Categoria: Spettacoli

  • Parte il 9 marzo ‘2 di picche’, Cerno “Voglio essere me stesso, da che parte sto lo dirò”

    Parte il 9 marzo ‘2 di picche’, Cerno “Voglio essere me stesso, da che parte sto lo dirò”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io non sono convinto di avere capito le cose che dico. A volte sembro polemico ma è solo voglia di essere contestato. Sono nato dibattuto: ho due sorelle e avrei voluto essere la terza, figuriamoci”: tra il serio e il faceto, Tommaso Cerno presenta così “2 di picche”, la nuova striscia quotidiana che condurrà su Rai2 (dal lunedì al venerdì alle 14.00) dal 9 marzo. In soli cinque minuti il giornalista proverà, afferma, a “stare dalla parte del cittadino debole, quello che pensa di non avere voce e, invece, ce l’ha”. Il “2 di picche” del titolo, appunto, che Cerno intende accompagnare in una lettura dei principali fatti del giorno e dei temi al centro del dibattito, dalla politica alla cronaca e alla società. Non in maniera imparziale: “Da che parte sto lo dirò” avverte.

    E, con lui, il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini: “Sarà una trasmissione trasparente, tutti sapranno cosa aspettarsi. Vogliamo editoriali pungenti che cercheranno di dare chiavi di lettura dei fatti. Il conduttore non esiterà a dare commenti e giudizi”. Del resto, “su Rai1 c’è Bruno Vespa, su Rai3 c’è Marco Damilano, ora su Rai2 arriva Tommaso Cerno”. Il cui stile, prosegue Corsini, “dà garanzie di letture originali della realtà politica e di costume. Possono emergere polemiche, la televisione che funziona va così lo vediamo con ‘Report’, ‘Porta a porta’ e ‘Il cavallo e la torre’; ma il dibattito mediatico quando è serio e responsabile non lede la democrazia ma la alimenta”.

    Le polemiche, in realtà, il programma lo hanno preceduto, sia per le accuse dell’opposizione di essere uno strumento di propaganda della maggioranza sia per il ricorso eccessivo a collaboratori esterni. Cerno respinge al mittente le prime: “Marco Damilano, Peter Gomez ed io veniamo tutti e tre da L’Espresso. Poi abbiamo preso strade diverse ma il servizio pubblico è talmente pubblico che oggi siamo tutti nella stessa stanza. Se ci saranno polemiche su quello che dirò – assicura – le sentiremo. Io voglio essere me stesso e posso dire anche un sacco di cavolate”. Sull’utilizzo di collaboratori esterni, obietta: “L’ultima cosa che potrei fare è non definire gigantesco il lavoro dei colleghi dell’informazione della Rai. Se così non fosse, non avrei accettato di dare il mio minimo contributo. Io non sono un antagonista che vuole occupare spazi – assicura – La mia è un’offerta molto legata a me che può dare sapore diverso”. E comunque, per tagliate la testa al toro, “ci furono polemiche anche tra Fiorello e i colleghi del Tg1, poi è andata bene a tutti e due”.

    Sempre in tema di polemiche, un’ultima battuta è sul referendum sulla giustizia: “Penso che gli italiani debbano andarci con le loro idee, sanno da soli cosa devono votare. Non censurerò l’argomento ma non mi pongo il problema di essere la voce del ‘sì’”.

    – Foto ufficio stampa Rai –

    (ITALPRESS).

  • David Gilmour, gli 80 anni di un’icona senza tempo

    David Gilmour, gli 80 anni di un’icona senza tempo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il 6 marzo 2026 segna un traguardo importante per David Gilmour che festeggia 80 anni. Icona senza tempo della chitarra e della musica rock, Gilmour è considerato uno dei più grandi chitarristi della storia e una figura fondamentale per il suono e la cultura dei Pink Floyd e del rock progressivo.

    Gilmour inizia a suonare la chitarra da giovanissimo, coltivando un talento che lo porterà a entrare nei Pink Floyd nel 1968, sostituendo Syd Barrett e contribuendo in modo decisivo alla loro evoluzione musicale. Con la sua voce e il suo stile chitarristico unico — caratterizzato da assoli lirici, vibrati profondi e melodie indimenticabili — Gilmour contribuisce a rendere i Pink Floyd uno dei gruppi più celebrati della storia del rock. Dischi come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e The Wall sono pietre miliari che continuano a influenzare generazioni di musicisti e appassionati.

    Oltre al lavoro con i Pink Floyd, Gilmour coltiva anche una carriera solista significativa. Dopo album come On an Island e Rattle That Lock, nel 2024 pubblica Luck and Strange, il suo quinto album in studio, accolto con entusiasmo da pubblico e critica.

    Il successo dell’album è seguito da un tour mondiale e dalla pubblicazione di un film-concerto e di un album dal vivo, Live At Circus Maximus / The Luck And Strange Concerts, che cattura l’energia di esibizioni in luoghi iconici come il Circo Massimo di Roma, suggellando così un altro capitolo significativo nella sua straordinaria carriera.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Marracash annuncia ufficialmente il Marra Block Party, si terrà il 18 aprile a Milano

    Marracash annuncia ufficialmente il Marra Block Party, si terrà il 18 aprile a Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Dopo aver festeggiato il disco di Diamante di “PERSONA” nei luoghi in cui tutto è iniziato, Marracash annuncia ufficialmente il Marra Block Party – il live evento che porta al centro le sue origini anche con l’intento di restituire ciò che la sua comunità gli ha dato – in programma sabato 18 aprile 2026 nel quartiere Barona di Milano, in Via Enrico De Nicola, cuore della sua storia.

    Oltre alla sua musica, a parlare è la sua storia. Una storia di riscatto che, oggi, all’apice della sua fama, l’artista vuole diventi collettivo: il riscatto della Barona, la sua periferia, spesso al centro delle sue canzoni. Per queste ragioni, Marracash ha ideato un progetto ad alto impatto sociale, culturale e simbolico, fortemente radicato nel territorio della Barona – quartiere popolare di Milano dove è cresciuto – con l’obiettivo di restituire valore e opportunità al quartiere e alle persone che lo vivono.

    Il ricavato dai biglietti venduti, al netto di IVA e SIAE, sarà interamente devoluto ad attività sociali e alla riqualificazione di strutture scolastiche e sportive del quartiere Barona di Milano. I partner e gli sponsor coinvolti sosterranno i costi di produzione necessari per la realizzazione dell’evento, oltre a sostenere anch’essi la raccolta fondi. Ispirato alle storiche street celebrations che hanno dato vita alla cultura hip hop nelle metropoli mondiali, sarà un evento unico, pensato per trasformare il quartiere in un vero palcoscenico urbano, per un’esperienza intensa di musica, energia e comunità.

    I biglietti saranno acquistabili solo ed esclusivamente giovedì 5 marzo dalle ore 16:00 alle ore 22:00 unicamente presso il punto vendita “Barrio’s Live” in Piazza Donne Partigiane (Via Barona angolo Via Boffalora) a Milano. Sarà possibile acquistare un massimo di quattro biglietti per acquirente, secondo l’ordine di arrivo presso il punto vendita e fino a esaurimento scorte. La disponibilità è limitata e la presenza in coda non garantisce il diritto d’acquisto.

    Ogni biglietto è nominativo: sarà pertanto necessario presentare un documento di identità valido, anche in formato digitale (foto), al momento dell’acquisto e non sarà consentito effettuare il cambio nominativo in un secondo momento. Il costo del biglietto è di 25 euro. Ai residenti del Municipio 6 sarà riservata una corsia preferenziale nelle procedure di acquisto dei biglietti, garantendo loro un accesso prioritario rispetto al pubblico generale.

    -Foto IPA Agency-
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  • Consumi culturali, cinema e attività dal vivo a livelli pre-Covid: i dati Confcommercio

    Consumi culturali, cinema e attività dal vivo a livelli pre-Covid: i dati Confcommercio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 aumenta la spesa per i consumi culturali (94 euro in media al mese contro i 90 del 2024) rimanendo, però, ancora distante dai livelli pre-Covid (113 euro). Tra le attività culturali preferite nel 2025 si confermano ai primi posti: guardare programmi e film in TV (90%), ascoltare musica (83%), ascoltare la radio (81%) e leggere libri (66%), mentre tra le attività dal vivo spiccano la partecipazione a feste popolari, sagre e manifestazioni folkloristiche (53%), visite di musei, mostre e siti archeologici (50%), cinema (48%), spettacoli all’aperto (42%), concerti (39%). Nel paniere dei consumi spicca il pieno recupero del comparto audiovisivo – cinema, televisione e musica – tornato sui livelli precedenti alla pandemia, e risulta ancora più marcata la dinamica delle attività dal vivo ad alto coinvolgimento emotivo, come concerti, spettacoli teatrali e rassegne all’aperto, che hanno addirittura superato i risultati del 2019. Un trend positivo confermato anche dall’evoluzione della percezione della cultura, non più intesa soltanto come conoscenza e apprendimento, ma sempre più vissuta come esperienza capace di suscitare emozione, piacere e sorpresa: questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio sui consumi culturali degli italiani nel 2025, realizzato in collaborazione con SWG, diffuso oggi in occasione dell’avvio del Master in “Economia e gestione delle imprese culturali”, promosso da Treccani Accademia per Impresa Cultura Italia-Confcommercio.

    Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, dichiara: “I dati dell’Osservatorio ci consegnano un Paese che torna a investire in cultura, con una spesa in crescita e un forte rilancio delle attività dal vivo, ma anche con segnali che richiamano alla responsabilità, come l’aumento di chi percepisce i consumi culturali come un costo. Questo significa che dobbiamo rafforzare la capacità delle imprese culturali di generare valore economico e sociale nei territori. Il Master avviato con Treccani nasce proprio per questo: formare professionisti in grado di leggere le trasformazioni in atto, innovare modelli e linguaggi e costruire reti tra imprese, istituzioni e comunità. Investire sulle competenze significa rendere la cultura un motore stabile di sviluppo, coesione e competitività per il Paese”. Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dichiara: “I dati dell’Osservatorio evidenziano una rinnovata centralità della cultura nelle scelte e nelle abitudini degli italiani. Al tempo stesso, i segnali legati alla percezione della spesa culturale richiamano la necessità di rafforzare il valore pubblico delle iniziative culturali, rendendole sempre più accessibili e inclusive, in dialogo con le trasformazioni digitali e sociali in atto. In questa prospettiva si inserisce il Master in Economia e gestione delle imprese culturali, frutto del Protocollo di collaborazione Treccani-Confcommercio, che intende formare professionisti con solide competenze economiche e gestionali, capaci di unire responsabilità civile e capacità progettuale e di sostenere lo sviluppo delle imprese culturali, contribuendo alla costruzione di ecosistemi nei quali il sapere diventi leva di coesione e crescita sostenibile”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Al via su Canale 5 la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania” con Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi

    Al via su Canale 5 la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania” con Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi

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    ROMA (ITALPRESS) – Da mercoledì 4 marzo in prima serata su Canale 5, al via la seconda stagione di “Vanina – Un vicequestore a Catania”, che vede protagonista Giusy Buscemi, con la partecipazione di Giorgio Marchesi. La fiction, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per RTI e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca, vanta nel cast anche Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica e Alessandro Lui. La serie è tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Giulio Einaudi editore e scritta da Leonardo Marini con Debora Alessi (pt. 2) e Carlotta Massimi (pt. 3) e con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia. Per la vicequestore alla mobile di Catania Vanina Guarrasi (Giusy Buscemi) ha inizio un nuovo capitolo su cui aleggiano ancora i fantasmi del passato. Il magistrato Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi) le ha promesso di lasciare l’Antimafia di Palermo e voltare pagina insieme a lei, non prima, però, di aver arrestato Salvatore Fratta, l’ultimo degli assassini di suo padre ancora a piede libero.

    Sembra sia stato proprio il latitante, infatti, a lasciare in casa di Vanina una pallottola, segno di una minaccia che fa alzare intorno alla poliziotta gli scudi della sua squadra: l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), il sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e aitante agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena) e il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), che ha disposto una scorta per proteggerla. Intanto, però, la vita scorre con la stessa irruenza della Montagna che domina Catania. Vanina deve aiutare l’amica avvocata Giuli De Rosa (Dajana Roncione) a tenere un segreto e proteggere l’amico medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui) da una verità che potrebbe mandarlo in pezzi. E poi c’è il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), medico affascinante e simpatico, che farà scattare la gelosia di Paolo.

    – foto ufficio stampa Mediaset –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, De Martino “Per scrivere una nuova pagina bisogna conoscere le precedenti, stiamo pedalando”

    Sanremo, De Martino “Per scrivere una nuova pagina bisogna conoscere le precedenti, stiamo pedalando”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio Carlo Conti per questo gesto di generosità”. Lo ha detto Stefano De Martino al Tg1, dopo il passaggio di testimone per la conduzione e direzione artistica del festival di Sanremo. “Questa è la fase piu interessante, di studio, per scrivere una nuova pagina bisogna conoscere quelle precedenti. Stiamo pedalando”, aggiunge.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Al Teatro Lirico di Magenta ‘Musica in salotto’, quando le donne si raccontano

    Al Teatro Lirico di Magenta ‘Musica in salotto’, quando le donne si raccontano

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Teatro Lirico di Magenta ospita lo spettacolo Musica in salotto: Quando le donne si raccontano, una produzione originale di Totem, da un’idea di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi e Carla Salvadori, inserita nel programma dell’iniziativa comunale “Marzo è donna”.

    Lo spettacolo è un concerto–racconto che intreccia musica e parola per riportare alla luce voci femminili che la storia ha a lungo lasciato in secondo piano. Donne che hanno creato arte, musica e pensiero in epoche che non prevedevano per loro né spazio pubblico né pieno riconoscimento, e che oggi tornano a farsi ascoltare attraverso un linguaggio intimo e condiviso.

    “Nella stagione musicale del Teatro Lirico di Magenta, l’appuntamento dell’8 marzo è diventato negli anni un gesto riconoscibile: una produzione originale dedicata alla riscoperta di figure musicali (e non solo) femminili che la storia ha troppo a lungo lasciato ai margini”, commenta Antonella Piras, presidente di Totem. “Da questa consuetudine nasce questo spettacolo che restituisce voce, corpo e suono a storie interrotte, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto collettivo, simile a un salotto che si apre al pubblico. Un luogo in cui la musica da camera, le voci recitanti e il canto diventano strumenti di memoria e di interrogazione sul presente”.

    “Questo spettacolo rinnova l’impegno di Totem a riscoprire, ascoltare e tramandare. Ringraziamo l’assessore Maria Rosa Cuciniello per aver voluto inserire la nostra Musica in salotto all’interno della rassegna cittadina ‘Marzo è donna’”, conclude Piras.

    Protagonisti della scena sono il soprano Albertina Del Bo, le voci recitanti Nicole Guarischi, Silvia Giulia Mendola e Maddalena Miramonti, insieme all’Ensemble da Camera Totem, con la gentile partecipazione della sezione femminile del Coro Polifonico S. Giuseppe Lavoratore di Ponte Nuovo. La regia e il light design sono affidati a Silvia Giulia Mendola, con adattamento drammaturgico di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi, Carla Salvadori e Antonella Piras.

    Quando le donne si raccontano non è solo una celebrazione, ma un invito ad ascoltare: perché la storia della musica – e della cultura – non è una voce sola, ma una pluralità di voci che continuano a chiederci attenzione.

    Biglietti disponibili online su Vivaticket.it. Posto unico 10 euro.

    Musica in salotto: QUANDO LE DONNE SI RACCONTANO

    Da un’idea di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi e Carla Salvadori

    Adattamento Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi, Carla Salvadori e Antonella Piras

    Regia/light designer Silvia Giulia Mendola

    Assistente alla regia Luca Rodella

    Voci recitanti Nicole Guarischi, Silvia Giulia Mendola, Maddalena Miramonti

    Soprano Albertina Del Bo

    ENSEMBLE DA CAMERA TOTEM

    violino Margherita Miramonti, Kristel Kraja

    viola Silvia Rossi

    violoncello Isabella Maria Veggiotti

    pianoforte Maddalena Miramonti

    Con la gentile partecipazione della sezione femminile

    del Coro Polifonico S. Giuseppe Lavoratore di Ponte Nuovo

    Scelta e coordinamento musicale Giuseppe Miramonti

  • Dall’8 marzo su Rai1 la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”

    Dall’8 marzo su Rai1 la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Da domenica 8 marzo in prima serata su Rai1 arriva la nuova stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, serie tv in quattro puntate coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata e con il sostegno della Lucana Film Commission. Vanessa Scalera veste di nuovo i panni del celebre sostituto procuratore della Repubblica di Matera Imma Tataranni, nata dalla penna di Mariolina Venezia – che partecipa all’adattamento televisivo dei suoi fortunati romanzi – e amatissima dal pubblico per la sua schietta umanità, per l’ormai iconico temperamento e per l’ironia graffiante, ma anche per le sue molte fragilità.

    Nel cast ritroviamo Massimiliano Gallo (nel ruolo del marito di Imma Pietro De Ruggeri) e Barbara Ronchi (la cancelliera Diana De Santis). Grande novità di questa stagione, l’arrivo nel cast di Rocco Papaleo che interpreta il nuovo procuratore capo Altiero Galliano. Al fianco dei protagonisti, tornano tutti gli amati personaggi della serie: la figlia di Imma e Pietro Valentina (interpretata da Alice Azzariti), la suocera di Imma (Dora Romano), la mamma di Imma (Lucia Zotti) e ancora Antonio Lamacchia (Nando Irene), il Dott. Taccardi (Carlo De Ruggieri) e l’archivista Maria Moliterni (Moniga Dugo). Entra nel cast anche Lodo Guenzi, nel ruolo del giovane nuovo capo di Pietro.

    Anche in questa stagione – scritta da Mariolina Venezia, Salvatore De Mola, Pier Paolo Piciarelli, Michele Pellegrini, Pierpaolo Pirone, Filippo Gili con la collaborazione di Francesco Amato – le indagini sui gialli di puntata si alternano con le vicende umane e familiari di Imma Tataranni. Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha scelto di separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Anche Pietro sembra lontano da lei, tutto preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda in cui, per la prima volta, si sente apprezzato. Per giunta Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera l’indole di Imma da battitore libero. La pm si butta comunque sul lavoro, ma i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, in parte come la sua. Per fortuna c’è Diana, anche se pure lei deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.

    – Foto Mongini Comunicazione –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, il trionfo di Sal Da Vinci: “La mia è la vittoria di un popolo”

    Sanremo, il trionfo di Sal Da Vinci: “La mia è la vittoria di un popolo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La finale di Sanremo, conclusasi con il trionfo di Sal Da Vinci, totalizza una media del 68,8% con 11 milioni e 22 mila spettatori (Total Audience).

    SAL DA VINCI “LA MIA E’ LA VITTORIA DI UN POPOLO”

     “La mia è la vittoria di un popolo”. È visibilmente emozionato in sala stampa il vincitore del Festival di Sanremo 2026. “L’emozione è veramente indescrivibile, ho ancora addosso questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato – dice Sal Da Vinci – La mia è la vittoria di un popolo, di tutti quelli che come me hanno perseverato nei sogni. Ieri sera si è realizzato un sogno che avevo da quando sono nato. Ho iniziato questo mestiere quando avevo 7 anni, continuare a perseverare, tra cadute e risalite, non è stato facile. È la vittoria di tuti quelli come me che vengono dal basso”. Sulla musica napoletana, aggiunge: “Napoli ha sempre cantato, forse meno a Sanremo, ma ha sempre cantato. La sua musica, la sua cultura musicale, è riconosciuta in tutto il mondo ed è dell’Italia tutta”.

    Su Sanremo ha ricordato che “in passato ci sono state grandissime difficoltà, avevo fatto tredici tentativi, poi è andata bene nel 2009 e ora, dopo 17 anni, posso dire che è andata benissimo, è la realizzazione di tutti quelli come me che hanno sempre perseverato”. Da Vinci vuole, poi, “condividere anche con Geolier, che viene dal popolo, questo premio. La sua opera è rimasta un po’ incompiuta qui a Sanremo”.

    Adesso lo attende l’Eurovision: “In questo momento mi tocca ma mi sembra una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello portare la musica italiana fuori dal nostro Paese, non so che dire, è una cosa che mi invade, ho sempre visto la musica come grande aggregazione, pace nel mondo, questa manifestazione così importante in Europa l’Italia deve esserci”. A chi gli chiede quanto sia stata importante la moglie Paola nella sua vita e nella sua carriera, il cantante risponde: “Paola è stata ed è una compagna di vita importante”. “Grazie a lei sono riuscita a sopravvivere nella tana dei lupi. Mi ha sempre sostenuto e incoraggiato, è una donna eccezionale, una donna fantastica. Ci conosciamo dall’84, il primo bacio ce lo siamo dati a Posillipo”.

    Dopo la vittoria al Festival “non ci siamo parlati tanto, ci siamo guardati, ci conosciamo così tanto che ormai andiamo in simbiosi”. Un ultimo commento è per il meme che sta circolando sui social sul quale è scritto che voterà “no” al referendum sulla giustizia: “È una fake news, non l’ho mai detto, non mi sono mai esposto, fino all’ultimo uno può decidere quello che vuole”. 

    SAYF “IL SECONDO POSTO E’ COME PERDERE AI RIGORI, MA SONO CONTENTO”

    La mamma è la donna più importante della vita, è un orgoglio aver potuto condividere questa mia esperienza con mia mamma. Portarla sul palco era un pò fotografare questa cosa per sempre, le ho fatto una sorpresa, non era previsto”. Così Sayf ha spiegato la scelta fatta ieri sera di portare la madre sul palco del Festival sul finale della sua esibizione. A proposito del secondo posto, il cantante ha ammesso di avere sperato per un attimo nella vittoria: “Quando vedi che sei tra i primi tre ci speri. Il secondo posto è come perdere ai rigori, ma sono contento. Per me è già una grandissima vittoria essere qua, nella mia squadra c’è tutta gente che non faceva questo mestiere”. E, poi, “la canzone di Sal Da Vinci mi piace tanto”. Sul televoto che, invece, lo vedeva al primo posto, ha detto: “Sono contento di avere avuto un riscontro ma va bene come è andata, non cerco un appiglio morale”.

    -Foto IPA Agency-
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  • Sanremo, via alla finale. Conti, Cardinaletti e Pausini aprono la serata con un appello alla pace

    Sanremo, via alla finale. Conti, Cardinaletti e Pausini aprono la serata con un appello alla pace

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    SANREMO (ITALPRESS) – “Non possiamo ignorare quello che sta succedendo”. Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. “Ogni guerra – aggiunge – colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l’impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra”.

    E’ Francesco Renga ad aprire, tra i big, la gara della serata finale del 76esimo Festival di Sanremo.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).