Categoria: Spettacoli

  • Rose Villain “Non vedo l’ora di godermi il palco di Sanremo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    di Emanuele Borsellino
    MILANO (ITALPRESS) – “Non vedo l’ora di godermi il palco di Sanremo”. Così Rose Villain in una intervista all’Agenzia Italpress in vista della sua partecipazione alla 75esima edizione del Festival di Sanremo.
    Porterai qualcosa di diverso rispetto alla scorsa edizione? Pensi che la prima esperienza al Festival ti abbia ha lasciato qualcosa di cui farai tesoro quest’anno? “Sicuramente CLICK BOOM! mi ha cambiato la vita, l’esperienza al Festival è stata incredibile e mi ha insegnato a non preoccuparmi troppo dell’esterno e di godermi quel palco. Non vedo l’ora di farlo quest’anno”. risponde la 35enne cantante milanese.

    L’anno scorso hai detto che non avresti curato particolarmente gli outfit perchè preferivi concentrarti di più sulle performance. Quest’anno farai la stessa scelta o ci sarà qualche sorpresa?

    “Beh, alla fine mi sono concentrata anche sull’outfit (ride), ma magari ho voluto far vedere di più le mie sfaccettature di artista, di donna. Quest’anno, invece, ho guardato i look e ho detto ‘Questo è Rose Villain, questo è Rose Villain…’ e penso che saranno meravigliosi”.

    Pensi che Carlo Conti stia riuscendo a dare continuità ai cambiamenti che aveva portato Amadeus nelle scorse edizioni, in particolare coinvolgendo nuove categorie che qualche anno fa sarebbero risultate un pò insolite? Per fare alcuni nomi Guè, Tony Effe…

    “Mi sembra che anche Carlo stia andando avanti sulla nuova wave, che stia portando i giovani, il rap, l’urban e vari generi… Secondo me questo è il futuro di Sanremo, Amadeus sicuramente è stata la miccia e sono felice che anche Carlo stia portando avanti questa ‘legacy’”.

    A Settembre ti vedremo al Forum di Milano, sei emozionata?

    “Sono felice, piena di adrenalina e non vedo l’ora di spaccare tutto”.

    (ITALPRESS).

  • Emis Killa rinuncia a Sanremo “Preferisco fare un passo indietro”. In gara restano 29 cantanti

    Emis Killa rinuncia a Sanremo “Preferisco fare un passo indietro”. In gara restano 29 cantanti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici. Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare”.Così su Instagram il rapper Emis Killa, che avrebbe dovuto partecipare al prossimo Festival. “Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio – aggiunge – e spero di poter affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto che sia per tutti gli Artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara”.
    Il Direttore Artistico e l’organizzazione del Festival, si legge in una nota, prendono atto del ritiro di Emis Killa dalla 75 edizione del Festival di Sanremo. Di conseguenza Rai informa che la gara si svolgerà con la presenza di 29 artisti sul palco del Teatro Ariston.
    -foto ufficio stampa Emis Killa (ph credit Mattia Guolo)-
    (ITALPRESS).

  • Emis Killa rinuncia a Sanremo “Preferisco fare un passo indietro”. In gara restano 29 cantanti

    Emis Killa rinuncia a Sanremo “Preferisco fare un passo indietro”. In gara restano 29 cantanti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la
    magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o
    pressioni e circhi mediatici. Dopo 15 anni di carriera ero felice
    di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per
    avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non
    partecipare”. Così su Instagram il rapper Emis Killa, che avrebbe
    dovuto partecipare al prossimo Festival. “Confido che tutto si
    risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter
    affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la
    musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e
    divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto
    che sia per tutti gli Artisti che decidono di mettersi in gioco e
    partecipare alla gara”, conclude.

    Il Direttore Artistico e l’organizzazione del Festival prendono atto del ritiro di Emis Killa dalla 75 edizione del Festival di Sanremo. Di conseguenza Rai informa che la gara si svolgerà con la presenza di 29 artisti sul palco del Teatro Ariston.

    -foto ufficio stampa Emis Killa (ph credit Mattia Guolo)-
    (ITALPRESS).

  • Il Festival di Sanremo sarà trasmesso in 4K su Tivusat

    Il Festival di Sanremo sarà trasmesso in 4K su Tivusat

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In Italia, su circa 8.000 comuni presenti sul territorio nazionale, ben 4.230 si trovano in aree considerate “montane”, rappresentando più della metà del totale. Queste comunità, spesso isolate, devono affrontare una serie di problemi di natura logistica, tecnologica e infrastrutturale che le rendono meno connesse rispetto ai grandi centri urbani. Tra le varie difficoltà, una delle più sentite è quella relativa alla ricezione del segnale televisivo, una questione annosa e mai completamente risolta che negli ultimi anni si è addirittura aggravata. La situazione è diventata particolarmente critica con l’introduzione del digitale terrestre e la dismissione di numerosi impianti di ripetizione del segnale televisivo. Questi impianti erano spesso fondamentali per garantire una copertura adeguata nelle aree più remote del Paese. Una soluzione apparentemente semplice al problema potrebbe essere quella di abbandonare le antenne tradizionali e affidarsi alla televisione via streaming, utilizzando Internet come canale di accesso ai contenuti. Tuttavia, questa ipotesi si scontra con un divario tecnologico ancora profondo tra le diverse aree del Paese. Un recente rapporto dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha delineato un quadro preoccupante sulla diffusione dell’accesso a Internet in Italia. Su un totale di circa 25 milioni di famiglie italiane, ben 8 milioni non dispongono di una connessione Internet domestica o si collegano esclusivamente tramite dispositivi mobili, una soluzione che presenta evidenti limiti in termini di velocità e stabilità della connessione. In aggiunta, altre 5 milioni di famiglie si affidano ancora a connessioni in rame, una tecnologia ormai obsoleta, non in grado di supportare in modo efficiente lo streaming televisivo, specialmente in alta definizione o 4K.
    A tutto questo bisogna aggiungere che, ad oggi,le piattaforme IP sono di difficile navigazione, perchè prive di un modo semplice per spostarsi da un canale televisivo a un altro. Tutti questi  fattori contribuiscono a un accesso ineguale ai contenuti televisivi e aumentano il divario digitale tra le zone urbane e quelle più remote.
    “Ad oggi – si legge in una nota di Tivùsat – l’unica alternativa valida per chi risiede in aree montane e isolate rimane Tivùsat”, la piattaforma satellitare gratuita partecipata da Rai, Mediaset e TIM. Secondo i dati Auditel, continua la nota, “gli italiani che guardano la televisione via satellite hanno superato i 15 milioni, suddivisi tra coloro che hanno scelto la piattaforma a pagamento di Sky e coloro che usufruiscono dell’offerta gratuita di Tivusat. In aggiunta, il satellite si conferma l’unica piattaforma attraverso la quale è possibile accedere gratuitamente a contenuti trasmessi in 4K”.
    Un esempio significativo, si legge ancora, “si avrà il prossimo mese, in occasione della 75ª edizione del Festival di Sanremo, che sarà trasmessa con la qualità unica del video e dell’audio in 4K. Le immagini risulteranno molto più definite rispetto all’HD, con una gamma di colori più ampia, dettagli più realistici, contrasti più vividi e un suono più avvolgente, un’esperienza visiva e sonora di altissimo livello. La trasmissione in 4k sarà riservata esclusivamente agli utenti di Tivùsat, che potranno seguire il Festival della musica italiana sul canale 210, Rai4K”. In conclusione, “il problema della ricezione televisiva nelle aree montane e isolate continua a rappresentare una sfida significativa, aggravata dall’evoluzione tecnologica che non ha tenuto conto delle esigenze delle comunità più remote. La soluzione rappresentata dalla televisione via streaming non è ancora percorribile per molte famiglie a causa della carenza di infrastrutture adeguate e della diffusione ancora limitata della banda larga. Di conseguenza – conclude la nota – il satellite resta ad oggi l’unica vera opzione per garantire un accesso equo ai contenuti televisivi di qualità in tutto il territorio nazionale”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lady Gaga annuncia il nuovo album “Mayhem”

    Lady Gaga annuncia il nuovo album “Mayhem”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Lady Gaga ha svelato il titolo e la copertina del suo settimo album in studio, “Mayhem”, in uscita in tutto il mondo il 7 marzo. Il nuovo album è un ritorno alle origini pop dell’artista e affronta i temi del caos (come indica il titolo) e della trasformazione, celebrando il potere della musica di unire, provocare e guarire. La cover è suggestiva e dal forte impatto visivo, così come la poliedrica artisticità di Lady Gaga ci ha ormai abituati.
    “L’album è nato dal mio timore di tornare alla musica pop che i miei primi fan amavano”, ha dichiarato Gaga. Lungi dall’essere un ritorno nostalgico, “Mayhem” reinventa il suo sound iniziale con un approccio caleidoscopico che attinge dal suo vasto repertorio, abbracciando al contempo una prospettiva artistica fresca e senza paura. Gaga descrive il processo creativo come un “riassemblare uno specchio in frantumi: anche se non riesci a rimettere insieme i pezzi alla perfezione, puoi creare qualcosa di bello e integro a modo suo”. Il progetto, composto da 14 tracce, contiene le canzoni già pubblicate “Disease” e “Die With a Smile” con Bruno Mars, è stato prodotto da Gaga, Michael Polansky e Andrew Watt. Tra i produttori dell’album figurano Gaga, Andrew Watt, Cirkut e Gesaffelstein.

    foto: ufficio stampa Universal Music Italia

    (ITALPRESS).

  • Trudie Styler racconta a Londra la sua love story con Napoli

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La cosa che più mi piace di Napoli? Il senso di comunità che in quella meravigliosa città si respira ovunque e in chiunque incontri. Quello che, invece, mi piace di meno è il fatto che non ci sia abbastanza lavoro”. Parola di Trudie Styler, che all’Istituto Italiano di Cultura di Londra ha registrato il pienone presentando “Posso entrare? An ode to Naples’, il suo documentario che racconta il capoluogo campano prodotto da Big Sur, Mad Entertainment con Rai Cinema in coproduzione con Luce Cinecittà. In conversazione con Rita Di Sano, Styler ha raccontato la sua “storia d’amore” con Napoli, fatta vivere allo spettatore attraverso le voci di tanti protagonisti delle storie e della vita di ogni giorno della città di ieri e di oggi. Un amore sbocciato “tardi, perchè prima ero sempre stata in Toscana”, dove con il marito, la rockstar Sting, ha una tenuta. “Ma andando a un film festival a Ischia ho conosciuto la città, la ho vissuta e me ne sono innamorata”. Da qui la voglia di dedicarle, come dice la parte in inglese del titolo documentario, un’”Ode”. Di farla vedere attraverso le vite di chi a Napoli vive, “di chi è orgoglioso di essere rimasto e non intende andar via”.
    “Ho camminato per le strade – dice rivolta alla sala, dove in prima fila ad ascoltarla c’erano l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Inigo Lambertini con il direttore Francesco Bongarrà e l’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco – e bussando alle porte dicevo ‘posso entrarè. Le porte mi si aprivano. Le persone mi offrivano un caffè e mi parlavano di loro, della loro vita. Mi facevano sentire parte di una comunità, come mi accadeva da piccola nel paesino del nord dell’Inghilterra dove vivevo, dove tutti stavano sempre per strada e si conoscevano”.

    foto: Bongarrà

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, Giorgia “Un’emozione rara quando ho ascoltato La cura per me”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Quando ho ascoltato per la prima volta ‘La cura per mè, ho sentito un’emozione rara, quella che mi colpisce solo davanti a brani che mi parlano profondamente. Questa canzone ha qualcosa di speciale, è come se racchiudesse in sè le due anime che mi definiscono: quella che sono e quella che vorrei essere”, racconta Giorgia che torna in gara all’Ariston dopo esserne stata co-conduttrice per una serata nella scorsa edizione. La cantante romana, che celebra trent’anni dalla vittoria con Come Saprei (“Vinsi con Fiorello e Morandi in gara che ancora chiedo scusa”, dice), si presenta con La cura per me (già disponibile in pre-save e pre-add), pezzo che promette di lasciare il segno. “Non era nei miei programmi partecipare quest’anno, ma La cura per me è un pezzo che mi ha spinto a farlo. E’ un brano che parla di noi, del bisogno di guardarci dentro per trovare le risposte”, sottolinea Giorgia il cui brano è stato apprezzato ai preascolti per la stampa.
    “Sono contenta dell’apprezzamento che mi è stato dimostrato in questi giorni, ma diciamocelo: i pronostici non ci azzeccano mai. E poi, come dico io, Sanremo lo devono vincere i pischelli o le pischelle. Per me l’importante è fare bene il mio lavoro, portare sul palco un brano che mi rappresenta e lasciare che sia la musica a parlare. Tutto il resto è un dono. Poi Sanremo ti fa bene anche quando non vinci. Però mi piacerebbe che ‘La cura per mè diventasse un classico”, continua. Il nuovo brano sanremese della cantante di E poi, scritto da Blanco e Michelangelo con la collaborazione della stessa Giorgia, è prodotto da Michelangelo e rappresenta una riflessione intima e universale sulla ricerca interiore come antidoto al dolore. “Spesso cerchiamo fuori di noi una cura per le nostre ferite, ma la verità è che dobbiamo trovare la forza dentro di noi. Questa è una lezione che ho imparato sulla mia pelle quando ho capito di avere un’idea sbagliata dell’amore forse legata a come sono cresciuta, alla mia generazione. Sono parte della generazione Candy Candy, che ci ha trasformati un pò tutte in crocerossine”, spiega Giorgia.
    “Oggi le cose che mi piacciono sono quelle piccoline: tornare a casa, avere i gatti addosso e fare i compiti con mio figlio. Però c’è anche una riflessione amara sulla società: tante volte ho creduto che l’essere umano avrebbe imboccato la strada giusta, invece spesso vedo ripetersi errori del passato – aggiunge -. Questo, però, non significa arrendersi, soprattutto per chi ha figli. Bisogna trovare il buono e aiutare le nuove generazioni a vederlo, perchè loro sono il futuro e hanno bisogno di risorse che non sempre sono garantite”. E se stavolta il figlio (Samuel, avuto dal compagno Emanuel Lo), apprezza di più il suo brano (“Quando lo ha ascoltato mi ha detto: ‘Mejo!’. In quel momento ho capito che forse ero sulla strada giusta”), diversamente a quanto accadde nel 2023 con ‘Parole dette malè, Giorgia torna alle sue sonorità. “Nel lavoro di Blanco e Michelangelo ho trovato un equilibrio straordinario tra le sonorità contemporanee e quelle che richiamano gli anni ’90, che tanto mi appartengono”, ammette. Sanremo, però, sarà solo l’inizio di un anno ricco di celebrazioni che segue un fortunato 2024 in cui si è sperimentata anche al timone di X Factor.
    “Non credo che mi sentirò più solida, ma l’esperienza da conduttrice mi ha insegnato qualcosa: mostrare più tranquillità e l’età mi fa avere meno paura di non piacere. Questo non significa che mi sentirò a mio agio sul palco di Sanremo che mette sempre una certa soggezione”, racconta Giorgia, rivelando un consiglio ricevuto da Antonella Clerici: “Vedrai che dopo l’esperienza fatta ti sentirai più sicura”. “Forse è vero, ma so già che lì sarà tutta un’altra storia”, aggiunge con quel sorriso consapevole che l’accompagna costantemente. Nell’estate Giorgia sarà protagonista di tre eventi live esclusivi per festeggiare i 30 anni di Come Saprei: il 13 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, il 25 luglio al Teatro Greco di Siracusa e il 16 settembre alla Reggia di Caserta. “Questi appuntamenti saranno un omaggio alla straordinaria carriera di Giorgia e un regalo per il pubblico che la segue da sempre”, ha detto Ferdinando Salzano di Friends and Partners, organizzatore degli eventi. Le celebrazioni continueranno in autunno con un tour nei principali palasport italiani. La data zero è fissata per il 25 novembre a Jesolo e sarà seguita da tappe a Bologna, Firenze, Torino, Milano, Padova e Bari.

    foto: ufficio stampa On OutNow

    (ITALPRESS).

  • Giovanni Allevi in concerto il 20 giugno alle Terme di Caracalla

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    ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Allevi, compositore, direttore d’orchestra, scrittore e filosofo del pianoforte di fama mondiale, è celebrato per la sua capacità di intrecciare tecnica virtuosistica, ispirazione filosofica e una profonda sensibilità umana. Dopo la lunga lontananza dal palcoscenico a causa di una grave malattia, è tornato a calcare i palcoscenici dei più importanti teatri con un tour internazionale di pianoforte solo, interamente andato sold out in prevendita fino alla primavera del 2025. Per festeggiare questa attesa rinascita, Allevi tornerà nell’estate 2025 con quattro speciali concerti-evento accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Italiana: “Giovanni Allevi – Special Events – Summer MMXXV”. Il 20 giugno sarà alle Terme di Caracalla di Roma, concerto organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. Il tour è prodotto da Bizart. Sarà un’occasione irripetibile per immergersi nelle emozioni più profonde e universali, guidati dalla musica del maestro marchigiano, che per l’occasione presenterà in prima mondiale il “Concerto MM22 per Violoncello e Orchestra”, opera scritta durante la sua degenza ospedaliera.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • A Sanremo ballad e brani introspettivi, Conti “Gerry Scotti sul palco? Cerco di convincere gli amici”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – «Le canzoni di Sanremo 2025 racconteranno delle cose vicine a noi e meno quello che ci circonda nel grande mondo». Così Carlo Conti, direttore artistico e conduttore della kermesse, ha commentato l’anteprima degli ascolti dedicati alla stampa dei 30 brani che ha selezionato per concorrere all’Ariston. Una scelta che punta sulle emozioni personali e sui rapporti umani, lasciando ai margini i grandi temi globali, che potranno però ha aggiunto «non è detto che non possano essere trattati con gli ospiti che verranno». Non mancano eccezioni, poche, nei brani di Willie Peyote e Rocco Hunt, che affrontano questioni sociali e politiche. Per il resto, prevalgono ballad e canzoni introspettive su amori spesso finiti, con la cassa dritta che lascia spazio a un rap sempre più contaminato dal pop. Tra i protagonisti di questa edizione, poi, ci saranno artisti che rinfocolano le polemiche come Emis Killa, balzato agli onori della cronaca per la sua vicinanza (ne è socio) a una persona coinvolta nell’inchiesta sul tifo a Milano.
    «Non spetta a me giudicare, io ho scelto la canzone, perché è il Festival della canzone italiana. Mi interessa come si comporterà sul palco e cosa canterà, il resto non è una cosa che mi riguarda», ha precisato Conti. Non sono ancora state messe da parte le polemiche su Tony F che, nel suo brano ecco il verso “Mi alzi le mani”. «In generale è meglio se le mani non si alzano, indipendentemente che a farlo sia un uomo o una donna – ha affermato Conti rispondendo a una domanda in merito -. Ma quel verso fa parte della libertà artistica, e non credo che questa frase possa suscitare altri problemi». Non sono mancati gli accenni a Giorgia, sponsor di un marchio di telefonia. «Non potevo non prendere Giorgia. Quando ho scelto le canzoni, Rai Pubblicità non aveva ancora chiuso i contratti. Il suo contratto, comunque, si chiude prima, quindi il problema non esiste», ha chiarito. Tra i 30 brani in gara spiccano firme importanti e momenti di grande intensità. Simone Cristicchi porterà un delicato pezzo sull’Alzheimer, mentre il cantautorato sarà rappresentato da artisti come Brunori Sas, Lucio Corsi e Joan Thiele. «Ho preferito rinunciare a un ospite o a uno spazio per monologhi in favore di più artisti in gara», ha spiegato Conti sul numero degli artisti cresciuti fino a 30 rispetto ai 24 del Regolamento, aggiungendo però il suo rammarico per l’assenza del rock: «Non sono arrivati brani adeguati, purtroppo manca questo tassello che a me piace molto». Il Festival si arricchirà, come al solito, anche di ospiti e co-conduttori. Nella prima serata ci sarà tra gli ospiti Jovanotti, mentre Bianca Balti porterà la sua forza femminile nella seconda da co-conduttrice, mentre l’ospite annunciato oggi è Damiano David. Per la serata finale, il palco sarà condiviso con Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan. «Ogni sera avrà un sapore diverso, perché il Festival di Sanremo è anche condivisione», ha dichiarato Conti, ricordando le parole di Ezio Bosso: «La vita, come la musica, si fa insieme».
    E per questo su quel palco potrebbe salire anche Gerry Scotti, uomo Mediaset. «Gerry Scotti è un mio amico, come Pieraccioni, Panariello e tanti altri. Sto cercando di convincere i miei amici», ha spiegato. Infine la promessa di chiudere le serate entro l’1: «Arrivare alle due di notte significherebbe che ho sbagliato tutta la scaletta. Cercherò di non infarcire troppo di tante altre cose e di regalare al pubblico soprattutto le canzoni in gara. È una mia scelta. Può essere giusta o può essere sbagliata, questo non lo so. Sicuramente non vado a rincorrere lo share».
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Coez, fuori il nuovo singolo “Mal di te”

    Coez, fuori il nuovo singolo “Mal di te”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ uscito “Mal di te”, il nuovo singolo di Coez, accompagnato dal videoclip ufficiale. “Questi ultimi anni sono stati un bel Volare, fra alti e bassi non ho mai perso la rotta. Si ritorna a terra con una nuova canzone, di quelle con le lacrime dentro”, così Coez ha accompagnato il video teaser che ha anticipato l’arrivo del suo nuovo brano. “Mal di te” segna il primo passo di un nuovo capitolo della carriera di Coez, che è pronto a tornare con un brano che richiama lo stile che lo ha reso portavoce della sua generazione e simbolo del cantautorato pop italiano. Il videoclip di Mal di tE – una produzione Borotalco TV, per la regia di Marco Proserpio – è ambientato in aeroporto, un luogo ideale per catturare l’atmosfera di movimento e cambiamento che rappresenta questa nuova partenza per Coez; MAL DI TE infatti dà il via ad un anno che lo vedrà protagonista di nuova musica e nuove collaborazioni. Sul finale Coez si dirige verso l’uscita dell’aeroporto, dove ad accoglierlo – a simboleggiare proprio la chiusura di un vecchio capitolo e l’inizio di uno nuovo – compare una scritta che suggerisce l’arrivo nei prossimi mesi di un nuovo progetto. Il videoclip vede l’amichevole partecipazione di Franco126.
    Nel brano, scritto da Coez e prodotto da Esseho e Valerio Smordoni, Coez racconta con un tono nostalgico una quotidianità in cui è facile immedesimarsi e ritrovarsi, su una base fortemente strumentale in cui emergono le chitarre e il pianoforte che riportano ad una dimensione puramente pop. L’ambientazione in aeroporto richiama anche il concept del suo album “Volare”, seguito dal joint album con Frah Quintale “Lovebars” (2023), simbolo della ripartenza del cantautore da 63 dischi di platino e 23 dischi d’oro che nei prossimi mesi è pronto a trasportare il suo pubblico in un nuovo viaggio, introspettivo e sincero.

    foto: ufficio stampa Wordsforyou

    (ITALPRESS).