Categoria: Food

  • Consumi:  nove italiani su 10 scelgono I surgelati, 53% ne fa uso abituale

    Consumi: nove italiani su 10 scelgono I surgelati, 53% ne fa uso abituale

    Nove italiani su dieci consumano prodotti surgelati e uno su due (53%) ne fa un uso abituale. È la fotografia che emerge dall’indagine condotta da AstraRicerche per Iias (Istituto italiano alimenti surgelati) presentata oggi a Milano.

    Un trend di consumo che negli ultimi cinque anni si è rivelato positivo: quattro italiani su dieci dichiarano di aver incrementato l’acquisto di surgelati, in particolare uomini (43%), giovani (50% GenZ e 45% Millennials) e famiglie con bambini (48%). “Il successo sta nella capacità che hanno avuto i surgelati di adeguarsi ai bisogni diversi delle persone. Se andiamo a vedere gli ultimi 20 anni i surgelati sono cresciuti sempre e questo ha portato a grossi risultati”.

    Così Giorgio Donegani, presidente Iias, intervenendo all’evento “Italiani e surgelati”. I consumi dei surgelati sono aumentati in particolare dopo il Covid: “I surgelati hanno subito evidenziato un aspetto: avere nel freezer qualcosa che dura sei mesi o un anno è qualcosa di particolarmente apprezzabile – ha detto Donegani -. Dopo il covid nelle famiglie si è radicata una fiducia basata sull’esperienza diretta”.

  • Santo Stefano: è della Citterio il “Prodotto dell’Anno 2024” senza glutine e lattosio

    Santo Stefano: è della Citterio il “Prodotto dell’Anno 2024” senza glutine e lattosio

    Il nuovo Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio di Citterio, storica azienda di salumi dal 1878, si aggiudica il premio “Eletto Prodotto dell’Anno 2024” nella categoria Senza Glutine. Il nuovo prodotto dell’azienda realizzato all’interno dello stabilimento di Santo Stefano Ticino in provincia di Milano, lanciato nel 2023 è uno snack sfizioso adatto a tutti e in particolare a coloro che hanno intolleranze al glutine e al lattosio, ideale per ogni occasione di consumo, confezionato e sicuro da gustare come pausa snack in ufficio, a scuola e come sfizioso aperitivo da condividere a casa in famiglia e con gli amici.

    Il prodotto ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento grazie alla più importante indagine sull’innovazione condotta in Italia per numero di consumatori intervistati, più di 12.000. Si tratta di un’indagine on-line swvolta da Circana su un campione statisticamente rappresentativo di individui. Per ogni categoria, viene decretato il prodotto/linea o il servizio che tra i prodotti partecipanti ha ottenuto la media più alta tra i parametri innovazione e soddisfazione. Eletto Prodotto dell’Anno è conosciuto dall’89% dei consumatori e l’85% si fida del Logo.

    Negli ultimi anni abbiamo assistito all’interesse crescente verso i prodotti che vanno incontro alle intolleranze alimentari, e molti sono nati per soddisfare queste nuove esigenze, non solo per chi effettivamente ha queste problematiche, ma anche per un consumatore sempre più alla ricerca di un’alimentazione equilibrata e stili di vita salutari.

    Per questo, il nuovo prodotto Unduetris di Citterio può essere consumato non solo da persone intolleranti al glutine e al lattosio, ma anche da tutti coloro che vogliono seguire una alimentazione più attenta e consapevole, infatti secondo i dati GFK Consumer Panel Italia MAT NOV23 i prodotti senza glutine sono acquistati dal 30,3% delle famiglie italiane e quelli senza lattosio addirittura dall’83,2%, con una spesa media in crescita. L’Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio di Citterio è adatto a tutti, si tratta di uno snack goloso che soddisfa le caratteristiche del Senza Glutine e Senza Lattosio: 7 sottili fette di Salame (34g) 7 fette di Formaggio dolce Senza Lattosio (34g) e 4 croccanti Grissini Senza Glutine (12g).

    “Ringraziamo i 12.000 consumatori italiani che hanno deciso di votare e premiare il nostro prodotto! – sottolinea Alessandro Riva, Direttore Marketing Citterio -. Questo prestigioso riconoscimento è per noi un grande orgoglio ed è la conferma che il percorso di innovazione ed evoluzione del brand Citterio sta portando risultati importanti e soddisfacenti, anche per i nostri consumatori. L’Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio, che fa parte di una line extension della storica e conosciuta linea Unduetris, combo perfetta di fette di salame/cotto/tacchino, formaggio e crostini, è un prodotto studiato dal nostro reparto di ricerca e sviluppo che rispecchia la nostra volontà di innovare offrendo al consumatore una importante varietà. Si presta infatti in occasioni di consumo flessibili e smart e risponde ai più importanti trend di consumo registrati in questi ultimi anni”

  • Campari: nel 2027 lascerà Sesto e andrà a ridosso del Duomo

    Campari: nel 2027 lascerà Sesto e andrà a ridosso del Duomo

    Nel 2027 la direzione della Campari lascerà la sede di Sesto San Giovanni per trasferirsi a Milano, a pochi passi dal Duomo, in corso Europa 2. In una nota, Bnp Paribas annuncia di aver completato la vendita dell’edificio che si estende su una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati, suddivisi in nove piani fuori terra più quattro piani interrati.”Attualmente sede di importanti conduttori nazionali e internazionali, a seguito della vendita, l’edificio sarà sottoposto a significativi lavori di ristrutturazione e ammodernamento da parte dell’acquirente, al fine di renderlo idoneo ad ospitare il nuovo headquarter di Campari Group”, si legge in una nota.”

    L’operazione di vendita dell’asset in corso Europa ad una società internazionale e prestigiosa come Campari testimonia quanto Bnp Paribas Reim sia in grado di proporre soluzioni di altissimo livello all’interno della gestione attiva di investimenti immobiliari- dice Vincenzo Nocerino, cero di di Bnp Paribas Reim Italy- lo dimostra l’interesse mostrato per un edificio dotato di solidi fondamentali e situato in una posizione strategica nel centro di Milano, cuore pulsante di una metropoli che guarda sempre più all’Europa, caratteristiche essenziali per un immobile destinato a ospitare l’headquarter di un grande gruppo”. Il trasferimento della direzione della Campari da Sesto San Giovanni a Milano ha scatenato diverse polemiche, su cui prende la parola Paolo Vino, segretario politico della lista civica Giovani Sestesi e della lista popolare X Sesto.

  • Da Milano a Garbagnate: 922 pasti caldi settimanali ai bisognosi

    Da Milano a Garbagnate: 922 pasti caldi settimanali ai bisognosi

    La quarta edizione di Sempre aperti a donare arriva a Milano, Segrate, Cinisello Balsamo, Garbagnate Milanese e Novate Milanese dove McDonald’s, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald e Banco Alimentare della Lombardia donano insieme oltre che un pasto, anche un momento di conforto e convivialità a chi è più fragile. Nelle città sono 922 i pasti caldi donati a settimana attraverso alcuni enti locali. Un piccolo gesto come offrire un pranzo o una cena per essere vicini a chi vive in condizioni difficili e precarie.

    I ristoranti McDonald’s di Milano – in Via Farini, in Via Rubicone 29 e 30, in Via Torino, in Corso XXII Marzo e in Viale Sabotino -, di Segrate – in Via Rivoltana e in Via Piaggio angolo Via Lambretta -, di Cinisello Balsamo – in Via de Amicis presso il Centro Commerciale La Fontana, in Via Fulvio Testi e in Via Valtellina -, di Garbagnate Milanese in Via Peloritana e di Novate Milanese in Via Carlo Amoretti presso il Centro Commerciale Metropoli sono coinvolti da vicino nel progetto.
    I team di lavoro dei ristoranti si occupano della preparazione dei pasti, ritirati e distribuiti all’Associazione Don Bruno di Milano, alla Fondazione Aquilone ONLUS di Milano, all’Associazione Gruppo di Betania Onlus di Milano, all’Opera Messa della Carità di Milano, alla Casa Carla Arché di Milano, alle Suore Missionarie di Maria Onlus di Milano, alla Parrocchia S. Stefano di Segrate, al CISOM (Corpo Italiano soccorritori Ordine di Malta), alla Fondazione Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM di Roma, alla cooperativa sociale “Casa del Giovane” di Pavia, alla Comunità Alloggio Madonna dei Poveri di Cusano Milanino, al Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo, al Centro Caritas di Garbagnate Milanese, all’Emporio della Solidarietà di Garbagnate Milanese, alla Casa Adriana di Milano e alla Fondazione Archè Onlus di Milano.

    Le donazioni a Milano, Segrate, Cinisello Balsamo, Garbagnate Milanese e Novate Milanese fanno parte di Sempre aperti a donare, l’iniziativa benefica frutto della collaborazione tra McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald che, con il prezioso contributo di Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e centinaia di enti solidali locali, anche per il 2024, vuole contribuire a dare una risposta concreta ai bisogni delle comunità, attraverso segni di vicinanza come donare un pasto caldo. Sfruttando la capillarità di McDonald’s sul territorio e la capacità di ascoltare le necessità di chi vive situazioni difficili, quest’anno l’azienda e la sua fondazione rinnovano il proprio impegno alla luce del complesso scenario socioeconomico attuale, puntando a rendere questa forma di sostegno continuativa nel tempo. Un proposito già messo in atto da diversi ristoranti che proseguono, dal lancio dell’iniziativa, con donazioni regolari a persone e famiglie in difficoltà.

  • Too Good To Go: 121 milioni di pasti ‘salvati’

    Too Good To Go: 121 milioni di pasti ‘salvati’

    Too Good To Go, l’azienda sociale e grande marketplace per le eccedenze alimentari, ha pubblicato il suo Impact Report 2023 che segna un nuovo record: il superamento dei 100 milioni di pasti salvati in un anno, contribuendo a evitare che 121.686.720 pasti andassero sprecati.Significa “un aumento nel numero di pasti salvati del 46% rispetto al 2022”. L’impatto ambientale generato dall’aver salvato oltre 121 milioni di pasti nel corso dello scorso anno equivale ad aver evitato l’immissione nell’atmosfera di 328.554 tonnellate di CO2e e l’utilizzo di quasi 100 miliardi di litri di acqua non necessari.

    I risultati raggiunti dimostrano “il successo del modello win-win-win di Too Good To Go: gli utenti hanno accesso a cibo buono con un ottimo rapporto qualità-prezzo; i partner commerciali ricavano valore dalle loro eccedenze alimentari, riducendole, ed insieme hanno un impatto tangibile nell’affrontare il cambiamento climatico riducendo gli sprechi alimentari”. L’Impact Report 2023 celebra “non solo la crescita dell’azienda, ma anche il nostro costante impegno nel promuovere un cambiamento positivo”, afferma Mette Lykke, ceo di Too Good To Go: “Offriamo un modello che aiuta a risolvere uno dei maggiori problemi del mondo e tutti gli attori coinvolti vincono”.

    Lykke aggiunge: il traguardo di 100 milioni di pasti salvati in un solo anno “dimostra come, ora più che mai, Too Good To Go sia al servizio di un’esigenza del mercato di soluzioni sostenibili per contribuire a rallentare il cambiamento climatico.La crescita della nostra azienda è la prova che fondere scopo e profitto è possibile e che le aziende a impatto sociale possono apportare benefici alla società, all’economia e al pianeta

  • ‘Il panino più buono del mondo’: Scatti di Gusto incorona la Cristalleria del magentino Andrea Cantisani

    ‘Il panino più buono del mondo’: Scatti di Gusto incorona la Cristalleria del magentino Andrea Cantisani

    “Se pensate di aver mangiato il panino migliore della vostra vita senza essere stati a La Cristalleria di Milano, probabilmente vi sbagliate. Sia chiaro: a Milano ci sono sicuramente locali storici in cui trovare panini strepitosi. Come al bar Quadronno, in cui nel 1964 il barman inventò il primo panino con prelibatezze gastronomiche al di là della classica farcitura prosciutto e formaggio. Nato nello stesso anno è Panini De Santis, presente anche a Roma, un locale che punta da sempre alle eccellenze come il culatello di zibello. Oppure come la Pasticceria Gattullo, altro storico nome in città, dove i panini sono ricchi e gustosi.

    Negli anni ’80 poi il panino giusto è stato il primo brand in Italia che ha creato un’identità del panino ergendolo a dignitoso protagonista di pranzi e cene fast food gourmet in un sistema di retail. Oggi c’è chi è riuscito a fare un ulteriore upgrade nella qualità di un panino, vendendo, come l’insegna del suo locale pre annuncia, il panino più buono del mondo. La Cristalleria è una minuscola paninoteca di Milano aperta da Andrea Cantisani insieme alla compagna Francesca lo scorso autunno. La zona è China Town, precisamente in via Morazzone, dove, a parte una lavanderia cinese, un tabaccaio cinese, un market cinese e un rivenditore di cellulari cinese, non ci sono altri posti per mangiare. Se non spostandosi in Via Paolo Sarpi che invece pullula di locali street food”.

    E’ Scatti di Gusto, uno dei siti più importanti di enogastronomia in Italia, a incoronare il ristoratore magentino Andrea Cantisani (titolare da anni dell’Incontro di viale dello Stadio), che come i lettori di Ticino Notizie sanno già ha aperto ad ottobre un nuovo locale, che sta già raccogliendo un grande successo.

    IL PAN DE CRISTAL E JOSELITO Il protagonista della Cristalleria di Milano è un prodotto unico, nato dalla tradizione spagnola e composto da un impasto ad altissima idratazione che comporta una crosta sottile e croccante e una mollica altamente alveolata. Il “pane di cristallo” ha una consistenza diversa da quella del pane tradizionale. Le modalità di preparazione sono determinanti per la croccantezza della crosta e per ottenere una mollica voluminosa e leggera.

    IL MENU’ E IL CONCEPT DELLA MAGENTINA DEFUEGO Ma cosa offre la Cristalleria, oltre al già citato e succulento panino con Joselito? La scelta spazia tra proposte diverse, tutte di altissima gamma (da scegliere in formato regolare o maxi): quello con la pregiata acciuga San Filippo, il Vitello Tonnato, il Varzi, il Sockeye (salmone), il Pastrami (re dello street food a New York), quello con mortadella di Mangalica o con prosciutto cotto artigianale. Tutte materie prime selezionate con passione e rigore e accompagnate ad ingredienti altrettanto importanti. E ovviamente a un reparto di ‘beverage’ e drink di pari livello.

    Assieme all’idea c’è un altro decisivo elemento made in Magenta in questo progetto: Defuego, l’innovativa agenzia di consulenza per lo sviluppo del business fondata da Eugenio Ceriani nel cuore della città e che ora conta su collaboratori e creativi da tutto il territorio. DEFUEGO cura strategie di crescita per aziende e organizzazioni che guardano al futuro, fornendo tutto il supporto tecnico e creativo necessario alla realizzazione di progetti che si fondano sulla creazione di un valore “di marchio”.

    Menu e prezzi de La Cristalleria

    Patanegra (regular 16 €, premium 30 € ) Patanegra Joselito, battuto di pomodoro, olio extravergine d’oliva, basilico fresco

    Acciuga San Filippo (regular 14 €‚ premium 26 €) Acciuga San Filippo, burro della Normandia, scorza di limone Amalfi

    Vitello Tonnato (regular 13 €, premium 25 €) Manganello di vitello , salsa tonnata, capperi di Pantelleria , olio extravergine d’oliva

    Varzi (regular 10 €, premium 18 €) Salame di Varzi dopo, maionese, pomodorini secchi, basilico

    Sockeye (regular 14 €‚ premium 26 €) Salmone selvaggio rosso, burro della Normandia, confettura di cipolla caramellata, basilico Pastrami

    Pastrami (regular 13 €‚ premium 25 € ) Pastrami di manzo, senape al miele e aneto, cetriolini, olio extravergine d’oliva, basilico

    Mangatella (regular 12 €‚ premium 23 €) Mortadella di Mangalica, stracciatella dop, pistacchio di Bronte, olio extravergine d’oliva, basilico

    Cotto Artigianale (regular 12 €‚ premium 23 €) Cotto Artigianale Antonio, carciofi alla brace, mandorle fritte. Salsa tartara, olio extravergine d’oliva, basilico

    Panino del mese di febbraio (regular 13 €‚ premium 25 €) Coscia d’anatra stufata, ratatouille di verdure, noci pecan, salsa Teriyaki Basilico fresco, Olio extra vergine d’oliva

    La formula aperitivo (20 €), dalle 18:00 alle 20:00, prevede assaggi di Pan de Cristal sfornati direttamente dalla cucina e accompagnati da vini, bollicine e bibite all you can eat and drink.

    (alcune delle foto sono tratte dal sito Scatti di Gusto)

    Link all’articolo: https://www.scattidigusto.it/locali/la-cristalleria-milano-panini-menu-e-prezzi/

  • Poste Italiane lancia GoFresh: prodotti alimentari.. a casa. Milano c’è

    Poste Italiane lancia GoFresh: prodotti alimentari.. a casa. Milano c’è

    ì Poste Italiane lancia PosteGoFresh, il nuovo servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online. A realizzarlo è MLK Fresh, la società nata dalla joint venture tra la controllata di Poste Italiane MLK Deliveries e la Mazzocco Srl, società del Gruppo di sistemi logistici Italtrans specializzata nei trasporti refrigerati. La joint venture combina la tecnologia di MLK Deliveries per le consegne programmate, attraverso la quale il cliente può scegliere giorno e ora di consegna, con la piattaforma logistica del freddo di Mazzocco. PosteGoFresh è il primo servizio che garantisce il trasporto di prodotti alimentari a temperatura controllata lungo tutta la filiera.

    Il servizio è già disponibile in più di venti città tra cui Roma, Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna e Firenze, e sarà esteso gradualmente sul territorio nazionale per offrire i servizi evoluti di consegna nel segmento eCommerce dedicato al mercato dei prodotti alimentari freschi. I prodotti enogastronomici acquistati online viaggeranno su automezzi refrigerati e saranno recapitati a casa del cliente. PosteGoFresh semplifica e rende più comode le modalità di ritiro poiché il destinatario avrà la possibilità di prenotare l’appuntamento di consegna scegliendo la fascia oraria, potrà monitorare su mappa l’arrivo del prodotto e optare per un ritiro in un punto di ritiro refrigerato, alternativo all’home delivery, in cui il pacco viene conservato alla giusta temperatura

  • Eccellenze del territorio. A Rho la convention nazionale di Longino & Cardenal- di Massimo Colombo

    Eccellenze del territorio. A Rho la convention nazionale di Longino & Cardenal- di Massimo Colombo

    Si è svolta venerdì 2 febbraio, nella suggestiva cornice del palazzo settecentesco del santuario di Rho, la convention annuale di Longino&Cardenal S.p.A. di Pogliano Milanese, azienda leader nel panorama mondiale dell’alta gastronomia e fiore all’occhiello, da ormai oltre trent’anni, del nostro territorio.

    Sotto la regia dell’amministratore delegato del gruppo, Riccardo Uleri, è stato presentato al pubblico in sala – professionisti del settore della ristorazione – il “cartellino” delle nuove specialità inserite nel catalogo delle eccellenze gastronomiche della Società. La selezione dei prodotti – frutto di una ricerca costante e continua in tutto il mondo – si inserisce dunque in un portafoglio di offerta in grado di soddisfare le richieste che arrivano da ogni parte del pianeta.

    Basta dare uno sguardo al sito ufficiale per avere la percezione degli standard operativi del Gruppo, che annovera la proposta di oltre 1800 prodotti, distribuiti su più di 70 partner, per rispondere alle esigenze della fascia degli operatori del food italiani ed esteri di alto profilo (circa 4.500 clienti solo in Italia, tra cui l’80% dei ristoranti stellati).

    “Siamo molto orgogliosi di ampliare la nostra offerta di prodotti con diverse novità all’insegna della qualità, ricercatezza e sostenibilità, che desteranno l’interesse dei nostri clienti – ha commentato Riccardo Uleri a margine della convention -.

    Il 2023 appena concluso è stato un anno molto positivo per il Gruppo L&C e ci consente di guardare con estrema fiducia al futuro. Nel 2023, oltre ad aver confermato il nostro trend di sviluppo, abbiamo continuato ad investire nella struttura organizzativa e nell’offerta di prodotti sempre più ricercati. Siamo fiduciosi che l’anno in corso possa proseguire in maniera positiva, confortati anche dalle buone performance e dalle crescite che le branch estere stanno registrando”.

    Tra i prodotti presentati, che vedono l’ingresso di nuovi brand e un ampliamento dell’offerta di alcuni produttori già in catalogo, spiccano Brolos: aragosta selvaggia australiana; Don Gambero: carpacci di crostacei del Mediterraneo, fiore all’occhiello di Don Gambero, innovativa e innovatrice realtà siciliana; Jorda: crumble & croccanti, azienda belga; Lubimar: filetti di branzino e orata del delta, Spagna; Fuentes: tartare di tonno rosso del Mediterraneo; Vacum: razza bovina galiziana Cazurra, Spagna.
    Longino & Cardenal nasce nel 1988 come società importatrice di caviale fresco dall’Iran per rivenderlo a ristoranti e a gastronomie specializzate. L’intuizione di importare la materia prima e rivenderla ri-confezionata con una precisa identità attraverso un nuovo marchio si rivela vincente, dando vita ad un originale modello di business.

    Nel 2013 inizia il progetto di internazionalizzazione dell’Azienda, per il presidio diretto dei mercati nelle aree strategiche del pianeta: è la sede di Hong Kong ad aprire la strada, cui seguirà nel 2015 Dubai e nel 2019 New York.

    Un esempio degli elevatissimi livelli qualitativi perseguiti dal Gruppo può essere richiamato dal capillare sistema di logistica integrata, che garantisce spedizioni entro il limite massimo di 72 ore, appoggiandosi a un’accurata gestione degli acquisti con rimanenze di magazzino ridotte al minimo.

    A cura di Massimo Colombo

  • Prodotti senza glutine? Costano il 73% in più

    Prodotti senza glutine? Costano il 73% in più

    Acquistare prodotti senza glutine costa in media il 73% in più rispetto ad un’alimentazione tradizionale, con i prezzi al dettaglio di cibi e bevande gluten-free che hanno subito una crescita negli ultimi anni. I dati arrivano da uno studio condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) in collaborazione con Assoutenti. Nello specifico l’indagine prende in esame un paniere di 10 prodotti alimentari venduti nelle principali catene della Gdo che vanno dalla colazione alla cena, passando per snack, bevande e gelati, per capire quanto costi oggi inserire nella propria dieta beni senza glutine, come siano cambiati i prezzi negli ultimi anni e le differenze di spesa rispetto ai prodotti tradizionali.

    Considerato il paniere analizzato, in 3 anni i prodotti gluten-free sono rincarati in media del +10%, con punte del +23,7% per i gelati, mentre fette biscottate e birra hanno mantenuto i listini invariati – spiegano Assoutenti e Centro di formazione e ricerca sui consumi – La pasta, uno degli alimenti senza glutine più venduti in Italia, registra aumenti superiori al 7% mentre i biscotti per la colazione salgono di oltre il 12%. Ma le differenze più pesanti si riscontrano mettendo a confronto il costo odierno al chilo dei prodotti senza glutine con i corrispettivi “tradizionali”. A parità di marca, gli incrementi medi dei listini per il paniere preso in esame sono del +73%, e non mancano le sorprese.

  • Doggy bag? Piace al 74% degli italiani, ma ne fa uso il 15..

    Doggy bag? Piace al 74% degli italiani, ma ne fa uso il 15..

    Solo il 15,5% degli italiani porta a casa il cibo non consumato durante un pranzo o una cena al ristorante, eppure la quasi totalita’ dei ristoratori (91,8%) e’ attrezzata per consentirlo. Una percentuale che scende all’11,8% se consideriamo, invece, il vino. Segnali di cambiamento, questi, ancora troppo timidi in un’epoca in cui l’attenzione agli sprechi, soprattutto alimentari, e’ sempre piu’ alta e il 36% della spesa delle famiglie per prodotti alimentari transita fuori casa. E’ quanto emerge da un’indagine di Fipe-Confcommercio e Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica), presentati nel corso di una conferenza stampa dal titolo “Spreco alimentare: al ristorante la Doggy Bag si chiama rimpiattino”. L’evento e’ stato organizzato, spiega una nota, con l’obiettivo di favorire un confronto sugli strumenti necessari per sensibilizzare i consumatori e i ristoratori sul tema e fare il punto sull’utilizzo della famosa ‘doggy bag’, al centro delle cronache e oggetto di alcune proposte di legge. Secondo un ristoratore su due, il basso numero di richieste della doggy bag puo’ essere spiegato da un certo imbarazzo del cliente a richiedere di portare via gli avanzi.

    Ma anche la scomodita’ (19,5%) e l’indifferenza (18,3%) sono tra le ragioni alla base della riluttanza dei consumatori ad avanzare una tale richiesta. La percezione dei consumatori sembra comunque essere piu’ che positiva. Il 74% degli italiani si dice a favore della possibilita’ di portare a casa il cibo che non e’ riuscito a consumare. Anzi, per il 22% di essi e’ addirittura una variabile importante nella scelta del ristorante. Nell’occasione Fipe e Comieco hanno rinnovato la collaborazione che nel 2019 ha promosso il progetto ‘Rimpiattino’, la versione italiana della ‘doggy bag’, attraverso il quale sono stati distribuiti ai ristoranti aderenti all’iniziativa iconici contenitori di carta proprio per portare a casa il cibo e il vino non consumati a tavola. In totale, a oggi, sono stati 24.000 i ‘Rimpiattini’ distribuiti tra 875 ristoranti di 22 citta’. In contemporanea e’ stata anche presentata la nuova funzionalita’ dell’app “Sprecometro” che misura lo spreco alimentare al di fuori delle mura domestiche. E’ il frutto di una collaborazione tra Fipe e l’Osservatorio Waste Watcher International guidato dal professore Andrea Segre’ dell’Universita’ di Bologna.

    “Rinnoviamo con impegno e responsabilita’ la collaborazione con Comieco sul progetto ‘Rimpiattino’, per rilanciare un’iniziativa che dal 2019 ha fatto tanta strada, entrando in molti ristoranti d’Italia sia per sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare che per dare al cibo il valore che merita – ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe- Confcommercio – Che il contrasto dello spreco alimentare, tema su cui la Federazione e’ da sempre in prima linea, sia sempre di piu’ nell’agenda politica e’ un fatto positivo, perche’ raccoglie anche i valori di ‘Expo Milano 2015′ ma la giusta sfida pone anzitutto uno sforzo culturale per superare i tanti pregiudizi che ancora condizionano le scelte delle persone. Occorre, cioe’, una ‘spinta gentile’ che porti ad assumere comportamenti virtuosi in grado di fare la differenza. La diffusione su base volontaria del Rimpiattino tra i ristoratori – ha concluso – ha proprio l’obiettivo di abbattere il muro dell’imbarazzo che ancora oggi rappresenta l’ostacolo piu’ importante alla diffusione dei comportamenti anti spreco”. “Il settore della ristorazione puo’ rappresentare un canale di promozione importante per la corretta gestione di cibo e vino non consumati attraverso l’adozione di buone pratiche – ha affermato Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco – Per questo insieme Fipe stiamo lavorando per rinnovare la fornitura di circa 20.000 Rimpiattini, che i ristoratori potranno richiedere su base volontaria. Una buona abitudine promossa gia’ in occasione di Expo 2015 e che oggi consolidiamo, confermando anche il ruolo centrale dell’imballaggio in carta (riutilizzabile e riciclabile) come strumento di promozione e diffusione della cultura antispreco”. “Piu’ che di obbligatorieta’, in rapporto alle food bag nei ristoranti, dovremmo parlare di prevenzione, sostenibilita’, educazione alimentare. Il ‘Rimpiattino’ lanciato gia’ da tempo da Fipe e Comieco restituisce molto bene il senso della prevenzione dello spreco – ha osservato il direttore scientifico Waste Watcher e professore di Economia circolare Andrea Segre’, fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco – Il prossimo 5 febbraio, Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in occasione dell’evento ufficiale a Roma lanceremo un ‘Osservatorio’ sugli sprechi nella ristorazione italiana grazie alla nuova funzione dell’app istituzionale Sprecometro”.