Categoria: Associazioni

  • La PizzAVIS degli AVIStefanesi, un successo che si ripete ogni anno

    La PizzAVIS degli AVIStefanesi, un successo che si ripete ogni anno

    Sabato 14 Giugno l’AVIS di Santo Stefano Ticino ha celebrato la “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue” con la tradizionale “PizzAvis”, la pizzata in piazza con serata musicale e ballo. Quest’anno il Sabato è coinciso proprio con la data della ricorrenza, cioè il 14 Giugno. Una fortuita coincidenza che è capitata proprio nell’anno in cui la giovane Sezione ha compiuto i suoi primi 18 anni diventando “maggiorenne”.

    Una festa che ha coinvolto più di 250 persone che hanno apprezzato la pizza preparata da tutte le pizzerie del Paese e i dessert della ditta Solo Italia (Dolcissimo). Ma anche la musica dei New Astor che hanno intrattenuto gli ospiti e fatto ballare grandi e piccini. Alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, che hanno partecipato alla “PizzAVIS”, hanno espresso sincero apprezzamento per l’iniziativa ringraziando l’AVIS per l’impegno e l’organizzazione.

    Questo momento di festa ha fatto seguito alle diverse iniziative già portate a termine nella prima metà dell’anno, come la visite di prevenzione cardiologica, il corso di primo soccorso, il corso per imparare ad utilizzare il defibrillatore, il corso di primo soccorso pediatrico. Il prossimo impegno degli AVIStefanesi saranno le “AVISiadi”, quando il 3 Luglio organizzeranno un’intera giornata di giochi e di gare per le squadre dell’Oratorio Estivo. Una giornata durante la quale offriranno anche il pranzo e la merenda a tutti.

    Questo simpatico appuntamento è diventato una iniziativa fissa del calendario Avisino tanto da essere apprezzato e condiviso anche dal Parroco, Don Cristian, che ci consente di stampare il nostro logo sulle magliette dell’oratorio. Dopo le AVISiadi i Volontari dell’AVIS stanno già pensando ad un’iniziativa per la festa delle Associazioni del 20 Luglio.

  • Cuggiono, gli eventi di giugno dell’Ecoistituto

    Cuggiono, gli eventi di giugno dell’Ecoistituto

    Ecco gli eventi del mese di giugno organizzati dall’Ecoistituto Valle del Ticino.

    La Città Possibile. Estate 2025
    L’estate si avvicina e il nuovo numero della rivista è attualmente in distribuzione.
    Se vuoi riceverla a casa (e pensi sia utile che continui a uscire senza pubblicità e fondi pubblici) sostienila a partire da 10 € annuali (ma non poniamo limiti)
    IBAN: IT 84L05034 33061 0000000 62288 (invia conferma a info@ecoistitutoticino.org indicando indirizzo)

    Mercoledì 4 giugno ore 21 – Le Radici e le ali – Via San Rocco 48 – Cuggiono
    Land Art: gli artisti tornano alla natura per viverla non per raffigurarla
    4° lezione del corso Da Marcel Duchamp alla Contemporary Art tenuto dal Prof. Fabrizio Parachini.
    Per info e iscrizioni: Giuseppe Franco Garavaglia 335 6192275

    Giovedì 5 giugno ore 20,45 – Sala civica Ambrosoli , via Einaudi 3 – Casorezzo
    L’ambiente e i parchi
    In occasione della giornata mondiale dell’ambiente, il Comitato Salviamo il Paesaggio di Casorezzo, con il patrocinio del Comune, organizza questa serata di incontro/confronto sullo stato dei parchi del territorio e sulle loro prospettive future.

    Venerdì 6 giugno ore 21 – Sala Fossati, via Roma 2 – Cuggiono
    E SEMM PARTII…
    Carlo Motta ed Enzo Bernasconi raccontano il loro viaggio in Argentina, su biciclette di legno, alla scoperta dei vasti territori di quella nazione e dei discendenti degli italiani. Tantissimi, anche dalle nostre zone, che tra ‘800 e ‘900 lì emigrarono
    per sfuggire a fame e miseria.
    Organizza Insubria Sport e Comune di Cuggiono

  • PulminoAmico e Croce Azzurra ancora insieme per aiutare i cittadini fragili

    PulminoAmico e Croce Azzurra ancora insieme per aiutare i cittadini fragili

    Ci sono tanti modi per aiutare il prossimo. Uno è PulminoAmico, il mezzo in dotazione a Croce Azzurra Abbiatense onlus sezione di Magenta che, logato con i nomi dei sostenitori, contribuisce a svolgere il prezioso servizio decennale. In Casa Giacobbe giovedì 29 maggio c’è stata la presentazione del rinnovo della collaborazione patrocinata dal Comune. Pulmino Amico è infatti arrivato quasi due fa ad implementare le risorse dell’associazione per poter rispondere in maniera più ancora più efficace alle tante richieste che arrivano dal territorio dalle persone fragili.

    Alberto Mistò, responsabile di direzione di Alter srl, la società promotrice di PulminoAmico, facendo riferimento agli scorsi mesi, ha ringraziato per “la generosità degli imprenditori del territorio che ci auguriamo continui ancora per i prossimi due anni”.
    Un pulmino per amico, quindi, per le migliaia di servizi di accompagnamento che annualmente vengono svolti. Il vicepresidente di Croce Azzurra Piergiorgio Magnaghi ha usato tre parole per sintetizzare l’esperienza: “Pazienti, mezzi, volontari. I volontari li cerchiamo, i pazienti ci sono e per i mezzi diciamo grazie”. Con un dato: il 25% dei chilometri effettuati per i servizi di accompagnamento in circa un anno e mezzo è stato proprio con PulminoAmico.

    Il grazie è arrivato anche dall’assessore al Welfare Giampiero Chiodini che ha anche ricordato che “il volontariato è ciò che rende viva la vita cittadina e la presenza del pulmino è importante nell’ottica di una collaborazione diretta da parte del territorio”.
    PulminoAmico è un esempio di collaborazione concreta e guarda al benessere collettivo anche in un altro modo, con la donazione di un defibrillatore automatico per implementare le possibilità di assistenza in caso di necessità sul territorio.
    Intanto la Croce Azzurra, forte delle 19 sezioni e degli 800 volontari pensa al 2026 quando festeggerà i suoi 50 anni di attività al servizio dei cittadini e della comunità.

  • Il magentino Marco De Vita nel direttivo di Avis Lombardia

    Il magentino Marco De Vita nel direttivo di Avis Lombardia

    Sabato 10 Maggio si è svolta la 54^ Assemblea dell’ AVIS Regionale Lombardia. L’assemblea è stata ospitata nell’Auditorium Testori del prestigioso Palazzo Lombardia, Sede della Regione. Tra i punti all’ordine del giorno c’era anche il rinnovo del Consiglio Direttivo.

    Uno dei candidati era Marco De Vita, Vicepresidente dell’AVIS Comunale di Santo Stefano, che è stato eletto Consigliere Regionale. Gli AVIStefanesi, orgogliosi di questa scelta, esprimono le più sentite e sincere congratulazioni al loro Vicepresidente e neo-Consigliere Regionale. Con la nomina di Marco De Vita le AVIS del Magentino incrementano la loro presenza nei Consigli delle AVIS sovraordinate, dopo che Orazio Carissimi (AVIS Bareggio) è stato recentemente riconfermato Consigliere dell’AVIS Provinciale di Milano.

    Ad entrambi i “nostri” Consiglieri giungano gli auguri di Buon Lavoro da parte di tutti gli Avisini e il ringraziamento per l’impegno e la collaborazione che sicuramente sapranno fornire.

  • “Dona vita, dona speranza”. Concerto esclusivo ed inclusivo con gli Heartbeats al Lirico a favore di AIDO

    “Dona vita, dona speranza”. Concerto esclusivo ed inclusivo con gli Heartbeats al Lirico a favore di AIDO

    Un concerto esclusivo per la proposta ed inclusivo per il linguaggio. All’insegna del messaggio “Io dono. Non so per chi, ma so perché” che campeggiava sullo sfondo del palco si è svolta la serata che ha raccolto lunghi applausi per circa due ore, grazie alla bravura e alla passione della compagnia teatrale dei “Sempr’ alegher “e il gruppo musicale degli “Heartbeats.
    “Un gesto semplice ma significativo e dall’importanza vitale, perché donare gli organi è donare speranza e vita”, ha così introdotto la serata di sabato 10 maggio al Teatro Lirico Rosa Maria Gomarasca, presidente AIDO Magenta.

    I Saluti da parte dell’amministrazione comunale sono stati portati dall’assessore al Welfare Giampiero Chiodini che ha sottolineato quanto Magenta sia una città attenta a questo ambito. La serata, infatti, ha chiuso una giornata dedicata alla vita, iniziata con l’evento “Salva per essere salvato” organizzato da AREU per studenti e cittadini su manovre salvavita e prevenzione.
    Emozione fin da subito, da quando nel buio è risuonato un battito, prima lento e poi sempre più forte, di un cuore che pulsava, come le note che stavano prendendo la scena.

    Fondato da poco più di un anno in occasione dei cinquant’anni di Aido da Giulio Garbelli, che ha subito un trapianto ventun’anni fa, il gruppo musicale “Heartbeats” è costituito da professionisti del territorio con la passione per la musica. Si è esibito in un intreccio di brani italiani e stranieri che avevano come filo conduttore proprio il cuore, l’attenzione, il prendersi cura, il sognare un mondo migliore. Sul palco le voci di Carla Scanagatta, Loredana Lanzalacco, Lorenza Bosisio e Aldo Mainini; le chitarre di Giulio, Luca Bettolini e Alberto Pelegattaoltre, Roberto dell’Isola al basso; alle tastiere Ettore Norani, batterista d’eccezione Lorenzo di Saverio.

    Con il sempre bellissimo dialetto milanese i “Sempr’ alegher” hanno scaldato il pubblico mettendo in scena piccoli quadretti quotidiani. Era il 1991 quando a Parabiago la compagnia teatrale di Sergio Visentini muoveva i primi passi con l’intenzione di promuovere e divulgare l’arte teatrale e di tenere viva la parlata meneghina. Che ieri sera al Teatro Lirico ha vissuto un’altra occasione.
    La conclusione della serata è stata affidata ad un brano iconico, il sogno dei Beatles, “Imagine”, come augurio di un mondo migliore.
    Per informazioni sulle iniziative Aido, di diffusione della cultura del dono e della promozione di sani stili di vita: www.aido.it

  • 54^ Assemblea di Avis Regionale Lombardia, aumentano i donatori

    54^ Assemblea di Avis Regionale Lombardia, aumentano i donatori

    Continuano ad aumentare i donatori di Avis Regionale Lombardia: nel 2024 i donatori sono stati 264.358 (a cui si aggiungono 9.439 soci non donatori, per un totale complessivo di 273.797 soci), con un aumento dei donatori del +0,97% rispetto al 2023, quando i donatori effettivi furono 261.811. In termini assoluti, si tratta di una crescita di 2.547 donatori in più nel giro di un anno. Anche abbracciando un arco temporale più ampio e confrontando il dato con quello del 2021, che aveva risentito di un fisiologico calo dovuto all’emergenza pandemica cominciata l’anno precedente, i numeri sono confortanti: rispetto al dato del 2021, infatti, quando i donatori furono 258.900, con un calo del -0,8% (2.244 donatori in meno i termini assoluti rispetto al 2020), nel 2024 la crescita sul 2021 è stata del +2,1%, con l’aumento considerevole di 5.458 donatori in più.

    Quanto ai nuovi iscritti, il 2024 ha visto un calo del -11% rispetto al 2023, anno che tuttavia aveva fatto registrare un particolare exploit con 23.827 nuovi soci. Il dato del 2024 (21.145 nuovi iscritti) è da ritenersi in linea con quelli del quinquennio di riferimento (2020-2024) attestatisi sempre intorno ai 21mila nuovi iscritti, fatta eccezione per il picco del 2023. Anche per quanto riguarda le donazioni i numeri registrati in Lombardia sono positivi: 379.746 le donazioni di sangue intero, 83.323 le plasmaferesi produttive, 3.321 le donazioni di altro genere, per un totale di 466.390 donazioni, in crescita del +0.55% rispetto al 2023, dopo due anni di trend in lieve calo (-0,54 nel 2023 e -1,2 nel 2022).

    Sono questi i principali numeri emersi nel corso della 54° assemblea di Avis Regionale Lombardia, tenutasi sabato 10 maggio a Palazzo Lombardia a Milano, l’ultima che ha visto alla guida il bergamasco Oscar Bianchi, che termina il suo mandato nelle vesti di presidente, carica ricoperta nel corso degli ultimi otto anni, per due mandati. “Sono entrato in Avis – ha ricordato Oscar Bianchi nell’illustrare la sua relazione – quando avevo poco più di vent’anni e, come tutti, cercavo di capire chi ero e cosa volevo fare della mia vita. È stato in Avis che ho imparato a vedere e riconoscere la dedizione e l’impegno di tutti i volontari che, di fronte alle difficoltà di tutti i giorni, non si arrendono e ogni giorno si sacrificano per il bene comune. È stato qui che ho imparato che il cambiamento avviene solo quando le persone, tutte, ne sono coinvolte e si uniscono per ottenerlo. Dopo otto anni da presidente, lo credo ancora. E non sono solo io. La condivisione dei nostri valori e l’unità nel portarli avanti sono il cuore pulsante dell’idea di Avis”.

    Il presidente uscente ha poi illustrato i passaggi salienti di quanto svolto e gli obiettivi per i quali l’associazione ancora si sta impegnando e continuerà ad impegnarsi. Ha ricordato dapprima l’intuizione visionaria del dottor Vittorio Formentano, che quasi un secolo fa proprio a Milano tradusse in realtà il suo sogno dando vita all’Avis, quando all’epoca la donazione di sangue non era organizzata e chi aveva bisogno di trasfusioni spesso doveva pagare i donatori o affidarsi a persone disponibili all’ultimo momento. Quindi, il bilancio di mandato: “Il ruolo e la riconoscibilità di Avis Lombardia presso gli interlocutori istituzionali sono cresciuti enormemente – ha evidenziato Oscar Bianchi – abbiamo aperto e consolidato canali di collaborazione con il RUNTS, ANCI, i Centri di Servizio, le altre associazioni del dono, il Forum del Terzo Settore, Fondazione Triulza, oltre che con l’Università degli studi di Milano-Bicocca, l’Università Bocconi e l’Università degli studi di Bergamo. Grazie a queste relazioni, siamo riusciti a sottoscrivere protocolli, accordi e partnership che hanno portato vantaggi sia economici — come l’accordo con Plenitude che ha permesso ad alcune Avis di accedere all’agevolazione del 110% per interventi di riqualificazione energetica e strutturale — sia promozionali, come le collaborazioni con Radio Italia e le convenzioni con Coldiretti, Confartigianato, Confimi e Altarea. Abbiamo imparato a trovare risorse partecipando ai bandi, realizzando numerosi progetti orientati alla promozione, alla formazione e al ricambio generazionale, con un’attenzione particolare anche all’empowerment femminile, anticipando i tempi rispetto ad altri settori. Tra i progetti più significativi ricordiamo: Avis Academy, TOLD, l’Alta Scuola di Formazione Interregionale, GenerAzioni, Avisini che Spettacolo e, più recentemente, Avis Digital Community”.

    A intervenire in assemblea anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha aggiunto: “Il messaggio centrale dell’assemblea di quest’oggi, ‘Le nuove vie del dono’, è fondamentale e deve entrare a far parte della nostra quotidianità. Tuttavia, le statistiche nazionali ci dicono che il numero di donatori, sia di sangue che di organi, non cresce come vorremmo, ma anzi sta diminuendo. Dobbiamo fermarci a riflettere su questo fenomeno e capirne insieme le ragioni. Il coinvolgimento dei giovani è essenziale: lo ripetiamo ogni giorno perché su di loro possiamo e dobbiamo puntare per trasmettere i valori della solidarietà e del dono. Crediamo così tanto in questo obiettivo che lo abbiamo inserito tra quelli di tutti i direttori generali, puntando sulla sburocratizzazione e sul rafforzamento della collaborazione con le associazioni, affinché possano essere sempre più efficaci, concreti e veri ambasciatori della donazione.”

    Quindi gli obiettivi per il futuro:
    La donazione di plasma: “È un obiettivo imprescindibile – ha avvertito Oscar Bianchi – non possiamo più permetterci di dipendere dall’estero per un bene così prezioso. Avis deve giocare un ruolo attivo e trainante in questa partita, facendo informazione, sensibilizzazione, ma anche lavorando a fianco delle strutture pubbliche per creare le condizioni affinché la donazione di plasma diventi un’abitudine diffusa e consapevole”.

    Il ricambio generazionale: “Non è più rinviabile. Se vogliamo che Avis continui a esistere, a crescere, a incidere – è stato il monito di Bianchi – dobbiamo saper parlare ai giovani, coinvolgerli non solo come donatori, ma come attori protagonisti dell’associazione. Dobbiamo offrire loro spazi di responsabilità, percorsi di crescita, strumenti per sentirsi parte di una storia più grande. La forza di Avis è sempre stata la sua capacità di rinnovarsi restando fedele a se stessa. Oggi dobbiamo tornare a essere un punto di riferimento per chi cerca un senso, un impegno, una comunità”.

    La sostenibilità economica: “Le risorse non sono infinite – ha chiosato Bianchi – e il contesto richiede scelte intelligenti, visione strategica, capacità di innovare. Dobbiamo continuare a rafforzare sempre più il dialogo con le istituzioni, con il mondo della sanità, con i donatori stessi. Dobbiamo costruire reti solide, investire nella formazione, ottimizzare i processi, senza mai perdere di vista la qualità del servizio e il rispetto per chi dona e per chi riceve”.

    La burocrazia: “In troppi casi – ha denunciato il presidente uscente – ostacola l’entusiasmo e il lavoro quotidiano delle sedi comunali. Dobbiamo liberarci da ciò che ci appesantisce per concentrarci su ciò che conta davvero: la promozione della cultura del dono, la vicinanza alle persone, la presenza nelle comunità. La semplificazione amministrativa non è solo una questione tecnica: è una questione politica. Rispetto a questo è di pochi giorni fa l’accordo raggiunto con il Runts Regionale che permetterà alle Avis sovraordinate, per conto delle Avis Comunali sottostanti, di assolvere agli oneri necessari al mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa”.

    Partecipazione e coinvolgimento: “La partecipazione alla vita associativa è ai minimi storici. Abbiamo la necessità di coinvolgere sempre più volontari attivi e di rimotivare i presenti. Dovremo rendere più facile “fare Avis”, adempimenti e pratiche, ma ancor di più “ESSERE Avis”, essere Avisini”.

    Nel corso dell’assemblea si sono infine tenute le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali (Avis Regionale) per il quadriennio 2025/2028, l’elezione dei candidati alle cariche nazionali e la nomina dei delegati all’Assemblea Nazionale.

  • Avis Santo Stefano Ticino, consegnati i diplomi di Primo Soccorso

    Avis Santo Stefano Ticino, consegnati i diplomi di Primo Soccorso

    Martedì 6 Maggio sono stati consegnati i diplomi alle persone che hanno partecipato al “Corso di Primo Soccorso e Rianimazione”. Il corso, organizzato dall’AVIS di Santo Stefano Ticino e dall’AIS di Magenta, è iniziato il 4 Marzo ed è terminato il 22 Aprile.

    Ben 16 lezioni durante le quali sono state illustrate le tecniche per effettuare correttamente il soccorso delle persone incoscienti, sia in presenza di attività respiratoria che l’eventuale rianimazione in assenza di respiro. Le lezioni pratiche sono state precedute dalle lezioni teoriche della Dottoressa Laura Poles, che ha illustrato le principali caratteristiche del corpo umano e tutte le probabili cause che potrebbero provocarne un danno o un “malfunzionamento”. Per ogni tipologia di infortunio sono state descritte le azioni da intraprendere per prestare i primi aiuti in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

    Soccorsi che si devono sempre allertare chiamando il 112 che è il numero unico delle emergenze. Gli organizzatori ringraziano il Signor Renato Confalonieri, il Signor Luigi Malini e la Croce Bianca di Sedriano che hanno portato il loro messaggio durante una serata dedicata alla loro esperienza. Ringraziano altresì il Sindaco Dario Tunesi e l’Amministrazione Comunale per aver patrocinato l’iniziativa e per aver concesso l’uso della la Sala Merini dove si è svolto il corso. Un ringraziamento particolare alla Dottoressa Laura Poles per la sua professionale e apprezzata disponibilità.

  • Screening visivo a scuola con il Rotary Club Magenta

    Screening visivo a scuola con il Rotary Club Magenta

    Una benda dei pirati, una paletta e un libro magico. Che la visita abbia inizio… Tra marzo e aprile di questo anno, “a tutti i bambini delle classi di prima della Scuola Primaria Santa Caterina di Magenta, è stata offerta la possibilità di effettuare uno screening alla vista completamente gratuito, eseguito da un professionista, in cui sono state valutate le capacità visive allo scopo di identificare eventuali deficit che potranno poi essere approfonditi privatamente in modo autonomo dalle famiglie con il proprio professionista di fiducia liberamente scelto da ciascuno”, ha spiegato Alberto Trondoli, presidente del Rotary Club Magenta.
    Un controllo non invasivo che ha analizzato: acuità visiva, convergenza e inseguimenti; visone binoculare e senso cromatico.

    Da sempre sensibile all’importanza della prevenzione, il Rotary ha voluto anche per quest’anno scolastico concentrarsi sui più piccoli, dando seguito ad un progetto proprio a loro dedicato che, come ha aggiunto il presidente, “ha trovato negli anni grande riscontro tanto da diventare un “service” consolidato che ha già visto l’adesione negli anni scorsi delle scuole primarie di Corbetta, Boffalora sopra Ticino e Mesero”.

    “Quella con Rotary Magenta è una collaborazione sociale”, ha commentato Paolo Fresar, optometrista magentino che si è occupato di incontrare i bambini e di e che sottolinea “l’importanza del controllo della vista quando inizia la scuola perché alcune difficoltà visive possono compromettere l’attenzione e di conseguenza l’apprendimento. L’indicazione di un ulteriore controllo che comunichiamo ai genitori dei bambini interessati è apprezzata”, a conferma dell’importanza dell’impegno offerto da Fresar che collabora con il Rotary Magenta dal 2019 e dell’iniziativa stessa.
    “Sono la grande disponibilità di tempo e l’entusiasmo a caratterizzare la collaborazione e il lavoro di Paolo Fresar con noi – ha sottolineato Raffaella Mastaglia, promotrice dell’iniziativa quando era presidente e ora segretaria. “L’obiettivo ora è quello di allargare il numero di professionisti e di scuole per una maggiore ricaduta positiva sui bambini e sulle famiglie”.

    A proposito dell’uso della tecnologia dei tablet e degli smartphone, con le statistiche che parlano di una progressiva miopizzazione della popolazione, abbiamo chiesto proprio a Paolo Fresar un consiglio: “Il problema è la distanza prossimale, cioè la distanza con cui guardiamo un oggetto, smartphone o libro che sia, quindi dovremmo migliorare le nostre abitudini; mentre la ricerca tecnica di lenti a contatto e occhiali per rallentare la progressione della miopia è avviata da tempo con risultati che si notano”.

  • Magenta: inaugurato il Club “Amici della Tarantella”, nuovo punto di riferimento per la comunità calabrese

    Magenta: inaugurato il Club “Amici della Tarantella”, nuovo punto di riferimento per la comunità calabrese

    Sabato 5 aprile si è svolta a Magenta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Club “Amici della Tarantella”, un’iniziativa nata dalla vivace e numerosa comunità calabrese presente in città. La sede, situata in via Fratelli Di Dio, è destinata a diventare un vero e proprio centro culturale e aggregativo, dove la tradizione e l’identità si intrecciano con la voglia di stare insieme e condividere valori.

    L’evento ha richiamato numerosi cittadini e rappresentanti istituzionali. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Club Rocco Morabito, affiancato da Antonio Mallamace, referente del gruppo e anima del progetto. Entrambi hanno espresso profonda emozione e soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, frutto di mesi di lavoro, passione e senso di appartenenza.

    “Questo club nasce per custodire e tramandare le nostre radici – ha spiegato Mallamace – ma anche per aprirsi alla città, con eventi, musica, balli popolari, incontri culturali e momenti di festa. Vogliamo che sia un luogo vivo, accogliente, per tutti.”

    A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Luca Del Gobbo, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa:
    “La nascita di questo club è un arricchimento per Magenta. Valorizzare la cultura e le tradizioni di chi vive nel nostro territorio significa rafforzare il tessuto sociale e promuovere una comunità più unita e consapevole. Complimenti per l’impegno e la determinazione.”

    La cerimonia si è conclusa in un clima di festa, con degustazioni di prodotti tipici calabresi, musica tradizionale e – naturalmente – balli al ritmo travolgente della tarantella, simbolo di una terra ricca di energia e calore.

    Il Club “Amici della Tarantella” si candida a diventare uno spazio dove le generazioni si incontrano, dove la cultura del Sud si intreccia con il dinamismo del Nord, e dove l’identità calabrese continua a vivere e a far festa… nel cuore di Magenta.

  • Magenta e Corbetta, due nuove ‘incursioni solidali’ di Mino Mino Cuoricino

    Magenta e Corbetta, due nuove ‘incursioni solidali’ di Mino Mino Cuoricino

    Il cuore grande di Lele Cavallotti e del suo inseparabile compagno a quattro zampe, Mino Mino Cuoricino, continua a battere per chi ha più bisogno. Mercoledì 2 aprile, il simpatico barboncino dal cuore solidale ha accompagnato Lele in una nuova, emozionante tappa del Progetto Mino Mino Cuoricino, che unisce tenerezza, impegno sociale e concrete azioni di aiuto.

    La loro missione ha fatto tappa presso la RSA Don Cozzi di Corbetta e la sede della San Vincenzo – Confraternita San Martino di Magenta, dove hanno donato le uova di Pasqua solidali di CooXazione, regalando un sorriso e un gesto di affetto a chi ne ha più bisogno.

    Le uova solidali di CooXazione rappresentano molto più di un semplice dolce pasquale: sono uno strumento concreto per sostenere le famiglie in difficoltà della provincia di Catanzaro, grazie a una rete di solidarietà che parte dal Sud Italia e arriva fino al cuore della Lombardia.

    Chi desidera contribuire a questa iniziativa può farlo anche attraverso lo sport: le uova possono essere acquistate durante le partite della Basket Academy Catanzaro, che ha scelto di fare squadra anche fuori dal campo, per una causa importante.

    Ogni uovo acquistato è un piccolo gesto che fa una grande differenza, e grazie a Lele e Mino Mino Cuoricino il messaggio di solidarietà ha raggiunto nuove realtà del nostro territorio.

    Un progetto che unisce generosità, simpatia e un pizzico di dolcezza. Perché, come ci insegnano Lele e il suo barboncino, la solidarietà è una carezza che può arrivare ovunque.