Categoria: Territorio

  • Trump contro Harris:  quale futuro energetico per l’America?

    Trump contro Harris: quale futuro energetico per l’America?

    Nel contesto delle elezioni americane del 2024, la questione energetica rappresenta un tema cruciale che divide profondamente i candidati: Donald Trump e Kamala Harris. Mentre Trump punta a ripristinare un modello di sviluppo basato sull’indipendenza energetica e sui combustibili fossili, Harris difende una transizione verso fonti rinnovabili e misure di sostenibilità.

    Questa contrapposizione riflette due visioni completamente differenti, non solo per il futuro energetico degli Stati Uniti, ma anche per le implicazioni economiche e ambientali a lungo termine. Quale sarà l’impatto delle loro politiche e quale visione porterà davvero vantaggi concreti al Paese?

    Perché le politiche energetiche di Trump e Harris sono così divisive?
    Le posizioni di Trump e Harris sulle politiche energetiche non potrebbero essere più distanti. Trump propone un ritorno alla produzione interna di petrolio e gas naturale, sostenendo che l’indipendenza energetica attraverso combustibili fossili sia la strada più sicura verso la stabilità economica e la riduzione della dipendenza da altre nazioni. Con un forte sostegno alle industrie del carbone e del petrolio, Trump mira a ridurre le regolamentazioni ambientali che, a suo avviso, ostacolano la crescita economica.

    Dall’altra parte, Kamala Harris sostiene una visione ecologicamente più responsabile, basata sull’espansione delle energie rinnovabili come l’eolico e il solare. La sua agenda verde prevede ingenti investimenti in tecnologie pulite, politiche di riduzione delle emissioni e tariffe per disincentivare l’uso di combustibili fossili. Harris ritiene che una transizione energetica basata sulla sostenibilità non solo sia essenziale per combattere il cambiamento climatico, ma rappresenti anche un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro nel settore delle rinnovabili. Questo approccio, tuttavia, incontra resistenze da parte di coloro che temono un aumento dei consumo energetico e la perdita di posti di lavoro nelle industrie tradizionali.

    Qual è l’impatto ambientale delle loro visioni contrastanti?
    Le implicazioni ambientali delle politiche proposte da Trump e Harris sono altrettanto divergenti. Trump ha più volte minimizzato la gravità del cambiamento climatico, preferendo una politica che predilige la crescita economica rispetto alle preoccupazioni ecologiche. Riducendo le restrizioni sulle emissioni e abolendo alcune normative ambientali introdotte durante l’amministrazione Obama, Trump punta a sostenere l’economia con minor riguardo per gli impatti ambientali. Questo approccio, pur avendo il sostegno di alcune fasce industriali, ha attirato critiche dai movimenti ambientalisti e da parte della comunità scientifica, che temono un aumento dell’inquinamento e un’accelerazione del riscaldamento globale.

    Harris, invece, vede la lotta al cambiamento climatico come una priorità. Le sue proposte mirano a ridurre le emissioni di carbonio entro il 2030, attraverso incentivi per le rinnovabili e una politica fiscale che penalizza le aziende inquinanti. Se implementata, la strategia di Harris potrebbe portare a una riduzione significativa delle emissioni, favorendo una crescita sostenibile e promuovendo un modello economico più rispettoso dell’ambiente. Tuttavia, questa transizione richiede investimenti enormi e un cambiamento radicale che potrebbe avere un impatto sui costi dell’energia a breve termine e suscitare resistenze da parte dell’industria energetica tradizionale.

    Chi sta vincendo nel dibattito su energia e clima?
    La scelta tra i modelli energetici di Trump e Harris rappresenta una decisione fondamentale per il futuro del Paese. Da un lato, Trump promette una crescita economica basata sul mantenimento delle fonti fossili, offrendo stabilità al breve termine e una riduzione dei costi dell’energia. Questo approccio piace a una parte della popolazione che teme l’instabilità economica e l’aumento dei prezzi che potrebbero derivare da una transizione troppo rapida verso le energie pulite.

    Dall’altro lato, Harris propone una visione a lungo termine incentrata sulla sostenibilità e sulla riduzione delle emissioni. Per molti, il suo piano rappresenta una risposta necessaria alle sfide globali del cambiamento climatico e una possibilità di modernizzare l’economia statunitense rendendola più competitiva nel settore delle tecnologie pulite. Tuttavia, le sue politiche richiedono un forte impegno finanziario e una disponibilità a fare sacrifici economici a breve termine per ottenere risultati futuri.

    In conclusione, il dibattito tra Trump e Harris riflette due visioni in conflitto non solo sul piano energetico, ma su quello economico e sociale. La scelta dell’elettorato americano sarà determinante per stabilire quale futuro energetico l’America intende perseguire: un percorso conservatore, fondato sull’attuale indipendenza energetica, o uno progressista, orientato verso la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente.

    Fonte: https://www.prontobolletta.it/

    (foto in evidenza by Limes)

  • Dal 9 al 24 novembre torna Cammina Foreste Urbane di ERSAF e Legambiente Lombardia

    Dal 9 al 24 novembre torna Cammina Foreste Urbane di ERSAF e Legambiente Lombardia

    Socializzazione nella natura, consapevolezza del paesaggio, promozione del benessere pubblico: questi i valori e i contenuti di Cammina Foreste Urbane, il programma di camminate urbane e metropolitane in Lombardia giunto alla sua settima edizione.

    Cammina Foreste Urbane è ben più di una serie di eventi, ma una vera e propria campagna di sensibilizzazione lunga quasi un mese, con tanto di Manifesto di intenti e di azioni. Le foreste, il respiro delle nostre città è rivolto tanto agli amministratori, per migliorare la presenza della natura nelle città, quanto ai cittadini affinché, sottoscrivendolo nel corso dell’iniziativa, ne aiutino la comprensione e la diffusione.

    L’iniziativa è promossa da ERSAF in collaborazione con Legambiente Lombardia ed il sostegno dei partner ANARF, CAI, LIPU, Federparchi, con l’obiettivo di far conoscere le aree boschive urbane e periurbane e il loro ruolo centrale nella salute dei cittadini e per la qualità della vita urbana. Gli stili di vita urbani, caratterizzati da stress cronico, isolamento sociale e mancanza di attività fisica, hanno causato, a livello globale, un cambiamento delle patologie, con attuale dominanza di malattie come l’obesità, le malattie cardiache, il diabete, l’asma, l’ansia, e la depressione.

    La necessità di una sempre crescente forestazione urbana è quindi il tema ancora una volta al centro di questa edizione, ricordando come l’ambiente urbano sia responsabile del 60%-80% del consumo globale di energia pur occupando solo il 3% della superficie terrestre. È da lì, quindi, che la transizione ecologica può e deve decollare, aprendo la strada ad azioni sia concrete sia culturali.

    Un accesso ad aree verdi di prossimità dovrebbe essere diffuso e garantito ai cittadini di tutte le età, le abilità e i generi, oltre che di tutte le categorie socioeconomiche, per rinnovare il senso del nostro rapporto con la natura e la positiva consapevolezza del potere di mitigazione ed adattamento alla crisi climatica che un ambiente urbano ricco di alberi rappresenta.

    I partecipanti a Cammina Foreste Urbane sono persone che vogliono conoscere questo potenziale per prendersene cura, rappresentando con il semplice gesto del camminare la loro vicinanza all’ambiente anche in situazioni dove questo è compresso dalla cementificazione e dalla impermeabilizzazione dei suoli.

    Saranno quindi decine le associazioni che organizzeranno i cammini, per riconfermare l’alleanza tra verde urbano e partecipazione delle comunità locali, con decine di chilometri percorsi per consolidare la necessità di cura degli alberi e della loro funzione ecologica e sociale.

    “Anche per quest’anno si rinnova la collaborazione con Legambiente Lombardia,” spiega il Presidente di ERSAF Fabio Losio. “Una collaborazione che ribadisce la necessità di pensare e trasformare le città in polmoni verdi, attraverso uno sforzo collettivo fondato sulla consapevolezza e sull’urgenza di ridisegnare il modello del vivere urbano.”

    “Cammina Foreste Urbane è un momento di ascolto dei messaggi che la natura ci rivolge anche dove meno sembrerebbe che parlasse,” afferma Marzio Marzorati, curatore della manifestazione per Legambiente Lombardia. “La disponibilità di aree verdi a distanza pedonale da ogni residenza urbana deve essere un obiettivo non solo condiviso, ma anche prioritario. Le foreste fanno bene alla salute, sono di fatto un presidio sanitario di benessere e coesione sociale. Il paesaggio creato dalle foreste urbane non solo migliora le condizioni ambientali ma rende il nostro territorio e la nostra casa più belli.”

  • Mobilità sostenibile: l’indagine rivela poca chiarezza sul tema e diffusi pregiudizi

    Mobilità sostenibile: l’indagine rivela poca chiarezza sul tema e diffusi pregiudizi

    La sostenibilità resta ancora un concetto poco chiaro per i cittadini e ancora diffusi sono i pregiudizi che potrebbero rallentare l’adozione di comportamenti di mobilità più sostenibili. Da un lato, infatti, i cittadini focalizzano la sostenibilità quasi unicamente sulla dimensione ambientale (tutela dell’ambiente, conservazione della biodiversità, riduzione dell’impatto delle attività umane e aziendali), considerata preponderante da oltre la metà degli intervistati. Minore, invece, la consapevolezza su temi quali l’accessibilità e l’economicità dei servizi.

    D’altro canto, in contraddizione, emerge una certa difficoltà nella conoscenza dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (il 31% dei rispondenti classifica come “a basso impatto” la propria vecchia auto termica).

    Sono queste alcune delle informazioni che emergono da “Mobilità sostenibile, cosa ne pensi?”, l’indagine che ha coinvolto 1794 cittadini in occasione della Settimana europea della mobilità 2024, condotta in collaborazione tra le AACC ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UDICON, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI. Dagli esiti dell’indagine nasce la campagna Smuoviamoci!, promossa dalle 10 Associazioni, con l’obiettivo di contribuire a far chiarezza e diffondere informazioni sulla mobilità sostenibile, ridurre i pregiudizi e favorire l’adozione di comportamenti responsabili.

    La campagna informativa, al via oggi, sarà veicolata su diversi canali digital e social delle associazioni promotrici del progetto fino a dicembre, fino a dicembre per approfondire temi come: la sostenibilità e la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico locale, la mobilità individuale e quella condivisa, le piattaforme digitali e i benefici derivanti dall’adozione di modelli di mobilità più sostenibili.

    Dall’indagine emerge anche che lo scarso utilizzo dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale è legato principalmente agli alti costi di acquisto o di utilizzo (per oltre il 44% degli intervistati), all’inefficienza o assenza del trasporto pubblico locale (41%), alle lunghe tempistiche di ricarica dei veicoli elettrici (circa 19%). Per i cittadini la mobilità sostenibile si realizza attraverso: il potenziamento del trasporto pubblico locale, la riduzione delle auto in circolazione, la promozione di una più equa ripartizione e vivibilità degli spazi urbani, più incentivi per l’acquisto di mezzi non inquinanti. Ben visto lo sviluppo di soluzioni digitali che integrano più servizi, come acquisto di biglietti del trasporto pubblico, pagamento delle tariffe di sharing di auto/monopattini/biciclette, ricarica elettrica, tariffe del parcheggio: contribuiscono infatti, a detta dei cittadini, ad incentivare la diffusione della mobilità sostenibile principalmente perché facilitano l’intermodalità e fanno risparmiare tempo.

    Informazioni sul progetto e sulla campagna Smuoviamoci! sono disponibili a questo link
    https://www.adiconsum.it/al-tuo-fianco/iniziative/smuoviamoci/

    Smuoviamoci! è realizzata da ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UDICON, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI e con il contributo non condizionato di Telepass.

  • Rete Comitati Malpensa: “Bene la delibera di Cardano sul Masterplan, ma gli altri comuni?”

    Rete Comitati Malpensa: “Bene la delibera di Cardano sul Masterplan, ma gli altri comuni?”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La notizia che il Comune di Cardano al Campo ha espresso, attraverso una delibera di Consiglio Comunale, un parere negativo al Master Plan ha finalmente rotto il silenzio che i Sindaci, in primis quelli del CUV, avevano fatto scendere su quel progetto.

    La conformità del Masterplan non riguarda solo “burocraticamente” la conformità al proprio PGT, ma, poiché il PGT è elaborato anche rispetto a delle linee programmatiche e di visione dello sviluppo del proprio territorio, il Masterplan deve essere conforme anche a questo. Sono quindi gli indirizzi “politici”, prima di tutto, a dovere essere difesi.

    ENAC e SEA non possono pensare di imporre i loro indirizzi di sviluppo del territorio, che non hanno mai discusso con le comunità che qui vivono, al nostro territorio.
    Al netto delle “sparate umoristiche” del Senatore Candiani di qualche giorno fa, quello che emerge è che l’iter amministrativo del Master Plan 2035 sta proseguendo, dopo il parere positivo espresso dalla Commissione VIA/VAS del giugno 2023.

    Come Rete Comitati Malpensa ci saremmo aspettati da parte dei Comuni una maggiore trasparenza e una maggiore comunicazione rispetto al proseguo dell’iter, visto e considerato che la convocazione della Conferenza di Servizi è dello scorso giugno.
    La Conferenza dei Servizi è il secondo step dopo la VIA, e sappiamo che ha una partecipazione limitata ai soli enti istituzionali. Non ha quindi l’obbligo di pubblicità, di informazione e trasparenza propria della VIA, dove tutta la documentazione è a disposizione di chiunque sul sito istituzionale del Ministero dell’ambiente.

    Ma proprio per questo avremmo gradito una maggiore informazione, da parte del CUV in primis, rispetto al proseguo dell’iter. Fondamentale per quanto ci riguarda è il completo rispetto del Decreto VIA, parere ambientale positivo con le 13 prescrizioni.

    Oggi, a maggior ragione, dopo la decisione presa dal Comune di Cardano al Campo, rilanciamo quanto avevamo chiesto qualche settimana fa, e cioè l’indizione di una assemblea pubblica indetta dal CUV, che aggiorni i cittadini rispetto all’iter del Master Plan 2035 e alle nuove rotte.

    La trasparenza su un procedimento amministrativo così importante sotto tutti i punti di vista (ecologico, economico e sociale) per il nostro territorio e per la salute delle popolazioni coinvolte, è fondamentale: dopotutto stiamo parlando del secondo aeroporto italiano e non di una piccola realtà.

    Infine, sempre in un’ottica di trasparenza, ci piacerebbe sapere quali saranno le posizioni dei Comuni in Conferenza dei Servizi.
    Bene la posizione di Cardano al Campo, e gli altri?

    Ecco ci dispiacerebbe sapere che il parere ambientale della VIA che teneva insieme in maniera razionale le ragioni del territorio e quelle del gestore aeroportuale siano portate avanti solo dal Parco del Ticino: l’unico ad esprimersi a difesa della Brughiera.

    04 novembre 2024

    Firmato dalle seguenti sigle di organizzazioni, associazioni e comitati, aderenti alla RCM

    WVG
    UNI.CO.MAL
    LEGAMBIENTE TICINO
    COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO
    LEGAMBIENTE BUSTOVERDE
    ECOISTITUTO VALLE DEL TICINO
    COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DEL VARESOTTO
    LEGAMBIENTE GALLARATE
    COMITATO SALVIAMO GLI ALBERI DI GALLARATE
    SALVIAMO LA BRUGHIERA DI CASORATE SEMPIONE
    COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DEI BOSCHI DI SAMARATE
    ITALIA NOSTRA VARESE

  • Rete derivata del Villoresi: a novembre partono i lavori di manutenzione

    Rete derivata del Villoresi: a novembre partono i lavori di manutenzione

    Prenderanno avvio, nel mese di novembre, i lavori di manutenzione che interesseranno la rete derivata del Canale Villoresi.

    In Zona Villoresi Ovest le attività pianificate riguarderanno il rifacimento di alcuni tratti di sponde e fondo, con conseguente intervento alle banchine, lungo alcuni canali derivatori nel milanese: il Corbetta (a Corbetta), il Settimo (a Settimo Milanese), il Malvaglio (tra Cuggiono e Castano Primo) e il Vittuone (a Bareggio).

    Le opere previste avranno un valore di due milioni di euro, totalmente coperto da risorse proprie del Consorzio a testimoniare la volontà dell’Ente di attuare una manutenzione puntuale rispetto ai canali che distribuiscono acqua del vettore principale sul territorio.

    In Zona Villoresi Est è invece pianificato il rifacimento con canalette di tre canali diramatori nei Comuni di Cassano d’Adda, Inzago e Cernusco sul Naviglio. Anche queste attività inizieranno nelle prossime settimane.

  • Acqua e rifiuti, banco di prova per l’Intelligenza Artificiale

    Acqua e rifiuti, banco di prova per l’Intelligenza Artificiale

    I settori dell’Acqua e dei Rifiuti, ma anche energia e gas, banco di prova per l’Intelligenza Artificiale. L’IA è sempre più presente tra le realtà che gestiscono servizi pubblici in Lombardia.

    I sistemi d’IA sono diventati la sfida quotidiana su cui si misurano le utility. Le innovazioni digitali rappresentano senza dubbio un contributo significativo alla transizione ecologica in atto.

    Molte delle imprese dei servizi pubblici lombarde, rappresentate da Confservizi Lombardia* e presenti dal 5 all’8 novembre a Ecomondo, la maggiore fiera internazionale nei settori della green and circular economy, stanno già sperimentando ed implementando l’applicazione dell’Intelligenza artificiale alle loro attività.

    Proprio a Ecomondo le aziende dell’acqua lombarde presenteranno un ambizioso progetto, in collaborazione con il Politecnico di Milano, per la valutazione del cambiamento climatico sugli acquiferi lombardi. Acque Bresciane invece ha avviato una sperimentazione nel campo della gestione della fognatura, tramite l’IA generativa e predittiva, finalizzata ad ottimizzare i processi di depurazione delle acque, la gestione degli impianti, oltre che migliorare la gestione delle risorse.

    Per BrianzAcque l’IA avrà un ruolo fondamentale nell’assistenza clienti, così come per l’azienda lodigiana SAL la sperimentazione sarà finalizzata al miglioramento del front-office e della produttività individuale di back-office. In MM invece è stato avviato un programma di ‘Trasformazione digitale sostenibile’ che parte dalla formazione di ‘pionieri’ dell’IA interni all’azienda.

    Tra le imprese del settore Ambiente, solo per fare qualche esempio, c’è chi come CEM Ambiente sta valutando l’applicazione dell’IA nella gestione del servizio segnalazioni e assistenza clienti, l’opportunità di integrare nel software utilizzato per la gestione del Numero verde di un sistema chatbot per automatizzare il processo di prenotazione dei ritiri dei rifiuti ingombranti a domicilio. O, ancora per ottimizzare i percorsi dei mezzi per la raccolta differenziata e lo spazzamento stradale.

    Tra gli obiettivi del Comitato Ambiente di Confservizi Lombardia c’è l’avvio di un tavolo di confronto sulle esperienze IA già in atto nelle aziende consociate.

    La sinergia tra SEI, gruppo Tea Mantova, attiva nell’ambito della distribuzione gas, e la Direzione IT interna ha permesso di sfruttare le competenze nella gestione della rete gas e le tecnologie dell’IT per ottimizzare i processi, migliorare sicurezza e sostenibilità della rete gas.

    Per conoscere da vicino l’esperienza delle imprese associate a Confservizi Lombardia, ti aspettiamo a Ecomondo allo Smart Utility Hub, Hall del Padiglione B7-D7. Stand 002.

    “L’orgoglio della nostra Associazione, e di tutte le Aziende di pubblica utilità associate in Confservizi Lombardia – commenta il Presidente Yuri Santagostino – è di essere all’avanguardia pressoché in tutti i settori che rappresentiamo. La sfida però è continua. Il sistema delle Utility è una componente centrale del processo di innovazione e transizione a cui l’Europa ci chiama”.

  • Ambiente. Torna l’appuntamento con Ecomondo. Le aziende del settore si ritrovano a Rimini

    Ambiente. Torna l’appuntamento con Ecomondo. Le aziende del settore si ritrovano a Rimini

    Torna l’appuntamento con Ecomondo, l’evento di riferimento per lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare. Confservizi Lombardia, insieme al Coordinamento Confservizi Nord Italia, Fonservizi, Utilitalia e Asstra, è pronta a portare il proprio contributo sui temi che vedono impegnate le nostre associate.

    Dal 5 all’8 novembre 2024 all’interno dello Smart Utility Hub, spazio dedicato al confronto sulle tendenze emergenti del settore, parteciperemo con un ricco programma di talk che metteranno al centro la formazione e l’innovazione tecnologica nei servizi di pubblica utilità. Saremo nel Hall del Padiglione B7-D7, accanto allo stand di Utilitalia così da formare un’unica “piazza” dedicata a un sistema associativo che valorizza la ricchezza territoriale, le specificità regionali e cerca di creare una rete virtuosa tra istituzioni, imprese e territorio.

    Quattro giorni di talk e attività di networking con esperti del settore, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di tracciare l’evoluzione dei servizi pubblici, a beneficio di cittadini, territorio e imprese.

  • A Palazzo Lombardia, il 30 Ottobre. Ultima tappa del 5° Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile

    A Palazzo Lombardia, il 30 Ottobre. Ultima tappa del 5° Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile

    Giovedì 30 ottobre, dalle 9.00, presso Palazzo Lombardia a Milano, si terrà un momento di sintesi sui temi affrontati durante le tappe territoriali e di costruzione di nuovi importanti obiettivi per il futuro.

    Il Forum rappresenta l’appuntamento annuale di rendicontazione delle azioni compiute nell’ambito del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile, che nella sua seconda edizione (2023-2027) raccoglie oltre 60 soggetti portatori di interessi pubblici o collettivi – tra cui Confservizi Lombardia – che si sono impegnati per coinvolgere il territorio nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Ricco e qualificato il programma degli interventi della giornata. Prevista nel panel a ‘Lombardia Protagonista –

    L’economia circolare a servizio di sport e turismo sostenibili’ (dalle 14.40 – 15.45) la partecipazione del nostro Presidente Yuri Santagostino.

  • Al Panperduto ‘work in progress’

    Al Panperduto ‘work in progress’

    Si è tenuta giovedì 23 ottobre a Panperduto una giornata di lavori nell’ambito del progetto La Via del Marmo, che vede la partecipazione di ETVilloresi a fianco della capofila Città Metropolitana di Milano.

    Suddivisi in tre tavoli, i partecipanti a questo momento di progettazione, finalizzato alla costruzione della governance dell’itinerario, si sono confrontati in merito ad opportunità e limiti derivanti dalla disamina di una serie di aspetti (attrattori materiali e immateriali, associazioni e reti sul territorio, infrastrutture organiche al progetto, ecc.), che hanno restituito lo stato di fatto, rispetto al quale definire un possibile sviluppo, presto oggetto di accordo. Sono intervenuti la Consigliera delegata al Turismo e al Marketing Territoriale di Città Metropolitana di Milano Aurora Impiombato Andreani, la dirigente del Segretariato regionale per la Lombardia del Ministero della Cultura Francesca Furst e il Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, tutti convinti dell’importanza di una valorizzazione territoriale attuata in rete.

    Numerose le partecipazioni anche degli amministratori locali coinvolti dall’itinerario, accanto alle rappresentanze di ANCI Lombardia, Touring Club, Parco Lombardo della Valle del Ticino e Parco Nazionale Val Grande. Il prossimo appuntamento per gli addetti ai lavori è calendarizzato in data 12 dicembre, ancora una volta a Milano, a Palazzo Isimbardi, dove si terrà l’incontro finale di progetto (con visita al Duomo).

  • Busto Arsizio. Piccoli scrittori all’opera con la Comunicazione Aumentativa

    Busto Arsizio. Piccoli scrittori all’opera con la Comunicazione Aumentativa

    Proprio nella settimana che l’Unione Europea dedica al coding (EU Code Week dal 14 al 27 ottobre), Solidarietà e Servizi ha partecipato all’iniziativa europea “Meet and Code”, promossa da Techsoup Europe e Haus des Stiftens, con il sostegno di Amazon Future Engineer.

    COS’È MEET AND CODE
    Meet and Code è un’iniziativa della società civile sull’educazione digitale in Europa. Migliorando le competenze digitali dei giovani – con particolare attenzione a coloro che sono svantaggiati e sottorappresentati – Meet and Code mira a colmare il divario digitale in tutta Europa rendendo la programmazione e l’apprendimento delle competenze digitali accessibili e inclusivi per tutti.

    IL LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA, DIGITALE E INCLUSIVO
    Nel caso specifico, la cooperativa ha coinvolto gli alunni di due classi quarte della Scuola Primaria Chicca Gallazzi di Busto Arsizio in un progetto davvero inclusivo. La proposta? “Inventiamo storie digitali con la CAA”: un laboratorio di scrittura creativa, i cui prodotti narrativi sono stati tradotti – attraverso la piattaforma interattiva open source ARASAAC – in Comunicazione Aumentativa Alternativa, un linguaggio iconico, solitamente usato in campo terapeutico per semplificare la comunicazione di bambini con ritardi nello sviluppo del linguaggio, deficit cognitivi o disturbi dello spettro autistico. Ma che tutti possono comprendere.
    Il laboratorio è stato condotto dalle educatrici di AliBLU, un servizio educativo integrato per minori con diagnosi di autismo, che rientra nella proposta della cooperativa sociale Solidarietà e Servizi, con la collaborazione delle docenti della scuola primaria.

    GRANDE SODDISFAZIONE DA PARTE DI TUTTI
    «Ci è piaciuto molto proporre un progetto innovativo come questo – testimonia Mariolina Caputo, responsabile di AliBLU – in grado di suscitare molta curiosità nei bambini, sia rispetto ai temi del digitale, sia rispetto alle tematiche dell’inclusione.»

    «I bambini sono stati meravigliosi» – raccontano Martina Bonoldi e Camilla Marcolli, le educatrici che si sono coinvolte nel progetto. «Sono stati estremamente collaborativi e curiosi, affascinati dall’uso del mouse e della tastiera. Ci siamo presentate come “educatrici di AliBLU”, raccontando il nostro lavoro a contatto con soggetti autistici e spiegando la parola autismo con termini che potessero essere comprensibili per loro. Ciò ha permesso di rendere il progetto un’occasione, non solo per avvicinare ed appassionare i piccoli studenti al mondo delle tecnologie, ma anche per sensibilizzarli rispetto a delle tematiche – a noi certamente care – molto attuali nel mondo in cui viviamo, come l’autismo, la disabilità e l’importanza dell’inclusione.»

    «Le insegnanti – continuano – hanno condiviso con noi quello che il primo incontro ha suscitato nei loro studenti: una volta rientrati in classe i bambini hanno posto molte domande ed espresso il desiderio di fare attività con il computer più frequentemente.» Pensiero che ritroviamo proprio nelle parole di un piccolo allievo di una delle due classi: «Mi dispiace che sia durato così poco. Mi è piaciuto molto usare il computer, inventare storie e poi metterle sul computer con le immagini, per farle capire a tutti. Quando siamo tornati in classe abbiamo fatto molte domande sull’autismo alla maestra e lei ha invitato un maestro esperto che ci ha spiegato molte cose.»

    UN PROGETTO CHE SVILUPPA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE IN MATERIA DI CITTADINANZA…
    «Abbiamo aderito al progetto Meet and Code incuriositi dall’essere introdotti a modalità di comunicazione differenti da quelle verbali – dichiara Paola Luoni, la coordinatrice didattica della Scuola Primaria Chicca Gallazzi. Viviamo in un contesto sempre più multiculturale, abbiamo dei bambini stranieri anche nelle nostre classi e il trovare strade comunicative in grado di raggiungerli è la nostra ricerca quotidiana.
    La comunicazione “per immagini” è il passaggio più naturale che si intraprende quando la parola o il gesto non basta. Crediamo che i nostri bambini possano diventare più consapevoli della possibilità di includere compagni che, per esigenze di vario genere, hanno bisogno di un linguaggio silenzioso, ma efficace.
    L’essere introdotti alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, quindi, risulta essere un’opportunità che può essere ascrivibile a un bisogno educativo speciale non confinabile unicamente a una disabilità.»

    …COMPETENZE DIGITALI E DI PRODUZIONE LETTERARIA
    Un progetto molto positivo, dunque, in grado di riunire in un’unica soluzione un alto valore educativo, lo sviluppo di competenze digitali – per incrementare la familiarità con l’uso del computer – e l’esercizio di produzione letteraria: «si chiede ai bambini di immaginare un racconto, dare una forma strutturata al pensiero iniziale, comporre un testo da poter tradurre in immagini pensando a un destinatario che ha difficoltà a comunicare.»

    IL FUTURO
    Sono nati tantissimi racconti: nelle prossime settimane con tutte le storie raccolte verrà creata una biblioteca condivisa e inclusiva, fruibile da tutti, che sarà patrimonio di AliBLU e della Scuola Chicca Gallazzi.

    «Il desiderio – poi dichiara la Coordinatrice Didattica della Chicca Gallazzi – è di poter continuare l’esperienza che ha visto i nostri bambini entusiasti, proponendo ai negozi, che si trovano nei dintorni della nostra scuola, di poter tradurre i loro listini con l’indicazione dei prodotti in CAA. Pensiamo possa essere un servizio per tutti.»

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