Categoria: Spettacoli

  • Andrea Bocelli insieme a Karol G in “Vivo por Ella”

    Andrea Bocelli insieme a Karol G in “Vivo por Ella”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Andrea Bocelli torna oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali con “Vivo per Ella”, nuova versione in spagnolo di uno dei suoi brani più amati, che vede la partecipazione straordinaria di Karol G, superstar colombiana, due volte vincitrice del Latin Grammy e artista di musica latina più ascoltata in streaming su Spotify degli ultimi 4 anni consecutivi. Il brano, prodotto da David Foster e Zedd (fenomeno della musica globale, già a lavoro con Ariana Grande e Justin Bieber, tra gli altri, e vincitore di un Grammy Award), è tratto dal nuovo album di Bocelli, “Duets”, in uscita il 25 ottobre per Decca Records / Sugar Music, celebrazione del suo trentesimo anniversario di carriera. Pubblicato nel 1995, all’interno del disco “Bocelli”, “Vivo Per Lei” catapultò il tenore al successo in numerosi paesi del Mondo. Il brano, una dichiarazione d’amore verso la musica, ha raggiunto la vetta delle classifiche in Svizzera, Belgio, Francia e Panama, ed è diventato una delle tracce più ascoltate di sempre.
    Ora l’amata canzone sta ricevendo nuova vita con “Vivo Por Ella” con Karol G, icona della cultura pop internazionale che vanta 199 certificazioni e 77 miliardi di stream combinati, oltre ad essere nota per la sua capacità di infrangere i record: è diventata la prima artista donna a debuttare al primo posto nella Billboard 200 con un album in lingua spagnola, e ha avuto il più grande debutto di sempre per un album spagnolo di un’artista latina sia su Spotify che su Apple Music. “Ho scoperto Andrea quando ero adolescente. Ero molto connessa alla sua musica, alla potenza della sua voce e al suo modo unico di creare musica – ha detto Karol G – Questa canzone è un grande onore per me: è una canzone che ho sempre amato e quando sono stata invitata a cantare “Vivo Por Ella” mi sono sentita come se fossi tornata a casa. E’ una canzone che sento davvero dentro di me, sento che sarà un punto speciale della mia carriera”. Il prossimo album di Andrea Bocelli, “Duets”, nato per celebrare il suo trentesimo anniversario nella musica, contiene molte delle sue collaborazioni più amate insieme a nuovi brani. Questa raccolta di 32 tracce abbraccia tutta la sua carriera, e include duetti con Ed Sheeran, Cèline Dion, Sarah Brightman, Dua Lipa, Jennifer Lopez, Giorgia e Luciano Pavarotti, insieme a nuove versioni registrate appositamente per l’album con Shania Twain, Chris Stapleton e Gwen Stefani, Marc Anthony, Sofia Carson, Lauren Daigle, Elisa, Matteo Bocelli e Hans Zimmer.

    foto: ufficio stampa Andrea Bocelli

    (ITALPRESS).

  • 27 anni fa la morte di Lady Diana, gioielliere Repossi “Mito che faceva ombra a chi ne soffriva la presenza”

    27 anni fa la morte di Lady Diana, gioielliere Repossi “Mito che faceva ombra a chi ne soffriva la presenza”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Il 31 agosto di 27 anni fa moriva a Parigi in un’incidente d’auto la principessa Diana. “E’ passato oltre un quarto di secolo e negli anni, riflettendo sulla vicenda umana della principessa Diana, forse la cosa che mi ha più addolorato è stato vedere come la principessa venisse volutamente dimenticata un po’ alla volta, negli anni, sempre di più. Un modo, credo, per cercare di oscurare un’icona, un mito che faceva ombra a chi ne soffriva la presenza”, racconta nel libro biografico “Il Gioielliere della principesse” (Cairo editore, 240 pagg, 18 euro) il gioielliere Alberto Repossi che creò l’ultimo anello di Lady Diana. E la incontrò a Saint Tropez in quell’estate maledetta del 1997.
    Intervistato dalla giornalista e inviata Royal del Corriere della Sera, Enrica Roddolo, Repossi ripercorre nel volume l’ultima estate della principessa del Galles: “Lei era bella, serena anche se non raggiante. Il più emozionato era Dodi, più emozionato persino di me che stavo prendendo le misure dell’anulare alla donna più desiderata al mondo. Per stemperare la tensione, quando Dodi è venuto poi a ritirare l’anello nella boutique di Place Vendôme, ricordo che provammo persino a scherzare sul nome della collezione, quel Dis-moi oui. E presi l’impegno del riserbo. Finché un giorno, a settembre, ricevetti una telefonata dal tabloid britannico The Sun, che aveva saputo dalla compagnia assicurativa dei Lloyds del gioiello”.
    Fu l’inizio di un’avventura che ha proiettato Repossi al centro delle indagini di Scotland Yard e delle inchieste parigine e britanniche sulle ultime settimane della madre dei principi William ed Harry.
    Repossi aggiunge che Diana è stata senza dubbio la personalità che più l’ha colpito nella sua vita lavorativa: “La sua era stata una storia d’amore che nel volgere di una notte maledetta era diventata una tragedia greca, di proporzioni planetarie. E la cosa alla quale continuavo a pensare era che la donna più mediatica del mondo in quel momento avesse scelto un modello Repossi”.
    Il gioielliere testimone dell’ultimo scampolo di vita della principessa racconta nella sua biografia come avesse quindi accettato di andare a Londra, al cospetto di Scotland Yard “che passò in rassegna il lavoro della fabbrica, i dipendenti, i documenti doganali… e tutto confermava l’effettiva lavorazione e consegna dell’anello”.
    Alla domanda di Roddolo su che fine avesse fatto poi l’anello dopo l’incidente, il gioielliere che ha lavorato per tutte le corti reali oltreché per noti imprenditori come i Ferrero, è netta: “Non si sa. La Polizia francese mi disse che gli oggetti personali di Lady D furono dati alla sorella. Non so se c’era l’anello…”. E aggiunge: “Anni dopo ho incontrato il principe Carlo per un evento De Beers: fu uno scambio molto cordiale. E sono rimasto in contatto per anni con la fondazione della principessa per bloccare il proliferare di copie “pirata” dell’anello, l’anello della principessa dei cuori. Per rispetto nei confronti della principessa, di quella tragedia consumatasi in una notte d’estate, annullammo tutte le campagne pubblicitarie di quell’anello, che fu immediatamente ritirato dalle vetrine delle nostre boutique: non si trovava più in distribuzione. Cancellammo anche dalla produzione la collezione Dis-moi oui. Anche se ovviamente ci arrivarono molteplici solle[1]citazioni a sfruttare l’occasione, in Giappone per esempio, rifiutammo tutte le proposte di nuove collaborazioni e collezioni ispirate all’anello entrato ormai nell’immaginario del mondo perché legato a quella sventura. Non volevamo lucrare su quell’atroce incidente, volevo solo dimenticare il dolore di quel risveglio, la mattina del 31 agosto, con la notizia della morte di Diana”.Repossi in effetti per anni si è sottratto alle curiosità della stampa, e solo adesso racconta tutta la sua verità nel libro “Il Gioielliere delle principesse”. “Non mi sono mai pronunciato sulla tragedia sotto il ponte dell’Alma, non era mai stato il mio ruolo, se non di testimone su quello che era successo alla Maison, e penso che la famiglia reale non ci ritenne capaci di approfittare di quella tragedia. Ne avemmo conferma quando, nel 1999, partecipammo come co-sponsor alla sfilata con Versace, a Londra, sotto l’egida di SAR il principe Carlo”. Non solo, la Maison Repossi come racconta nel libro il gioielliere, “ha sempre avuto un rapporto di collaborazione con la Fondazione Princesse Diana che lavorava per ostacolare lo sfruttamento a fini di lucro dell’immagine della principessa e il commercio di copie di prodotti legati al mito di Diana”.
    Anche se i ripetuti interrogatori di Scotland Yard sul caso Diana hanno lasciato un segno indelebile su Repossi: “Quando fui richiamato per la terza volta quello che seguì fu per me uno dei colloqui più kafkiani della mia esistenza: in breve mi si informava della chiusura dell’inchiesta e, per quanto riguardava la nostra Maison, avevano capito che eravamo una società nobile e attendibile. Mi dissero che in effetti avevano controllato tutte le intercettazioni telefoniche (che Mohamed Al Fayed aveva richiesto inutilmente in copia, anche tramite la giustizia) ma avevano avuto dei problemi con l’Hôtel Ritz di Parigi perché vi erano troppe linee e non poterono assicurarsi una copertura al cento per cento. Un’ammissione che trovai a dir poco incredibile…”.
    Ma come fu che l’ultimo anello della principessa fu acquistato proprio presso la maison Repossi di Place Vendome a Parigi? “Con Mohammed Al-Fayed padre di Dodi amico dell’ultima stagione della principessa, ci eravamo conosciuti molto prima dell’anello della Maison Repossi voluto da Dodi per Diana. Quando aprimmo la boutique in Place Vendôme, ci ritrovammo dirimpettai del Ritz di proprietà di Al Fayed (lo aveva acquistato nel 1979). Al Fayed sapeva di essere per noi un cliente di riguardo per l’acquisto dei gioielli. Uno scambio di cortesie: il Ritz ci accordava uno sconto per i nostri soggiorni ed eventi, e Al Fayed sapeva che avrebbe avuto lo stesso trattamento di favore quando si discuteva il prezzo dei gioielli che avrebbe acquistato”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Il direttore del Tg2 Antonio Preziosi ospite al Museo Albino Luciani

    Il direttore del Tg2 Antonio Preziosi ospite al Museo Albino Luciani

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    BELLUNO (ITALPRESS) – Un ospite illustre per ricordare l’indimenticato (e indimenticabile) beato papa Giovanni Paolo I. Sabato 31 agosto, alle 17.30, la Sala Lina Zandò del Musal – Museo Albino Luciani di Canale d’Agordo (Belluno) ospiterà l’incontro con il giornalista e direttore del Tg2 Antonio Preziosi che presenterà i suoi libri dedicati a papa Luciani, Indimenticabile (Rai Libri Cantagalli) e Il sorriso del Papa (San Paolo Editore). Grande conoscitore della vita di Giovanni Paolo I, Preziosi accompagnerà i presenti in un viaggio attraverso la vita di una figura così importante come quella di Albino Luciani.
    Nell’Indimenticabile, Preziosi ricostruisce con chiarezza e rigore giornalistico la portata innovativa del breve pontificato di Albino Luciani. Si racconteranno i gesti, i discorsi, le premonizioni, i segni che annunciarono e poi costituirono un pontificato destinato ad aprire una fase nuova nella vita della Chiesa i cui semi germoglieranno con San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco. Il libro affronta con schiettezza anche il tema del cosiddetto “mistero della morte” cercando di offrire un contributo originale e senza tesi precostituite alla realtà storica dei fatti.
    La seconda opera di Preziosi, Il sorriso del Papa, ricostruisce dettagli ed episodi della vita di Albino Luciani e del pontificato di Giovanni Paolo I. Una biografia aggiornata e attenta a tutti gli aspetti della figura del Pontefice che regnò solo per un mese: teologo, pastore, padre conciliare, uomo di intensa e per alcuni aspetti innovativa spiritualità. La storia di un Papa che in appena trentatré giorni ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa.
    L’ospite musicale della serata sarà il Coro Comelico. Tra i brani che canteranno ascolteremo la canzone che il direttore del coro in persona, Luciano Casanova Fuga, ha scritto due anni fa in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo I, cioè La luce di un sorriso.
    Antonio Preziosi, giornalista, saggista e scrittore. A lungo corrispondente del servizio pubblico da Bruxelles, ha svolto per anni l’incarico di inviato speciale seguendo i principali avvenimenti di politica interna e internazionale. Ha diretto Radio Uno, Giornale Radio e Gr Parlamento, ma soprattutto storico direttore del Tg2. Studioso di questioni religiose e vaticane, è stato anche Consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Nel corso della sua carriera, Antonio preziosi, è stato autore di molte pubblicazioni relative a Papa Luciani, tra cui Indimenticabile e il suo ultimo libro Il sorriso del Papa. La vita di Albino Luciani e i trentatré giorni di Giovanni Paolo I.
    -foto ufficio stampa Musal – Museo Albino Luciani –
    (ITALPRESS)

  • Mostra Venezia, “Beetlejuice Beetlejuice”,i nuovi fantasmi di Tim Burton

    Mostra Venezia, “Beetlejuice Beetlejuice”,i nuovi fantasmi di Tim Burton

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    VENEZIA (ITALPRESS) – Sono passati trentasei anni, tutta una vita di spettri e creature gotiche alle spalle, ed eccolo qui Tim Burton che torna alle origini del suo cinema: riecco Beetlejuice, quell’incontenibile, sfacciato, sboccato “spiritello porcello” (come venne ribattezzato in Italia) che nel 1988 praticamente diede l’avvio al suo mondo immaginario. E riecco tutta la capacità visionaria e immaginifica di Tim Burton, chiamata a raccolta in “Beetlejuice Beetlejuice”, suo ventesimo lungometraggio, che fa il suo esordio mondiale oggi in apertura dell’81 Mostra del Cinema di Venezia e praticamente riattiva tutta l’energia dark di un artista che ha saputo mediare come pochi i temi più lugubri della vita in uno scenario fantastico limpido e sentimentale. La festa al Lido è piena, un’apertura di kermesse che vede sul red carpet il regista divo e la sua nuova compagna, Monica Bellucci, alla quale nel film assegna ironicamente il ruolo di Dolores, una temibilissima sposa in nero che rimette letteralmente insieme i pezzi del proprio corpo, li cuce con una spillatrice e, cicatrici in vista sul celebre volto, parte alla caccia del suo ex marito, Beetlejuice, terrorizzato all’idea di essere trovato dal quel vorace primo amore ormai dimenticato.
    E’ da qui che questo sequel d’autore prende le mosse, ritrovando il ritmo disinvolto, la verve sfacciata e l’intero campionario cromatico che trentasei anni fa garantì successo a questa commedia iperdark. Torna ovviamente anche lui, Michael Keaton, nel costume granduignolesco dello spettro più irriverente, volgare e insistente della storia del cinema: Beetlejuice è sempre lui, il “bio-esorcista” che ben conosciamo, infallibile nell’esorcizzare i vivi, cacciandoli dalle case possedute dai fantasmi. Gli anni sono passati, ovviamente, e la sua impresa continua a fiorire, grazie al lavoro dei suoi impiegati dalla testa rimpicciolita. Nel mondo dei viventi, intanto, c’è anche Lydia Deetz, ovviamente Winona Ryder, che nel frattempo è diventata una nota sensitiva da show televisivo, ha perso il marito Charles ma ha una figlia adolescente e ribelle, Astrid (Jenna Ortega) oltre a una madre artista (Cahterien O’Hara) e a un impresario innamorato (Justin Theroux) che vuole sposarla nella notte di Halloween. Proprio la notte in cui ci sarà la resa dei conti e i tanti (forse anche troppi) fili del racconto saranno tirati in un finale roboante.
    Come lo stesso titolo raddoppiato lascia presagire, “Beetlejuice Beetlejuice” è letteralmente un moltiplicatore di immaginario burtoniano, un propulsore di energia dark che tiene insieme fermenti horror, eccessi da commedia, citazioni musicali e cinematograficihe infinite (dal mitico Soul Train al nostro grande Mario Bava). Per un regista che, dopo “Dumbo”, aveva dichiarato di non voler più fare film, questo è un ritorno alle origini che rappresenta un pò un nuovo starter, carico di energia ma anche capace di riassumere il senso e lo spirito di tutta una carriera. Il cast risponde alla perfezione, il succedersi degli eventi a volte è un pò frenetico e sembra temere i momenti di stasi, ma nell’insieme “Beetlejuice Beetlejuice” funziona molto bene e non mancherà di incontrare il favore sia dei nostalgici che dei pubblico più giovane. Ottima apertura per Venezia 81.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Torna #domenicalmuseo, il 1° settembre nei musei e nei parchi statali

    Torna #domenicalmuseo, il 1° settembre nei musei e nei parchi statali

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il 1° settembre si rinnova l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.
    Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto. Domenica 4 agosto l’affluenza registrata è stata di 227.397 persone. Lo comunica il ministero della Cultura.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • De Martino presenta il suo “Affari tuoi” tra vintage e tradizione

    De Martino presenta il suo “Affari tuoi” tra vintage e tradizione

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    ROMA (ITALPRESS) – Stefano De Martino presenta la nuova edizione di “Affari tuoi”, la prima che lo vedrà alla conduzione (da lunedì 2 settembre su Rai1) e le domande vertono inevitabilmente su alcuni (prevedibili) temi. Anzi, alcune donne per essere precisi. In primis, la presunta amicizia con Arianna Meloni, argomento che lui liquida senza nemmeno parlarne: “Non la conosco” ha detto nell’incontro con i giornalisti che si è tenuto questa mattina al Teatro delle Vittorie, dove viene registrato il programma. Da una donna all’altra, si è parlato di Belen Rodriguez, madre di suo figlio Santiago. Anche qui poche parole: “Abbiamo una relazione come due genitori separati e cordiali” è il commento. Infine Maria De Filippi che lo ha “incoraggiato. Mi ha detto di seguire la mia strada e di cercare di essere me stesso”.
    Ed ecco “Affari tuoi” dove De Martino è stato chiamato a raccogliere la difficile eredità di Amadeus del quale, stando alle dichiarazioni dei vertici Rai alla presentazione dei palinsesti autunno-inverno 2024-2025, potrebbe seguire le orme anche al Festival di Sanremo dopo i due anni di gestione Carlo Conti. Del resto, è proprio il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea a definirlo la nuova “punta di diamante” dell’intrattenimento di prima serata. Lui ringrazia e probabilmente un pensierino ce lo fa. Con Amadeus però, che ha già “sostituito” prima a “Stasera tutto è possibile” e ora ad “Affari tuoi”, non ne ha mai parlato. “Ama”, dal canto suo, gli ha fatto il suo “In bocca al lupo” e gli ha assicurato che si divertirà alle prese con il “dottore” e con i pacchi. A proposito di questi ultimi, torneranno le vecchie scatole di cartone al posto di quelle di metallo scelte da Amadeus. E, sulla scia vintage, tornerà anche il telefono fisso al posto dello smartphone per comunicare con il dottore.
    “Questo debutto è importante per me. Salire a bordo di Rai1 mi fa piacere – ha detto De Martino che, finora, ha costruito la sua carriera in Rai sulla seconda rete – Ho studiato le edizioni passate di ‘Affari tuoì. Sarà una lunga maratona, la sfida è quella di affrontare un programma quotidiano e fare compagnia agli italiani”. Poi una breve riflessione sul percorso fatto finora e che è partito dalla danza: “Quando iniziai “Amici” non avrei mai immaginato di arrivare qui. Frequentando gli studi televisivi, sono stato rapito dal meccanismo e dentro di me è cresciuta un’ambizione durata nel tempo”. Che chissà dove lo porterà.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Gli Oasis tornano insieme dopo 15 anni, tour mondiale nel 2025

    Gli Oasis tornano insieme dopo 15 anni, tour mondiale nel 2025

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Di nuovo insieme, 15 anni dopo. E’ ufficiale, gli Oasis sono pronti a tornare: Liam e Noel Gallagher hanno messo da parte i conflitti che li hanno portati a smantellare la leggendaria band britannica nell’agosto del 2009 e, dopo i rumours dei giorni scorsi, hanno annunciato il tour che li rivedrà sul palco insieme nel Regno Unito nell’estate del 2025. “Ecco, sta succedendo”, hanno scritto i fratelli Gallagher sui rispettivi account X, insieme a un montaggio dei loro concerti e video musicali più iconici.
    Il tour inizierà il 4 luglio, al Principality Stadium di Cardiff, dove suoneranno anche il giorno dopo; quindi toccherà alla loro città natale, Manchester: quattro date all’Heaton Park tra l’11 e il 20 luglio. Tre le date a Londra, a Wembley (25 e 26 luglio, 2 e 3 agosto), quindi Edimburgo (8 e 9 agosto, Scottish Gas Murrayfield Stadium) e chiusura il 16 e 17 agosto al Croke Park di Dublino. Biglietti in vendita dalle 9 di sabato 31 agosto.
    “Saranno le uniche date europee – precisano dalla band -. Lavori in corso per la diffusione di Oasis Live ’25 in altri continenti al di fuori dell’Europa entro la fine del prossimo anno”.
    “Le armi hanno taciuto. Le stelle si sono allineate. La grande attesa è finita. Venite a vedere. Non sarà trasmesso in Tv”, ha scritto la band, capace di creare capolavori assoluti come “Wonderwall”, “Don’t look back in anger”, “Live Forever” e “Champagne Supernova”.
    L’annuncio è arrivato n giorno prima del 15esimo anniversario della lite a Parigi che portò Noel ad abbandonare la band. Furono annullate le date successive di quel tour, tra cui quella di Milano di pochi giorni dopo. Agosto segna anche un importante anniversario per la storia della band, i 30 anni dall’uscita di Definetely Maybe, l’album d’esordio che condusse subito gli Oasis al successo.

    – foto: Ipa Agency –
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  • Venditti insulta disabile durante un concerto a Barletta, poi le scuse

    Venditti insulta disabile durante un concerto a Barletta, poi le scuse

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ polemica sui social per quanto accaduto al concerto di Antonello Venditti a Barletta. Il cantante romano ha insultato una delle spettatrici del concerto perché dalla sua direzione provenivano dei rumori. A fine concerto, si è scusato dopo aver saputo che la ragazza ha una disabilità e non aveva intenzione di disturbare il cantautore durante lo spettacolo.
    “Se ho sbagliato scusatemi ma è stato frutto del buio e dello stress di un concerto molto molto complicato e diverso da tutti gli altri. Mi metterei a piangere perché è giusto così, mi dispiace tantissimo”, ha detto Venditti in un video postato su facebook.
    “Non sono un mostro, ho sbagliato perché nel buio non mi sono accorto di questa ragazza”, ribadisce. “Pensavo fosse una contestazione politica alla quale io sono abituato quindi ho risposto in maniera molto violenta”, ha spiegato il cantante. “Sono sconvolto, perché oltre agli attacchi politici che mi vengono da tutte le parti, arrivano anche attacchi che non mi merito. Tutti sanno quanto voglio bene ai ragazzi speciali”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Arriva “We pray”, il nuovo singolo dei Coldplay

    Arriva “We pray”, il nuovo singolo dei Coldplay

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    ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo singolo dei Coldplay, “We pray”, esce in tutto il mondo. Il brano vede la partecipazione della rapper britannica Little Simz, della superstar nigeriana
    dell’afrobeats Burna Boy, del fenomeno R&B palestinese-cileno Elyanna e dell’argentina Tini.
    Il singolo – che è stato presentato in anteprima dal vivo nel set da headliner di Glastonbury 2024 – è disponibile per l’acquisto in formato EcoCD e 12″ riciclato, con cinque versioni del brano.
    La “TINI version” sarà pubblicata sui siti di streaming/download il 6 settembre, mentre la “Elyanna version” sarà disponibile dal 20 settembre. La “Live at Glastonbury” è un’esclusiva dei formati fisici.
    We pray è il secondo brano estratto dall’imminente nuovo album della band, Moon Music, in uscita il 4 ottobre 2024.
    L’album stabilisce nuovi standard di sostenibilità, con ogni LP realizzato al 100% con bottiglie di plastica riciclate (nove bottiglie per disco).
    Il Music Of The Spheres World Tour dei Coldplay, iniziato nel marzo 2022 e che finora ha venduto più di 10 milioni di biglietti, è attualmente all’Ernst Happel Stadion di Vienna. A giugno, la band ha rivelato che il tour ha prodotto finora il 59% in meno di emissioni di CO2 rispetto al precedente tour negli stadi del 2016/17, superando l’obiettivo iniziale di una riduzione del 50%. Hanno inoltre rivelato che sono già stati piantati 9 milioni di alberi (e un altro milione sarà piantato entro la fine dell’anno).

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • A Patty Pravo il Women in Cinema Award

    A Patty Pravo il Women in Cinema Award

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    ROMA (ITALPRESS) – A Patty Pravo il Women in Cinema Award ideato da Angela Prudenzi, Claudia Conte e Cristina Scognamillo, un riconoscimento nato con l’obiettivo di valorizzare e rendere omaggio al talento delle donne. Le premiate e i premiati sono scelti tra le eccellenze del cinema e delle arti a esso vicine, testimoni in grado di rappresentare le diverse culture e i differenti modi di raccontare e far rivivere storie e personaggi. Particolare attenzione è riservata anche alle personalità impegnate in attività legate al sociale.
    L’appuntamento è il 3 settembre, durante la Mostra del Cinema di Venezia, presso l’Italian Pavilion che ospiterà la premiazione della IX edizione del Premio. In quella occasione Patty Pravo annuncerà un nuovo progetto che la vedrà protagonista insieme alla Eagle Pictures.
    L’Academy di Women In Cinema Award (WiCA), composta da giornaliste e critiche cinematografiche impegnate da tempo nell’ambito del cinema e del costume e della cultura, ha deciso di insignire Patty Pravo del Premio per celebrare “l’indiscusso talento artistico e la straordinaria sensibilità”.
    Il WiCA rende omaggio “all’impegno costante di Patty Pravo nella lotta per i diritti delle donne e per la loro autodeterminazione, proponendo un modello femminile libero da stereotipi e pregiudizi. La carriera di Patty Pravo – si legge in una nota – è stata segnata da una forte attenzione ai temi della libertà e dell’emancipazione femminile, valori che ha saputo trasmettere con grande intensità attraverso la sua arte e la sua musica. Il WiCA non solo ne riconosce il contributo come artista, ma celebra anche il suo legame speciale con il cinema internazionale. La voce unica e le memorabili canzoni sono state spesso scelte per accompagnare e arricchire momenti indimenticabili di numerosi film d’autore e non solo, rendendoli ancora più straordinari”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).