Categoria: Cinema

  • “Past Lives” giovedì 11 al Nuovo per “Spring FilmForum”

    “Past Lives” giovedì 11 al Nuovo per “Spring FilmForum”

    Secondo appuntamento con Spring FilmForum al Cinemateatro Nuovo di Magenta con uno dei film più apprezzati da pubblico e critica in stagione.

    “PAST LIVES” di Celine Song, produzione USA. Come sempre doppia proiezione per accontentare le esigenze del pubblico variegato della Sala di Comunità magentina: alle 15:30 ed alle 21:15 (via San Martino 19). Prezzi e convenzioni come da rassegna FilmForum.

    Tutte le informazioni, gli approfondimenti e la biglietteria online (senza commissioni aggiuntive) sul sito: www.teatronuovo.com

    Info telefoniche : 0297291337

    Alessandra Branca

  • Magenta. Al Cinemateatro Nuovo una programmazione sempre di qualità

    Magenta. Al Cinemateatro Nuovo una programmazione sempre di qualità

    Da oggi fino a martedì 9 aprile ecco le proposte per Voi pensate dallo Staff del CinemaTeatroNuovo di Magenta.

    Partenza di Spring FilmForum con The Miracle Club (nella foto in evidenza*), il weekend di prima visione con Un mondo a parte (Antonio Albanese con Virginia Raffaele) e Kung Fu Panda; martedì 9 aprile La Grande arte al Cinema con il maestro Edward Hopper: dalle uova di Pasqua del Cinemateatro Nuovo di Magenta tanti appuntamenti per conoscere, divertirsi e riflettere insieme.

  • Primavera al cinema con “Spring FilmForum” di Cinemateatro Nuovo a Magenta

    Primavera al cinema con “Spring FilmForum” di Cinemateatro Nuovo a Magenta

    Conclusosi con successo di pubblico il ciclo “ufficiale” 2023-24 di FilmForum al Cinemateatro Nuovo di Magenta, come ormai da tradizione, la Sala di Comunità magentina non lascia i numerosi frequentatori “a secco”. Gli appuntamenti con il miglior cinema di stagione continuano con la rassegna “Spring FilmForum” : dal 4 aprile al 23 maggio, ogni giovedì, sette appuntamenti (in doppia replica, pomeridiana e serale, ad eccezione dell’evento del 18 aprile “Tutto risplende”) …da non perdere!

    The Miracle Club, Past Lives, Chi segna vince, La sala professori, La zona di interesse (vincitore premio Oscar 2024), Ferrari (tutti i film hanno prezzo di ingresso come FilmForum, valide carte e convenzioni) Il 18 aprile serata speciale con Fabrizio Tassi : “Il cinema e il senso della vita in 58 film” (ingresso ad 1€ per i possessori di carta “Amici di CtN”).

    I TITOLI, LE TRAME
    The Miracle Club – 4 aprile
    1967. Dal sobborgo irlandese di Ballygar, che marcia al proprio ritmo, radicata in tradizioni di lealtà, fede e unione, Tre amiche, Lily, Eileen e Dolly, sognano di vincere un pellegrinaggio alla città sacra di Lourdes per assaporare la libertà e sfuggire alla routine della vita domestica. Poco prima del viaggio, la loro vecchia amica Chrissie arriva a Ballygar per il funerale della madre, dopo un lungo esilio negli Stati Uniti. Il suo ritorno riapre vecchie ferite e le quattro dovranno confrontarsi con il loro passato, anche quando viaggiano alla ricerca di un miracolo.
    Past Lives – 11 aprile
    Na-young e Hang-seo sono fidanzatini alle scuole medie, ma i genitori di Na Young devono trasferirsi da Seoul a New York. Da questa dolorosa separazione trascorrono dodici anni, dopo i quali Na-young, che ora si chiama Nora, e Hang-seo riescono a ritrovarsi e a comunicare via Skype. Di fronte all’impossibilità di incontrarsi nello stesso luogo, Nora sceglie di interrompere la relazione a distanza e concentrarsi sulla propria carriera di scrittrice a New York. Dopo altri dodici anni, Hang-seo vola a New York per vedere Nora.
    Chi segna vince – 2 maggio 2024
    Di Taika Waititi (regista del film “Jo Jo Rabbit”)
    L’11 aprile 2001, in un incontro valido per le qualificazioni al mondiale 2002, le Samoa Americane perdono contro l’Australia per 31 a 0, segnando il record della partita internazionale con il maggior scarto di gol mai registrato. Per risollevare la squadra, l’American Soccer Federation manda nell’arcipelago del Pacifico meridionale l’allenatore di origini olandese Thomas Rongen, reduce da varie squalifiche per problemi comportamentali. Inizialmente furente per la punizione, Thomas entrerà un po’ alla volta nello spirito dell’isola e convincerà i suoi improbabili giocatori a dare tutto per raggiungere l’obiettivo: segnare almeno un gol e abbandonare l’ultima piazza della classifica mondiale della FIFA.
    La sala professori – 9 maggio 2024
    PRESENTATO NELLA SEZIONE PANORAMA DEL FESTIVAL DI BERLINO, VINCITORE COME MIGLIOR FILM PER LA GIURIA C.I.C.A.E. E DEL PREMIO EUROPA CINEMAS LABEL.
    Film proposto in collaborazione con l’Associazione Lo.Ca. 4 Students
    Quando la nuova insegnante di matematica e di educazione fisica di una seconda media tedesca, Carla Nowak, decide di prendere l’iniziativa per scoprire chi è il responsabile dei furti che si sono verificati nella scuola, lo fa con le migliori intenzioni. Prima su tutte quella di interrompere la prassi degli interrogatori ai danni di studenti innocenti e di liberarli dall’ombra del pregiudizio che grava su di loro. Sa benissimo, perché lo ha visto con i suoi occhi, che, per esempio, anche tra il corpo docente c’è chi non brilla per onestà. E sa benissimo, perché lo insegna in classe, che una tesi ha bisogno di una dimostrazione valida, da condursi passaggio dopo passaggio, altrimenti si finisce nell’ambito dell’opinione, nel relativismo, nell’anarchia. Eppure la sua azione finisce per innescare una reazione a catena, che sfocia proprio là dove Nowak non avrebbe mai voluto… .
    La zona di interesse – 16 maggio 2024
    Di Jonathan Glazer, vincitore Oscar 2024 (regia e per la tecnica del sonoro) e Gran Premio della Giuria Cannes 2023.
    Di là dalla delusione per aver “battuto” il bellissimo “Io capitano” del “nostro” Matteo Garrone, il film di Glazer è una strepitosa operazione di cinema che affronta, con maestria ed originalità, un tema “scomodo” che riguarda anche l’oggi. Non poteva mancare nella programmazione di Spring FilmForum. https://www.teatronuovo.com/rassegna.asp?VIEW=RA&prog=237
    Ferrari – 23 maggio 2024 di Michael Mann
    Presentato con qualche polemica italiana a Venezia 2023, il film è la lettura della biografia di Enzo Ferrari da parte del regista statunitense.
    Modena, 1957. Dodici anni dopo la fine della guerra, Enzo Ferrari, ex pilota di corse in lutto per la recente morte del figlio Dino, gestisce la sua azienda automobilistica con la moglie Laura e vive in segreto con l’amante Lina, madre del figlio illegittimo Piero. Ossessionato dalla competitività delle sue vetture nelle corse di velocità, Enzo spinge i suoi piloti a mettere a repentaglio le loro vite pur di prevalere, mentre la necessità di sostenere economicamente l’azienda lo costringe a rinegoziare la collaborazione con la moglie. La Mille miglia offrirà all’uomo e all’imprenditore Ferrari l’occasione per dare una svolta alla propria professionale e privata.

    18 APRILE : SERATA SPECIALE CON FABRIZIO TASSI : “Tutto risplende – Il cinema e il senso della vita in 58 film”

    Da John Ford a Lisandro Alonso, dai classicissimi (“A colazione da Tiffany!”) agli avanguardisti (“Memoria” di Weerasethakul), passando per “Oppenheimer” e il mistico Malick. Un tuffo nel cinema di ieri e di oggi, un percorso, ludico e filosofico, alla scoperta del “primo sguardo” (e dell’ultimo), la meraviglia, la consapevolezza, l’arte di vedere più lontano e in profondità. La domanda è: in che modo il (buon) cinema ci insegna a guardare?
    Un incontro che è anche una lezione di cinema, tra opere riscoperte e rivelazioni inaspettate. Ci immergeremo in alcuni film, raccontando come funziona il linguaggio cinematografico, sequenza dopo sequenza.

    ATTENZIONE LA LEZIONE DI CINEMA SI SVOLGERÀ SOLO ALLA SERA ALLE 21.15 Sarà possibile prenotare in anticipo il posto per la serata; il pagamento dovrà essere effettuato la sera stessa presso il botteghino. Info: https://www.teatronuovo.com/rassegna.asp?VIEW=RA&prog=243

    FILMFORUM CON MARCO INVERNIZZI : tutti i commenti online
    Sul sito di Cinemateatro Nuovo e sul nostro Canale YouTube, tutte le registrazioni dei commenti del nostro curatore ai film di locandina.
    Per approfondimenti, informazioni e prevendita online, consultate il sito www.teatronuovo.com

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com

  • Classic Umarell: arriva il docufilm sulla vecchia Milano

    Classic Umarell: arriva il docufilm sulla vecchia Milano

    “Classic Umarell – I cantieri eroici di Milano 1933-1968”, un docufilm che racconta come la citta’ sia cambiata e di sia modernizzata in due decenni cruciali per la storia del Paese.Il progetto e’ stato realizzato da Cineteca Milano con il patrocinio del Comune nell’ambito dell’iniziativa Milano e’ Memoria, la piattaforma nata nel 2017 per dare rilievo e ricordare persone, fatti ed eventi che testimoniano la storia e l’identita’ della citta’. La prima delle tre proiezioni del documentario, tutte alla Cineteca Milano Arlecchino con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, avra’ luogo giovedi’ 7 marzo alle ore 18:30 e sara’ preceduta da un momento di presentazione a cui parteciperanno l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Giancarlo Tancredi, il Presidente del Municipio 6, Santo Minniti e Matteo Pavesi, direttore della Cineteca di Milano.

    Le altre due proiezioni si svolgeranno sabato 9 marzo alle ore 13 e domenica 10 marzo alle ore 11:30. In questa ultima occasione gli “umarell” piu’ assidui potranno partecipare ad un viaggio gratuito con descrizione accurata dei lavori, lungo il percorso in costruzione della M4, tutto organizzato dal Municipio 6. Il trenino partira’ alle ore 9.30 in piazza Tirana di fianco alla stazione ferroviaria San Cristoforo con arrivo previsto per le ore 11/11.15 vicino alla Cineteca Milano Arlecchino, in tempo per assistere all’incontro e alla proiezione programmata.

  • ‘Neve’, il film di Simone Riccioni che parla di bullismo e cyberbullismo

    ‘Neve’, il film di Simone Riccioni che parla di bullismo e cyberbullismo

    ‘Neve’ è un film commovente che esplora i legami umani e affronta temi attuali come il
    bullismo e il cyberbullismo. Neve è un film di Simone Riccioni con Azzurra Lo Pipero, Margherita Tiesi, Simone Montedoro, Alessandro Sanguigni, Etotre Belmondo e con lo stesso Riccioni. Dal 7 marzo al cinema. La protagonista è una bambina di 10 anni, che mostra una forza interiore sorprendente nonostante le prove difficili della vita. Minuta ma resiliente, Neve cresce come una montagna, affrontando con forza un ambiente scolastico, ostile come un campo di battaglia, dove chiunque mostri debolezza viene isolato e preso in giro. Per aiutarla a superare queste difficoltà, Marta, la madre di Neve, dopo esserci imbattuta in un volantino che promuove un workshop teatrale tenuto dall’attore Leonardo Morino, decide di far partecipare sua figlia.

    Leonardo ha 35 anni e si trova in un momento delicato della sua carriera, che lo vede in fasce discendente e durante il workshop, affrontando Neve e nel rapportarsi con lei, dà il via a una storia emozionante che trasformerà entrambi. Neve è un viaggio emozionante che riflette la forza interiore dei protagonisti, lotta contro il bullismo e celebra l’amore che supera le differenze.

    IL 7 febbraio il mondo celebra la giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo, una data in cui istituzioni e associazioni si impegnano a sensibilizzare giovani e famiglie su questo grave problema. “Neve segue questa volontà. Il film invita il pubblico a riflettere sulla necessità di abbracciare la diversità e di riconoscere il valore unico di ogni individuo, sottolineando la bellezza che può emergere quando si superano i pregiudizi e si abbraccia la connessione umana”, ha spiegato Simone Riccioni.

  • Cineforum a Garbagnate, una serata dedicata al pluripremiato documentario“Erasmus in Gaza”

    Cineforum a Garbagnate, una serata dedicata al pluripremiato documentario“Erasmus in Gaza”

    Mentre la guerra imperversa nella città più popolosa della Palestina sotto il fuoco israeliano, questo racconto ci porta in quei territori martoriati attraverso l’avventura di Riccardo Corradini, di Rovereto, quando, ventiquattrenne laureando in medicina dell’Università di Siena, fu il primo studente al mondo a partecipare al programma europeo di scambi universitari proprio con Gaza.

    GARBAGNATE MILANESE – Lo storico israeliano Ilan Pappe definisce Gaza “la più grande prigione a cielo aperto del mondo”. La più popolosa città della Palestina, nella penisola del Sinai (striscia di Gaza) al confine con lo Stato di Israele, dal 7 ottobre 2023 subisce il fuoco israeliano dopo che l’ala militare di Hamas, organizzazione politica islamista considerata terrorista da Unione Europea, Organizzazione degli Stati Americani, USA, Israele, Canada, Regno Unito, Australia, Giappone, Nuova Zelanda ha effettuato una azione militare nel territorio adiacente, per la prima volta rompendo la barriera che confina da 17 anni Gaza ad un ghetto sotto controllo Israeliano per aria, mare e terra. La risposta israeliana è blocco e distruzione totale continua da più di 3 mesi. Ad oggi si contano già oltre 25mila morti, il 70% di strutture di ogni tipo distrutte ed il territorio subisce la peggiore crisi umanitaria nella storia in un tempo cosi breve.

    Particolarmente di drammatica attualità perché mostra Gaza come era, sofferente ma con talenti e speranze, quindi la proposta del cineforum di Garbagnate, al Cinema Teatro Italia,che offre il documentario-reportage pluripremiato ‘Erasmus in Gaza’ venerdì 9 febbraio 2024 (via Varese 25, ore 20:30). Il film, proiettato per la prima volta nel 2021, si deve alla giornalista d’inchiesta Chiara Avesani con il film maker Matteo DelBò, che ha curato anche la fotografia ed è una firma dei reportage di Report, su Raitre e vincitore di un Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio. I due collaborano da diversi anni al progetto “Frontline of peace” e ‘Ghadeer’; la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling. ‘Erasmus in Gaza’ è prodotto dalla spagnola Arpa Films in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema; la distribuzione internazionale è affidata alla francese Java Films.

    La storia, intensa, a metà fra il giornalismo d’inchiesta e il film di formazione, ci porta in quei territori martoriati attraverso l’avventura di Riccardo Corradini, di Rovereto, quando nel 2019, ventiquattrenne laureando in medicina dell’Università di Siena, fu il primo studente al mondo a partecipare al programma europeo di scambi universitari Erasmus proprio con Gaza.

    Riccardo voleva diventare chirurgo di guerra, con una tesi di laurea sulle ferite da proiettile esplosivo, e scelse di andare a studiare per un periodo in Palestina per mettersi alla prova in una zona sempre a rischio, frequentemente colpita da fuoco nemico. Una prigione a cielo aperto, appunto. La narrazione testimonia la sofferenza, ma anche la resilienza, di un popolo soffocato da un assedio che dura da decenni. Per Riccardo, Chiara e Matteo non è stato facile entrare nella Striscia. Durante il soggiorno durato quasi 5 mesi, sono cadute bombe e, una volta, Riccardo è stato invitato dalla Farnesina a lasciare la Striscia perché l’attacco da parte di Israele era stato giudicato troppo pericoloso. Lui teme per i suoi nuovi amici. Durante altri bombardamenti resta e prova sulla propria pelle cosa significhi dover convivere con la paura di poter morire in ogni momento. E ammira la disperata ricerca di normalità da parte degli abitanti di Gaza che, poi tornano in strada, nei negozi, a studiare in biblioteca e a seguire le lezioni…

    A Gaza, Riccardo convive con Adam Jad, giovane avvocato in diritto internazionale, coinquilino di Riccardo e vive con lui per tutto il periodo di studio a Gaza. E’ curioso e ospita il coetaneo straniero per confrontare la sua visione del mondo con quella di una persona diversa da lui. Il sogno di Adam è studiare all’estero e fa domanda nella stessa università dalla quale proviene Riccardo. Ha un carattere molto ansioso e manifesta sintomi da stress post traumatico quando, come spesso capita agli abitanti di Gaza, si trova sotto bombardamenti.

    Alla Islamic University, lo studente italiano incontra Sadi, ragazzo intelligente e preparatissimo, il migliore del suo corso. Anche lui ha avuto in passato dei disordini post traumatici a causa dei bombardamenti. E’ obeso e ha imparato a convivere con spirito e autoironia con le sue difficoltà di peso. Sadi ha un forte grado di empatia verso gli altri e vive il suo ruolo di studente di medicina e di futuro medico come una missione per alleviare le sofferenze del suo popolo. Altra coprotagonista è Jumana, 24 anni, che fa la fixer per i giornalisti esteri e ne ha accompagnati alcuni al confine durante gli scontri per le marce del ritorno. Jumana ha un carattere forte e volitivo, la sua indipendenza e autonomia contraddicono ogni luogo comune sulla femminilità araba. È molto sportiva e allena con successo una squadra di calcio femminile. La vicenda segna la straordinaria crescita professionale e umana del protagonsta e restituisce anche il senso di cosa significhi, in particolare per i più giovani, vivere come prigionieri in casa propria e sotto la minaccia costante delle bombe.

    Oggi Riccardo è un medico specializzato in chirurgia d’urgenza ed è appena rientrato da una lunga missione in Afghanistan con Emergency.

    Erasmus in Gaza: durata: 88 minuti, regia di Chiara Avesani e Matteo DelBò che ha curato anche la fotografia; montaggio di Antonio Labbro e Michele Stocco, suono di Xavi Saucedo, prodotto dalla spagnola Arpa Films, in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema; la distribuzione internazionale è affidata alla francese Java Films.

    Dopo la proiezione, segue il dibattito con vari esperti.

    Intervengono:

    Meri Calvelli, Capo Missione in Gaza della ONG italiana ACS (Associazione di Cooperazione e Solidarietà in Palestina), da decenni interviene con progetti di sviluppo a Gaza ed è la direttrice del Centro Italo-palestinese di Scambio Culturale VIK (dal nome di Vittorio Arrigoni).

    Viviana Codemo, ricercatrice, si occupa da oltre 30 anni di Palestina, dove ha seguito alcuni progetti con i bambini a Betlemme, e corsi di formazione presso AIC (Alternative Information Center di Betlemme). Attualmente collabora per la comunicazione esterna con PCRF ITALIA, associazione che cura i bambini di Gaza e della Cisgiordania

    Guido Veronesi, laureato in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università di Padova. Ha ottenuto il suo dottorato in Psicologia Clinica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove attualmente ricopre il ruolo di Professore. Psicologo Clinico e psicoterapeuta dell’individuo della coppia e della famiglia, è inoltre esperto di intervento sui traumi estremi e collettivi, lavora in zone affette da violenza politica, militare e grave violazione dei diritti umani. Nella striscia di Gaza collabora con il Gaza Community Mental Health Program presso cui insegna Terapia familiare in un corso di laurea postdiploma in Salute Mentale di Comunità e Diritti Umani (è formatore e supervisore dell’équipe clinica e di ricerca).

    Gabriella Grasso, mediattivista e studiosa da anni del mondo Palestinese, Responsabile del notiziario settimanale dalla Palestina per Radio Onda d’Urto e del portale ParalleloPalestina.it. Cura l’organizzazione dell’Handala Spinoff Film Festival che ogni anno ripropone ai milanesi i vincitori dell’Al Ard Film Festival di Cagliari, un evento organizzato dai volontari dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina con l’obiettivo di informare il pubblico sulla situazione in Palestina occupata e nel mondo arabo, per sostenere il popolo palestinese nella lotta per l’autodeterminazione.

    PROFILI

    Chiara Avesani, giornalista e regista, ha lavorato per molti anni per la RAI per programmi di inchiesta come “Report”, Presa Diretta e Fattore Umano. Ha raccontato le esperienze e i drammi delle storie sull’esodo dei migranti e sul dopoguerra della città di Mosul, Iraq per Sky News e Al Jazeera America. Ha collaborato con una produzione documentaria di Netflix. Da diversi anni Chiara collabora con Matteo DelBò sul progetto “Frontline of peace”. ‘Ghadeer’, la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling.

    Matteo DelBò dopo essersi diplomato alla “Scuola Nazionale di Cinema”, ha vinto il Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio. Ha lavorato in seguito per MTV, La7, Rai Play e ha curato le dirette streaming per il sito web del Corriere della Sera. A livello internazionale ha lavorato per Al Jazeera English, alle trasmissioni Witness e Compass e per Sky news ha realizzato servizi da Mosul Iraq. Da diversi anni collabora con la giornalista Chiara Avesani per il progetto “Frontline of peace”. ‘Ghadeer’, la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling. Attualmente Matteo lavora a Rai3 alla trasmissione Presa Diretta.

    Feltrinelli Real Cinema, nata come collana di libri + DVD, si è trasformata nel tempo in uno dei principali cataloghi di documentari e film internazionali di qualità distribuiti in esclusiva nei circuiti cinema, TV e home video. Tutti i principali titoli del catalogo sono ora disponibili in selezioni editoriali o boxset digitali completi su Chili, Nexo+, Sky Arte, LaF, ItsArt, Infinity, Google Play, Apple TV, Rakuten. Feltrinelli Real Cinema è anche un brand di produzione cinematografica e televisiva, specializzato in documentari e film realizzati in partnership con la migliore produzione indipendente italiana.

  • Vacanze di Natale day: oggi tutti al cinema con Karina, Antonella i Vanzina.. e Moana

    Vacanze di Natale day: oggi tutti al cinema con Karina, Antonella i Vanzina.. e Moana

    Oggi è il Vacanze di Natale Day. A 40 anni dall’uscita, torna nelle sale in versione restaurata e rimasterizzata per il cinema “Vacanze di Natale”, la commedia cult di Natale firmata da Carlo Vanzina, prodotta dalla Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuita da Nexo Digital. Uscito al cinema nel dicembre del 1983, “Vacanze di Natale” riconquista il grande schermo per una giornata unica: il Vacanze di Natale Day è infatti uno speciale appuntamento nelle sale pensato per radunare tutti i fan che ne conoscono a memoria le battute e le scene più esilaranti e che ne ricordano perfettamente la colonna sonora in cui sono presenti alcuni dei brani più celebri di tutti gli anni Ottanta.

    Celebrando al cinema i 40 anni di un film che ha fatto ridere e divertire intere generazioni, il 30 dicembre è anche il momento per rivivere un rito che per molti anni ha accompagnato i tradizionali festeggiamenti natalizi italiani: andare al cinema in compagnia di amici e familiari per vedere un film tutti insieme. Ed è proprio per tornare indietro nel tempo che Filmauro e Nexo Digital invitano gli spettatori a scegliere un dress code rigorosamente anni Ottanta per rivivere a pieno l’energia di quegli anni. “Vacanze di Natale” diretto nel 1983 da Carlo Vanzina, scritto insieme a suo fratello Enrico, è una commedia cult, patrimonio dell’immaginario del nostro Paese. Ambientata a Cortina d’Ampezzo e ritmata da una colonna sonora che ha fatto epoca, fotografa con umorismo e leggerezza l’Italia di allora avvalendosi di un cast memorabile: Jerry Calà, Christian De Sica, Claudio Amendola, Stefania Sandrelli, Karina Huff, Guido Nicheli, Riccardo Garrone, Mario Brega, Marilù Tolo, Antonellina Interlenghi, Moana Pozzi e tantissimi altri divertenti interpreti della commedia italiana.

    Gli arricchiti e i periferici romani, gli sbruffoni milanesi, i pianobar, le cene di Natale, le piste innevate, le gare di sci, le comitive giovanili, le battute fulminanti, fanno di questo film un piccolo romanzo generazionale su come eravamo. E forse su come vorremmo ancora essere. L’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexodigital.it.

  • Non è Natale… ‘Senza una poltrona per due”

    Non è Natale… ‘Senza una poltrona per due”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La prima volta che ho visto in TV : “Una poltrona per due” , andavo alle superiori. Era la fine degli anni ’80 e quel film estivo americano veniva trasmesso dalle rampanti reti berlusconiane.

    Era il primo anno delle scuole fuori paese e la città di Novara mi sembrava immensa. Era una vigilia di Natale e con un mio amico eravamo andati a prendere una pizza dallo storico pizzaiolo Peppino.
    Asporto per poi consumare a casa la fumante pietanza.

    Erano anni in cui fast food ed etnici non avevano ancora invaso le nostre tavole.
    I centri commerciali erano ancora un miraggio e le multisale un aspetto solo della città di Milano.
    La TV era ancora in analogico e dominava incontrastata con i pochi canali nazionali e la moltitudine di reti locali.
    Era la prima volta che vedevo la pellicola e restai incuriosito a vedere l’ascensore sociale salire e scendere in versioni diverse.
    Il finale un riscatto e rivincita e sconfitta degli oppressori e onnipotenti.
    Era solo un film ?? O un sogno ?? Uno spaccato degli anni ’80 ???

    Era la voglia di poter diventare qualcuno dalla sera alla mattina. Ma nessuno fa nulla per niente !! E dietro ad un gesto c’è sempre un interesse. Il bene vince sempre.

    Sono passati più di ’30 anni da quella sera fredda con pizza e Pepsi cola, ma ancora oggi come tutti gli anni mi siedo davanti alla TV e seguo a memoria il film.

    Solo un anno è saltata la proiezione ma noi pubblico nostalgico e fedele abbiamo inondato di lettere e telefonate Mediaset per riavere la nostra storia.
    Le tradizioni si cambiano o rinascono ma quando diventano usi e consumi sono difficili da togliere come consuetudini. Sono nato gruppi facebook e social diversi.

    Il web usato in versione positiva può tirare fuori il meglio dei nostri ricordi. Anni ’90 e in ogni sera facevo un resoconto dell’annata.
    Molte persone non potranno vedere perché passate a miglior vita.
    La forza ancora viva della TV è creare eventi da inserire da sponsor per la gola profonda dei commenti e tweet ..
    Molte persone sono come i film; non hanno bisogno di premi o recensioni di parrucconi e intellettuali per restare nella memoria e nel cuore dei telespettatori.

    Anni 2000 la telefonia non è più fissa ma mobile poi passata dalla rete fissa fino alla libertà assoluta del web e smartphone.
    Sono stato presente come ogni anno come sempre per rivedere il gioco della vita che due ricchissimi ed annoiati vogliono fare sulla pelle di due persone.

    La gente che ti abbandona perché non sei più potente e il popolo che ti osanna perché sei diventato importante. La ragazza che prima ti adorava ti schifa e quella che non ti saluta a perché aveva schifo si infila nel tuo letto.
    La poltrona per due siamo noi che però troppo spesso vogliamo una poltrona fissa e immobile solo per uno.

    Noi che vogliamo vedere il nostro amico ricco, bello e vincere con donna perfetta andare alla mensa dei poveri…

    Noi vogliamo il salto di qualità e la ricchezza per poter vantarci e andare perfetti al ristorante …
    Molto spesso bisogna tornare alla semplicità …

    Una pizza in compagnia di un amico fidato e fedele. La pizza non era per due perché ognuno aveva la sua senza commenti.

    Passano gli anni e cambiano le abitudini i telefoni e le macchine ma la poltrona resta sempre per due…
    Perché in quella sera torno sempre a quella sera con quel sapore di 4 formaggi euforica.
    Forse perché era una serata semplice ed improvvisata.
    E come tutte le cose più belle non hanno un grande schema.

    Non chiedere mai perché guardi tutti gli anni una “Poltrona per due” …non chiedere mai alla poltrona per due di cambiare. Forse la bellezza che quel film ricomprende tutti i nostri sogni e ricordi che ci fanno stare bene. Sarà effimero ma piace.-

  • Leo Gassman ‘sarà’ il grande Franco Califano per un film prodotto dalla Rai

    Leo Gassman ‘sarà’ il grande Franco Califano per un film prodotto dalla Rai

    Leo Gassmann è Franco Califano in un film tv dedicato al grande Califfo, di cui sono terminate in questi giorni a Roma le riprese con la regia di Alessandro Angelini e scritto da Guido Iuculano insieme a Isabella Aguilar. Il film è tratto da Senza manette, la biografia ufficiale scritta dallo stesso Franco Califano (Mondadori) e ripercorre la vita del grande artista interpretato dal cantautore Leo Gassmann. Per la realizzazione del film ha inciso alcune delle canzoni più celebri del cantante, paroliere, musicista, produttore scomparso 10 anni fa che sono state riarrangiate e interpretate insieme al gruppo di musicisti storici di Califano.

    “È stato molto difficile interpretare il ruolo di Franco Califano e sono molto onorato e fiero di aver raccontato questa storia perché darà la possibilità di vedere Franco da un altro punto di vista e non solo come un cantautore con una vita frenetica. Verrà raccontata la storia di un uomo con le sue fragilità ma soprattutto un uomo con un grande cuore che ha saputo affrontare molteplici sfide”, ha detto Leo Gassmann che si misura così anche con la recitazione. Il film è stato prodotto da Marco Belardi per Greenboo Production, una società del Gruppo Banijay, in collaborazione con Rai Fiction e le riprese hanno avuto una durata di cinque settimane interamente a Roma. Fanno parte del cast anche gli attori: Giampiero De Concilio, Angelica Cinquantini, Jacopo Dragonetti, Valeria Bono, Andrea Ceravolo. La storia comincia a Roma nel 1984 al Teatro Parioli dove mille spettatori attendono che salga sul palco il Maestro, il Poeta, il saltimbanco, il Califfo. Franco è nel camerino in attesa di quella che sarà la serata più importante della sua vita: d’ora in avanti basta cazzate, sarà il miglior Califano possibile.

    Di lì a poco sei uomini in divisa faranno irruzione nel camerino, gli metteranno le manette ai polsi e lo faranno sfilare davanti al suo pubblico esterrefatto. Andiamo indietro negli anni: Roma, 1961. Franco ha 22 anni, vive a Roma con la madre e il fratello, è orfano di padre, scrive poesie e sogna la Dolce Vita. Conosce Antonello Mazzeo, amico che gli resterà fedele per tutta la vita, e Rita, suo primo amore, con la quale si sposerà e darà alla luce la sua unica figlia. Ma a Franco la quotidianità ordinaria diventerà sin da subito troppo stretta e nel 1963 abbandonerà tutto e tutti trasferendosi a Milano, ospite di Edoardo Vianello. Inizierà a scrivere canzoni, frequentare molte donne, a consumare droga e a fare amicizie importanti come quelle con Gianni Minà e Ornella Vanoni; inizierà ad avere successo come autore e scout ma senza mai abbandonare alcune sue fragilità che nel 1968, al culmine di una depressione, lo porteranno a trascorrere qualche mese in una clinica per disintossicarsi dalla cocaina. Ma il Califfo è determinato, ambizioso.

    Ricomincia da zero: e torna a scrivere successi, si innamora di Mita Medici, nel 1979 torna a Roma e con Edoardo Vianello fonda la Apollo Records, scommette sui Ricchi e Poveri e li porta a Sanremo. Eppure, anche questo momento aureo non è destinato a durare. Ben presto comincia di nuovo a sentirsi in gabbia, si allontana dalla Medici, fino alla svolta negativa: l’arresto per droga. Una volta uscito ricomincia a scrivere e inizia a frequentare personaggi “a rischio” come alcuni Boss della malavita. A poco a poco si rende conto di essere un saltimbanco nonostante la sua vena creativa non si sia esaurita e continui a comporre altri grandi successi come “Minuetto” di Mia Martini.

    In questo momento così buio, commette altri errori, fino al celebre arresto al Teatro Parioli. Il carcere è un colpo di grazia, ma anche un’occasione di rinascita. Franco riesce ad ottenere i domiciliari e grazie all’aiuto del grande amico Mazzeo riesce a scrivere ed incidere l’album “Impronte Digitali”, la sua più grande eredità, il suo grande riscatto. Il film si chiude con un suo storico concerto al Parioli, una volta tornato in libertà.

  • Magenta. CinemaTeatroNuovo: “C’è ancora un domani” per il cinema italiano in sala.

    Magenta. CinemaTeatroNuovo: “C’è ancora un domani” per il cinema italiano in sala.

    Gli ultimi tre titoli di registi italiani nelle Sale da fine settembre stanno sorprendendo gli operatori con risultati superiori alle attese. Con “Io, capitano” di Matteo Garrone (Leone D’Oro a Venezia 2023), “Comandante” di Edoardo De Angelis (con Pierfrancesco Favino) e l’ultimo uscito per le festività di inizio novembre “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, le quote della produzione italiana sono in rialzo.

    Code fuori dalle sale di tutto il Paese e persistenza nelle classifiche. Il film della Cortellesi (prossimamente in programmazione al CinemaTeatroNuovo, dopo “Comandante” in corso) in vetta nei numeri del Box Office Italia con incassi che fanno esultare i produttori portando linfa anche agli esercenti.

    Un nuovo slancio per il cinema italiano?

    “Questi ottimi risultati dei tre film sono la dimostrazione che quando si lavora bene, quando le produzioni danno linfa alle idee di registi che hanno voglia di misurarsi con la storia e l’attualità con coraggio, creatività e sguardo non preconcetto, il pubblico risponde”, osserva Alberto Baroni, direttore della Sala Cinema teatro Nuovo di Magenta, appartenente al circuito diocesano Sale di Comunità della Diocesi di Milano.

    La risposta alla cosiddetta crisi del cinema “in sala”?

    “Come Sala indipendente noi di CinemateatroNuovo di Magenta (come tutte le Sale Acec) puntiamo da sempre alla qualità dei contenuti e questi risultati ci confortano anche per le scelte e per la possibilità di offrire ancora qualità e varietà nelle sale. La gente ha ancora voglia di venire al cinema: si tratta di offrire cinema di interesse, argomenti stimolanti; un cinema in cui si possa riconoscere il mondo e le esperienze che in questo momento ci pongono domande. Naturalmente La capacità di fare cinema, ossia di coinvolgere lo spettatore con sceneggiature, attori, tecnica registica poi fanno di una buona idea un film un film che la gente ha voglia di vedere e consiglia di vedere: insieme e sul grande schermo”.

    Le Sale indipendenti, i cinema a una sola sala si devono confrontare con avversari più forti…
    “I monosala ed i cinema cittadini devono riuscire a sopravvivere sia allo streaming che alla forza dei multisala. Un compito davvero non facile… Ci piacerebbe che l’importanza di questi presidi di socialità e cultura sul territorio trovassero maggiore disponibilità nei circuiti di distribuzione, spesso penalizzanti in partenza. La stessa cosa vale per le produzioni: bisogna credere ancora nei registi e nei progetti validi; bisogna credere ancora nel cinema al cinema. È una questione artistica e sociale”, conclude Baroni.

    Non rimane che seguire la programmazione delle Sale:

    “Da questo punto di vista Cinemateatro Nuovo di Magenta mette a disposizione del pubblico tutte le forme di informazione: il sito, i socials, i media e le newsletter. La nostra Sala non ha scopi di lucro e mettiamo in atto anche strategie diversificate per offrire il miglior cinema a costi contenuti. Non solo il prezzo del biglietto sempre calibrato ma anche possibilità di risparmio attraverso card e convenzioni; ed un servizio di prevendita online senza commissioni aggiuntive”.

    Al Nuovo di Magenta trovate questa settimana, oltre all’appuntamento con FilmForum del giovedì, “Comandante” a cavallo della fine settimana e successivamente proprio il film che ha sbancato il botteghino italiano in questi giorni. “C’è ancora domani”, di Paola Cortellesi.

    Tutte le info: www.teatronuovo.com