Categoria: Spettacoli

  • Marco Betta nominato sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo

    Marco Betta nominato sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PALERMO (ITALPRESS) – Con l’arrivo del decreto del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ratifica la nomina in conformità alla proposta del Consiglio di indirizzo, diventa operativa la nomina del maestro Marco Betta a Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo per i prossimi cinque anni.
    “Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine al Sindaco Roberto Lagalla, al Presidente della Regione Renato Schifani e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per la fiducia che hanno riposto in me con questa nomina – dichiara il Sovrintendente Marco Betta. Un pensiero di riconoscenza va anche al pubblico, che non mi ha mai fatto mancare il suo affetto e sostegno, dimostrando un amore incondizionato per questa straordinaria forma d’arte. Esprimo altresì soddisfazione per i lavoratori del Teatro che, sotto la guida del direttore esecutivo, hanno assicurato continuità amministrativa e artistica della Fondazione. Sono pienamente consapevole della responsabilità e dell’onore che questo incarico comporta. Con umiltà e determinazione, mi impegno a custodire e promuovere il nostro patrimonio culturale, valorizzando il talento e la passione che rendono unica la nostra tradizione”.
    “Rivolgo il mio ringraziamento al Ministro della Cultura Giuli per la firma della nomina, in conformità alla proposta del Consiglio di indirizzo, del maestro Marco Betta quale nuovo sovrintendente del Teatro Massimo ed esprimo personale apprezzamento per le significative parole che il Ministro ha voluto manifestare in riferimento al ruolo che Palermo e il Teatro Massimo avranno in termini di rigenerazione culturale – afferma in una nota il sindaco di Palermo Roberto Lagalla -. Al maestro Betta rivolgo il mio augurio di buon lavoro, convinto che l’amministrazione comunale e la Fondazione Teatro Massimo sapranno ancora camminare fianco a fianco per il bene del teatro, dei suoi lavoratori, del pubblico e della città, sempre più emotivamente attaccata al suo simbolo culturale e artistico più prestigioso”.
    Siciliano, nato a Enna nel 1964, Marco Betta è Accademico effettivo di Santa Cecilia, docente di Composizione al Conservatorio di Palermo. Dal 2010 al 2021 è stato Professore di “Teoria e Pratica della colonna sonora” alla Luiss Creative Business Center a Roma. Dal 1992 è stato Consigliere di amministrazione e in seguito dal 1994 fino al 2002 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico del Teatro Massimo di Palermo che riapre il 12 maggio 1997 dopo 23 anni di chiusura. Dal 1988 al 1993 è stato Coordinatore del Centro di Documentazione della musica Contemporanea del CIMS di Palermo. Dal 1995 al 2000 è stato membro della Commissione Musica della Siae e in seguito Vice Presidente della Commissione Lirica. E’ stato Consigliere di amministrazione del Conservatorio di Palermo, dal 2001 al 2004 e dal 2005 al 2011, e membro del Consiglio Accademico della stessa Istituzione. Dal 13 gennaio 2022 al 31 luglio 2024 ha ricoperto il ruolo di Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Ha composto opere liriche, lavori di teatro musicale, e colonne sonore cinematografiche. La sua musica viene trasmessa ed eseguita in molti paesi d’Europa, Stati Uniti, Canada, ex Unione Sovietica, Argentina e Brasile. In Italia riceve inviti e commissioni da enti e festival come il Teatro alla Scala, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Chigiana di Siena, l’Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma. Le sue musiche sono edite da Ricordi Milano e Casa Musicale Sonzogno.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Un milione di spettatori per il film Parthenope di Sorrentino

    Un milione di spettatori per il film Parthenope di Sorrentino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Un milione di spettatori per Parthenope di Paolo Sorrentino, in quattro settimane di programmazione. Si conferma il film italiano più visto della stagione con oltre 7 milioni al box office. Un pubblico costituito al cinquanta per cento da under 34 che ha dato vita a un vivace dibattito che ha fatto di Parthenope il film più commentato sui social. Il film è distribuito da PiperFilm. Presentato in Concorso al Festival di Cannes, il film racconta la vita di Parthenope dal 1950 a oggi. Un’epopea femminile senza eroismi, guidata dal desiderio di libertà, dall’amore per Napoli e dai sentimenti imprevedibili, a volte dolorosi, che però ti fanno ripartire. La giovinezza spensierata a Capri e la sua inevitabile fine, segnata, come tutte le giovinezze, dalla brevità. Accanto alla protagonista, i napoletani: disillusi e vitali, ironici e dagli sguardi stanchi. La vita scorre, portando con sè tutte le emozioni umane, mentre Napoli, affascinante e crudele, ammalia e ferisce.
    Il film è interpretato da (in ordine alfabetico): Dario Aita, Celeste Dalla Porta, Silvia Degrandi, Isabella Ferrari, Lorenzo Gleijeses, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Daniele Rienzo, Stefania Sandrelli e Alfonso Santagata. Girato tra Napoli e Capri, PARTHENOPE è una co-produzione Italia-Francia. Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, è un film Fremantle prodotto da The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle, e Pathè in associazione con Numero 10, in associazione con PiperFilm e Saint Laurent. I produttori sono Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, una società di Fremantle; Anthony Vaccarello per Saint Laurent, Paolo Sorrentino per Numero 10 e Ardavan Safaee per Pathè. Douglas Urbanski è il produttore esecutivo. Il direttore della fotografia è Daria D’Antonio, premiata a Cannes con il CST Artist-Technician, il Costume Artistic Director è Anthony Vaccarello per Saint Laurent, il costumista è Carlo Poggioli, il montatore è Cristiano Travaglioli, lo scenografo è Carmine Guarino, il casting è di Annamaria Sambucco e Massimo Appolloni. Le musiche originali sono di Lele Marchitelli e la canzone originale “E sì arrivata pure tu” è di Valerio Piccolo.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, Conti “Aumentano i big in gara”

    Sanremo, Conti “Aumentano i big in gara”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto alla Milano Music Week, nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco di Milano, il panel “Il Sanremo che verrà: una conversazione con Carlo Conti” presentato da FIMI insieme a PMI.
    Conti, direttore artistico e conduttore del festival di Sanremo 2025, ha annunciato che aumenterà i Big in gara e che i nomi degli artisti saranno svelati domenica 1 dicembre all’ora di pranzo, al Tg1 delle ore 13.30. La serata delle cover sarà a tema libero, i duetti potranno essere fatti anche tra cantanti in gara.
    -foto ufficio stampa Milano Music Week-
    (ITALPRESS).

  • Mika, tre date in Italia nell’estate 2025

    Mika, tre date in Italia nell’estate 2025

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Dopo il concerto al Lucca Summer Festival, la scorsa estate, Mika è pronto a tornare in Italia con tre nuovi appuntamenti estivi.
    La popstar si esibirà il 19 luglio all’Arena Santa Giuliana di Perugia all’Umbria Jazz Festival, il 20 luglio ai Laghi di Fusine a Tarvisio al No Borders Music Festival e, infine, il 22 luglio al Castello Carrarese dell’Este Music Festval (Padova).
    “L’Italia per me è una seconda casa, un luogo dove la mia musica e la mia anima si incontrano in modo speciale – ha dichiarato Mika – Non vedo l’ora di ritrovare il pubblico italiano per vivere insieme delle serate magiche in tre location meravigliose. Sarà un’estate indimenticabile!”.
    -foto ufficio stampa Goigest –
    (ITALPRESS).

  • Il tempo, l’uomo, la musica. La Nona di Mahler al Teatro Lirico di Magenta

    Il tempo, l’uomo, la musica. La Nona di Mahler al Teatro Lirico di Magenta

    “La musica sveglia il tempo”, dice Daniel Baremboim. Il tempo è invisibile, è inodore, non è udibile. Eppure, senza di esso, non esisterebbe la musica; che lo impiglia tra le battute dello spartito rendendolo visibile, udibile, percepibile ed addirittura eseguibile! Uno strano effetto, poi, quello dell’insieme, perché alla fine di tutta questa fatica per scrivere, suonare e mostrare il tempo, rimane invece una sensazione di “senza… tempo” !

    Al tema del “Tempo”, cosa sia, come ci avvolga ed accompagni, come ci lasci invece “nudi” davanti all’imperscrutabile; a questa dimensione, Totem ha voluto dedicare la stagione musicale 2024-25, dopo un anno di pausa forzata dovuta ai doverosi lavori di messa in sicurezza del bel teatro Lirico. Perché la musica, suonata ed ascoltata dal vivo, è davvero una esperienza di risveglio : fuori e dentro il tempo.

    Dove ci eravamo lasciati ? (per chi vuole)

    … Ci eravamo lasciati all’estasi dei “Poemi Sonori”, programma dell’appuntamento del 29 aprile 2023, con la bacchetta fulminante del direttore Lorenzo Passerini, la meraviglia dei musicisti delle Orchestre Vivaldi e Città di Magenta; con l’incredibile emozione del violoncello di Enrico Graziani che ci ha commossi e stupefatti sia come ‘solo’ di orchestra sia nel bis ‘insieme’ ai colleghi violoncellisti: un gioiello poco noto, “Adoration” di Florence Price. Perle che il pubblico del Lirico può scoprire grazie agli spazi musicali che l’associazione culturale magentina “Totem – La tribù delle Arti” ci propone in un crescendo di cultura, abilità e complessità artistiche.

    Il programma di Sala di quella memorabile serata (Enescu, Strauss e Shostakovic), a voler guardare, dopo un anno e mezzo, ci ricollega, come percorrendo un ‘tunnel temporale’, al primo appuntamento con la stagione in corso. Sono diversi gli elementi che accomunano.

    Sabato 16 novembre il concerto inaugurale della Stagione sinfonica di Magenta 2024/2025.

    “Mahler”

    L’epoca storico-musicale, a grandissime linee, è quella della contemporaneità, quando gli autori cominciavano a riflettere e lavorare sulla “scomposizione” delle forme romantiche e le nuove domande di “senso”, soggettivo e non, che, con il finire del XIX secolo e dei suoi pilastri storico-esistenziali, emergevano per poi esplodere prepotentemente in una realtà europea in preda ad enormi mutamenti di cui ancora oggi possiamo valutare la portata. Ancora oggi, terminato anche il XXI secolo, siamo di fronte ad un analogo fragore… .

    Dall’esplorazione musicale del tardo romanticismo (tecnicamente, “modernismo”) alla nostra contemporaneità la questione del rapporto tra l’uomo ed il tempo non cessa di interrogare e frugare il fondo della nostra coscienza: individuale e collettiva.

    Da “nona” (di Shostakovic) a “nona” (di Mahler), eccoci di nuovo al punto. Eccoci di fronte al mistero del tempo e del senso dell’esistenza umana: sulla terra, nel cosmo?

    Sabato sera al Lirico l’Orchestra Vivaldi con L’Orchestra Città di Magenta (orchestre “in residenza”), diretti dal maestro Maurizio Agostini (curriculum di eccellenza), ci hanno condotti oltre la soglia del contingente, del transeunte, inglobandoci nei movimenti sonori, quattro, creati da Gustav Mahler tra il 1909 ed il 1910, con i quali il maestro si congedava dalla vita quasi a volerne riassumere la irregolare, quanto ineluttabile, parabola. La propria ed universalmente quella di tutti. Una parabola fatta di contraddizioni, di momenti aurei od oscuri; di meraviglie e di frenesie, di armonia e di caos, di dramma e di requie. Tutto questo attraversiamo con la sinfonia, in tutto questo – l’esistenza in mundo – ci diamo da fare inseguendo il tempo ed i modi della storia.

    Mahler ripercorre il tempo dell’uomo, si confronta con il “finito”, ciò che è finito, e guarda oltre esso.

    Nel primo, sublime, movimento, forme di grazia e bellezza, come frammenti sonori emergenti dall’oscurità, ninfee, che svaniscono e si trasformano in suoni altri, turbamenti, perdite, attraversati dal tempo e dalla coscienza che esso stesso genera. Tutto è cristallino quanto labile, reminescente. La memoria della bellezza e la coscienza della sua caducità, corruttibile come tutto ciò che avviene in terra.

    Il silenzio in cui si chiude questo prima parte lo ritroveremo protagonista nell’ultima. Veniamo immessi quindi in una seconda età, secondo movimento, fatto di accenni di danze, marce, di slanci giovanili (tratti dai materiali popolari e tradizionali, come usavasi nel romanticismo) che presto si tramuteranno in stridore, in caricature delle forme sonore. Lo sguardo retrospettico non può non marcare l’illusione fino a rappresentarne, terzo movimento, il lato grottesco, quello del del “mondo”, dell’affanno vorticoso, realtà beffarda, che ci costruiamo o cui siamo costretti; che ci travolge ed impiglia come in una rete – uno spazio delimitato e turbolento – dentro la quale perdiamo il senso primigenio, forse anche la percezione, di una vita più profonda ed ampia che “batte il tempo” con ritmo nascosto.

    Il quarto movimento, l’ultimo, è in verità ‘il cuore’ della Nona sinfonia in Re maggiore. Qui tutto è placato; tutto si è consumato, siamo al “finito”. Le note divengono rarefatte, dialogano intensamente con il silenzio. Quando il battito rallenta, dove ci troviamo? In quale spazio temporale? Il tempo ci attraversa o siamo noi stessi fatti di tempo? Esistiamo oltre di esso?

    Di sicuro, l’arte sa contenere questa sostanza sconosciuta; dando forma all’informe anche quando la forma si storce o si cancella.

    Ed ecco il viaggio biologico, filosofico ed estetico di Gustav Mahler . Ottanta minuti e quattro movimenti in cui gli elementi compositivi ed orchestrali, nelle forme tipiche romantiche, vengono manipolati e sottoposti ad ardue prove di maestria e durante i quali siamo attraversati da molteplici sentimenti.

    Reminescenza, bellezza, l’illusione dell’armonia, la sua perdita, il distorcersi delle forme, il loro frammentarsi; dall’ironia al sarcasmo, al rifugio nel ritmo primordiale, nell’unica forma perfetta fatta di silenzio.

    Dall’arpa al clarinetto, dal corno alle campane, legni e timpani, archi, ottoni e percussioni. L’Orchestra dà il meglio di sé, sottoposta – con percepibile impegno di energie fisiche ed emotive – ai repentini cambi e complessi registri della partitura.

    Sotto la guida del maestro Maurizio Agostini (esperienza, curriculum e sensibilità di eccellenza, date un occhio alle note di sala) gli strumentisti hanno profuso abilità ed energie donandoci questo viaggio mozzafiato nella grande riflessione di un genio sull’orlo dell’infinito.

    La musica classica è davvero “classica” : tratta di qualcosa il cui valore non termina, non finisce. Continua a generare ed accogliere o risvegliare il nostro bisogno di comprendere, esprimere, sentire.

    Ci piace sottolineare qui anche l’introduzione all’opera, dal palco, a cura di Matteo Vercelloni (violoncellista dell’orchestra): in una manciata di minuti parole sublimi quanto la musica stessa che poi avremmo ascoltato.

    I prossimi appuntamenti della Stagione.

    Il prossimo appuntamento di stagione sarà a dicembre, sabato 21. Dopo una traversata tanto titanica il programma propone un alleggerimento con le belle musiche tratte dal “magico mondo Disney”. Una formula ormai collaudata dalle maggiori orchestre sempre apprezzata dal pubblico e che ben si accompagna al periodo natalizio.

    Pausa a gennaio, si riprende il 15 febbraio con un concerto cameristico, “L’archetto virtuoso”, ricco ed accattivante (musiche di Franck, Ravel, de Sarastase, Fiorenza, Tartini).

    Sabato primo marzo tornerà sul podio il maestro Passerini e ci tornerà con Brahms : concerto per pianoforte ed orchestra in si bemolle maggiore e sinfonia n. 1 in do minore.

    Venerdì 14 marzo concerto sinfonico a cura del conservatorio di Novara con il direttore Nicola Paszkowski.
    Ultimo appuntamento sabato 12 aprile: Bach e Bruckner per vivere il mistero della Pasqua. Orchestre Vivaldi e Città di Magenta, Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano diretto dal maestro Filippo Dadone; sul podio Ernesto Colombo.

    Il programma è consultabile sul sito di Totem Magenta, del Comune, del Teatro Lirico, di Pro Loco e dei media magentini.

    Alessandra Branca

  • Riccardo Cocciante, 5 nuove date a marzo al Teatro Arcimboldi Milano

    Riccardo Cocciante, 5 nuove date a marzo al Teatro Arcimboldi Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Riccardo Cocciante ha annunciato cinque nuove date, prodotte da Vivo Concerti, al Teatro Arcimboldi Milano: domenica 9, martedì 11, venerdì 14, domenica 16 e martedì 18 marzo 2025. I nuovi appuntamenti seguono lo straordinario trionfo dello show sold out all’Arena di Verona dello scorso 29 settembre, organizzato per il 50° anniversario dell’album “Anima”, nel quale il pubblico ha potuto apprezzare la prolifica discografia di uno degli artisti e compositori di maggiore successo in Italia e all’estero, che ha pubblicato in tre lingue più di 40 album. I cinque live in programma a marzo saranno una nuova occasione per celebrare la carriera di Riccardo Cocciante e immergersi in un viaggio musicale attraverso le sue intramontabili composizioni, accompagnato da una super band.
    I biglietti saranno disponibili online a partire da giovedì 21 novembre alle ore 14 e in tutti i punti vendita autorizzati da martedì 26 novembre alle ore 14. Per ulteriori informazioni: www.vivoconcerti.com. Riccardo Cocciante ha recentemente raggiunto anche nuovi traguardi musicali con il brano “Era già tutto previsto”, presente nella colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Parthenope”, che nelle scorse settimane ha dominato la classifica delle canzoni più virali su Spotify in Italia, mantenendosi attualmente in Top 10. Un ulteriore riconoscimento è arrivato anche per uno dei brani più apprezzati dal pubblico, “Margherita”, che questa settimana è stato certificato disco di platino.

    foto: ufficio stampa Wordsforyou

    (ITALPRESS).

  • Il 6 dicembre fuori l’album “Dua Lipa Live from The Royal Albert Hall”

    Il 6 dicembre fuori l’album “Dua Lipa Live from The Royal Albert Hall”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Fuori il 6 dicembre “Dua Lipa Live From The Royal Albert Hall”. Il nuovo album dal vivo di Dua Lipa che contiene una versione reimmaginata di Radical Optimism eseguita interamente dall’inizio alla fine, insieme a molti dei suoi precedenti successi, il tutto accompagnato dalla Heritage Orchestra di 53 elementi diretta da Ben Foster, da un coro di 14 persone e dalla sua band di 7. “Potersi esibire alla Royal Albert Hall è stato diverso da qualsiasi altra cosa io abbia mai fatto”, ha dichiarato Dua. “Da molto tempo avevo l’idea di reimmaginare la mia musica con un’orchestra e, mentre realizzavo Radical Optimism, pensavo costantemente all’elemento live e a come queste canzoni si sarebbero trasformate sul palco, così quando mi hanno detto dello spettacolo alla Royal Albert Hall, si è presentata l’occasione perfetta non solo per ricostruire queste canzoni, ma anche per celebrarle in un modo così bello e intimo. L’esperienza è stata assolutamente emozionante e altrettanto gratificante. E’ stato un sogno che si è avverato, e qualcosa che porterò sempre con me”.
    Lo straordinario spettacolo londinese è stato acclamato dalla critica con recensioni a cinque stelle da parte di The Times, Daily Telegraph, London Standard, Attitude, The Independent e altri ancora, e Dua è stata incoronata “popstar britannica” offrendo una performance ricca di “pura perfezione pop”, in un “impressionante spettacolo unico” dove “ha mostrato il suo talento sotto una nuova luce”. L’album contiene un duetto a sorpresa di “Cold Heart” con l’icona musicale Elton John, oltre al debutto dal vivo di “Dance The Night” dalla colonna sonora di Barbie, “Maria”, “Anything For Love”, “End Of An Era” e molti altri brani tratti dall’ultimo album di Dua “Radical Optimism”.
    Dopo il suo concerto da headliner sul Pyramid Stage di Glastonbury nel 2024 e il suo trionfale show alla Royal Albert Hall, Dua si è ora imbarcata nel suo Radical Optimism World Tour, che proseguirà fino al 2025 e comprende due spettacoli al Wembley Stadium che hanno registrato il tutto esaurito immediatamente. Di seguito è riportato l’elenco completo delle date del tour. In Italia arriverà il prossimo 7 giugno a Milano.

    foto: ufficio stampa Warner Music

    (ITALPRESS).

  • Baglioni, posticipato al 15 gennaio il via a Piano di Volo SoloTris

    Baglioni, posticipato al 15 gennaio il via a Piano di Volo SoloTris

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La partenza del tour nei grandi teatri lirici italiani di Claudio Baglioni – Piano di Volo Solotris – che avrebbe dovuto debuttare giovedì 21 novembre al Teatro Lyrick di Assisi, è posticipata al 15 gennaio 2025 a causa di una epicondilite al gomito destro e di una artralgia da tendinopatia carpo-metacarpale bilaterale che hanno colpito Baglioni. Questo tipo di patologia non permette lo svolgimento di un concerto one man show voce e altri strumenti e la prognosi prescritta è di 60 giorni di riposo assoluto. Piano di Volo Solotris partirà il 15 gennaio 2025 da Roma, prima di tre nuove date previste al Teatro dell’Opera. Gli altri due appuntamenti a Roma saranno il 12 maggio e il 27 ottobre 2025. I biglietti per le tre nuove date al Teatro dell’Opera saranno disponibili da domani, martedì 19 novembre, alle ore 16.00 su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).
    “E’ andata così. Subito dopo aver terminato gli eventi di aTuttocuore all’Arena di Verona, mi sono messo all’opera per prepararmi ai concerti solistici di Piano di volo.
    Questo è il nome del progetto scelto per la parte conclusiva – la terza, sottotitolata SoloTris – delle mie rappresentazioni a solo. E, come ogni volta, con la speranza e l’ambizione di fare meglio e di più delle volte precedenti. Questa, poi, essendo l’ultima tournèe nei grandi teatri lirici, l’avrei voluta e dovuta far diventare la più importante e perfezionata delle esecuzioni e interpretazioni, impiegando tutte le capacità in mio possesso. Per raggiungere il risultato auspicato, mi sono così esercitato, suonando e cantando, per molte ore al giorno, cercando soluzioni nuove e ottimali d’arrangiamento e prospettive di giusta realizzazione per ogni strumento” racconta Claudio Baglioni sui social.
    “Qui qualcosa non è andato come doveva e dai e dai, ho caricato eccessivamente braccia e mani, sforzando troppo tendini, legamenti e articolazioni. Perciò mi sono procurato dolori e infiammazioni che ho curato con procedure fisioterapiche mentre, però, nell’imminenza del debutto del tour, continuavo a provare i brani (50 tra i titoli decisi e quelli di riserva) del repertorio che avrei presentato sul palco. La condizione di polso, avambraccio, braccio destro è, in questo modo, peggiorata fino a interessare anche la spalla e pure il povero morale. Una performance a solo, la più impegnativa e difficile tra tutti i tipi di esibizione, chiede al protagonista di arrivarci nella forma più buona, anche perchè è unico artista in scena e non può appoggiarsi ad altri comprimari e farsi aiutare laddove sia in difficoltà. Oltre a questo presupposto, tentare, comunque, di superare precauzioni e fastidi può portare a danni più gravi e, potenzialmente, cronici, finendo con il pregiudicare l’intera vicenda artistica” aggiunge il cantautore romano.
    “Di conseguenza, per sanare completamente questo malanno funzionale, sono costretto (con rammarico, dispiacere, rincrescimento, amarezza e tutte le scuse per il disagio che causerà questo tempo di ritardo) a posticipare, con la più corretta cautela, l’inizio del giro. Solo le prime date del calendario saranno spostate. Il resto rimarrà inalterato e il mio Piano di volo inaugurerà la partenza il 15 gennaio 2025, dal Teatro dell’Opera di Roma, sul cui scenario cominciò quest’avventura musicale che compirà tre anni in quei giorni. Un’altra trasvolata per un viaggio che va avanti e noi insieme a lui” conclude Claudio Baglioni.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Mr.Rain, in uscita il nuovo singolo “Pericolosa”

    Mr.Rain, in uscita il nuovo singolo “Pericolosa”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Mr.Rain torna da venerdì 22 novembre con il suo nuovo inedito “Pericolosa” (Warner Music Italy) scritto con Lorenzo Vizzini e Chris Zadley. L’artista con all’attivo 24 dischi di platino e 5 dischi d’oro, ha già spoilerato nelle prime date del suo tour nei palazzetti la nuova canzone, regalando ai tantissimi fan presenti “Pericolosa” che racconta di “una persona travolgente e distruttiva, che ti sconvolge la vita e ti rende vulnerabile nonostante il caos e la sofferenza: l’amore è così forte da superare tutto”. Mr.Rain è anche impegnato nella scrittura di un album interamente in spagnolo: il singolo “Superhèroes”, versione spagnola del brano che gli è valso il podio a Sanremo 2023, e cantata in duetto con l’artista Beret è certificato oro e grande successo anche nelle radio spagnole.

    foto: ufficio stampa Mr.Rain

    (ITALPRESS).

  • Data aggiuntiva per lo “S-mood di Natale” del Nuovo di Magenta con Ariel Junior

    Data aggiuntiva per lo “S-mood di Natale” del Nuovo di Magenta con Ariel Junior

    Domenica 15 dicembre, una data aggiuntiva per lo spettacolo natalizio di CinemaTeatro Nuovo di Magenta con Ariel Junior !

    Nelle scorse settimane avevamo annunciato le date per lo spettacolo natalizio che ogni anno, ad inizio dicembre, data dell’Annunciazione, Cinema Teatro Nuovo di Magenta ha il piacere di offrire all’affezionato pubblico per un pomeriggio insieme nella magia del Natale.

    I posti per le date di sabato 7 e domenica 8 dicembre sono già quasi tutti prenotati (a disposizione ancora una decina), per cui la Direzione della Sala di Comunità del Nuovo ha deciso di mettere a disposizione una seconda data domenicale, il 15 dicembre, per accogliere i molti bimbi (di tutte le età!) e le famiglie che sono rimaste con… lo S-mood di Natale !

    E allora, segnate e prenotatevi in tempo: qualche posto (pochi pochi) ancora su 7 ed 8 dicembre, l’intera sala a disposizione per domenica 15 dicembre. L’orario è sempre il medesimo, alle ore 16 inizia lo spettacolo, il costo sempre a portata di tutte le tasche: 5€ per tutti !

    I biglietti si possono acquistare online oppure al Botteghino di Sala durante gli orari di apertura. Per informazioni telefoniche 0297291337 ;

    alla pagina https://www.teatronuovo.com/natale.asp – tutte le informazioni, i metodi di pagamento (anche digitale) accettati ed il pro-memoria dello spettacolo.

    S-MOOD DI NATALE – Compagnia ARIEL JUNIOR
    LA TRAMA
    Manca ancora qualche giorno a Natale. Nella casa di Babbo Natale fervono i preparativi: folletti, gnomi e spiritelli sono tutti all’opera sotto la guida esperta del capo dei folletti. Babbo Natale e la Befana stanno leggendo le ultime letterine dei bambini. Non tutto è perfetto però (a parte le follette perfette che loro lo sono sempre). Sembra infatti mancare quell’atmosfera natalizia, quello spirito del natale che fa lavorare la squadra con gioia e spensieratezza. Sarà forse colpa di qualche questione di cuore?
    Il capo dei folletti è preoccupato e cerca di riportare il giusto mood natalizio nella sua squadra. Ne va del suo onore e…del suo stipendio. A complicare il mood sarà anche l’arrivo di cinque letterine indirizzate a Babbo Natale e spedite da dei…giocattoli!
    Anche i giocattoli vogliono scegliere i loro bambini. Cosa farà Babbo Natale?

    Vi aspettiamo in Sala!
    CinemateatroNuovo – Sala della Comunità – ACEC Milano
    via San Martino 19, Magenta
    tel 0297291337
    www.teatronuovo.com

    A cura di Alessandra Branca