Categoria: Moda

  • BlvFree: il nuovo brand “Positive” che veste la libertà e la fiducia in sé stessi

    Italia, 2025 – Dall’esperienza e dalla sensibilità di Antonella Belviso nasce BlvFree, un marchio di moda completamente italiano che vuole portare un messaggio chiaro e luminoso: credere in sé stessi è la forma più autentica di libertà.

    Dopo anni trascorsi nel mondo dell’abbigliamento a contatto diretto con il pubblico e collaborando con importanti aziende del settore, Antonella ha colto un’esigenza profonda: dare vita a un brand che unisse stile, energia e pensiero positivo.
    Da questa intuizione è nato BlvFree – il “Positive Brand” che veste la libertà, pensato per chi desidera indossare non solo un capo, ma un modo di essere.

    Moda che parla di fiducia e autenticità

    Il motto di BlvFree — “Sii te stesso/a. Credi sempre in te stesso/a.” — racchiude la filosofia del marchio: la moda come espressione sincera di sé, non come imposizione.
    Ogni collezione è un invito a ritrovare fiducia, leggerezza e consapevolezza, trasformando ciò che si indossa in un simbolo di energia positiva.

    Stile per tutte le età, un messaggio per tutti

    BlvFree è pensato per chi crede nel valore della semplicità e della libertà:

    capi morbidi e naturali per i più piccoli;
    linee colorate e allegre per bambini e ragazzi;
    uno stile casual e dinamico per adulti di ogni età.

    Materiali di qualità, tagli confortevoli e un design accessibile danno vita a una moda inclusiva, capace di unire generazioni diverse sotto un unico messaggio: stare bene con se stessi è la vera eleganza.

    “Indossa la tua energia positiva”

    “BlvFree non è solo un marchio di abbigliamento, ma un modo di pensare.
    Vogliamo che chi indossa i nostri capi senta di poter esprimere se stesso, con fiducia, ottimismo e libertà.”

    – Il Team BlvFree

    Un marchio italiano dal respiro internazionale

    BlvFree nasce in Italia ma parla al mondo intero: la positività non ha confini.
    Ogni collezione diventa un linguaggio condiviso di autostima, libertà e rispetto per sé stessi, valori che il brand trasmette attraverso forme, colori e dettagli.

    Con BlvFree, la moda non segue le tendenze: segue le persone, la loro unicità e la loro voglia di sentirsi bene ogni giorno.

    Scopri la collezione “Positive” di BlvFree

    BlvFree – Be Positive. Be Yourself. Be Free.

    In foto (Antonella Belviso) brand creator

  • Tutta Hollywood, a Milano, rende onore a Giorgio Armani

    Se negli ultimi 50 anni Armani ha vestito Hollywood, ieri tutta Hollywood vestiva Armani. L’ultima sfilata disegnata dallo stilista scomparso il 4 settembre scorso, è un atto d’amore reciproco tra il maestro dell’eleganza e il mondo che ha contribuito a far brillare il suo mito.

    La Pinacoteca di Brera è per una sera il red carpet più sofisticato, con il jet set globale chiamato a raccolta nel cortile del museo, decorata con tante lanterne bianche posizionate a terra. Cate Blanchett, musa di Armani e sua Global Ambassador beauty, guida una prima fila che sembra uscita direttamente da una notte degli Oscar. Al suo fianco Glenn Close, elegantissima in smoking, prossima protagonista del nuovo capitolo di Knives Out, e Lauren Hutton, in completo bianco, la donna che insieme a Richard Gere ha portato lo stile Armani in ‘American Gigolo’, aprendo le porte di Hollywood allo stilista. E proprio Richard Gere è qui, accompagnato dalla moglie Alejandra Silva, a chiudere idealmente il cerchio di quell’incontro epocale tra cinema e moda.

    Insieme a loro, Samuel L. Jackson e la moglie LaTanya Richardson, Spike Lee e Tonya Lewis Lee, Zhang Ziyi e Hu Ge, vere star del cinema asiatico, e una rappresentanza di volti europei e italiani del grande schermo: James Norton, Margherita Buy, Toni Servillo, Anna Ferzetti, Valeria Golino, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Paola Cortellesi e il compagno regista Riccardo Milani, Giuseppe Tornatore e Marco Bellocchio. Sul fronte internazionale, Eiza González, Miguel Ángel Silvestre, Carrie Wong, Nathalie Emmanuel e Jesse Williams portano il glamour delle serie tv più seguite, mentre il mondo della musica e della danza è rappresentato da Ludovico Einaudi, le cui note sono state scelte per la camera ardente dello stilista e che si esibisce stasera dal vivo, Roberto Bolle, Hugo Marchand e Alessandra Ferri. A completare il parterre, un mix di icone di stile e creativi: le top model Bianca Balti, Marisa Berenson, Valeria Mazza, Afef Jnifen, Antonia Dell’Atte, Eugenia Silva, gli stilisti Dries Van Noten, Paul Smith, i fratelli Dean e Dan Caten do Dsquared2, lo stilista di Kith, Ronnie Fieg, e personalità della cultura come la senatrice a vita Liliana Segre, la figlia del presidente della Repubblica, Laura Mattarella, la direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano, Andrée Ruth Shammah.

    Non manca lo sport con Federica Pellegrini e il marito Matteo Giunta, e persino il calcio, con Dušan Vlahović seduto tra giornalisti come Lilli Gruber e Myrta Merlino (con Marco Tardelli). Presenti anche il figlio di Sophia Loren, Edoardo Ponti e il fotografo e regista Francesco Carrozzini, figlio dell’ex direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani.

    Un applauso caloroso e lunghissimo ha chiuso la sfilata di Giorgio Armani a a Brera con tutti i 700 ospiti in piedi in un ultimo omaggio a re Giorgio, mancato lo scorso 4 settembre.

    A raccogliere gli applausi a fine sfilata Leo Dell’Orco e Silvana Armani, che sono usciti tenendosi per mano.

  • Lavena Ponte Tresa Fashion Days 2025

    Lavena Ponte Tresa Fashion Days 2025

    A Lavena Ponte Tresa sabato 30 agosto, dalle ore 17:00, si svolgerà la seconda edizione di “Lavena Ponte Tresa Fashion Days”, evento promosso dal Comune di Lavena Ponte Tresa.

    Per l’edizione 2025 i protagonisti saranno gli allievi della “Scuola di Moda Lugano”, con sede in Svizzera: l’istituto promuove l’arte della moda e del design attraverso una tecnica nata negli anni ’40, che unisce tradizione artigianale e innovazione industriale. In passerella le collezioni dei suoi talenti emergenti.

    Dea Semadeni è la Direttrice e Fashion Designer.
    Sarawa la stilista che arriva dal Senegal, ispirata dal mosaico e dalla geometria, farà sfilare la sua pittura su seta.
    Hanane e Kenza porteranno in passerella tessuti preziosi e Kaftani della tradizione marocchina, in versione contemporanea.

    Lavena Ponte Tresa Fashion Days sarà inoltre la tappa regionale di Miss Blumare, concorso nazionale di bellezza giunto alla 17ma edizione, con la finale prevista a bordo della nave da crociera MSC Grandiosa, dal 9 al 15 novembre 2025. Durante la tappa sul Ceresio la prima classificata, oltre ad aggiudicarsi la fascia di Miss Lavena Ponte Tresa 2025, sarà anche eletta finalista nazionale di Miss Blumare.

    Il concorso sarà presentato da Thomas Incontri, personaggio televisivo e conduttore ufficiale di Miss Blumare per il Nord Italia; sarà accompagnato in consolle dalla showgirl e Dj Rossella Di Pierro. Intratterranno il pubblico di Lavena Ponte Tresa anche dalle 21:00 in poi con il music party.
    Gli ospiti della serata saranno personaggi del mondo della cultura e dello sport, Mauro della Porta Raffo, scrittore e saggista, l’attrice comica Marisa Rampin, i campioni del mondo di Nanbudo Laura Monastero, Maryna Dmytrenko e Riccardo Pasquali.

    “L’edizione 2025 sarà all’insegna della creatività e della multiculturalità. Mi auguro che Lavena Ponte Tresa Fashion Days possa diventare negli anni una vetrina per stilisti emergenti e un appuntamento fisso per la promozione del nostro territorio” dichiara il Vicesindaco Valentina Boniotto.
    “Bellezza e cultura trovano casa a Lavena Ponte Tresa, alla Bröa, nel tratto di lungolago, nuova porta del Ceresio, impreziosito dal nuovo locale K21 Lake Club, pronti ad accogliere tutti gli appassionati del nostro lago”, commenta il Sindaco Massimo Mastromarino.

    L’evento, gratuito e aperto a tutti, si svolgerà sul Lungolago alla Bröa.

  • Open space: la guida completa per arredarlo al meglio

    Open space: la guida completa per arredarlo al meglio

    L’open space, cioè un unico grande ambiente che unisce cucina e soggiorno senza muri
    divisori, è una soluzione sempre più amata nelle case moderne. Questo tipo di spazio è molto
    luminoso e perfetto per stare insieme in famiglia o con gli amici; la vera sfida, però, è arredarlo
    in modo da creare delle zone separate e ordinate, anche se non ci sono le pareti. Per farlo in
    modo ottimale, il segreto è quello di usare i mobili giusti per definire gli spazi: la posizione
    dei divani, ad esempio, è fondamentale per stabilire dove inizia e finisce l’area relax e per dare
    un ordine a tutta la stanza.

    Creare coesione con colori e materiali
    Prima ancora di scegliere i mobili, il segreto per un open space di successo è creare una base
    visiva coerente
    . È fondamentale scegliere una pavimentazione unica per tutta la superficie,
    che crei un senso di continuità e ampiezza. Allo stesso modo, è consigliabile utilizzare una
    palette di colori ristretta e armoniosa per le pareti, magari con un colore principale neutro e
    uno o due colori d’accento per dare carattere.

    Questa coerenza di fondo farà da collante tra le diverse zone funzionali, permettendo poi di
    definire gli spazi attraverso l’arredamento senza creare una sensazione di disordine o
    frammentazione.

    La cucina con isola o penisola
    In un open space, la cucina è sempre in primo piano e deve essere progettata non solo per
    essere funzionale, ma anche esteticamente impeccabile. La soluzione ideale per questo tipo di
    ambiente è una cucina con isola o con penisola. Questi elementi non sono solo dei pratici
    piani di lavoro aggiuntivi, ma fungono da eleganti divisori naturali tra la zona operativa e l’area
    living.

    Spesso dotate di un bancone snack, l’isola e la penisola diventano il fulcro della convivialità, il
    luogo dove intrattenere gli ospiti mentre si cucina o dove consumare una colazione veloce,
    favorendo l’interazione e il dialogo.

    Il ruolo del divano nella zona living
    La disposizione del divano è la mossa più importante per definire i confini della zona relax.
    La sua posizione determina l’orientamento dell’intera area living: un grande divano angolare,
    ad esempio, può essere utilizzato per “recintare” visivamente lo spazio, creando un angolo
    accogliente e protetto; in alternativa, due divani lineari posizionati uno di fronte all’altro creano
    un’area conversazione più formale.
    Un grande tappeto posizionato sotto il divano, le poltrone e il tavolino sono altri strumenti per
    delimitare la zona living, conferendole una sua identità precisa e separandola visivamente dal
    resto dell’open space.

    La zona pranzo perfetta per la convivialità
    Anche la zona pranzo necessita di una sua collocazione definita per non sembrare persa nello
    spazio. Solitamente, il tavolo da pranzo trova la sua posizione ideale nello spazio di transizione
    tra la cucina e il soggiorno, fungendo da ulteriore elemento di connessione. Per conferirgli
    importanza e creare un’isola visiva, è molto efficace utilizzare l’illuminazione.

    Una lampada a sospensione di design, posizionata centralmente sopra il tavolo, non solo
    garantisce la luce perfetta per le cene, ma crea una sorta di “stanza virtuale” attorno all’area
    pranzo, donandole il giusto risalto.

    La parete attrezzata: ordine e funzionalità
    In un ambiente dove tutto è a vista, l’ordine è fondamentale. La parete attrezzata è la soluzione
    d’arredo perfetta per l’open space, poiché permette di concentrare su un’unica parete diverse
    funzioni
    , evitando di disperdere mobili e oggetti in giro per la stanza.

    Una parete attrezzata moderna integra vani contenitori chiusi, mensole a giorno per libri e
    oggetti decorativi e, soprattutto, uno spazio dedicato al televisore e ai dispositivi multimediali.
    Questa soluzione permette di organizzare lo storage in modo elegante e funzionale,
    mantenendo il resto dell’ambiente pulito e arioso.

  • C’è un posto a Magenta dove i top brand per bambini (e non solo) costano fino al 50% in meno: scoprilo ora

    C’è un posto a Magenta dove i top brand per bambini (e non solo) costano fino al 50% in meno: scoprilo ora

    È tempo di saldi da DODO KIDS, la boutique in via Roma 5 dove Federica Nosotti, con il suo gusto raffinato e un sorriso che conquista, propone capi di alta qualità per bambini e bambine… e anche per le loro mamme!

    Fino a settembre è il momento perfetto per scoprire il mondo DODO KIDS: sono infatti partiti i saldi di mezza estate, con sconti dal 20 al 40% su una selezione ampia e accurata di marchi tra i più amati e ricercati.

    🧒 MC2 Saint Barth, Stella McCartney, Patrizia Pepe Girl, Air Jordan, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Blauer, Pesciolino Rosso, Save the Duck: un mix vincente tra brand iconici e realtà attente all’ambiente, capaci di vestire i più piccoli con stile, comfort e originalità.

    “Seleziono ogni capo con passione – racconta Federica – cercando qualità, durata e versatilità. Penso a prodotti che si possano scambiare tra fratelli, che resistano al tempo e ai lavaggi, ma che siano anche belli, alla moda, adatti a ogni occasione, dal mare alla cerimonia.”

    E non manca uno spazio pensato per le mamme, perché lo stile può (e deve) essere condiviso. In boutique è possibile trovare anche pezzi “mini me”, per abbinamenti genitore-figlio sempre più di tendenza.

    🛍️ Il mercato dell’abbigliamento per bambini è in continua evoluzione. Se prima era dominato da linee classiche e poco fantasiose, oggi è una realtà viva, ricca di contaminazioni e possibilità, grazie anche a boutique come DODO KIDS che sanno unire il gusto sartoriale all’energia contemporanea, distinguendosi nettamente dalle grandi catene e dal fast fashion.

    📍 In via Roma 5 a Magenta, ogni acquisto diventa un’esperienza. Dalla consulenza personalizzata alla gentilezza dell’accoglienza, ogni cliente – grande o piccino – viene accolto con attenzione e cura.

    ⏰ Orari di apertura:
    dal martedì al sabato
    🕙 10.00 – 12.30 | 16.00 – 19.30
    Domenica e lunedì mattina: chiuso

    📲 Scopri di più e segui le novità:
    👉 @dodokids_magenta su Instagram

  • Naomi Campbell torna a Milano:  appuntamento al 24 settembre

    Naomi Campbell torna a Milano: appuntamento al 24 settembre

    È la top model Naomi Campbell la madrina della terza edizione dei Black Carpet Awards, evento che si terrà il 24 settembre al Teatro Manzoni, durante la Milano Fashion Week. I Black Carpet Awards, la cui edizione 2025 è stata presentata nella sede del Comune, sono promossi da Afro Fashion Association, un’organizzazione no-profit fondata nel 2015, attiva tra l’Italia e l’Africa subsahariana.

    Guidata da volontari, promuove la moda, l’arte e la cultura come strumenti di scambio interculturale, empowerment e sviluppo economico sostenibile. “Non si tratta solo di un premio, ma di una piattaforma di visibilità per tutte quelle persone che, spesso lontano dai riflettori, si impegnano quotidianamente per rompere gli schemi, ampliare lo sguardo e costruire spazi dove diversità e inclusione sono veri valori culturali, sociali ed economici”, ha spiegato l’assessora alla Sviluppo economico del Comune Alessia Cappello. “Giunti alla terza edizione dei Black Carpet Awards – ha spiegato Michelle Francine Ngonmo, fondatrice e ceo di Afro Fashion Association -, rinnoviamo il nostro invito a un impegno collettivo: riscrivere insieme la storia.

    ‘Black/Nero’ per noi rappresenta la somma di tutti i colori, un simbolo di pluralità e inclusione. Essere visti, riconosciuti e considerati parte integrante della società è un diritto che tutti dovrebbero poter vivere”.

  • Milano Fashion Week, tornano le sfilate della moda uomo dal 20 al 24 giugno

    Milano Fashion Week, tornano le sfilate della moda uomo dal 20 al 24 giugno

    Ci saranno ben 79 appuntamenti, di cui 20 sfilate, 15 fisiche e 5 digitali, 40 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento e 16 altri eventi. Sono questi i numeri del ricco calendario della moda uomo che prenderà il via domani e durerà fino al 24 giugno prossimo. Saranno mostrate le collezioni che faranno tendenza nella primavera estate 2026 . Per la prima volta sfileranno i brand Fiorucci, Paul Smith, Setchu e QASIMI, oltre a Cascinelli, solo per citarne alcuni.

    Ritorna nel calendario delle presentazioni il marchio Bally. Mentre Jacob Cohën celebrerà il 40° anniversario. Presso la Fondazione Sozzani, in uno spazio versatile, attivato da CNMI, sfileranno poi i brand David Catalán, Miguel Vieira, Pronounce e Simon Cracker.

    “Come assessore al Turismo, Marketing territoriale, Moda di Regione Lombardia – spiega Barbara Mazzali – non posso che sottolineare l’importanza strategica di questa settimana. Questo è infatti un momento che unisce creatività, impresa, cultura e visione. Un appuntamento che, ancora una volta, conferma il ruolo centrale della nostra città e dell’intera Lombardia come punto di riferimento per il sistema moda globale. Un calendario ricco di appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi che restituiscono l’immagine di una Milano vitale, dinamica, capace di attrarre operatori, media e buyer da tutto il mondo”.

    Dice ancora Mazzali: “La moda, in Lombardia è molto più di un settore economico: è una filiera strutturata, fatta di competenze, innovazione e tradizione artigiana. La nostra regione ospita il maggior numero di imprese attive in Italia nel comparto moda e continua a essere terreno fertile per giovani talenti, start-up e collaborazioni trasversali con il mondo del design e dell’arte”. Ci saranno anche grandi nomi come Giorgio Armani, Emporio Armani, Dolce&Gabbana e Prada. Fra i grandi assenti Gucci e Fendi. Benché il settore stia attraversando un periodo difficile, anche per i fronti di guerra che agitano lo scacchiere internazionale, con un calo del 3,8% per il primo semestre 2025 rispetto allo scorso anno, le Settimane della Moda restano un asset strategico.

    Per la Regione Lombardia le Milano Fashion Week sono infatti capaci di generare, complessivamente, mezzo miliardo di indotto per il territorio. La sola Fashion Week donna nel 2025 ha generato circa 185 milioni di indotto turistico, con un +2,3 % rispetto al 2024. La Milano Fashion Week uomo, insieme a controparte femminile di febbraio, ha contribuito nel 2024 a un indotto complessivo stimato di 396 milioni di euro.

    A cura di Manuelita Lupo

  • Storia e Moda, un legame lungo quasi due secoli

    Storia e Moda, un legame lungo quasi due secoli

    “Come Proloco siamo orgogliosi di presentare uno studio significativo per il contenuto” e che persegue “uno degli obiettivi della Pro Loco nella direzione dei giovani”, ha detto Pietro Pierrettori, presidente della Pro Loco Magenta alla presentazione in Casa Giacobbe della pubblicazione: “Magenta 1859 – Dalla Battaglia alla passerella: l’influenza della Storia sulla moda”, scritto da Chiara Del Gobbo.

    Studentessa del terzo anno del corso di laurea in Moda e Industrie Creative presso l’Università IULM di Milano, Chiara Del Gobbo (vedi anche la video intervista) ha spiegato prima il legame storico tra i due mondi e poi si è addentrata nella spiegazione delle modalità con cui sono nati alcuni capi di abbigliamento o come l’aristocrazia ad esempio sceglieva gli abiti. E tutto ruota attorno ad un periodo molto denso di scoperte e di eventi in Europa e in particolare in Francia e Italia, quello tra il 1850 e il 1861: battaglie per l’Indipendenza, scoperte nella chimica rivoluzione nel mondo della moda.

    Ha partecipato alla ricerca storica Najadi Living History, “l’Italia e le donne sono le due ragioni per cui abbiamo deciso di portare avanti questa nostra passione, per dire un grazie alle donne che ci hanno preceduto; per noi la storia della moda è la storia dei popoli”, ha spiegato la presidente Arianna Drago”.

    Il lavoro rappresenta, come ha concluso Pierrettori, “un esempio concreto di come la storia locale, se raccontata con passione e rigore, possa essere recepita, rielaborata e restituita in forme nuove, mantenendo viva la connessione tra passato e presente, tra cultura e territorio”. L’associazione avrà così a disposizione la pubblicazione, realizzata con il sostegno di DISA s.p.a. e stampata da Olivares Creative Factory, per le attività divulgative legate alla Storia della Città.

    https://youtu.be/w5huTKocE_g

  • A Milano Fashion Week ‘tornano’ Naomi e Brigitte Nielsen

    A Milano Fashion Week ‘tornano’ Naomi e Brigitte Nielsen

    Grande festa alla Milano Fashion Week per Dsquared2, che festeggia 30 anni con Naomi Campbell, Brigitte Nielsen e altre super top, ma anche una serie di collaborazioni inedite, dalla Ducati ai Kiss, dal collega Magliano a Vaquera. In passerella, tutti gli archetipi della storia del brand fondato dai gemelli canadesi Dean e Dan Caten, in una celebrazione di una comunità inclusiva popolata di cowboy canadesi, party girls e starlet da red carpet.

    Su un set cinematografico che riproduce New York, i modelli arrivano in auto dando inizio allo show che celebra il trentennale del marchio.

    In ogni auto che arriva, nuovi gruppi di persone che vanno a popolare lo sfondo: i poliziotti sexy vestiti di pelle, i cowboy con i jeans giarrettiera, Isabeli Fontana con caftano con spacco inguinale portato a nudo, gente da club con la maglia dei Kiss, fino all’uscita finale con Naomi Campbell e poi l’arrivo dei due stilisti, ammanettati su un’auto del New York police department guidata dall’agente Brigitte Nielsen, ex moglie di Sylvester Stallone e icona di un’epoca. A chiudere la sfilata-party, un’esibizione dal vivo delle rapper americane Doechi e Jt

  • A Milano la prima mostra monografica su Balenciaga

    A Milano la prima mostra monografica su Balenciaga

    Venticinque modelli di Cristóbal Balenciaga, provenienti da collezioni museali e private, abbinati a una serie di calzature, realizzate da altrettanti marchi spagnoli, costituiscono il cuore della mostra ‘Cristobal Balenciaga – | Shoes from Spain Tribute”, la prima esposizione monografica omaggio a Cristóbal Balenciaga in Italia, organizzata e curata da Javier Echeverría e promosso dalla Federazione delle Industrie Calzaturiere Spagnole (FICE), aperta ieri a palazzo Morando a Milano.

    La vetrina che affaccia su via Sant’Andrea rappresenta una prima finestra sul progetto: l’abito a palloncino in seta nera degli anni Sessanta che vi è esposto può essere scoperto anche dall’interno della mostra attraverso uno spioncino, per sentirsi Balenciaga stesso che, da dietro i tendaggi del suo atelier parigino, osservava i modelli sfilare.

    L’allestimento, che si sviluppa in stanze o scatole monocromatiche, prende ispirazione dai codici di Cristóbal Balenciaga: il bianco-burro del suo atelier parigino e il nero profondo che esalta l’architettura delle sue opere. Tra i modelli esposti l’abito “infanta” con colletto camicia del 1939; il completo da sera, composto da un abito lungo avorio e una cappa color lampone, indossato dalla Contessa di Torroella de Montgrí nel 1962, per il matrimonio tra Juan Carlos e Sofia, i futuri monarchi di Spagna. E poi il vestito sari in broccato di seta argento indossato dal mezzosoprano Teresa Berganza per il concerto al Conservatorio di Milano del 22 aprile 1965 e lo strepitoso abito da sposa in shantung di seta avorio realizzato per Sonsoles Diez de Rivera.

    “Siamo felici e orgogliosi – dice l’assessore milanese alla Cultura Tommaso Sacchi – di ospitare questa speciale e preziosa mostra dedicata al genio creativo di Cristóbal Balenciaga. Una personale che si inserisce coerentemente nel programma espositivo di Palazzo Morando, che sta registrando successi importanti grazie al lavoro della nostra direzione scientifica, che ha scelto di presentarsi alla città e ai tanti turisti che scelgono di visitare Milano dedicando anche affondi monografici e tematici a protagonisti della storia, del costume e della moda della nostra città e del Novecento, proprio come nel caso di questa esposizione”.