Categoria: Spettacoli

  • Terminal 1 di Parigi-CDG tetto del mondo per una sera con Amazon Music

    Terminal 1 di Parigi-CDG tetto del mondo per una sera con Amazon Music

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il 17 luglio, a partire dalle 18.30, l’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi riunirà i più grandi nomi del French Touch per un concerto eccezionale con AIR, Phoenix, Etienne de Crècy, Inès Mèlia, Benjamin Diamond B2B Alan Braxe, Izzy Lindqwister.
    Questo concerto unico nel suo genere, che accoglierà circa 2.000 appassionati di musica, trasformerà il Terminal 1 dell’aeroporto Parigi-Charles de Gaulle in una sala da concerto all’aperto, diventando il tetto del mondo per una serata memorabile di musica elettronica in stile francese. A pochi giorni dall’apertura del più grande evento sportivo del mondo, questo concerto segnerà il ruolo del principale aeroporto del paese come porta d’accesso al mondo in Francia e come attore nell’influenza culturale della Francia sin dalla sua inaugurazione 50 anni fa.
    “Quello al Terminal 1 – spiega una nota – è molto più di un semplice concerto. E’ un’esperienza indimenticabile, una celebrazione della cultura francese e un tributo all’arte e alla musica che hanno plasmato la scena elettronica globale. Da anni i concerti negli aeroporti parigini trasformano questi luoghi in veri e propri palcoscenici culturali, offrendo a passeggeri e visitatori esperienze musicali senza pari”.
    L’importanza della musica negli aeroporti di Parigi non è una novità. Dal 2015, Paris Aèroport, il marchio del Gruppo ADP per gli aeroporti parigini – Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly – sostiene attivamente la creazione musicale e la ricchezza culturale francese organizzando concerti e riprese cinematografiche in luoghi aeroportuali inaspettati. Con Paris Aèroport, la cultura e l’arte diventano parte del viaggio, dando vita a numerose collaborazioni con giovani artisti francesi.
    Come per le sue recenti collaborazioni con Pangea, Sèbastien Preschoux, Lèo Caillard e Mourad Merzouki, Paris Aèroport prosegue il suo impegno nell’offrire ai viaggiatori il meglio della cultura francese. Da Rone nel 2015 nella sala d’imbarco del Terminal 2E a Metronomy nell’area ritiro bagagli, passando per le performance di Nicolas Godin, Tale Of Us o recentemente Lang Lang, la musica trova sempre un’eco favorevole negli aeroporti parigini. Il Terminal 1 continua questa tradizione aprendo il tetto del primo terminal dell’aeroporto per un evento unico.
    L’evento, organizzato insieme ad Amazon Music, sarà trasmesso in live streaming sul canale globale Amazon Music su Twitch e Prime Video. Il live streaming consentirà ai fan di tutto il mondo di sintonizzarsi sulle tre esibizioni di AIR, Phoenix ed Etienne de Crècy, avvicinando i fan agli artisti che amano. Gratuito e accessibile previa registrazione, Terminal 1 è un’occasione unica per scoprire il Parigi-Charles de Gaulle da un’angolazione straordinaria, vibrando al ritmo delle melodie iconiche del French Touch.
    “In un momento in cui tutti gli occhi sono puntati sulla Francia, questa serata eccezionale trasformerà il tetto dell’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle in un palcoscenico globale, mettendo in mostra l’eleganza e l’innovazione francese – conclude la nota -. Terminal1 promette di essere un evento storico, che celebra non solo 50 anni di eccellenza, ma anche l’incredibile diversità e creatività della musica francese mentre la Francia si prepara ad accogliere il mondo”.

    – foto ufficio stampa Amazon –
    (ITALPRESS).

  • Esce “Loom”, il nuovo album degli Imagine Dragons

    Esce “Loom”, il nuovo album degli Imagine Dragons

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Gli Imagine Dragons hanno pubblicato il nuovo album Loom, anticipato dal singolo (e videoclip) “Nice To Meet You” in tutte le radio in Italia da venerdì 5 luglio.
    L’album è disponibile in formato digitale e in formato fisico sullo shop di Universal Music Italia.
    Il sesto album in studio del gruppo, Loom, rappresenta il picco del loro viaggio artistico all’insegna della scoperta di sè. Il disco è stato prodotto interamente dagli Imagine Dragons e dai loro collaboratori di lunga data Mattman e Robin.
    Con 9 tracce inedite (incluso il nuovo singolo “Eyes Closed”), LOOM porta un nuovo inizio all’orizzonte per la band di Las Vegas.
    In una recente intervista concessa a Forbes, Dan Reynolds ha commentato: “Ogni album per me è un riflesso della mia vita, qualunque periodo io stia affrontando. Ci sono giorni in cui sono magari nostalgico, triste o felice o giubilante o arrabbiato. Penso che i brani riflettano tutto ciò. E cerchiamo sempre di mettere insieme il progetto in una maniera che riassuma tutto il lavoro. Questo disco parla di relazioni: la fine, l’inizio, lo sviluppo di esse. Ecco perchè lo abbiamo intitolato LOOM (in italiano ‘incomberè). Se qualcosa incombe non è necessariamente qualcosa di negativo, può incombere una cosa buona o una cosa cattiva. La cover illustra l’alba o il tramonto, senza sapere se raffiguri l’inizio o la fine di qualcosa”.
    Con l’uscita del disco la band s’imbarcherà anche nel loro più grande tour in Nord America a partire dal 30 giugno a Camden (New Jersey) al Freedom Mortage Pavillon e che li porterà fino all’iconico Hollywood Bowl a Los Angeles il 22 ottobre.

    – Foto: Comunicazione Universal Music Italia –

    (ITALPRESS).

  • In un libro il viaggio di Ajmone-Cat, l’italiano che esplorò l’Antartide

    In un libro il viaggio di Ajmone-Cat, l’italiano che esplorò l’Antartide

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Roma, al Circolo Sottufficiali della Marina Militare Italiana, la presentazione del volume fotografico 1973-74. La spedizione Antartica Italiana. Il Secondo Viaggio di Ajmone-Cat, in occasione della celebrazione del cinquantenario del rientro ad Anzio del motoveliero San Giuseppe Due.
    Curato da Andrea Cafà, presidente del Museo MuMa, il libro raccoglie le foto della mostra itinerante Ancora Sottozero. Inaugurata ad Anzio a Villa Sarsina nel 2015, la mostra ha toccato in questi anni diverse città marinare ottenendo un buon successo di pubblico. Notevole l’impegno del MuMa, Museo della Marineria Anzio, nel divulgare le storie di mare e le imprese polari del comandante Ajmone-Cat.
    Partita il 1° luglio del 1973 da Torre del Greco, la seconda spedizione del comandante Giovanni Ajmone-Cat in Antartide venne patrocinata dalla Marina Militare Italiana e dalla Lega Navale – quattro i sottufficiali: Mario Camilli, Tito Mancini, Giovanni Federici, Giancarlo Fede e Dario Trentin, amico del comandante – a completamento del precedente viaggio esplorativo del 1969-1971. Ajmone-Cat, infatti, era stato il primo Italiano a piantare il tricolore su quella terra. Partito da Anzio, il San Giuseppe Due era un bastimento particolare costruito nei cantieri di Torre Del Greco dai mastri d’ascia Gerolamo e Giuseppe Palomba.
    Il curatore Andrea Cafà ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto dal Museo MuMa con la pubblicazione del volume fotografico: “Il libro sta destando parecchio interesse. Sono tante le richieste da parte di club nautici e amanti della vela. Provvederemo affinchè tutte vengano soddisfatte. Ringrazio l’Associazione di imprese Cifa Italia, che si è impegnata a sostenere e a promuovere questo bellissimo volume, testimonianza preziosa di una grande avventura italiana. Grazie, infine, a Rita Ajmone-Cat e a Tito Mancini per aver gentilmente offerto la documentazione fotografica della spedizione”.
    Ed è ad Anzio, al Circolo della Vela, il 6 luglio, alle 17, che il volume avrà il suo secondo incontro con il pubblico in occasione della Regata Trofeo Challenge Ajmone-Cat, giunta alla sua nona edizione, ideata dal MuMa con la preziosa collaborazione del Circolo della Vela. Sarà presente il presidente del Circolo della Vela di Roma e il già presidente Mario de Grenet.

    – foto ufficio stampa Fonarcom –
    (ITALPRESS).

  • Arriva nelle sale il docufilm “Alberto Sordi Secret”

    Arriva nelle sale il docufilm “Alberto Sordi Secret”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Un Alberto Sordi inedito, la sua vita fuori dal set raccontata nel docufilm “Alberto Sordi secret” in programma da domani nelle sale cinematografiche italiane, della Svizzera e della Repubblica di San Marino.
    “L’amministrazione capitolina c’è nei percorsi culturali che rappresentano Roma non solo con Alberto ma anche con tutte le produzioni che rendono importante la nostra città, noi romani dobbiamo essere ambasciatori di quello che ha fatto Alberto”
    ha detto Fabrizio Santori, vice presidente della commissione Roma Capitale nel corso della presentazione in anteprima del docufilm “questo docufilm poi è di livello internazionale che fa grande Roma, c’è una grandissima curiosità in questo film, Alberto è sempre stato legato alla famiglia, una persona umile e tutti siamo curiosi di vedere come è cresciuto, come ha trascorso la sua infanzia”.
    Il docufilm si compone di una parte documentaristica con testimonianze inedite di amici e parenti dell’attore tra i quali il regista Pupi Avati, l’annunciatrice e presentatrice tv Rosanna Vaudetti, la nipote di Totò, Elena de Curtis, il re dei paparazzi Rino Barillari, Patrizia e Giada de Blanck, Sabrina Sammarini (figlia dell’attrice Anna Longhi), il direttore della fotografia Sergio D’Offizi, Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli (figli dei fotografici di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior), foto di famiglia, video e audio originali. La regia è di Igor Righetti” questo è il primo docufilm sulla vita fuori dal set di mio cugino Alberto Sordi, c’è una parte filmica ambientata negli anni 20-30 in costume con auto d’epoca dove io racconto l’infanzia, l’adolescenza di Alberto attraverso i racconti che ho origliato, ai quali sono stato presente tra mio padre, mio nonno e Alberto, racconti che fanno conoscere Alberto Sordi da bambino. Poi c’è una parte documentaristica dove intervengono vari personaggi, da Pupi Avati a Rino Barillari, la nipote di Totò, Elena De Curtis, dove raccontano, con un taglio più giornalistico, aneddoti, curiosità che hanno vissuto questi personaggi, amici di Alberto con lui”.
    Questa parte si lega a un’altra dove la narrazione diventa racconto filmico con personaggi vissuti realmente, in cui viene mostrata l’infanzia e l’adolescenza di Alberto Sordi tra gli anni venti e trenta grazie alle interpretazioni di attori e attrici amati dal grande pubblico come Enzo Salvi, Fioretta Mari, Emanuela Aureli, Maurizio Mattioli, Daniela Giordano, Dado Coletti, Mirko Frezza, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti, Moira De Rossi e a tre ragazzi di età diverse che impersonano l’attore (Marco Camuzzi, Flavio Raggi e Daniel Panzironi). C’è anche la partecipazione straordinaria del bassotto pet influencer con oltre 46 mila follower su Instagram Byron Righetti. Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi.
    -foto xc3-
    (ITALPRESS).

  • Sanremo Giovani, online il nuovo regolamento

    Sanremo Giovani, online il nuovo regolamento

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Gli esami non finiscono mai e, nel caso della prossima edizione di “Sanremo Giovani”, la prima del nuovo corso di Carlo Conti (la quarta però al suo attivo) le prove da superare saranno davvero tante. E, come già annunciato dal Direttore artistico, sarà tutto più veloce e snello, a partire dai numeri. Ridotta anche l’età di partecipazione, che andrà dai 16 ai 26 anni compiuti.
    Nella prima fase, il Direttore Artistico e la Commissione Musicale – da lui presieduta – saranno impegnati nell’ascolto di tutti i brani presentati, in regola con i requisiti di partecipazione, per giungere ad una lista di almeno 40 artisti; poi le audizioni dal vivo nella storica sede di Via Asiago a Roma, per raggiungere un totale di 24 giovani talenti.
    Dal 12 novembre inizierà la competizione vera e propria con le tradizionali sfide: per quattro seconde serate su Rai 2 (12, 19, 26 novembre e 3 dicembre) 6 artisti proporranno dal vivo i propri brani ma solo 3 di loro supereranno il turno, giudicati anche in questo caso dalla Commissione musicale.
    Alla semifinale del 10 dicembre, in onda anche questa in seconda serata su Rai 2, accederanno i 12 selezionati che, attraverso il meccanismo delle sfide dirette, si ridurranno a 6: a questi 6 “finalisti” si aggiungeranno 2 artisti provenienti dal concorso “Area Sanremo” selezionati dalla Commissione musicale Rai.
    A questo punto sarà tutto pronto per l’esame finale del 18 dicembre in prima serata su Rai 1, in diretta dal Casinò di Sanremo: 8 le potenziali “Nuove Proposte” a scendere in campo per conquistare il diritto ad esibirsi a febbraio durante “Sanremo 2025”, ma solo 4 di loro (3 provenienti da “Sanremo Giovani” e 1 da “Area Sanremo”) riusciranno ad approdare sul palcoscenico del Teatro Ariston per Sanremo 75, dal 4 all’8 di febbraio.
    Nella finale di Sanremo Giovani, la valutazione degli artisti in gara sarà affidata ad una Commissione musicale e, attraverso il Televoto, al pubblico: ciascuno con un peso del 50 per cento.
    “La reintroduzione della categoria Nuove Proposte, separata da quella dei Big – dichiara il direttore artistico Carlo Conti – è intesa a costituire un concreto momento di ulteriore valorizzazione dei giovani. Il modello che è stato individuato, e anche l’abbassamento dell’età anagrafica, serve infatti a costruire un percorso di crescita lungo tre mesi, tra i vari step di “Sanremo Giovani”. Il tutto finalizzato a individuare i potenziali Big del futuro attraverso la sfida nella categoria Nuove Proposte di febbraio”.
    Il Regolamento integrale della manifestazione è disponibile sul portale www.sanremo.rai.it da oggi, giovedì 27 giugno.
    Le iscrizioni si apriranno a partire dalle ore 16 del 10 luglio per poi chiudersi l’8 di ottobre.
    -foto ufficio stampa Rai-
    (ITALPRESS).

  • “Antonio Biasiucci. Arca” in mostra alle Gallerie d’Italia di Torino

    “Antonio Biasiucci. Arca” in mostra alle Gallerie d’Italia di Torino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 27 giugno 2024 al 6 gennaio 2025 alle Gallerie d’Italia – Torino la mostra “Antonio Biasiucci. Arca” a cura di Roberto Koch. Terzo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana”, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi e continuato nel 2023 con Mimmo Jodice per omaggiare i grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro Paese. La mostra è realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e rappresenta una delle esposizioni più importanti dedicata al fotografo, coprendo un periodo molto ampio della sua produzione.
    Tra i maestri contemporanei più interessanti e innovativi del nostro tempo, Antonio Biasiucci (Dragoni, 1961) persegue ormai da molti anni una pratica che si ispira a una versione assoluta del linguaggio. Un lavoro complesso, non semplice ma preciso e puntuale che semplifica, forse addirittura scarnifica, il gesto fotografico in un rinnovare continuo di forme alla ricerca di simboli assoluti.
    In questa mostra, con oltre 250 fotografie esposte, per la prima volta i diversi capitoli del “poema utopico” di Biasiucci vengono presentati insieme: tra potenti polittici, sequenze di immagini, opere singole, lo sforzo è di realizzare una rappresentazione poetica ed estesa della vita degli esseri umani, in un periplo che tocca i temi profondi dell’esistenza, gli elementi essenziali del vivere partendo sempre dall’esperienza personale e, dunque, dagli elementi autobiografici che hanno per prima cosa formato il carattere e la sensibilità dell’artista stesso.
    Michele Coppola, Direttore Generale Gallerie d’Italia, afferma: “Nel lavoro delle Gallerie d’Italia, che racconta i diversi modi con i quali la fotografia esprime contenuti e bellezza, è irrinunciabile l’approfondimento sui grandi maestri italiani. A loro è dedicata la rassegna curata da Roberto Koch che giunge oggi al terzo allestimento e porta in città uno degli interpreti più suggestivi della fotografia contemporanea del nostro Paese, Antonio Biasiucci. Nei prossimi mesi, accanto ai reportage di Mittermeier, “Arca” impreziosirà l’offerta espositiva del museo di Piazza San Carlo grazie a memorabili installazioni dell’artista campano. Ancora una volta le Gallerie d’Italia condividono un’iniziativa di alta qualità artistica e valore culturale, contribuendo ad affermare l’identità di Torino come prima città italiana della fotografia”.
    La ricerca di Biasiucci si adatta a grandi temi ancestrali, come il sapere, la base dell’alimentazione o il cielo stellato. Così, i volumi dell’archivio del Banco di Napoli che troviamo nella serie Codex, diventano, decontestualizzati, elementi architettonici, basamenti per nuove, possibili costruzioni. E i pani ripresi nel quotidiano lavorio delle mani appaiono come pianeti nell’universo, meteoriti che compaiono e scompaiono nel cielo. Ma questo stesso sguardo l’artista lo applica anche a contenuti di grande attualità, come il dramma dei migranti, cui si ispira la serie The dream.
    Il nero profondo in cui spesso tutto è avvolto nelle fotografie di Biasiucci richiede allo spettatore uno sforzo particolare, quello di lasciarsi trasportare dallo stupore per poter vivere e riconoscere il lampo primigenio, la sorgente, l’origine della vita che riconosciamo in forme che si rivelano dinamicamente in trasformazione. Tutto ha a che fare con qualcosa di essenziale, come l’Arca che contiene archetipi o come la piramide, la costruzione utopica fatta di tanti possibili tasselli, di uno sforzo e di un sogno di assoluto.
    Il progetto “La Grande Fotografia Italiana” prevede che per ogni mostra ci sia l’intervento di un altro artista. E così sui tre monoliti che occupano lo spazio centrale della mostra, tra i pani, i teschi e i calchi di Biasiucci, ecco le apparizioni inaspettate di Mimmo Paladino. I suoi disegni primitivi, i suoi numeri incisi nel nero dell’inchiostro, in un dialogo intimo con le fotografie, sono forme immaginifiche e nel loro essere infiniti e anonimi ci parlano della molteplicità degli esseri umani.
    Gallerie d’Italia – Torino propone al pubblico una modalità diversa di immergersi nel percorso di mostra con la volontà di innovare l’esperienza di visita attraverso l’app Gallerie d’Italia: costruire immaginari condivisi, cambiare il registro narrativo, allargare il proprio punto di vista attraverso l’ascolto della voce dell’artista, è un’opportunità che viene offerta a tutte le persone che visiteranno la mostra. Mettersi virtualmente in dialogo diretto con l’autore e con la sua poetica, apre infatti alla magia di un racconto in cui si ascolta e permette di vedere più in profondità.
    Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia/Skira.
    Il museo di Torino, insieme a quelli di Milano, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
    (ITALPRESS).

  • Concluse le riprese di “Una figlia” con Accorsi e Cescon

    Concluse le riprese di “Una figlia” con Accorsi e Cescon

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse le riprese del film di Ivano De Matteo “Una figlia”, soggetto e sceneggiatura di Valentina Ferlan e Ivano De Matteo, liberamente ispirato al romanzo Qualunque cosa accada di Ciro Noja. Nel cast: Stefano Accorsi, Ginevra Francesconi, Michela Cescon, Thony, Toni Fornari, Barbara Chiesa. Pietro è un uomo di mezza età con un grande dolore alle spalle: la morte di sua moglie che lo ha lasciato solo con la loro figlia. Non ha avuto tempo per il dolore perchè ha dovuto occuparsi di lei crescendola con amore e dedizione in un rapporto esclusivo, totalizzante, in cui uno curava le ferite dell’altro attraverso le proprie.
    Quando, dopo qualche anno, proverà a rifarsi una vita con una nuova compagna, non tutto andrà come sognato: la reazione di sua figlia sarà esplosiva e Pietro sarà messo a dura prova.
    – foto ufficio stampa film (di Francesca Fago)
    (ITALPRESS).

  • Giornalisti, il 28 e 29 giugno 45° edizione del Premio Ischia

    Giornalisti, il 28 e 29 giugno 45° edizione del Premio Ischia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ISCHIA (ITALPRESS) – Intelligenza artificiale, ricostruzione post terremoto, infrastrutture sportive e culturali per l’inclusione, conflitti internazionali: i temi al centro dei dibattiti che accompagnano la cerimonia di premiazione.
    Aldo Cazzullo, vicedirettore de “Il Corriere della Sera” e autore della trasmissione televisiva “Una giornata particolare” è il vincitore del Premio Ischia come giornalista dell’anno.
    Monica Giandotti (Linea notte Tg3) vince il Premio Ischia per la Tv, Elena Pero (Sky sport) Premio Ischia per l’informazione sportiva.
    Il premio Internazionale è andato invece a Amy Khazim del Financial Times che attualmente si occupa di economia italiana, nonchè di sfide ambientali e sociali. E’ stata a lungo capo ufficio dell’Asia meridionale, ed ha vinto in passato numerosi riconoscimenti, tra cui Human Right Press Awards.
    Maria Chiara Aulisio, caposervizio del quotidiano “Il Mattino”, è la vincitrice del premio speciale “Ischia”.
    Da quest’anno la Fondazione Premio Ischia ha reintrodotto la sezione dedicata alle agenzie di stampa, per il ruolo sempre più centrale che svolgono nel panorama della informazione nazionale ed internazionale. Il riconoscimento è andato a Radiocor che ha appena festeggiato i 70 anni di attività nella informazione economica e finanziaria chiudendo un accordo pluriennale con Dow Jones ed aumentando significativamente la fornitura del notiziario e dei servizi multimediali.
    Il premio Ischia di giornalismo ha da anni acceso i riflettori anche sulla comunicazione istituzionale, il riconoscimento giunto alla sua 16° edizione è rivolto al professionista da cui dipende o è riconducibile l’attività di comunicazione e che abbia saputo sostenere la reputazione delle organizzazioni pubbliche, del no profit, delle istituzioni e delle aziende in generale.
    Martina Fuga, Presidente dell’Associazione CoorDown, che promuove i diritti delle persone con sindrome di Down e Guido Bramante, Portavoce del Gen.C.A. Francesco Paolo Figliuolo sono i vincitori del Premio Ischia comunicatori dell’anno.
    Nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo vengono assegnati i premi: il premio alla “Comunicazione Sostenibile” promosso da A2a è stato assegnato a Riccardo Luna, editorialista di Repubblica e direttore di Green&Blue – testata dedicata ai temi di sostenibilità e ambiente – esperto di green e digitale; il premio Opening New Ways of Journalism, assegnato dal Gruppo Unipol, è stato assegnato a Fjona Cakalli, blogger, conduttrice TV, divulgatrice, tech influencer, content creator e imprenditrice digitale. Da marzo si occupa sia della conduzione sia della cura del servizio principale di “Touch – Impronta Digitale”, un programma RAI dedicato alla tecnologia e all’innovazione.
    La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 45° edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 28 e 29 giugno.
    Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo dell’ACI – Automobil Club Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys e da A2A Life Company. Media Partner della manifestazione SKYTG24 – ItalPress e Data Stampa.
    – foto ufficio stampa Premio Ischia di giornalismo-
    (ITALPRESS).

  • Sfera Ebbasta conquista San Siro e lancia il Tour Palasport 2025

    Sfera Ebbasta conquista San Siro e lancia il Tour Palasport 2025

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Ieri sera Sfera Ebbasta si è preso lo stadio della sua Milano, la prima di due magiche notti completamente sold out, scrivendo la nuova pagina di una storia partita dalla periferia milanese e ora sul palco più importante della città e della musica italiana. Si replica questa sera con il secondo appuntamento, sempre da tutto esaurito. Proprio davanti ai 60mila di San Siro, Sfera ha annunciato a sorpresa, al termine del suo esplosivo show, il TOUR PALASPORT 2025, 7 date in arrivo nei principali palazzetti italiani la prossima primavera prodotte da Vivo Concerti in collaborazione con Thaurus Live. Si partirà il 1 marzo da Padova @ Fiera di Padova, per poi proseguire il 6 marzo a Firenze @ Nelson Mandela Forum, il 12 marzo a Roma @ Palazzo dello Sport, il 22 marzo a Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena, il 29 marzo a Torino @ Inalpi Arena, il 4 e il 5 aprile a Milano @ Unipol Forum. I biglietti saranno disponibili in prevendita a partire dalle ore 14:00 di domani mercoledì 26 giugno su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati a partire dalle ore 14:00 di lunedì 1 luglio. Sulle note del Trap King, ieri sera la Scala del Calcio si è trasformata in un’arena incandescente, tra adrenalinici giochi di fuoco e laser, speciali effetti pirotecnici e tanta musica, con una una setlist più che mai variegata a miscelare il meglio del suo repertorio dagli esordi a oggi. Per la prima volta dal vivo anche i brani dell’ultimo progetto discografico X2VR, pubblicato lo scorso novembre per Island Records e fresco di certificazione Quarto Disco di Platino, nonchè l’album più ascoltato di sempre su Spotify in Italia nelle prime 24 ore.
    Per celebrare il suo primo San Siro Sfera ha voluto con sè sul palco tanti colleghi e amici, dando vita a performance uniche che hanno fatto vibrare gli spalti dello stadio: Tony Effe, Side Baby, Tedua, IZI, Luchè, Drefgold, Anna, Geolier, Simba La Rue, Lazza, Rkomi, Charlie Charles. Per questa serata memorabile di cui Sfera ha curato personalmente ogni minimo dettaglio, sul palco di San Siro si è stagliata una scenografia monumentale, progettata da Novembre Studio raccogliendo le suggestioni urbane che Sfera racconta da sempre nei suoi brani: il risultato è una macchina scenica centrale alta 10 metri a ricordare ora una città con i suoi palazzoni, ora una sorta di gigantesco trono, simbolo del successo che proprio sulle origini dell’artista si fonda. Per esaltare ulteriormente la grande architettura, a puntellare l’intero show le evoluzioni di performer abili nel parkour, accompagnati dai visual prodotti da Galattico Studio, che ha curato il coordinamento dello show. In qualità di “Head of Performance”, Laccio ha ideato e orchestrato le esibizioni dei performer che hanno animato il palco ricreando, sin dal loro ingresso in scena, l’invasione di una metropoli. Il mood è 100% quello della street art, dal sapore metropolitano. I performer in scena provengono dal mondo urban e Laccio ha voluto raccontare le origini di questa cultura anche attraverso la danza.
    Mentre si prepara a replicare questa sera con la seconda delle due magiche notti di San Siro già completamente sold out, Sfera continua a scolpire in maniera indelebile -a suon di certificazioni e sold out- il suo nome nella storia della musica italiana e non solo, primo artista italiano in epoca FIMI ad aver collezionato e superato quota 200 Dischi di Platino. Idolo multigenerazionale con 4.7 MLN di followers su Instagram, Sfera è un fenomeno da bilioni di streaming e visualizzazioni, nonchè l’artista più ascoltato nell’ultimo anno e negli ultimi 10 anni in Italia su Spotify -dove nel 2023 ha raggiunto e superato l’incredibile soglia dei 10 milioni di ascoltatori mensili.
    Dopo la doppietta da tutto esaurito di Milano, Sfera Ebbasta porterà il suo incandescente show il 16 agosto a Olbia @ Red Valley Festival. Per motivi tecnico-logistici indipendenti dalla volontà dell’artista, la data prevista per il 6 luglio 2024 allo stadio Franco Scoglio di Messina è annullata. Coloro che hanno acquistato il biglietto online riceveranno il rimborso automaticamente, coloro che invece l’hanno acquistato presso un punto vendita, potranno fare richiesta di rimborso su https://www.ticketone.it/campaign/info-rimborsi dal 25 giugno al 25 luglio.

    – Foto ufficio stampa Sfera Ebbasta –

    (ITALPRESS).

  • A Solferino concerto per celebrare i 160 anni della Croce Rossa

    A Solferino concerto per celebrare i 160 anni della Croce Rossa

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Un grandissimo successo di pubblico per il concerto che celebrava i 160 anni della Croce Rossa. Oltre tre ore di concerto per migliaia di persone presenti, ritmi incalzanti che hanno animato piazza Castello, a Solferino, con Volontarie e Volontari della CRI, e abitanti di Solferino e Castiglione delle Stiviere che si sono lasciati conquistare da Aka7even, Arisa, Dolcenera, Fausto Leali, Gli Statuto, Lorenzo Fragola, Irene Grandi, Maninni, Moreno, Simona Molinari e Violante Placido. A far ballare la piazza fino a notte fonda poi ci ha pensato Gianmarco Carroccia.
    L’evento condotto da Petra Loreggian di Rds è iniziato con le parole del presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, che dal microfono della speaker radiofonica, ha dichiarato: “Ringrazio gli artisti che sono qui perchè hanno scelto di partecipare a titolo gratuito al concerto, regalandoci una serata di musica e spettacolo di grande livello. La loro disponibilità a titolo amicale è stata fin da subito grandissima, come la sensibilità di quanti, oltre a loro, hanno voluto inviarci un video, mostrandoci la loro vicinanza”.
    Intervenuti attraverso dei contributi video anche Elisa e Mr Rain che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza al popolo della Croce Rossa. Il concerto che ha voluto celebrare i 160 anni di una delle più grandi organizzazioni umanitarie al mondo, la Croce Rossa Italiana, una bella storia da raccontare e da vivere.
    Ad aprire la serata, Irene Grandi, con quattro brani, Bruci la città, Fiera di me, La cometa di Halley e Se mi vuoi. Dopo i ritmi incalzanti dell’artista fiorentina è toccato ad Alessio Maninni esibirsi sul palco di piazza Castello, con Concerto, Amore gourmet e Spettacolare. Lorenzo Fragola, prima al piano e poi alla chitarra, ha coccolato il pubblico con un salto tra presente e passato, interpretando brani suoi e della tradizione pop rock mondiale. Dopo di lui, Simona Molinari, in un’atmosfera tra pop e tribal, si è esibita con i suoi Solo le pido adios, Gracias a la vida e La Felicità, prima di un Fausto Leali che ha incantato nuove generazioni e non solo con dei grandi classici della musica italiana: Deborah, Io amo e A chi. “Molti baci sono diventati l’emblema di storie importanti, hanno abbattuto muri e azzerato le diversità”: da questa frase è partita la performance live di Arisa con quattro brani che hanno accompagnato, poi, nelle atmosfere più “agitate” degli Statuto, sui ritmi di Notti Magiche e Abbiamo vinto il Festival. Violante Placido alla chitarra, con Tu stai bene con me, Ridateci l’amore e Disannuncio, ha poi aperto la strada al rap, quello di due giovani artisti italiani: Aka7even ha fatto divertire i presenti con Notte fonda, Mi manchi e Loca, e, dopo di lui, Moreno ha scatenato la piazza – accompagnato da un dj – con Ah però, Che confusione e Sempre sarai, prima di regalare ai presenti uno dei suoi “freestyle”.
    A chiudere il mega concerto l’esibizione emozionante piano e voce di Dolcenera: Mai più noi due, Ci vediamo a casa, Amaremare, Siamo tutti là fuori, Com’è straordinaria la vita, cinque brani durante i quali io colpo d’occhio della piazza con le luci del telefonino accese a intonare i brani è stato notevole.
    Al termine del concerto la piazza ha continuato a festeggiare e a ballare sotto le note di Lucio Battisti interpretato da Gianmarco Carroccia e dalla sua band. Dai più grandi successi di Lucio Battisti alle sue ultime canzoni. Una serata incredibile che non poteva essere migliore per festeggiare i 160 dalla nascita della Croce Rossa Italiana e che sarà trasmessa a luglio da Sky.

    – Foto: Ufficio stampa Croce Rossa –

    (ITALPRESS).