Categoria: Spettacoli

  • Sanremo parte nel segno di Baudo, Tiziano Ferro infiamma l’Ariston. Nella top five Arisa, Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci

    Sanremo parte nel segno di Baudo, Tiziano Ferro infiamma l’Ariston. Nella top five Arisa, Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – “Buonasera benvenuti al Festival della canzone italiana, al Festival di Sanremo”. E’ la voce di Pippo Baudo che apre il 76° Festival di Sanremo, in sottofondo l’orchestra suona lo stacchetto musicale scritto dal maestro Pippo Caruso che ha accompagnato i Festival di Baudo e l’Ariston grida «Pippo, Pippo». «Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo che ha inventato il Festival così com’è: le 5 serate, il DopoFestival», dice Conti salutando i figli del conduttore scomparso, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna, «per anni il suo riferimento». Il via, come ormai è consuetudine, è affidato al past winner: Olly con “Balorda nostalgia” fa cantare il teatro. E ancora Pippo Baudo, con un video d’annata, a introdurre Laura Pausini fasciata in un elegante abito nero lungo e scollato.
    «Bentornata a casa», la accoglie Conti. E lei racconta del “via libera” di Baudo: «Sei pronta, mi ha detto».
    Comincia qui il tormentone di Conti per le zeta della Pausini che, invariabilmente, diventano esse. Nel Sanremo dei ricordi c’è spazio per Peppe Vessicchio che in un rvm viene annunciato da tanti dei conduttori passati all’Ariston: per lui uno standing ovation. E c’è spazio anche per Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e il «Maestro della televisione Maurizio Costanzo che – ricorda Conti – ci lasciava il 24 febbraio di 3 anni fa». Un accenno a Ornella Vanoni che sarà ricordata domani dalla nipote Camilla Ardenzi. La pronuncia romagnola della Pausini è oggetto anche di una gag con l’atteso co- conduttore della serata, Can Yaman, che scende le scale sulle note di Sandokan, scherza con Conti su chi tra i due ha la migliore abbronzatura, e poi cerca di insegnare alla sua compagna di palco, “Kuzu Kuzu”, brano turco di Tarkan. «Per me l’ospite d’onore – sottolinea Carlo Conti – è Gianna Pratesi»: 106 anni il prossimo 16 marzo. Accompagnata dal figlio, si racconta seduta al centro del palco, accenna “24.000 baci”, racconta che legge tre giornali ogni mattina e che, al referendum del 2 giugno 1946, votò per la Repubblica, «eravamo tutti di sinistra a casa mia». Il momento è disturbato dal ledwall in teatro dove appare la scritta “il 54% alla Repupplica”. Il superospite che infiamma l’Ariston è Tiziano Ferro che festeggia il 25° anniversario di “Xdono”. «25 anni fa questo signore qui mi diede fiducia facendomelo cantare in televisione», ricorda il cantautore rivolgendosi a Conti.
    Dal Suzuki Stage in piazza Colombo appare Gaia, mentre sul palco galleggiante della Costa c’è Max Pezzali con un medley dei suoi successi.
    Kabir Bedi e Can Yaman, i due Sandokan del piccolo schermo, si incontrano e si abbracciano sul palco.
    Sul fronte della gara, ad aprire i giochi è Ditonellapiaga, che con una direttrice d’orchestra, Carolina Bubbico, e una crew di donne, canta la sua “Che fastidio!”, manifesto contro tutto ciò che le dà sui nervi. Continuano Michele Bravi con “Prima o poi”, ode all’inadeguatezza, e Sayf, esordiente che se la gode vistosamente cantando “Tu mi piaci tanto” e saluta mamma e papà prima di lasciare il palco. Classicissima Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, ironico Dargen D’Amico con “AI AI”. In un abito gioiello bianco perla, Arisa si racconta in “Come una favola”, il rapper Luchè esegue “Labirinto”, Tommaso Paradiso “I romantici” ed Elettra Lamborghini “Voilà” accompagnata da una crew al femminile. Entra in scena Patty Pravo che dopo l’esecuzione di “Opera” riceve i fiori da Yaman. Anche Samurai Jay con “Ossessione” si contorna di una crew di ballerini e ballerine.
    Raf, invece, racconta la sua storia d’amore in “Ora e per sempre” in un brano scritto con il figlio Samuele. Cheerleader e suonatori di violini e banjo accompagnano J Ax in “Italian Starter Pack”.
    Giacca oversize per Fulminacci con “Stupida sfortuna”, eleganza per Levante con “Sei tu”. Strappano l’ovazione “bravi, bravi” Fedez e Masini con la loro “Male necessario”.
    Ermal Meta fa commuovere Conti con “Stella stellina” dedicata a una bimba palestinese morta, Amal. «E che i fiori siano quelli di Sanremo e non quelli per le tombe dei bambini morti per le follie degli uomini», ha chiosato Conti.
    Gli altri cantanti in gara: Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, Lda e Aka Seven. Problemi tecnici per Tredici Pietro, rimasto senza audio quando è partita la base di “Uomo che cade”. “Scusatemi ho parlato al vuoto”, ha detto il cantante prima di ricominciare a cantare.
    Al termine della serata Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci sono nella top 5 della prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, del Festival di Sanremo, frutto del voto della Sala Stampa, Tv e Web.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS)

  • Sanremo 2026 al via con un omaggio a Pippo Baudo, poi Olly con “Balorda nostalgia”. Ditonellapiaga prima artista in gara

    Sanremo 2026 al via con un omaggio a Pippo Baudo, poi Olly con “Balorda nostalgia”. Ditonellapiaga prima artista in gara

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – La 76^ edizione del festival di Sanremo parte con l’omaggio a Pippo Baudo. In apertura “Benvenuti al Festival di Sanremo”, con la voce di Pippo Baudo e il jingle “Perché Sanremo è Sanremo”.

    “È il primo festival senza di lui, è doveroso dedicarlo a lui”, dice Carlo Conti, che saluta i figli del conduttore scomparso, Tiziana e Alessandro, e Dina, “braccio destro fondamentale per Pippo”.

    In apertura del festival di Sanremo si esibisce Olly, vincitore della scorsa edizione con “Balorda nostalgia”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • L’Olympic Fringe Festival arriva a Gallarate

    L’Olympic Fringe Festival arriva a Gallarate

    Lo spirito olimpico arriva a Gallarate, grazie all’evento Olympic Fringe Festival, percorso artistico e culturale promosso da Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio di Varese insieme ai Comuni di Saronno, Busto Arsizio, Gallarate, Luino, Varese.

    Dopo aver attraversato diverse città del territorio, il festival fa tappa lungo la città del Seprio, con un doppio appuntamento che unisce tradizione e visione contemporanea e due differenti tematiche: sabato 28 febbraio con “La Nascita della Fiaccola” e domenica 1 marzo con “Il Futuro delle Olimpiadi”.

    L’iniziativa celebra il fascino del grande evento olimpico, attraverso il linguaggio immediato e coinvolgente del circo contemporaneo e delle arti performative. Protagonisti di queste spettacolari performance saranno una compagnia di artisti, capaci di dare vita a spettacoli dinamici e di forte impatto visivo, che trasformeranno il centro storico in un’esperienza immersiva e diffusa.

    SABATO 28 FEBBRAIO – LA NASCITA DELLA FIACCOLA

    Performance di fuoco e micro-pirotecnica rievocano l’origine della fiaccola olimpica: un gesto rituale che accende energia, coraggio e l’inizio di ogni percorso sportivo.

    Le coreografie, luminose e avvolgenti, trasformano lo spazio in un momento collettivo che richiama la solennità della tradizione olimpica.

    Parata Tematica Musicale: Corteo di musicisti e performer che attraversa la città, guidando il pubblico in un percorso sonoro e scenico.
    Orari: Dalle 10:30 alle 11:10 e dalle 15:30 alle 16:10.

    Percorso: tra le vie del centro storico (da Piazza Libertà a Piazza Ponti e ritorno fino a via Teatro poi ritorno a Piazza Libertà).

    Piazza Libertà – Etereum: Una scena corale tra acrobatica e simboli olimpici. Un’immagine potente che racconta l’unione delle energie in un’unica grande fiamma.
    Orario: 11:20

    Via Libertà angolo via Turati – Zanna on Fire: Duetto di fuoco potente e rituale, in cui due performer uniscono forza, controllo e resistenza, evocando disciplina e coraggio sportivo.
    Orario: 17:00

    Piazza Guenzati – Etereum: Assolo intenso in cui il fuoco diventa estensione del corpo, richiamando il gesto originario dell’accensione.
    Orario: 17:25

    Piazza Libertà – Valkyrion: Scena corale con installazione “porta incendiaria”, in cui sette performer uniscono acrobatica e teatro in un’unica grande fiamma collettiva.
    Orario: 18:00

    DOMENICA 1° MARZO – IL FUTURO DELLE OLIMPIADI

    Parata Tematica Musicale: Parata luminosa che attraversa la città con gonfiabili, trampolieri e performer, celebrando movimento e immaginazione.
    Orario: Dalle 10:30 alle 11:35 e dalle 15:30 alle 16:10.

    Percorso: tra le vie del centro storico (da Piazza Libertà a Piazza Ponti e ritorno fino a via Teatro poi ritorno a Piazza Libertà).

    Via Libertà angolo via Turati – Samurai Flame: Postazione con performance LED e verticali, dinamiche e luminose, ricche di ritmo ed energia futuristica.
    Orario: 11:20 e ore 17:00

    Piazza Guenzati – Reflexa: Spettacolo energico che unisce giocoleria LED e verticalismo, con coreografie precise e un’estetica futuristica.
    Orario 17:25

    Piazza Libertà – Luminia: Attorno a una struttura luminosa a forma di fiore, i performer creano una scena poetica di acrobatica aerea e luce.
    Orario: 18:00

    Ogni giornata sarà scandita da performance distribuite in diverse postazioni cittadine, permettendo al pubblico di passeggiare tra le “isole sceniche” e lasciarsi sorprendere da incontri inaspettati. Un ritorno autentico allo spirito dello spettacolo di strada, vissuto nella sua dimensione più spontanea e partecipata.

    L’Olympic Fringe Festival si conferma così un’occasione per trasformare il territorio in un polo attrattivo, valorizzando cultura, intrattenimento e identità locale.

    LE PROSSIME TAPPE DELL’OLYMPIC FRINGE FESTIVAL

    Luino: 7 e 8 marzo

    Varese: 14 e 15 marzo

    Per maggiori informazioni consulta il sito
    https://www.varesedoyoulake.it/

  • Si alza il sipario su Sanremo 2026, Conti “Pressioni politiche? La mia storia parla per me”. Meloni “Io al Festival? Totalmente inventato” / Video

    Si alza il sipario su Sanremo 2026, Conti “Pressioni politiche? La mia storia parla per me”. Meloni “Io al Festival? Totalmente inventato” / Video

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (IMPERIA) (ITALPRESS) – “La mia storia parla per me. Ho fatto il Festival con tutti i governi e ho sempre avuto la Rai dalla mia parte ma sempre in libertà”: lo ha detto Carlo Conti poco fa nella tradizionale conferenza stampa delle 12.30 da Sanremo, commentando le presunte pressioni politiche di cui si è parlato nei giorni scorsi. Il conduttore ha aggiunto: “Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno dica che sono stato chiamato per favorire o invitare qualcuno”. Sul caso Pucci ha, poi, affermato: “Non pensavo chela sua presenza suscitasse polemiche, è stato miliardi di volte a “Zelig”, gli abbiamo dato il premio all’Arena di Verona per gli incassi dei suoi spettacoli teatrali, sono andato a vederlo a teatro e non ci ho trovato niente di sconvolgente. Quando scelgo un artista non gli chiedo cosa vota ma lo scelgo perché deve fare qualcosa sul palco. Mi dispiace umanamente e professionalmente per lui ma avete visto tutti cosa è successo a Maurizio Crozza e ha avuto paura di possibili reazioni sul palco”.

    “Giorgia Meloni? Non l’ho invitata ma è una libera cittadina. Se compra il biglietto può venire come tutti. Mi fa sorridere – ha aggiunto – che quando c’era Renzi ero renziano, ora meloniano, poi magari sarà cinquestelliano. In realtà sono un uomo libero e ci tengo a essere indipendente il più possibile nel mio lavoro di giullare televisivo”.

    LAURA PAUSINI “FACCIO IL FESTIVAL PER CARLO CONTI E PIPPO BAUDO”

    Se ha accettato di co-condurre il Festival di Sanremo Laura Pausini lo deve a Carlo Conti e a Pippo Baudo. La cantante lo ha raccontato in conferenza stampa: “Ho pensato di doverlo fare, è l’ultimo Festival di Carlo Conti, il primo senza Pippo Baudo e il mio primo nell’anno in cui ho dedicato un disco alla musica italiana con dentro anche alcune canzoni del Festival”. La cantante ha aggiunto: “Non ho mai sentito la serenità che Carlo mi trasmette associata alla parola ‘Sanremo’, mi ha convinto con la calma e la professionalità. Ci vorrebbe un Carlo Conti nella vita di tutti”.

    Poi è arrivato l’ok di Baudo: “Quando Carlo, lo scorso marzo, mi ha chiamato per propormi la co-conduzione ho chiamato Pippo. Mi ha detto: Sei pronta, te lo dico da un po’, fallo”. Pausini non nasconde l’emozione: “La prima volta che sono stata al Festival, nel 1993, avevo 18 anni, ero più ingenua, più innocente ma avevo un po’ paura. Poi l’ho rifatto nel 1994, sono arrivata terza con “Strani amori”, quando vedo il cartello con la scritta “Sanremo” ho bisogno del Lexotan“.

    In questo periodo però, rivela, è più tranquilla rispetto al passato: “Mi sento più serena. In fondo ho sempre sognato quello che Carlo mi sta regalando. Spero di essere all’altezza, in questi 30 anni mi sono preparata. La prima proposta per co-condurre il Festival l’ho avuta 15 anni fa ma non me la sono sentita. Sono emozionata nel senso più gioioso. In Italia – ha ricordato – ho condotto solo “Laura e Paola” (con la Cortellesi, ndr) ma all’estero ne ho presentati altri. L’ho fatto perché c’era bisogno di andare a scuola per poter arrivare qui un giorno. Spero di restituire quello che Carlo vuole: gioia, emozione, divertimento. E ho voglia di vedere cosa succederà alle canzoni alla fine del Festival. Io, Eros, Andrea Bocelli e altri cantanti viaggiamo all’estero. Le ultime generazioni ci hanno portato i Maneskin, spero che ci sia una donna che possa ricominciare a far viaggiare la musica italiana nel mondo”.

    Ancora: “Quest’anno al Festival ci sono tanti stili diversi, si passa dal latino al country alla ballad italiana classica, è bello come anche le nuove generazioni siano andate a cercare suoni e testi non scontati, non si assomigliano tra di loro”. A chi le ha chiesto come mai sui social sia spesso oggetto di commenti negativi e se non abbia la sensazione che si sia rotto il patto tra lei e il pubblico italiano, la Pausini ha risposto: “Non credo si sia rotto nulla. Da quando ho cominciato ho sempre avuto una parte di persone a cui piacevo e una parte a cui non piacevo. Mi era stato detto che, crescendo, avrei perso una parte del pubblico e, invece, non è stato così: l’amore che ricevo in Italia è tanto. Quando gli artisti hanno un grande seguito generano polemiche ed è anche vero che in Italia ci sono tante persone che si sfogano sui social. Purtroppo quando su un mio post ci sono 4.000 commenti di cui 400 negativi, pesanti e sgradevoli, a fare notizia sono questi ultimi. Io, però – ha concluso – mi sento amata e lo vedo dalla gente che mi ferma per strada e che non passa il tempo a commentare sui social”.

    MELONI “IO AL FESTIVAL? TOTALMENTE INVENTATO”

    “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    “Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza – prosegue Meloni -. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perchè è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”, conclude il premier.

    MERCOLEDI SUL PALCO DELL’ARISTON I CAMPIONI OLIMPICI E PARALIMPICI

    Mercoledì lo sport olimpico e paralimpico irromperà al Festival di Sanremo. Sul palco dell’Ariston arriveranno, infatti, le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi e gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Lo ha appena annunciato il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

  • Siae e Rai insieme a Sanremo dal 23 al 28 febbraio

    Siae e Rai insieme a Sanremo dal 23 al 28 febbraio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (IMPERIA) (ITALPRESS) – Tante storie, un luogo unico: a pochi passi dal Teatro Ariston, Piazza Borea d’Olmo si trasforma anche quest’anno per la settimana festivaliera in Piazza della Musica. Quest’anno una grande novità: la piazza sarà animata da La volta buona – Speciale Sanremo, il daily show pomeridiano condotto da Caterina Balivo in onda da lunedì 23 a sabato 28 febbraio, che sarà ospitato in un elegante glass affacciato sulla Piazza.
    La collaborazione con SIAE arricchirà ulteriormente il racconto, permettendo al programma di ospitare, accanto agli artisti, anche autori e protagonisti del mondo della musica. Un approfondimento sul valore dei testi, della scrittura musicale e sul ruolo fondamentale degli autori e degli editori, dai grandi nomi della tradizione, fino a chi ha firmato le canzoni in gara in questa edizione.
    Casa SIAE ospita anche quest’anno (dal lunedì al venerdì, dalle 15.25 alle 17.00) i collegamenti in diretta di “BellaMà”, il varietà del pomeriggio di Rai2 condotto da Pierluigi Diaco, con sei puntate speciali dedicate al Festival di Sanremo. Roberta Capua sarà l’inviata per il programma.
    Sempre da Casa SIAE, ormai da anni punto di riferimento sanremese per autori, editori, artisti, produttori, giornalisti e pubblico, la diretta di Rai Radio 2, la radio ufficiale del Festival di Sanremo 2026. Grazie alla consolidata collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori, Radio2 trasmetterà dalle 18 alle 19:30 “Radio2 Matti da Legare”, lo show interattivo capitanato da Belen Rodriguez con Barty Colucci e Mario Benedetto.
    Il Box Studio sarà il teatro di RemoSan, il social contest di Radio2, dove i creator mostreranno i video arrivati dal web alla ricerca della canzone inedita più improbabile e surreale realizzata dai followers di Radio2, e coinvolgeranno il pubblico antistante Casa SIAE in un happening di animazione e spettacolo.
    Al palinsesto si aggiungono gli aggiornamenti su tutti i social di SIAE e di Rai Radio2, che racconteranno Sanremo 2026 con materiali esclusivi, extra, backstage e contenuti originali.
    Altro tassello della collaborazione tra RAI e SIAE è la Mostra in omaggio a Pippo Baudo “Perchè Sanremo è sempre Sanremo” allestita dal 24 febbraio al 1 marzo presso il Forte Santa Tecla.
    «Sanremo è ogni anno un’occasione straordinaria per celebrare la musica e la creatività, e sono felice che quest’anno, grazie alla collaborazione con la Rai, potremo offrire ad Autori ed Editori una visibilità ancora più ampia», dichiara il Presidente della SIAE Salvatore Nastasi. «La Piazza della Musica diventa una vera e propria vetrina nazionale, capace di dare risonanza a chi la Musica la crea, portandone il racconto al grande pubblico attraverso i programmi televisivi e radiofonici con cui collaboriamo. Casa SIAE non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di confronto, dialogo e ispirazione, dove i protagonisti del Festival possono condividere idee e riflettere sulle sfide e le opportunità dell’industria musicale».
    «Il Festival di Sanremo non è un semplice evento ma racconta quanto il nostro Servizio Pubblico sia profondamente intrecciato con la storia musicale e culturale della nostra Nazione. E’ un appuntamento che ha dietro impegno, costante dedizione e grandi professionalità: la conferma di quanto la musica sia un vettore unico per la nostra azienda e quanto lo sia sempre, tutto l’anno, attraverso un’offerta ricca, diversificata e trasversale che attraversa tutti i generi musicali e interessa radio e tv, digitale e lineare, canali generalisti e tematici. Attraverso la musica – spiega l’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi – riusciamo infatti a intercettare tutti i pubblici, anche i giovani, a far dialogare generazioni diverse e a svolgere dunque la nostra funzione unificante, di aggregazione. Una missione, la nostra, che si allinea perfettamente con gli obiettivi e le esigenze dell’industria musicale e della SIAE, tutelando e valorizzando sempre musica, artisti e il comparto tutto».
    «Sanremo si conferma ancora una volta capitale della musica italiana: a pochi passi dal Teatro Ariston, piazza Borea d’Olmo diventa Piazza della Musica, un luogo simbolico che unisce tradizione e innovazione, istituzioni e operatori del settore, cittadini e visitatori. E’ un progetto – spiegano il Sindaco Alessandro Mager e l’Assessore al turismo Alessandro Sindoni – che rafforza l’identità di Sanremo e ne valorizza gli spazi più rappresentativi, trasformandoli in punti di incontro e di racconto durante la kermesse. La collaborazione con SIAE, RAI e i tanti partner coinvolti testimonia la capacità di Sanremo di fare sistema e di offrire un’esperienza culturale diffusa e di qualità».
    Piazza della Musica nasce in collaborazione con RAI Pubblicità e RAI Com ed è realizzata da iCompany di Massimo Bonelli.
    – foto Ipa Agency, il Presidente della SIAE Salvatore Nastasi –
    (ITALPRESS).

  • Carlo Conti pronto per la 76^ edizione del Festival di Sanremo: “Abbiamo lavorato molto bene. Pucci? Spiace per lui ma capisco”

    Carlo Conti pronto per la 76^ edizione del Festival di Sanremo: “Abbiamo lavorato molto bene. Pucci? Spiace per lui ma capisco”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Sto bene, sono tranquillo, sereno, abbiamo lavorato molto bene, sono molto contento delle prove, tutti i cantanti sono soddisfatti, c’è un bel suono, bellissime le immagini, quindi spero di far arrivare a casa tutta questa energia che si sprigionerà dal palco dell’Ariston”. Così al Tg1 il direttore artistico, Carlo Conti, alla vigilia della nuova edizione del Festival di Sanremo. 

    Conti torna poi sul caso del comico Pucci: “C’è stato un caso? È vero? Non mi ero accorto”. Pressione mediatica? “Lavoro talmente alla luce del sole, talmente è tutto molto semplice… poi ciascuno cerca di complicare, ma la cosa è semplicissima. Io per fortuna, preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere, piuttosto che qualcuno mi obbliga a prendere qualcuno, mi abbia obbligato a prendere qualcuno nel cast del festival o di qualsiasi altra trasmissione – aggiunge Carlo Conti -. Non è mai successo, per fortuna, abbiamo sempre una grandissima autonomia, e anche questa volta. Sono andato a vederlo a teatro e ho visto che la gente rideva tantissimo. Gli abbiamo dato il premio all’Arena di Verona per gli incassi teatrali dell’anno. L’ho visto a Zelig e ha fatto ridere. Tante trasmissioni, non mi sono posto assolutamente il problema che ci fosse dietro a tirare per la giacca questa scelta. Umanamente e professionalmente mi è dispiaciuto per lui, ma lo capisco anche perché ovviamente un comico che arriva qua deve arrivare sereno, tranquillo, non può avere la paura che il clima non sia quello giusto per salire su questo palco. Ricordati che cosa è successo qualche anno fa a un colosso, a un fuoriclasse, come Crozza, che rimase quasi senza parole, contestato dall’Ariston”. 

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

  • Sanremo 2026, Carlo Conti annuncia Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale

    Sanremo 2026, Carlo Conti annuncia Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “E’ tutto pronto, abbiamo fatto le ultime prove, anche per l’apertura. Posso annunciare una cosa che non avevo detto, i premi alla carriera andranno a Fausto Leali, Mogol e Caterina Caselli, tre grandi nomi che hanno fatto tanto per la musica italiana e per il Festival di Sanremo”. Così Carlo Conti in diretta al Tg1. Poi, un annuncio a sorpresa con un siparietto con la conduttrice Giorgia Cardinaletti. “Giorgia sabato sera vuoi venire a co-condurre con me e Laura Pausini la serata finale del Festival?”. Una stupita Cardinaletti risponde: “Sì grazie, non so che dire. Resta lì che poi ti chiamo che mi devi spiegare…”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Alberto Samonà è il nuovo direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli

    Alberto Samonà è il nuovo direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Sarà Alberto Samonà a dirigere l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli, che gestisce due luoghi-simbolo tra i più prestigiosi del patrimonio culturale italiano. La nomina è stata conferita dal Direttore generale dei Musei Massimo Osanna, sulla base delle valutazioni espresse dalla Commissione incaricata, al termine della selezione internazionale promossa dal Ministero della Cultura per il rinnovo delle direzioni dei musei di seconda fascia. Scrittore e giornalista siciliano, Samonà porta a Tivoli un profilo che coniuga visione culturale, esperienza amministrativa e relazioni internazionali.

    Negli ultimi anni ha operato in contesti di grande rilevanza nazionale: è membro del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo e del Comitato scientifico del Parco Archeologico dell’Appia Antica, dopo un lungo impegno nell’amministrazione del Museo di Villa Piccolo a Capo d’Orlando. Un’esperienza significativa sul piano istituzionale è stata quella di Assessore dei Beni culturali della Regione Siciliana (maggio 2020 – ottobre 2022), periodo in cui ha promosso interventi strutturali e operazioni di respiro internazionale. Tra queste, l’accordo con il Metropolitan Museum of Art di New York che ha garantito la permanenza definitiva in Sicilia degli “Argenti di Morgantina”, importanti reperti oggi custoditi nel Museo archeologico di Aidone.

    Durante il suo mandato sono stati avviati progetti di grande impatto, come il finanziamento del restauro del Tempio G di Selinunte, con la prevista anastilosi di tre colonne monumentali, e la sottoscrizione della “Carta di Catania”, finalizzata a valorizzare attraverso nuove modalità espositive i beni conservati nei depositi museali. Ha inoltre istituito il “Fondo di Solidarietà”, meccanismo di redistribuzione delle risorse tra i parchi archeologici siciliani, e promosso una circolare per l’eliminazione delle barriere fisiche e cognitive nei musei siciliani. Nel 2022 ha promosso e portato a compimento il rientro in Grecia del Frammento Fagan dei Marmi del Partenone, celebre reperto custodito per oltre due secoli a Palermo, in un’operazione di cooperazione culturale internazionale che ha rafforzato i rapporti tra Italia e Grecia e che gli è valsa l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Ellenica. Accanto all’attività istituzionale, Samonà è impegnato in ambito scientifico e progettuale: fa parte del comitato scientifico de “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo” ed è ideatore di un progetto sul rapporto tra Etruschi e Sacro inserito nel dossier di candidatura di “Tarquinia Capitale italiana della Cultura 2028”. Ha, inoltre, ideato e curato rassegne e progetti di comunicazione in importanti parchi archeologici, tra cui Segesta e Morgantina.

    La nomina di Samonà si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento della governance strategica dei musei e dei parchi archeologici statali. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este si affida, così, a una direzione che unisce competenze gestionali, progettualità culturale e una consolidata esperienza nelle politiche di valorizzazione del patrimonio, in una prospettiva di sviluppo e apertura internazionale.

    – Foto Alberto Samonà –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, Conti “Sul parco dell’Ariston ritorna Bianca Balti”. E sul futuro: “Dopo questi due anni mi fermo”

    Sanremo, Conti “Sul parco dell’Ariston ritorna Bianca Balti”. E sul futuro: “Dopo questi due anni mi fermo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Bianca Balti torna al Festival di Sanremo. Lo ha annunciato Carlo Conti nei “Cinque minuti” di Bruno Vespa, in onda questa sera su Rai1: “È una grande gioia per me ospitare di nuovo, nella serata di venerdì, Bianca Balti, Questa grande donna tornerà sul palco dopo un anno per raccontarci questo anno di grande forza e grande energia”.

    A proposito di donne, il conduttore ha annunciato che martedì, nella prima serata del Festival, “l’ospite d’onore sarà una signora di 106 anni che 80 anni fa, il 2 giugno 1946, votò per la prima volta nel referendum per scegliere la monarchia o la Repubblica. È il nostro modo per festeggiare gli 80 anni della Repubblica”. Il cui presidente, Sergio Mattarella, la scorsa settimana ha ricevuto al Quirinale i cantanti del Festival: “È stata la prima volta. Il presidente ci ha onorato di questo incontro e ha detto parole importantissime per tutto il settore. I ragazzi e le ragazze quando sono usciti dal Quirinale erano molto orgogliosi, hanno sentito la responsabilità delle parole del presidente. Anche la musica pop, la musica leggera, è cultura”.

    Sollecitato da Vespa, che ha citato i 13 Festival condotti da Pippo Baudo, Conti ha confermato che questo è il suo ultimo Festival di Sanremo. Almeno per ora: “Per ora bastano i cinque che ho fatto. Dopo questi due anni mi fermo un attimo. Poi, come diceva un mio illustre concittadino, ‘del doman non v’è certezza’”.

    Ancora su Baudo, come talent scout con all’attivo nomi del calibro di Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli: “Io sono fortunato perché anche nei miei Festival c’è stata qualche bella scoperta. Penso a Ermal Meta, Gabbani, Irama, Mahmoud, tutti nati dalle Nuovo Proposte. Poi Serena Brancale… sono stati anni particolarmente fortunati”.

    Uno sguardo al palco, poi tra chi c’è (“Can Yaman, Achille Lauro, Irina Shayk, una bella squadra, anche quest’anno ho voluto condividere il palco con tanti colleghi, tanti amici, tanti mondi diversi ma quest’anno con un filo conduttore che è Laura Pausini, una grande star che tutto il mondo ci invidia”) e chi, invece, ha deciso di non esserci come Andrea Pucci: “È successa la cosa più semplice del mondo. Io, in piena autonomia come in tutti questi anni, come ogni direttore artistico del Festival di Sanremo, ho invitato Andrea che era stato all’arena di Verona a ricevere il “Biglietto d’oro”, era stato a “Zelig”, è venuto anche ospite da noi. Riempie i teatri, fa ridere e l’ho invitato. Il marchio Sanremo, però, fa gola per parlare e spesso sparlare”. y

    La rinuncia, aggiunge Conti, “è stata una sua scelta personale. Ricordiamo cosa è successo a un fuoriclasse come Crozza che su quel palco non riuscì ad andare avanti. Gli è presa la paura che non tutti lo volessero su quel palco e potesse esserci una contestazione mentre era in scena”.

    Il conduttore ha chiuso il suo intervento a “Cinque minuti” annunciando che sabato 7 e sabato 13 marzo condurrà su Rai1 due serate di “Sanremo Top” “per ripercorrere le classifiche e vedere come stanno andando i brani di Sanremo in Hit Parade”.

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  • E’ morto a 53 l’attore Eric Dane, il “dottor Sloan” di Grey’s Anatomy

    E’ morto a 53 l’attore Eric Dane, il “dottor Sloan” di Grey’s Anatomy

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 53 anni, Eric William Dane, noto per i ruoli di Jason Dean in Streghe, del Dr. Mark Sloan in Grey’s Anatomy e dell’ammiraglio della Marina Militare Statunitense Tom Chandler in The Last Ship. Debuttò nel 1991 in un episodio di Bayside School, in seguito alternò apparizioni in alcuni film tv a piccole parti in serie TV. Dal 2003 al 2004, per due stagioni, interpretò Jason Dean in Streghe; inoltre prese parte ai film Feast, Alla deriva – Adrift e X-Men – Conflitto finale, nel quale impersonò Jamie Madrox detto anche Uomo Multiplo.

    Nel 2006 apparve come guest star in Grey’s Anatomy, interpretando il Dr. Mark Sloan, soprannominato “Dottor Bollore”. Nel 2008 recitò al fianco di Owen Wilson e Jennifer Aniston nel film commedia Io & Marley. Nel 2009 fece parte del nutrito cast del film Appuntamento con l’amore (a fianco del suo già collega Patrick Dempsey), diretto da Garry Marshall. Dal 2014 fino al 2018 fu il protagonista della serie d’azione The Last Ship nel ruolo del comandante della Marina Militare Tom Chandler. Nell’aprile del 2025 l’attore rivelò in un’intervista di essere affetto da SLA.

    – foto IPA Agency –

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