Categoria: Innovazione

  • Le migliori competenze trasferibili per eccellere nella logistica e nella gestione del magazzino

    Le migliori competenze trasferibili per eccellere nella logistica e nella gestione del magazzino

    In un mercato competitivo, le aziende devono assumere professionisti capaci di gestire la complessità e adottare strategie allineate agli standard di mercato.

    Pensiamo ai comparti della logistica e del magazzino, ed esempio.

    Tutti noi utilizziamo ogni giorno prodotti di ogni tipo. Tuttavia, raramente ci fermiamo a pensare a cosa si nasconde dietro di essi.

    In realtà per arrivare fino a noi, ogni articolo passa attraverso un complesso sistema, dove la logistica e la gestione del magazzino giocano un ruolo molto importante.

    Chi lavora in questi reparti deve possedere specifiche capacità; per questo, se ci si candida per una posizione nella logistica o nel magazzino, oltre alle competenze digitali nel Cv è essenziale dimostrare di avere anche altre capacità professionali.
    Perché logistica e nel magazzino sono fondamentali in un’azienda e quali sono le competenze necessarie per mantenere elevati standard qualitativi in questi comparti? Vediamolo insieme.

    Logistica

    La logistica è importante per diversi motivi, fra i quali l’ottimizzazione dei processi di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione e per migliorare l’efficienza complessiva dell’azienda soddisfacendo le esigenze dei clienti.

    Fra le competenze più importanti che devono possedere gli specialisti della logistica possiamo considerare:

    Pianificazione ed esecuzione del picco di lavoro

    La pianificazione e l’esecuzione del picco di lavoro nella logistica sono indispensabili per garantire efficienza e puntualità.
    Competenze in questo ambito permettono di ottimizzare risorse, ridurre costi e migliorare la soddisfazione del cliente.
    Una gestione efficace dei picchi di lavoro previene ritardi, minimizza gli errori e aumenta la competitività aziendale.

    Gestione della Supply Chain

    La capacità di pianificare, mettere in atto e controllare le attività della supply chain è essenziale.
    Ciò include la gestione dei fornitori, l’ottimizzazione dei costi, il monitoraggio delle scorte e la previsione della domanda, garantendo che i prodotti giusti siano disponibili al momento giusto.

    Competenze Tecnologiche

    Con l’automazione e le tecnologie digitali in crescita nella logistica, è necessario saper utilizzare software di gestione, sistemi di tracciamento e analisi dei dati.

    L’intelligenza artificiale si sta rapidamente affermando in questo comparto per ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza operativa. Grazie all’apprendimento automatico e all’analisi predittiva, l’IA aiuta a prendere decisioni informate, prevedere le esigenze di inventario e ottimizzare i percorsi di consegna.

    Problem Solving e Adattabilità

    Nella logistica spesso si presentano situazioni impreviste, dove occorre essere in grado di affrontare i problemi rapidamente e trovare soluzioni efficaci.
    Inoltre, la capacità di adattarsi ai cambiamenti nei processi, nelle normative o nelle condizioni di mercato è un prerequisito per lavorare in questo settore.

    Competenze comunicative e relazionali

    La logistica è un lavoro di squadra con diverse parti, tra cui fornitori, clienti e partner.
    Avere buone capacità comunicative e relazionali serve per gestire le interazioni efficacemente e garantire che tutti siano allineati e informati riguardo alle operazioni e alle aspettative.

    Magazzino

    Il reparto magazzino si occupa dello stoccaggio, controllo e distribuzione delle merci. Una gestione efficace assicura efficienza, riduzione dei costi e disponibilità tempestiva dei prodotti. Tra le competenze fondamentali degli specialisti del magazzino ci sono:

    Capacità organizzative

    Un ambiente di lavoro ordinato è indispensabile per l’efficienza del magazzino. I dipendenti devono monitorare l’inventario, mantenere registri accurati e organizzare gli articoli in modo sistematico.

    Una buona organizzazione contribuisce a mantenere gli spazi di lavoro liberi da ingombri, prevenendo incidenti.
    Saper utilizzare sistemi di etichettatura e stoccaggio efficaci migliora la produttività.

    Gestione del tempo

    In un magazzino, la gestione del tempo è fondamentale.
    I lavoratori devono dare priorità ai compiti in base alle scadenze, bilanciando velocità e precisione per garantire che gli ordini siano evasi in modo tempestivo e accurato.
    Una buona gestione del tempo migliora le prestazioni individuali e l’efficienza del team.

    Competenze tecniche

    La familiarità con la tecnologia è essenziale in magazzino, per utilizzare sistemi di gestione del magazzino, lettori di codici a barre e tecnologia RFID, utile per gestire l’inventario e ridurre gli errori.

    In questo contesto, la formazione continua di chi lavora in questo reparto è importante per adattarsi a nuovi strumenti di lavoro.
    Lavoro di squadra

    Le operazioni di magazzino richiedono collaborazione. Competenze nel lavoro di squadra promuovono comunicazione e condivisione delle responsabilità, contribuendo a un ambiente di lavoro positivo e aumentando la produttività.

    Pensiero critico

    Chi lavora nel magazzino deve possedere buone capacità di risoluzione dei problemi per gestire anomalie nell’inventario e malfunzionamenti delle attrezzature.
    La capacità di pensare criticamente e agire proattivamente risolve le situazioni difficili e migliora i risultati operativi.

    Conclusioni

    Le competenze richieste nel settore della logistica e della gestione del magazzino sono diverse, e fondamentali per il successo delle aziende.
    In un mercato sempre più competitivo, una logistica ben strutturata e una gestione efficiente del magazzino sono elementi chiave per ottimizzare i processi, ridurre i costi e migliorare il servizio.

  • Milano (City Life) e Mantova, Internet a 50 giga con MyNet

    Milano (City Life) e Mantova, Internet a 50 giga con MyNet

    Mynet, operatore di telecomunicazioni, lancia per le microimprese di Milano City Life, del Portello e della città di Mantova la fibra 50G PON (Gigabit Passive Optical Network) e batte sul tempo le ‘grandi’ moltiplicando fino a venti volte la velocità delle attuali soluzioni di rete commerciali.

    E’ una tecnologia, spiega Mynet, che consente tre capacità trasmissive contemporanee sulla stessa fibra ottica (50G simmetrici, 10G simmetrici e 2,5/1G asimmetrici), ed è l’unica utilizzabile per upgradare le reti pre-esistenti FTTH, non modificando tutti i clienti già attivi con le velocità di 10G e 2,5G. “Questa tecnologia apre scenari inediti per aziende, enti pubblici e operatori di rete, garantendo una connettività di nuova generazione senza la necessità di intervenire sulle infrastrutture in fibra ottica esistenti – spiega il direttore generale Giovanni Zorzoni – è la dimostrazione che un’azienda di medie dimensioni può fare la differenza, offrendo reti di qualità superiore, capaci di ridefinire gli standard di velocità e affidabilità”.

    L’obiettivo è estendere il servizio progressivamente sugli oltre 32mila chilometri di infrastruttura di proprietà dell’azienda che si articolano tra Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia Romagna.

  • La Rivoluzione della Stampa 3D: Innovazione Accessibile a Tutti

    La Rivoluzione della Stampa 3D: Innovazione Accessibile a Tutti

    Negli ultimi anni, la stampa 3D ha guadagnato una crescente attenzione, non solo nel mondo della tecnologia, ma anche in settori tradizionali come l’arredamento, la metalmeccanica e l’idraulica. Grazie a piattaforme come Fama 3D, questa innovativa tecnologia sta diventando sempre più accessibile, offrendo opportunità sia alle grandi aziende che ai piccoli professionisti.

    La stampa 3D consente di creare oggetti tridimensionali a partire da un modello digitale, utilizzando materiali variabili come plastica, metallo e persino ceramica. Questa versatilità la rende uno strumento prezioso per le grandi aziende, che possono ottimizzare i loro processi produttivi, ridurre i costi e accelerare i tempi di realizzazione. Tuttavia, l’innovazione non si ferma qui: anche mobilifici, fabbri e idraulici possono trarre enormi vantaggi da questa tecnologia.

    Per i mobilifici, la stampa 3D offre la possibilità di realizzare prototipi e pezzi su misura, permettendo di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti in modo rapido ed efficiente. I fabbri possono utilizzare questa tecnologia per creare componenti complessi che sarebbero difficili o costosi da produrre con metodi tradizionali. Gli idraulici, d’altra parte, possono stampare parti di ricambio personalizzate, riducendo i tempi di attesa e migliorando il servizio al cliente.

    Ma non è solo il settore industriale a beneficiare della stampa 3D. Anche le piccole attività e i liberi professionisti locali possono sfruttare questa tecnologia per differenziarsi nel mercato. Immaginate un artigiano che crea oggetti unici e personalizzati per i propri clienti, o un designer che realizza prototipi innovativi per le sue creazioni. La stampa 3D offre a questi professionisti la possibilità di esprimere la propria creatività e di rispondere in modo flessibile alle richieste del mercato.

    In conclusione, la stampa 3D rappresenta una vera e propria rivoluzione, capace di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo beni. Grazie a soluzioni come quelle offerte da Fama 3D, questa tecnologia non è più riservata solo ai grandi gruppi industriali, ma è alla portata di tutti, aprendo nuove strade per l’innovazione e la crescita economica. Che si tratti di un grande stabilimento o di un piccolo laboratorio artigianale, la stampa 3D è destinata a diventare un alleato prezioso nel mondo del lavoro.

    *Messaggio Promozionale*

  • Auto elettriche a ricarica Fastned sulla A4 a Brescia Est

    Auto elettriche a ricarica Fastned sulla A4 a Brescia Est

    Fastned sbarca in Italia. L’azienda olandese, specializzata nella ricarica ultraveloce di auto elettriche, ha aperto la sua prima stazione di servizio nel nostro Paese nell’area di sosta Truck Park Brescia Est, lungo l’autostrada A4 tra Brescia e Padova. Una scelta, questa, legata al fatto che, secondo l’European Alternative Fuels Observatory, oltre il 50% delle auto elettriche in Italia è immatricolato nelle regioni del Nord-Est e Nord-Ovest.

    Con otto punti di ricarica per veicoli elettrici, la nuova stazione di Fastned ambisce a unire l’innovazione tecnologica al ridotto impatto ambientale, investendo non a caso in una delle aree più inquinate d’Italia e d’Europa, la Pianura Padana. “Con l’apertura di oggi, resa possibile grazie alla partnership di lungo termine con A4 Holding, l’Italia diventa l’ottavo Paese europeo in cui opera la nostra rete”, ha detto l’amministratore delegato di Fastned, Michiel Langezaal. “Il nostro obiettivo è arrivare ad aprire mille stazioni come questa in tutta Europa entro il 2030, così da permettere a chiunque di comprare un’auto elettrica e di guidare ovunque voglia”.

    Nel suo intervento all’inaugurazione della stazione di ricarica, Langezaal ha sottolineato l’importanza di migliorare la qualità dell’aria, un atto che passa anche dalla transizione all’elettrico. “Il fatto che le auto green non emettano gas nocivi è una cosa buona tanto per l’ambiente quanto per i cittadini. Sfruttare l’energia solare, con cui alimentiamo i nuovi veicoli, crea indipendenza energetica. Inoltre, entro i prossimi dieci anni le auto elettriche saranno meno costose rispetto alle attuali vetture a combustibili fossili grazie al fatto che già adesso le batterie sono sempre più economiche. Per aiutare la diffusione dell’elettrico è però necessario dotarsi di infrastrutture come quella aperta a Brescia. In questo senso, spero che i governi facciano passi concreti per indire bandi che permettano investimenti in molte altre stazioni di ricarica in tutta Italia. Solo allora i cittadini potranno compiere quel passo che li porterà a possedere e a guidare un’auto elettrica”.

    Ricarica Fastned a Brescia da 15 minuti per 200 km sulla A4
    Market manager Saccani: Agevole da raggiungere, spinta a decarbonizzare

    Da oggi l’auto elettrica in Italia ha un alleato in più. Nel nostro Paese arriva Fastned, azienda olandese che ha deciso di investire in punti di ricarica ultraveloce nel nostro Paese proprio per imprimere una svolta al settore green per eccellenza. La prima stazione di servizio, inaugurata nell’area di sosta Truck Park Brescia Est, lungo l’autostrada A4 tra Brescia e Padova, consta di otto punti di ricarica fino a 400kW, con tempi di attesa di massimo quindici minuti per fare un pieno che dia un’autonomia di 200 chilometri. Alla cerimonia di apertura erano presenti l’Ad di Fastned, Michiel Langezaal, e il Market Development Manager per l’Italia, Simone Saccani, che ha ricapitolato le caratteristiche della nuova area di sosta.

    “La prima particolarità che rende questa infrastruttura unica a livello europeo è il drive-through, ovvero la possibilità di entrare e uscire liberamente dalla stazione di ricarica senza effettuare manovre rischiose per gli utenti”, ha spiegato Saccani. “Le colonnine, le più potenti al momento disponibili sul mercato, sono riparate da una tettoia in legno ricoperta da pannelli fotovoltaici che aiutano a ridurre il nostro impatto ambientale”.

    Nel medio e lungo termine, l’obiettivo di Fastned è coprire le principali arterie di traffico in Italia collegandole al resto della rete già attiva in altri sette Paesi europei. Sul fronte ambientale, lo scopo è portare a zero le emissioni che derivano dal trasporto su strada. Come ha affermato Saccani, “Questo è uno dei settori più inquinanti. Vogliamo contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti attraverso l’elettrico, la cui adozione va favorita attraverso stazioni di ricarica come quella appena inaugurata a Brescia. Proprio perché la Pianura Padana è una delle regioni europee più inquinate, partiamo da qui per provare a cambiare le cose”.

  • Novara, il sindaco Canelli commissario del progetto Silicon Box

    Novara, il sindaco Canelli commissario del progetto Silicon Box

    Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato ieri l’intesa con il governo, con il sottosegretario Alfredo Mantovano, per la nomina del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, a commissario straordinario per la realizzazione dell’investimento di Silicon Box, che aprirà nella città piemontese il suo unico stabilimento in Europa, dove insediare il packaging e il test di semiconduttori per i chiplet.

    ”Un ulteriore passo avanti di questo progetto che il governo e il Piemonte hanno fortemente voluto e considerano strategico, che consentirà di portare sul nostro territorio 3,4 miliardi di investimento e oltre 1600 posti di lavoro”, ha commentato Cirio. La nomina del commissario arriva a pochi giorni dall’individuazione, da parte di Silicon Box, dei progettisti per la costruzione dello stabilimento il cui cantiere prenderà il via entro la fine del 2025.

  • ‘Lombardia pronta per intelligenza artificiale’

    ‘Lombardia pronta per intelligenza artificiale’

    “Le possibilità ‘infinite’ che riguardano l’Intelligenza Artificiale su ricerca e diagnostica sono “da non perdere”. E Regione Lombardia è già pronta ad allocare le risorse per investire sul tema, utilizzando fondi europei”.

    Lo sottolinea l’Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, intervenuto alla seconda edizione della Cernobbio School di Motore Sanità, a Villa Erba. “Le possibilità con l’Intelligenza Artificiale sono infinite. Oggi abbiamo scoperto probabilmente solamente la punta dell’iceberg che già stiamo utilizzando ma abbiamo tantissime opportunità che si apriranno. Il vero grande tema, soprattutto in ambito sanitario, è l’utilizzo dei dati anche perché in Italia ne abbiamo una mole incredibile. L’AI è uno strumento che funziona molto bene, che già ha delle applicazioni concrete, che ne avrà sicuramente molto di più in maniera esponenziale da qui al futuro”.

  • Abb di Vittuone: 60 anni di storia tra innovazione, sostenibilità e formazione per i giovani

    Abb di Vittuone: 60 anni di storia tra innovazione, sostenibilità e formazione per i giovani

    Abb di Vittuone, una storia che continua dopo 60 anni all’insegna dell’efficientamento energetico e della formazione per i giovani e giovanissimi. Recentemente ha ottenuto la certificazione zero waste to landfill, ma è proprio sulla politica della sostenibilità che Abb ha concentrato i maggiori sforzi negli ultimi anni e può essere considerata azienda pioniere nel settore delle tematiche relative alla all’efficienza energetica.

    «Lo scopo – afferma Aida Curci, responsabile dell’OEM Hub, un centro di sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica che serve tutto il sud Europa – è quello di ridurre al minimo, se non addirittura azzerare, le emissioni adottando la politica dell’economia circolare». La certificazione ottenuta a Vittuone fornisce assolute garanzie sul sistema della gestione dei rifiuti e si aggiunge alle altre certificazioni ottenute dagli stabilimenti di Frosinone, Santa Palomba, Dalmine e Garbagnate Monastero.

    «I vantaggi sono quelli dovuti all’azzeramento dei rifiuti che finiscono in discarica da uno stabilimento produttivo – continua – Un risultato non facile da ottenere”. Abb è una realtà importante non solo per Vittuone, ma per l’intero territorio. Nata nella metà degli anni ‘60 era focalizzata essenzialmente sulla produzione di locomotive per poi ampliare il suo raggio d’azione. Sul finire degli anni ‘80 ha esplorato il mondo dell’energia, dell’elettrificazione e dell’automazione che sono diventate le sue competenze principali. Due sono le nuove realtà: lo Oem Hub e la robotica. Il primo è un hub a carattere regionale che abbraccia il sud Europa, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Turchia, Israele. La robotica, nell’ambito della sostenibilità ambientale, contribuisce a lanciare soluzioni che andranno a ridurre gli sprechi. Ma è, soprattutto, il progetto Abb Robotic Education Lab, quello che avvicina sempre di più l’azienda al mondo dei giovani. Si parla, in primo luogo, di Università e di Itis.

    «Con le scuole in generale – spiega Paolo Conca, responsabile del Global Solution Center di Robotica che ha sede a Vittuone e che serve il mercato internazionale – abbiamo avviato l’iniziativa Abb Robocup che è arrivata a coinvolgere una sessantina di istituti in un percorso di formazione attraverso software e robot”. I ragazzi verranno avviati ad una sorta di competizione che quest’anno assumerà un carattere internazionale e si svolgerà il 21 maggio all’Innovation District Kilometro Rosso di Bergamo. «Verranno assegnati dei temi che i ragazzi svilupperanno – continua – nell’ambito di un’attività di programmazione e progettazione di tipo tecnico a carattere amichevole. Il progetto vuole avvicinare il mondo delle scuole alla robotica in modo concreto, facendoli lavorare sul campo. Ma l’obiettivo sarà anche quello di colmare il divario tra le competenze che le aziende richiedono e le conoscenze a disposizione dei ragazzi che si stanno per laureare o diplomare”. Il progetto vedrà la collaborazione dell’Università di Bergamo, di Confindustria e della Fondazione Dalmine.

  • Presentato nel Bresciano il primo treno a idrogeno in Italia

    Presentato nel Bresciano il primo treno a idrogeno in Italia

    Presentati a Rovato, in provincia di Brescia, il primo treno italiano a idrogeno e il primo impianto italiano di manutenzione e rifornimento dei nuovi convogli che saranno in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. Sul primo dei 14 treni acquistati attraverso i finanziamenti di Regione Lombardia, arrivato lo scorso 23 gennaio, sono in corso i test e le attività di collaudo necessari per l’avvio del servizio commerciale, previsto entro il primo semestre del 2026.

    Alla presentazione questa mattina hanno preso parte il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti anche il sottogretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, il presidente di Ferrovienord Milano Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di FNM Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, il presidente di Alstom Michele Viale, il presidente di Sapio Alberto Dossi.

    L’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all’avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni.

    PRESIDENTE FONTANA: LOMBARDIA TERRA DI PRIMATI E DI ECCELLENZE – “Questa è una giornata molto importante – ha dichiarato il presidente Fontana – che conferma la vocazione della Lombardia ad essere terra di primati e di eccellenze, sia per quanto riguarda la prima Hydrogen Valley, sia per la messa in funzione del primo treno alimentato interamente ad idrogeno. Il percorso di modernizzazione nei trasporti e nelle infrastrutture prosegue all’insegna della sostenibilità. Oggi tocchiamo con mano un nuovo servizio offerto ai cittadini che contribuisce a migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario, in un’area in cui inizia un serio percorso di decarbonizzazione. Negli ultimi anni abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per 214 nuovi treni che daranno forte slancio al settore ed entro il prossimo anno la Lombardia potrà contare su una flotta totalmente rinnovata. Anche per questo – ha concluso Fontana – saranno fondamentali i lavori di ammodernamento della rete ferroviaria”.

    ASSESSORE LUCENTE: VERSO DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI – “Prosegue senza sosta – ha affermato l’assessore Lucente – la rivoluzione della mobilità che sta interessando la Lombardia. Una trasformazione che coinvolge tutti i mezzi di trasporto, dall’immissione dei nuovi treni sino al rinnovamento del parco autobus, tutti a ridotto impatto ambientale, e al trasporto pubblico locale lacuale, con battelli elettrificati. Il primo treno italiano a idrogeno è un’innovazione importante, che risponde in pieno all’esigenza di percorrere in maniera convinta la strada della neutralità tecnologica. Dobbiamo essere in grado di valorizzare tutte le fonti energetiche, trovando la giusta sintonia tra mezzi moderni, confortevoli ed un servizio di alto livello ed efficiente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Progetti importanti che mirano alla graduale decarbonizzazione dei trasporti, per un Tpl a emissioni zero”.

    ASSESSORE TERZI: NUOVE PROSPETTIVE PER IL SETTORE FERROVIARIO A LIVELLO NAZIONALE – “La Lombardia si conferma protagonista di un’innovazione concreta al servizio dei cittadini – ha evidenziato l’assessore Terzi – con la trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ad idrogeno d’Italia, aprendo così nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale. È l’inizio di un cambiamento rilevante, in cui il Sebino e la Valcamonica si ritrovano al centro di nuove soluzioni per un trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più cruciale per una Regione dinamica e densamente popolata come la nostra. Abbiamo creduto fin da subito nella bontà del progetto investendo anche nell’infrastruttura connessa all’attivazione dei convogli. Ci saranno ricadute positive per la qualità del trasporto pubblico e si creerà una nuova economia attorno all’idrogeno, con nuove occasioni di crescita e di lavoro”.

    TRENI A IDROGENO IN LOMBARDIA, I PARTICOLARI – L’entrata in servizio commerciale dei treni a idrogeno in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. Promosso da FNM, Ferrovienord e Trenord, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Si tratta di un progetto altamente innovativo, che prevede, ad oggi:
    – La messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno in sostituzione dell’intera flotta diesel oggi circolante;
    – La realizzazione di 3 impianti di produzione di idrogeno rinnovabile senza emissioni di CO2 a Iseo (mediante tecnologia Steam Reforming del biometano, con energia elettrica rinnovabile e cattura della CO2), ad Edolo e a Brescia (mediante tecnologia a elettrolisi partendo da energia elettrica da fonte rinnovabile);
    – La realizzazione di 4 impianti di rifornimento di idrogeno a Rovato (destinato principalmente alle attività di messa in servizio e successivamente alle fasi di manutenzione dei treni) e a Iseo, Edolo e Brescia (dotati di stoccaggio e destinati a rifornire i treni nel corso del servizio commerciale);
    – La realizzazione di un impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato, specificatamente progettato e realizzato per treni a idrogeno;
    – L’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate dal servizio dei nuovi treni.

    IMPIANTO IDROGENO ROVATO, I DETTAGLI – Nell’impianto di Rovato sono presenti:
    – cinque binari di sosta dei treni all’aperto;
    – un impianto di manutenzione treni dotato di due binari al chiuso per la manutenzione (attrezzati per l’accesso al treno tramite fossa di visita e tramite passerelle aeree), un binario coperto all’aperto per il lavaggio dei treni, carroponte, calacarrelli, magazzini, armadi per lo stoccaggio delle batterie di ricambio dei treni, colonnine per la connessione dei treni alla rete elettrica e zona uffici e servizi per il personale;
    – un impianto di rifornimento dei treni a idrogeno, attrezzato con dispenser per erogare idrogeno alla pressione di 350 bar e baia per ricovero del carro bombolaio, nonché di impianto di flussaggio e inertizzazione (utile per lo svuotamento dei serbatoi dell’idrogeno del treno quando previsto ai fini manutentivi).
    L’impianto è costruito nel pieno rispetto delle normative vigenti, incluse le normative relative alla sicurezza associate alla presenza di un treno a idrogeno e ad un impianto di rifornimento di idrogeno. I dispositivi di sicurezza includono, tra gli altri, sensori per la rilevazione di eventuali fughe di idrogeno, l’impianto antincendio e sistemi automatici di miglioramento della ventilazione.
    L’investimento complessivo per il sito è pari a euro 30 milioni, di cui 1 milione (relativo all’impianto di rifornimento di idrogeno) finanziato dal PNRR. La messa in servizio del sito (da parte di Trenord e FNM Power) avverrà progressivamente con le corse prova del treno a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo e, successivamente, con l’avvio del servizio commerciale.

    IL PROGETTO ‘SERRAH2VALLE’ – L’introduzione dell’idrogeno in un percorso di transizione energetica rappresenta un ambito di sviluppo strategico per il Gruppo FNM che, insieme a ‘H2iseO’, sta portando avanti il progetto ‘serraH2valle’. Il progetto serraH2valle prevede la realizzazione di 5 impianti di rifornimento stradali di idrogeno, che rappresentano la prima rete completa in Italia a servizio del traffico veicolare leggero e pesante: 2 lungo la A7 Milano-Genova (a Tortona, uno per direzione), 2 in Tangenziale Est Milano (a Carugate, uno per direzione), 1 in Tangenziale Ovest Milano (a Rho, in direzione sud).

  • Politecnico di Milano: in Italia è boom per l’intelligenza artificiale

    Politecnico di Milano: in Italia è boom per l’intelligenza artificiale

    Nel 2024 il mercato dell’Intelligenza Artificiale in Italia ha raggiunto un nuovo record, toccando quota 1,2 miliardi di euro con una crescita del +58% rispetto al 2023. A trainare lo sviluppo sono soprattutto le realtà che usano l’IA generativa, il 59% delle grandi imprese ha un progetto attivo, il 99% degli italiani ne ha sentito parlare. Sono i risultati di una ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano.

    L’analisi mostra come le imprese italiane si stanno approcciando all’IA più lentamente rispetto ad altri otto paesi europei (il 59% delle grandi realtà ha già un progetto attivo contro una media europea del 69%) ma chi la utilizza l’ha integrata nei processi. Ad esempio, il 53% ha acquisito licenze di software come ChatGpt o Copilot, più di Francia, Germania e Regno Unito; e il 39% ha riscontrato un effettivo aumento della produttività. In ritardo le Pmi (solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti). La Pubblica Amministrazione ha il 6% del mercato, con un tasso di crescita superiore al 100%. Tra le diverse soluzioni di IA, la quota più elevata del mercato, 34%, viene dai progetti di previsione della domanda, ottimizzazione dei flussi e identificazione di attività anomale; quelle con la crescita più elevata (88%) le soluzioni di analisi del testo.

    Riguardo la percezione degli italiani, il 99% ne ha sentito parlare, il 59% ha un’opinione positiva. Le principali preoccupazioni riguardano il rischio di manipolazione delle informazioni e i deepfake, l’impatto sul mercato del lavoro (solo per il 17% positiva l’adozione in questo campo).

    “Analizzando l’ecosistema nel suo complesso possiamo dire che l’Italia ha tra i suoi punti di forza un’attività di ricerca di valore e un mercato in forte espansione”, afferma Giovanni Miragliotta, co-direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence. “I recenti sviluppi internazionali, come la tensione tra DeepSeek e OpenAI, mostrano quanto sia ancora un campo di ricerca in grande evoluzione con grandi cambiamenti in pochissimo tempo”, aggiunge Nicola Gatti, co-direttore dell’Osservatorio.

  • Contenuti multimediali di Poste Italiane, disponibili online che raccontano l’Intelligenza Artificiale

    Contenuti multimediali di Poste Italiane, disponibili online che raccontano l’Intelligenza Artificiale

    Il percorso di Educazione Digitale propone nuovi contenuti multimediali per illustrare in modo semplice l’intelligenza artificiale, una tecnologia in costante evoluzione che si sviluppa a velocità esponenziale e che sta trasformando ogni aspetto della società, dalla vita quotidiana al mondo del lavoro.

    Sono stati realizzati podcast e videopodcast tradotti in Lingua Italiana dei Segni che partono dalle basi dell’Intelligenza Artificiale, raccontando cosa sia un algoritmo e come si struttura un prompt. Attraverso le infografiche si può inoltre approfondire come nel tempo si sia evoluta la definizione stessa di AI e i diversi livelli che la compongono.

    Il machine learning, ad esempio, è alla base di molte applicazioni quotidiane come i suggerimenti personalizzati di piattaforme streaming o eCommerce: grazie alla loro capacità di apprendere dai dati riescono a migliorarsi costantemente, offrendo consigli sempre più precisi e in linea con le preferenze degli utenti. Si parla invece di deep learning quando usiamo la fotocamera dello smartphone per identificare degli oggetti o tradurre delle scritte, mentre entra in gioco l’AI generativa quando attiviamo i sistemi GPT per generare testi o immagini.

    Il percorso di Educazione Digitale della Corporate University propone costantemente nuovi contenuti multimediali sempre gratuitamente disponibili nella sezione web, con una sezione dedicata in Lingua Italiana dei Segni.

    Periodicamente vengono realizzati anche webinar di approfondimento, le attività possono essere seguite anche sui canali social LinkedIn, Facebook e X di Poste Italiane attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram.

    L’iniziativa si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.