Categoria: Spettacoli

  • Francesco De Gregori torna in concerto questa estate in tutta Italia

    Francesco De Gregori torna in concerto questa estate in tutta Italia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 2 anni dall’ultimo tour solista, questa estate Francesco De Gregori tornerà in concerto con la sua band per più di 20 date, portando la sua musica in tutta la penisola. Sul palco, il cantautore romano proporrà al pubblico i brani con cui ha segnato per sempre la storia della musica italiana, accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Primiano Di Biase (hammond), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (percussioni). Corista: Francesca La Colla. Aprirà i concerti Angela Baraldi, già ospite di alcuni tour del cantautore romano, la prima volta nel 1993. Queste le prime date: 12 luglio al Palazzo Farnese di Piacenza nell’ambito di Piacenza Summer Cult,
    13 luglio all’anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS) nell’ambito di Festival Tener-a-mente, 16 luglio in Piazza Alfieri ad Asti nell’ambito di Asti Musica, 18 luglio al Castello Scaligero di Villafranca (VR) nell’ambito di Villafranca Festival, 19 luglio al Castello di Udine nell’ambito di Udinestate, 21 luglio a Villa Erba di Cernobbio (CO) nell’ambito di LeSerre Music&Comedy Festival. 22 luglio al Castello Carrarese di Este (PD) nell’ambito di Estestate, 26 luglio all’Anfiteatro Romano di Pompei (NA) nell’ambito di BOP – Beats of Pompei, 28 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia (RA), 1 agosto a Villa Bellini di Catania nell’ambito di Sotto il Vulcano Fest, 3 agosto alla Scalinata della Cattedrale di Noto (SR) nell’ambito di Le Scale della Musica, 4 agosto al Teatro di Verdura di Palermo.

    foto: ufficio stampa Parole e d’Intorni

    (ITALPRESS).

  • Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La vita straordinaria della grande poetessa Alda Merini: dal disagio psichico alla maternità, dagli amori impossibili fino all’accesso alla cultura e alla fama: è “Folle d’amore”, il film che Rai1 propone giovedì 14 marzo in prima serata. Prodotto da Jean Vigo Italia e Rai Fiction e diretto da Roberto Faenza, il film ripercorre la vita della Merini (interpretata da Laura Morante e Rosa Diletta Rossi), a partire dall’adolescenza, nel secondo dopoguerra, quando Alda ha già il dono di scrivere poesie che, però, non viene compreso e incoraggiato in famiglia. Seguono le prime pubblicazioni, il primo amore con lo scrittore Giorgio Manganelli; l’incontro con Ettore Carniti che diventerà suo marito e il padre delle sue figlie ma che la farà ricoverare in manicomio dopo una grave crisi di nervi, senza immaginare che quella terribile esperienza, tra un ricovero e l’altro, durerà ben dieci anni; il rapporto con Enzo Gabrici, lo psichiatra che l’ha in cura e che la spinge a riprendere l’attività poetica dopo anni di buio e di silenzio; l’incontro e il breve matrimonio con il poeta Michele Pierri. Tutta la vita, insomma, raccontata da Alda a un giovane intellettuale, Arnoldo Mosca Mondadori (Federico Cesari).
    «Il servizio pubblico ha il dovere di illuminare donne come Alda Merini e riportarle in vita per capire davvero cosa è stato il passato per poter vivere il presente» osserva la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, sottolineando come «la tematica manicomiale sia ancora oggi molto presente nella nostra società. Le difficoltà di stare al mondo non sono finite con la Merini. Anzi, forse sono peggiorate in una società sempre più stressante». Per la Ammirati in “Folle d’amore” «accanto alla biografia della Merini ci sono tanti temi: il manicomio, i rapporti tra varie generazioni, i rapporti matrimoniali e i rapporti di amicizia che per lei sono stati fondamentali soprattutto nell’ultima parte della sua vita».
    «Quando mi hanno proposto di interpretare la Merini avevo un pò paura perchè è un personaggio reale che tutti ricordano e perchè non le somiglio, sono toscana e come imitatrice faccio un pò schifo – racconta Laura Morante – Poi, però, ho capito che Faenza non cercava un’imitazione ma un’interpretazione. Non dovevo imitarla ma evocarla. Se ci sono riuscita, vuol dire che lei in qualche modo mi ha dato una mano».
    Rosa Diletta Rossi, che interpreta la Merini da giovane, ha, invece, «voluto raccontarla con gli occhi della speranza di vita di una donna che non ha ceduto alla disumanità del ricovero, a quella sporcizia dell’animo e si è sempre voluta elevare. Ha lavorato sempre tanto sul perdono. Lei diceva di non credere nella follia ma nella mancanza d’amore e nel manicomio c’era proprio questo. L’unico modo per curare, per lei, era amare».
    A curarla in manicomio è stato il dottor Enzo Gabrici che in “Folle d’amore”, ha il volto di Giorgio Marchesi: «Per Alda la cura era l’amore. Lei diceva: “Il malato dimentica che la prima cosa è amare se stessi. Quello che faceva il manicomio era questo, togliere la dignità. I malati era un problema che la società non doveva vedere e, dunque, li rinchiudeva, li costringeva, li umiliava».
    A raccogliere il racconto della sua vita dalla stessa Merini, nel film, è Arnoldo Mosca Mondadori che oggi ricorda: «Io entravo in casa e la trovavo accucciata nel letto. Chiamava la mamma, era disperata, piangeva. La accarezzavo, ricordo quella fronte fredda. Alda era estremamente umana ma era attraversata dal dono della poesia». Il ricordo è anche sul loro rapporto professionale: «Io le davo un argomento e lei scriveva. Un giorno, ad esempio, ero stato ad Assisi, sulla tomba di San Francesco, e le chiesi di diventare la voce del Santo. Prima mi insultò, perchè era terribile, ma dopo venti minuti mi chiamò e mi disse: “Scrivi”. Nel giro di poco tempo mi dettò un libro, era diventata la voce di san Francesco. In seguito lo portai a Lucio Dalla che ne fece un’opera musicale che fu rappresentata nella Basilica Superiore, ad Assisi».
    Nel cast di “Folle d’amore” ci sono anche Mariano Rigillo, Sofia D’Elia, Luca Cesa e Alessandro Fella.
    -foto ufficio stampa Rai-
    (ITALPRESS).

  • Il tour di Levante riparte da Isernia

    Il tour di Levante riparte da Isernia

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    MILANO (ITALPRESS) – Mancano pochi giorni al ritorno sul palco di Levante, che il prossimo 10 marzo aprirà le danze con la data zero di Isernia del suo “Live nei teatri”, il tour che porterà la cantautrice, autrice e scrittrice in giro per i maggiori teatri italiani (tour prodotto e distribuito da Vivo Concerti). La tournee toccherà poi Livorno, Firenze, Torino (due date di cui la prima già sold out), Milano (anche in questo caso due date di cui la prima sold out), Rende, Palermo (sold out la prima data e biglietti disponibili per la seconda), Catania, Bari, Pescara, Roma, Ancona, Bologna, Assisi, Pisa, Napoli, Padova, Brescia, Genova, Trento e Udine.
    -foto ufficio stampa Levante –
    (ITALPRESS).

  • Led Zeppelin, torna al cinema “The song remains the same”

    Led Zeppelin, torna al cinema “The song remains the same”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Arriva per la prima volta nelle sale italiane, solo il 25, 26, 27 marzo come evento speciale, “The song remains the same” il rivoluzionario e ipnotico film-concerto che raccoglie le riprese delle elettrizzanti esibizioni dei Led Zeppelin al Madison Square Garden di New York nel 1973. Quella al Madison Square Garden era la tappa finale del loro tour negli States che aveva toccato più di 30 città, battendo i record di affluenza di pubblico precedentemente detenuti dai Beatles. Fecero tre concerti di seguito, tutti sold out, il 27, 28 e 29 luglio 1973, portando sul palco brani leggendari come “Rock and Roll”, “Black Dog”, “Stairway To Heaven”, “Heartbraker”, “Whole Lotta Love” e molti altri, che rivivono con tutta la loro potenza in questo imperdibile film-concerto. E’ un viaggio visionario, un appuntamento al cinema irrinunciabile per tutti i fan dei Led Zeppelin ma anche per coloro che vogliono conoscere più da vicino la band che ha lasciato segni indelebili nella storia del rock’n’roll. Il film-concerto era stato pensato, infatti, appositamente per il cinema dagli stessi membri della band. Alle immagini dei tre live, dalla potenza della loro performance sul palco ai racconti nel backstage, si fondono sequenze video realizzate appositamente, che ripercorrono le “allucinazioni private” di Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham.
    La rimasterizzazione della colonna sonora è stata supervisionata personalmente dai membri della band, dando vita a un film in cui si rivela, visivamente e musicalmente, la stessa essenza della più grande e influente rock band del mondo. Diretto da Peter Clifton e da Joe Massot, “The song remains the same” è distribuito nelle sale italiane in esclusiva da Nexo Digital in collaborazione con Warner Music Italy e coi media partner Radio Capital e MYmovies.it. Al nuovo trailer di Led Zeppelin: The song remains the same”hanno prestato le proprie voci Luca De Gennaro e Mixo, due iconici nomi della radiofonia italiana che tutti i giorni su Radio Capital conducono Capital Records.

    foto: ufficio stampa Parole e d’intorni

    (ITALPRESS).

  • Laura Pausini chiude il Tour Mondiale il 31 dicembre a Messina

    Laura Pausini chiude il Tour Mondiale il 31 dicembre a Messina

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    ROMA (ITALPRESS) – Laura Pausini, a poche ore dai due sold out di Messina, triplica l’appuntamento siciliano del World Tour Winter 2024: il 31 dicembre festeggerà il capodanno al PalaRescifina.
    Il decimo tour mondiale dell’artista italiana più premiata del mondo, che ha debuttato a New York lo scorso 27 febbraio 2023 con una straordinaria maratona di 24 ore in musica, e ha girato il mondo nel corso di tre leg di successo e pioggia di sold out nelle più importanti città d’Europa, America Latina e Stati Uniti, torna in Italia per chiudere il sipario con uno special show di Capodanno. Oltre alle quasi tre ore di uno show straordinario con una grande produzione di respiro internazionale, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno Laura ha scelto di regalare dopo la mezzanotte mezz’ora di musica dedicata ai fan che decideranno di trascorrere insieme a lei questo inizio, il perfetto per un tour che resterà nella storia. Il Laura Pausini World Tour Winter 2024, la nuova leg del suo decimo tour mondiale, organizzato e prodotto da Friends&Partners, debutterà il 4 novembre alla O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra e proseguirà a Eboli, Bari, Roma, Livorno, Pesaro, Milano, Torino, Marsiglia, Malaga, Pamplona, Ginevra, Basilea, Monaco, Sofia, Belgrado, Lubiana e Messina.

    Foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Castellammare, presentato l’ampliamento del museo di Stabia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” riapre al pubblico il 6 marzo nel suo rinnovato allestimento, con un percorso ampliato, depositi visitabili e scuola di formazione e digitalizzazione. All’inaugurazione del nuovo percorso museale assieme al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, sono intervenuti il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna, il Prefetto Capo della Commissione Straordinaria di Castellammare di Stabia, Raffaele Cannizzaro, il Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, la Direttrice del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, Maria Rispoli, Carlo Rescigno dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
    Nell’occasione è stato anche presentato dal Comandante del NCTP, Cap. Massimiliano Croce il recupero di circa 125 reperti archeologici di produzione campana, frutto di una complessa attività ispettiva condotta dal Nucleo TPC di Napoli, con la collaborazione dell’Arma Territoriale di Torre Annunziata e in sinergia con il Parco archeologico di Pompei – Area Tutela, nei confronti di un collezionista privato della provincia di Salerno. I reperti saranno tutelati e valorizzati nel contesto del rinnovato Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”.
    Si duplicano le sale e si arricchisce la collezione di opere provenienti dalle ville del territorio stabiese. 507 i reperti ora esposti, tra dipinti murali, arredi marmorei, suppellettili in ceramica e bronzo. Il percorso si integra con tecnologie e apparati multimediali didattici che implementano l’accessibilità fisica e culturale delle opere e dei contenuti. Valorizzati anche i depositi del complesso, secondo un nuovo concept finalizzato a renderli non più solo luoghi di conservazione ma anche di fruizione e ricerca, aperti al pubblico.
    Il Museo è ospitato dal 2020 negli spazi della Reggia di Quisisana – edificio che vanta una storia di oltre sette secoli, poi valorizzato in epoca borbonica – come spazio dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, insieme a preziose testimonianze della vita quotidiana, in particolare quella che si svolgeva nelle ville romane d’otium (lussuose residenze finalizzate al riposo, del corpo e dello spirito, dalle attività e dagli affari) e nelle ville rustiche (simili nella concezione alle moderne fattorie), site in posizione panoramica con “vista” sul Golfo di Napoli.
    L’operazione di valorizzazione del complesso del Quisisana, in concessione d’uso dal Comune di Castellammare, fu curata e promossa dal Parco Archeologico di Pompei diretto all’epoca dall’attuale Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna, consentendo di restituire al patrimonio italiano il più antico sito reale borbonico, oggi sede di un prestigioso Museo e centro di cultura.
    “La riapertura al pubblico del Museo Archeologico di Stabia, con il suo nuovo allestimento, le sue collezioni arricchite dai reperti provenienti dalle ville stabiesi e la riunione temporanea con quelli conservati al MANN, le sue sale rinnovate, il centro di formazione avanzato, è una notizia bellissima per la cultura. Questo è un sito unico che, grazie al lavoro di tutti, torna a splendere e ad offrire ai cittadini e agli appassionati un’offerta incredibile di testimonianze storiche di grandissimo rilievo. Un tassello fondamentale dell’operazione strategica di valorizzazione di questa area, all’interno del progetto della Grande Pompei, ovvero quell’immenso parco della storia diffuso, entro cui insistono le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis, Boscoreale e tutto il territorio circostante. Il nuovo Museo di Stabia sarà una delle perle di questo progetto che testimonia, ancora una volta, la centralità che la Campania ha per l’archeologia mondiale e la nostra scelta di continuare ad investire su queste meravigliose ricchezze del patrimonio culturale della Nazione. – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – Su Castellammare c’è anche un finanziamento del Ministero pari a 4mln di euro per il restauro e la rifunzionalizzazione del Convento di San Francesco, alle spalle del Museo Diocesano. Il progetto esecutivo è in consegna. Entro l’estate avvieremo i lavori”.
    “Oggi si raccolgono i frutti di un progetto ambizioso in cui ho creduto da sempre, impegnandomi in prima linea per la valorizzazione della Reggia di Quisisana, divenuta, dal 2020, il naturale e prestigioso spazio espositivo del patrimonio archeologico dell’antica Stabiae. – dichiara il Direttore generale dei Musei, Massimo Osanna – Visitare il Museo Archeologico di Stabia significa non soltanto comprendere la vita e la cultura del passato, ma anche proiettarsi verso il futuro: qui, infatti, si intende costruire un modello virtuoso di dialogo con il territorio, una buona pratica basata sulla sinergia interistituzionale e sulla ricerca scientifica sperimentale. L’istituto, che riapre al pubblico con un nuovo allestimento arricchito nella compagine di reperti esposti e nella metodologia di comunicazione didattica, è un invito alla scoperta della nostra storia: anche l’accordo di valorizzazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha permesso di proporre ai visitatori un viaggio straordinario tra manufatti appena sottoposti a un’attenta campagna di restauro”.
    “Il Museo Archeologico di Stabia è molto più di un museo di opere archeologiche di pregio, per quantità e qualità che evidenziano il valore storico e culturale del territorio stabiano – sottolinea il Direttore Gabriel Zuchtriegel – ma un vero e proprio polo culturale e centro di ricerca di richiamo internazionale, in quanto sede di una scuola di formazione per la valorizzazione dei beni culturali dotata di attrezzature per la digitalizzazione e depositi accessibili per la ricerca e lo studio”.
    Oggi il percorso di visita è stato ampliato con l’introduzione di nuovi reperti restaurati mentre quello esistente è stato rivisitato alla luce dell’introduzione delle nuove tecnologie, di apparati multimediali e didattici. Per la prima volta gli allestimenti mettono insieme gli apparati decorativi delle ville marittime rinvenute sulla collina di Varano durante gli scavi di età borbonica e quelli scoperti da Libero D’Orsi a partire dal 1950.
    L’allestimento che vede riuniti, dopo oltre 250 anni, i reperti stabiesi conservati al MANN e quelli rinvenuti dal preside, oggi custoditi al Quisisana, è stato possibile grazie all’Accordo siglato con il MANN per la valorizzazione del patrimonio stabiano che consente al museo di avere in prestito per tre anni molti dei reperti rinvenuti a Stabia secondo cicli di rotazione. Pertanto, per la prima volta sarà possibile fruire degli apparti decorativi organizzati per contesti di provenienza.
    -foto ufficio stampa Mic-
    (ITALPRESS).

  • L’ultimo saluto a Paolo Taviani, cerimonia laica in Campidoglio

    L’ultimo saluto a Paolo Taviani, cerimonia laica in Campidoglio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Cerimonia laica in Campidoglio, dove stamane è giunto il feretro di Paolo Taviani, il regista scomparso il 29 febbraio. Ad accogliere la bara la moglie, Nina Nervi, i figli e tanti colleghi e amici, oltre al sindaco Roberto Gualtieri con la fascia tricolore. La cerimonia si svolge nella sala della Protomoteca.
    “Oggi non deve essere solo una giornata di tristezza per la grave perdita, siamo qui anche per esprimere un sentimento comune di affetto e profonda gratitudine per tutto ciò che Paolo ha donato a noi con la sua arte”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo alla cerimonia funebre del regista Paolo Taviani nella sala della Protomoteca.
    “Un momento pubblico di commiato che gli deve questa città – ha aggiunto -, la prima cosa che mi sento di dire è un enorme grazie per tutte le emozioni che ci avete fatto vivere, Paolo e Vittorio. Opere rimaste nella storia del cinema mondiale”. Il sindaco di Roma ha ricordato: “Da giovane aspettavo con emozioni la nuova uscita di un nuovo film di Paolo e Vittorio”.
    “Paolo era uno della prima linea – ha sottolineato il regista, Marco Bellocchio -. Lo ricordo per noi vivi, non credo ci stia ascoltando seduto su una nuvola. Condivido con i parenti stretti, con i colleghi, con gli amici il grande dolore. Paolo è morto sul lavoro, stava per iniziare un nuovo film e per questo la sua perdita è ancora più dolorosa”. “Con Vittorio ha fatto dei bellissimi film, dei capolavori, lasciandoci una filmografia compatta, unica. Penso vinceranno la prova del tempo”, ha aggiunto.
    “Paolo è stato un riferimento assoluto e constante della terra Toscana, quello che Paolo e Vittorio hanno esportato è stato un salto di qualità della cultura, in lui ricordo la schiettezza, la lucidità del modo di parlare della nostra Toscana”, ha ricordato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, aggiungendo: “Per tutti noi in Toscana è un giorno di lutto, la loro testimonianza ha lasciato il segno”.
    – foto xc3 Italpress –
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  • Chiara Ferragni “Con Fedez abbiamo avuto altre crisi ma questa è più forte”

    Chiara Ferragni “Con Fedez abbiamo avuto altre crisi ma questa è più forte”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Con Federico ci sentiamo. Siamo due persone adulte che si vogliono bene. E’ un periodo di crisi, ne abbiamo avute anche in passato. Questa è un po’ più forte delle altre. Vedremo…” Lo ha detto Chiara Ferragni ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa.
    Un allontanamento momentaneo? “Vediamo, non so…” ha aggiunto l’influencer.

    foto: agenzia fotogramma
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  • Riparte “Anima Mundi – Piano solo recital” di Dolcenera

    Riparte “Anima Mundi – Piano solo recital” di Dolcenera

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    ROMA (ITALPRESS) – Riparte a marzo “Anima Mundi” – Piano Solo Recital, il tour di Dolcenera, che sarà protagonista nei teatri con uno spettacolo unico nel suo genere. Tra gli appuntamenti più attesi, due date evento in due luoghi iconici per la grande musica dal vivo in Italia: l’8 marzo a Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, e il 24 aprile a Milano, al Blue Note. Così, dopo aver inaugurato la tournèe nel 2023, in occasione dei suoi vent’anni di carriera, tra marzo e aprile Dolcenera suonerà anche in alcune delle location teatrali più suggestive d’Italia per poi proseguire nel prossimo autunno fino a arrivare a 50 date nei teatri italiani. Uno spettacolo “one woman show”, con il pianoforte di Dolcenera al centro della scena, il looper per riprodurre suoni registrati sul momento, il suono dell’organo hammond e del rhodes e il tocco rock blues della voce. “Voglio portarvi con me in un mondo fatto di essenza, o meglio, di quinta essenza, di etere, di connessioni spirituali per osservare insieme l’Anima Mundi e immaginare come potrebbe essere il mondo se ci pensassimo tutti come esseri di un’unica anima universale”, spiega Dolcenera, sottolineando tutto quello che questo spettacolo rappresenta. “C’è la filosofia, la musica, la tradizione, la religione, l’ayurveda, l’alchimia, la scienza, la simbologia e quindi una serie di seghe mentali, che solo alcuni tipi di artisti sono costretti quotidianamente a fare. Parto dalla filosofia aristotelica per arrivare alla fisica quantistica, con l’intento di stimolare le anime del pubblico per il raggiungimento di una visione di vita staccata dall’ego”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa –

  • Geolier, sold out le tre date allo Stadio Maradona di Napoli

    Geolier, sold out le tre date allo Stadio Maradona di Napoli

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    MILANO (ITALPRESS) – Sold out i 3 appuntamenti di Geolier allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Reduce dalla partecipazione alla 74^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “I p’ me, tu p’ te” (Warner Music Italy), già certificato disco di platino da FIMI/GfK Italia, l’artista si prepara a un tour estivo fatto anche di grandi momenti nei principali festival di tutta la penisola. Oggi, Napoli dimostra ancora una volta il suo affetto per l’artista, regalandogli il terzo sold out per il primo dei grandi appuntamenti che lo vedranno protagonista allo Stadio Diego Armando Maradona il 21, 22 e 23 giugno.
    Una festa lunga 3 giorni a Napoli e per Napoli: un risultato sorprendente per il primo artista in assoluto, internazionali inclusi, a esibirsi con ben tre concerti consecutivi nel monumentale stadio della città partenopea. Geolier, infatti, aveva già mandato sold out la prima data annunciata in meno di 2 giorni e la successiva dopo poco più di un mese, oggi è stato il turno della terza. Questo il calendario dei live, prodotti e organizzati da Magellano Concerti: 15 giugno – Messina – Stadio franco scoglio; 21 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 22 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 23 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 28 giugno – Roma – Rock in Roma – Ippodromo Capannelle; 29 giugno – Servigliano (fm) – Nosound Fest; 5 luglio – Lucca – Lucca Summer Festival; 6 luglio – Milano – Fiera Milano live – Rho; 12 luglio – Stupinigi (To) – Sonic Park; 12 agosto – Gallipoli (Le) – Oversound Music Festival – Parco Gondar;
    16 agosto – Olbia (Ss) – Red Valley.
    -foto ufficio stampa Geolier-
    (ITALPRESS).