Categoria: Spettacoli

  • Al Teatro Lirico di Magenta ‘Musica in salotto’, quando le donne si raccontano

    Al Teatro Lirico di Magenta ‘Musica in salotto’, quando le donne si raccontano

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Teatro Lirico di Magenta ospita lo spettacolo Musica in salotto: Quando le donne si raccontano, una produzione originale di Totem, da un’idea di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi e Carla Salvadori, inserita nel programma dell’iniziativa comunale “Marzo è donna”.

    Lo spettacolo è un concerto–racconto che intreccia musica e parola per riportare alla luce voci femminili che la storia ha a lungo lasciato in secondo piano. Donne che hanno creato arte, musica e pensiero in epoche che non prevedevano per loro né spazio pubblico né pieno riconoscimento, e che oggi tornano a farsi ascoltare attraverso un linguaggio intimo e condiviso.

    “Nella stagione musicale del Teatro Lirico di Magenta, l’appuntamento dell’8 marzo è diventato negli anni un gesto riconoscibile: una produzione originale dedicata alla riscoperta di figure musicali (e non solo) femminili che la storia ha troppo a lungo lasciato ai margini”, commenta Antonella Piras, presidente di Totem. “Da questa consuetudine nasce questo spettacolo che restituisce voce, corpo e suono a storie interrotte, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto collettivo, simile a un salotto che si apre al pubblico. Un luogo in cui la musica da camera, le voci recitanti e il canto diventano strumenti di memoria e di interrogazione sul presente”.

    “Questo spettacolo rinnova l’impegno di Totem a riscoprire, ascoltare e tramandare. Ringraziamo l’assessore Maria Rosa Cuciniello per aver voluto inserire la nostra Musica in salotto all’interno della rassegna cittadina ‘Marzo è donna’”, conclude Piras.

    Protagonisti della scena sono il soprano Albertina Del Bo, le voci recitanti Nicole Guarischi, Silvia Giulia Mendola e Maddalena Miramonti, insieme all’Ensemble da Camera Totem, con la gentile partecipazione della sezione femminile del Coro Polifonico S. Giuseppe Lavoratore di Ponte Nuovo. La regia e il light design sono affidati a Silvia Giulia Mendola, con adattamento drammaturgico di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi, Carla Salvadori e Antonella Piras.

    Quando le donne si raccontano non è solo una celebrazione, ma un invito ad ascoltare: perché la storia della musica – e della cultura – non è una voce sola, ma una pluralità di voci che continuano a chiederci attenzione.

    Biglietti disponibili online su Vivaticket.it. Posto unico 10 euro.

    Musica in salotto: QUANDO LE DONNE SI RACCONTANO

    Da un’idea di Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi e Carla Salvadori

    Adattamento Anna Maria Burresi, Franca Galeazzi, Carla Salvadori e Antonella Piras

    Regia/light designer Silvia Giulia Mendola

    Assistente alla regia Luca Rodella

    Voci recitanti Nicole Guarischi, Silvia Giulia Mendola, Maddalena Miramonti

    Soprano Albertina Del Bo

    ENSEMBLE DA CAMERA TOTEM

    violino Margherita Miramonti, Kristel Kraja

    viola Silvia Rossi

    violoncello Isabella Maria Veggiotti

    pianoforte Maddalena Miramonti

    Con la gentile partecipazione della sezione femminile

    del Coro Polifonico S. Giuseppe Lavoratore di Ponte Nuovo

    Scelta e coordinamento musicale Giuseppe Miramonti

  • Dall’8 marzo su Rai1 la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”

    Dall’8 marzo su Rai1 la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Da domenica 8 marzo in prima serata su Rai1 arriva la nuova stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, serie tv in quattro puntate coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con il contributo della Regione Basilicata e con il sostegno della Lucana Film Commission. Vanessa Scalera veste di nuovo i panni del celebre sostituto procuratore della Repubblica di Matera Imma Tataranni, nata dalla penna di Mariolina Venezia – che partecipa all’adattamento televisivo dei suoi fortunati romanzi – e amatissima dal pubblico per la sua schietta umanità, per l’ormai iconico temperamento e per l’ironia graffiante, ma anche per le sue molte fragilità.

    Nel cast ritroviamo Massimiliano Gallo (nel ruolo del marito di Imma Pietro De Ruggeri) e Barbara Ronchi (la cancelliera Diana De Santis). Grande novità di questa stagione, l’arrivo nel cast di Rocco Papaleo che interpreta il nuovo procuratore capo Altiero Galliano. Al fianco dei protagonisti, tornano tutti gli amati personaggi della serie: la figlia di Imma e Pietro Valentina (interpretata da Alice Azzariti), la suocera di Imma (Dora Romano), la mamma di Imma (Lucia Zotti) e ancora Antonio Lamacchia (Nando Irene), il Dott. Taccardi (Carlo De Ruggieri) e l’archivista Maria Moliterni (Moniga Dugo). Entra nel cast anche Lodo Guenzi, nel ruolo del giovane nuovo capo di Pietro.

    Anche in questa stagione – scritta da Mariolina Venezia, Salvatore De Mola, Pier Paolo Piciarelli, Michele Pellegrini, Pierpaolo Pirone, Filippo Gili con la collaborazione di Francesco Amato – le indagini sui gialli di puntata si alternano con le vicende umane e familiari di Imma Tataranni. Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha scelto di separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Anche Pietro sembra lontano da lei, tutto preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda in cui, per la prima volta, si sente apprezzato. Per giunta Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera l’indole di Imma da battitore libero. La pm si butta comunque sul lavoro, ma i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, in parte come la sua. Per fortuna c’è Diana, anche se pure lei deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.

    – Foto Mongini Comunicazione –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, il trionfo di Sal Da Vinci: “La mia è la vittoria di un popolo”

    Sanremo, il trionfo di Sal Da Vinci: “La mia è la vittoria di un popolo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La finale di Sanremo, conclusasi con il trionfo di Sal Da Vinci, totalizza una media del 68,8% con 11 milioni e 22 mila spettatori (Total Audience).

    SAL DA VINCI “LA MIA E’ LA VITTORIA DI UN POPOLO”

     “La mia è la vittoria di un popolo”. È visibilmente emozionato in sala stampa il vincitore del Festival di Sanremo 2026. “L’emozione è veramente indescrivibile, ho ancora addosso questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato – dice Sal Da Vinci – La mia è la vittoria di un popolo, di tutti quelli che come me hanno perseverato nei sogni. Ieri sera si è realizzato un sogno che avevo da quando sono nato. Ho iniziato questo mestiere quando avevo 7 anni, continuare a perseverare, tra cadute e risalite, non è stato facile. È la vittoria di tuti quelli come me che vengono dal basso”. Sulla musica napoletana, aggiunge: “Napoli ha sempre cantato, forse meno a Sanremo, ma ha sempre cantato. La sua musica, la sua cultura musicale, è riconosciuta in tutto il mondo ed è dell’Italia tutta”.

    Su Sanremo ha ricordato che “in passato ci sono state grandissime difficoltà, avevo fatto tredici tentativi, poi è andata bene nel 2009 e ora, dopo 17 anni, posso dire che è andata benissimo, è la realizzazione di tutti quelli come me che hanno sempre perseverato”. Da Vinci vuole, poi, “condividere anche con Geolier, che viene dal popolo, questo premio. La sua opera è rimasta un po’ incompiuta qui a Sanremo”.

    Adesso lo attende l’Eurovision: “In questo momento mi tocca ma mi sembra una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello portare la musica italiana fuori dal nostro Paese, non so che dire, è una cosa che mi invade, ho sempre visto la musica come grande aggregazione, pace nel mondo, questa manifestazione così importante in Europa l’Italia deve esserci”. A chi gli chiede quanto sia stata importante la moglie Paola nella sua vita e nella sua carriera, il cantante risponde: “Paola è stata ed è una compagna di vita importante”. “Grazie a lei sono riuscita a sopravvivere nella tana dei lupi. Mi ha sempre sostenuto e incoraggiato, è una donna eccezionale, una donna fantastica. Ci conosciamo dall’84, il primo bacio ce lo siamo dati a Posillipo”.

    Dopo la vittoria al Festival “non ci siamo parlati tanto, ci siamo guardati, ci conosciamo così tanto che ormai andiamo in simbiosi”. Un ultimo commento è per il meme che sta circolando sui social sul quale è scritto che voterà “no” al referendum sulla giustizia: “È una fake news, non l’ho mai detto, non mi sono mai esposto, fino all’ultimo uno può decidere quello che vuole”. 

    SAYF “IL SECONDO POSTO E’ COME PERDERE AI RIGORI, MA SONO CONTENTO”

    La mamma è la donna più importante della vita, è un orgoglio aver potuto condividere questa mia esperienza con mia mamma. Portarla sul palco era un pò fotografare questa cosa per sempre, le ho fatto una sorpresa, non era previsto”. Così Sayf ha spiegato la scelta fatta ieri sera di portare la madre sul palco del Festival sul finale della sua esibizione. A proposito del secondo posto, il cantante ha ammesso di avere sperato per un attimo nella vittoria: “Quando vedi che sei tra i primi tre ci speri. Il secondo posto è come perdere ai rigori, ma sono contento. Per me è già una grandissima vittoria essere qua, nella mia squadra c’è tutta gente che non faceva questo mestiere”. E, poi, “la canzone di Sal Da Vinci mi piace tanto”. Sul televoto che, invece, lo vedeva al primo posto, ha detto: “Sono contento di avere avuto un riscontro ma va bene come è andata, non cerco un appiglio morale”.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Sanremo, via alla finale. Conti, Cardinaletti e Pausini aprono la serata con un appello alla pace

    Sanremo, via alla finale. Conti, Cardinaletti e Pausini aprono la serata con un appello alla pace

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – “Non possiamo ignorare quello che sta succedendo”. Lo ha detto Carlo Conti, in apertura della serata finale del festival di Sanremo, riferendosi alla crisi in Medio Oriente. “Ogni guerra – aggiunge – colpisce soprattutto i bambini. Vorremmo che da Sanremo si alzasse l’impegno per proteggere i bambini soprattutto nelle zone di guerra”.

    E’ Francesco Renga ad aprire, tra i big, la gara della serata finale del 76esimo Festival di Sanremo.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

  • Sanremo, 10,8 milioni di spettatori e il 65% di share per la serata delle cover

    Sanremo, 10,8 milioni di spettatori e il 65% di share per la serata delle cover

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La quarta serata di Sanremo2026, dedicata alle cover, ha totalizzato una media del 65,6% con 10 milioni e 789 mila spettatori. Lo si legge sui social Rai.

    DI LIBERATORE “FESTIVAL GIOVANE ED IN GRANDE CRESCITA”

    “Siamo di fronte a un Festival in continua crescita. La serata di ieri è al 4° posto tra le quarte serate dal 1995 a oggi. Si conferma un Festival giovane, oltre 80% dello share di ieri sera era nella fascia tra i 15 e i 24 anni”. Lo ha detto Williams Di Liberatore nel corso della conferenza stampa di questa mattina, commentato i dati della serata di ieri. Il direttore ha ringraziato il daytime “che in questa settimana ci ha supportato moltissimo, il Festival si costruisce a tutte le ore”. Poi, naturalmente, ha ringraziato “Conti perché ieri sera abbiamo assistito a uno spettacolo straordinario, gli artisti stanno sempre più trasformando le canzoni in momenti spettacolari, ieri sera momenti erano veri e propri musical. Credo sia una nuova frontiera prospettica per il futuro”. 

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Sanremo 2026, al via la serata delle cover e dei duetti. Apre Laura Pausini con un medley di successi

    Sanremo 2026, al via la serata delle cover e dei duetti. Apre Laura Pausini con un medley di successi

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    SANREMO (ITALPRESS) – La quarta serata del festival di Sanremo, quella dei duetti, si apre con Laura Pausini che canta un medley di successi: “Immensamente” di Umberto Tozzi, “Io canto” di Riccardo Cocciante e “Ritorno ad amare” di Biagio Antonacci, che fanno parte del suo nuovo album Io canto 2.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo 2026, 9,5 milioni di spettatori e share del 60,6% per la terza serata del Festival

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    Sanremo 2026, 9,5 milioni di spettatori e share del 60,6% per la terza serata del Festival

    SANREMO (ITALPRESS) – La terza serata di Sanremo 2026 totalizza una media del 60,6% di share con 9 milioni e 543 mila spettatori (Total Audience). Lo fanno sapere i canali social della Rai.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

  • Sanremo 2026, Conti “Poche donne in gara? Scelgo le canzoni”. Stasera Irina Shayk “Io femminista a modo mio” / Video

    Sanremo 2026, Conti “Poche donne in gara? Scelgo le canzoni”. Stasera Irina Shayk “Io femminista a modo mio” / Video

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La seconda serata del Festival di Sanremo totalizza una media del 59,5% con 9 milioni e 53 mila spettatori (total audience).

    Nella seconda serata con Carlo Conti e Laura Pausini passano sul palco in veste di co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo. Sono invece stati Tommaso Paradiso, LDA & Aka 7even, Nayt, Fedez & Masini, Ermal Meta ad aggiudicarsi la top 5 della classifica, scaturita dal televoto e dal voto della giuria delle radio sui 15 big che si sono esibiti. Questa sera, nella terza serata, si esibiranno gli altri 15 artisti in gara.

    “Questo bel caldo piace a tutti, capisco che la platea televisiva vada ad abbassarsi” ha detto Carlo Conti, commentando con un sorriso gli ascolti del Festival di Sanremo 2026. Sui dati di ieri sera, in crescita rispetto alla prima serata, il conduttore ha aggiunto: “Era previsto il calo, il calo non c’è stato ma il merito non è del direttore artistico. Avevamo costruito la serata di ieri con ingredienti un po’ diversi dalla prima, un po’ perché c’erano sono solo 15 cantanti in gara ed eravamo più rilassati. Abbiamo puntato, come di consueto nella seconda e nella terza serata, aumentando un pochino la quota varietà ma non credo sia solo questo. Sono mille i fattori: il tempo, la platea, le partite, le contropartite. La cosa importante è che siamo cresciuti, continuiamo a pedalare col sorriso sulle labbra”.

    “Parlo di tutto escluso che di calcio finché non usciremo da quella zona preoccupante” ha esclamato sorridendo Carlo Conti alla giornalista che gli chiedeva se oggi pomeriggio vedrà la partita della “sua” Fiorentina contro la Jagiellonia. Poi ha aggiunto: “La vedrò, sperando che passi il turno e che la nuova dirigenza, la nuova organizzazione, il nuovo direttore tecnico Paratici sappiano rimettere le cose in riga come stanno facendo con la squadra“. Il conduttore ha concluso: “Non vorrei festeggiare il centenario della Fiorentina, che cade quest’anno, con la retrocessione, non ci posso nemmeno pensare”.

    Carlo Conti non sa se voterà al referendum sulla giustizia: “È un discorso generale. Quando eleggo delle persone, lo faccio perché scelgano. Mi piace questa democrazia e mi fido che le persone che eleggiamo siano competenti e portino avanti le nostre indicazioni”.

    Carlo Conti proprio non ci sta all’accusa di avere inserito nel cast del suo Festival poche
    cantanti donne: “Io scelgo le canzoni tra quelle che vengono presentate – ha risposto alla domanda di una giornalista in sala stampa – è un po’ come andare da un fioraio e vedere cosa c’è a disposizione. Quest’anno avevo detto alle case discografiche che c’erano poche donne ma non c’erano canzoni”. Il conduttore ha aggiunto: “Bisogna fare delle scelte, sono un essere umano e può capitare che faccia degli errori”. Ma, ha concluso, “sono stato cresciuto solo da una donna, figuriamoci se non rispetto le donne”.

    L’appuntamento è per la seconda metà di luglio. Sarà “Sanremo Estate” ma, ha precisato Carlo Conti, “io non ci sarò, sarò in vacanza”. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha confermato che “ci stiamo lavorando. Sarà un evento di natura musicale, all’aperto, che coniugherà la presenza sul territorio e la messa in onda televisiva. Ancora, però, non lo abbiamo sviluppato”.

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    DI LIBERATORE “PARLIAMO DI UN FESTIVAL CHE SI CONFERMA IN OTTIMA SALUTE”

    “Parliamo di un Festival che si conferma in ottima salute con numeri importanti”: lo ha detto Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, nella conferenza stampa delle 12.00. “Mi piace valutare il Festival nella sua interezza – ha aggiunto – Il dato auditel di ieri sera è un dato che fa vedere un Festival in crescita rispetto alla prima puntata, con un 1,5% di share in più, è il 4° miglior risultato dal 1995 a oggi”. Inoltre “ieri sera il Suzuki Stage ha registrato il sold out. Questi sono i parametri per il risultato finale. Possiamo essere molto soddisfatti”. Infine, “dal punto di vista editoriale ieri sera il telaio è stato particolarmente emozionante con momenti che passeranno anche alla storia. Grazie anche a tutti i cantanti che quest’anno si stanno spendendo anche nell’impianto scenico e coreografico. La musica non solo si  ascolta ma si guarda e quest’anno si è alzata l’asticella”.

    “Noi ci siamo imposti di parlare solo del Festival di quest’anno fino a sabato e non di altri progetti per il Festival successivo”, così commentando le parole del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi che ha indicato in Stefano De Martino il possibile conduttore e direttore artistico del prossimo Festival. A chi gli chiedeva se non avesse trovato irrispettoso il fatto che la Rai stesse già pensando a un nuovo conduttore a Festival non ancora ultimato, Conti ha risposto: “Avevo detto chiaramente che questo sarebbe stato il mio ultimo Festival, sia che fosse andato benissimo sia che fosse andato malissimo. Perciò nei miei confronti non ho sentito alcun tipo di offesa. Con l’azienda ho da 40 anni un rapporto di grande chiarezza e di rispetto reciproci”.

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    IRINA SHAYK “SONO FEMMINISTA A MODO MIO E SONO FIERA DI ESSERE QUI COME RUSSA”

    “Ogni volta che Irina scenderà le scale sarà un momento di spettacolo” ha assicurato Carlo Conti accogliendo in sala stampa la top model russa Irina Shayk che stasera, insieme a Ubaldo Pantani, affiancherà Conti e la Pausini nella conduzione nella terza serata del Festival. Abito corto a sottoveste di colore bianco come la pelliccia portata giù dalle spalle, lei ha detto: “Sono felice di essere a Sanremo e questo è tutto il mio italiano”. Poi, in inglese, ha proseguito: “Ho sentito moltissimo parlare di te, Carlo, e del Festival che, se non sbaglio, è stato lanciato nel 1951, dunque ha una storia di oltre 70 anni”.

    Inevitabile, vista la nazionalità della Shayk, una domanda sulla guerra in corso. Domanda dalla quale, però, lei si è sfilata: “Siamo qui per celebrare l’amore e la musica, vorrei evitare commenti a carattere politico. Nel mondo stanno accadendo molte cose e sono contenta di essere qui, circondata dai vostri sorrisi”.

    La top model probabilmente sa che qualcuno ha storto il naso all’idea che lei, russa, salga sul palco dell’Ariston in questo momento storico ma non sembra turbata. Anzi: “Sono onorata di essere qui come russa. Voglio inviare un messaggio di amore e pace in tutto il mondo. A coloro che non sono stati così lieti del mio invito, dico che non ci si può fare niente: alcuni ti amano, altri no, ma sono un personaggio pubblico”. 

    Ce n’è anche per la parità di genere: “Io sono una femminista ma a modo mio. Non vorrei che gli uomini sparissero dalla faccia della terra, li amo e li rispetto. Penso che le donne abbiano un potere forte. E a volte mi piacerebbe che gli uomini cambiassero nelle relazioni interpersonali ma gli voglio bene”. Fiera delle sue origini (“Sono cresciuta in un paesino sperduto e so coltivare l’orto, credo che nella mia vita e nella mia carriera sia stato importante non dimenticare le mie radici e ricordarmi da dove vengo”), la Shayk ha concluso affermando che “il Festival di Sanremo è una kermesse importantissima, un momento di connessione con la musica per celebrare l’unità e l’amore, è nel Dna dell’Italia. Quando Carlo mi ha chiamato non ho potuto dire no e sono felice di essere parte di questo momento storico. Voglio entrare anche io nel Dna di questo Paese”.

    “La musica italiana parla sempre di amore e puoi sentire dentro di te quello che dice il testo” ha aggiunto la top model che poi ha concluso: “mia madre amava Mina, Anna Oxa e Celentano”.

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    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Ermal Meta “Il silenzio è il grande tema del mondo di oggi, io a Sanremo per fare qualcosa di concreto” / Video

    Ermal Meta “Il silenzio è il grande tema del mondo di oggi, io a Sanremo per fare qualcosa di concreto” / Video

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (IMPERIA) (ITALPRESS) – “Non si possono usare certe parole, non si può dire Gaza, non si può dire Palestina, come se fosse una bestemmia. Non è così. La bestemmia è tutt’altro: è il fatto che vengano cancellate”. Ermal Meta affida alla sala stampa dell’Ariston un intervento netto sul conflitto in Medio Oriente e sul senso di Stella stellina, il brano in gara al Festival. Un discorso che parte da una riflessione: “Nel mondo di oggi fanno più rumore gli adulti dei bambini. Ed è una cosa che mi preoccupa, anche perché sono genitore”. “Penso che il silenzio sia il grande tema del mondo che viviamo oggi”, osserva ancora Meta, spiegando la struttura paradossale del pezzo: “Se non ascolti il testo ti viene voglia di ballare. Poi lo ascolti e ti frena. Poi lo dimentichi e riprendi a ballare. E’ come lo scrolling della nostra realtà. Non c’è veramente qualcosa che ci metta in pausa. Viviamo di micro pause tra un sentimento e l’altro, tra una foto e l’altra. Facciamo scroll e vediamo gattini, feste, palestra, bambini che muoiono, poi di nuovo macchine, tv, il cantante di turno, ancora bambini che muoiono. Diventa tutto uguale, tutto insieme”. Per questo Meta parla di “inverno dell’umanità”, di una fase ciclica in cui ci si accorge del dolore “in maniera passiva”, e rivendica il diritto di nominare le cose: “Non si può dire Gaza, non si può dire Palestina. Come se fosse una bestemmia”.

    Il tema si intreccia anche con l’eventuale partecipazione all’Eurovision. “Premesso che non credo che vincerò il Festival, ma se rinunciassero tutti gli altri 29, ci andrei”, dice. “Questa canzone ha un valore per me e sarebbe giusto portarla su quel palco – chiarisce -. Non farlo sarebbe come non fare l’ultimo passo”. E aggiunge che, se si trovasse su quel palco con Israele in gara, canterebbe Stella stellina “ancora più forte”. Il brano è anche un racconto, edito da La Nave di Teseo, con le illustrazioni di Michele Bernati i cui proventi saranno devoluti a Save the Children. “Nel 2018 avevo devoluto la mia parte dei diritti di Non mi avete fatto niente a Emergency – ricorda -. Tre anni dopo mi hanno scritto che, grazie al quel contributo, era stato costruito un ospedale da campo nella valle del Panshir e curate 12 mila persone. Per me è stata una vittoria più grande di quella del Festival. L’obiettivo è fare qualcosa di concreto, anche se è poco”. Sul fronte musicale, Meta respinge l’etichetta di artista “dei temi sociali”: “Non è così. La mia discografia è pienissima di canzoni di diversa natura. Un cantautore ha il compito di raccontarsi e raccontare quello che vive intorno”. E sul dibattito legato all’intelligenza artificiale e all’abbassamento del linguaggio nella scrittura dei testi osserva: “C’è un abbassamento del linguaggio. Se per l’Accademia della Crusca il testo migliore di Sanremo è scritto da un immigrato (il riferimento è alla sua “Stella stellina”, ndr), fatevi due domande. L’intelligenza artificiale fa un calcolo algoritmico, non introduce l’errore, ma l’errore è lo scarto emotivo. Il problema è quando una canzone viene scritta da un essere umano per piacere all’algoritmo”.

    A chi gli chiede cosa gli abbia cambiato la paternità, risponde: “Mi sono ritrovato nella periferia della mia vita. Prima ero al centro. E’ la cosa migliore che mi sia successa”. Ed è proprio dall’esperienza quotidiana con la figlia che, racconta, è nata l’idea del brano sanremese: “Stavo canticchiando una filastrocca con lei. Avevo negli occhi il video di una bambina palestinese che mi aveva scosso. Ho sovrapposto quelle immagini – conclude –. In venti minuti avevo parole, melodia e accordi”.

    – foto screenshot video xg8/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Pausini apre la seconda serata del Festival, Filippucci e Bove in finale tra le Nuove Proposte. Oggi in gara 15 big

    Pausini apre la seconda serata del Festival, Filippucci e Bove in finale tra le Nuove Proposte. Oggi in gara 15 big

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – Ad aprire la seconda serata del Festival di Sanremo è Laura Pausini. 

    Il conduttore Gianluca Gazzoli presenta la gara dedicata alle Nuove Proposte. Nicolò Filippucci è il primo finalista. Con la canzone “Laguna” ha avuto la meglio sul trio Blind, El Ma & Soniko, che si erano esibiti con il brano “Nei miei DM”. Angelica Bove è la seconda finalista con la canzone “Mattone”.

    Stasera ci saranno 15 big in gara. Patty Pravo la prima a esibirsi.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).