con tutto il diritto di essere accolto così come la sua mamma.

    La solidarietà fra donne (Giulia e l’amante dell’assassino) ha scatenato in lui a non avere più il controllo portandolo a sopprimere fisicamente la donna e in questo caso anche il bambino: l’ostacolo alla propria vita.

    Quanti uomini in questi ultimi tempi hanno adottato l’eliminazione fisica della moglie, della compagna, dell’amante, ultimo fra tutti anche l’uccisione di Pierpaola Romano che voleva troncare la relazione con un suo collega d’armi.

    Oltre all’emergenza dei femminicidi, l’emergenza in primis è l’emergenza culturale che è trasversale ed endemica: uomini che odiano le donne… e purtroppo la legislazione non aiuta. Ora, anche se ci sono tutti gli elementi per affermare che c’è violenza, accanimento e così via se non c’è denuncia il maschio può continuare ad agire nel modo più tossico possibile anche psicologicamente.

    47 il numero delle donne uccise dall’inizio dell’anno: di queste, 39 sono vittime di femminicidi, quasi otto al mese. Vogliamo ricordarle…

    Giulia Tramontano – Pierpaola Romano – Yirelis Peña Santana – Anica Panfile – Jessica Malaj – Danjela Neza – Rosanna Trento – Antonella Lopardo – Wilma Vezzaro Barbara Capovani – Stefania Rota – Anila Ruci – Rosa Gigante – Sara Ruschi – Brunetta Ridolfi – Carla Pasqua – Alessandra Vicentini – Zenepe Uruci – Agnese Oliva Francesca Giornelli – Pinuccia Contin – Maria Febronia Buttò -Rubina Kousar – Petronilla De Santis – Rossella Maggi – Iulia Astafieya – Iolanda Pierazzo – Rosalba Dell’Albani – Caterina Martucci – Giuseppina Traini – Maria Luisa Sassoli – Sigrid Gröber Chiara Carta – Rosina Rossi – Cesina Bambina Damiani – Melina Marino – Santa Castorina – Antonia Vacchelli – Margherita Margani – Yana Malayko – Giuseppina Faiella – Teresa Di Tondo -Oriana Brunelli – Martina Scialdone – Giulia Donato – Teresa Spanò

  • Onore agli Alpini: da domani, ad Abbiategrasso, la Sagra delle Ciliegie

    ABBIATEGRASSO Un appuntamento immancabile, un vero e proprio classico. Una tradizione importante, per Abbiategrasso. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, con il patrocinio del Comune e di Amaga, organizza sabato 3 e domenica 4 giugno la 31esima Sagra delle Ciliegie, che si terrà al Parco degli Alpini, in via Porcellini.

    Saranno molti i momenti previsti dall’evento, che avranno inizio alle 10 di sabato con l’apertura degli stand e la vendita delle ciliegie, proseguiranno alle 12.30 con il Rancio Alpino di gnocchi, salamelle, pesciolini fritti, patatine e polenta taragna, anche su prenotazione e nel pomeriggio con i giochi nel Parco con gonfiabili.

    Info e aggiornamenti sulla pagina facebook.com/gruppoalpini.abbiategrasso.

    Ma cosa sono le ciliegie, simbolo dell’arrivo dell’estate?

    Il nome del frutto deriva dal greco kérasos che poi ha originato l’italiano cerasa, il portoghese cereja, lo spagnolo cereza, il francese cerise e l’inglese cherry.

    Per quanto riguarda le origini, Plinio il Vecchio racconta che venne importata dall’attuale Turchia a Roma nel 72 a.C. e da qui la coltivazione si diffuse in tutto l’impero.

    Nel 1400 questo frutto ebbe l’onore di essere rappresentato in diversi quadri di soggetto sacro e di vantare anche un santo patrono, san Gerardo dei Tintori, la cui ricorrenza cade il 6 giugno.

    Le ciliegie sono citate in poesie di Garcia Lorca e di Pablo Neruda, sono protagoniste di vari detti popolari, notissimo Una ciliegia tira l’altra e in Liguria c’è Magiu u porta l’asagiu, giügnu cerèije au pügnu.

    Nel 1700 se ne diffuse la coltivazione in tutta Europa e nel 1933 ci fu la notizia della prima sagra dedicata alla ciliegia, svoltasi a Marostica.

    Nella mitologia greca era la pianta sacra a Venere e i suoi frutti pare portino fortuna agli innamorati, in Sicilia si dice che le dichiarazioni d’amore fatte sotto un ciliegio saranno fortunate.

    Le leggende Sassoni raccontano che gli alberi di ciliegio ospitino le divinità che proteggono i campi e in Finlandia dicono che il colore rosso del frutto sia il simbolo del peccato.

    Nel folklore inglese pare che sognare un albero di ciliegie presagisca sfortuna, mentre a Oriente, in Cina rappresenta la bellezza femminile, in Giappone è il simbolo nazionale fornendo anche una spiegazione per il colore rosa dei suoi fiori, infatti, sembra che in origine fossero bianchi ma quando i samurai caduti in battaglia vennero sepolti sotto gli alberi di ciliegio i petali divennero rosa a causa del sangue dei guerrieri.

    red cherries in close up photography

  • Si chiude oggi la missione della Protezione Civile di Città Metropolitana in Emilia Romagna

    MILANO Si chiude oggi, venerdì 2 giugno giugno, col passaggio di consegne, il coordinamento delle attività in Emilia-Romagna da parte della Protezione civile della Città metropolitana di Milano, iniziato la scorsa domenica. Da diverse settimane, infatti, gli ETS (Enti del terzo settore) della Protezione civile, coordinati dal CCV-Milano e dal Settore Protezione civile della Città metropolitana di Milano, sono impegnati in attività di supporto alle popolazioni alluvionate.

    Dopo un primo immediato intervento di soccorritori fluviali del CCV-MI (nello specifico del VPC PESCHIERA ODV, del GCVC CARPIANO e del GCVPC SAN DONATO MILANESE), era stata attivata la colonna mobile provinciale (oltre a quella della Città metropolitana di Milano, con volontari di G.C. Trezzo sull’Area, GCVPC Cornaredo, G.C. Magenta più il CTV di turno del CCV-MI, anche quelle di Pavia, Bergamo e Monza Brianza). Ulteriori 12 volontari con le pompe idrovore si erano invece diretti a Bagnacavallo (Ets: GOR Paderno Dugnano). Domenica, cambio volontari e presa in carico del coordinamento da parte di una funzionaria del Settore Protezione civile della Città metropolitana di Milano, che domani farà rientro in sede, dopo intensi giorni di lavoro, sia fisico che emotivo, a Sant’Agata sul Santerno, paesino travolto da fango e acqua dopo la rottura dell’argine da parte del fiume.

    In questi giorni, infatti, lo scenario è cambiato notevolmente: dopo aver smaltito camion di fango e detriti, sgomberando così le strade, ci si è concentrati sulle abitazioni, per liberarle dal fango e dalla sporcizia. L’emergenza, quindi, cambia volto con grande rapidità e per i volontari la sfida non è solo ripulire e togliere il fango, ma anche gestire le piccole e grandi richieste della popolazione locale, desiderosa di tornare alla normalità.

    “Una grande sfida personale e di gruppo – è il racconto dei volontari e della funzionaria – Si lavora duramente tutto il giorno, a volte riposando solo qualche ora a notte. Poi via, di nuovo pronti a coordinare, scavare, spalare, gestire i mezzi per spostare le macerie. Fa molto caldo, in questi giorni, il sole secca il fango, che diventa duro come cemento. Bisogna fare in fretta, ragionando sulle priorità ed agendo con metodo. Siamo stati accolti con entusiasmo dai residenti, che ora, passata la prima emergenza, desiderano riacquistare la loro quotidianità. Vorrebbero tutti che ripulissimo il prima possibile i loro giardini e case, ma dobbiamo intervenire sulle situazioni più gravi ed è difficile accontentare tutti. L’emotività è alle stelle, a volte ci commuoviamo insieme a qualche anziano che si ferma con noi per chiacchierare o per chiedere aiuto. C’è un forte senso di comunità, sia coii volontari, sia con la popolazione”.

    Nell’ultimo giorno di coordinamento, la Protezione civile della Città metropolitana di Milano ha coordinato la pulizia del cimitero. Le tombe, ricoperte dal fango, sono state pian piano ripulite e diversi familiari hanno voluto portare un omaggio ai defunti, pur dovendo restare all’esterno ed accontentarsi di qualche foto scattata dai volontari. Un piccolo segno di normalità, dopo l’emergenza. Le strade, ormai sgombre dai detriti, sono piene di polvere e iniziano ad accatastarsi, fuori da case e negozi, mobili e altri oggetti da buttare, distrutti per sempre dal mix di fango e acqua che, come uno tsunami, ha travolto il paese. Si lavora intensamente per tornare alla vita di tutti i giorni. Domani, il cambio della guardia, ma la missione, con nuovi compiti e obiettivi, continua.

    I gruppi impegnati in queste settimane: VPC Paullo-Tribiano, Intercom4 Abbiategrasso, G.C Trezzo sull’Adda, G.C San Zenone al Lambro, G.C. San Donato Milanese, G.C Protezione civile Cernusco sul Naviglio, G.C. Protciv Segrate, G.C. Mediglia, G.C. Magenta, G.C. Cornaredo, G.C. Cesano Boscone, Cassina de’ Pecchi, G.C. Assago, G.C. Arluno, G.C. Adda Martesana, G.C. Cinisello Balsamo, G.C. Carpiano, G.C. Buccinasco, A.V. Bareggio ODV, A.V. CVPC Milano, A.V. CVPC Peschiera Borromeo, A.V. GOR Paderno, A.V. ODV CV Milano Protezione Civile, A.V. Pronto intervento Busto Arsizio, A.V. SEO Bollate, A.V.P.C. A2A Milano, A.V.P.C. Opera, A.V.P.C. PC Canegrate ODV, CVPC Cinisello. In arrivo volontari da: Pantigliate, Pieve Emanuele e Lacchiarella.

    “La Città metropolitana di Milano è orgogliosa degli uomini e donne, volontari e funzionari, che in questi giorni si stanno impegnando in Emilia- Romagna. Stanno dimostrando preparazione e grande senso di comunità e di servizio, in una situazione non semplice. Dopo la prima emergenza, ora una fase più delicata. In questa settimana grande prova al timone delle operazioni per il Settore Protezione civile della Città metropolitana di Milano, esempio di una solidarietà concreta e operosa”, commenta la consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano, Sara Bettinelli.

  • Vigili del Fuoco Volontari ed emergenze: la posizione del coordinamento CISAL Federdistat

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Ebbene si ancora una volta nell’emergenza non si cerca di migliorare il soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione o da altre calamità naturali, ma solamente di fare emergere le differenze tra l’una o l’altra componente del Corpo Nazionale.

    Prima di approfondire la discussione riteniamo come CISAL-Federdistat di dover ricordare che siamo l’unico sindacato ad avere nello statuto la difesa della componente volontaria del Corpo, non solo iscritti dunque ma una ben precisa missione: la salvaguardia del lavoro svolto con professionalità e impegno dai volontari VVF. Ringraziamo in questa sede anche le altre organizzazioni sindacali che non si sono lasciate infatuare dalle lusinghe di una polemica fratricida, ma hanno capito lo spirito con cui Noi segnalavamo la nostra disponibilità e presenza sul territorio. Non era un principio inviolabile ed invalicabile la proposta di inviare anche i volontari nelle zone alluvionate, ma una possibilità offerta all’amministrazione per integrare, ognuno nel proprio ruolo, e non sostituire la componente professionale del Corpo; Corpo costituito in sinergia dalle due figure di Vigile del Fuoco. Volevamo ringraziare il Capo del Corpo e tutti i Vertici istituzionali che, pur nel caos dell’emergenza e attraverso mille difficoltà, hanno cercato di mettere in collegamento le offerte di aiuto provenienti dalla componente volontaria con le richieste di soccorso che pervenivano dai territori allagati. Riteniamo in questa sede che NESSUN Vigile del Fuoco possa aver pensato, anche solo lontanamente, di andare ad arricchirsi nelle zone alluvionate a scapito delle persone colpite da questa tragedia, persone che hanno perso familiari e beni, attività produttive e abitazioni. Anche solo considerare l’opportunità di poter fare soldi sulla disgrazia ci offende, prima come uomini e poi come Vigili. Ci associamo alle altre componenti sindacali nel chiedere maggiore formazione, addestramento e presenza sul territorio per dare concretezza alla richiesta di sicurezza fatta dalla popolazione. Chiediamo alla politica di fare oggi alcune riflessioni sullo scempio in cui versa il Corpo Nazionale; riflessioni che si sarebbero dovute fare anni orsono quando si è varato il pacchetto del “soccorso in venti minuti”, mai portato a compimento, quando si chiedeva a gran voce di organizzare in maniera efficace, efficiente ed economicamente più vantaggiosa il territorio ma non venivano – e non veniamo- ascoltati. Non bastano i proclami parlamentari a salvare vite. Non vogliamo, come componente Volontaria del Corpo Nazionale, sottostare a sterili battaglie politiche che nulla danno né al Corpo Nazionale, né ai cittadini a cui dobbiamo delle risposte concrete e decise sulla sicurezza e tranquillità della vita quotidiana. Chiediamo a gran voce, dopo la fase emergenziale, di istituire un tavolo di analisi e confronto tra gli organi istituzionali e le organizzazioni sindacali rappresentative delle varie componenti del Corpo Nazionale, per capire cosa non ha funzionato e cosa è possibile fare per migliorare nella risposta offerta non solo all’emergenza, ma anche nella quotidianità del sevizio di soccorso tecnico urgente.

    Il Coordinamento Nazionale Volontari CISAL-Federdistat

  • L’aiuto della San Vincenzo a Magenta ridona speranza ad un uomo in crisi, ecco come lavora la rete della carità

    Ritrovarsi senza un lavoro, senza soldi, senza nessuno su cui fare affidamento. Ritrovarsi nel nulla dall’oggi al domani a quasi 50 anni dopo un licenziamento ed essere costretti a lavorare in nero sottopagati come badante in orario notturno per una donna anziana. Non per vivere, ma per sopravvivere con 150 euro al mese. E’ la condizione in cui si è ritrovato un paio di anni fa un uomo che vive nel magentino.

    MAGENTA – Nessun aiuto dalle istituzioni, ma solo la possibilità di frequentare un corso per assistenti domiciliari. Dall’autunno dello scorso anno quest’uomo è stato preso in carico dall’associazione San Vincenzo a Magenta che ha cominciato a seguirlo in tutti i passi della vita. «Abbiamo riscontrato delle fragilità importanti in quella persona e abbiamo fatto la prima cosa da fare in casi come questo, ovvero ascoltare i suoi problemi – spiegano le volontarie – lo abbiamo incontrato non una, ma diverse volte per capire quali fossero le sue difficoltà». Più persone lo hanno preso in carico, soprattutto per accertare le problematiche dal punto di vista economico. Ovvio che i debiti per le utenze, per le spese condominiali e quant’altro si andavano accumulando. «Abbiamo accertato che c’erano delle oggettive difficoltà economiche e siamo intervenuti cercando di ripianarle – aggiungono – Non si trattava di una persona che rifiutava il lavoro o che si stava approfittando». La San Vincenzo è intervenuta affrontando la situazione economica. Così come la Caritas, dalla quale sono usciti soldi a fondo perso per quel 50enne. La rete della carità, della quale fanno parte le associazioni che si occupano della persona, quando le difficoltà sono reali interviene.

    Oggi per quell’uomo non sono certo finiti i problemi. Ma è stata aperta una porta importante nella sua vita che sembrava chiusa per sempre. «Avvieremo un progetto per il lavoro – aggiungono – Ci vorrà del tempo e magari potrà anche coronare il suo sogno di frequentare un corso da asa, assistente socio assistenziale. I soldi li gestiamo sempre con molta attenzione e soltanto dopo avere fatto delle valutazioni sulla persona e sulle fragilità che le impediscono di condurre una vita dignitosa. Abbiamo imparato a conoscere e a volere bene a questo uomo. Se potessimo esprimere un desiderio, be’, sarebbe quello di vederlo sereno, quindi con la stabilità di un lavoro! Pier è un dono.. ci arricchisce e ci commuove».

  • Emergenza alluvione in Emilia-Romagna: arrivano gli Angeli in Moto. “Insieme per fare la differenza!”. Anche il Magentino in campo

    Angeli in Moto è intervenuta senza esitazione per offrire assistenza a coloro che sono stati colpiti da questa terribile calamità. Siamo orgogliosi di condividere con voi il nostro impegno nel soccorso e nell’aiuto a chi ne ha bisogno anche in avvenimenti così dolorosi e fatidici. Un abbraccio e un pensiero di auguri a tutte le popolazioni colpite e ai nostri Angeli impegnati sul campo. Tra i promotori dell’iniziativa solidale che coinvolge anche il Magentino la sempre attiva Jessica Oldani insieme ad un gruppo di amici che non si tira mai indietro

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – La nostra associazione Angeli in Moto si unisce all’importante missione di aiuto alle persone colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna e Marche. Le recenti inondazioni hanno causato danni enormi e lasciato molte persone in uno stato di necessità. In risposta a questa crisi, dei nostri volontari provenienti da diverse parti d’Italia si sono mobilitati per offrire il proprio sostegno.

    Angeli in Moto nasce per dedicarsi all’assistenza di emergenza durante periodi di crisi come questo e i nostri Angeli non ci hanno pensato un attimo e sono partiti pronti ad affrontare le sfide necessarie che le inondazioni hanno portato a un territorio splendido come quello dell’Emilia-Romagna, pur di offrire aiuto con impegno e dedizione.

    Le alluvioni in Emilia-Romagna e Marche hanno provocato danni considerevoli a case, attività commerciali e infrastrutture. Proprio in risposta a questa tragedia, Angeli in Moto grazie a un eroico manipolo dei propri volontari è arrivata ieri sera in quei territori, per lavorare a stretto contatto con altre organizzazioni e volontari al fine di fornire supporto e assistenza alle persone colpite.

    Sappiamo bene il valore della solidarietà e abbiamo sempre visto da vicino quale potenziale umano si sprigioni quando lavoriamo insieme per affrontare anche le sfide più difficili: sarà così anche questa volta, ne siamo certi.

    Il lavoro che Angeli in Moto e altre organizzazioni di soccorso stanno svolgendo è fondamentale per aiutare la popolazione dell’Emilia-Romagna e delle Marche a riprendersi da questa catastrofe.

    Tuttavia, c’è molto lavoro da fare e c’è bisogno del maggior aiuto possibile. Se sei un Angelo in Moto e desideri contribuire ai soccorsi o se sei un nostro sostenitore ci sono diversi modi in cui puoi essere coinvolto. Puoi fare una donazione o forniture alle organizzazioni impegnate sul campo, dedicare il tuo tempo e le tue abilità come volontario, o semplicemente diffondere la notizia sulla crisi in corso.

    Insieme, possiamo fare la differenza e aiutare la popolazione dell’Emilia-Romagna a riprendersi da questa devastante alluvione.

    In ultimo, esprimiamo la nostra solidarietà agli abitanti dell’Emilia-Romagna e delle Marche colpiti da questa tragedia e vogliamo ringraziare tutte le organizzazioni di volontariato coinvolte, i nostri Angeli in Moto intervenuti e che stanno lavorando instancabilmente per fornire assistenza a chi ne ha bisogno. Siamo con loro, uniti in questa missione di speranza e ricostruzione.

  • 20 Maggio 1983 – 20 Maggio 2023. Tanti auguri alla Pro Loco Magenta! Quarant’anni di impegno per il territorio

    Il messaggio del Presidente Pietro Pierrettori in coincidenza del quarantesimo coinciso con lo scorso 20 Maggio

    Quarant’anni fa nasceva la Pro Loco Magenta
    Il 20 maggio 1983, davanti all’avv. Sergio Bucchini, notaio in Magenta, nasceva l’associazione “Pro Magenta”, poi ridenominata “Pro Loco Magenta”, con sede in Casa Giacobbe, allora sede della Biblioteca Comunale.
    Frutto dell’idea di molti Magentini impegnati nel campo della cultura e dell’associazionismo prendeva vita il primo sodalizio che aveva come scopo di:
    -*“riunire attorno a sé tutti coloro (Privati, Enti, associazioni operanti nel campo economico o sociale) che hanno interesse allo sviluppo culturale e turistico della Città”.
    Inoltre, per far meglio conoscere Magenta e accrescere il benessere facilitando il movimento turistico:
    – *“incoraggiare tutte le aspirazioni artistiche, culturali, sportive, scientifiche e letterarie – promuovere festeggiamenti fiere convegni, manifestazioni artistiche – valorizzare le bellezze naturali, artistiche, monumentali del luogo – collaborare con l’Amministrazione Comunale e le istituzioni e istituire servizi di informazione”
    *(nell’atto)

    Nell’atto costitutivo si leggono i nomi dei Soci fondatori:
    Luigi MELATO – Mario MORANI – Giovanni FRASCAROLO – Franco PIERRETTORI – Franco Luigi CALCATERRA – Adelio MALUSARDI – Rinaldo PETRI – Oliviero TREZZI – Massimo PORRATI.
    Primo Presidente fu eletto Giovanni Frascarolo
    Per tutto il 2023 l’associazione utilizzerà un logo dedicato alla ricorrenza e dal 2024 l’anno di fondazione sarà parte integrante della grafica di quello ufficiale.
    Molte iniziative e molte collaborazioni sono state realizzate dal 1983.
    Le raccolte di trent’anni del mensile “Magenta Nostra” ci ricordano quanta strada è stata percorsa.
    Le migliaia di Magentini che in tutti questi anni hanno dato la loro adesione al sodalizio, i Consiglieri ed i Presidenti che si sono succeduti, ci hanno permesso di far vivere la Pro Loco Magenta raggiungendo tanti traguardi.
    Nel ricordo dei Soci fondatori trarremo nuova forza per continuare nella missione di valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio e delle tradizioni della nostra Città.
    Magenta 20 maggio 2023
    Il Presidente
    Pietro Pierrettori

  • Ecoistituto valle del Ticino, i prossimi appuntamenti: il 28 giugno torna Bici Pace

    CUGGIONO – Ecco i prossimi appuntamenti dell’Ecoistituto Valle del Ticino di Cuggiono, che il 28 giugno ripropone BiciPace.

    Martedì 23 maggio ore 21 – Le Radici e le Ali , via San Rocco 48 – Cuggiono
    LA GROTTA DELLA PACE Romanzo ambientato nel Sud Sudan presentato dagli autori,lo scrittore Roberto Morgese e il giornalista Paolo Merlo

    Mercoledì 24 maggio ore 21 – Le Radici e le Ali – Via San Rocco 48 – Cuggiono
    DADA E SURREALISMO Un viaggio oltre i confini della realtà quotidiana
    Seconda lezione del ciclo Dal Cubismo all’espressionismo astratto corso tenuto dal Prof. Fabrizio Parachini

    Per iscrizioni 335 619 2275

    Sabato 27 maggio ore 17,30 – Le Radici e le Ali – Via San Rocco 48- Cuggiono
    Inaugurazione di MALINCONICA ESTATE mostra fotografica del collettivo RIFORMA
    La mostra sarà aperta ogni fine settimana fino a domenica 11 giugno
    Ingresso libero – Le offerte raccolte saranno devolute alla ONG RESQ

    Domenica 28 maggio – Chiostro di Villa Annoni – Cuggiono
    LIBERI LIBRI Migliaia di volumi di letteratura, arte , politica , filosofia, scienza, storia locale e grande storia, a prezzi stracciati, per un fine solidale e contro la guerra.
    Verranno inoltre esposte le opere di Olga Re “Dipingere con i fiori per continuare a sognare”

    Domenica 28 giugno
    BICI PACE 39a edizione
    Come ogni anno partirà da molte località dell’Alto Milanese, del Magentino Abbiatense, del Basso Varesotto e del Novarese per confluire alla colonia elioterapica di Turbigo.
    Molte le iniziative previste nel pomeriggio che potrete trovare lella locandina che alleghiamo
    Per quanto riguarda i ciclisti cuggionesi, l’appuntamento è verso le 12 nel piazzale dello sport, dove confluiranno i ciclisti per dirigersi insieme verso Turbigo.