Categoria: Innovazione

  • Polimi, Maserati guidata da AI tocca i 285 all’ora (nella nebbia)

    Polimi, Maserati guidata da AI tocca i 285 all’ora (nella nebbia)

    Una Maserati MC20 Coupe’, guidata dall’AI-driver sviluppato dal team di Aida (Artificial intelligence driving autonomous) del Politecnico di Milano, ha raggiunto la velocita’ record di 285 km/h, durante una sessione di test effettuata nel tardo pomeriggio del 7 novembre scorso in condizioni di fitta nebbia, sulla pista dell’Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Piacenza San Damiano.

    Questa velocita’ rappresenta l’attuale record mondiale di velocita’ per un’auto di serie interamente guidata da un AI-driver e senza supervisore umano a bordo. “L’obiettivo dei test ad alta velocita’”, spiega il responsabile scientifico del progetto e direttore del dipartimento di elettronica, informatica e bioingegneria del Politecnico di Milano, Sergio Matteo Savaresi “e’ testare in situazioni estreme il comportamento del robo-driver, gia’ sviluppato e studiato a velocita’ da Codice della Strada durante la 1000 Miglia 2023 e 2024. Con questi test il team di Aida sta esplorando i limiti della tecnologia della guida autonoma, con l’obiettivo di renderla piu’ sicura e affidabile.

    Questi test a velocita’ elevate, effettuati in aree protette e senza supervisore umano a bordo, permettono di valutare in sicurezza la robustezza, stabilita’, e velocita’ di reazione dell’AI-driver in situazioni limite, al fine di aumentarne la sicurezza in situazioni impreviste a bassa velocita’, tipiche dello scenario di mobilita’ urbana”.

  • ‘Con la Hydrogen Valley Trecate guarda al futuro’

    ‘Con la Hydrogen Valley Trecate guarda al futuro’

    Il sindaco di Trecate Federico Binatti, insieme con numerose autorità, ha partecipato, nella mattinata dello scorso 27 settembre, alla presentazione del progetto per la realizzazione della “Hydrogen Valley” della raffineria Sarpom.

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  • Trecate, 200 tonnellate di idrogeno verde da Sarpom

    Trecate, 200 tonnellate di idrogeno verde da Sarpom

    Il progetto di produzione di idrogeno verde in una parte dismessa della raffineria Sarpom di Trecate (Novara), che verrà realizzato da Ip gruppo api, prevede la costruzione di un elettrolizzatore della potenza di 4MW e di due impianti fotovoltaici, nel raggio di circa 500 metri, con una potenza installata totale di picco di 6,7 MW e una produzione annuale stimata di quasi 9.000 MWh/anno di energia rinnovabile. La quantità di idrogeno verde prodotta annualmente con l’energia dei due impianti fotovoltaici è stimata in circa 200 tonnellate e la capacità produttiva totale può raggiungere le 600 tonnellate.

    I due bandi del Pnrr da cui provengono una parte dei 30 milioni per quella che è stata denominata Hydrogen Valley del Nord-Ovest sono “Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse”, gestito dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) e dalla Regione Piemonte, e “Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale”, gestito dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit).

  • Intelligenza artificiale ancora sconosciuta nelle imprese: 1.000  accessi a webinar gratuiti su opportunità e rischi

    Intelligenza artificiale ancora sconosciuta nelle imprese: 1.000 accessi a webinar gratuiti su opportunità e rischi

    BINASCO – Tecnologia e competenze per risollevarsi e progettare un futuro diverso. A metterle a disposizione di imprese e professionisti, in forma di webinar gratuiti, è l’agenzia di marketingZero Pixel, che ha lanciato nuovi programmi nel suo progetto di formazione a distanza, che fino ad oggi ha fatto il tutto esaurito con 2.638 partecipanti alle lezioni gratuite, normalmente acquistabili a 38 euro ciascuna, per un valore simbolico erogato di oltre 100 mila euro.

    «Nei messaggi che riceviamo si coglie l’urgenza e il desiderio di partecipare per acquisire sempre nuove competenze, specie sull’intelligenza artificiale. Un tema su cui tutti siamo sommersi da sollecitazioni e proposte varie, spesso accompagnate da promesse irrealistiche di risultati straordinari con minimo sforzo. Questi sedicenti ‘guru’ sono talvolta derisi dai professionisti, ma purtroppo creano confusione e minano la fiducia di imprenditori e manager meno esperti.

    Abbiamo notato una forte mancanza di chiarezza su ciò che è davvero possibile fare, e al contempo una grande ignoranza sul tema. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra esperienza diretta, offrendo strumenti pratici per l’utilizzo quotidiano dell’AI –spiega Marco Daturi, Chief Marketing Officer e fondatore di Zero Pixel-. Insieme al nostro team e con la collaborazione dello Studio Legale Zambonin, abbiamo sviluppato contenuti specifici per rispondere alle esigenze delle imprese. Ricordiamo sempre che dietro ogni strumento tecnologico deve esserci una mente umana capace di utilizzarlo, ed è questa, per fortuna, la nostra vera risorsa».

    Ogni lezione offre strumenti pratici per migliorare le strategie aziendali attraverso il digitale, dal change marketing all’e-commerce, passando per l’AI applicata alla gestione delle risorse. «I webinar sono totalmente gratuiti: non chiediamo niente in cambio, nemmeno il classico like -riprende Daturi- e gli argomenti proposti sono molto vari, ma hanno un comune denominatore: il focus sul digitale, che è l’elemento determinante per qualsiasi attività. Molte imprese hanno già imboccato questa strada, ma ora devono dotarsi rapidamente degli strumenti e delle competenze per raccogliere pienamente la sfida della digital transformation. Come Paese siamo ancora molto in ritardo su questo e anche se non saremo noi a cambiare le cose, proviamo a dare ancora un piccolo contributo».

    Grazie all’attualità dei temi, al taglio adatto al web (lezioni di 50-60 minuti per 100 partecipanti al massimo, collegati tramite GMeet che permette di seguire il video e di interagire con le domande in chat) e all’esperienza dei relatori, i corsi online di Zero Pixel, in programma dal 18 ottobre, hanno registrato il tutto esaurito in sole otto ore dall’apertura delle iscrizioni per la prima sessione.

    Sono ora attive le liste di attesa per le iscrizioni alle prossime sessioni, sempre gratuite: questo il link per iscriversi:https://www.zeropixel.it/webinar-gratuiti-di-digital-marketing-aperte-le-iscrizioni/

    «Il successo dell’iniziativa è stato enorme -conclude Daturi-. Stiamo studiando nuovi temi da affrontare nelle prossime sessioni per estendere le nostre opportunità di formazione al più alto numero possibile di partecipanti».

  • Milano: dal 10 al 14 ottobre torna la “Digital week”

    Milano: dal 10 al 14 ottobre torna la “Digital week”

    Sono oltre 120 gli eventi in programma per la Milano Digital Week 2024. Si svolgeranno dal 10 al 14 ottobre sotto il titolo “Il nuovo linguaggio della città.

    Tra Intelligenza Artificiale ed espressioni umane”: cinque giorni non stop di iniziative, workshop, dibattiti ad ingresso gratuito per costruire un dialogo tra imprese, istituzioni e cittadini sui principali temi che interessano la digitalizzazione.

    La settima edizione della rassegna, che indaga il rapporto fra i nuovi linguaggi digitali e quello umano, svilupperà sei tracce tematiche, legate dalla prospettiva di uno sviluppo tecnologico al servizio delle persone, delle comunità e di una rinnovata socialità: Digitale per le imprese, Cittadinanza Digitale, Smart City, Tecnologie, Cultura e Intrattenimento, Lavoro e Formazione. Editoria, formazione, lavoro, mobilità, cybersecurity sono alcune delle macroaree protagoniste del confronto sul futuro della città, a cui parteciperanno professionisti, esperti, operatori del mondo Digital.

    Luogo di incontro e connettore tra cittadini e imprese durante le giornate della manifestazione sarà Palazzo Giureconsulti, a cui è stato affidato il ruolo di HUB centrale, con un palinsesto di eventi curati dall’organizzatore TIG – The Innovation Group in collaborazione con il Comune di Milano e con Milano&Partners.

    Qui sarà ospitata una serie di incontri per mettere a tema gli elementi chiave dello sviluppo digitale per la città di Milano, in un doppio format B2B e B2C.

  • “Energia democratica” e produzione con le rinnovabili Sogno o realtà? Ed è davvero ecologicamente sostenibile?

    “Energia democratica” e produzione con le rinnovabili Sogno o realtà? Ed è davvero ecologicamente sostenibile?

    Sono tante le speranze, le domande e le contraddizioni nella rivoluzione in atto nel settore della produzione energetica. Da un lato si parla dei vantaggi per i piccoli produttori e le piccole comunità, dall’altro enormi parchi fotovoltaici ed eolici sottraggono la terra all’agricoltura
    Sempre più spesso si parla di “democrazia energetica” o “energia democratica” facendo riferimento alle nuove possibilità di produzione di energia legate alle rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, eolico, biomasse e così via) come elementi essenziali per un compiuto raggiungimento dei principi dell’economia circolare, per arrivare realmente alla tanto citata transizione ecologica e per portare la produzione dell’energia più vicina al consumatore, riducendo costi di trasporto e perdite di rete e consentendo anche a privati cittadini, piccole aziende e piccole comunità di diventare produttori di energia, sviluppando la logica dell’autoconsumo.

    Nel 2012, il concetto di “energia democratica” si sviluppò all’interno del movimento tedesco per la giustizia climatica e al Climate Camp di Lausitz si parlò per la prima volta di “Democrazia Energetica”; nello stesso anno a New York fu fondata l’organizzazione “Sindacati per la democrazia energetica”. Si sostenne che «una transizione veramente sostenibile sarà resa possibile solamente se il potere di decidere su essa sarà tolto alle corporation, che perseguono esclusivamente il profitto, e trasferito ai cittadini ordinari e alle comunità, riconoscendo l’energia come bene pubblico e diritto di base».

    Cosa c’è di vero? Cosa sta cambiando e ancor più potrà cambiare in futuro grazie alla produzione energetica rinnovabile? È veramente una questione di democrazia o più semplicemente un’alternativa di produzione?

    Si parla dei vantaggi delle rinnovabili per i piccoli produttori, piccole comunità, cittadini singoli che possono produrre energia sul tetto o nel giardino di casa. Anche nel mondo delle rinnovabili, però, si sta assistendo a investimenti in impianti rinnovabili di grande o grandissima taglia. Si può, dunque, parlare davvero di energia democratica o è solo un’illusione per spingere tutti verso la transizione energetica?

    E quanto c’è di realmente ecologicamente sostenibile nelle produzioni energetiche rinnovabili? Sono davvero ambientalmente sostenibili e “democratici” gli enormi parchi fotovoltaici ed eolici che in alcune zone del pianeta stanno rubando terra all’agricoltura e ai contadini?

    Di tutto questo si parlerà nel terzo appuntamento di Economia sotto l’Ombrellone, in programma mercoledì 28 agosto, a Lignano Sabbiadoro, al Chiosco numero 5, con inizio alle ore 18,30 e a ingresso libero.

    All’incontro, che ha come titolo «L’energia democratica» partecipano tre profondi conoscitori dei sistemi di produzione energetica rinnovabili:

    Eros Miani, presidente Fototherm Spa

    Marzio Ottone, presidente Quadrifoglio Agricola Srl

    Marco Tam, presidente Gruppo Greenway

    Modera il dibattito Carlo Tomaso Parmegiani, ideatore di Economia sotto l’Ombrellone e direttore editoriale Nord Est dell’agenzia di comunicazione Eo Ipso, che da 14 anni organizza la rassegna estiva.

    Al termine dell’incontro, il pubblico potrà incontrare informalmente i relatori in un aperitivo con i vini offerti da Filare Italia.

    Economia sotto l’Ombrellone 2024 è organizzata da Eo Ipso con il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Io sono Friuli Venezia Giulia. Co-main supporter Greenway e Filare Italia. Sponsor: FotoTherm, Digital Security Festival, Bepi Tosolini, Iop Group, Gortani, GLP, Confindustria Udine e UbiRoom. Partner tecnici: Pineta Beach, Lignano Pineta Spa, Hotel Ristorante President, Porto Turistico Marina Uno e Comunità Energetiche.

  • Coca Cola e caffè? Fonte di..idrogeno

    Coca Cola e caffè? Fonte di..idrogeno

    Cosa rende speciale questo nuovo metodo di produzione dell’idrogeno? Il metodo sviluppato dal MIT si distingue per la sua semplicità e sostenibilità. Il processo si basa sulla reazione dell’alluminio puro con acqua di mare filtrata per generare idrogeno. Sebbene questo tipo di reazione fosse già noto, la sua lentezza ne limitava l’applicazione pratica. La grande innovazione qui è l’aggiunta di caffeina, scoperta accidentalmente durante gli esperimenti.

    Questo stimolante, presente nei fondi di caffè, contiene imidazolo, un composto che accelera significativamente la produzione di idrogeno, riducendo il tempo di reazione da due ore a soli cinque minuti. Questa efficienza apre la porta a nuove applicazioni, specialmente nel settore marittimo, dove l’acqua di mare è abbondante e l’uso di combustibili tradizionali potrebbe essere sostituito da questa alternativa più pulita, contribuendo al risparmio energetico.

    Come si utilizza l’alluminio delle lattine di bibite in questo processo?
    L’alluminio è un materiale chiave in questo metodo grazie alla sua capacità di generare idrogeno quando mescolato con acqua. Tuttavia, l’alluminio commerciale, come quello delle lattine di bibite, è ricoperto da uno strato di ossido che impedisce la reazione. Gli ingegneri del MIT hanno risolto questo problema pre-trattando l’alluminio con una lega di gallio e indio, permettendo all’alluminio di reagire efficacemente con l’acqua di mare.

    Questo pretrattamento purifica l’alluminio ed elimina qualsiasi ossido, facilitando la generazione di idrogeno in modo continuo e sostenibile. Inoltre, gli ioni salini dell’acqua di mare aiutano a recuperare la lega, permettendone il riutilizzo in un ciclo di produzione di energia verde che può competere con i combustibili fossili tradizionali e ottimizzare il consumo energetico.

    Quali applicazioni future potrebbe avere questo metodo nell’industria energetica?
    Le potenziali applicazioni di questo metodo sono vaste, specialmente nel settore marittimo. Si stanno sviluppando reattori che potrebbero essere installati su navi o sottomarini, utilizzando pellet di alluminio riciclato per generare idrogeno su richiesta. Questo idrogeno può alimentare motori o generare elettricità senza la necessità di trasportare grandi quantità di acqua o combustibile, sfruttando l’acqua di mare circostante.

    Inoltre, questo approccio potrebbe estendersi ad altri veicoli, come camion, treni e persino aerei, dove la portabilità del “combustibile” di alluminio e la disponibilità di acqua potrebbero rivoluzionare il trasporto sostenibile e ridurre drasticamente l’impronta di carbonio. A lungo termine, questo metodo potrebbe anche permettere l’estrazione di acqua dall’ambiente per generare idrogeno, eliminando ulteriormente le barriere alla sua implementazione in diverse industrie, allineandosi con gli obiettivi globali di sostenibilità.

    Questa scoperta non solo segna un significativo avanzamento nella produzione di energia pulita, ma ridefinisce anche come possiamo utilizzare materiali quotidiani per creare soluzioni innovative e sostenibili. Con lo sviluppo continuo di questa tecnologia, il futuro dell’energia potrebbe essere più accessibile, efficiente e rispettoso dell’ambiente, diminuendo la dipendenza dai combustibili fossili e contribuendo a un mondo più sostenibile.

    Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/coca-cola-caffe-fonte-idrogeno-sostenibile/

  • Un nuovo record per l’auto a guida autonoma del Politecnico

    Un nuovo record per l’auto a guida autonoma del Politecnico

    L’auto a guida autonoma del team PoliMOVE-MSU del Politecnico di Milano, in collaborazione con Michigan State University, registra un nuovo record allo storico Goodwood Festival of Speed a Goodwood (Regno Unito). Nell’ultima corsa dello scorso 14 luglio, la vettura Indy Autonomous Challenge Dallara AV24 ha percorso in un tempo di 66,4 secondi (il precedente record era di 67,0 secondi) e con una velocita’ massima record di 179 km/h e 111 mph (il precedente era di 162 km/h | 101 mph) l’iconica e storica cronoscalata Goodwood Hillclimb (1,86 km).

    La Goodwood Hillclimb rappresenta un’enorme sfida tecnica a causa della strada stretta e irregolare e della disponibilita’ molto limitata di localizzazione satellitare. Ogni anno, questo tratto di strada si trasforma in uno dei percorsi piu’ impegnativi delle corse automobilistiche. Per i produttori, i piloti e i team di gara e’ un’opportunita’ per mostrare le loro macchine e le loro abilita’ di guida. “Questa sfida rappresenta un’importante pietra miliare per la mobilita’ autonoma. Questo fine settimana abbiamo superato sfide significative poste da una pista complicata e da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Grazie al lavoro eccezionale e alle competenze implementate dal nostro team di ingegneri abbiamo fatto la storia dimostrando al pubblico che un’autonomia veicolare sicura e ad alta velocita’ e’ possibile anche in condizioni avverse. Il nostro record al Goodwood Festival of Speed permettera’ al pubblico di accettare con piu’ naturalezza e fiducia il passaggio verso la sperimentazione urbana e a basse velocita’ di questo tipo di tecnologie e sviluppi ” commenta il professor Sergio Savaresi, Responsabile scientifico del progetto e Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico di Milan

  • Amazon Prime Day: occhio ai pirati informatici!

    Amazon Prime Day: occhio ai pirati informatici!

    Con l’avvicinarsi degli Amazon Prime Day del 16 e 17 luglio 2024, gli utenti attendono con impazienza offerte esclusive e imperdibili promozioni online. Nel 2023, i membri Prime hanno acquistato più di 375 milioni di articoli in tutto il mondo e hanno risparmiato oltre 2,5 miliardi di dollari su milioni di offerte, rendendo quel Prime Day il più importante di sempre (US About Amazon).

    Tuttavia, tra l’euforia di fare un buon affare, si nasconde anche un rischio che non può essere ignorato. I criminali informatici sfruttano questa occasione per effettuare attacchi phishing, sfruttando gli acquirenti ignari. Questi aggressori utilizzano tattiche ingannevoli, come l’invio di e-mail fasulle o la creazione di siti web fraudolenti, con l’obiettivo di sottrarre informazioni personali o credenziali finanziarie. Sebbene il Prime Day offra risparmi incredibili, è fondamentale che gli acquirenti rimangano vigili, facciano attenzione quando cliccano su link o forniscono informazioni sensibili e si assicurino di navigare su piattaforme legittime.

    Come funziona il phishing

    Gli attacchi phishing iniziano spesso con un messaggio inviato via e-mail, social media o altri mezzi di comunicazione elettronica. I criminali informatici utilizzano risorse pubbliche come i social network, per raccogliere informazioni di base sulle loro vittime, alle quali inviano messaggi falsi e convincenti, contenenti in genere allegati dannosi o link a siti web falsi che sembrano appartenere a realtà affidabili come Amazon. L’obiettivo è raccogliere informazioni private come nomi utente, password o dettagli di pagamento.
    Risultati allarmanti sulla registrazione dei domini e sugli attacchi di phishing
    In vista dell’Amazon Prime Day di luglio 2024, è stato osservato un aumento significativo degli attacchi informatici legati al marchio Amazon.

    Nel mese di giugno 2024, per esempio, sono emersi più di 1.230 nuovi domini associati ad Amazon, l’85% dei quali è stato segnalato come dannoso o sospetto. Esempi di questi siti dannosi creati di recente sono:

    amazon-onboarding[.]com: sito fraudolento di recente registrazione, progettato come una pagina di phishing che finge di essere Amazon e che mira specificamente alle credenziali relative al corriere.
    amazonindo[.]com è un sito web fraudolento di Amazon. Presenta un pulsante di accesso/registrazione al profilo nell’angolo in alto a destra che, se cliccato, raccoglie le credenziali di accesso degli utenti.
    amazonmxc[.]shop è un sito contraffatto di Amazon Messico, progettato come replica di amazon.com.mx. Presenta un pulsante di accesso al profilo nell’angolo in alto a destra che, se cliccato, raccoglie le credenziali di accesso degli utenti.
    Altri siti malevoli:
    shopamazon2[.]com
    microsoft-amazon[.]shop
    amazonapp[.]nl
    shopamazon3[.]com
    amazon-billing[.]top
    amazonshop1[.]com
    fedexamazonus[.]top
    amazonupdator[.]com
    amazon-in[.]net
    espaces-amazon-fr[.]com
    usiamazon[.]com
    amazonhafs[.]buzz
    usps-amazon-us[.]top
    amazon-entrega[.]info
    amazon-vip[.]xyz
    paqueta-amazon[.]com
    connect-amazon[.]com
    user-amazon-id[.]com
    amazon762[.]cc
    amazoneuroslr[.]com
    amazonw-dwfawpapf[.]top
    amazonprimevidéo[.]com

    Esempio di tentativo di phishing via file
    Nel giugno 2024, Check Point ha scoperto una grande campagna di phishing che imitava il marchio Amazon, in particolare negli Stati Uniti, che distribuiva file con il seguente hash MD5: 39af8a116a252a8aaf2328e661b2d5a2. Un esempio di file è denominato Mail-AmazonReports-73074[264].pdf.

    Il contenuto del file attira le vittime, informandole urgentemente che il loro account Amazon è stato sospeso a causa di una mancata corrispondenza dei dati di fatturazione con l’emittente della carta. Consiglia alle vittime di aggiornare i dati di pagamento attraverso un link di phishing: trk[.]klclick3[.]com, che le indirizza a un sito web fraudolento. Il messaggio minaccia la chiusura del conto se non si interviene immediatamente, creando un senso di urgenza che spinge l’utente a rispondere rapidamente, temendo l’esposizione dei dati o la chiusura del conto come conseguenze della mancata corrispondenza.
    Esempio di tentativo di phishing su un sito

    Nel giugno 2024 è stato rilevato un tentativo di phishing portoghese che imitava Amazon. L’e-mail fraudolenta sosteneva il fallimento di un pagamento per un ordine Amazon Prime Video (#D04-0005691-32024) e includeva un link ingannevole: http://20[.]212[.]168[.]117/br-pt/primevideo/.

    Il sito di phishing si presenta come una pagina di login di Amazon, invitando gli utenti a inserire le proprie credenziali di accesso con la scusa di essere un vero sito Amazon. Questo sito non è però affiliato ad Amazon e mira a ingannare gli utenti inducendoli a rivelare i
    dati del loro account.

    Come fare acquisti online in sicurezza durante l’Amazon Prime Day

    Per aiutare gli acquirenti online a stare al sicuro, i ricercatori di Check Point hanno delineato alcuni consigli pratici per la sicurezza:
    1. Controllare attentamente gli URL. Diffidare degli errori di scrittura o dei siti che utilizzano un dominio di primo livello diverso (ad esempio, .co invece di .com). Questi siti di imitazione possono sembrare attraenti ma sono progettati per sottrarre i dati degli utenti.
    2. Creare password forti. Assicurarsi che la password di Amazon.com sia forte e non violabile.
    3. Controllare l’HTTPS. Verificare che l’URL del sito web inizi con “https://” e abbia l’icona di un lucchetto, a indicare una connessione sicura.
    4. Limitare le informazioni personali. Evitare di condividere con i rivenditori online dati personali non necessari, come la data di nascita o il codice fiscale.
    5. Essere cauti con le e-mail. Gli attacchi phishing spesso utilizzano un linguaggio incalzante per indurre a cliccare sui link o a scaricare gli allegati. Verificate sempre la fonte.
    6. Essere scettici nei confronti di offerte irrealistiche. Se un’offerta sembra troppo bella per essere vera, evitate le offerte sospette e fidatevi del vostro istinto.
    7. Usare le carte di credito. Meglio utilizzare la carte di credito rispetto alle carte di debito per gli acquisti online, perché offrono una migliore protezione e minori responsabilità in caso di furto.
    Come proteggersi dalle e-mail di phishing
    Check Point protegge dalla minaccia pervasiva del phishing con le sue soluzioni Anti-Phishing complete a 360°, che garantiscono la sicurezza su account e-mail, browser, endpoint, dispositivi mobili e reti. Grazie a Check Point ThreatCloud AI, soluzione che offre una protezione zero-day dal phishing analizzando centinaia di indicatori di compromissione in tempo reale, ogni parte delle e-mail in arrivo viene meticolosamente ispezionata, compresi gli allegati, i link e il contenuto testuale, riducendo sostanzialmente i rischi prima che i messaggi raggiungano la casella di posta. Inoltre, la soluzione Check Point Harmony Email and Office Anti-Phishing sfrutta algoritmi avanzati basati sull’intelligenza artificiale per rilevare e bloccare i tentativi di phishing in tempo reale, analizzando gli URL, i domini e i contenuti sospetti, garantendo una protezione completa. Questa solida soluzione si integra perfettamente con l’infrastruttura di sicurezza esistente, fornendo una strategia di difesa a più livelli che si adatta all’evoluzione delle minacce. Sfruttando le informazioni di ThreatCloud, Harmony Anti-Phishing identifica e attenua i tentativi di phishing noti e sconosciuti, salvaguardando le informazioni sensibili e mantenendo la fiducia degli utenti.
    Utilizzando queste soluzioni avanzate, le organizzazioni possono contrastare efficacemente l’evoluzione degli attacchi di phishing che sfruttano le debolezze della natura umana. È molto importante rimanere vigili, informati e protetti in occasione dell’Amazon Prime Day per fare acquisti online sicuri e protetti.

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  • Intelligenza Artificiale, l’assistente più intelligente su iPhone solo nel 2025

    Intelligenza Artificiale, l’assistente più intelligente su iPhone solo nel 2025

    Apple renderà Siri un vero assistente di intelligenza artificiale solo nel 2025.

    Stando ad un’indiscrezione di Bloomberg, la Mela porterà a tutti Apple Intelligence la prossima primavera e a quel punto potrà potenziare Siri con l’IA generativa e molto altro, rendendo l’attuale assistente un vero concorrente dei vari Microsoft Copilot e Google Gemini. Mark Gurman di Bloomberg, nella sua ultima newsletter Power On, entra ancora più nello specifico, affermando che sarà la versione di iOs 18.4 il sistema operativo degli iPhone, a integrare la “nuova” Siri.

    Seppur in assenza di indicazioni da parte di Cupertino, per Gurman Siri arriverà a svolgere compiti più complessi, aiutando gli utenti nelle attività quotidiane. Potrebbe ad esempio essere in grado di ricercare un documento tra migliaia di foto presenti nella libreria del cloud, oppure inserire in automatico informazioni in moduli online, prelevandole da dati precedenti. Anche il numero di patente per compilarlo in un modulo online in modo del tutto automatico. Tutto dovrebbe diventare più chiaro man mano che Apple rilascerà le versioni beta di iOs 18 con dentro le funzionalità di IA.

    Nel frattempo, Siri abbandonerà la sua vecchia grafica per avvicinarsi maggiormente alle animazioni dei competitor. Anche questo un segno del cambiamento in corso. Qualche giorno fa, erano state diffuse online le voci secondo cui Apple Intelligence verrà inserita anche nella realtà mista dei visori Vision Pro, soprattutto in fase di attività di prova negli Apple Store.