Categoria: Agricoltura

  • Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Gaggiano. “Terra e tecnologia: il futuro dell’agricoltura”

    Il Comune di Gaggiano organizza un incontro pubblico dal titolo “Terra e Tecnologia – Il Futuro dell’Agricoltura”, in programma per domenica 2 marzo 2025 alle ore 11:00, presso la Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò.

    L’evento ha l’obiettivo di approfondire il ruolo dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate al settore agricolo, con un focus su sostenibilità, efficienza produttiva e innovazione.

    Ospiti e interventi
    Parteciperanno esperti e rappresentanti istituzionali che forniranno un quadro aggiornato sulle
    opportunità offerte dalle nuove tecnologie in agricoltura:

    On. Isabella Tovaglieri, Europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura, illustrerà le
    politiche europee a supporto dell’innovazione digitale nel settore agricolo.
    Cristiano Bersezio, esperto di Agricoltura 4.0 (Topcon), presenterà le nuove soluzioni tecnologiche
    applicate all’agricoltura e il loro impatto su produttività e sostenibilità.
    Gabriel Gualtieri, Consigliere Comunale di Gaggiano, modererà il dibattito e favorirà il confronto con il pubblico.

    Un appuntamento per agricoltori, professionisti e cittadini
    L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire l’impatto delle nuove tecnologie
    sull’agricoltura e sul tessuto economico locale. Sarà un’occasione di dialogo tra istituzioni, esperti del settore e cittadini interessati alle sfide e alle opportunità dell’innovazione in agricoltura.

    Dettagli dell’evento
    Data: Domenica 2 marzo 2025
    Orario: Ore 11:00
    Luogo: Biblioteca Comunale Aldo e Cele Daccò, Gaggiano (MI)
    Ingresso: Libero fino a esaurimento posti
    Conclusione: Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco

  • Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    “Crescono gli acquisti di prodotti biologici nei mercati contadini che si stanno gradatamente affermando come un nuovo canale di vendita, con i prodotti bio oggi presenti in un farmers market su due”. Ad affermarlo è la prima indagine su ‘il biologico e i mercati contadini’ condotta da Ismea assieme a Coldiretti Bio e Campagna Amica “che fotografa un fenomeno nuovo ma dagli enormi margini di crescita, divulgata in occasione del Sana di Bologna, alla presenza della presidente di Coldiretti Bio Maria Letizia Gardoni”.

    “Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore è diventato, infatti, il principale canale di approvvigionamento dei prodotti bio, davanti a supermercati e negozi specializzati. Una tendenza spinta dal fatto che proprio la presenza “fisica” degli agricoltori rappresenta una garanzia di qualità e autenticità di quanto si va a mettere nella borsa della spesa. Non a caso – continua Coldiretti – se si chiede ai consumatori quali siano i principali criteri di scelta del banco del mercato dove acquistare biologico, emerge che il motivo più frequentemente indicato al primo posto è la fiducia riposta nel produttore e nell’azienda agricola in generale”, secondo l’indagine Ismea.

    “Quasi un terzo dei prodotti biologici acquistati è rappresentato da frutta e verdura, che guidano la top five delle specialità più gettonate, davanti a pasta fresca e uova, formaggi, olio e miele. Il valore della spesa in prodotto bio effettuata nei mercati contadini e in quelli rionali ammonta oggi a quasi 150 milioni di euro”, rileva Ismea.

  • Agricoltura: in Lombardia droni per trattamenti fitosanitari

    Agricoltura: in Lombardia droni per trattamenti fitosanitari

    La Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attivita’ sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture.

    I test verranno condotti su vite e riso nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranita’ alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. “In questo modo, si potra’ riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo piu’ sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”, dichiara l’assessore Beduschi.

    L’attivita’ sperimentale sulla vite si svolgera’ all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonche’ da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

    “L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue Beduschi – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici e’ impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando cosi’ l’efficacia del trattamento e la sostenibilita’. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione piu’ intensiva di pianura”.

    Per quanto riguarda i test sul riso, l’attivita’ si svolgera’ in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Societa’ agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

    Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sara’ comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari gia’ autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrra’ un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti gia’ inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al ministero della Salute.

  • La protesta dei trattori arriva sino al Pirellone

    La protesta dei trattori arriva sino al Pirellone

    “La nostra fine sarà la vostra fame’ recita uno dei cartelli appesi ai trattori in protesta che, dopo essersi riuniti a Binasco, nel Milanese, ieri mattina in corteo – organizzato da Riscatto Agricolo Lombardia cercando di evitare particolari disagi alla circolazione – sono arrivati a Milano, in piazza Duca d’Aosta, vicino la Stazione Centrale ma soprattutto al Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia. Alcune decine in tutto.

    Dai manifestanti sono andati alcuni consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra, fra cui Silvia Scurati e Giovanni Malanchini, Massimo Vizzardi e Carlo Bravo.

    “Chiamiamo i cittadini a difendere la sovranità alimentare e chiediamo che le istituzioni affrontino la crisi delle aziende produttive agricole e della pesca adottando una dichiarazione di stato di crisi socio economica del agricoltura e della pesca attuando misure straordinarie” si legge nella locandina di presentazione della protesta di Riscatto Agricolo, che chiede, tra le altre cose, l’applicazione delle clausole di salvaguardia “bloccando le importazione selvagge nei settori più esposti alla concorrenza sleale e al dumping” e il potenziamento delle misure sul prezzo minimo al campo, l’equità e la trasparenza dei rapporti commerciali.

    “Abbiamo avuto uno stato di calamità naturale e quest’anno non abbiamo i raccolti nelle aziende per mantenere gli animali. Purtroppo – commenta Filippo Goglio, uno dei rappresentanti del movimento Riscatto Agricolo Lombardia – la politica non si rende conto di questo problema che per noi è importantissimo perché arriveremo ad aprile o maggio senza prodotti e saremo costretti a macellare degli animali. Bisogna trovare una quadra per andare avanti”.

    “Ci accusano di danno ambientale, ma siamo i custodi dell’ambiente” e “dobbiamo ragionare se è giusto per noi protestare per dare dignità ai nostri figli o dobbiamo andare in un altra direzione” di cibo sintetico ” ma allora non parliamo più di sovranità alimentare e made in Italy” ha aggiunto Goglio chiedendo “il sostegno dei consumatori”.

  • Cia Centro Lombardia incontra a Cisliano gli agricoltori per parlare di rappresentanza sindacale, servizi all’impresa e aggiornamenti normativi

    Cia Centro Lombardia incontra a Cisliano gli agricoltori per parlare di rappresentanza sindacale, servizi all’impresa e aggiornamenti normativi

    Domani, mercoledì 29 gennaio, a partire dalle ore 10.30, presso la Cascina La Forestina sita in Cisliano (Milano), si terrà l’incontro con gli agricoltori organizzato da Cia Centro Lombardia, dal titolo “Ruolo della rappresentanza sindacale ed evoluzione dei servizi all’impresa – rendicontazione sull’evoluzione degli obblighi normativi e amministrativi a carico dell’impresa agricola.”

    Alla presenza del Presidente di Cia Centro Lombardia, Amedeo Cattaneo, e del Direttore, Paola Santeramo, la dottoressa Elena Zoia, tecnico agricolo di Cia, parlerà di diversi temi, tra cui le novità della domanda per il premio unico 2025, l’illustrazione e la spiegazione dei nuovi bandi regionali, e le nuove domande SRA.

    L’incontro sarà l’occasione per un aggiornamento tecnico e normativo ma anche un momento di scambio di idee e opinioni circa le attività confederali e lo stato dell’agricoltura locale e nazionale.

  • Coldiretti, 20 miliardi di danni ad agricoltura da maltempo in tre anni

    Coldiretti, 20 miliardi di danni ad agricoltura da maltempo in tre anni

    Negli ultimi tre anni l’agricoltura italiana ha pagato un conto di 20 miliardi tra emergenze climatiche, epidemie e attacchi della fauna selvatica, aumento dei costi legato alle tensioni internazionali, con le imprese agricole sempre piu’ in difficolta’ a far fronte all’attivita’ quotidiana di garantire l’approvvigionamento alimentare al Paese.

    A denunciarlo e’ la Coldiretti in occasione della presenza di mille agricoltori a Mantova sotto la Prefettura per sensibilizzare il Governo ad accelerare nell’erogazione degli aiuti sulle assicurazioni e ad agevolare una riforma del sistema della gestione del rischio, che proprio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici si e’ trovato a dover fronteggiare situazioni mai vissute prima. Basti pensare che il valore assicurato delle produzioni agricole – ricorda Coldiretti – per l’anno 2024 ha raggiunto i 10 miliardi di euro per circa 65 mila imprese agricole.

    Negli ultimi due anni c’e’ stato un impegno importante da parte del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nel garantire risorse aggiuntive per oltre 160 milioni di euro per le assicurazioni e le imprese agricole, cosi’ come speriamo voglia essere il risolutore di questo problema che dal 2015 investe il settore. Anche attraverso Agea, e il suo direttore generale Fabio Vitale, ha provveduto al pagamento di oltre 700 milioni di euro nel corso del 2024, ma restano delle situazioni di grave difficolta’.

  • Da Regione Lombardia iniezione di fiducia di 20 mil di euro per i giovani agricoltori under 41

    Da Regione Lombardia iniezione di fiducia di 20 mil di euro per i giovani agricoltori under 41

    Aprirà venerdì 17 gennaio un nuovo bando di Regione Lombardia dedicato all’insediamento di giovani agricoltori, che mette a disposizione per quest’anno 20 milioni di euro, grazie all’intervento ‘SRE01’ previsto nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale della PAC (Politica agricola comune) 2023-2027. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

    “Investire sui giovani agricoltori – dichiara l’assessore Beduschi – significa sperare nel futuro, soprattutto in un momento in cui l’agricoltura è sotto attacco e bersaglio di campagne che la dipingono come retrograda, inquinante e superflua. I giovani imprenditori, con le loro idee innovative e la conoscenza delle tecnologie più avanzate, rappresentano i migliori ambasciatori per difendere e rilanciare il valore dell’agricoltura lombarda. È attraverso di loro che questa storia di tradizione e modernità può continuare”.

    Il difficile ricambio generazionale è uno dei problemi endemici di tutta l’agricoltura italiana ed europea ed è più marcato nelle aree di pianura rispetto a quelle di montagna. Ma, come sottolineato dall’assessore, i giovani imprenditori agricoli presentano caratteristiche di assoluto interesse. “In Lombardia – prosegue Beduschi – le aziende agricole guidate da giovani presentano dati estremamente incoraggianti: oltre il 21% ha sviluppato attività connesse come agriturismi, vendita diretta, fattorie didattiche o altre capacità multifunzionali, a fronte di una del 14% per le aziende condotte da Over. Questo dimostra che i giovani sanno portare innovazione, creatività e sostenibilità in un settore cruciale per l’economia e la società”.

    Inoltre, se si considera il livello di istruzione, quasi l’80% dei titolari d’azienda con meno di 40 anni ha un titolo di studio superiore all’obbligo e più del 30% di carattere agrario, cifre doppie rispetto agli over 40.

    Con il precedente PSR 2014-2022, Regione Lombardia ha destinato infatti quasi 55 milioni di euro per l’insediamento di 1.707 giovani agricoltori.

    PROCEDURE OPERATIVE

    Possono partecipare al bando gli agricoltori di età compresa tra i 18 e i 41 anni non ancora compiuti, titolari di un’azienda agricola individuale o legali rappresentanti di una società agricola di persone, di capitali o cooperativa, insediati per la prima volta in azienda non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda. Il contributo previsto, sotto forma di premio una tantum, è di 40.000 euro e di 50.000 euro per le aree svantaggiate di montagna, per aziende con una produzione standard di valore compreso da 18.000 a 300.000 euro e da 12.000 a 300.000 euro per le aree di montagna. Le domande potranno essere presentate dal 17 gennaio 2025 al 15 gennaio 2026. Sono state individuate quattro ‘finestre’, con scadenze il 28 febbraio, 29 maggio, 4 settembre e 15 gennaio 2026, al termine di ognuna delle quali verranno svolte istruttorie e relative graduatorie.

    “I giovani agricoltori – conclude Alessandro Beduschi – rappresentano la linfa vitale per il futuro della nostra agricoltura. Sono portatori di conoscenze, entusiasmo e capacità di visione. Sostenere il loro insediamento significa costruire basi solide per affrontare sfide impegnative con coraggio e determinazione”.

  • Novara, 2024 da record per il Gorgonzola: oltre 5 milioni di forme

    Novara, 2024 da record per il Gorgonzola: oltre 5 milioni di forme

    Per il gorgonzola – il terzo formaggio Dop Italiano di latte vaccino per volumi di produzione – il 2024 e’ stato un anno record, con 5.277.959 di forme prodotte, dato assoluto piu’ alto di sempre.

    Lo comunica il Consorzio per la tutela del Formaggio Gorgonzola che sottolinea come il dato sia in crescita anche in rapporto all’anno precedente. Le aziende associate, dislocate nelle quindici province di produzione a cavallo tra Piemonte e Lombardia, hanno prodotto, infatti, 98.984 forme in piu’ rispetto al 2023, con una crescita dell’1,9%. A livello regionale e’ il Piemonte a trainare la produzione con 3.822.245 forme totali (+1,73% rispetto al 2023), mentre la Lombardia si ferma a 1.455.714 forme prodotte, ma in crescita del 2,38%. Antonio Auricchio, Presidente del Consorzio Gorgonzola Dop, commenta: “Sono molto felice di potere commentare la costante crescita della produzione di Gorgonzola che si attesta ormai stabilmente al di sopra dei 5 milioni di forme ponendoci al sesto posto tra le produzioni certificate dell’intero settore alimentare nazionale e al terzo tra i formaggi dop italiani di latte vaccino.

    Il dato dell’anno appena concluso ci fa dimenticare la battuta d’arresto del 2022 e conferma anche a mio avviso la bonta’ della scelta, che abbiamo portato sempre convintamente avanti, di non svilire i prezzi mantenendo altissima la qualita’ che e’ uno dei principali motivi per cui siamo scelti da milioni di consumatori in tutto il mondo”. Piu’ che positivo anche il dato relativo alle esportazioni che, a settembre 2024, registrano poco meno di 1 milione 600 mila forme di Gorgonzola Dop esportate, in aumento del 5% rispetto al 2023. Il valore alla produzione del formaggio Gorgonzola nel 2023 e’ pari a 430 milioni di euro (+12% sul 2022) mentre il valore dell’export nello stesso anno ha raggiunto quota 203 milioni di euro (+38% sul 2022).

  • UniCredit e Cia-Agricoltori Italiani: al via accordo quadro a sostegno delle imprese associate

    UniCredit e Cia-Agricoltori Italiani: al via accordo quadro a sostegno delle imprese associate

    Promozione di una cultura finanziaria per la crescita manageriale delle aziende, interazione tra rispettive reti e supporto ai progetti delle imprese per l’innovazione: sono questi, in estrema sintesi, i principali obiettivi dell’accordo siglato da UniCredit e Cia-Agricoltori Italiani, per accelerare la crescita delle imprese agricole italiane. Più nel dettaglio la partnership concordata tra le parti prevede:

    · l’attivazione di una serie di incontri di formazione per accrescere la cultura creditizia delle imprese associate e facilitare un più ampio accesso agli strumenti di credito disegnati sulle reali necessità delle aziende, oltre a favorire la cultura della sostenibilità e la loro competitività;

    · lo sviluppo e il sostegno di progetti imprenditoriali di giovani imprenditori agricoli e, più in generale, il supporto per l’avvio di processi di innovazione nel settore primario;

    · il sostegno ai progetti per le aree interne e svantaggiate;

    · il sostegno, finanziario e non solo, a progetti collegati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e al PSR (Piano di Sviluppo Rurale);

    · l’accesso ai servizi consulenziali specialistici messi a disposizione dalla banca attraverso il proprio nuovo network composto da 180 gestori dedicati all’AgriBusiness, collocati su tutto il territorio nazionale, supportati da una squadra dei 15 Specialisti per lo sviluppo di nuovo business su questo specifico segmento

    Stefano Gallo, Responsabile Sviluppo Territoriale di UniCredit Italia, dichiara: “La filiera agricola italiana è un fiore all’occhiello della nostra economia e del Made in Italy nel mondo. Tuttavia, il contesto in continua evoluzione richiede nuove competenze e strumenti di supporto aggiornati e tarati sulle specifiche esigenze. L’accordo siglato con Cia va in questa direzione ed è una testimonianza concreta del nostro senso di responsabilità verso il territorio e gli operatori del comparto; un segno di attenzione che va ad aggiungersi a iniziative come il plafond di 1 miliardo di euro da noi messo a disposizione per gli investimenti delle imprese agricole o il FoodSeed, il programma da noi promosso per l’accelerazione di startup che sviluppano nuove soluzioni per il mercato FoodTech e AgriTech”.

    Cristiano Fini, Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, aggiunge: “La salvaguardia e il rilancio delle aree interne, la tenuta del reddito e la valorizzazione delle aziende agricole, principale motore e argine contro l’abbandono delle zone rurali d’Italia; sono obiettivi sempre più al centro delle nostre azioni e iniziative, sia a livello nazionale che europeo. Investire nei territori marginali del Paese, puntando sul ruolo strategico dell’agricoltura è la strada per costruire un futuro davvero sostenibile per tutti, sul piano ambientale, economico e sociale. Ecco perché crediamo nell’accordo con Unicredit Italia: apre all’opportunità concreta di nuove e diverse progettualità, in ambito finanziario, da sviluppare localmente, affrontando questioni dirimenti per il settore, prima tra tutte quella dell’accesso più agevole al credito, fondamentale soprattutto all’imprenditoria giovanile e al ricambio generazionale nei campi”.

  • Coldiretti: su 100 euro di spesa, utile di 7

    Coldiretti: su 100 euro di spesa, utile di 7

    Con la forbice dei prezzi tra produzione e consumo che aumenta da 3 fino a 5/6 volte dal campo alla tavola, su 100 euro spesi dal consumatore per l’acquisto di prodotti agricoli freschi, meno di 20 euro remunerano il valore aggiunto degli agricoltori, ai quali, sottratti gli ammortamenti e i salari, resta un utile di 7 euro, contro i circa 19 euro del macro-settore del commercio e trasporto.

    A denunciarlo e’ Coldiretti Varese, in relazione all’analisi della catena del valore, realizzata da Ismea Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, sulla base dei dati Istat disponibili. Per i prodotti alimentari trasformati la situazione e’ ancora peggiore con l’utile dell’agricoltore che si riduce a 1,5 euro, solo di poco inferiore a quello dell’industria, pari a 1,6 euro, contro i 13,1 euro del commercio e trasporto che fanno la parte del leone.

    “Permangono – scrive Ismea – squilibri strutturali nella distribuzione del valore lungo la filiera agroalimentare, con le fasi piu’ a valle, quali logistica e distribuzione, in grado di trattenere la quota piu’ elevata del valore finale del prodotto, a discapito soprattutto della fase agricola”.

    L’approfondimento, realizzato dall’Istituto, sulla filiera della pasta e su quella della carne bovina ha messo in luce una situazione di sofferenza, con margini particolarmente compressi, se non addirittura negativi, per le aziende agricole e gli allevamenti, mitigati solo dal sostegno pubblico, attraverso la Pac e gli aiuti nazionali. Una situazione – aggiunge la Coldiretti provinciale attraverso il presidente Pietro Luca Colombo, “che evidenzia la necessita’ di intervenire con una piu’ equa distribuzione nella catena del valore con la recente normativa sulle pratiche sleali lungo la filiera e la rilevazione dei costi standard sotto i quali non devono scendere i compensi”