Categoria: Spettacoli

  • Nastasi sarà il nuovo presidente della Festa del Cinema di Roma

    Nastasi sarà il nuovo presidente della Festa del Cinema di Roma

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Siae Salvo Nastasi sarà il nuovo presidente della Festa del Cinema di Roma.
    “Sono onoratissimo per la decisione del Sindaco, Roberto Gualtieri, e conscio dell’impegno che Roma, la mia città, merita – afferma – Succedere a Gian Luca Farinelli è una sfida stimolante, perché in questi anni ha costruito una eccellente programmazione, non solo nei giorni della Festa ma durante tutto l’anno con un cartellone di eventi diffusi su tutto il territorio cittadino”. “Questa impegnativa eredità sarà per me il punto di partenza per continuare il lavoro fatto e cercare di fare ancora di più, insieme al Consiglio e alla direttrice artistica Paola Malanga”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • 30 anni senza Massimo Troisi, a Salina esposta la bici de “Il Postino”

    30 anni senza Massimo Troisi, a Salina esposta la bici de “Il Postino”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Troisi era un poeta del cinema, il comico dei sentimenti, e il suo ultimo capolavoro Il Postino, candidato agli Oscar, ancora oggi emoziona e viene studiato anche all’estero. Sono passati 30 anni dalla morte del grande attore e regista napoletano e il grande schermo si conferma strumento in grado di dare eternità ai luoghi immortalati nei film, valorizzando le nostre terre più belle, come Salina dove fu girato, insieme con Procida, e farle conoscere al mondo intero”: sono le parole dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, in conferenza stampa alle Eolie, nel porticciolo turistico Marina di Salina per l’evento speciale “Troisi 30 anni dopo Il Postino”, promosso dall’associazione culturale Prima Sicilia, che fino a domani (domenica 16 giugno) celebrerà l’artista nei luoghi set della celebre pellicola che vinse l’Oscar per le musiche di Luis Bacalov. All’incontro è intervenuto in video collegamento Vito Maria Rosario D’Adamo, capo segreteria della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha portato i saluti istituzionali della senatrice.

    Per l’occasione è stato possibile visionare la bicicletta originale del “postino” Mario Ruoppolo, protagonista della pellicola, interpretato da Massimo Troisi che portava le lettere al poeta Pablo Neruda (Philippe Noiret), immagine iconica entrata nella storia del cinema, custodita dal collezionista salinoto Gianpiero Bongiorno. Nella piazza del Comune di Santa Marina Salina, prima della visione speciale del film, la Cucinotta è stata intervistata dal giornalista Massimiliano Cavaleri, il quale ha curato una retrospettiva con aneddoti, retroscena, ricordi per ripercorre i momenti salienti della nascita dell’opera e delle riprese, alla presenza di alcuni abitanti isolani che fecero parte del cast. “Il talento e la dialettica inconfondibile di Massimo nell’immaginario collettivo – ha evidenziato Cavaleri – sono tuttora un riferimento prezioso per chi si approccia alla commedia: aveva la capacità di esprimere concetti profondi, trasmettere messaggi intrisi di significato, parlando in modo semplice e arrivando al cuore della gente”.
    Domani sera sarà proiettato anche il documentario “Il mio amico Massimo” dedicato a Troisi con le testimonianze di Carlo Verdone, Clarissa Burt, Ficarra e Picone, Pippo Baudo, Renzo Arbore e Gerardo Ferrara (sua controfigura) alla presenza del regista Alessandro Bencivenga, il quale parlerà anche del libro dedicato a Troisi, in uscita a fine giugno. Sono previste oggi alcune tavole rotonde su “L’importanza di Massimo Troisi nel cinema”, “Salina, isola di cinema legata a Troisi” e “Ricordo di Troisi nella casa di Neruda” alle quali parteciperanno giornalisti di varie testate.

    foto: ufficio stampa Festival Cinema Salina

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  • Esce “Ra Ta Ta” il nuovo singolo di Mahmood

    Esce “Ra Ta Ta” il nuovo singolo di Mahmood

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ fuori ora “RA TA TA”, il nuovo singolo di Mahmood. Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, la canzone è accompagnata dal videoclip. Dopo aver conquistato i club d’Europa con il suo European Tour (17 date in 10 Paesi, quasi tutte sold out), dal 3 luglio sarà protagonista dei più suggestivi festival estivi italiani con il Summer TOUR, in attesa della tournèe nei palazzetti italiani, prevista per ottobre 2024.
    Il singolo, scritto da Mahmood e prodotto da Katoo e Madfingerz, è un racconto in cui si susseguono immagini scolpite dallo stile unico dell’artista. Giovani che vivono una quotidianità di disagio, fra insulti e compagnie sbagliate, in cui gli elementi tipici dell’infanzia – i giochi, il succo di frutta – si mischiano in un ossimoro fatto di abbandono e difficoltà, dove la bocca a mitraglia che spara parole a raffica diventa l’unica arma per difendersi dalle ingiustizie.
    Il videoclip vede alla regia Attilio Cusani e lo stesso Mahmood, con la produzione di Borotalco.tv in collaborazione con +216/Capsul. Girato in una calda estate tunisina, ha come protagonisti ragazzi e ragazze di tutte le età che alternano le loro giornate fra momenti di noia e scene di aggregazione. Viaggi in motorino e ritrovi serali, con le luci della città a fare da sfondo e la speranza di poter creare insieme nuovi orizzonti.

    foto: ufficio stampa Wordsforyou

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  • A Londra un viaggio tra gli italiani dietro le quinte del cinema UK

    A Londra un viaggio tra gli italiani dietro le quinte del cinema UK

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Produttori e distributori cinematografici, tutti italiani che vivono a Londra (e soprattutto tanti molto giovani, ndr) sono stati i protagonisti del primo appuntamento di “3,2,1…Action! Behind the Scenes with Italian talents working in the international film industry”, la rassegna pensata all’Istituto italiano di Cultura nella capitale britannica. Un’iniziativa originale e partecipatissima, ideata per celebrare i tanti talenti italiani che sono attivi nell’industria cinematografica internazionale: nei ruoli più disparati e spesso a livelli altissimi. Nella serata condotta da Alessandra Gonnella e Giorgia Cecconi, è toccato a Carlo Dusi (Managing Director di Endor Productions, produttore di Vienna Blood), Jan Pace (Film Financer, QuickFire Films), Giada Mazzoleni (Produttrice indipendente, Paguro Film, con cui ha realizzato il documentario Dario Argento Panico, presentato a Venezia), Michele Signorino (Business Affairs per Amazon Prime Video UK), Pietro Greppi (Produttore indipendente, Luna Park Pictures, con cui ha realizzato Gourmet Influx), Enrico Tessarin (Produttore e line producer indipendente, ha prodotto Habit Of Beauty e The Wedding Party), Malaika Bova (Direttore artistico di Raindance Film Festival e programmatrice del festival Talinn Black Nights).
    Lidia Ferraro (Programmatrice di CinemaItaliaUK, un establishment che da anni porta i film italiani-evento in UK), Eleonora Pesci (Acquisition Manager di Curzon, che ha portato in UK film come La Chimera e Triangle Of Sadness), Valentina Brazzini (Direttrice dello Sviluppo a The Bureau Films, che ha prodotto quasi tutti i film di Andrew Haigh, fra gli altri), Bianca Fabbri (Executive dello sviluppo a Embankment Films, che ha prodotto film come The Wife, Emily, Churchill), Arianna Perretta (una delle più importanti Sports Producer in UK) e Elisa Franzinetti (produttrice di sviluppo di factual indipendente), racconatre esperienze e successi internazionali. Storie di chi lavora dietro le quinte alla produzione ed alla distribuzione delle pellicole e che deve confrontarsi con le difficoltà e talvolta anche con le “bizze” di attori e registi. Protagonisti in Tricolore del panorama cinematografico britannico che vivono il loro essere italiani al lavoro “come un valore aggiunto, che ti consente con maggiore facilità di superare le differenze e di accorciare le distanze”. “Testimonianze importanti, caratterizzate da freschezza, consapevolezza e competenza che speriamo possano contribuire a offrire ispirazione ed avviare una contaminazione positiva ed un coinvolgimento utile”, sostiene il direttore dell’Istituto italiano di Cultura a Londra Francesco Bongarrà.

    foto: ufficio stampa IIC Londra

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  • Paul McCartney & Wings, esce “One Hand Clapping”

    Paul McCartney & Wings, esce “One Hand Clapping”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – L’attesa è finita: uno dei bootleg più ambiti di sempre One Hand Clapping, sarà ufficialmente pubblicato il 14 giugno. Nell’agosto del 1974, mentre Band on the Run rimaneva per ben sette settimane consecutive al primo posto in vetta alle classifiche degli album del Regno Unito, Paul McCartney e gli Wings erano impegnati agli Abbey Road Studios per le riprese di un video documentario e di un possibile album in studio dal vivo – One Hand Clapping. Nonostante la pressante domanda di nuovo materiale registrato dalla più grande band del mondo in quel momento, One Hand Clapping non fu mai pubblicato ufficialmente. Filmato e registrato in quattro giorni e diretto da David Litchfield, l’uscita di One Hand Clapping rappresenta un momento storico per i fan di Paul McCartney. Nel corso degli anni sono circolati diversi bootleg, ottenendo più o meno successo. Parte del materiale è apparso anche in alcune pubblicazioni ufficiali di McCartney. Tuttavia, con l’uscita del 14 giugno, che mostra l’artwork originale ideato per il progetto, inclusa una brochure del documentario all’epoca inedito, è la prima volta che vengono pubblicati ufficialmente l’audio del filmato, oltre ad alcune canzoni registrate a telecamere spente.
    One Hand Clapping ha introdotto la nuova formazione degli Wings, di ritorno da Nashville dove registrarono il singolo Junior’s Farm. Dopo l’improvvisa partenza di Denny Seiwell e Henry McCullough l’anno prima, proprio alla vigilia della registrazione del capolavoro Band on the Run, si unirono a Paul, Linda e Denny Lain, il chitarrista Jimmy McCulloch e il batterista Geoff Britton, insieme a Del Newman (arrangiatore) e Howie Casey (sassofonista), che aveva suonato precedentemente con Paul ad Amburgo. L’album si apre con una jam strumentale che sarebbe diventata il tema portante di One Hand Clapping e contiene interpretazioni live in studio delle grandi hit degli Wings Live and Let Die, Band on the Run, Jet, My Love, Hi, Hi, Hi, Junior’s Farm, Maybe I’m Amazed, brani rivisti dei classici dei Beatles, come Let It Be, The Long and Winding Road e Lady Madonna, la hit dei Moody Blues Go Now con Denny Laine che canta e una versione di Paul al piano del classico di Harry Akst/Benny Davis Tin Pan Alley, Baby Face.
    One Hand Clapping sarà pubblicato in diversi formati, inclusa una edizione 2LP + 7″ contenente performance soliste inedite registrate l’ultimo giorno delle sessioni nel cortile degli studi di Abbey Road. Le sessioni includono il brano inedito Blackpool, l’iconico Blackbird dei Beatles, il lato B di Wings Country Dreamer e le cover di Twenty Flight Rock di Eddie Cochran (la prima canzone che Paul suonò a John Lennon quando si incontrarono nel 1957), Peggy Sue e I’m Gonna Love You Too di Buddy Holly.
    One Hand Clapping celebra l’eredità di Paul McCartney e degli Wings. L’album catturò un momento storico in cui gli Wings avevano trovato e definito il loro sound caratteristico. Proprio come Paul aveva plasmato la cultura popolare dieci anni prima con i Beatles, lo stava facendo ancora una volta negli anni ’70 con gli Wings. Questa registrazione offre uno spaccato dei meccanismi interni alla band durante il lavoro in studio. Sottolinea anche l’incredibile talento di Paul come artista dal vivo: cinquant’anni dopo, McCartney sta ancora eseguendo molte di queste canzoni negli stadi gremiti di tutto il mondo.

    foto: ufficio stampa Universal Music Italia

    (ITALPRESS).

  • Al cinema il primo docufilm sulla vita privata di Alberto Sordi

    Al cinema il primo docufilm sulla vita privata di Alberto Sordi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il 15 giugno Alberto Sordi avrebbe compiuto 104 anni. Per ricordarlo e festeggiarlo, il 28 giugno uscirà al cinema il primo docufilm con la storia inedita della sua vita privata dal titolo “Alberto Sordi secret”, tratto dall’omonimo libro scritto dal giornalista e conduttore Rai Igor Righetti, cugino dell’attore – che ne è anche il regista e sceneggiatore – e pubblicato da Rubbettino editore, giunto all’11ª ristampa. I ciak si sono svolti in alcuni luoghi cari all’Alberto nazionale come la capitale, il parco archeologico di Ostia antica e il borgo dove abitava Pietro Marchetti – “Il tassinaro”, Castiglioncello, Narni, Fabriano e la Repubblica di San Marino. Un progetto internazionale, anche in lingua inglese e spagnola, in cui per la prima volta i milioni di fan in tutto il mondo di Alberto Sordi scopriranno la sua vita familiare.
    Il docufilm si compone di una parte documentaristica con gli interventi inediti di amici e parenti dell’attore tra i quali il regista Pupi Avati; l’annunciatrice e presentatrice tv Rosanna Vaudetti; la nipote di Totò Elena de Curtis; il re dei paparazzi Rino Barillari; Patrizia e Giada de Blanck; Sabrina Sammarini (figlia dell’attrice Anna Longhi); Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli (figli dei fotografi di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior); Jason Piccioni (figlio del compositore e musicista Piero).
    Anche l’attrice Piera Arico (moglie di Gastone Bettanini, grande amico e primo segretario-agente di Sordi fino al 1965) e la figlia Fiona Bettanini; il segretario di Stato per il Turismo, le Poste, la Cooperazione ed Expo della Repubblica di San Marino Federico Pedini Amati; l’editore Cecilia Gremese; il direttore della fotografia Sergio D’Offizi; il sindaco di Sgurgola (paese in cui nacque la madre dell’Alberto nazionale, Maria Righetti) Antonio Corsi; il giornalista Luca Colantoni; il direttore del relais “Marchese del Grillo” Mario D’Alesio e la chef della struttura Emanuela Della Mora; Fabio Bianchi (già presidente dell’associazione Marchese del Grillo), foto di famiglia, video e audio originali. Questa parte si lega a un’altra dove la narrazione diventa racconto filmico in bianco e nero con personaggi vissuti realmente, in cui viene mostrata l’infanzia e l’adolescenza di Alberto Sordi negli Anni Venti e Trenta grazie alle interpretazioni di attori e attrici amati dal grande pubblico come Enzo Salvi, Fioretta Mari, Emanuela Aureli, Maurizio Mattioli, Daniela Giordano, Dado Coletti, Mirko Frezza, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti, Moira De Rossi e a tre ragazzi di età diverse che impersonano l’attore (Marco Camuzzi, Flavio Raggi e Daniel Panzironi). C’è anche la partecipazione straordinaria del bassotto pet influencer con oltre 46 mila follower su Instagram Byron Righetti.
    Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi.
    “Ho raccolto tutti i ricordi di quando, con me presente, Alberto parlava della sua infanzia e dell’adolescenza – afferma Igor Righetti – assieme a mio nonno e a mio padre e li ho raccontati attraverso scene filmiche che grazie al cast eccezionale emozioneranno e strapperanno il sorriso agli spettatori. Vedere Alberto bambino così determinato e disposto a enormi sacrifici pur di poter avverare il suo sogno di diventare l’attore più grande, o scoprire il suo rapporto conflittuale con il padre contrario alle sue ambizioni cinematografiche, faranno capire tanti aspetti della sua vita personale”.
    Del resto è noto che l’attore fosse riservatissimo, non amasse l’ostentazione e la sua vita privata fosse blindata. Con il pubblico, a cui era molto legato e riconoscente – e con i suoi collaboratori – ha condiviso soltanto la sua vita professionale. Un docufilm lontano dai luoghi comuni, ricco di emozioni, aneddoti e curiosità, orgogliosamente e volutamente indipendente, in quanto realizzato senza alcun contributo pubblico. Farà scoprire Alberto Sordi fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televisive ufficiali.
    La regia, il soggetto e la sceneggiatura sono di Igor Righetti, il direttore della fotografia è Gianni Mammolotti, scenografo e costumista Stefano Giovani, le musiche sono di Maria Sicari, una produzione Cameraworks, prodotto da Massimiliano Filippini. La creatività della locandina è di Mirko Fracassi.

    – Foto: Ufficio comunicazione Igor Righetti –

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  • Cultura Italiae tra le Ngo riconosciute dall’Unesco

    Cultura Italiae tra le Ngo riconosciute dall’Unesco

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Una pagina bellissima per la nostra associazione. Credere nelle istituzioni multilaterali, nella cooperazione internazionale, nella forza del diritto, nella solidarietà, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale come collante sociale tra i popoli: è da sempre questo il nostro sistema di valori. Stella polare del nostro cammino comune che oggi trova legittimazione e riconoscimento, nell’ammissione al network della società civile con il quale l’Unesco costruisce partnership e progetti”. Così Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae, commentando l’ingresso dell’associazione tra le Ngo riconosciute dall’Unesco.
    “E’ un risultato importante per noi e per tutto il Paese, che anche con questo piccolo traguardo ribadisce la sua storica e identitaria vocazione al dialogo, in un mondo scosso dai venti di guerra. Ricordo i volti di chi ha fondato Cultura Italiae, con istinto visionario. Penso a chi ha incontrato e arricchito ila nostra strada. Le nostre porte sono e resteranno aperte alle idee, ai costruttori di dialogo e pace. Per noi, i confini non sono sigillanti nè geografici nè culturali. Continueremo a costruire la nostra comunità immaginata, oltre i muri, per diffondere saperi, conoscenza e amore per la libertà. Consapevoli che soprattutto in questo tempo incerto, ancor di più oggi, la speranza è un rischio da correre”, conclude Argento.
    Second Pier Luigi Petrillo, presidente dell’organo degli esperti mondiali della Convenzione Unesco per il patrimonio culturale immateriale, “l’accreditamento di Cultura Italiae come Ngo ha due effetti: da un lato conferma la solidità e il posizione dell’associazione come presidio culturale, dall’altro consentirà all’associazione di mettere a disposizione dell’Unesco, le molteplici competenze di cui è portatrice. E’ un risultato importante che rafforza l’Italia e ne valorizza il ruolo di potenza culturale nel contesto globale”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Petrillo/Cultura Italiae –

  • Premio Ischia speciale alla giornalista Maria Chiara Aulisio

    Premio Ischia speciale alla giornalista Maria Chiara Aulisio

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    ISCHIA (ITALPRESS) – Maria Chiara Aulisio, caposervizio del quotidiano “Il Mattino”, è la vincitrice del premio speciale “Ischia”. La kermesse giunta quest’anno alla sua 45° edizione è in programma venerdì 28 e sabato 29 giugno a Lacco Ameno.
    “Maria Chiara Aulisio è autrice dello scoop sulle violenze subite dalle due cuginette di Caivano. Ripresa e rilanciata da tutti i media nazionali, la notizia ha avuto l’effetto di scuotere le coscienze dell’intero paese circa le condizioni di estremo disagio sociale in cui versava il parco Verde e ha portato alla mobilitazione del Governo Meloni che ha varato un piano straordinario per il recupero dell’area stanziando circa 30 milioni di euro”. Con questa motivazione la Fondazione Premio Ischia ha deciso di conferire il Premio speciale “Ischia” alla giornalista del Mattino.
    Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo dell’ACI – Automobil Club Italia dal Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys e da A2A Life Company.
    Media Partner della manifestazione SKYTG24 – Italpress Data Stampa srl.

    – Foto: uffico stampa Premio Ischia –
    (ITALPRESS).

  • Pompei, da scavo legalità a Civita Giuliana emerge ulteriore ambiente

    Pompei, da scavo legalità a Civita Giuliana emerge ulteriore ambiente

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Nell’area di Civita Giuliana, a nord della città antica di Pompei, già agli inizi del Novecento era stata identificata una grande residenza detta Villa Imperiali. A partire dal 2017 e poi nel 2019 grazie a un protocollo d’intesa siglato con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il Parco Archeologico di Pompei ha dato avvio a campagne di scavo che hanno permesso di arrestare il saccheggio sistematico che per anni ha interessato la villa e che hanno restituito nuovi dati e rinvenimenti eccezionali. Le indagini del 2023-’24 si sono concentrate lungo il tratto dell’attuale via di Civita Giuliana investigando per la prima volta un’area interposta tra i due settori già noti, quello residenziale a nord e il quartiere servile a sud, al fine di verificare l’attendibilità delle informazioni recuperate dalle indagini giudiziarie condotte dalla Procura di Torre Annunziata.
    Fra le importanti scoperte che hanno interessato la villa, di cui l’ultima la stanza dei carpentieri, emerge anche un sacello, un ambiente dedicato al culto religioso, collocato in un punto di cerniera tra il settore di servizio (con stalle e la stanza degli schiavi) a sud e il complesso residenziale a nord della villa.
    La rimozione della strada, avviata nell’agosto 2023, ha portato in luce – immediatamente al di sotto degli strati preparatori della via moderna, tra i 40 e i 50 cm di profondità dall’attuale quota stradale – pavimentazioni appartenenti al piano superiore del quartiere servile nonchè il sacello con volta ad incannucciata dalla planimetria rettangolare, di cui sono noti alcuni esempi annessi alle ville del suburbio pompeiano, seppur non con la stessa monumentalità.
    Il sacello sembrerebbe corrispondere a quanto rilevato dagli inquirenti nel corso di investigazioni, nelle quali emergono riferimenti ad un “tempietto” intitolato ad Ercole, e ad affreschi raffiguranti le 12 fatiche di Ercole, di cui tuttavia non ci sono tracce al momento. L’ambiente è coperto con un tetto spiovente a falda unica, mentre la fronte esterna, completamente intonacata e dipinta di bianco, presenta un grande portale (2.65 x 2.75 m) ed è sormontata da una sorta di “timpano” a rilievo. Davanti alla enorme porta è presente una rampa con tracce di ruote, indizio del possibile uso nel corso dei rituali di un carro cerimoniale. Internamente l’ambiente è caratterizzato da una decorazione pittorica parietale in IV stile: il ciclo decorativo, prevedeva una sequenza su sfondo rosso di dodici pannelli a drappo giallo, mentre al centro della parete di fondo due pannelli che inquadravano un podio in muratura, verosimilmente di supporto per una statua.
    Poco distante corre lungo le pareti una banchina continua, in muratura rivestita di intonaco dipinto, di cui è evidente l’usura determinata dall’uso nel tempo, da parte dei partecipanti ai rituali.
    “Tutta l’area del Parco archeologico di Pompei è uno scrigno di tesori che ogni giorno rivela al mondo intero nuove storie e nuove identità – ha affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, al termine del sopralluogo svolto oggi alla Villa suburbana di Civita Giuliana – Il governo ha finanziato con l’ultima Legge di Bilancio nuovi scavi e, come confermato anche dal Direttore Gabriel Zuchtriegel, nel Parco di Pompei non c’erano così tanti scavi e tante attività per il rinvenimento di nuovi reperti dagli anni Cinquanta. E’ qualcosa di meraviglioso che può costituire anche una grande occasione di sviluppo socio-economico per tutto questo territorio. Perciò è necessario continuare a puntare sulla cultura e sul valore delle esperienze che questo territorio può dare. In questa direzione c’è anche la vicenda dello Spolettificio di Torre Annunziata che è un’importante immobile ceduto al MiC dal Ministero della Difesa dove noi cercheremo di fare una grande area museale”.
    “Lo scavo del sacello, da un lato è sconcertante, perchè ci fa vedere la spregiudicatezza con cui gli scavatori clandestini hanno operato, spogliando quasi tutte le pareti e l’interno della stanza – ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Vedere questo luogo di culto, annesso al quartiere produttivo della villa, ridotto in queste condizioni, fa male, anche perchè ci sono pochissimi confronti per questo genere di ambienti. Paradossalmente, però, al tempo stesso, è incoraggiante: lo Stato c’è, insieme alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri, il Ministero della Cultura sta recuperando un complesso di grandissima importanza. I rinvenimenti confermano quanto appurato dalla polizia giudiziaria e dalla Procura. Si tratta di uno scavo di tutela attiva e direi anche di giustizia, dopo anni di saccheggiamento. I prossimi passi saranno: continuazione degli scavi, proseguo degli espropri, abbattimento di edifici espropriati per il recupero del patrimonio archeologico e progettazione di una fruizione pubblica della villa: sarà un gioiello della Grande Pompei, che ci aiuterà a valorizzare meglio tutto il territorio della città antica”.
    “Ringrazio il Ministro Sangiuliano – ha aggiunto – per il sostegno e per i fondi nella Legge di Bilancio per nuovi scavi a Pompei e in altri parchi nazionali, che ci permettono di continuare le indagini a Civita Giuliana. Oltre al Procuratore Fragliasso, vorrei anche ringraziare l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Lo Sapio, perchè gli scavi sotto la strada moderna, che hanno portato alla scoperta del sacello e della stanza del carpentiere, sono possibili solo grazie a una fattiva e quotidiana collaborazione tra enti che a Pompei sta portando a grandi risultati”.
    Le attività di indagine in corso a Civita Giuliana costituiscono il modello di uno scavo che è esempio di legalità e tutela e che diventa occasione di conoscenza e sviluppo della ricerca.
    L’obiettivo – è spiegato in una nota – è continuare il programma degli espropri e l’abbattimento degli edifici già acquisiti e al contempo ampliare gli scavi al fine di chiarire gli ancora numerosi aspetti di Civita Giuliana sia a livello scientifico, sia in termini giuridici, e progettare. Fondamentale per il prosieguo delle attività sul territorio sarà la progettazione un sistema ampio di accessibilità e fruizione che metta in connessione questo sito nella rete della Grande Pompei. Su quest’ultimo punto è in corso una collaborazione con la Federico II e con il ReParch, Master Universitario di II livello in Restauro e Progetto per l’Archeologia.

    – Foto: Ufficio stampa Ministero della Cultura –

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  • Elettra Lamborghini torna con un nuovo singolo feat Shade

    Elettra Lamborghini torna con un nuovo singolo feat Shade

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Da venerdì 14 Giugno sarà disponibile in digitale su tutte le principali piattaforme e in rotazione radiofonica “Dire fare baciare”, il nuovo singolo di Elettra Lamborghini featuring Shade, l’hitmaker re del freestyle con all’attivo 12 dischi di platino e 4 dischi d’oro. Il brano in uscita su etichetta Capitol Records Italy (Universal Music Italy) da venerdì 14 Giugno sarà disponibile ovunque.
    Il brano è una summer hit che mescola sonorità pop, latine, hip hop abbracciando il sound tipico dei mariachi del Messico, con quella giusta dose di ironia in grado di diventare l’ingrediente fondamentale per il nuovo tormentone estivo firmato Elettra Lamborghini e Shade. Il titolo, che riprende il celebre gioco per bambini, è preludio di un testo scherzoso e simpatico che ruota attorno alle dinamiche di coppia.
    “Dire fare baciare è un’esplosione travolgente di vitalità allo stato puro che intende regalare gioia, felicità, e solo good vibes – afferma Elettra Lamborghini -. Il brano nasce proprio dalla voglia d’estate che è in ognuno di noi, un testo connotato da una forte dimensione solare e positiva. Condividere per la prima volta questa nuova avventura con Shade, artista che stimo da moltissimi anni, è per me motivo di grande soddisfazione. Shade è il compagno di viaggio perfetto per questo brano, un artista che condivide con me l’amore per la musica in tutte le sue forme, una penna riconoscibile e apprezzatissima da tutte le generazioni”.
    “La collaborazione – aggiunge Shade – è nata in modo davvero curioso e casuale: io ero molto indeciso su cosa fare quest’estate e lo stavo comunicando al mio management, che è lo stesso di Elettra. Proprio mentre il mio manager ascoltava il messaggio vocale, Elettra si trovata lì e lo ha sentito, così ha proposto di fare qualcosa insieme. Lavorare con lei è stato divertente e stimolante, perchè è un’artista che sa essere professionale, senza però far mai mancare una parte scherzosa e giocosa in studio”.

    – Foto: Ufficio stampa Elettra Lamborghini –

    (ITALPRESS).