Categoria: Cinema

  • “Cinema d’Estate” al Nuovo di Magenta, fino al 23 luglio prezzo “revolution” di 3,50€ . In Prima visione arriva Wes Anderson!

    “Cinema d’Estate” al Nuovo di Magenta, fino al 23 luglio prezzo “revolution” di 3,50€ . In Prima visione arriva Wes Anderson!

    “Here” di Robert Zemeckis, “Fiore mio” di Paolo Cognetti (in collaborazione con il C.A.I: di Magenta), “Francesco Guccini – tra la Via Emilia ed il Far West” di Giuliano Nicastro, “Follemente” di Paolo Genovese, “Flow – un mondo da salvare” di Gints Zilbalodis, “L’orchestra stonata” di Emmanuel Courcol, “La città proibita” di Gabriele Mainetti, “La vita da grandi” di Greta Scarano, “Madame Clicquot” di Thomas Napper, “Napoli New York” di Gabriele Salvatores, “Bridget Jones – un amore di ragazzo” di Michael Morris, “Io Sissi” di Frauke Finsterwalder.

    https://www.teatronuovo.com/estate.asp

    I film dell’anno più popolari o seguiti dal nostro pubblico, i film che non abbiamo fatto in tempo a vedere, quelli che vorremmo rivedere; titoli freschi, leggeri, adatti alle serate estive. Le rassegne di autore di CinemaTeatro Nuovo Magenta hanno registrato anche per il 2024-2025 un forte gradimento di pubblico; la nostra platea composta dalle persone più varie ma appassionati di cinema e di cinema di qualità.

    In questo inizio d’estate CTN MAGENTA via accompagnerà invece, ogni martedì e mercoledì sera, in una fruizione adatta al solleone, varia leggera e molto pop. Fresco al prezzo del biglietto di ingresso: 3,50€ per tutti grazie alla iniziativa ministeriale (MiC) denominata “cinema revolution”.

    Cinemateatro Nuovo vi aspetta in Sala, non mancherà la refrigerazione, alle ore 21:15. Vi terremo compagnia sino a fine luglio, poi andremo in vacanza in agosto anche noi; ma vi ricordiamo che la Sala sarà riaperta a fine agosto con la Prima Visione.

    IN PRIMA VISIONE !

    Prima Visione di “fine stagione” (che però è già l’inizio della prossima!), invece, imperdibile per gli appassionati: dal 20 al 23 giugno l’ultimo Wes Anderson, presentato non molti giorni fa all’ultimo Festival di Cannes e come sempre opera attesa e già osannata dagli appassionati del bizzarro autore statunitense, vero e proprio “cult” delle ultime generazioni. Benicio del Toro ci accompagnerà, insieme ad altri bravissimi attori, tra cui anche Tom Hanks, nella nuova avventura fumettistica del genio texano prodotto nel Regno Unito.
    “LA TRAMA FENICIA” !
    Info, trama, biglietti : https://www.teatronuovo.com/primevisioni.asp?VIEW=PV1&prog=981

    Ma non è finita qui; prossimamente, in prima visione, avremo anche Brad Pitt nella sua nuova avventura dedicata alla Formula 1 ed al connazionale pilota Sonny Hayes: “F1 – IL FILM” del regista Joseph Kosinski.

    LA TESSERA AMICI DEL CTN – 2025/2026
    La Sala ci Comunità ACEC di Magenta ricorda inoltre al gentile pubblico le diverse opportunità di abbonamento e risparmio su tutti i film dell’anno. “Diverse sono le formule che ogni anno presentiamo”, ricorda il Direttore Alberto Baroni; “CTN CARDS” una serie di ingressi a prezzo ridotto in formato “open” o “feriale”; le convenzioni con le associazioni locali; l’utilizzo di strumenti del Ministero della Pubblica Istruzione; altre convenzioni (tutte le info sul sito). Poi abbiamo la nostra tessera per eccellenza, la “Amici di CTN” : costo €5 permette l’ingresso ridotto “sempre” (salvo alcune eccezioni non dovute alla gestione di Sala). Il costo della tessera è di € 5,00 e vale dal giorno di emissione fino al 31 agosto 2026. Tutte le info: https://www.teatronuovo.com/amici_ctn.asp

  • “No other land” premio Oscar per il miglior film documentario, in prima visione al Nuovo di Magenta il 10 giugno.

    “No other land” premio Oscar per il miglior film documentario, in prima visione al Nuovo di Magenta il 10 giugno.

    “No other land” – miglior film documentario Oscar 2025 e Berlino 2024 in prima visione al Nuovo di Magenta : solo martedì 10 giugno a 3,50 € per tutti. Dall’8 al 10 giugno tutti gli ingressi a prezzo ridottissimo con “Cinema in festa”.

    L’importante film di produzione Norvegia e di registi abitanti nella Cisgiordania in prima visione al Cinema teatro Nuovo Magenta, martedì 10 giugno ore 21:15. Prezzo ridottissimo grazie all’iniziativa “Cinema in festa”, la proiezione verrà seguita dal dibattito in Sala con Marco Invernizzi.

    Masafer Yatta è un agglomerato di venti villaggi al confine sud della Cisgiordania. In questa comunità, che si regge su un’economia di tipo agricolo, alcuni villaggi sono così antichi che conservano ancora alcune grotte, tuttora abitate. Purtroppo, perché le nuove case edificate vengono sistematicamente distrutte dalle ruspe. Il primo ricordo di Basel Adra, che qui è nato nel 1996, è l’arresto di suo padre, mentre protestava contro gli espropri voluti dallo Stato di Israele, che di quel territorio sostiene di aver diritto di fare zona di addestramento militare. Una violenza che va avanti da decenni, e che Basel e altri hanno iniziato a filmare autonomamente, a rischio della propria vita. Per mostrare al resto del mondo, tramite quelle testimonianze video strazianti e inequivocabili, l’ingiustizia e l’oppressione che continuano a subire. Anche Yuval Abraham, giornalista israeliano e amico di Basel, scrive delle demolizioni, sperando di attirare l’attenzione, dentro e fuori la sua nazione. Ma mentre gli israeliani possono muoversi liberamente, gli abitanti di Masafer Yatta non possono lasciare la Cisgiordania. “Non abbiamo un altro posto dove andare”, dice una vicina di Basel, “soffriamo così perché è la nostra terra”.

    Regia: Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham, Rachel Szor
    Sceneggiatura: Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham, Rachel Szor
    Fotografia: Rachel Szor
    Montaggio: Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham, Rachel Szor
    Musiche: Julius Pollux Rothlaender
    Nazionalità: Norvegia
    Durata: 92
    Info, biglietti online ed approfondimenti : https://www.teatronuovo.com/primevisioni.asp?VIEW=PV1&prog=980

    In programmazione come prima visione della fine settimana (6-9 giugno) : “Lilo & Stitch” – dall’8 giugno a €3,50 per “Cinema in festa”.

    Dal 17 giugno al 23 luglio 2025 avrà luogo la rassegna “Cinema Estate” : ogni martedì e mercoledì un bel film a 3,50€ – Tutte le info : www.teatronuovo.com

  • Magenta, al Nuovo arriva l’ultima Mission Impossible di Tom Cruise

    Magenta, al Nuovo arriva l’ultima Mission Impossible di Tom Cruise

    Siamo al “final reckoning” della missione impossibile di Tom Cruise/ Ethan Hunt . CinemaTeatroNuovo di Magenta offre al pubblico una prima visione tutta ACTION con una delle saghe più popolari del cinema.

    Settimana prossima, non perdetevi il film su “FREUD” nella ennesima magistrale interpretazione di Anthony Hopkins, con Matthew Goode ; “L’ultima analisi” per la regia di Matt Brown in una produzione tutta irlandese. Giovedì 29 maggio quale penultimo appuntamento di Spring FilmForum, come sempre in doppia proiezione, pomeridiana alle ore 15:30 e serale alle 21:15.

    Info, approfondimenti, convenzioni e botteghino online:
    https://www.teatronuovo.com/rassegna.asp?VIEW=RA&prog=249

    “LE DELUGE” di Gianluca Jodice —- sarà invece l’ultimo film di cartellone Spring Filmforum, il 5 giugno. Produzione italo-francese, Jodice affronta con sguardo nuovo il destino dei due regnanti di Francia, Luigi XVI e la sfortunatissima consorte austriaca Maria Antonietta. “Dopo di me il diluvio” – la frase storica del Re Sole dalla quale il regista italiano prende le mosse nel dare il taglio alla vicenda.

    Info, approfondimenti, convenzioni e botteghino online:
    https://www.teatronuovo.com/rassegna.asp?VIEW=RA&prog=250

    CinemaTeatro Nuovo di Magenta ricorda al pubblico la possibilità di ulteriore risparmio sul prezzo di ingresso attraverso le CTN CARDS e la tessera annuale AMICI DI CTN . Tutte le info sul sito di Sala : www.teatronuovo.com

    “Spring FilmForum” sta per terminare, ma non la programmazione di Sala. In arrivo molti titoli sia di prima visione che di seconda per i quali sarà possibile sfruttare le iniziative ministeriali di promozione cinema “Cinema in festa” e “Cinema revolution” , per le quali daremo prossimamente info e dettagli.

    MISSION: IMPOSSIBLE – THE FINAL RECKONING

    dal 24 al 26 maggio

    MISSION: IMPOSSIBLE – THE FINAL RECKONING

    Regia: Christopher McQuarrie

    Con: Rebecca Ferguson, Hayley Atwell, Vanessa Kirby, Tom Cruise, Pom Klementieff

    Nazionalità: U.S.A.

    Durata: 171

    Genere: Azione

    Trama

    L’ottavo capitolo della celebre saga action che vede ancora una volta protagonista Ethan Hunt (Tom Cruise), l’intramontabile specialista dello spionaggio sempre pronto ad affrontare missioni ad alto rischio. Ethan e il suo team si trovano ad affrontare una nuova e pericolosa minaccia: devono rintracciare due chiavi che sbloccano un potente sistema di intelligenza artificiale, capace di causare disastri a livello mondiale, dai sabotaggi dei circuiti bancari internazionali al caos delle reti elettriche. A sfidarli in questa pericolosa corsa c’è Gabriel (Esai Morales), un misterioso individuo legato al passato di Ethan, anche lui alla ricerca delle chiavi. Una resa dei conti mozzafiato e acrobatica attraverso i continenti che culmina tra un treno in corsa e un aereo in volo. Ma questa battaglia non segna la fine della sfida tra Ethan e Gabriel…

    Fonte: https://www.mymovies.it

    ORARI SPETTACOLI:

    – sabato: 21.15
    – domenica: 16.30 – 21.15
    – lunedì: 21.15
    Sabato e Festivi:
    Intero € 7,00
    Ridotto CTN € 6,00 riservato ai possessori della tessera “AMICI del CTN”
    Ridotto € 5,00 bambini fino a 10 anni e militari

    Nei giorni feriali:
    Intero € 6,00
    Ridotto CTN € 5,00 riservato ai possessori della tessera “AMICI del CTN” e “CARTA GIOVANI NAZIONALE”, bambini fino a 10 anni e militari

  • L’intervista del Duca con Barbara Gaburro Blanc direttamente dal set di ‘Sposerò Simon Le Bon’

    L’intervista del Duca con Barbara Gaburro Blanc direttamente dal set di ‘Sposerò Simon Le Bon’

    Barbara Blanc, nome d’arte di Barbara Gaburro, nota al grande pubblico soprattutto per essere stata la protagonista del film cult Sposerò Simon Le Bon.

    Figlia d’arte: suo padre era il regista Bruno Gaburro, sua madre l’attrice Erika Blanc. Al successo ottenuto con ‘Sposerò Simon Le Bon’ non hanno fatto seguito lavori cinematografici importanti ma è rimasta nell’immaginario collettivo come una vera e propria icona per le generazioni cresciute a cavallo tra gli anni 70 e i primi anni 80. Ha preso parte anche a due episodi delle fiction televisive Rex e Don Matteo. Parallelamente a quella televisiva ha portato avanti l’attività teatrale.

    L’intervista del nostro Duca di Saronno è un autentico tuffo negli anni ’80. Nel film le è Clizia una sfegatata fan di Simon Le Bon leader dei Duran Duran

  • Sposerò Simon Le Bon… e sono 39 primavere

    Sposerò Simon Le Bon… e sono 39 primavere

    Egregio Direttore, ben 39 anni fa usciva in questi giorni nelle sale un film che successo o no ha segnato un’epoca. Certo non sarai mai un cult di esperti e amanti dell’arte su pellicola, pardon digitale.

    Comunque Sposerò Simon Le Bon è stato il tempo delle Mele in versione italiana.
    Senza un seguito ma di effetto su una sotto cultura simpatica e magari sognante. La ragazza era innamorata del front man dei Duran Duran…Il mondo era diviso tra ovest ed est pardon tra paninari e metallari. Le scarpe venivano rubate per strada. Un corredo costava completo come due stipendi anzi di più. Le ragazze erano sempre insieme, non si menavano. La nostra giovinezza finiva dopo l’esame delle superiori. Il diploma era un punto di arrivo e per il futuro. Iniziavano a mangiare fuori casa e non italiano. Burghy era la catena che era di sfondo a questa vita giovanile.

    Fatta di musicassette; molto spesso registrate e ascoltare con walkman.
    Una playlist poteva durare al massimo 90 minuti in tdk; le migliori.

    Oggi puoi ascoltare e vedere video tutta la giornata con inserti virali. Nel film c’erano pure pezzi grossi dell’ epoca diventati sempre più grandi, pensiamo a Claudio Cecchetto.
    Come sfondo la città di Milano vero motore trainante e capitale del paninaro
    Un film fatto di tanti schack simpatici con una storia d’amore impossibile e una dietro l’angolo. Negozi di dischi che diventavano santuari e luoghi di degenza per la conoscenza delle note. La nostra moda o la nostra vita ; la giovinezza lieta. Ogni volta che lo ritrasmettono in TV ; magari su canali Mediaset secondari

    Lo vedo sempre con piacere come bere un bicchiere di spuma. Una sensazione brillante e fresca ; effimera felicità in un ricordo. Perché la nostalgia è tantissima di un periodo che purtroppo non troverà più pari. Eravamo felici con poco ? Beh , visto i prezzi del piumino mica troppo. Però non eravamo gelosi di chi aveva il giubbino firmato ; non tutti
    Ma avevano la speranza di prenderlo pure noi.

    Infatti c’erano tutte le sottomarche simili per sembrare del gruppo ; da lontano. I negozianti dell’ambita merce di abbigliamento sembravano dei sacerdoti laici ; soldi ,soldi e pure soldi. Dovevi avere tutto ; lo spezzato era reato. Ma come quel film che non sarà un filmone da Oscar ma metteva di buon umore.

    Sentirsi partecipi era un buon da fare ..

    39 anni di nostra storia. 39 anni di ricordi. Il flipper al bar o il calcio balilla all’oratorio con la coca cola nella plastica con cannuccia. Le gomme del ponte e il cioccolato con il leone ..
    Le feste da imbucato e l’amico con casa al mare e montagna ..
    Un vecchio detto di mia madre: non possiamo permetterci nulla tranne che essere felici !! Forse è questo il vero significato di un decennio dove le differenze esistevano forse più di oggi.

    La gente è arrabbiata perché non ha ! Ieri eravamo felici perché poteva avere Spero di rivedere il film anche se ormai lo conosco a memoria.

    Se a una persona togli i sogni, gli togli tutta la vita … Molto spesso si avverano in una società giusta. Non chiedere mai se eri paninaro o metallaro

    Non chiedere mai se hai visto sposerò Simon Le Bon. Per essere un decennio che non ha lasciato niente continua a fare parlare la gente: sempre con il sorriso. A cura di Massimo Moletti

  • Impressionisti a Parigi ed il premiatissimo “Anora”: gli spettacoli al Nuovo di Magenta

    Impressionisti a Parigi ed il premiatissimo “Anora”: gli spettacoli al Nuovo di Magenta

    La settimana precedente le festività pasquali porta appuntamenti di grande interesse al Nuovo di Magenta.

    Fino a lunedì 7 aprile la Prima Visione con il bello e particolare film di Valerio Mastrandrea “Nonostante”. Martedì 8 aprile il Grande Schermo già si srotola di nuovo per ospitare il doppio appuntamento de “La Grande arte al Cinema”, la serie di produzione Nexus che da anni oramai ci fa entrare nei segreti della pittura e delle esposizioni di eccellenza dei più importanti musei internazionali.

    Con “La Grande Arteal Cinema” in questa sezione di stagione siamo stati a Volpedo per conoscere da vicino Pelizza poi alla National Gallery di Londra con Van Gogh e questa volta entreremo al Musée D’Orsay di Parigi in occasione della straordinaria esposizione dedicata alla nascita del movimento pittorico più conosciuto degli ultimi decenni a 150 anni dall’evento che ne “sdoganò” gli autori: l’Impressionismo.

    Gli impressionisti sono uno dei gruppi più amati, popolari e imitati della storia dell’arte: milioni di persone accorrono ogni anno per ammirare i loro capolavori. Ma all’inizio questi pittori erano degli outsider disprezzati e squattrinati. Il 1874 fu l’anno che cambiò tutto: i primi impressionisti, “affamati di indipendenza”, ruppero gli schemi organizzando una mostra al di fuori dei canali ufficiali. Quel giorno il mondo dell’arte si apprestava a cambiare per sempre.

    Doppia proiezione, come oramai di gradita consuetudine nella Sala ACEC di Magenta, alle 15:30 ed alle 21:15. Ingresso 10€ con diverse riduzioni possibili; trovate tutte le informazioni qui : https://www.teatronuovo.com/evento.asp?VIEW=EV&prog=133
    Il prossimo (ed ultimo di stagione) appuntamento con La Grande Arte al Cinema sarà per martedì 6 maggio 2025 ed un tuffo nella pittura contemporanea : Andy Warhol. American Dream. Prendete nota !

    Giovedì 10 aprile avremo invece l’ultimo appuntamento “ufficiale” con il secondo ciclo di FilmForum 2024/2025. Finale “alla grande” con uno dei film più apprezzati dal pubblico e plauditi dalla critica dell’ultimo anno. Vincitore di cinque premi Oscar in questo 2025 e Palma d’Oro al festival di Cannes 2024 : “ANORA” di Sean Baker .
    TRAMA: Anora, una giovane prostituta di Brooklyn, ha la possibilità di vivere una favola da Cenerentola quando incontra e sposa impulsivamente il figlio di un oligarca. Quando la notizia raggiunge la Russia, la sua favola è minacciata, poiché i genitori partono per New York per far annullare il matrimonio. [fonte Cinematografo.it].

    Proiezione serale ore 21:15; € 6, ridotto € 5 ; pomeridiana ore 15:30 ingresso € 5 ridotto € 4
    Tutte le info, trailer e la prevendita online https://www.teatronuovo.com/filmforum.asp?VIEW=FF1&prog=930

    Le rassegne di CinemaTeatro Nuovo Magenta riprenderanno dopo la pausa pasquale. Per i tanti ed affezionati cinefili di via San Martino 19 dal 24 aprile sarà ancora cinema d’autore con “SpringFilmforum” , la nostra rassegna primavera-estate, la quale esordirà con un titolo “da novanta” : “Conclave” di Edward Berger con Ralph Fiennes, vincitore di Oscar e Golden Globe 2025 come miglior sceneggiatura non originale.
    Ma di questo parleremo nei prossimi comunicati di Sala. Ma per chi non vuole aspettare, troverà tutte le informazioni e le locandine sui nostri canali social e, soprattutto, sul nostro sito www.teatronuovo.com curato con ogni attenzione dai nostri collaboratori di Sala. Tra le tante cose interessanti, anche le video-registrazioni dei commenti di Marco Invernizzi ai film proiettati in FilmForum nonché tutto l’archivio delle locandine delle 34 edizioni della rassegna !
    Vi aspettiamo: online ed in via San Martino 19 a Magenta (biglietti anche direttamente al botteghino di Sala).

    A cura di Alessandra Branca

  • Faccia da Val Kilmer e il bello possibile. Il ritratto di Massimo Moletti

    Faccia da Val Kilmer e il bello possibile. Il ritratto di Massimo Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, in questo mondo diverso e senza più punti di riferimento
    Noi ragazzi degli anni 80 e 90 avevamo una giusta dicotomia dei valori e canoni. Il bello era bello e il brutto era sempre all’asciutto.

    Lui era Val !!! Un incrocio di bellezze che esplodeva sul video. In the Doors ha raggiunto l’apice della sua fama. Era la perfetta rappresentazione di un idolo che impersonificava un altro idolo.

    Uno che era già nella storia e uno che avrebbe fatto epoca. Davanti alla grandezza mi sono sempre inchinato e non con sudditanza ma con rispetto. Era il perfetto incrocio per mettere sul grande schermo un grande poeta, cantante con un animo oscuro e strano.

    La gente è strana: come in Batman dove l’eroe ha sempre un ombra buona ma pure sempre ombra…
    La maschera per essere vero non per nascondere. Lui era il ruolo o il personaggio era messo sulla sua pelle.

    Lo spirito di emulazione e ammirazione fa grande soddisfazione. Perché il mito bello fa sognare e sperare in un futuro migliore o in un sogno. Sognare magari con risvolto poco chiaro e insicuro.

    Meglio vivere nella speranza anche infondata che in una triste realtà di serie ma fatta delle stesse verità. I film sono pezzi di storia della nostra vita o vita nella nostra storia.

    Momento di luce da assaporare per non morire al buio …Era ancora giovane e forse il mito dell’eternità sarà con lui.
    Lo ricorderò come Jim Douglas Morrison o Batman o in altri suoi ruoli storici.
    Avrei voluto la sua mascella o la faccia squadrata. Ma era la sua naturalezza nella perfezione fisica da aggiungere alla bravura che era disarmante.

    Come la sua morte che ci lascia orfani di un periodo dove idolo significava uno che era capace e superiore. Oggi puoi esserlo ad ogni ora senza avere onore. Onore a Val …mito e uomo che ha vissuto e fatto sognare …. Non ha tutte le ore ma ha reso certi momenti di ricordi davvero unici”.

    Massimo Moletti

  • Addio Iceman.. A 65 anni è morto Val Kilmer

    Addio Iceman.. A 65 anni è morto Val Kilmer

    L’attore statunitense Val Kilmer è morto all’età di 65 anni. Lo riporta il New York Times. La causa del decesso, ha fatto sapere la figlia Mercedes, è stata una polmonite. Nel 2014 a Kilmer era stato diagnosticato un cancro alla gola. L’attore è noto per aver recitato in ‘Top Gun’, nel ruolo di Jim Morrison in ‘The Doors’ e in quello di Batman in ‘Batman Forever‘.

    Kilmer è morto ieri sera a Los Angeles, circondato dalla famiglia e dagli amici. Lo ha detto sua figlia, Mercedes Kilmer, in una e-mail ad Associated Press. Kilmer, l’attore più giovane mai ammesso alla prestigiosa Juilliard School, ha vissuto gli alti e bassi della fama in modo più drammatico della maggior parte delle persone. La sua svolta è arrivata nel 1984 con la parodia di spionaggio ‘Top Secret!’, seguita dalla commedia ‘Real Genius’ nel 1985. Kilmer avrebbe poi mostrato nuovamente le sue doti comiche in film come ‘MacGruber’ e ‘Kiss Kiss Bang Bang’. La sua carriera cinematografica raggiunse l’apice nei primi anni ’90, quando si fece un nome come affascinante protagonista, recitando al fianco di Kurt Russell e Bill Paxton in ‘Tombstone’ del 1993, nel ruolo del fantasma di Elvis in ‘True Romance’ e come esperto di demolizioni rapinatore di banche nel film di Michael Mann ‘Heat’ del 1995, con Al Pacino e Robert De Niro.

    La sua intensità nell’interpretare personaggi sul set gli portò la reputazione di una persona con cui era difficile lavorare. Kilmer ha pubblicato due libri di poesie (tra cui ‘My Edens After Burns’) ed è stato nominato per un Grammy nel 2012 per l’album di spoken word per ‘The Mark of Zorro’. Ha frequentato Cher e ha sposato e divorziato dall’attrice Joanne Whalley. Lascia i due figli, Mercedes e Jack.

    – Tra gli altri film che lo hanno reso celebre ci sono anche ‘Top Gun’ di Tony Scott nel 1986 e ‘Top Gun: Maverick’, di Joseph Kosinski, nel 2022, sempre al fianco di Tom Cruise.
    E ancora, per restare nei fortunati anni ’80, c’e’ ‘Heat – La sfida’ di Michael Mann (1986), e negli anni ’90 ‘Il santo’ di Phillip Noyce (1997).
    Nel 2003 fu tra gli interpreti di ‘The Missing’ di Ron Howard.

    Addio, Ice.

  • ‘Tarapia tapioco!’ L’immenso Amici Miei di Monicelli compie 50 anni

    ‘Tarapia tapioco!’ L’immenso Amici Miei di Monicelli compie 50 anni

    Ci sono film che connotano epoche, imponendo espressioni e mode che restano nella societa’, tramandate di generazione in generazione. E’ il caso di due pellicole uscite esattamente 50 anni fa: ‘Fantozzi’ e ‘Amici miei’, rispettivamente film record d’incassi del 1975 e 1976 con oltre 6 e 7,5 miliardi di lire. Se del primo film, uscito il 27 marzo 1975, si e’ appena festeggiato il cinquantenario, adesso si avviano i preparativi per la festa di mezzo secolo di ‘Amici miei’, uscito nelle sale italiane il 24 ottobre 1975.

    La fortuna di quest’ultima pellicola, diretta da Mario Moncelli, e’ legata anche al fatto che sia una commedia moderna al punto che appare ancora oggi fresca e divertente e, sotto molti aspetti, anche attuale. Una pellicola che ha segnato il costume italiano al punto che espressioni come “supercazzola” o “zingarata” siano ormai patrimonio comune di giovani e vecchi (oltre a essere state inserite ufficialmente nel vocabolario Treccani).

    Il suo segreto, forse, sta nell’essere un piccolo manuale per rendere la vita meno amara. ‘Amici miei’ e’ uno dei piu’ profondi film sul valore dell’amicizia, che appare come l’unico sentimento in grado di contrastare noia e solitudine. I protagonisti sono cinque amici (Philippe Noiret interpreta il giornalista Giorgio Perozzi; Gastone Moschin e’ l’architetto Rambaldo Melandri; Ugo Tognazzi veste i panni del conte Raffaello Mascetti (in origine ruolo destinato a Marcello Mastroianni e poi a Raimondo Vianello – che rifiutarono – mentre Tognazzi doveva fare quello del giornalista Perozzi); Duilio Del Prete interpreta il barista Guido Necchi; Adolfo Celi e’ il professor Sassaroli) con le loro scorribande infantili e goliardiche nella Firenze degli anni ’70. Regna la messa in scena del lato puerile dell’uomo, ma il film e’ permeato anche dalla consapevolezza che prima o poi tutto finisce.

  • Faccia da Don Camillo

    Faccia da Don Camillo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, non so quante volte ho visto il film ambientato a Brescello; anche se nella versione letteraria era un altro comune ..
    Potrei citare tutti gli interpreti e i registi che si sono alternati in questa avventura cinematografica
    Ma la cosa bellissima è vedere come sono riusciti ad ambientare perfettamente la pianura padana genteche non era padana.
    Oggi pure in Trentino hanno l’accento romano nelle fiction ! Vero; gli interni sono tutti fatti in sale di posa della capitale ma le esterne raffigurano bene il mondo piccolo
    Una trasfigurazione scenica che rende più affascinante anche il libro … Interpretazione e spunto di un classico senza tempo che viene sempre ripetuto
    Un successo in una TV senza idee e purtroppo peggio perché ne ha di pessime …In questo film si capisce la piaga dei tempi moderni ; abbiamo perso tutti i pregi e tenuto i difetti.
    Magari ; vediamo solo i difetti e non esaltiamo i pregi !!

    Un film che fa vedere come le mani arrivavano prima delle parole e dove la politica anche senza internet e social prendeva la testa e forse pure il cuore. Un paese profondamente cattolico ma che conserva l’intransigenza religiosa magari cambiando confessione.

    Un paese sempre alle prese con gli scioperi e i matrimoni non voluti e contrastati dalla famiglia.
    Dove lo studio era libertà e possibilità di innalzamento sociale e benessere.
    Dove le armi venivano tenute e contrastate allo stesso tempo !! Il calcio è sempre stato una malattia e gli arbitri sempre corrotti e commerciabili ; pensiero comune.

    Un film che dopo più di 70 anni ha molte affinità col nostro mondo moderno; cambiare tutto perché nulla cambi. Certo molte cose sono cambiate ; l’ Italia non è più paese agricolo ma ….industriale pagato male come i braccianti agricoli dei tempi. La differenza tra ricchi e poveri è sempre aperta anzi si allarga. La dispersione scolastica e le risse aumentano. Purtroppo siamo un paese con una grande storia ma nessuno la studia. Si alzi in piedi chi è riuscito a finire la seconda guerra mondiale e post a scuola??? Partiamo sempre dagli Assiri Babilonesi poi ….abbiamo dato un secolo ai giornali…

    Forse il film non è molto gradito perché fa vedere la parte buona ma pure ottusa di questo paese.
    Non chiedere mai se vedi Don Camillo non chiedere mai se ogni volta lo mettono al sabato sera.
    Ecco dove siamo cambiati; un paese di vecchi che non inventa storie senza sapere la storia.

    La cosa brutta come in tutti i paesi provinciali: mettiamo in piazza solo quello che ci pare e molto spesso dimentichiamo quello che vale!

    A cura di Massimo Moletti