Categoria: Meteo

  • Lombardia, allerta meteo gialla sino a domani

    Lombardia, allerta meteo gialla sino a domani

    Prosegue fino alla mattina di domenica 16 marzo l’allerta meteo gialla (ordinaria), emanata dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, per rischio idrogeologico.

    Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita’ delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto gli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E’ importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie.

    E’ importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta’.

  • Inverno caldo a Milano: 1.8°C sopra la media e gelo quasi inesistente. Ma tanta pioggia

    Inverno caldo a Milano: 1.8°C sopra la media e gelo quasi inesistente. Ma tanta pioggia

    A Milano quello che si è appena concluso è stato un inverno decisamente più caldo del normale. Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS (in particolare della stazione meteorologica di Milano Centro, situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano) la temperatura media della stagione meteorologica compresa tra il 1° dicembre 2024 e il 28 febbraio 2025 è stata di 7.0 °C: 1.8 °C al di sopra della media climatica 1991-2020 che descrive le condizioni climatiche di un luogo e ben 3 °C al di sopra di quella 1961-1990, utilizzata come parametro di riferimento per i cambiamenti climatici.

    Salvo qualche sporadico episodio freddo, la stagione appena conclusa è quindi in linea con la tendenza degli ultimi 10 anni che ha visto susseguirsi in città inverni più miti della norma: quelli del 2020 e del 2024, in particolare, con una temperatura media di 8 °C sono stati i più caldi degli ultimi 128 anni.

    Tutti e tre i mesi che compongono l’inverno 2024-2025 si sono conclusi con una temperatura media superiore a quella del CLINO e parecchi periodi molto più caldi del consueto, concentrati per lo più verso la fine di ogni mese. All’interno di questo quadro a spiccare maggiormente è gennaio che ha registrato una media di 6.4 °C, superiore di 2.1° rispetto al valore di riferimento.

    La massima assoluta è stata registrata il 27 febbraio (16.2 °C), ma sono rilevanti anche i 14.5 °C del 17 dicembre; solo due giorni prima, invece, il 15 dicembre, giornata con nebbia persistente, la massima era stata 4.4 °C, la più bassa in assoluto di questo inverno.

    Brevi e sporadici gli episodi più freddi della norma e solo due i giorni di gelo, cioè con temperatura minima inferiore allo zero: il 26 dicembre (-0.2 °C) e il 15 gennaio (-0.9 °C). Una quantità decisamente bassa se si pensa che, secondo il CLINO 1991-2020, i giorni di gelo attesi a Milano nella stagione invernale dovrebbero essere mediamente 16.5. La minima più elevata, 9.4 °C, si è registrata invece il 25 febbraio.

    Così come la media delle medie, anche la media delle massime (9.9 °C) e soprattutto quella delle minime (4.5 °C) sono state superiori al corrispondente valore CLINO, in particolare per il contributo di gennaio.

    Gennaio si è distinto all’interno della stagione anche per le precipitazioni. Dopo un inizio di inverno poco piovoso – a dicembre solo 3 giorni di pioggia e 20.1 mm -, il primo mese dell’anno è stato caratterizzato da quantitativi di pioggia superiori ai valori di riferimento: 75.9 mm rispetto ai 56.4 del CLINO. Nonostante questo, l’inverno è risultato complessivamente meno piovoso della norma (136.4 mm contro 166.1 mm). Tra la seconda decade di dicembre e l’inizio di gennaio ci sono stati 17 giorni consecutivi senza precipitazioni. A catturare l’attenzione è stato però, nel primo pomeriggio del 14 febbraio, un temporale accompagnato da rovesci di graupel, la cosiddetta “neve tonda” che ha imbiancato la città.

    Per quanto riguarda i venti, dalle rilevazioni è emersa una prevalenza di ventilazione dai settori orientali e da quelli sud-occidentali, con i valori più elevati legati però a venti provenienti da nord-ovest. La raffica più forte (43.2 km/h) è stata registrata il 20 dicembre, durante uno dei numerosi episodi di Föhn del mese.

  • Meteo ancora pazzo: in arrivo un ciclone nord-atlantico con vento, neve e pioggia

    Meteo ancora pazzo: in arrivo un ciclone nord-atlantico con vento, neve e pioggia

    Ultimi giorni di febbraio con maltempo, vento, neve e pioggia su gran parte dell’Italia. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il peggioramento iniziato nel weekend dopo una brevissima parentesi di primavera.

    “Nelle prossime ore – afferma – le correnti prefrontali da sud porteranno piogge sparse su gran parte dell paese, al mattino più probabili sul versante tirrenico e sul Nord-Ovest, nel pomeriggio su tutto il Centro-Nord, con qualche fase più asciutta solo al meridione. Le correnti prefrontali saranno seguite dal fronte vero e proprio: un peggioramento più marcato inizierà in serata poi, durante la giornata di mercoledì 26, l’Italia sarà attraversata da un ciclone vero e proprio con pioggia, neve e vento”.

    “Il ciclone di mercoledì – aggiunge Tedici – porterà maltempo al mattino al Centro-Nord con neve fino a 800-1000 metri sulle Alpi e fino a 1200-1300 metri sull’Appennino Settentrionale; le piogge più copiose, fino a 50-60 litri per metro quadrato, sono previste tra Toscana ed Emilia Romagna al mattino, poi dal pomeriggio altri rovesci e locali temporali si diffonderanno al Nord-Est e sul Basso Tirreno. Il vento soffierà in giornata di maestrale su Sardegna e Sicilia, di bora sull’Alto Adriatico. Da giovedì il ciclone si allontanerà con residuo maltempo solo al Sud, ma nel weekend potremmo assistere ad un scontro di aria mite ed umida dal Nord Africa con una massa d’aria fredda dai Balcani. La linea prevista di questo mix instabile, al momento, è tra Lazio ed Abruzzo con maltempo forte nel primo weekend di marzo. Se questa tendenza venisse confermata, la prima domenica di marzo verrebbe ricordata per abbondanti nevicate fino a 800 metri sui rilievi dell’Appennino Centrale”.

    Nel dettaglio – Martedì 25. Al Nord:
    cielo coperto, piogge sparse, specie al Nord Ovest. Al Centro: instabile sulle tirreniche. Al Sud: a tratti piovoso sui settori peninsulari. – Mercoledì 26. Al Nord:
    maltempo su Lombardia sudorientale e Nord Est. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci in Campania, Sicilia e poi Basilicata e Puglia. – Giovedì 27. Al Nord:
    bel tempo. Al Centro: più nubi sulle Adriatiche, piovaschi sulle Marche. Al Sud: residuo maltempo. Tendenza: temporaneo miglioramento poi nuova perturbazione nel weekend.

  • Freddo ha le ore contate, ma nel we piogge in arrivo

    Freddo ha le ore contate, ma nel we piogge in arrivo

    Si sta per attenuare il freddo di questi giorni in Italia causato da un’ondata di gelo artico che ha investito l’Europa orientale, peraltro solo sfiorando la penisola: è infatti in arrivo, oggi e venerdì, un lieve aumento delle temperature che però sarà seguito da piogge nel weekend. Sono le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo del sito ‘iLMeteo.it’.

    “L’irruzione di aria fredda – precisa Tedici – ha solo sfiorato l’Italia portando valori molto bassi sui rilievi del nord-est con minime di -15°C a 1500 metri e gelate diffuse nella Pianura Padana specie centro-orientale: niente di eccezionale a febbraio”. Domani il cielo al Nord presenterà meno nubi e le temperature inizieranno a salire leggermente su tutto lo Stivale. Ci saranno però ancora delle piogge tra Bassa Toscana e Lazio e sul basso versante tirrenico, localmente anche sulla Sicilia ionica. Da venerdì il quadro cambierà ulteriormente: avremo ancora più sole, salvo su Sicilia e Sardegna, e temperature via via più gradevoli con valori anche superiori ai 20°C.

    Ma nel weekend sono previste delle precipitazioni al nordovest per l’attivazione di un flusso meridionale più umido e mite: la regione indiziata numero uno per l’apertura degli ombrelli è la Liguria, ma qualche piovasco isolato interesserà anche l’Alta Toscana e la Lombardia.

    Nel dettaglio: Giovedì 20. Al Nord: nubi al mattino, sole dal pomeriggio. Al Centro: nuvoloso, specie sulle tirreniche con piovaschi su Bassa Toscana e Lazio. Al Sud: pioggia modesta in Sicilia. Venerdì 21. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato salvo nubi in Sardegna. Al Sud: ultimi addensamenti specie in Sicilia. Tendenza: flusso umido meridionale con qualche addensamento al Nord e in Toscana, prevalenza di sole altrove.

  • Milano, allerta meteo gialla per vento forte

    Milano, allerta meteo gialla per vento forte

    Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per vento forte nella zona della citta’ di Milano, a partire dalle ore 6 di oggi, venerdi’ 14 febbraio, che proseguira’ per tutta la giornata.

    L’amministrazione raccomanda, durante il periodo di allerta, di non sostare sotto gli alberi e nei viali alberati, nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E’ importante, inoltre, provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile e’ attivo per il monitoraggio della situazione e per coordinare gli eventuali interventi in citta’.

  • Meteo in Lombardia: ultime piogge, poi bel tempo grazie all’anticiclone sull’Italia

    Meteo in Lombardia: ultime piogge, poi bel tempo grazie all’anticiclone sull’Italia

    Ultime piogge e temporali locali su Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria settentrionale poi lentamente l’anticiclone delle Azzorre avanzerà sull’Italia portando il bel tempo e locali banchi di nebbia sulla Pianura Padana occidentale. Sono queste in sintesi le previsioni di Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it. “Da domani – afferma – avremo tre giorni di bel tempo praticamente su gran parte dell’Italia. Soltanto su Sicilia e Calabria la nuvolosità sarà più compatta, con occasionali brevi piovaschi”.

    Questa situazione di tranquillità terminerà già venerdì, quando un impulso di aria piuttosto fredda darà vita a una circolazione depressionaria che coinvolgerà dapprima il Nordovest e poi il Centrosud. L’afflusso di aria più fredda farà crollare le temperature, permettendo alla neve di scendere a quote basse. Su Piemonte e Lombardia la neve potrà raggiungere le zone pianeggianti, in Liguria cadrà sopra i 500-600 metri, dai 1000-1200 metri invece sui rilievi meridionali.

    Nel dettaglio: – Lunedì 3. Al Nord: bel tempo prevalente, locali nebbie. Al Centro: maltempo su Abruzzo e Molise, soleggiato altrove. Al Sud: rovesci e temporali su Campania, Basilicata e Puglia, locali sull’alta Calabria. – Martedì 4. Al Nord: tempo stabile. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: asciutto, nubi irregolari, piovaschi su bassa Calabria. – Mercoledì 5. Al Nord: cielo poco nuvoloso, locali nebbie. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: tempo stabile.

    Tendenza: ancora stabile giovedì, poi arriva una fredda perturbazione con neve anche in pianura.

  • Milano, allerta meteo gialla sino a oggi pomeriggio

    Milano, allerta meteo gialla sino a oggi pomeriggio

    Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato allerta meteo gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico fino al pomeriggio di oggi.

    Allerta gialla anche per rischio idrico dalle ore 18 di ieri e fino alle ore 16. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita’ delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta’.

    Sulla Lombardia, infatti, dopo un weekend instabile, anche la prima parte di settimana sarà caratterizzata dal passaggio di un perturbazione atlantica ben strutturata con fenomeni anche intensi su pedemontane e rilievi tra lunedì e martedì. Anche in questo contesto la neve cadrà solo a quote di media-alta montagna con clima non particolarmente freddo per il periodo in pianura (gelate assenti). A seguire si forma un vortice depressionario sul mediterraneo nella seconda parte di settimana, ma la Lombardia non sarà particolarmente coinvolta. Per maggior stabilità e tempo più asciutto dovremo attendere il mese di febbraio.

    A Milano, pioggia forte fino stasera, con temperature più alte delle medie stagionali tra i 7 e gli 11 gradi. Nelle ultime ore, si sono verificati diversi allagamenti in città e disagi a causa dei rallentamenti del traffico.

  • Lombardia, record di piogge nel 2024

    Lombardia, record di piogge nel 2024

    E’ stato un anno record per le piogge il 2024 in Lombardia, secondo i dati di Arpa con una temperatura di 1,5 gradi superiore alla media del periodo fra il 1991 e il 2020.

    Si tratta di un incremento comunque inferiore a quelli registrati nel 2022 e 2023 (rispettivamente di 1,8 e 1,9 gradi). Particolarmente caldo, il più caldo dal 2003, è stato il mese di agosto, con 3 gradi sopra la media. Le temperature più alte si sono registrate fra l’11 e il 14 agosto quando il termometro è arrivato in pianura a toccare i 37 e 39 gradi, mentre le più basse sono state fra il 20 e il 22 gennaio con -6 a bassa quota in Valtellina e -20 a Livigno. La tendenza dal 1991 è di un aumento delle temperature di 0,8 gradi ogni dieci anni.

    Ad aver avuto un aumento straordinario nel 2024 sono però state le piogge con un +47% rispetto alla media del periodo 1991-2020, in particolare a Milano e Mantova dove si è registrato un +58. Addirittura a Milano fra febbraio e marzo sono caduti 420 millimetri di pioggia, quantità mai registrata dal 1764.

    Le piogge hanno avuto come conseguenza a marzo l’innalzamento del livello dei laghi (mai così cospicuo dal 2026), e una quantità di neve sulle Alpi superiore ai 4 metri, come mai negli ultimi trent’anni. Al contrario novembre è stato particolarmente asciutto.

    Gli eventi atmosferici più estremi sono stati l’alluvione del 15 maggio che ha colpito l’Est Milanese e il Lodigiano, le piogge a Varese tra il 6 e l’8 luglio, con accumuli totali di pioggia fino a 170 mm il giorno 7 e oltre 200 mm nel totale dell’evento. E le forti piogge hanno interessato gran parte della regione tra l’8 e il 12 settembre, con locali esondazioni di fiumi e danni tra le province di Milano, Lecco, Bergamo e Brescia.

  • Lombardia, ecco il meteo per l’Epifania

    Lombardia, ecco il meteo per l’Epifania

    Il promontorio di alta pressione tra penisola Iberica e Mediterraneo tende velocemente a cedere da Ovest per l’approssimarsi di un nuovo fronte Atlantico che nella giornata dell’Epifania apporterà un moderato peggioramento sulla Lombardia con piogge e nevicate oltre gli 800-1000 metri di quota.

    Domenica 5 gennaio 2025

    Tempo Previsto: Cielo nuvoloso o molto nuvoloso su tutta la regione; precipitazioni assenti salvo debole nevischio dalla serata sui settori Alpini e prealpini Occidentali oltre i 1300-1500 n.
    Temperature: Minime in aumento, massime in diminuzione.
    Zero termico dapprima sui 2300 m. sui settori Alpini e Prealpini in rapido calo a partire da nord sui 1500-1800 m. dalla serata
    Venti: Deboli variabili in pianura, da deboli a moderati sud-occidentali sui rilievi.

    Lunedì 6 gennaio 2025

    Tempo Previsto: Cielo in prevalenza molto nuvoloso o coperto su tutti i settori.
    Precipitazioni da deboli a moderate fin dal mattino con quota neve tra i 1100 e 1300 m. con quota neve inferiore sui settori Prealpini Occidentali.
    Temperature: Minime in lieve aumento, massime stazionarie.
    Venti: Deboli orientali in pianura, moderati a tratti forti sui rilievi da sud-ovest.

  • Meteo, le previsioni in Lombardia per oggi e domani

    Meteo, le previsioni in Lombardia per oggi e domani

    L’area di alta pressione tra Europa centrale e bacino del Mediterraneo tende gradualmente a cedere lasciando spazio all’ingresso da Giovedì di un veloce fronte freddo da NW che produrrà effetti marginali sulla nostra regione.
    In seguito tempo nuovamente più soleggiato ma con un calo generalizzato delle temperature sia in montagna che in pianura.

    Giovedì 2 gennaio 2025

    Tempo Previsto: Condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto con nuvolosità più irregolare sui rilievi Alpini ma con tendenza a rapido peggioramento dal pomeriggio; nevicate deboli dalla serata sui settori più settentrionali delle Alpi retiche, alta Val Chiavenna, Livignasco e occasionalmente in alta Valle Camonica.
    In pianura cielo nuvoloso per nubi basse ma senza precipitazioni.
    Temperature: Minime in lieve aumento in pianura (+1/+4), massime in diminuzione (+4/+7)
    Zero termico tra 1300 e 1500 m.
    Venti: Deboli variabili in pianura, moderati occidentali sui rilievi.

    Venerdì 3 gennaio 2025

    Tempo Previsto: Cielo inizialmente nuvoloso su tutti i settori ma con graduale miglioramento fino a passaggio a cielo poco nuvoloso nel corso del pomeriggio.
    Precipitazione deboli residue sui settori nord-orientali delle Alpi e Prealpi con neve dai 1200 m.
    In serata possibile formazioni di nebbie o foschie sui settori meridionali di pianura.
    Temperature: Minime in diminuzione, massime stazionarie o in lieve aumento.
    Venti: Deboli settentrionali in pianura, deboli a tratti moderati da NW sui rilievi.